Categoria: Italpress

  • Banca del Fucino punta sulla personalizzazione dei servizi

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    ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino compie 100 anni: un traguardo da festeggiare con tante iniziative e con “eventi sociali e culturali”. Lo ha detto Stefano Cavalli, direttore commerciale del gruppo, in un’intervista all’agenzia Italpress. “Banca del Fucino è la banca privata più antica che è rimasta a Roma, è stata rilanciata negli ultimi anni e per il centenario abbiamo pensato a tantissime cose”, tra cui il Conto 100, “un regalo che vorremmo fare a tutti quelli che verranno a trovarci. Un conto che per i primi 12 mesi sarà completamente gratuito per la clientela e, successivamente, avrà un prezzo veramente molto basso che andrà a premiare tutti quelli ci hanno dato fiducia”, ha spiegato.
    “La fidelizzazione del cliente passa attraverso due strade. Una è quella della specializzazione del punto vendita: la filiale è un punto in cui il cliente trova qualcuno in grado di dare la risposta adeguata dal punto di vista professionale”. L’altra è il “rapporto tra personale della filiale e clienti, quelli che abbiamo e quelli nuovi, che deve essere continuativo”. Ovviamente oggi le banche sono sempre più digitalizzate, ma “dobbiamo distinguere tra i clienti che vogliono ancora avere un rapporto umano e quelli che vogliono la digitalizzazione “, ha sottolineato Cavalli.
    Per quanto riguarda la digitalizzazione, “nell’ultimo mese abbiamo lanciato una nuova app, molto più evoluta di quella precedente che, dal riscontro che abbiamo, risulta gradita dai clienti”. Senza dimenticare la tutela dell’ambiente, un tema “nel quale crediamo: ad esempio non abbiamo nessuna carta stampata”, si tratta “di un discorso ambientale ESG molto importante”. Nell’ultimo anno, ha aggiunto il manager, “siamo cresciuti molto sugli impieghi e sulla raccolta, la scommessa è di andare sempre più verso un percorso personalizzato per il cliente. Siamo tra i pochi che hanno l’ambizione di voler aprire ancora in Italia, perchè vogliamo essere presenti sul territorio anche qualitativamente”.
    Per il 2023 “dovremo essere ancora più bravi. Nel 2022 siamo cresciuti molto e la scommessa è andare sempre di più verso un percorso di specializzazione e di servizio personalizzato nei confronti del cliente anche ponendoci obiettivi più ambiziosi. Il gruppo ha diverse società e il 2023 dev’essere l’anno in cui portiamo queste sinergie a compimento come un’unica realtà a servizio del cliente, un passaggio di maturità della banca che porteremo a compimento perchè siamo molto determinati”, ha concluso Cavalli.

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  • Manpower, cresce l’occupazione a tempo indeterminato

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    ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il 35 per cento dei nostri lavoratori è assunto a tempo indeterminato. Un dato molto importante, che segna anche la storia delle agenzie per il lavoro in questi ultimi 25 anni, la nostra è stata la prima in Italia ad ottenere l’autorizzazione a operare”. Lo ha detto Anna Gionfriddo, amministratrice delegata di Manpower Group Italia, intervistata da Cesare Damiano per il Focus Lavoro & Welfare dell’agenzia Italpress.
    “Da un lato è una condizione necessaria, oggi le ultime ricerche della nostra azienda evidenziano che un 75 per cento di talent shortage, quello che viene richiesto dalle aziende non coincide con quello che è effettivamente a disposizione dal punto di vista delle competenze nel mondo del lavoro. Assumere quindi un lavoratore a tempo indeterminato – prosegue Gionfriddo – è diventato pressochè obbligatorio rispetto a certe professionalità e certe competenze. Avere una assunzione a tempo indeterminato significa soprattutto che nel momento in cui il lavoratore non presta la propria prestazione lavorativa presso un’azienda cliente, potrà usufruire di una indennità, almeno di 6 mesi, ed entrare anche in un programma che favorisca la ricollocazione lavorativa, in modo di avere una continuità professionale”.
    Parlando di come il lavoro sia cambiato dopo la pandemia, Gionfriddo sostiene che “con il ritorno alla normalità sono cambiate anche le attitudini e le aspettative di chi cerca un lavoro. Oggi anche all’interno della nostra azienda ci sono diverse platee generazionali: ci sono i boomers, i lavoratori della generazione X, della generazione Z, e i Millennials. Se prendiamo ad esempio la generazione Z, i ragazzi che nel 2035 saranno circa il 30 per cento della forza lavoro, questi ragazzi anche a seguito dell’emergenza sanitaria, oggi cercano, prima ancora dello stipendio e del valore economico, un datore di lavoro che abbia dei valori etici, dei principi, anche legati al tema della diversità, dell’inclusione. C’è quindi da parte di questa generazione un’attenzione alla possibilità di lavorare serenamente, che in certi casi coincide con la voglia di lavorare in smart working. La vera sfida oggi che abbiamo noi operatori del mercato del lavoro – spiega ancora l’amministratrice delegata di Manpower Group Italia – è capire che il senso del lavoro è diverso. Quello che noi possiamo offrire dal punto di vista del welfare diventa davvero differenziale”.
    “Quando noi assumiamo un lavoratore a tempo indeterminato lo affianchiamo a un talent agent, un profilo che lavora in tutte le nostre 250 filiali in tutta Italia. In questo modo il candidato prima ancora di essere assunto viene preso in carico da chi lavora sul suo talento individuale. Vuol dire anche entrare in un percorso al cui interno ci sono soluzioni welfare: un supporto all’iscrizione di una palestra, una scontistica per entrare al cinema, per l’acquisto di libri, per l’abbonamento online di riviste o tv digitale. Cerchiamo quindi di costruire dei pacchetti di welfare tipici di quel talento, che ancora una volta sono identificati rispetto alla sua generazione e alla sua professionalità, sulla quale poi andiamo a costruire anche dei percorsi di formazione o di aggiornamento”.
    “Il nostro Gruppo – aggiunge – ha dato un rilevante contributo soprattutto all’occupazione femminile e giovanile. Due target molto sentiti, e sui quali la nostra azienda lavora da sempre. Il nostro Gruppo è composto peraltro per circa il 70 per cento da personale femminile, e lavoriamo molto sui giovani, anche i cosiddetti Neet, gli inattivi”.

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  • Meloni “Sui mutui bisogna fare di più”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Sui mutui il governo era già intervenuto, è un grande tema su cui siamo stati sensibili fin dall’inizio”, immaginando una norma nella finanziaria “per consentire a tutti di poter convertire il loro mutuo a tasso variabile in mutuo a tasso fisso”, ma “bisogna fare di più: è una delle materie che sto discutendo con il ministro dell’Economia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine dei lavori del Consiglio europeo a Bruxelles.
    “Questa è una di quelle materie sulle quali l’impegno del governo deve essere quotidiano”, ha aggiunto.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Università Bicocca, aperta finestra osservazione onde gravitazionali

    Università Bicocca, aperta finestra osservazione onde gravitazionali

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    MILANO (ITALPRESS) – In una serie di articoli pubblicati oggi su “Astronomy and Astrophysics”, gli scienziati dell’”European Pulsar Timing Array”, in collaborazione con i colleghi indiani e giapponesi dell’”Indian Pulsar Timing Array”, riportano i risultati di dati raccolti in oltre 25 anni, che promettono di condurre a scoperte senza precedenti nello studio della formazione e dell’evoluzione del nostro Universo e delle galassie che lo popolano. L’Epta è una collaborazione di scienziati di undici istituzioni in tutta Europa, fra cui due in Italia (l’Inaf e l’Università di Milano-Bicocca), e riunisce astronomi e fisici teorici, al fine di utilizzare le osservazioni degli impulsi estremamente regolari provenienti da stelle ‘mortè chiamate “pulsar” per costruire un rilevatore di onde gravitazionali delle dimensioni della nostra Galassia. “Le pulsar sono eccellenti orologi naturali e possiamo usare l’incredibile regolarità dei loro segnali per cercare minuscoli cambiamenti nel loro ticchettio causati da sottili dilatazioni e compressioni dello spazio-tempo provocati da onde gravitazionali provenienti dall’Universo lontano”, spiega Golam Shaifullah, ricercatore presso l’Università di Milano-Bicocca nel gruppo di ricerca ‘B Massivè diretto da Alberto Sesana, professore ordinario dell’Ateneo, e finanziato dall’European Research Council. Questo gigantesco rivelatore di onde gravitazionali – che dalla Terra si estende in direzione di 25 pulsar, selezionate all’interno della nostra Via Lattea e distanti migliaia di anni luce da noi – rende possibile sondare le onde gravitazionali a frequenze molto più basse di quelle già osservate dai cosiddetti interferometri terrestri, tra cui spiccano Virgo a Cascina (vicino a Pisa) e Ligo in Usa. A queste frequenze si celano alcuni dei segreti meglio custoditi dell’Universo. Tra questi, la sfuggente popolazione cosmica di buchi neri binari con masse di miliardi di volte maggiori di quella del Sole. Essi si trovano ad orbitare al centro di galassie che stanno fondendosi, e durante questa sorta di ‘danza cosmicà, la teoria della relatività generale di Albert Einstein prevede che emettano onde gravitazionali ultra lunghe. I risultati si basano su decenni di campagne di osservazione coordinate, che utilizzano i cinque più grandi radiotelescopi in Europa. Questi strumenti sono l’Effelsberg Radio Telescope in Germania, il Lovell Telescope dell’Osservatorio Jodrell Bank nel Regno Unito, il Nancay Radio Telescope in Francia, il Sardinia Radio Telescope in Italia e il Westerbork Radio Synthesis Telescope nei Paesi Bassi. Queste osservazioni sono state integrate dai dati forniti dai colleghi di Inpta e l’esercizio di combinare le osservazioni dell’Epta con quelle del Giant Metrewave Radio Telescope in India, ha reso l’insieme di dati ancora più sensibile. I risultati dell’Epta si confrontano con una serie di pubblicazioni oggi annunciate in parallelo da altre collaborazioni in tutto il mondo, facenti capo agli esperimenti di tipo pulsar timing array australiano, cinese e nordamericano, noti rispettivamente come Ppta, Cpta e Nanograv. I vari risultati sono consistenti fra tutte le collaborazioni, ciò che corrobora ulteriormente la presenza nei dati di un segnale dovuto ad onde gravitazionali. Spiegando l’importanza di questo risultato, il professor Alberto Sesana afferma: “L’insieme di dati dell’Epta è straordinariamente lungo e denso ed ha permesso di ampliare la finestra di frequenza in cui possiamo osservare queste onde, permettendo una migliore comprensione della fisica delle galassie che si fondono e dei buchi neri supermassicci che esse ospitano”. La lunghezza del set di dati consente infatti di sondare onde gravitazionali che oscillano in maniera incredibilmente lenta consentendo di esplorare sistemi binari di buchi neri con periodi orbitali di decine di anni. D’altra parte, la cadenza dei dati consente anche di studiare onde che compiono molte oscillazioni al mese, dando accesso a sistemi di buchi neri con periodi orbitali molto più brevi, dell’ordine di pochi giorni. I risultati dell’analisi dei dati Epta presentati oggi sono in linea con quanto atteso dalle predizioni degli astrofisici. Nataliya Porayko, ‘visiting researcher’ all’Università di Milano-Bicocca tuttavia sottolinea che «una regola d’oro in fisica per conclamare la scoperta di un nuovo fenomeno è che il risultato dell’esperimento abbia una probabilità di verificarsi casualmente meno di una volta su un milione”. Il risultato riportato da Epta – così come dalle altre collaborazioni internazionali – non soddisfa ancora questo criterio, infatti c’è ancora circa una probabilità su mille che fonti di rumore casuali cospirino per generare il segnale. “Ma i lavori sono già in corso – come spiega Aurelien Chalumeau, assegnista del gruppo B Massive – gli scienziati delle quattro collaborazioni – Epta, Inpta, Ppta e Nanograv – stanno combinando i loro dati con il coordinamento dell’International Pulsar Timing Array”. L’obiettivo è quello di ampliare gli attuali insiemi di dati, sfruttando misure effettuate su oltre 100 pulsar, osservate con tredici radiotelescopi in tutto il mondo. L’accresciuta quantità e qualità dei dati dovrebbe consentire agli astronomi di raggiungere l’obiettivo nel prossimo futuro, fornendo la prova inconfutabile che una nuova era nell’esplorazione dell’Universo è iniziata.(ITALPRESS).

    Photo credits: ufficio stampa Università Milano Bicocca

  • Salvini “Obiettivo del nuovo codice della strada è salvare vite”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo del nuovo codice della strada è salvare vite, portando educazione stradale nelle scuola, aumentando i controlli sulle strade e con pene severe per chi non rispetta le leggi ed è recidivo”.
    Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Uno Mattina Estate”, Rai Uno. “C’è una stretta sull’uso dei telefonini, e sui monopattini” ha aggiunto “a queste norme stiamo lavorando da sei mesi, conto che ci sarà più educazione, più buonsenso sulle strade”.
    (ITALPRESS).

  • Ucraina, Podolyak “Pace non vuol dire congelare il conflitto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo già ripetuto che non ha senso prendere iniziative che non portino alla fine della guerra a condizioni eque, bensì congelino il conflitto. Ciò condurrebbe alla ripresa della guerra nel futuro. Ecco il motivo per cui sosteniamo unicamente i passi di chi non va oltre la formula della pace avanzata da Zelensky”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, uno dei principali consiglieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mikhail Podolyak.
    “L’Ucraina – aggiunge – non ha bisogno di essere persuasa a porre fine alla guerra, non l’abbiamo iniziata noi, le chiavi si trovano al Cremlino e le mediazioni devono partire da lì: occorre che i russi abbandonino le terre occupate. Credo che il Vaticano possa coordinare il monitoraggio delle condizioni di detenzione e di ritorno dei prigionieri ucraini e dei bambini deportati in Russia”.
    Per quanto riguarda Putin “emerge un leader debole a capo di un sistema di potere fragile e questo stravolge la tesi di chi pensava che la guerra dovesse finire con la sconfitta russa. Ciò per il fatto che sono a rischio gli arsenali nucleari di un Paese dove diversi attori oscuri stanno già pensando alla redistribuzione del potere. Ormai è iniziato il caos interno. Putin ha perso il controllo, il re è nudo. Dunque, il mondo democratico dovrebbe comprendere che non è più lui il partner con cui negoziare”, aggiunge Podolyak.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Azzurrini battuti dalla Norvegia, fuori dall’Europeo U.21

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    CLUJ-NAPOCA (ROMANIA) (ITALPRESS) – L’Italia perde contro la Norvegia 1-0, viene eliminata alla fase a gironi degli Europei Under 21 e deve rinunciare anche al sogno delle Olimpiadi di Parigi 2024. Ai quarti di finale vanno Francia e Svizzera (travolta 4-1 dai Bleus), che sfideranno rispettivamente Ucraina e Spagna. Un gol dell’attaccante della Salernitana Erik Botheim condanna gli azzurrini, ma allo stesso tempo non basta alla Norvegia per passare il turno. Un verdetto amaro per Tonali e compagni in una partita con poche occasioni. La prima è dell’Italia. Al 14′ un cross di Rovella sorprende la difesa norvegese e trova la testa di Pellegri, che però colpisce male da buonissima posizione. La squadra azzurra è pericolosa anche al 34′, quando su un rinvio di testa della difesa, Ricci lascia partire un tiro al volo di collo che trova sulla traiettoria la deviazione determinante di Daland. Al 40′ altra chance: Bellanova premia con un cross l’inserimento di Tonali che di testa tenta una via di mezzo tra una conclusione a rete e un assist a Gnonto: è decisivo il tocco di Klaesson in corner e forse anche una spinta sull’attaccante del Leeds. Ad inizio ripresa, al 55′, c’è il primo, vero squillo della Norvegia. Evjen ruba palla a Ricci e calcia dalla distanza, ma Carnesecchi risponde presente e devia in corner. Tre minuti più tardi c’è la risposta azzurra. Pellegri lavora un pallone e innesca la ripartenza di Gnonto che punta la porta ma sbaglia la misura del tiro a rete. E’ l’ultima azione dei due attaccanti che allo scoccare dell’ora di gioco vengono sostituiti da Cambiaghi e Colombo. Al 65′ però l’Italia va sotto. Nusa sfonda sulla destra e crossa al centro, Carnesecchi manca l’intervento e Botheim deposita in rete. L’occasione più grande per il pari gli azzurri ce l’hanno all’81’ su calcio d’angolo: Cancellieri svetta di testa, Cambiaghi si ritrova il pallone ma da due passi devia sulla traversa. Una chance che aumenta i rimpianti. L’Italia dice addio al sogno del titolo continentale e del pass olimpico per Parigi 2024.
    – Foto LivePhotoSport –
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  • Mes, Salvini “Strumento inattuale”

    Mes, Salvini “Strumento inattuale”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il MES “è uno strumento gestito dall’estero, che ovviamente risponde a interessi stranieri, solo in parte italiani. Penso che sia uno strumento superato, inattuale, per certi punti di vista pericoloso”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a “Zona Bianca” su Retequattro. “Preferisco che il debito pubblico degli italiani per fare le strade, le scuole, gli ospedali venga sottoscritto da italiani”, sottolinea. “Pochi giorni fa 650 mila italiani hanno sottoscritto i buoni del tesoro: se 650 mila italiani hanno dato 18 miliardi al governo per dire ‘usateli per migliorare il Paesè, io preferisco che il debito pubblico dell’Italia sia in mani italiane”.
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  • Ucraina, Renzi “Con ingresso in Ue inevitabili modifiche strutturali”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Ucraina condividiamo l’operato del Governo, ma dopo quanto successo nulla sarà come prima, perchè quando l’Ucraina entrerà nell’Unione Europea, ed è bene che ci entri, sarà un’altra Europa. Noi siamo dalla parte giusta ma diciamo che porterà a modifiche strutturali. La mia impressione è che non c’è sufficiente consapevolezza nelle leadership europee, noi stiamo rischiando di perdere il treno europeo. Il rischio è che l’Europa diventi quel pessimo incubo burocratico che sostituisce il sogno politico e la più grande occasione perduta anche dal nostro Paese”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in risposta alle comunicazioni della premier Giorgia Meloni al Senato in vista del Consiglio Europeo.
    “La mia opinione è che la situazione politica dell’Europa sia drammatica. C’è una crisi demografica senza precedenti, non succedeva dai tempi dell’impero romano in percentuale. L’unico cambiamento dell’Europa è la Brexit. L’Europa sta perdendo il suo ruolo centrale sotto diversi aspetti”, ha aggiunto.
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  • Nuova Vespa Gtv, stile sportivo fra tradizione e modernità

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    ROMA (ITALPRESS) – Vespa Gtv esordisce in una veste totalmente rivoluzionata, mantenendo gli immancabili richiami alle origini del “mito”, unendoli però a un modernissimo equipaggiamento tecnologico e a inedite finiture sportive. Il risultato è un connubio tra tradizione e modernità, che si concretizza nella Vespa più autenticamente sportiva di sempre. La nuova Vespa Gtv è spinta dal grintoso monocilindrico 300 hpe con distribuzione a 4 valvole, raffreddato a liquido e dotato di iniezione elettronica. Accreditato di una potenza pari a 17,5 kW (23,8 CV) è il motore più performante mai montato su una Vespa. Accoglie le significative migliorie stilistiche introdotte nella nuova gamma Gts, con finiture ancora più curate e una qualità costruttiva mai toccata in precedenza. La fanaleria è ora full Led, compreso il caratteristico faro basso, mentre la nuova strumentazione mantiene l’elegante forma circolare ma è ora completamente digitale, soluzione che consente di sfruttare le funzionalità offerte dal sistema di connettività Vespa MIA, disponibile come accessorio. La strumentazione è collegata al manubrio attraverso un originale supporto a sbalzo ed è avvolta da un grintoso cupolino di dimensioni ridotte e di chiara ispirazione racing.
    Al centro dello scudo l’inconfondibile “cravatta” presenta sportive feritoie laterali ed è impreziosita da fregi con bordatura arancione. Nuovo è anche il disegno a cinque razze dei cerchi ruota, verniciati in nero opaco con grafica arancione sul canale. Altro elemento distintivo di Vespa Gtv è la sella bicolore dal look racing monoposto, con la parte posteriore che prevede l’installazione di una cover rigida in tinta carrozzeria che riprende le tipiche carenature delle Vespa da competizione. La cover è disponibile come accessorio ed è rimovibile. La sella è comunque omologata per due posti ed è dotata di una seduta ampia e comoda, caratterizzata da un particolare motivo tecnico e da termosaldature orizzontali e contornata da una cucitura arancione a contrasto. Il look generale di Vespa Gtv si distingue per le finiture nero opaco che caratterizzano la cornice del faro basso e del gruppo ottico posteriore, il profilo lungo il perimetro della scocca, il maniglione e le pedane passeggero, la cover del silenziatore, gli specchi retrovisori, il supporto e la cornice della strumentazione. La nuova Vespa Gtv è disponibile nelle due colorazioni Beige Avvolgente Opaco e Nero Convinto, con grafica arancione a contrasto sul cupolino e sulle fiancate.
    Comodità e praticità sono evidenziate dall’introduzione del sistema keyless, che consente di azionare l’accensione senza dover inserire la tradizionale chiave. Sul retroscudo il classico commutatore di accensione con serratura è sostituito da una pratica manopola: per avviare il veicolo è sufficiente premerla e portarla in posizione on. L’accensione del motore avviene come di consueto tramite il pulsante posizionato sul blocchetto destro dei comandi. L’adozione di una nuova strumentazione Lcd digitale consente la visualizzazione di una ricca serie di informazioni di viaggio, oltre a tutte le notifiche relative a chiamate, messaggi e musica, nel caso in cui il veicolo sia connesso allo smartphone. Di serie è presente la porta Usb, collocata all’interno del cassetto nel retroscudo, mentre sul fronte della sicurezza, sono presenti di serie il controllo della trazione elettronico Asr e il sistema antibloccaggio in frenata Abs.
    La nuova Vespa Gtv è già disponibile negli showroom Vespa al prezzo di 7.499 euro, f.c.
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    -foto ufficio stampa Piaggio-