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  • Precisione e ripresa più rapida, i vantaggi della chirurgia robotica

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    MILANO (ITALPRESS) – Massima precisione, minima invasività. La chirurgia robotica è la naturale evoluzione della chirurgia laparoscopica, e in particolare permette di raggiungere sedi anatomiche difficili da trattare. Viene infatti utilizzata soprattutto nella regione toracica e in quella addominale. Nel sistema robotico, il chirurgo che esegue l’intervento non è al letto operatorio, ma seduto davanti a una console tecnologica. Da qui, utilizzando dispositivi simili ai joystick dei giochi elettronici, manovra gli strumenti chirurgici montati sui bracci del robot che fisicamente esegue l’intervento. La chirurgia robotica, pertanto, permette di superare i limiti dell’uomo chirurgo, dalla vista, alla mobilità, alla memoria, data la possibilità di sovrapporre al campo operatorio immagini radiologiche che permettono di rendere ancora più preciso e radicale l’intervento. Sono questi alcuni dei temi trattati dal professor Paolo Bianchi, Direttore del dipartimento di chirurgia dell’Unità Complessa di chirurgia dell’Ospedale San Paolo di Milano e professore a contratto della Scuola di Specializzazione in Chirurgia dell’Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica di Milano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
    “La chirurgia robotica è una chirurgia mini invasiva, questo significa una ripresa più rapida dopo l’intervento, meno complicanze, una grande precisione: è come operare col microscopio – ha spiegato Bianchi – Noi nella nostra struttura abbiamo quattro piattaforme robotiche a disposizione, per cui facciamo tanti interventi. Il robot è anche uno strumento di insegnamento molto valido: al giorno d’oggi, conta soprattutto però avere anche un background di chirurgia tradizionale, mentre in un futuro remoto avremo chirurghi che partiranno direttamente dal robot”. Una tecnologia che pian piano prende campo anche in Italia: “La chirurgia robotica è ancora in fase di sviluppo, soprattutto in ambito addominale – ha aggiunto il professore – Questo perchè fino a oggi i robot sono estremamente costosi e non ce ne sono ancora tanti a disposizione. Il più diffuso è il Da Vinci, ma ci sono altre piattaforme che stanno entrando nel mercato”.
    “Al tavolo operatorio c’è sempre un chirurgo – ha precisato Bianchi – Ma l’operatore principale si trova a una console, come una Playstation, e da lì muove i bracci e gli strumenti tramite una piattaforma digitale. Si parla da tantissimi anni di chirurgia robotica, il robot nella sua forma primitiva era stato pensato nella cardiochirurgia, poi è rimasto nel dimenticatoio, quindi è stato riscoperto dagli urologi e poi, migliorando le macchine, si è diffuso in altri campi”.
    E sull’utilizzo nel nostro paese di questo tipo di chirurgia nella quale la tecnologia avanzata supporta l’abilità umana: “La tecnologia robotica si può usare anche in urgenza se il team è ben addestrato. Grosseto è stata la prima scuola internazionale di chirurgia robotica in Italia, ora fortunatamente anche in Lombardia e a Milano si è sviluppata una scuola importante che addestra i giovani chirurghi a utilizzare le nuove tecnologie – ha aggiunto Bianchi – I giovani sono più bravi di noi e sono molto interessati e affascinati dall’utilizzo della tecnologia. Credo che nel futuro possa esserci spazio per l’intelligenza artificiale e la sovrapposizione delle immagini – ha concluso – Così, il chirurgo sarà aiutato a essere sempre più preciso e meno invasivo”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Acquedotto Pugliese, valore della produzione supera i 741 milioni

    Acquedotto Pugliese, valore della produzione supera i 741 milioni

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    BARI (ITALPRESS) – L’assemblea dei soci di Acquedotto Pugliese (AQP) ha approvato il Bilancio 2022 – Report Integrato del Gruppo “Noi mettiamo l’acqua…per crescere insieme” – con un valore della produzione pari a oltre 741,7 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto a quello del 2021, e un valore degli investimenti in forte crescita pari a 312,8 milioni di euro (+37%), rivolti a migliorare costantemente il servizio offerto ai cittadini e la tutela della risorsa.
    “I numeri del bilancio 2022 di Acquedotto Pugliese – ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – raccontano un’azienda sana e solida. Un punto di riferimento nel campo della gestione di servizi idrici complessi. Raccontano anche una storia lontana, che parte nei primi anni del novecento, e che vede un’intera comunità protagonista con lo Stato unitario. Racconta di noi, di un popolo che non si arrende mai, tenace, volitivo, che non si rassegna ad un destino segnato dalla sete per via di un territorio carsico e privo di fiumi e laghi significativi. Se la Puglia oggi è quella che tanti nel mondo vorrebbero abitare, se la Puglia oggi è una meta turistica invidiata e ambita da molti per il suo mare eccellente, se la Puglia oggi esprime un tessuto economico ed imprenditoriale vivo e dinamico lo dobbiamo soprattutto alla presenza di un’infrastruttura efficiente e capace di gestire e innovare”. “Sono onorato come Amministratore della comunità dei pugliesi di avere la responsabilità di preservare e far crescere questa realtà e orgoglioso come cittadino di far parte di una comunità che esprime eccellenze come quella dell’Acquedotto Pugliese. Che è un patrimonio di tutti perchè l’acqua è di tutti – ha aggiunto -. Incarna l’ideale di un’acqua pubblica, di un bene comune verso cui abbiamo la responsabilità di gestirlo al meglio con lo sguardo teso al futuro, ai nostri figli, perchè non debbano mai più provare la pena della sete che hanno sofferto i nostri padri”.
    “Questi numeri, raccontano – ha quindi sottolineato Emiliano – di un gran gioco di squadra. E’ il risultato del lavoro di persone lungimiranti ed appassionate che tutte, insieme, ciascuna nel suo ruolo, ciascuna nel suo di responsabilità: acquedottisti, istituzioni, fornitori, professionisti, centri di ricerca e Università e molto altro ancora, contribuiscono a fare grande questo Acquedotto, a fare grande questa comunità”.
    Il 2022 ha tracciato la nuova strategia di medio lungo periodo per l’Acquedotto Pugliese: sviluppare le attività su diversi comparti in ottica multiutility.
    Guardando i dati più nel dettaglio emerge che AQP ha registrato un margine operativo lordo di 230,4 milioni di euro e un risultato di esercizio netto di 24,1 milioni di euro che per volontà dell’azionista, viene destinato per il sostegno degli investimenti ed il continuo miglioramento del sistema idrico.
    Nel corso del 2022 AQP ha investito complessivamente 312,8 milioni di euro, di cui 109,7 milioni per interventi nel comparto idrico (classe acquedotto), 106,4 milioni per la depurazione, 69,9 milioni di euro per il sistema fognario e i restanti 26,8 milioni di euro in altre attività.
    Oltre il 60% dei contratti attivi è affidato a imprese pugliesi. Ciò conferma il ruolo di AQP motore trainante per la crescita del tessuto economico locale.
    L’efficientamento degli impianti di depurazione ha permesso di produrre l’8,2% di fanghi in meno e il riutilizzo in agricoltura del 98,5% del totale.
    L’impegno sul capitale umano nel 2022 ha portato a un incremento di risorse del 7,5%. La valorizzazione dei talenti è passata attraverso il rispetto delle unicità, l’inclusione e la formazione continua – con circa 37.000 ore erogate. Quattrocentoquarantuno le donne presenti in azienda, con un incremento del +9,2% rispetto al 2021 e del +54% delle sole under 30. Acquedotto Pugliese ha inoltre attivato nel 2022 la predisposizione del primo bilancio di genere.
    La volontà di contribuire allo sviluppo del territorio e al ripensamento dei sistemi di gestione a salvaguardia della risorsa idrica si è concretizzato nel 2022 in 9,5 milioni di euro in progetti di ricerca e innovazione, che si aggiungono ai consolidati rapporti di collaborazione con Istituzioni e Università.
    Guardando al medio lungo periodo, è stata delineata la trasformazione della Società in multiutility, nel rispetto dell’indirizzo strategico verso lo sviluppo sostenibile, adottato con il Piano di Sostenibilità 2022-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione a dicembre 2021 e confermato nel Piano Strategico 2022-2026 approvato a maggio 2022.
    I tre pilastri del Piano Strategico al 2026 richiamati nel Report integrato sono: tutela della risorsa idrica, transizione energetica ed economia circolare con investimenti complessivi pari a 2 miliardi di euro.
    Tra questi 1,75 miliardi di euro sono destinati alla tutela della risorsa idrica, alla riduzione delle perdite idriche, al completamento delle interconnessioni della rete di grande adduzione e all’attivazione di nuove fonti di approvvigionamento con l’obiettivo di incrementare la resilienza del sistema.
    Per la transizione energetica sono destinati circa 60 milioni di euro con l’obiettivo di incrementare progressivamente la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili (da 14 GWh nel 2021 a 91 GWh nel 2026) sino ad arrivare alla completa autonomia energetica nel lungo periodo, con rilevanti benefici in termini di impatto sulle tariffe del servizio e sull’ambiente.
    Per l’economia circolare, sono previsti oltre 200 milioni di euro di investimenti sino al 2026 con l’obiettivo di potenziare tutte le sinergie possibili tra il comparto idrico e quello dei rifiuti tramite la società controllata ASECO, grazie alla riduzione dei fanghi di depurazione prodotti e la valorizzazione degli stessi mediante compostaggio.
    “Questi risultati sono frutto di un efficiente lavoro di squadra per cui ringrazio il nostro azionista, la Regione Puglia che ha dimostrato fiducia e supporto per il nostro lavoro – ha detto Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese -. Il 2022 è stato un anno importante che ha visto la nostra società impegnata nella definizione di una nuova strategia che consentirà ad Acquedotto Pugliese di proiettarsi nel futuro con la stessa solidità che ha caratterizzato gli oltre cento anni di vita trascorsi, ma allo stesso tempo con una nuova forma utile a dispiegare tutte le potenzialità di un grande operatore industriale pubblico con benefici per i territori serviti. Un percorso di trasformazione che ci porterà ad essere una holding, con l’obiettivo di sviluppare le attività su diversi comparti in ottica multiutility. Questo ci impone ancor più di prima di ragionare in ottica ecosistemica e circolare per fare di AQP un partner di riferimento per clienti, Istituzioni e aziende verso uno sviluppo sostenibile”.
    “Grazie al lavoro e alla passione di colleghe e colleghi nel corso del 2022 tutta la struttura di AQP è stata fortemente impegnata nell’attuazione delle azioni previste dal nuovo Piano della Sostenibilità 2022 – 2024. L’obiettivo perseguito – conclude Laforgia – è assicurare la crescita del nostro territorio in modo sostenibile e facendo leva sulle nuove tecnologie a disposizione e l’ampio bagaglio di competenze specializzate delle nostre persone. Questi sono gli asset fondamentali su cui continueremo ad investire per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi nel ciclo integrato dell’acqua, per attuare ogni giorno la nostra idea di acquedotto circolare attraverso politiche di riuso, diversificazione delle fonti di approvvigionamento e investimenti infrastrutturali”.

    – foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
    (ITALPRESS).

  • Con Rafale, Renault si lancia alla conquista di nuovi orizzonti

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    ROMA (ITALPRESS) – Ora che la riconquista del segmento C, una delle priorità del piano strategico Renaulution, è ben avviata con i successi di Arkana, Mègane E-Tech Electric e Austral, Renault può iniziare quella del segmento D. Dopo l’esordio con il nuovo Espace, un’auto per la famiglia, prosegue oggi con nuovo Rafale, audace ed inedito. Dopo aver rinnovato il suo arsenale tecnologico in termini di motorizzazioni ibride, telai ed equipaggiamenti elettronici, Renault non poteva privare ancora a lungo i suoi clienti di un veicolo nato e pensato per il piacere, vero e proprio portabandiera della gamma. Rafale, un nome che ricorda il vento, i cui riferimenti al mondo dell’aeronautica sono scritti a caratteri cubitali nella storia di Renault. Quella dei record del Caudron Renault Rafale che, nel 1934, raggiunse i 445 km/h.
    Rafale è il primo veicolo di serie interamente progettato secondo il nuovo linguaggio stilistico introdotto con l’arrivo di Gilles Vidal a capo del Design Renault. In questo senso, apre una nuova era del Design Renault, audace e visionaria, perfettamente al passo con i tempi, dove solo essere all’avanguardia può permettere ad un nuovo modello di avere appeal per tutto il ciclo di vita. Rafale è al passo con i tempi anche per la connettività all’avanguardia, per la motorizzazione E-Tech Full Hybrid 200 cv, tanto performante quanto efficiente, ma anche per il ricorso ai materiali riciclati. Nato per procurare un piacere di guida sempre più intenso, sarà oggetto di ulteriori sviluppi tecnologici che lo porranno al centro del mondo automotive ad alte prestazioni, con il nuovo motore E-Tech 4×4 300 cv.
    Renault ha fondato il suo DNA su un piacere di guida ottimale, ma non per questo egoista, condiviso con i passeggeri di una “voiture à vivre”. Se il piacere di guida è prioritario, non va comunque mai a scapito dei passeggeri, coccolati in termini di spazio ed equipaggiamenti. Rafale è un SUV coupè gratificante, dinamico nel design e nel comportamento, che offre l’opportunità di condividere quest’intensa esperienza con gli amici e con i figli. Il nuovo Renault Rafale E-Tech Full Hybrid 200 cv sarà commercializzato in primavera 2024. “Nuovo Renault Rafale, veicolo centrale della Renaulution, è il simbolo della nostra crescita del mix e della nostra legittimità a rivolgerci ad ogni tipo di clientela. Con il suo design accattivante, da SUV coupè da vivere intensamente, offre un piacere di guida inedito, grazie alle motorizzazioni ibride e al telaio di riferimento, in cui gli ingegneri Renault hanno messo tutta la loro passione e know-how” afferma Fabrice Cambolive, CEO di Renault.
    “Nuovo Rafale è una potente illustrazione del nuovo linguaggio stilistico della Marca Renault. Riprende il suo DNA nelle curve generose, trattate con grande precisione, a cui si abbinano linee tese e dettagli tecnici che gli conferiscono carattere e raffinatezza. Con il suo stile inedito, qualità di esecuzione e proporzioni, Nuovo Renault Rafale afferma la sua potenza e personalità sulla strada” conclude Gilles Vidal, Direttore del Design di Renault.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

    (ITALPRESS).

  • Ecco Rudi Garcia “A Napoli per vincere dei trofei”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – “Il sogno è vincere dei trofei, sono qui per questo”. E’ questo il messaggio con cui Rudi Garcia si presenta al Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte come nuovo allenatore del Napoli. “Voglio fare i complimenti al presidente e alla squadra per quello che hanno fatto. Quando sono arrivato in città ho visto tutte queste bandiere, questi striscioni, mi sono reso conto che la città è molto fiera della sua squadra e il mio obiettivo è far sì che continui a esserlo anche in futuro. Il Napoli è una squadra che ogni anno deve giocare la Champions ed essere una squadra importante in Italia. Che regalo mi aspetto da De Laurentiis? Il primo regalo è essere qui a Napoli. Col presidente ci siamo trovati sulle ambizioni. Io – sottolinea il tecnico francese – ho sposato il progetto sportivo, volevo solo essere sicuro che il presidente voleva vincere dei trofei. So che se un giocatore ha un’offerta alla quale non si può rinunciare va via ma nessuno è insostituibile. Ho fiducia nel presidente, nella squadra mercato: ci sono giocatori che hanno fatto benissimo la scorsa stagione che nessuno conosceva, faremo di tutto per fare una bella squadra”. L’eredità di Spalletti è pesante “ma io non ho paura di niente. Questo scudetto deve dare tanta fiducia ai giocatori ma quando si inizierà il precampionato si riparte da zero. Non farò rivoluzioni, ma metterò comunque il mio tocco. La rosa è ampia, ci sono in panchina giocatori che possono risolvere la partita. E il presidente è ambizioso, mi darà una squadra di qualità con cui poter continuare a far divertire i tifosi. Se i giocatori sono motivati come me, saremo una squadra tosta, che lotta. Quando hai vinto puoi addormentarti ma sarò lì a mettere la sveglia, pronto a far crescere tutti”, ha aggiunto il tecnico francese ex Roma, che a distanza di sette anni dalla sua avventura giallorossa trova un calcio italiano che “è tornato in alto, in Europa e nel mondo. Questa è una bellissima cosa. Speriamo di portare in alto in Europa i colori del Napoli la prossima stagione”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Antolini, formazione continua strategica per una maggiore efficienza

    Antolini, formazione continua strategica per una maggiore efficienza

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    ROMA (ITALPRESS) – Anche nel settore della lavorazione delle pietre naturali la formazione continua può rivelarsi strategica per l’ottimizzazione dei processi produttivi e avere una maggiore efficienza aziendale. E’ quello che è avvenuto alla Antolini, brand mondiale del marmo con sede in provincia di Verona. “L’integrazione tra il Mes e il sistema di supporto di Erp aziendale, ha permesso la realizzazione di un sistema tecnologico per la gestione dei processi produttivi di fabbrica, la riduzione degli errori e il calcolo dei tempi di metodi di lavorazione”, afferma Francesco Antolini, presidente Antolini Luigi C. Spa.
    “La scelta tecnologica è stata quella di adottare un sistema Mes non solo dal punto di vista tecnologico, ma come metodologia processuale – sottolinea Alice Spigo, coordinatrice Progetto Impresa 4.0 -. Gli obiettivi sono stati l’acquisizione di competenze specifiche per elaborare, centralizzare, produrre informazioni sui dati di produzione in tempo reale. L’Università degli Studi di Padova ha analizzato le potenzialità prestazionali delle applicazioni Mes e ha dato supporto per la progettazione delle attività formative e il raggiungimento degli obiettivi”.
    Il progetto è stato condotto in collaborazione con Fondimpresa, associazione senza scopo di lucro nata dalla collaborazione tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. “Il cambiamento principale che abbiamo riscontrato è la possibilità di registrare l’avanzamento di produzione in tempo reale, come ad esempio la lavorazione in corso sul materiale, l’andamento dei consumi, eventuali problematiche del processo produttivo e questo ha inevitabilmente portato un miglioramento, grazie alla gestione e alla tracciabilità di ordine di produzione e del materiale stesso durante il ciclo produttivo”, aggiunge Spigo.
    “L’integrazione tra l’Erp e il Mes ci ha aiutato molto all’interno del controllo del nostro inventario, in questo modo le pianificazioni di tutti i riordini sono più schedulate e dettagliate e i rischi legati alla supply chain sono sostanzialmente limitati”, afferma Elisa Manni, marketing manager.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Premio Fair Play Menarini a Zanetti, Bielsa e Cabrini

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    ROMA (ITALPRESS) – Un evento per celebrare i valori di etica, lealtà e rispetto nello sport e nella vita. Torna l’appuntamento con il “Premio Internazionale Fair Play Menarini”, che, presso il salone d’Onore del Coni ha svelato i nomi degli atleti che saranno premiati nella XXVII edizione che si terrà dal 3 al 5 luglio a Firenze e Fiesole. Una vera e propria istituzione che, dal 1997, promuove i valori dell’etica, della lealtà e del rispetto attraverso gli esempi delle leggende dello sport italiano e internazionale. Anche quest’anno la manifestazione riunirà campioni in grado di incarnare i principi più nobili dello sport. Per il calcio, ad esempio, ci saranno tre giganti come Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter e vice presidente dei nerazzurri, premiato come “Personaggio mito”, Marcelo Bielsa, commissario tecnico dell’Uruguay e Antonio Cabrini. Ad essere rappresentato, però, sarà tutto il mondo dello sport; per il nuoto, infatti, saranno premiati Massimiliano Rosolino e la campionessa paralimpica Giulia Ghiretti mentre per gli sport invernali spazio a Deborah Compagnoni e Lisa Vittozzi.
    “Accogliere leggende dello sport e modelli di lealtà agonistica nel nostro Comune è motivo di grande orgoglio”, ha sottolineato Anna Ravoni, sindaco di Fiesole. Una serata speciale che vedrà protagoniste proprio le leggende dello sport come Luis Alberto Scola, oro olimpico con la nazionale argentina di basket ad Atene 2004, l’ex allenatrice della Nazionale femminile iraniana di pallavolo Alessandra Campedelli. E ancora la scherma, con la fuoriclasse del fioretto Elisa Di Francisca e l’atletica leggera con Larissa Iapichino, trionfatrice nel salto in lungo all’ultimo Golden Gala. Il fair play del giornalismo sportivo, invece, quest’anno avrà il volto di Jacopo Volpi, neo direttore di Rai Sport. Presente, poi, anche una delegazione di Ambasciatori del Fair Play Menarini, già premiati nelle scorse edizioni, che porterà in Toscana il velocista Tommie Smith, simbolo della lotta alla discriminazione razziale, Edwin Moses, quattro volte record del mondo nei 400 metri a ostacoli, e Federica Pellegrini, oltre ad Arrigo Sacchi e Giancarlo Antognoni. “Quello del Fair Play sta diventando uno dei valori aggiunti del mondo sportivo, ho visto crescere questa avventura ed ora è diventata un gigante. Complimenti a chi è venuta l’idea di coinvolgere anche il mondo dei giovani”, le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, durante la conferenza stampa di presentazione. Accanto ai grandi nomi dello sport, infatti, ci sarà proprio il premio alla categoria “Giovani” che per il 2023 è stato assegnato a Mariaclotilde Adosini, Emilia Rossatti e Giorgio Pietro Torrisi.
    Confermato, infine, anche il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, che sarà assegnato al nuotatore Gianluca Gensini il prossimo 27 giugno a Firenze. “Lo sport è la terza agenzia formativa dopo la famiglia e la scuola: se vogliamo incidere sulle prossime generazioni è importante educare proprio loro alla condivisione, alla fratellanza, alla solidarietà e al rispetto dell’altro. Insegnare il fair play è insegnare educazione civica”, conclude Cosimo Guccione, assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze.
    – Foto spf/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Unicredit promuove le opportunità delle Zes con i commissari di governo

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    MILANO (ITALPRESS) – Oltre 60 imprese italiane potenzialmente interessate a investire nelle Zone Economiche Speciali (ZES) italiane hanno approfondito oggi, presso la sede di UniCredit in piazza Gae Aulenti, le importanti opportunità offerte da queste aree.
    Le ZES sono otto aree del Mezzogiorno (6 regionali, 2 interregionali) finalizzate a favorirne lo sviluppo economico e ad attrarre investimenti esteri o extra-regionali con l’obiettivo di colmare i divari territoriali nel Paese, favorendo altresì lo sviluppo delle infrastrutture del territorio, la creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita delle attività industriali e delle esportazioni. Offrono alle imprese che investono vie preferenziali, grazie a specifiche agevolazioni fiscali e a procedure semplificate (come l’Autorizzazione Unica e lo Sportello Unico Digitale) che permettono di velocizzare l’iter di iniziative di insediamento imprenditoriale, consentendone l’approvazione in poche settimane.
    Durante la giornata organizzata da UniCredit gli imprenditori potenziali investitori hanno avuto incontri bilaterali con i Commissari di Governo e rappresentanti delle ZES italiane: Aldo Cadau (ZES Sardegna), Alessandro Di Graziano (ZES Sicilia Orientale), Manlio Guadagnolo (ZES Adriatica Interregionale Puglia-Molise), Mauro Miccio (ZES Abruzzo), Giosy Romano (ZES Calabria e ZES Campania), Angela Scianatico in rappresentanza di Floriana Gallucci (ZES Ionica Interregionale Puglia-Basilicata) e Simona Benedettini in rappresentanza di Carlo Amenta (ZES Sicilia Occidentale).
    “Le ZES sono un’importante opportunità per incrementare lo sviluppo dell’attività imprenditoriale al Sud e una valida alternativa per tutte le imprese italiane che vogliono attuare i propri progetti di investimento nel nostro Paese, anche grazie al previsto iter semplificato e velocizzato” – ha spiegato Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia. “Come banca ci sentiamo fortemente responsabili nel contribuire al successo dell’iniziativa: mettiamo a disposizione le nostre competenze, la profonda conoscenza del territorio e un plafond da 6 miliardi, destinato anche alle imprese operanti nelle ZES, nell’ambito della nuova edizione del piano “UniCredit per l’Italia” a supporto del Paese. Promuoveremo incontri analoghi a quello odierno anche in altre capitali europee allo scopo di portare all’attenzione degli investitori le opportunità delle ZES e contribuire ad attrarre anche investimenti internazionali nel nostro Paese”.
    Secondo lo Studio Svimez presentato durante la giornata, la nuova centralità del Mediterraneo, la ridefinizione delle catene globali del valore e le transizioni energetica, green e digitale costituiscono una importante opportunità per il Mezzogiorno che può ridiventare centrale nella geografia dei rapporti di fornitura internazionali.
    In questo quadro, le Zes si stanno rivelando uno strumento efficace per favorire la crescita economica e l’occupazione in un’area del Paese che presenta, nonostante difficoltà strutturali, aree di specializzazione in alcuni tra i più importanti settori ad alta tecnologia. La Svimez infatti evidenzia come il contributo del Sud alle aree di «specializzazione intelligente» è rilevante, dal momento che assorbono il 44% degli addetti e il 53% del valore aggiunto e sono responsabili del 78% dell’export delle imprese del Mezzogiorno.
    Per Luca Bianchi, Direttore Svimez “la vera sfida delle ZES è attrarre nel Mezzogiorno investimenti nazionali ed esteri, in grado di favorire l’ampliamento e l’integrazione del sistema produttivo meridionale nelle filiere strategiche europee innescando un circolo virtuoso che possa creare nuova occupazione qualificata. In altre esperienze europee e non solo le ZES hanno contribuito in modo decisivo nel favorire processi di sviluppo. Ciò può avvenire anche in Italia, mettendo a sistema gli interventi di semplificazione burocratica e di incentivo fiscale previsti dalle ZES con le opportunità di investimento del PNRR. Nel nuovo contesto globale, il Sud anche per la sua proiezione nel Mediterraneo ha le caratteristiche per diventare un naturale attrattore di investimenti green, dando così anche un contributo decisivo alla crescita sostenibile dell’intero Paese”.
    UniCredit ha già sostenuto tre aziende in aree ZES, per complessivi 18 milioni di euro, erogando finanziamenti in favore di Temi Spa e del Gruppo Farvima Medicinali per i primi due investimenti in corso nell’area dell’Interporto Campano di Nola, rientrante nell’area ZES della Campania, e in favore di NTET S.p.A. per un investimento rientrante nell’area Zes della Sicilia Orientale.
    La banca, che ha firmato diversi protocolli con i Commissari ZES per lo sviluppo del territorio, intende essere partner finanziario delle imprese che vogliono investire in queste aree, attraverso l’offerta di strumenti creditizi e finanziari e lo stanziamento dell’apposito plafond dedicato. Grazie al proprio network capillare in tutta Italia e nei Paesi esteri in cui è presente, UniCredit è inoltre impegnata a veicolare ai propri clienti le opportunità sottostanti l’iniziativa, attraverso l’organizzazione di appositi business meeting e incontri one-to-one con aziende del territorio e i Commissari delle aree interessate.
    -foto Italpress xh7-
    (ITALPRESS).

  • Campionato di calcio dei commercialisti, vince il Bari

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    MILANO (ITALPRESS) – Milano ha ospitato le semifinali e finali del campionato nazionale di calcio e della coppa Italia dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che si sono concluse con la vittoria della squadra di Bari, mentre quella di Milano ha conquistato la coppa Italia.
    Alle fasi finali del campionato, che ha visto partecipare le selezioni di 15 squadre di tutta Italia, si sono qualificate le compagini degli Ordini di Bergamo, Bari, Benevento e Palermo, mentre le squadre degli Ordini di Salerno, Milano, Trani e Foggia si sono guadagnate l’accesso alle fasi finali della coppa Italia.
    La “due giorni” di calcio, sostenuta da Wolters Kluwer, è stata organizzata dall’Ordine di Milano che attraverso la sua associazione dilettantistica sportiva ha fatto da testimonial al Progetto “Boccioli di Vita” che ha come obiettivo la raccolta fondi per la realizzazione di una sala operatoria pediatrica presso l’ospedale dei bambini “Vittore Buzzi”.
    In un positivo mix di sport e beneficienza le otto compagini finaliste si sono contese la vittoria del campionato e della coppa Italia dell’ODCEC edizione 2023.
    Wolters Kluwer Italia ha sostenuto direttamente la “final four” milanese ed indirettamente si è fatta notare sulle maglie della squadra dell’Ordine di Salerno, che quest’anno ha gareggiato per la conquista della Coppa Italia.
    GAM Soluzioni di Salerno, partner di Wolters Kluwer Italia, ormai da alcune edizioni di queste competizioni calcistiche dell’Ordine nazionale sponsorizza la squadra salernitana. Sulla divisa di gioco dei campani risaltava anche quest’anno il logo Genya, l’innovativa soluzione cloud di Wolters Kluwer Italia, che ha dato una svolta d’innovazione digitale alle attività di innumerevoli professionisti italiani.
    “Oltre ad affiancare con le soluzioni digitali di Wolters Kluwer Italia i professionisti nella nostra provincia e regione, abbiamo scelto di sostenerli anche nel torneo nazionale di calcio dell’ODCEC “spiega Mario Morretta, CEO di GAM Soluzioni. “L’affiatamento che ci lega ai commercialisti salernitani va oltre la professione e si realizza anche attraverso la comune passione per il calcio. Aver raggiunto la fase finale a Milano è stato un grandissimo successo per la squadra dell’Ordine di Salerno, ma anche per noi di GAM Soluzioni”.
    La finale di Coppa Italia si è disputata all’Arena Civica di Milano e ha visto prevalere la compagine dell’Ordine di Milano
    mentre il campionato nazionale è stato vinto dalla squadra dell’Ordine di Bari.
    -foto ufficio stampa Wolters Kluwer-
    (ITALPRESS).

  • Calenda “Non vedo possibile un’alleanza con il Pd”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non vedo una possibile alleanza con il Pd perchè non condivido la linea con i Cinque Stelle. Io penso che servano grandi investimenti infrastrutturali, penso che la transizione ecologica sia una cosa molto complessa che non si risolve dicendo che tutto è rinnovabile perchè non funziona, non penso che i problemi del lavoro si risolvano con i sussidi a pioggia”. Lo ha detto il segretario di Azione Carlo Calenda, intervenendo stamattina alla trasmissione Agorà di Raitre. “Considero la politica dei 5 Stelle una politica che è stata molto dannosa per il Paese – ha proseguito Calenda – Poi: se si vuole fare un discorso sulla sanità fatto bene, o sul salario minimo contrattuale – non quello proposto da Cinque Stelle che distruggerebbe la contrattazione nazionale – certo che ne discutiamo. Perchè da quando siamo nati quello che ci interessa è solo cercare di mettere a posto il Paese: del resto non me ne importa niente”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Intercettazioni, Nordio “Attueremo completamente la Costituzione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi interverremo per attuare completamente l’art. 15 della Costituzione che afferma la libertà e la segretezza delle conversazioni”. Lo ha detto Carlo Nordio, parlamentare di Fratelli d’Italia e Ministro della Giustizia, ad Agorà Rai Tre, condotto da Monica Giandotti, sulle intercettazioni. “In questo momento – aggiunge – siamo intervenuti parzialmente per tutelare il terzo, cioè la persona che viene citata nelle conversazioni di altri. Ma successivamente interverremo anche per tutelare la dignità e la libertà delle persone che parlano e devono parlare fra di loro in riservatezza, perchè la riservatezza è l’altro lato della libertà. Naturalmente senza compromettere le indagini per i grandi crimini della delinquenza organizzata”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).