Categoria: Italpress

  • Renzi “Il Pd un tempo era riformista, ora insegue il M5s”

    Renzi “Il Pd un tempo era riformista, ora insegue il M5s”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Schlein è bravissima a suonare la chitarra, il pianoforte. Secondo me ha un futuro a Sanremo, visto che in Parlamento non ci va”. Lo ha detto leader di Italia Viva,
    Matteo Renzi, intervenuto a Zona Bianca su rete 4.
    “Il Pd un tempo era riformista, ora sta inseguendo i cinquestelle. Sul Reddito ha fatto un passo indietro. Il Pd ora sostiene le tesi che sono l’esatto opposto di quello che diceva prima”.

    – foto. Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

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    ROMA (ITALPRESS) – “Schlein è bravissima a suonare la chitarra, il pianoforte. Secondo me ha un futuro a Sanremo, visto che in Parlamento non ci va”. Lo ha detto leader di Italia Viva,
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    “Il Pd un tempo era riformista, ora sta inseguendo i cinquestelle. Sul Reddito ha fatto un passo indietro. Il Pd ora sostiene le tesi che sono l’esatto opposto di quello che diceva prima”.

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  • Pichetto “Stoccaggio del gas oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”

    Pichetto “Stoccaggio del gas oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”

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    RIMINI (ITALPRESS) – “Lo stoccaggio del gas ha raggiunto oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”. Così il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin dal Meeting di Rimini incontrando i giornalisti a cui ha specificato che sta anche “andando avanti il piano di diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Dobbiamo ancora aggiungere qualcosa sui rigassificatori – spiega – che servono a dare garanzia e sicurezza. Il gas via tubo costa leggermente meno, ma i rigassificatori danno la garanzia che in caso di squilibrio si possano avere rifornimenti”.
    Sull’approvvigionamento delle fonti, il ministro aggiunge inoltre che c’è un “piano per diversificarle” e ricorda che “da qualche giorno è entrato in funzione il rigassificatore di Piombino e nel 2024 entrerà in funzione quello di Ravenna”.
    “Dobbiamo andare avanti – ha assicurato il ministro – sulle rinnovabili, come l’eolico, il geotermico, e la grande sfida dell’idrogeno, su cui l’Italia ha impegnato 3,5 miliardi di euro e il percorso dell’idrogeno è il percorso del futuro”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Pichetto “Stoccaggio del gas oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”

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    RIMINI (ITALPRESS) – “Lo stoccaggio del gas ha raggiunto oltre il 90%, sono abbastanza tranquillo”. Così il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin dal Meeting di Rimini incontrando i giornalisti a cui ha specificato che sta anche “andando avanti il piano di diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Dobbiamo ancora aggiungere qualcosa sui rigassificatori – spiega – che servono a dare garanzia e sicurezza. Il gas via tubo costa leggermente meno, ma i rigassificatori danno la garanzia che in caso di squilibrio si possano avere rifornimenti”.
    Sull’approvvigionamento delle fonti, il ministro aggiunge inoltre che c’è un “piano per diversificarle” e ricorda che “da qualche giorno è entrato in funzione il rigassificatore di Piombino e nel 2024 entrerà in funzione quello di Ravenna”.
    “Dobbiamo andare avanti – ha assicurato il ministro – sulle rinnovabili, come l’eolico, il geotermico, e la grande sfida dell’idrogeno, su cui l’Italia ha impegnato 3,5 miliardi di euro e il percorso dell’idrogeno è il percorso del futuro”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Ferraris “Gli investimenti di Fs valgono il 2% del Pil”

    Ferraris “Gli investimenti di Fs valgono il 2% del Pil”

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    RIMINI (ITALPRESS) – «Gli investimenti del Gruppo FS nei prossimi 10 anni incideranno sul PIL nazionale per il 2% e, con 200 miliardi di euro serviranno a rendere sempre più attrattivo ed efficiente il trasporto collettivo e merci via treno, aumentando almeno del 20% la capacità di trasporto della rete ferroviaria e del 30% il numero di passeggeri». Dal palco del Meeting di Rimini l’amministratore delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris ha sottolineato il ruolo di Ferrovie dello Stato nella nuova stagione italiana delle infrastrutture, per il cui sviluppo, come specificato da Ferraris, sono impegnate circa 300 mila persone all’anno nell’ambito del PNRR, ma non solo.
    Intervenuto nella tavola rotonda Infrastrutture e PNRR: quale sviluppo per l’Italia insieme al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Andrea Decaro e Maximo Ibarra, Ceo & General Manager di Engineering, Luigi Ferraris ha ribadito l’impegno del Gruppo FS nell’investire nei prossimi 10 anni 200 miliardi di euro per ammodernare e potenziare infrastrutture che hanno una vita media di oltre 60 anni. Investimenti che avranno un diretto effetto sulla crescita del PIL nazionale, come spiegato da Luigi Ferraris a margine del suo intervento.
    «Due punti di PIL ci sono – ha argomentato – e si portano dietro 200.000-300.000 addetti ai lavori fra diretti e indiretti. Quindi l’effetto sull’economia è sicuramente rilevante. Le opere – ha proseguito – sono su tutto il territorio da Nord a Sud e quindi è chiaro che la ricaduta è anche e soprattutto sulle economie locali. Questo – ha concluso Ferraris – è sicuramente un aspetto che consente al Paese di potere fare leva su questa nuova ondata di infrastrutture per sostenere la crescita del PIL».
    Per questo, sempre secondo Ferraris, al centro ci sono le competenze e le professionalità ed è sempre più importante rinsaldare il dialogo tra il mondo delle università e quello delle imprese. «A tal fine abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la costruzione di una filiera integrata della formazione professionale».
    Servono, dunque, professionalità e competenze nuove per contribuire, secondo Ferraris, al potenziamento delle infrastrutture del Paese che devono puntare all’intermodalità e all’integrazione dei mezzi di trasporto sia lato passeggeri che merci. Da nord a sud, infatti, sono 4mila i cantieri aperti da RFI e Anas, quindi per opere ferroviarie e stradali, che procedono nel rispetto delle tempistiche per oltre 49 miliardi di euro in nuove opere e manutenzioni.
    Il tutto puntando sull’innovazione, con lo sviluppo di piattaforme digitalizzate per favorire l’integrazione tra mezzi di trasporto diversi e anche il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture che, ha sottolineato l’AD di FS, «vanno realizzate e mantenute affidabili ed efficienti. Per la loro manutenzione straordinaria abbiamo deciso con il Ministero di non bloccare le linee per ridurre disagi e dare così continuità al servizio».

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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    RIMINI (ITALPRESS) – «Gli investimenti del Gruppo FS nei prossimi 10 anni incideranno sul PIL nazionale per il 2% e, con 200 miliardi di euro serviranno a rendere sempre più attrattivo ed efficiente il trasporto collettivo e merci via treno, aumentando almeno del 20% la capacità di trasporto della rete ferroviaria e del 30% il numero di passeggeri». Dal palco del Meeting di Rimini l’amministratore delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris ha sottolineato il ruolo di Ferrovie dello Stato nella nuova stagione italiana delle infrastrutture, per il cui sviluppo, come specificato da Ferraris, sono impegnate circa 300 mila persone all’anno nell’ambito del PNRR, ma non solo.
    Intervenuto nella tavola rotonda Infrastrutture e PNRR: quale sviluppo per l’Italia insieme al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Andrea Decaro e Maximo Ibarra, Ceo & General Manager di Engineering, Luigi Ferraris ha ribadito l’impegno del Gruppo FS nell’investire nei prossimi 10 anni 200 miliardi di euro per ammodernare e potenziare infrastrutture che hanno una vita media di oltre 60 anni. Investimenti che avranno un diretto effetto sulla crescita del PIL nazionale, come spiegato da Luigi Ferraris a margine del suo intervento.
    «Due punti di PIL ci sono – ha argomentato – e si portano dietro 200.000-300.000 addetti ai lavori fra diretti e indiretti. Quindi l’effetto sull’economia è sicuramente rilevante. Le opere – ha proseguito – sono su tutto il territorio da Nord a Sud e quindi è chiaro che la ricaduta è anche e soprattutto sulle economie locali. Questo – ha concluso Ferraris – è sicuramente un aspetto che consente al Paese di potere fare leva su questa nuova ondata di infrastrutture per sostenere la crescita del PIL».
    Per questo, sempre secondo Ferraris, al centro ci sono le competenze e le professionalità ed è sempre più importante rinsaldare il dialogo tra il mondo delle università e quello delle imprese. «A tal fine abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la costruzione di una filiera integrata della formazione professionale».
    Servono, dunque, professionalità e competenze nuove per contribuire, secondo Ferraris, al potenziamento delle infrastrutture del Paese che devono puntare all’intermodalità e all’integrazione dei mezzi di trasporto sia lato passeggeri che merci. Da nord a sud, infatti, sono 4mila i cantieri aperti da RFI e Anas, quindi per opere ferroviarie e stradali, che procedono nel rispetto delle tempistiche per oltre 49 miliardi di euro in nuove opere e manutenzioni.
    Il tutto puntando sull’innovazione, con lo sviluppo di piattaforme digitalizzate per favorire l’integrazione tra mezzi di trasporto diversi e anche il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture che, ha sottolineato l’AD di FS, «vanno realizzate e mantenute affidabili ed efficienti. Per la loro manutenzione straordinaria abbiamo deciso con il Ministero di non bloccare le linee per ridurre disagi e dare così continuità al servizio».

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  • Migranti, Meloni a Schlein “Solidarietà è fermare le morti in mare”

    Migranti, Meloni a Schlein “Solidarietà è fermare le morti in mare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Reato di solidarietà? Facciamo applicare leggi e principi che esistono da sempre in ogni Stato: non è consentito agevolare l’immigrazione illegale e favorire, direttamente o indirettamente, la tratta di esseri umani. Solidarietà è fermare i viaggi della speranza e le morti in mare. Perchè contribuire ad arricchire chi organizza la tratta degli esseri umani non ha nulla a che fare con le parole solidarietà e umanità”. Così su Facebook il premier Giorgia Meloni replica a un post della segretaria del Pd Elly Schlein sul decreto del Governo sull’immigrazione.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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    ROMA (ITALPRESS) – “Reato di solidarietà? Facciamo applicare leggi e principi che esistono da sempre in ogni Stato: non è consentito agevolare l’immigrazione illegale e favorire, direttamente o indirettamente, la tratta di esseri umani. Solidarietà è fermare i viaggi della speranza e le morti in mare. Perchè contribuire ad arricchire chi organizza la tratta degli esseri umani non ha nulla a che fare con le parole solidarietà e umanità”. Così su Facebook il premier Giorgia Meloni replica a un post della segretaria del Pd Elly Schlein sul decreto del Governo sull’immigrazione.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • L’India atterra sulla Luna con Chandrayaan-3

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ un giorno storico per l’India: alle 14.34 ora italiana, come da programma, la sonda Chandrayaan-3 ha centrato l’obiettivo dell’allunaggio, facendo del Paese il quarto in assoluto a compiere un’impresa del genere. Attualmente gli Stati Uniti, la Cina e la Russia sono le uniche nazioni che hanno effettuato allunaggi controllati di veicoli spaziali. Proprio la Russia è reduce dal fallimento dell’altro ieri, quando il suo lander si è schiantato sul suolo lunare in un nuovo tentativo di allunaggio. Chandrayaan-3 è partito sei settimane fa, il 14 luglio e ha dovuto orbitare attorno alla Terra diverse volte per raggiungere la giusta velocità per il viaggio verso il satellite.
    La missione indiana è al suo secondo tentativo di atterraggio: nel 2019, infatti, la missione Chandrayaan-2 dell’ISRO ha dispiegato con successo un orbiter, ma il suo lander è precipitato. Dopo una discesa automatizzata durata circa 20 minuti, il lander Vikram (che trasporta a bordo il rover Pragyan) ha completato con successo l’atterraggio morbido nella regione del polo sud lunare, in una regione potenzialmente ricca di ghiaccio d’acqua.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Isro – Organizzazione indiana per la ricerca spaziale –

  • L’India atterra sulla Luna con Chandrayaan-3

    L’India atterra sulla Luna con Chandrayaan-3

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ un giorno storico per l’India: alle 14.34 ora italiana, come da programma, la sonda Chandrayaan-3 ha centrato l’obiettivo dell’allunaggio, facendo del Paese il quarto in assoluto a compiere un’impresa del genere. Attualmente gli Stati Uniti, la Cina e la Russia sono le uniche nazioni che hanno effettuato allunaggi controllati di veicoli spaziali. Proprio la Russia è reduce dal fallimento dell’altro ieri, quando il suo lander si è schiantato sul suolo lunare in un nuovo tentativo di allunaggio. Chandrayaan-3 è partito sei settimane fa, il 14 luglio e ha dovuto orbitare attorno alla Terra diverse volte per raggiungere la giusta velocità per il viaggio verso il satellite.
    La missione indiana è al suo secondo tentativo di atterraggio: nel 2019, infatti, la missione Chandrayaan-2 dell’ISRO ha dispiegato con successo un orbiter, ma il suo lander è precipitato. Dopo una discesa automatizzata durata circa 20 minuti, il lander Vikram (che trasporta a bordo il rover Pragyan) ha completato con successo l’atterraggio morbido nella regione del polo sud lunare, in una regione potenzialmente ricca di ghiaccio d’acqua.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Isro – Organizzazione indiana per la ricerca spaziale –