Categoria: Italpress

  • Schifani “L’aeroporto di Catania torna alla piena operatività”

    Schifani “L’aeroporto di Catania torna alla piena operatività”

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    CATANIA (ITALPRESS) – “Avevamo preso questo impegno con i siciliani e con tutti i turisti che in queste settimane visitano la nostra Isola: da oggi ritorna operativo il Terminal A dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania-Fontanarossa. L’ordinanza dell’Enac, adottata pochi istanti fa dopo le opportune verifiche e analisi e con le opportune prescrizioni per il personale, permette allo scalo di tornare immediatamente, già da questa sera, alle condizioni di normalità”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Renato Schifani dopo il via libera arrivato dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.
    “Si tratta di un risultato raggiunto grazie alla solidarietà istituzionale e allo spirito di collaborazione dimostrati da tutti gli enti coinvolti – prosegue il governatore – che hanno accolto il nostro appello per arrivare rapidamente a una soluzione”.
    “Voglio ringraziare chi in queste settimane si è speso senza sosta per raggiungere questo obiettivo, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che, ha seguito da vicino con spirito di servizio e concretezza ogni fase dell’emergenza, il personale dell’Enac e il suo presidente Pierluigi Di Palma per l’attenzione con cui hanno seguito tutta la vicenda e i vertici della Sac. Un ringraziamento particolare – conclude Schifani – va anche al ministro della Difesa Guido Crosetto e all’Aeronautica militare che, con il suo supporto logistico, ha contribuito a mitigare i disagi per i viaggiatori. Il ritorno alla piena operatività dell’aeroporto rappresenta anche una garanzia per l’intero settore turistico siciliano che continueremo a sostenere in accordo con il governo nazionale che ha dimostrato grande attenzione nei momenti più difficili”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Alex Marquez vince la Sprint Race a Silverstone, Bezzecchi 2°

    Alex Marquez vince la Sprint Race a Silverstone, Bezzecchi 2°

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    SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Alex Marquez, in sella alla Ducati targata Gresini, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP con il tempo di 21’52″317. Secondo posto sul circuito di Silverstone per l’italiano e poleman Marco Bezzecchi (+0″366) con la Ducati del team Mooney VR46, terza l’Aprilia dell’altro iberico Maverick Vinales (+3″374). Quarto e sesto posto per le due Ducati Prima Pramac di Johann Zarco e Jorge Martin, separate dall’altra Aprilia di Aleix Espargarò, quindi un tris di Ktm con le moto ufficiali di Jack Miller e Brad Binder, in mezzo quella di Augusto Fernandez del team Tech3. A chiudere la top ten il portoghese Miguel Oliveira. Undicesimo Luca Marini, solo 14esimo il campione del mondo e leader della classifica (194 punti), il ducatista Pecco Bagnaia, che vede avvicinarsi Bezzecchi (167) e Martin (163).
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Alex Marquez vince la Sprint Race a Silverstone, Bezzecchi 2°

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    SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Alex Marquez, in sella alla Ducati targata Gresini, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP con il tempo di 21’52″317. Secondo posto sul circuito di Silverstone per l’italiano e poleman Marco Bezzecchi (+0″366) con la Ducati del team Mooney VR46, terza l’Aprilia dell’altro iberico Maverick Vinales (+3″374). Quarto e sesto posto per le due Ducati Prima Pramac di Johann Zarco e Jorge Martin, separate dall’altra Aprilia di Aleix Espargarò, quindi un tris di Ktm con le moto ufficiali di Jack Miller e Brad Binder, in mezzo quella di Augusto Fernandez del team Tech3. A chiudere la top ten il portoghese Miguel Oliveira. Undicesimo Luca Marini, solo 14esimo il campione del mondo e leader della classifica (194 punti), il ducatista Pecco Bagnaia, che vede avvicinarsi Bezzecchi (167) e Martin (163).
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    (ITALPRESS).

  • Santanchè “Il Reddito di cittadinanza ha fatto tanto male”

    Santanchè “Il Reddito di cittadinanza ha fatto tanto male”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Credo che il Reddito di cittadinanza abbia fatto tanto male: hanno dato soldi a chi era occupabile. Bisogna aiutare i fragili e chi ha bisogno, ma dobbiamo mettere in condizione i giovani di lavorare. Chi dà lavoro sono le imprese, bisogna aiutarle nel poter assumere, con un cuneo fiscale che abbiamo già messo; dobbiamo lavorare anche sulla formazione, c’è un tema di professionalizzazione, di flussi”. A dirlo il ministro del Turismo, Daniele Santanchè, in un’intervista a Rds. “Bisogna invogliare i lavoratori con gli stipendi adeguati a un lavoro duro: quando gli altri vanno in vacanza, loro lavorano sempre – sottolinea -. Per questo abbiamo detassato, facendo rimanere in tasca 500 euro in più ai lavoratori del turismo, che lavorano nei notturni e nei festivi. E’ un primo segnale, vale dal primo giugno, per vedere come funzionerà”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Santanchè “Il Reddito di cittadinanza ha fatto tanto male”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Credo che il Reddito di cittadinanza abbia fatto tanto male: hanno dato soldi a chi era occupabile. Bisogna aiutare i fragili e chi ha bisogno, ma dobbiamo mettere in condizione i giovani di lavorare. Chi dà lavoro sono le imprese, bisogna aiutarle nel poter assumere, con un cuneo fiscale che abbiamo già messo; dobbiamo lavorare anche sulla formazione, c’è un tema di professionalizzazione, di flussi”. A dirlo il ministro del Turismo, Daniele Santanchè, in un’intervista a Rds. “Bisogna invogliare i lavoratori con gli stipendi adeguati a un lavoro duro: quando gli altri vanno in vacanza, loro lavorano sempre – sottolinea -. Per questo abbiamo detassato, facendo rimanere in tasca 500 euro in più ai lavoratori del turismo, che lavorano nei notturni e nei festivi. E’ un primo segnale, vale dal primo giugno, per vedere come funzionerà”.

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    (ITALPRESS).

  • Buffon è il nuovo capo delegazione della Nazionale

    Buffon è il nuovo capo delegazione della Nazionale

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    ROMA (ITALPRESS) – Il “pressing” della Federcalcio è andato a buon fine: a pochi giorni dall’annuncio del ritiro, Gigi Buffon torna in azzurro. L’ormai ex portiere è ufficialmente il nuovo capo delegazione dell’Italia, ruolo rimasto vacante dopo la scomparsa, a gennaio, di Gianluca Vialli. “Torno in Nazionale perchè quel bambino che trent’anni fa varcava per la prima volta il cancello di Coverciano ha ancora voglia di sognare e di vivere questo sogno insieme ai tifosi italiani”, scrive sui social Buffon, campione del mondo nel 2006 e recordman di presenze in azzurro. “E’ un grande giorno per la Nazionale italiana perchè Gigi torna a casa – lo accoglie Gabriele Gravina, presidente della Figc – Buffon è un’icona del nostro calcio e una persona speciale. La sua passione, il suo carisma e la sua professionalità saranno determinanti per scrivere una nuova pagina entusiasmante di questo straordinario racconto d’amore che è la maglia azzurra. Sono personalmente molto soddisfatto perchè riportarlo nel Club Italia, coinvolgerlo nel nostro progetto, era un mio obiettivo da diverso tempo. In lui vedo le qualità di un dirigente di alto profilo e in Figc può iniziare il secondo tempo della sua vita nel mondo del calcio. L’augurio che gli rivolgo è di viverlo con le stesse soddisfazioni che hanno costellato la sua carriera da calciatore”. “La Nazionale viene prima di tutto e niente mi avrebbe impedito di tornare a casa – ha aggiunto Buffon – La maglia Azzurra è sempre stata parte della mia vita, mi metterò subito a disposizione di Roberto Mancini e del gruppo entrando in punta di piedi, perchè ho sempre pensato che in Nazionale non contano le medaglie che hai sul petto ma l’impegno, il sacrificio, la disponibilità verso i compagni e lo staff che sei disposto a mettere giorno per giorno”. Sulle orme di Riva e Vialli, il 4 settembre dunque Gigi Buffon varcherà di nuovo il cancello del Centro tecnico Federale di Coverciano, non più con scarpe da calcio e guantoni ma nelle vesti di dirigente federale.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Buffon è il nuovo capo delegazione della Nazionale

    Buffon è il nuovo capo delegazione della Nazionale

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    ROMA (ITALPRESS) – Il “pressing” della Federcalcio è andato a buon fine: a pochi giorni dall’annuncio del ritiro, Gigi Buffon torna in azzurro. L’ormai ex portiere è ufficialmente il nuovo capo delegazione dell’Italia, ruolo rimasto vacante dopo la scomparsa, a gennaio, di Gianluca Vialli. “Torno in Nazionale perchè quel bambino che trent’anni fa varcava per la prima volta il cancello di Coverciano ha ancora voglia di sognare e di vivere questo sogno insieme ai tifosi italiani”, scrive sui social Buffon, campione del mondo nel 2006 e recordman di presenze in azzurro. “E’ un grande giorno per la Nazionale italiana perchè Gigi torna a casa – lo accoglie Gabriele Gravina, presidente della Figc – Buffon è un’icona del nostro calcio e una persona speciale. La sua passione, il suo carisma e la sua professionalità saranno determinanti per scrivere una nuova pagina entusiasmante di questo straordinario racconto d’amore che è la maglia azzurra. Sono personalmente molto soddisfatto perchè riportarlo nel Club Italia, coinvolgerlo nel nostro progetto, era un mio obiettivo da diverso tempo. In lui vedo le qualità di un dirigente di alto profilo e in Figc può iniziare il secondo tempo della sua vita nel mondo del calcio. L’augurio che gli rivolgo è di viverlo con le stesse soddisfazioni che hanno costellato la sua carriera da calciatore”. “La Nazionale viene prima di tutto e niente mi avrebbe impedito di tornare a casa – ha aggiunto Buffon – La maglia Azzurra è sempre stata parte della mia vita, mi metterò subito a disposizione di Roberto Mancini e del gruppo entrando in punta di piedi, perchè ho sempre pensato che in Nazionale non contano le medaglie che hai sul petto ma l’impegno, il sacrificio, la disponibilità verso i compagni e lo staff che sei disposto a mettere giorno per giorno”. Sulle orme di Riva e Vialli, il 4 settembre dunque Gigi Buffon varcherà di nuovo il cancello del Centro tecnico Federale di Coverciano, non più con scarpe da calcio e guantoni ma nelle vesti di dirigente federale.
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  • Papa Francesco “La Chiesa non ha porte e accoglie tutti”

    Papa Francesco “La Chiesa non ha porte e accoglie tutti”

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    FATIMA (ITALPRESS) – “La Chiesa non ha porte, perchè tutti possano entrare. E anche qui possiamo insistere sul fatto che tutti possono entrare, perchè questa è la casa della Madre, e una madre ha sempre un cuore aperto per tutti i suoi figli, tutti, tutti, tutti, senza esclusioni”. Lo ha detto Papa Francesco, oggi, al Santuario della Madonna di Fatima. Il pontefice parla di una chiesa che “non può che essere la casa della gioia” ribadendo il suo messaggio nella cerimonia di accoglienza di una Chiesa che accoglie “todos, todos, todos… tutti, tutti, tutti”. “Maria cammina, non sta ferma”, afferma Francesco. “Ogni volta che c’è un problema Lei non ritarda, viene subito. La nostra Signora va di fretta per stare vicino a noi. Va di fretta perchè è madre”. La Madonna “sempre accompagna, non è mai protagonista”, sottolinea il Pontefice, mimando i due “gesti” di Maria: quello dell’abbraccio per “accogliere” e del dito puntato per “indicare Gesù”. “Maria nella sua vita non fa altro che indicare a Gesù: fate quello che Lui vi dice, seguitelo. Questi sono i due gesti: accoglie tutti e indica Gesù, questo lo fa un pò di corsa, apressada” conclude utilizzando il portoghese.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Papa Francesco “La Chiesa non ha porte e accoglie tutti”

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    FATIMA (ITALPRESS) – “La Chiesa non ha porte, perchè tutti possano entrare. E anche qui possiamo insistere sul fatto che tutti possono entrare, perchè questa è la casa della Madre, e una madre ha sempre un cuore aperto per tutti i suoi figli, tutti, tutti, tutti, senza esclusioni”. Lo ha detto Papa Francesco, oggi, al Santuario della Madonna di Fatima. Il pontefice parla di una chiesa che “non può che essere la casa della gioia” ribadendo il suo messaggio nella cerimonia di accoglienza di una Chiesa che accoglie “todos, todos, todos… tutti, tutti, tutti”. “Maria cammina, non sta ferma”, afferma Francesco. “Ogni volta che c’è un problema Lei non ritarda, viene subito. La nostra Signora va di fretta per stare vicino a noi. Va di fretta perchè è madre”. La Madonna “sempre accompagna, non è mai protagonista”, sottolinea il Pontefice, mimando i due “gesti” di Maria: quello dell’abbraccio per “accogliere” e del dito puntato per “indicare Gesù”. “Maria nella sua vita non fa altro che indicare a Gesù: fate quello che Lui vi dice, seguitelo. Questi sono i due gesti: accoglie tutti e indica Gesù, questo lo fa un pò di corsa, apressada” conclude utilizzando il portoghese.

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  • Quattro arrestati per la bimba scomparsa a Firenze, c’è anche lo zio

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    FIRENZE (ITALPRESS) – La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha dato esecuzione questa mattina a quattro misure di custodia cautelare, firmate dal Gip del Tribunale di Firenze, nei confronti di quattro peruviani coinvolti nel cosiddetto “racket delle camere” all’interno dell’ex hotel Astor nel capoluogo di regione toscano, l’immobile che era occupato quando scorso 10 giugno è scomparsa una bambina di quattro anni di nome Kata. Tra i destinatari delle misure disposte dal gip c’è anche lo zio materno della bimba. I reati contestati sono estorsione, tentata estorsione e rapina, commessi tra il novembre del 2022 e lo scorso maggio, e tentato omicidio e lesioni gravi commesse il 28 maggio, quando secondo quanto ricostruito all’ex Astor ci fu un raid punitivo nei confronti di alcuni occupanti. Nello specifico, i quattro indagati, avrebbero attuato un pestaggio con mazza da baseball, minacciando di morte una coppia di connazionali se non avessero lasciato la stanza.
    Dopo essersi allontanati per qualche istante, gli aggressori avrebbero proseguito le violenze nei confronti di altri occupanti di una stanza vicina per far ritorno incappucciati nella stanza della coppia dirigendosi minacciosamente verso la vittima designata, che per timore di essere uccisa si era appesa con la mani al davanzale della finestra e si era fatto cadere al suolo.

    foto: Agenzia Fotogramma

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