Categoria: Italpress

  • Addio a Vincenzo D’Amico, vinse con la Lazio lo scudetto ’74

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Ci ha provato ma non ce l’ha fatta. Il mondo del calcio, soprattutto quello a tinte biancocelesti, piange Vincenzo D’Amico. E’ morto a 68 anni l’ex centrocampista campione d’Italia con la Lazio nel 1974: si è spento al Gemelli, dove da tempo lottava contro un tumore. Era stato lo stesso D’Amico, lo scorso maggio, a rivelare le sue condizioni con un post su Facebook: “Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate, io ci sto provando”, scriveva. Lazio in tutto: “Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia. D’Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Il presidente Lotito, a nome di tutto il Club, rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!”, il cordoglio di quello che è stato il club della sua vita. Nato a Latina, infatti, nel 1970 D’Amico era entrato nella Primavera biancoceleste facendo poi il suo debutto in prima squadra, non ancora diciottenne, nel ’72. Impiegato come mezzapunta o ala, dopo aver saltato il campionato 1972-73 per la rottura dei legamenti del ginocchio, si riprende una maglia da titolare sotto la guida di Maestrelli nella Lazio di Chinaglia e Wilson che in quella stagione vince lo scudetto, venendo anche premiato come miglior giovane del torneo. Negli anni successivi non riesce ad avere continuità, diventa capitano dopo lo scandalo calcioscommesse e dopo un anno al Torino torna in biancoceleste, guidando la squadra al ritorno in A prima del definitivo addio nel 1986. Chiude la carriera da calciatore alla Ternana, per poi reinventarsi da osservatore, allenatore e soprattutto opinionista televisivo. Poca fortuna in Nazionale maggiore, dove non è mai riuscito a trovare spazio. Ma il suo nome resterà sempre legato ai colori della Lazio.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Adam Yates è la prima maglia gialla del Tour 2023

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BILBAO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Adam Yates è la prima maglia gialla del Tour de France 2023. Il britannico ha battuto il fratello gemello Simon Yates (Team Jayco-AlUla) in una volata a due, vincendo la prima tappa del Tour de France 2023, la Bilbao-Bilbao di 182 chilometri. Terzo classificato lo sloveno Tadej Pogacar, suo compagno di squadra e capitano della UAE Team Emirates. Prime scintille già nella prima frazione, sulle tre salite di giornata il corridore sloveno e il campione in carica, il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), si sono dati immediatamente battaglia: decisivo il Cote de Pike, asperità con pendenza massima del 15% che ha spaccato subito il gruppo e in cui i due si sono ritrovati sul traguardo del GPM insieme a Lafay (Cofidis). In discesa invece i due gemelli Yates hanno guadagnato il margine ideale per arrivare da soli sul traguardo del capoluogo basco. Vittoria numero 40 in stagione per la UAE Team Emirates che ora potrà gestire la maglia di leader. Subito problemi per Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e Enric Mas (Movistar Team), coinvolti in una caduta a 20 chilometri del traguardo. Domani la seconda tappa nei Paesi Baschi della Grande Boucle, la Vitoria Gasteiz-San Sebastian di 208,9 chilometri.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Verstappen vince Sprint Race in Austria, Sainz terzo

    Verstappen vince Sprint Race in Austria, Sainz terzo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Si conclude con la vittoria dell’olandese Max Verstappen la Sprint Race del Gran Premio d’Austria, con il campione del mondo della RedBull che ha chiuso davanti a tutti partendo davanti al compagno di squadra, il messicano Sergio Perez, che ha chiuso poi secondo. Terza la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz, mentre l’altra Rossa del monegasco Charles Leclerc termina solo dodicesima. Quarte e quinte le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, con Ocon e Russell che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in sesta e settima posizione. Top ten chiusa da Lando Norris in McLaren e dall’altra Mercedes di Lewis Hamilton. Domani il Gp con Verstappen che parte dalla pole.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Per il Gruppo Di Martino 115 milioni di nuovi investimenti

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CATANIA (ITALPRESS) – Nuovi investimenti per 115 milioni di euro: sono quelli messi in campo dal Gruppo Di Martino che opera nel settore trasporti, logistica e automotive. Tra questi, 53 mln riguarderanno il polo logistico di Catania, 12 mln il porto di Gioia Tauro, 22 mln le nuove sedi di Messina, Siracusa e Misterbianco e 3 mln e mezzo il fotovoltaico.
    La storia dell’azienda catanese, che ha origini negli anni 50 e oggi fattura 424 milioni di euro, è stata celebrata nel corso di un incontro tenutosi ad Aci Castello (Catania) dal titolo “La dimensione europea di un’impresa di famiglia: Di Martino ieri, oggi, domani”. Un’occasione per celebrare il successo del gruppo, riscoprire le radici familiari e ripercorrere la crescita e l’espansione in vari ambiti, e per analizzare punti chiave, strategie, prospettive future.
    “Il Gruppo Di Martino è un’azienda di famiglia con una visione internazionale – ha detto il presidente Mario Di Martino – fondata su valori di sostenibilità e innovazione, ben inserita nel bacino euro-mediterraneo e con un’impronta sostenibile. Di recente abbiamo investito in Marocco, siamo presenti in Turchia; siamo stati tra i primi in Italia ad acquistare un camion elettrico, dunque a investire in questa direzione, un atto coraggioso. Ogni giorno ci impegniamo a offrire soluzioni di business sostenibili e contribuire alla crescita economica e sociale delle comunità in cui operiamo – ha aggiunto -. Colleghiamo il Nord Europa col Sud, l’Est con l’Ovest”.
    Oltre 2000 collaboratori, un’età media giovane, 44 anni, e un turn-over bassissimo, pari all’1,8%, quindi chi viene assunto rimane all’interno, fenomeno raro oggi visto la crescita della mobilità lavorativa. Il business è concentrato nella logistica e trasporti, poi nell’automotive e in piccolissima parte nell’immobiliare, con trend di crescita regolari nell’ultimo triennio.
    All’incontro hanno preso parte tra gli altri l’amministratore di FIND Spa Angelo Di Martino, che ha parlato di innovazione e sviluppo sostenibile; il general manager di Comer Sud Davide Di Martino, il quale ha parlato degli scenari aziendali per il settore automotive; il presidente di ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) Guido Grimaldi, che ha condiviso la sua esperienza nel trasporto intermodale; il commercialista Angelo Mulone, il quale ha analizzato la prospettiva fiscale e legale dell’impresa; il presidente di Cesi (Centro di Studi Internazionali) e vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, che ha ricordato l’importanza dell’etica nel lavoro; l’ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Catania Marco Romano, che ha fornito il punto di vista accademico sul ruolo di attività aziendali nell’economia europea.
    Foto: xd9/Italpress
    (ITALPRESS).

  • Turismo, Conflavoro “Errori previsioni meteo mettono in crisi settore”

    Turismo, Conflavoro “Errori previsioni meteo mettono in crisi settore”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Gli albergatori e le aziende turistiche di Conflavoro Pmi lanciano l’allarme: gli errori sempre più frequenti dei siti internet e delle società che offrono previsioni meteorologiche mettono in crisi il settore nel periodo più importante dell’anno. “Questi errori – spiega Corrado Della Vista, delegato nazionale Conflavoro Pmi al settore Turismo – hanno un impatto diretto sull’affluenza dei turisti nelle località, generando conseguenze negative per gli operatori e per l’economia locale”. “E’ fondamentale sottolineare come una previsione meteorologica errata per il fine settimana possa determinare una significativa diminuzione di visitatori in una determinata località. D’altra parte – evidenzia Della Vista – se le previsioni si rivelano corrette e il sole splende, si verificherà un’elevata disponibilità di posti letto vacanti, mettendo gli operatori del settore in serie difficoltà economica”. “Bisogna riconoscere l’urgenza di affrontare la questione e migliorare l’affidabilità delle previsioni meteorologiche. Come Conflavoro Pmi – aggiunge il presidente nazionale dell’associazione, Roberto Capobianco – siamo impegnati per far sì che vengano attivate politiche volte a risolvere questo problema, promuovendo una maggiore precisione nelle previsioni e una migliore comunicazione tra le società meteorologiche e gli operatori del settore”. Le aziende del turismo associate a Conflavoro Pmi invitano pertanto le istituzioni, le società meteorologiche e tutte le parti interessate a collaborare in modo sinergico per ridurre al minimo gli errori nelle previsioni meteorologiche, in modo da garantire un turismo sostenibile e prospero per tutte le destinazioni.(ITALPRESS).

    Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

  • A Taormina debutto alla regia di Marco Perego con “The Absence of Eden”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “The Wall”, il muro tra Messico e Stati Uniti non è solo una barriera fisica. Lo è soprattutto per motivi culturali, etnici, sociali, durante la pandemia anche per motivi sanitari con i tentativi dell’amministrazione americana di provare a ridurre i contagi Covid restringendo gli accessi. Lungo tutto il “border” più evocato del mondo, che separa il benessere dalla dannazione, la società opulenta e “l’american dream” dalla violenza imposta dalle rotte del narcotraffico e della prostituzione, si dipana la trama godibilissima di “The Absence of Eden”, il debutto alla regia di Marco Perego, che ha contribuito anche alla sceneggiatura in collaborazione con Rick Rapoza.
    Un film presentato in anteprima mondiale al 69° Festival del Cinema di Taormina che commuove, fa riflettere, racconta uno spaccato terribile delle peripezie di chi sogna gli States per un riscatto sociale che però tarda ad arrivare. Un riscatto che somiglia ad un’utopia, dove la differenza tra i sommersi e i salvati è più labile di quanto appaia. Con un agente dell’ICE, l’agenzia federale responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere, che vive scisso in due. Tra il dilemma morale di applicare le regole che impone il suo Paese e i sentimenti che lo avvicinano ad una donna “migrante” che sente di amare profondamente e che nasconde il suo passato terribile fatto di privazioni e clandestinità.
    L’agente, interpretato da Garrett Hedlund finisce per incrociarsi con la traiettoria di un’altra donna, interpretata da Zoe Saldana, che rimane senza documenti lottando per sfuggire ad uno spietato cartello dopo una fuga in piena notte. I due si incontrano ai lati opposti della vita (e dei ruoli) ma finiscono per collaborare per salvare la vita di una bambina innocente sottratta ad una madre senza alcuna considerazione dei legami di sangue.
    Il film è stato prodotto dalla produttrice candidata all’Oscar Julie Yorn e da Marco Perego, insieme a Robert Kravis e Karl Herrmann sotto la loro insegna Pioneer Pictures, e dalla produttrice candidata all’Oscar Alexandra Milchan. Il regista e produttore premio Oscar Martin Scorsese e Rick Yorn sono produttori esecutivi, insieme a Cinestar Pictures di Zoe Saldaña, Ingenius Media, Ashland Hill e Sycuan Tribal. The Exchange si occupa dei diritti di vendita internazionali; CAA Media Finance si occupa dei diritti statunitensi.
    “Sono davvero entusiasta di proiettare ‘The Absence of Eden’ al Teatro Antico,” ha dichiarato Barrett Wissman, direttore esecutivo e co-artistico del Taormina Film Festival. “La regia di Marco Perego è un’opera di bellezza e le interpretazioni del trio di attori Zoe Saldaña, Garrett Hedlund e Adria Arjona sono senza dubbio meravigliose”.
    Il Taormina Film Festival è uno dei più prestigiosi festival cinematografici d’Europa e d’Italia, e attira registi internazionali, attori e appassionati di cinema da tutto il mondo. Le proiezioni si svolgono nello splendido Teatro Antico di Taormina. Il festival vanta una storia ricca e vivace e ha ospitato le anteprime di numerosi film importanti, tra cui La Dolce Vita, Il Padrino, Braveheart, Mission Impossible, Inglourious Basterds.
    foto ufficio stampa Esclapon & Co.
    (ITALPRESS).

  • Tajani “Sulle migrazioni serve un Piano Marshall europeo”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Sulle migrazioni serve un “piano Marshall europeo, ma anche un lavoro forte” dell’Ue. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Caffè Europa” su Radio1 Rai.
    “L’Italia – ha aggiunto – non può certamente essere il Paese dove arrivano i migranti, poi costretto a tenerli tutti”.
    Il risultato più concreto del Consiglio Ue, ha evidenziato “è sulla Tunisia, da dove partono molti migranti”. Ma il resto non è positivo “perchè Polonia e Ungheria non hanno votato la parte nel documento che andava nella direzione giusta. Mi auguro che l’intesa arrivi prima possibile”.
    credit photo agenziafotogramma.it
    (ITALPRESS).

  • Schlein “Uniti sul salario minimo, questo Governo ci isola in Europa”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il Governo “ci sta isolando in Europa” e nel Paese sta “abbandonando i lavoratori poveri” nella morsa dell’inflazione. A sostenerlo in un colloquio con Repubblica è la segretaria del Pd, Elly Schlein, che fa del salario minimo la sua prima scommessa politica. “La ritengo importante, oltre che di sinistra, perchè il Paese è segnato da enormi sacche di lavoro povero, sottopagato, disconosciuto, mortificato – spiega -. Parliamo di tre milioni di italiani indigenti benchè, sulla carta, dotati di un impiego. Sono quei lavoratori che il governo Meloni sceglie di non vedere, si ostina a cancellare. Il decreto Lavoro, varato il Primo maggio, estende i contratti a termine e i voucher, ma archivia il reddito di cittadinanza che si era rivelato in questi anni uno strumento fondamentale per affrontare l’impoverimento progressivo. Il 20 per cento di chi lo prende è povero anche se lavora. Grazie a Giorgia Meloni perderanno questo supporto”. “La nostra – aggiunge – è una risposta forte delle opposizioni, che intanto fanno valere il principio per cui sotto una certa soglia non è più lavoro ma è sfruttamento, è povertà, appunto. Non è solo una proposta sul salario minimo, perchè rafforza la contrattazione collettiva e estende la retribuzione del contratto più rappresentativo a tutti i lavoratori del settore. Fissa una soglia minima di nove euro all’ora sotto la quale non si può andare. Per noi lavoro e povero non devono più stare nella stessa frase”. Secondo Elly Schlein “è importante” che il governo Meloni tenga conto di questa proposta “intanto, perchè non è una proposta velleitaria o strumentale ma un progetto avanzato da tutte le forze politiche che rappresentano l’altra metà degli italiani, quella che non ha votato centrodestra. Ma soprattutto, per l’obiettivo che si propone: far fronte al peso dell’inflazione che grava su moltissime famiglie, erodendone il potere di acquisto e creando sacche enormi di nuova povertà. Meloni e il suo governo non possono girarsi dall’altra parte”. “Abbiamo insistito perchè si lavorasse in modo condiviso – sottolinea -. Alla fine, la proposta sarà firmata e depositata da M5S, Pd, Azione, Sinistra italiana, Verdi e +Europa. Ci siamo sentiti con gli altri leader, ci sono state riunioni congiunte tra i dirigenti e i parlamentari competenti in materia, per noi la responsabile lavoro Cecilia Guerra. Loro hanno portato a termine la stesura del testo. Un metodo che funziona. Lo ritengo davvero un buon inizio”.
    In merito al Mes, “questo è il governo dei rinvii e dello scaricabarile – dice -. Non si era mai vista una maggioranza che diserta in massa una seduta parlamentare dedicata alla ratifica di un delicato trattato internazionale, lasciando la sola opposizione in aula a votarla. Ratificare il Mes non significa chiedere l’attivazione di quello strumento, sono due cose diverse. Ma la propaganda e le fake news di Salvini e Meloni oggi si scontrano con la realtà. L’Europa sta attendendo i palleggi di un’Italia prigioniera della campagnaideologica della destra al potere. Questo è un fatto molto grave, l’impressione che ho e che corriamo rischi molto seri”.
    Sui migranti “purtroppo – aggiunge – siamo isolati e lo saremo sempre di più, se Giorgia Meloni continua a scegliere gli amici sbagliati. Oggi voltano le spalle alla premier Orbàn e Morawiecki, gli alleati nazionalisti. Poco male, se non fosse che a pagare le conseguenze sarà l’intero Paese. Del resto, quando ci siamo battuti per modificare il Trattato di Dublino loro erano sul fronte opposto. E oggi che la premier si appresta adaccettare un compromesso al ribasso, che non cancella il criterio del primo Paese d’accesso che lascia maggiori responsabilità sull’accoglienza all’Italia, gli amici dell’Est la mollano. C’è sempre qualcuno più sovranista di te che fa gli interessi del suo Paese a discapito del tuo. Non è questa la solidarietà europea”.
    E per quanto riguarda le sorti del Pnrr, “sono preoccupata – afferma -. I tentennamenti del governo rischiano di far perdere un’occasione storica all’Italia per ammodernare il Paese, per realizzare la trasformazione digitale, per affrontare la conversione ecologica e, a conti fatti, per ridurre le diseguaglianze. Da mesi il governo non comunica nemmeno le modifiche che intende sottoporre a Bruxelles. Io credo che stiano perdendo tempo perchè non condividono le finalità di questo piano e sarebbe un fatto gravissimo se fallissimo gli obiettivi”.
    Poi, in merito alla vicenda Santanchè, sottolinea: “Sono emerse da alcune inchieste giornalistiche delle vicende gravissime, secondo cui le società che fanno capo alla ministra Santanchè non pagavano dipendenti, i fornitori, licenziavano senza tfr. E il Pd ha scoperto un debito con lo Stato per 2,7 milioni di euro. Ora ne risponderà in Parlamento. Ma ci sono ministri che si sono dimessi per molto meno. Quale sia l’esito inevitabile di questa vicenda, per il Pd, è molto chiaro”.
    Nel colloquio Elly Schlein parla anche della “estate militante”, della “dieci proposte per un piano casa nazionale che finora è mancato all’Italia”. “Quando siamo arrivati il Pd era fermo al 15 per cento. In due mesi lo abbiamo riportato sopra il 20. Non faccio politica e non compio scelte guardando tutti i giorni i sondaggi. Mi preoccupa piuttosto la massa sempre più consistente di persone che non nutre più alcuna fiducia nella politica e rinuncia al voto. Per me la politica non è competizione con le altre forze di opposizione, ma lottare giorno per giorno per riconquistare la fiducia di chi ci ha rinunciato a votare perchè non crede più che la politica serva a migliorare la propria vita.
    Gli elettori torneranno a scommettere su di noi e il Partito democratico se ne farà interprete per guidare un governo che abbia rispetto per i diritti, per il lavoro, per il clima e per l’eguaglianza tra tutti i cittadini”.
    credit photo agenziafotogramma.it
    (ITALPRESS).

  • Piazza Affari sui massimi nei primi 6 mesi

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Chiusura in rialzo a Piazza Affari al termine di una seduta che si era già aperta con il segno più. L’indice Ftse Mib segna un +1,08% a quota 28.230 punti, mentre l’Ftse Italia All Share guadagna l’1,06% a quota 30.297 punti.
    In rialzo anche l’Ftse Star, che mette a segno un rimbalzo dell’1,11% a quota 47.465 punti. Milano chiude i primi 6 mesi delll’anno con un guadagno di olre 19 punti, la migliore piazza in Europa e fra le più performanti nel panorama mondiale, grazie soprattutto alla performance dei titoli del comparto bancario e dell’automotive. La frenata dell’inflazione nella zona euro e negli Stati Uniti ha dato sostegno ai listini continentali.
    In particolare, nell’Eurozona l’inflazione è stimata al 5,5% in giugno dal 6,1% di maggio mentre negli Usa a maggio è scesa ai minimi dall’aprile del 2021. La componente “core” del dato si è attestata al 4,6% dal 4,7% di aprile. Per quanto riguarda le materie prime, sale il prezzo del petrolio, con il Wti a 70,7 dollari al barile e il Brent a 74,9 dollari, così come il gas naturale con il prezzo che ad Amterdam fa segnare 37,2 euro al megawattora. Lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude a quota 161 punti, con il rendimento del decennale al 4%. Tra i titoli del listino milanese, fra i maggiori rialzi Iveco Group che guadagna 3,7 punti, ma in rialzo anche Erg, Prysmian e Diasorin. Per quanto riguarda invece i segni meno, fra i maggiori ribassi Leonardo che cede un frazionale 0,34%, ma in calo anche A2A di qualche decimnale. Anche le altre principali Borse europee archiviano gli scambi con segni positivi, sulla scia dell’avvio in verde a Wall Street. Tra le piazze finanziarie, Parigi chiude a +1,19%, Francoforte guadagna l’1,23% mentre Londra avanza dello 0,78%.
    (ITALPRESS).
    -foto agenziafotogramma.it-

  • Opel, fornitura per 16 Vivaro-e Hydrogen nei Paesi Bassi

    Scopri le ultime notizie di Motori su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Stellantis ha confermato un accordo con la società di costruzioni Jos Scholman per l’acquisto di sedici Opel Vivaro-e Hydrogen. Questi veicoli commerciali leggeri a emissioni zero con celle a combustibile a idrogeno stanno espandendo ulteriormente la flotta sostenibile dell’azienda.
    Uwe Hochgeschurtz, Chief Operating Officer Enlarged Europe di Stellantis, ha parlato a nome dell’azienda presso la sede di Stellantis Netherlands ad Amsterdam: “Sono così soddisfatto di questa consegna di 16 Opel Vivaro-e Hydrogen nei Paesi Bassi, confermando ancora una volta la posizione di Stellantis come leader nei veicoli commerciali a idrogeno prodotti in serie. Vorrei ringraziare l’azienda Scholman per aver scelto uno dei nostri marchi per migliorare ulteriormente la loro sostenibilità, mentre stiamo compiendo ulteriori passi nell’esecuzione del nostro piano strategico Stellantis Dare Forward 2030”.
    Jos Scholman è pienamente impegnato nell’idrogeno per rendere la propria flotta più sostenibile. Utilizzano già una trentina di veicoli a idrogeno, tra cui vetture, trattori a idrogeno ed escavatori idraulici, e stanno aggiungendo altri trattori ed escavatori quest’anno. Robert Scholman, co-proprietario della società di costruzioni Jos Scholman: “Siamo lieti di aggiungere sedici veicoli commerciali leggeri Opel Vivaro-e Hydrogen alla nostra flotta. Ciò contribuirà notevolmente ai nostri obiettivi di sostenibilità per il trasporto di piccole attrezzature e la distribuzione urbana. Possiamo persino rifornire i veicoli con idrogeno verde che produciamo noi stessi; quindi, i veicoli commerciali a idrogeno Opel sono veramente sostenibili su strada”. Opel Vivaro-e Hydrogen a emissioni zero si basa sul Opel Vivaro-e elettrico a batteria, ha un’autonomia di 400 km (WLTP) e impiega circa cinque minuti per fare rifornimento.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Stellantis-