Categoria: Italpress

  • Comin “In Italia serve una legge sulle lobby”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia si basa sulla sintesi degli interessi. Il compito nostro è rappresentare in maniera corretta questi interessi e portarli all’attenzione del decisore. Purtroppo in Italia l’attività del lobbista non è regolamentata, mentre negli altri Paesi ci sono degli Albi, ed è tutto molto trasparente. Ci sono state 70 proposte di legge presentate in Parlamento negli ultimi 30 anni, ma mai ne è stata approvata una. Speriamo che questo governo che gode di una maggioranza solida possa arrivare ad una regolamentazione, per dare la giusta perimetrazione al nostro lavoro”. Lo ha detto Gianluca Comin, presidente e fondatore dell’agenzia di comunicazione Comin&Partners, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    Parlando della propria attività imprenditoriale Comin spiega che “il rapporto con i media è fondamentale, ma c’è poi tutto un altro mondo, quello dei social, che è una realtà anarchica, e noi dobbiamo essere attrezzati a capire quello che succede nella rete. La comunicazione integrata – prosegue – è invece la capacità di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, in cui il protagonista non è l’azienda che comunica ma il destinatario”.
    “E’ una comunicazione efficace perchè si entra a contatto con consumatori e stakeholder dalla mattina alla sera. Poi c’è il personal branding, che è la reputazione, ovvero come gli altri ti raccontano – sottolinea Comin -. Qui occorrono giusti messaggi, andare nei convegni giusti, usare i social in maniera appropriata, che porta a rafforzare la propria personalità. E a noi si affidano manager ma anche politici”.
    Comin&Partners oggi conta 65 dipendenti e decine di collaboratori. “La scelta che abbiamo fatto – afferma il presidente – è di assumere solo ragazzi tra i 27 e i 30 anni: siamo una sorta di scuola di formazione. Lo smart working lo adottiamo, ma quello che si impara stando insieme è più efficace”. Alla domanda su come una società di comunicazione riesca a trovare prima degli altri i sintomi di una crisi di un’azienda cliente, Comin risponde che “le crisi le intercettiamo con analisi e monitoraggi: i sintomi possono emergere da dichiarazioni, da un tweet. Sottovalutare questi aspetti porta spesso a non recuperare la crisi”.
    “Poi è importante immedesimarsi negli altri, e capire che i problemi concreti della gente vengono prima di tutto; sbaglierebbero le imprese se non tenessero conto nella loro comunicazione questo fattore rilevante. E questo vale per i manager, per gli imprenditori, ma anche per i politici. Il politico che è concreto nell’intercettare le problematiche concrete del Paese, e Meloni lo è, ha successo – prosegue -. Negli ultimi mesi c’è stato un cambiamento forte della comunicazione del presidente del Consiglio, e dietro c’è una strategia come quella messa in campo da Mario Sechi, che funziona”. Comin è anche autore del libro “Tu puoi cambiare il mondo” (Marsilio). “Un libro pratico – dice – che dà le istruzioni per un uso vincente della comunicazione”.

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  • Riolo “Irfis al fianco delle imprese per rilanciare la Sicilia”

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    PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo un’enorme responsabilità, quella di rivitalizzare il territorio e ristorarlo alla luce di quanto accaduto a causa della pandemia”. Lo dice in un’intervista all’Italpress Iolanda Riolo, da fine febbraio alla guida dell’Irfis, l’istituto finanziario della Regione siciliana. “Ho trovato un’azienda molto ben strutturata, sia dal punto di vista organizzativo che in termini di numeri e risultati – spiega -. Il bilancio 2022 rappresentava numeri molto positivi, un fatturato in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, circa 15 milioni di euro. Può essere questo un modo di leggere la nuova immagine dell’Irfis, che dal 2022 rappresenta un ruolo con una doppia anima: una in house, e una da intermediario finanziario. Questa nuova personalità è interpretata al meglio e lo vediamo dall’incremento dei ricavi. Il fatturato di questa azienda deve sempre stare in equilibrio su certe percentuali, sempre più proiettate al territorio della Regione. Siamo già a buon punto”.
    Obiettivo della gestione Riolo è quello di diventare pivot di riferimento per le imprese siciliane, facendo da snodo tra gli assessorati regionali alle Attività produttive e all’Economia.
    Diverse le misure messe in campo, a partire da “Ripresa Sicilia”. “Si è realizzata con grande velocità – evidenzia -. A livello operativo è stata un grande successo, avendo a disposizione una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro. Sono giunte 202 domande per questa misura, con 172 milioni di richieste di finanziamenti e 170 di contributo a fondo perduto. E’ in corso l’istruttoria delle prime 22 pratiche rientrate in graduatoria. Irfis punta ad avere sempre più risorse per poter sempre più distribuire”.
    Tra i settori a cui sono andati maggiori finanziamenti dalla misura Ripresa Sicilia ci sono la produzione di software (17 milioni), riparazione e manutenzione di navi (12,9 milioni), trattamento di rifiuti non pericolosi (10 milioni) ed ancora lavorazione di frutta e ortaggi (7,6 milioni) e produzione di paste e farinacei (7,4 milioni). Circa la metà delle proposte proviene dal sistema produttivo ricadente su Palermo (32,2%) e da quello di Catania (15,21).
    “L’obiettivo è continuare su questa traiettoria, che è quella giusta: c’è tanta carne al fuoco, vogliamo porci al servizio degli assessorati e stiamo elaborando delle offerte per gestire delle nuove misure”, spiega Riolo. “Penso a Cluster Sicilia e FaInSicilia”. “Cluster Sicilia – sottolinea – è molto interessante”, perchè “mira a sviluppare la capacità di aggregazione delle aziende in poli specializzati. Questo deve fare un pò da stimolo all’aggregazione delle imprese, a fare rete. E’ un modello che deve servire a contribuire all’evoluzione dell’impresa siciliana”.
    Per quanto riguarda FaInSicilia, che “speriamo di ottimizzare entro settembre”, è una misura relativa allo sviluppo di nuove imprese. “Sono coinvolti i giovani, addirittura fino a 46 anni, e le donne. Una misura che vuole stimolare una nuova parte dell’economia siciliana: tutto è fatto per cercare di portare un pò di ossigeno a chi è stato colpito dalla pandemia, a dare da lavorare a giovani e donne, e frenare il fenomeno dei cervelli in fuga”.
    Riolo, imprenditrice del settore dell’automotive, negli scorsi giorni è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “E’ un’emozione che non si può trasferire, vissuta come volevo, ‘in direttà con i miei colleghi dell’Irfis – racconta -. Quando ho ricevuto il messaggio stavo firmando in assessorato una misura a favore del territorio. E’ stato un riconoscimento inaspettato. Un’iniezione di fiducia in vista di nuove sfide”.

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  • Parte il primo master Gabetti-Iul in Real Estate Development

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    FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato presentato a Firenze il primo master in Real Estate Development (RED) firmato dal Gruppo Gabetti, in collaborazione con l’Università Telematica degli Studi IUL, l’Ateneo che eroga percorsi didattici online ed è promosso da due soggetti pubblici: Università degli Studi di Foggia e INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.
    Il Master di I° livello nasce con l’obiettivo di formare risorse qualificate e fornire ai partecipanti del Gruppo Gabetti gli strumenti e le conoscenze necessarie per eccellere nel mercato immobiliare nei seguenti campi: intermediazione, gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari, imprese di costruzioni, consulenza e libere professioni, analisi e ricerca scientifica.
    La didattica del percorso online prevede l’approfondimento di sette aree tematiche: diritto tributario e urbanistico, contabilità e bilancio, economia aziendale e degli intermediari finanziari, valutazioni immobiliari, adempimenti fiscali, digital marketing e comunicazione, soft skills.
    Il Master, della durata di un anno, prevede lezioni, applicazioni pratiche, live streaming, tenute dai Manager del Gruppo, Professori dell’Università IUL oltre a simulazioni ed esercitazioni con i tutor disciplinari.
    “Siamo orgogliosi di avere creato e promosso il primo Master Gabetti di I° livello in Real Estate Development – dichiara Roberto Busso, amministratore delegato del Gruppo Gabetti -. E’ l’espressione di eccellenza del nostro percorso formativo già avviato con Gabetti Academy per rendere i nostri dipendenti e collaboratori sempre più aggiornati e al passo con la continua evoluzione di un mercato a dire poco sfidante. Siamo l’unico full service provider e pertanto esperti a tutto tondo del Real Estate, per questo la creazione di un esclusivo percorso didattico, pensato anche per la nuova generazione di manager che si affaccia al nostro Gruppo. Non potevamo che realizzarlo noi visto che siamo il primo e più importante operatore dell’immobiliare, l’unico a essere iscritto al registro speciale dei marchi storici d’interesse nazionale”.
    “La collaborazione con un partner di alto valore come Gabetti – dichiara Flaminio Galli, Presidente dell’Università Telematica degli Studi IUL – rappresenta un’occasione di crescita e di ulteriore sviluppo anche della terza missione per il nostro Ateneo. Il master nato da questa sinergia integra le competenze disciplinari di livello accademico di IUL con quelle strettamente collegate al mondo delle imprese e del lavoro proprie di Gabetti. La presenza di docenti altamente qualificati e la flessibilità del modello formativo potranno garantire un percorso di qualità unico in questo ambito”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Al via nuova edizione di “Unicredit per l’Italia”, iniziative per 10 mld

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    ROMA (ITALPRESS) – UniCredit lancia oggi una nuova edizione del piano “UniCredit per l’Italia” a supporto del Paese, con iniziative per un valore potenziale complessivo di 10 miliardi di euro.
    Dopo gli interventi attuati la scorsa estate per consentire a famiglie e imprese di affrontare i rincari energetici e delle materie prime, la banca vara ora una serie di iniziative finalizzate a dare un concreto sostegno ai consumi di privati e famiglie alle prese con l’inflazione, nonchè a fornire nuove risorse per lo sviluppo di specifici settori e territori.
    Queste iniziative rappresentano un ulteriore segno dell’impegno della banca nei confronti dei propri clienti e delle comunità in cui opera.
    Tra le nuove azioni che UniCredit mette a disposizione di privati e famiglie:
    – flessibilità nel rimborso dei mutui: viene rinnovata, per chi non ne abbia già usufruito, la possibilità di rimodulare a zero spese il proprio mutuo, sospendendo per 12 mesi il rimborso della quota capitale, oppure riducendo l’importo della rata tramite l’allungamento della scadenza per un periodo fino a un massimo di 4 anni. A fronte di diversa richiesta del cliente la banca, previa valutazione creditizia, si riserva la possibilità di estendere la durata del mutuo anche per più di 4 anni
    – rateizzazione acquisti e utenze: per i clienti con ISEE inferiore a 25 mila euro in possesso di carta Flexia viene introdotta la possibilità di chiedere la rateizzazione a tasso zero – da un minimo di 3 mesi a un massimo di 20 – delle spese sostenute con la carta.
    – bonus 500 euro su prestiti personali per nuove nascite: fino al 30 settembre ai clienti che otterranno un nuovo prestito di almeno 10 mila euro per sostenere spese familiari correnti, UniCredit offre un bonus di 500 euro a fronte della presentazione dell’atto di nascita avvenuta a partire dal 1 gennaio 2023
    Per quanto riguarda le imprese, tra i provvedimenti più significativi vi sono:
    – un plafond da 6 miliardi di euro per nuovi finanziamenti destinati a sostegno delle imprese del settore del turismo, alle eccellenze del Made in Italy e alle imprese operanti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) italiane. Per agevolare gli investimenti che richiedono tempi più lunghi per entrare a regime, è possibile un preammortamento fino a 36 mesi durante il quale rimborsare solo la quota interessi
    – moratoria fino a fine anno sulla quota di capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine in essere per tutte le imprese che non abbiano già usufruito di garanzie pubbliche
    – azzeramento delle commissioni POS per gli esercenti con fatturati entro il milione di euro e per le transazioni eseguite nei punti vendita fisici con importi fino a 10 euro
    Per Andrea Orcel, CEO di UniCredit e Head di UniCredit Italia (nella foto), “Famiglie e imprese italiane hanno dimostrato straordinaria resilienza e adattabilità di fronte alle significative pressioni macroeconomiche, tra cui l’aumento dei tassi e l’alta inflazione. Tali straordinarie risposte individuali hanno permesso all’Italia una reazione collettiva più forte del previsto, tanto che la situazione economica degli ultimi mesi è stata migliore di quanto si potesse temere. Come UniCredit ha sempre fatto, il nostro ruolo è quello di sostenere i clienti e le comunità anche nei momenti più difficili. Continueremo a offrire un aiuto concreto alle famiglie, alle comunità e alle imprese affinchè possano accelerare i loro percorsi individuali di crescita e il nostro percorso collettivo verso il successo”.
    “Con questa seconda edizione di ‘UniCredit per l’Italià – dice Remo Taricani, Deputy Head di UniCredit Italia – rinnoviamo il nostro impegno concreto e la volontà di metterci dalla parte di tutti i clienti. Continuiamo a sostenere privati, famiglie e imprese consentendo una gestione più elastica dei loro impegni finanziari per affrontare al meglio le diverse priorità quotidiane e mettendo inoltre a disposizione nuove risorse per gli investimenti. Vogliamo in questo modo rafforzare le basi per garantire al Paese una crescita sostenibile a beneficio di tutti i territori”.
    “Quanto annunciato oggi – si legge in una nota – si aggiunge alla recente ripresa da parte di UniCredit degli acquisti dei crediti fiscali collegati al superbonus e gli altri bonus edilizi che consente alle imprese, artigiani e professionisti che abbiano maturato crediti fiscali a fronte di sconto in fattura per spese sostenute nel 2022 di smobilizzare tali crediti, ottenendo la liquidità necessaria a proseguire la loro attività”.
    Foto: ufficio stampa Unicredit.
    (ITALPRESS).

  • Msc, le vendite di Explora Journeys in Italia affidate a Leonardo Massa

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    GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La Divisione Crociere del gruppo MSC intende supportare ancora meglio la community dei suoi partner commerciali in Italia, riunendo le funzioni di vendita e altre risorse di brand di Explora Journeys sotto la stessa struttura.
    Leonardo Massa, Managing Director di MSC per l’Italia, assumerà la responsabilità del mercato italiano anche per Explora Journeys, “dando vita a sinergie ancora più efficaci a vantaggio degli operatori turistici”, si legge in una nota.
    Gli accordi commerciali esistenti con i partner del settore rimarranno invariati. Analogamente, anche le condizioni di vendita per i due brand rimarranno separate e invariate per il futuro.
    “Questa è un’ulteriore dimostrazione di quanto il gruppo MSC intenda sviluppare ulteriormente la relazione con i partner commerciali, che ha ricoperto un ruolo fondamentale nella nostra crescita fino a oggi e continuerà a farlo con entrambi i nostri brand – spiega Pierfrancesco Vago, Executive Chairman della Divisione Crociere del gruppo MSC -. Questa struttura semplificata fornirà un accesso migliore agli operatori turistici, soprattutto ai consulenti di viaggio, generando vantaggi per tutte le parti coinvolte. E ciò che più importa, consentirà agli operatori turistici di beneficiare dei nostri continui investimenti in entrambi i brand e in questo modo di crescere a loro volta”.
    “Sono entusiasta di questo nuovo incarico e ringrazio l’azienda per la fiducia che ha riposto in me e nel team per promuovere al meglio il nuovo brand di lusso della divisione crociere, la cui prima nave – costruita in Italia da Fincantieri – si appresta a prendere il mare a luglio – afferma Leonardo Massa, Managing Director di MSC per l’Italia e Managing Director di Explora Journeys Italia -. Il mercato mostra ottimismo e un forte interesse per viaggi e vacanze di lusso, mete inusuali e particolari che si possono raggiungere con navi dagli standard altissimi sia i termini di servizio che di sostenibilità. Accolgo questo incarico con grande determinazione ed entusiasmo, certo che il mercato italiano saprà apprezzare questa nuova proposta di vacanze di lusso senza eguali”.
    In Italia, Explora Journeys continuerà ad avere un team dedicato per le attività di vendita, marketing, centri di contatto e pubbliche relazioni, mentre risorse aggiuntive dedicate al brand sosterranno le operazioni in ogni mercato, garantendo il successo immediato di questo nuovo approccio.
    Lo stesso tipo di struttura sarà adottato anche in Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Sudafrica, Brasile, Cina e Giappone.
    La prima nave di Explora Journeys, EXPLORA I, partirà per il suo viaggio inaugurale il 17 luglio da Southampton, nel Regno Unito, per un viaggio di 15 notti tra i fiordi norvegesi e oltre il circolo polare, arrivando infine a Copenaghen.

    – foto ufficio stampa Msc Crociere –

    (ITALPRESS).

  • Mancini sceglie i 23, blocco Inter per la Nations League

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è fatta. Roberto Mancini, alla scadenza imposta dalla Uefa per la mezzanotte di lunedì, ha ufficializzato la lista dei 23 calciatori che prenderanno parte alle Finali di Nations League: l’Italia, alla sua seconda partecipazione di fila al torneo, affronterà in semifinale la Spagna (giovedì 15 giugno a Enschede), alla ricerca di una rivincita dopo il ko a San Siro nel 2021 e soprattutto del pass per la finale (domenica 18 a Rotterdam). Rispetto al gruppo che ieri sera ha raggiunto il Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari), sede del pre-ritiro aperto alle rispettive famiglie, Mancini ha deciso di dare spazio ai 5 calciatori dell’Inter impegnati sabato a Istanbul nella finale di Champions League contro il Manchester City: i difensori Acerbi, Bastoni, Darmian e Dimarco, oltre a Barella tra i centrocampisti. Così, dopo il forfait di Pessina e Berardi, rientrati già ieri pomeriggio a casa perchè infortunati, il Ct ha scelto di rinunciare a Baschirotto, Buongiorno, Florenzi, Gatti, Locatelli e Zaccagni, che resteranno comunque questi giorni in gruppo, per rientrare poi nelle rispettive sedi al termine del test con il Cagliari Primavera (venerdì mattina). A quel punto, poi, il gruppo dei 23 si formerà invece domenica pomeriggio: appuntamento al CTF di Coverciano, per volare nei Paesi Bassi mercoledì, direzione Enschede.
    Questa la lista dei 23: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Empoli).
    Difensori: Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta).
    Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Sassuolo), Jorginho (Arsenal), Lorenzo Pellegrini (Roma), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Galatasaray).
    Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Wilfried Gnonto (Leeds), Ciro Immobile (Lazio), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Tigre).
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella convoca per il 13 giugno il Consiglio Supremo di Difesa

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per martedì 13 giugno 2023, alle ore 17.
    “La riunione del Consiglio – si legge in una nota del Quirinale – sarà l’occasione per un’informativa aggiornata sulla guerra in Ucraina e sulle altre principali aree di crisi nel mondo; sulle implicazioni della congiuntura internazionale per l’Italia; sulle questioni relative alla gestione dei flussi migratori, nel breve termine e in proiezione futura”.
    Inoltre, il Consiglio affronterà “il tema dello stato di efficienza delle Forze armate e del processo di riforma e ammodernamento dello Strumento militare, anche alla luce dei principali programmi di investimento nella difesa e della complessiva politica industriale del Paese”.

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  • Aneurisma, una malattia grave ma sempre più curabile

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    MILANO (ITALPRESS) – L’aneurisma è una dilatazione anomala e permanente di un tratto di vena o arteria e quando la dilatazione della parete raggiunge livelli critici, il vaso sanguigno può rompersi dando luogo a un’emorragia interna. Gli aneurismi possono verificarsi in qualsiasi vena o arteria, ma i più comuni sono quelli dell’aorta e cerebrali. L’aneurisma può essere presente alla nascita o manifestarsi in seguito a un trauma, a una malattia, a condizioni degenerative legate all’età, per un livello elevato di colesterolo, a causa del tabagismo o in presenza di diabete. Si stima che circa il 5% della popolazione sia portatrice di aneurismi, ma solo una piccola percentuale di questi manifesta un proprio segno. In molti casi, infine, l’aneurisma non provoca disturbi e può svilupparsi lentamente per molti anni, ma l’eventuale rottura del vaso rappresenta un’emergenza da affrontare quanto prima. Sono questi alcuni dei temi affrontati dal professor Roberto Chiesa, primario dell’Unità di Chirurgia Vascolare all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Ordinario di Chirurgia Vascolare presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
    “Gli aneurismi sono un problema veramente importante – ha esordito il professore – Ne è affetto una buona parte della popolazione, fino al 4% si stima, e possono interessare tutte le arterie del corpo umano. Può crescere e rompersi, ed è questo il vero problema. In qualsiasi sede e condizione avvenga, la rottura può essere veramente grave, anche mortale o portare a lesioni degli organi”.
    La medicina, però, ha fatto passi da gigante anche nel trattamento degli aneurismi: “I tempi di intervento devono essere i più brevi possibili. Oggi abbiamo possibilità meravigliose di fare diagnosi, ecografie, tac modernissime – ha ricordato Chiesa – Ora la diagnosi in centri ovviamente di alto livello è ben fattibile e può permettere un buonissimo trattamento, questo è il messaggio importante. L’aneurisma deve far paura, ma può essere curato – ha aggiunto – Con le protesi chirurgiche abbiamo esperienze da più di sessant’anni, ora non abbiamo nulla da imparare rispetto agli Usa. Abbiamo pazienti con protesi da oltre vent’anni, vanno ovviamente sempre controllate ma fanno ancora il loro dovere”.
    Il professor Chiesa ha sottolineato anche l’importanza che avrebbe uno screening di massa nella popolazione: “E’ veramente particolare questa malattia, perchè nasce spesso come malattia associata a un’altra malattia. Il paziente fa l’ecografia e scopre gli aneurismi, spesso c’è correlazione. Poi esistono, e sarebbe auspicabile accadesse come negli Usa o in Inghilterra, gli screen di massa – ha spiegato – Non sarebbe difficile o oneroso farli, basta fornire di ecografi tutta la medicina di base”. E sulle procedure di intervento: “Il medico rassicura il paziente che arriva molto spaventato, l’idea comune è che l’aneurisma sia una situazione grave. La grandezza dell’aneurisma e la sede definiscono l’urgenza di intervento, che va effettuato al momento opportuno. Negli ultimi vent’anni tutto è cambiato, oggi possiamo attuare sempre la chirurgia aperta, che rimane un momento importante, ma c’è anche quella endovascolare, da poter usare anche in urgenza”.
    Infine, Chiesa si è soffermato sullo stile di vita da adottare per provare a prevenire questo tipo di patologia: “Esiste l’ereditarietà per l’aneurisma e la trasmissione genetica. Chi ha in famiglia morti per aneurismi può risultare più propenso, quindi vanno curati. Chi ha l’aneurisma o chi vuol prevenirlo deve fare uno stile di vita sano, evitare i grassi animali, praticare attività fisica e quant’altro – ha ricordato – Il rischio di mortalità oggi per gli aneurismi addominali si aggira al 2%, è bassissimo. Per l’aorta toracica un pò di più, ma l’uso della chirurgia endovascolare ha abbassato i dati anche qui – ha concluso Chiesa – L’aneurisma è una malattia grave e importante, ma è curabile bene e si può migliorare ancora”.

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  • De Meo “Nel futuro Alpine elettriche che sappiano emozionare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo sviluppando una gamma di vetture sportive da qui al 2030 ma elettriche; quando ero in Fiat avevo resuscitato la Abarth, in Audi abbiamo creato la serie RS e in Seat ho creato il brand Cupra. Sono operazioni che conosco e sono convinto che, grazie anche agli ottimi ingredienti presenti in Alpine, abbiamo del potenziale”. Così Luca De Meo, CEO Renault, nel suo intervento a “La politica del pallone” su Rai Gr Parlamento svela i programmi futuri di Alpine. “La verità è che alla fine non c’è una grande differenziazione tra una vettura e l’altra. L’esempio della 500 è buono perchè fa capire che l’automobile è bene rimanga un mondo di emozioni; la sfida di Alpine sarà quella di rendere emotive le vetture elettriche”, conclude.

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  • Ambiente, Barbaro “Mettere al centro le amministrazioni locali”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il coinvolgimento delle Regioni, provincie autonome e città metropolitane nell’identificazione e nel perseguimento dei programmi legati alle politiche di sostenibilità è la strada a nostro avviso maestra e da percorrere per riuscire ad arrivare ai traguardi dell’Agenda 2030. E’ per questo che l’Italia si è fatta promotrice insieme con il Brasile, Egitto, Malesia, Spagna, Portogallo e Botswuana della risoluzione ‘Localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibilè”. Lo ha detto il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Claudio Barbaro, nel corso dell’intervento introduttivo dell’Italia a UN Habitat, a Nairobi.
    La risoluzione laddove approvata consentirà a UN Habitat di promuovere buone pratiche e mettere a disposizione la propria competenza tecnica a livello anche locale.
    “La sfida è legata alla nascita di una vera e propria comunità di pratica globale”, ha concluso Barbaro.

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