Categoria: Italpress

  • Sorgesana è l’acqua ufficiale della SSC Napoli

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    NAPOLI (ITALPRESS) – SGAM SpA e SSC Napoli SpA, dopo diciotto stagioni di partnership che hanno visto campeggiare sulle maglie del Napoli il marchio Lete in qualità di Main Sponsor del club campione d’Italia, inaugurano una nuova collaborazione con protagonista Acqua Sorgesana, altro brand di casa SGAM.
    Sorgesana sarà “Acqua Ufficiale della SSCN” per le prossime due stagioni ed accompagnerà i campioni d’Italia in ogni momento della loro vita sportiva, dagli allenamenti alle partite e nel loro piano alimentare, oltre a godere di una importante visibilità a bordo campo e in conferenza stampa.
    “Siamo stati i primi in assoluto ad accogliere la sfida della SSCN targata Aurelio De Laurentiis – dichiara Nicola Arnone, Presidente ed Amministratore Delegato di Sgam Spa – quando nel 2005 abbiamo legato il nostro già noto ed affermato marchio Lete ad un club in fase di rinascita, accompagnandolo fino al traguardo della vittoria del terzo scudetto per poi proseguire nel nostro progetto di espansione internazionale percorrendo nuove strade. Il nostro legame con il territorio, Il club azzurro, i tifosi del Napoli e la famiglia de Laurentiis è solidissimo – conclude Nicola Arnone – e per questo motivo abbiamo deciso di proseguire la partnership con SSC Napoli inaugurando con Acqua Sorgesana una nuova era”.
    “Dopo diciotto anni vissuti insieme molto intensamente siamo arrivati a conquistare uno storico scudetto con Lete sul nostro fronte maglia – commenta il Presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis -. Da oggi inizia una nuova era per la nostra partnership e siamo molto contenti di poterla avviare con Acqua Sorgesana. Siamo certi che il nostro percorso comune andrà avanti ancora per molto tempo, raggiungendo traguardi sempre più sfidanti”.
    Acqua Sorgesana è già stata in passato Main Sponsor della SSC Bari per tre stagioni.

    – foto ufficio stampa SGAM –

    (ITALPRESS).

  • A maggio il debito pubblico sale a 2.816 miliardi

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    ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso maggio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 4,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.816,7 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.
    Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (15,8 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,7 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (12,7 miliardi, a 27,6 miliardi).
    L’aumento del debito è sostanzialmente imputabile alle Amministrazioni centrali (4,6 miliardi).
    La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,7 anni.
    La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è rimasta invariata al 25,8 per cento, mentre ad aprile (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata al 26,6 per cento (dal 26,3 del mese precedente) e quella degli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è rimasta sostanzialmente stabile al 10,8 per cento.
    Sempre secondo i dati di Bankitalia, a maggio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 40,4 miliardi, in aumento del 3,6 per cento rispetto al corrispondente mese del 2022. Nei primi cinque mesi del 2023 le entrate tributarie sono state pari a 193,3 miliardi, in aumento del 6,2 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Nordio “Sulla separazione delle carriere andremo avanti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Dopo le polemiche originate dalle mie prime critiche sull’interferenza della magistratura sul ddl prima di averne letto il testo, ho ricevuto i rappresentanti dell’Anm. E’ stato un incontro estremamente cordiale dal punto di vista personale, anche se esistono idee diverse sulle riforme da fare. Ci siamo concentrati più sui temi condivisi, come l’efficienza della giustizia e l’implementazione delle risorse, che su quelli dove la pensiamo diversamente”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
    “Il confronto continuerà. Sono stato magistrato per quarant’anni, e mi sento ancora tale. Ho citato Terenzio: amantium irae amoris integratio est, i dissidi degli amanti sono un’integrazione dell’amore”, prosegue.
    Quanto alla separazione delle carriere, per Nordio “è consustanziale al processo accusatorio voluto da Vassalli, partigiano antifascista pluridecorato, socialista e garantista. Purtroppo, come ho detto, è stato attuato a metà. Essa esiste in tutto il mondo anglosassone, e non mina affatto l’indipendenza della magistratura requirente. Tuttavia richiede una revisione costituzionale, e quindi il cammino è più lungo. Comunque fa parte del programma di governo, e sarà attuata”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Presentato il primo rapporto sul valore dell’associazionismo della salute

    Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Rendicontare in modo analitico e trasparente il valore economico e sociale generato dalle Associazioni Pazienti in ambito salute e sperimentare una nuova opportunità di collaborazione per evidenziare quanto le Organizzazioni possano essere più efficaci quando costruiscono reti, questi gli obiettivi del primo Rapporto sulla “Valorizzazione della Rete dei Volontari Alleati per la Salute”, presentato oggi a Milano. L’analisi raccoglie i dati di Europa Donna Italia, Movimento che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, AIL Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi, Mielomi, AISC Associazione Italiana Scompensati Cardiaci, Apmarr Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare in collaborazione con Novartis e grazie al supporto tecnico-metodologico di PwC Italia
    Nel corso del 2021, le cinque associazioni e la loro rete di 19.630 volontari hanno dedicato alle attività di sensibilizzazione, prevenzione, supporto ai pazienti e cura oltre 1 milione di ore del loro tempo, raggiungendo oltre 58 mila persone che sono state assistite in varie modalità tramite servizi erogati sul territorio. Su questa base, è stato possibile stimare il valore economico da loro generato e spesso non percepito, superiore ai 20 milioni di euro1. Grazie al loro lavoro, sono state 70.000 le visite gratuite effettuate da specialisti e 15.000 i colloqui gratuiti realizzati da psicologi.
    Le cinque associazioni hanno raccolto fondi per oltre 56 milioni di euro tramite diversi canali, tra cui donazioni, bandi pubblici e privati, 5X1000 e sponsorizzazioni. Per evidenziare la capacità di rinnovamento del Terzo settore italiano anche nella modalità di analisi del proprio operato e consolidare i valori quali fiducia, professionalità e solidarietàI’, e la loro capacità di produrre risultati concreti, Europa Donna Italia si è fatta promotrice di questa iniziativa che ha raccolto il consenso del network Alleati per la salute.
    “Le associazioni di volontariato legate alla salute hanno un ruolo importante nel nostro Paese, e questo rapporto lo evidenzia con enfasi grazie ai dati presentati oggi.
    L’idea alla base di questo progetto è quella di condividere e mettere a sistema le varie expertise delle singole associazioni per rilevare il reale supporto del volontariato sia verso i pazienti sia verso le Istituzioni e continuare in un’ottica di sempre migliori soluzioni per la salute in Italia”, spiega la Presidente di Europa Donna Italia, Rosanna d’Antona. Sono stati 223 i principali eventi di comunicazione organizzati dalle 5 Associazioni sul territorio nazionale che hanno utilizzato anche i propri canali social – che contano quasi 300 mila followers – per poter veicolare le informazioni, per esempio su campagne e attività di screening, al fine di raggiungere anche il target dei più giovani.
    Il Rapporto è stato predisposto tenendo in considerazione le Linee guida e standard per la redazione del Bilancio Sociale degli Enti del Terzo Settore previsti dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che hanno fornito un quadro metodologico e normativo per definire gli obiettivi, le metriche e i criteri di rendicontazione delle attività svolte dalle Organizzazioni coinvolte. Le cinque associazioni coinvolte nel rapporto fanno parte della rete Alleati per la salute composta da circa 70 associazioni pazienti, un’alleanza strategica che Novartis ha avviato da oltre 15 anni con l’obiettivo di sviluppare insieme soluzioni che abbiano valore e impatto sul miglioramento della vita dei pazienti cronici e sul sistema salute oltre che individuare temi d’interesse trasversali del mondo advocacy.
    “Come Novartis siamo da sempre consapevoli del valore delle associazioni pazienti per il sistema Paese, attori fondamentali che offrono una prospettiva essenziale per i processi decisionali nel campo della salute – afferma Valentino Confalone, Country President e Amministratore delegato di Novartis Italia -. A nostro avviso, esiste in questo contesto un ulteriore spazio di miglioramento attraverso una maggiore inclusione del punto di vista delle associazioni pazienti come componenti formalmente riconosciute. Questo è il motivo che ci ha spinto a supportare questa iniziativa che evidenzia l’essenziale valore economico e sociale dell’associazionismo e del volontariato in ambito salute”. Conclude Valentino Confalone: “Ci auguriamo che questo progetto sia una ulteriore conferma del valore di queste realtà sia dal punto di vista della comprensione dei bisogni dei pazienti che delle risorse che possono essere investite a livello territoriale”.

    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Dieci esemplari limited edition per la Suzuki Hayabusa

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    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki Hayabusa compie 25 anni. Era infatti il 1998 quando la sua prima generazione apparve sul mercato, rivoluzionando per sempre il mondo delle moto sportive.
    Profondamente diversa da qualsiasi altra moto vista prima di allora, Hayabusa creò la categoria delle hypersport e alzò l’asticella delle prestazioni a livelli mai raggiunti in precedenza da una moto di serie. Oggi la terza generazione continua a svettare nel panorama mondiale delle due ruote e celebra l’anniversario della progenitrice con la serie speciale 25th Anniversary. La versione dedicata al 25esimo anniversario sarà venduta in tutto il mondo e si distingue, dall’attuale versione, per la particolare livrea bicolore, che abbina il nero e un arancione in stile racing. Anche i registri tendicatena e le flange dei dischi freno richiamano con la loro finitura le sovrastrutture, enfatizzando la cura maniacale delle finiture, tipica dei prodotti di lusso giapponesi. Questa trova espressione anche nell’aspetto della catena della trasmissione finale e nelle incisioni presenti sul corpo del silenziatore di scarico, nel logo 25th Anniversary e nello stemma tridimensionale Suzuki applicato al serbatoio del carburante. A completare la livrea è la copertura per la sella del passeggero.
    Suzuki Hayabusa 25esimo anniversario si candida a diventare un “pezzo” da collezione non solo per i cultori del modello ma per tutti coloro che desiderano una moto dalle performance impareggiabili, con il meglio della tecnologia e un’immagine esclusiva. In Italia, la versione dedicata al 25esimo anniversario sarà venduta solo online in 10 esemplari e i 10 appassionati che vorranno acquistarla potranno scegliere il loro numero preferito da 1 a 10. La consegna della moto avverrà da ottobre 2023 in base all’ordine di prenotazione insieme ad un certificato prodotto da Suzuki Italia, riportante il telaio della moto e il numero seriale. Suzuki Hayabusa 25esimo anniversario sarà ordinabile online, sul sito dedicato dal 20 luglio 2023 ore 13,00.
    “Hayabusa è la portabandiera per Suzuki e ha diversi estimatori in tutto il mondo. Vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a questo modello, che arriva a celebrare il suo 25° anniversario e che in questi anni è stato tanto amato.
    Ho guidato personalmente il prototipo dell’attuale terza generazione e sono orgoglioso di dire che noi, il team Suzuki, possiamo proporre oggi la migliore moto del momento. Hayabusa continuerà ad evolversi e siamo sicuri che avrà sempre molti fan appassionati” commenta il Presidente, Toshihiro Suzuki.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

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  • Cybersecurity, 14 Pmi venete su 100 hanno subito attacchi hacker

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    MARGHERA (VENEZIA) (ITALPRESS) – L’86% delle Piccole e medie imprese del Veneto adotta strumenti digitali per supportare l’attività aziendale. Il 14% di queste stesse aziende ha subito attacchi da parte di hacker negli ultimi 4 anni.
    Sono dati che fanno pensare, quelli contenuti nel rapporto Cyber Index PMI Veneto realizzato da Generali e Confindustria, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il rapporto è stato presentato all’avvio del roadshow partito proprio dal Veneto per diffondere e promuovere la cultura della gestione dei cyber risk tra le aziende di piccole e medie dimensioni.
    “Come Partner di Vita delle persone in ogni momento rilevante, mettiamo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per contribuire in maniera concreta a diffondere tra le imprese la cultura della cyber sicurezza e sensibilizzare circa l’importanza dell’adozione di adeguati sistemi di protezione, oltre a sistemi assicurativi innovativi – spiega Marco Oddone Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia -. Diamo il via al roadshow sul territorio con Confindustria, mettendo a disposizione la nostra esperienza e la consulenza di valore della nostra Rete. Lo facciamo in Veneto, un territorio ad alta densità imprenditoriale e rappresentativo del tessuto industriale italiano di PMI, oltre che luogo per noi molto importante perchè parte integrante della storia di Generali”.
    Per Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria e Vice Presidente di Confindustria, “nello scenario attuale, che vede le imprese impegnate in una duplice transizione digitale e sostenibile, investire sulla sicurezza informatica è una vera e proprio leva di competitività. Secondo i dati Istat di gennaio 2023, il maggiore ricorso al lavoro da remoto, che nel 2022 ha coinvolto oltre 7 imprese su 10, ha influito sull’aumento della quota di imprese con almeno 10 addetti che dispongono di misure, pratiche o procedure di sicurezza informatica. Parliamo del 48,3% di imprese contro il 34,4% nel 2019. Tuttavia, la forte incidenza di PMI nel tessuto produttivo del Paese comporta un’ampia diffusione di misure di sicurezza meno sofisticate, evidenziando un divario rilevante tra le grandi imprese e le PMI – prosegue -. Basti pensare che solo il 35,3% delle PMI fa una valutazione di rischio informatico, contro il 74,6% delle imprese con almeno 250 dipendenti e che solo il 14,4% delle imprese di minore dimensione ha stipulato un’assicurazione contro gli incidenti informatici rispetto al 45,1% delle imprese più grandi. Le PMI si dimostrano mediamente meno preparate dal punto di vista tecnologico, con meno competenze interne capaci di sopperire a tale mancanza e, a fronte quindi di rischi maggiori, anche meno assicurate. Proprio per questo, per promuovere una digitalizzazione di successo del sistema produttivo italiano è necessario agire lungo due direttrici: sicurezza e autonomia nell’offerta e diffusione di una domanda basata sulla conoscenza anche dei rischi. E la collaborazione che stiamo portando avanti con Generali costituisce uno dei tasselli fondamentali di questa strategia che vede tutti gli attori in campo lavorare insieme per sostenere le imprese in una transizione sicura e sostenibile”.
    “La sicurezza digitale non è più un optional ma un tema fondamentale per assicurare il pieno sviluppo delle nostre Pmi nella transizione digitale e per tutelare gli asset produttivi e informativi delle aziende, sempre più esposti agli attacchi informatici. La limitata presenza di specialisti del settore Ict resta un punto debole delle nostre Pmi. Per quanto riguarda il Nord Est, la quota di imprese che ha competenze specifiche al suo interno si attesta al 14,8%, leggermente superiore alla media nazionale, contro il 21% della media Ue-27 – sottolinea Gian Nello Piccoli, Presidente Gruppo IT di Confindustria Veneto Est -. Quanto alla decisione di investire in formazione Ict e nell’uso di misure e procedure sulla sicurezza informatica, si riscontrano ancora ritardi. Come Confindustria Veneto Est abbiamo fatto convintamente da apripista a uno strumento come il “Cyber Index”, che consente alle Pmi di acquisire consapevolezza sul loro grado di maturità nel riconoscere e gestire la minaccia cyber. L’obiettivo che ci siamo dati è alzare sempre più il livello di prevenzione e ampliare il numero di imprese che già è maturo nella protezione digitale, supportando le imprese, le filiere e l’intera supply chain soprattutto nella formazione su questi temi”.
    Sono 158 le PMI venete che hanno partecipato alla survey per monitorare lo stato di consapevolezza delle loro organizzazioni aziendali sui rischi cyber, 90 di esse sono piccole imprese mentre 68 sono medie. Di queste, il 66% delle aziende intervistate opera all’estero, il 27% è fornitore di multinazionali o imprese sopra i 1.000 dipendenti, il 16% ha relazioni con la PA, il 10% opera in Paesi con instabilità geopolitica, il 6% vede il coinvolgimento di infrastrutture critiche nella filiera e il 4% ha sedi o impianti all’estero. Di queste, ben l’86% ha dichiarato di fare ricorso all’utilizzo di strumenti digitali per supportare la propria attività produttiva e il 14% ha subito violazioni negli ultimi 4 anni.
    Nell’ottica di aumentare la conoscenza su temi di cyber security e di attacchi informatici per le imprese, sono iniziati oggi gli incontri di formazione e workshop su base territoriale, con la collaborazione del partner tecnico Vodafone Business. Gli esperti di Generali e la rete agenziale coinvolgono, con la loro consulenza di valore, le imprese associate a Confindustria, per garantire una maggior consapevolezza dei rischi legati alla crescente digitalizzazione e per proteggere le imprese dal crimine informatico. Dopo questa prima tappa, il roadshow proseguirà nel corso dell’anno a Torino, Genova, Milano, Perugia e Bologna.
    Nel corso dell’evento è intervenuto Enrico Caruso, Head of Cyber Insurance Underwriting (SME&Retail) di Generali Global Corporate & Commercial. Caruso si è focalizzato sulla necessità di aumentare la consapevolezza della propria esposizione al cyber risk in Italia, sull’uso corretto degli strumenti tecnologici come primo strumento di difesa, e sul ruolo che svolgono gli assicuratori nel proteggere il patrimonio dei propri clienti.

    – foto xa7/Italpress –

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  • Il Milan ufficializza l’arrivo di Christian Pulisic

    Il Milan ufficializza l’arrivo di Christian Pulisic

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    MILANO (ITALPRESS) – Christian Pulisic è ufficialmente un giocatore del Milan. Il club rossonero ha reso noto “di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Christian Mate Pulisic dal Chelsea. Lo statunitense ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027, con diritto di opzione a favore del club per il prolungamento fino al 30 giugno 2028. Nato a Hershey (USA) il 18 settembre 1998, cresce nei settori giovanili americani, prima di trasferirsi in Europa nel 2015, al Borussia Dortmund. Con i gialloneri debutta in prima squadra nel gennaio 2016 e totalizza 127 presenze e 19 reti, vincendo 1 Coppa di Germania. Nel gennaio 2020 passa al Chelsea, con cui colleziona 145 presenze e 26 gol, conquistando 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea e 1 Mondiale per Club.
    Pulisic vanta 60 presenze e 25 gol con la Nazionale degli Usa, con cui ha vinto 2 Concacaf Nations League. Christian Pulisic vestirà la maglia numero 11″.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Adecco, Malacrida “Collaborazione pubblico-privato può essere virtuosa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In questi anni ci sono state varie proposte per incentivare la collaborazione tra pubblico e privato, tra agenzie per il lavoro e i Centri per l’impiego. Io sono molto favorevole, è determinante che il legislatore ascolti realmente chi tutti i giorni è sul mercato del lavoro e ha il polso della situazione sui bisogni reali. Sicuramente per collaborare con i Centri per l’impiego ci vuole un aggiornamento riguardo a determinate attività, a determinate modalità di interazione”. Lo ha detto Andrea Malacrida, amministratore delegato di Adecco, intervistato da Cesare Damiano per il Focus Lavoro & Welfare dell’agenzia Italpress.
    “Il lavoro somministrato ha avuto una progressione importantissima. Adecco è stata storicamente leader di mercato. Oggi gestiamo circa 60 mila persone, presso 12 mila aziende clienti. Un osservatorio importante del mercato del lavoro, in crescita negli ultimi anni in maniera significativa. Il 2023 è abbastanza in linea con gli anni precedenti, che hanno vissuto un rimbalzo post-Covid, tante attività da riprendere, da completare, però sicuramente c’è una novità: una difficoltà reale nel reclutamento di determinate figure, che se prima erano legate a professionalità dell’ingegneria o operai specializzati, oggi si allarga a professionalità anche più entry level”. Sulla formazione offerta da Adecco ai lavoratori Malacrida dice che “ogni anno il gruppo investe in formazione circa 30 milioni di euro per formare, rispetto ai desiderata del mercato, parte dei nostri 60 mila lavoratori, di cui la metà assunta a tempo indeterminato. Il nostro compito è garantire una continuità lavorativa a queste professionalità, che non sempre vengono confermate all’interno delle medesime aziende, quindi devono essere riadattate al mercato. E questo lo si fa attraverso i processi di formazione. Qualche settimana fa abbiamo lanciato un progetto unico nel mercato del lavoro italiano: premiare una buona parte di questi 30mila lavoratori assunti a tempo indeterminati da Adecco e assegnati presso le nostre aziende clienti, con un bonus di 100 euro in busta paga, laddove conseguano un attestato di un corso di formazione di almeno 15 ore, in materie digitali o linguistiche. Quindi noi crediamo molto alla formazione, che peraltro è propedeutica a completare il livello di occupabilità dei singoli lavoratori”.
    Sul welfare aggiunge: “Il lavoro somministrato è un istituto che ormai ha più di venticinque anni, che nel corso del tempo è stato completato con benefit e valorizzazioni per quanto riguarda il welfare aziendale che credo sia impareggiabile rispetto alle aziende tradizionali. Oggi un lavoratore somministrato può accedere ad un mutuo nonostante abbia una assunzione a tempo determinato, può accedere a un’assistenza sanitaria e previdenziale”
    Infine sulla ‘settimana cortà “dobbiamo essere molto concreti e pragmatici. In linea di massima io – dice Malacrida – sono molto favorevole alla sperimentazione, dobbiamo tener conto però dei bisogni e delle aspettative dei lavoratori ma anche dell’esigenza di produttività e dei risultati aziendali”.

    – foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Izaguirre vince la 12^ tappa del Tour, Vingegaard leader

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    BELLEVILLE-EN-BEAUJOLAIS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ion Izaguirre trionfa in solitaria nella dodicesima tappa del Tour de France 2023, la Roanne – Belleville-en-Beaujolais di 169 chilometri. Il corridore basco ha piazzato l’attacco decisivo a circa 30 chilometri dal traguardo: anticipato il gruppetto guidato da Thibaut Pinot, con Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) che ha vinto la volata per il secondo posto su Matteo Jorgenson (Movistar Team). E’ stata una frazione in cui si sono visti ritmi folli e tantissimi scatti sin dall’inizio, ci sono voluti circa 80 chilometri per far sì che la fuga di giornata andasse in porto: alla fine si è imposta la Cofidis, non cambia nulla invece per quanto riguarda la maglia gialla. Jonas Vingegaard – arrivato a 4’14” – resta leader della corsa a 17″ da Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). Domani si torna a salire nella Chàtillon-sur-Chalaronne – Grand Colombier di 137,8 chilometri, con l’arrivo in salita che può determinare ancor di più la classifica generale.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS)

  • L’Europarlamento chiede agli Stati più impegno per salvare i migranti

    L’Europarlamento chiede agli Stati più impegno per salvare i migranti

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo ha adottato, per alzata di mano, una risoluzione (non legislativa) che chiede ai Paesi Ue e a Frontex di fornire una capacità sufficiente in termini di navi, attrezzature e personale dedicato alle operazioni di ricerca e soccorso e un approccio più proattivo e coordinato per salvare efficacemente le vite in mare. Gli Stati membri dovrebbero inoltre utilizzare appieno le navi gestite dalle Ong. Secondo i deputati, “dovrebbe essere istituita una missione SAR globale dell’Ue, attuata dalle autorità degli Stati membri e da Frontex. Il Parlamento condanna fermamente il contrabbando e il traffico criminale, ribadendo che percorsi sicuri e legali, in particolare attraverso il reinsediamento, sono il modo migliore per evitare le vittime in mare. I deputati propongono inoltre di diffondere maggiori informazioni sui pericoli di questa rotta ai cittadini dei Paesi terzi. Chiedono inoltre alla Commissione di presentare delle proposte per condizionare i finanziamenti ai Paesi terzi alla cooperazione nella gestione dei flussi migratori e nella lotta contro i trafficanti di esseri umani e i contrabbandieri di migranti”.
    La risoluzione chiede alla Commissione di fornire informazioni complete su tutti i tipi di sostegno che l’UE e i suoi Stati membri forniscono alle guardie di frontiera e costiere dei Paesi terzi, tra cui Libia, Turchia, Egitto, Tunisia e Marocco. Poichè le persone soccorse dovrebbero essere sbarcate solo in un luogo sicuro, i deputati “esortano la Commissione e le autorità nazionali a valutare le accuse di gravi violazioni dei diritti fondamentali da parte della guardia costiera libica e a porre fine a tale cooperazione se tali violazioni sono provate”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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