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  • Italia-Africa, 44 progetti per l’innovazione

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    MILANO (ITALPRESS) – Quarantaquattro partnership innovative tra organizzazioni italiane e africane sulle principali sfide dello sviluppo sostenibile, come alimentazione e agricoltura, salute e benessere, economia circolare. Dalle partnership sono nati 44 progetti in grado di produrre un impatto positivo e di lunga durata su oltre 40.000 beneficiari diretti e 600.000 indiretti tra comunità locali africane, organizzazioni della società civile e soggetti innovatori.
    Un fitto programma di formazione e capacity building che ha permesso a oltre 1000 operatori e operatrici delle cooperazione internazionale di aggiornare le proprie competenze su temi come i dati per lo sviluppo, la leadership, la teoria del cambiamento, il monitoraggio e valutazione.
    Il tutto accompagnato da una serie di attività di networking e community-building, sia online che in presenza, che hanno permesso alle organizzazioni della società civile di entrare in contatto con migliaia di soggetti innovatori, attivi tra Italia e Africa.
    E’ questo il bilancio di Innovazione per lo Sviluppo, programma promosso da Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo con un investimento totale di 6 milioni di euro. Dal 2016 il programma sostiene l’innovazione nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo, in particolare favorendo e rafforzando i legami tra Italia e Africa.
    Il 27 Giugno 2023, durante l’Open Day dell’Innovazione 2023 sono state presentate le 44 soluzioni innovative: una giornata di incontri, esperienze digitali immersive e networking presso il MEET Center di Milano, in connessione con 4 hub africani: Nairobi, Kampala, Dakar, Ouagadougou.
    Oltre 530 persone registrate e 470 partecipanti finali, di cui 150 in presenza al MEET di Milano, 50 distribuiti tra i 4 hub africani e oltre 270 connessi online.
    Affrontando le sfide più pressanti della contemporaneità, Innovazione per lo Sviluppo ha adottato due strumenti chiave per promuovere l’innovazione: il percorso Coopen e la Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile.
    Le Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile hanno portato a sostenere oltre 24 progetti sostenuti in 8 Paesi africani: Burkina Faso, Tanzania, Kenya, Mozambico, Niger, Senegal, Uganda, Zimbabwe. Tra le soluzioni oggetto di contributo ci sono stampanti 3D per la produzione di dispositivi di protezione, ventilatori polmonari e protesi ortopediche; app e piattaforme web per lo sviluppo agricolo; sensori smart per il monitoraggio dell’umidità; sistemi digitali di alert in occasione di eventi climatici straordinari; tecniche di coltivazione idroponica, sistemi di disinfezione dell’acqua attraverso l’accumulo di energia solare; refrigeratori fotovoltaici.
    Ecco i 44 progetti
    https://innovazionesviluppo.org/progetti/
    Con Coopen sono stati sostenuti 20 progetti pilota, implementati in 7 Paesi africani (Burkina Faso, Niger, Senegal, Etiopia, Kenya, Ruanda, Uganda), che hanno testato e messo in pratica soluzioni innovative che riguardano: valorizzazione dei semi di origine locale, piattaforme di dati per agricoltura di precisione e per servizi ospedalieri, formazione online specializzata in ambito sanitario e per associazioni locali, stampa 3D, culle multifunzione contro la mortalità infantile, coinvolgimento delle comunità per la gestione e il riciclo dei rifiuti, utilizzo di insetti per lo smaltimento dei rifiuti.
    A partire dal 2023, Innovazione per lo Sviluppo ha introdotto la Call SPRINT, un’iniziativa finalizzata a sostenere piani di consolidamento a medio-lungo termine per le soluzioni già testate con successo nelle prime call. L’obiettivo è quello di rafforzare, scalare e replicare le innovazioni prodotte, coinvolgendo anche altre Organizzazioni della Società Civile.
    Oltre all’investimento in progetti innovativi, Innovazione per lo Sviluppo ha messo grande enfasi sulla formazione. Dal 2018, il programma ha organizzato 24 percorsi formativi in collaborazione con 17 partner tecnici, coinvolgendo oltre 1000 operatori della cooperazione internazionale allo sviluppo.
    Inoltre, Innovazione per lo Sviluppo ha sostenuto attivamente il Master di primo livello in ICT for Development and Social Good dell’Università degli Studi di Torino sin dalla sua prima edizione, offrendo 14 borse di studio per i talenti emergenti.
    Innovazione per lo Sviluppo si impegna a continuare il suo ruolo di catalizzatore di innovazione nella cooperazione internazionale allo sviluppo, lavorando a stretto contatto con partner nazionali e internazionali per affrontare le sfide emergenti e creare un impatto duraturo nelle comunità coinvolte.
    Durante l’Open Day è stata annunciata l’apertura della seconda finestra per la Call Sprint per sostenere lo sviluppo delle soluzioni testate nell’ambito del programma anche ampliando le reti e le comunità coinvolte.
    Sono state poi presentate le nuove iniziative nel campo della formazione, come le edizioni 2023 e 2024 del Social Enterprise Open Camp di Fondazione Opes-Lcef e Consorzio CGM, la Low Code Academy di Impact Skills con il CISV, il percorso Get Data di Gnucoop con Soleterre, l’iniziativa Digital for humanity di volontariato digitale.
    Saranno inoltre avviati percorsi di project management con approccio agile e per “lavorare nella cooperazione internazionale” grazie alla cooperazione tra Techsoup Italia e Impact Skills. Importanti anche le borse di studio per la partecipazione al Master ICT for Development and Social Good realizzato con l’Università di Torino.
    Infine, un premio, in memoria di Anne Musyoki, innovatrice sociale che guidò Techsoup Kenya e fu ospite dell’Open Day dell’Innovazione 2019, deceduta insieme a diversi operatori umanitari nel tragico incidente aereo dell’Ethiopian Airlines. In sua memoria Techsoup Italia ha supportato nell’ambito del programma alcune fellowship per innovatori digitali e ora gli stessi sosterranno 4 organizzazioni kenyote nella loro transizione digitale. Innovazione per lo Sviluppo è un programma di Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo con l’obiettivo di promuovere l’innovazione nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo attraverso attività di: open innovation / sfide, formazione, eventi / networking. Il programma è realizzato con il coinvolgimento di partner provenienti dal mondo dell’innovazione e della tecnologia (dati per lo sviluppo, fabbricazione digitale, ICT for Development).
    -foto ufficio stampa Fondazione Cariplo-
    (ITALPRESS).

  • Mes, Tajani “Indebita accelerazione potrebbe essere controproducente”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Mes è stato concepito in un quadro di profonda incertezza economica, fu creato con un trattato nel 2012 e l’Italia aderì per permettere il salvataggio di economie in crisi. Si tratta quindi di uno strumento legato a un preciso contesto storico oggi profondamente mutato”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question time alla Camera.
    “L’obiettivo oggi è quello di dotare l’Unione Europea dei mezzi necessari per fronteggiare le sfide attuali – ha aggiunto -. Lo stesso Mes non può più essere uno strumento emergenziale, deve darsi una vocazione, servono cambiamenti più strutturali. Serve una riforma più ambiziosa, un’indebita accelerazione potrebbe rilevarsi controproducente”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • La Commissione Ue vara il quadro giuridico per l’euro digitale

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La Commissione oggi ha adottato il quadro giuridico per l’introduzione dell’euro digitale”. Lo ha detto a Bruxelles il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Paolo Gentiloni.
    “Il messaggio semplice: non possiamo immaginare, in un futuro digitale, che la moneta sia dominata soltanto da privati e da criptovalute e l’assenza di un ruolo per gli Stati e per la sovranità monetaria”, ha aggiunto. “Quindi, anche in un mondo completamente diverso come il mondo digitale, abbiamo bisogno di una moneta basata sulla sovranità e sulle banche centrali: questo sarà l’euro digitale quando nascerà”, ha chiarito Gentiloni.
    “Confermiamo l’importanza del contante, perchè nessuno deve avere l’idea che l’introduzione dell’euro digitale comporti la cancellazione del contante – ha detto ancora Gentiloni -. Possiamo limitare il contante per evitare frodi e utilizzi criminali, ma un conto è mettere dei limiti alla quantità, un conto è immaginare di ridurre l’uso del contante. Quindi oggi diamo anche questo secondo messaggio: rafforziamo l’uso del contante in Europa”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Acquedotto Pugliese ottiene la certificazione per la parità di genere

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    BARI (ITALPRESS) – Importante riconoscimento aziendale per Acquedotto Pugliese. Al termine di una accurata istruttoria la Bureau Veritas Italia, ente leader nel campo delle ispezioni, delle verifiche di conformità e delle certificazioni, ha consegnato ad AQP la “certificazione sulla parità di genere”.
    La certificazione per la parità di genere viene riconosciuta alle aziende che si impegnano per raggiungere equità delle retribuzioni, parità nei processi di selezione e organizzazione del personale, pari possibilità di crescita di carriera, prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale e digitale sul luogo di lavoro, conciliazione dei tempi vita lavoro, tutela della genitorialità e del lavoro di cura.
    Elementi contenuti nella Policy di AQP adottata di recente proprio a garanzia della parità di genere. “Personalmente – ha detto il presidente di AQP Domenico Laforgia – tengo molto a questo riconoscimento che testimonia una volta di più una vocazione alla parità che è ben salda nel nostro DNA. Per una azienda pubblica come la nostra, che ha l’ambizione di rappresentare nel modo più fedele l’indole profonda e la cultura stessa della nostra regione, impegnarsi quotidianamente per rimuovere tutti gli ostacoli (e non mi riferisco solo alle barriere di genere) che possono impedire la realizzazione personale delle nostre lavoratrici e loro partecipazione al progresso e allo sviluppo dell’azienda è un dovere primario.
    La valorizzazione di tutte le intelligenze, di tutte le competenze e di tutte le abilità a disposizione di AQP è condizione essenziale per fornire al nostro territorio un servizio sempre migliore e un impegno preciso che abbiamo nei confronti di tutti i nostri utenti”.
    “L’approccio ‘politically correct’ – ha detto la direttrice generale Francesca Portincasa – è sempre stato una caratteristica ben visibile della nostra politica aziendale. Abbiamo una lunga tradizione di attenzione verso il benessere delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori e siamo costantemente impegnati a tenere conto delle specificità e dei bisogni di ognuno. Questa nuova, importante certificazione arriva dunque a consolidare un metodo di cui siamo convinti e che consideriamo essenziale per il buon funzionamento di una utility ricca e complessa come la nostra”. “Sono diverse le azioni concrete di inclusione lavorativa che abbiamo messo in campo in questi anni volte a valorizzare la diversità nel senso più ampio del termine, con un occhio non solo al genere, ma anche a cultura, età, religione e provenienza geografica – ha aggiunto -. Penso, solo a titolo di esempio, alla valorizzazione del congedo parentale destinato a tutti i genitori a prescindere dal genere. Un modo di essere che abbiamo sposato in tempi non sospetti e che riteniamo naturale per un’azienda come la nostra che considera le risorse umane che la compongono come il proprio vero patrimonio insostituibile”.
    “La certificazione che riceviamo oggi – ha detto la consigliera di amministrazione Rossella Falcone – è motivo di grande orgoglio per tutte e tutti noi. L’azienda si assume così formalmente l’impegno a promuovere una politica di gestione che pone attenzione all’uguaglianza tra donne e uomini. E quindi questo riconoscimento rappresenta il punto di arrivo naturale di un percorso iniziato molti anni fa e che consideriamo non solo doveroso, ma anche particolarmente importante per garantire un servizio sempre migliore ai cittadini. Sappiamo di avere un compito essenziale per il progresso della nostra regione e per il benessere dei pugliesi, per questo è fondamentale per noi che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di AQP abbiano la possibilità di contribuire al perseguimento della nostra mission e siano sempre nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio talento. La certificazione rappresenta dunque per noi un incoraggiamento e un’indicazione chiara di rotta per il futuro”.
    “Siamo onorati – ha commentato il Sales Manager della Divisione Industry & Facilities di Bureau Veritas Italia Paolo Tondi – di essere partner storico dell’Acquedotto Pugliese che si conferma da sempre molto attento a tutti gli aspetti governabili tramite un sistema di gestione. L’impegno, negli anni certificato, è esteso alla qualità del servizio, agli aspetti ambientali, alla salute e sicurezza e alla sostenibilità a tutto tondo. Acquedotto Pugliese, tra le prime utility del Sud d’Italia a raggiungere il traguardo della certificazione UNI/PdR 125:2022, ha ottenuto un punteggio molto elevato, a testimonianza della esistenza di politiche e comportamenti già in precedenza in linea con le tematiche legate alla Parità di Genere”.

    – foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
    (ITALPRESS).

  • I commercialisti di Roma accelerano su parità di genere e formazione

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    ROMA (ITALPRESS) – “La riforma fiscale è ancora all’avvio, ma ci crediamo molto. Il viceministro Leo si sta impegnando molto su questo e noi condividiamo l’esigenza di fare un riordino, per dare un messaggio concreto al di là dei testi normativi”.
    Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Giovanni Calì, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma. “Dobbiamo avere la consapevolezza che non bastano le leggi, perchè è la pubblica amministrazione ad applicare le norme: se non c’è un contributo di personale, mezzi e digitalizzazione, difficilmente anche un’ottima legge potrà andare in porto positivamente”, ha spiegato.
    Formazione e digitalizzazione camminano di pari passo? “Sicuramente sì. Se vogliamo parlare d’iniziative concrete, all’Ordine facciamo formazione in modalità mista: chi vuole partecipare in aula col docente lo può fare, ma tutti gli eventi sono ripresi e disponibili in streaming in diretta. Poi sono anche registrati, montati e mandati on demand in differita. Questo è anche un modo per ampliare le opportunità di formazione. E’ un impegno anche economico, c’è dietro una macchina da guerra, ma funziona”, ha sottolineato Calì.
    Tra le iniziative che sta portando avanti, l’Ordine dei Commercialisti di Roma si è mosso anche sulle pari opportunità. “Il tema è sicuramente attuale, lo abbiamo messo nel nostro programma elettorale già tre anni fa: credo che lo stiamo attuando con serietà, abbiamo costituito un comitato pari opportunità particolarmente attivo per una serie di eventi formativi su temi specifici”, ha ricordato. “Soltanto 10 giorni fa abbiamo ottenuto la certificazione di genere: pochissimi enti l’hanno già conseguita, anche perchè la normativa che l’ha prevista è molto recente”, ha sottolineato Calì.
    Inoltre “abbiamo redatto il bilancio di genere dell’ente, che ha avuto risultati molto soddisfacenti”. Inoltre “in tutti i nostri panel abbiamo imposto che ci sia sempre un rappresentante del genere meno rappresentato. Le pari opportunità – ha spiegato – non sono solo di genere, ma anche generazionali: da maggio tutti i panel dovranno avere anche un collega ‘giovanè. Sono iniziative concrete di cui siamo orgogliosi”. Il bilancio dell’anno per l’Ordine “è assolutamente positivo, abbiamo introdotto nuove iniziative e soprattutto abbiamo fatto gruppo e unito la categoria: in Consiglio c’è molta armonia e condivisione, questo è fondamentale per lavorare bene. Anche sul territorio abbiamo iniziato a mettere a terra alcune iniziative e siamo sicuramente soddisfatti”, ha concluso Calì.

    – foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Torino, alle Gallerie d’Italia la mostra “Mimmo Jodice. Senza Tempo”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Mimmo Jodice. Senza Tempo”. E’ la mostra che Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 29 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 alle Gallerie d’Italia a Torino. E’ il secondo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana” a cura di Roberto Koch, avviato nel 2022 con la mostra di Lisetta Carmi con l’intento di realizzare un omaggio ai grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro paese.
    La nuova mostra prevede il coinvolgimento di Mario Martone, regista e autore, che ha diretto e realizzato un filmato documentario sulla vita di Mimmo Jodice, suo amico e concittadino, che viene proiettato al pubblico per la prima volta.
    “Nell’attività delle Gallerie d’Italia la fotografia è protagonista di un racconto che ne esplora la ricchezza di significati, da strumento di indagine sui temi del presente a prezioso patrimonio per approfondire la storia del Paese, a straordinaria forma d’arte capace di dare vita a opere di suggestiva bellezza – afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Gallerie d’Italia -. Il suo valore artistico e culturale trova oggi piena espressione nella nuova mostra dedicata al maestro Mimmo Jodice, i cui capolavori fanno la storia della fotografia italiana e internazionale. L’esposizione consente di ripercorrere l’intera carriera del grande fotografo, offrendoci immagini di intensa e coinvolgente poesia”.
    “Mimmo Jodice. Senza Tempo” offre una significativa sintesi della produzione di Jodice, ripercorrendo i principali temi ispiratori della sua arte in altrettante sezioni della mostra, Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari, attraverso 80 fotografie realizzate dal 1964 al 2011, tra cui alcune delle opere iconiche che hanno definitivamente attestato la grandezza del maestro napoletano. Dalle foto che immortalano statue e mosaici, vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, a un interesse di tipo sperimentale e concettuale per il linguaggio fotografico; dalle vedute urbane di Napoli e di altre metropoli contemporanee, cariche di assenza e silenzio, nelle quali – come scrive l’autore – “la realtà e la mia visione interiore coincidono”, alle trasfigurazioni del paesaggio naturale fino alla struggente malinconia dei suoi mari.
    La sezione Natura, con opere esposte per la prima volta, aggiunge un nuovo e ulteriore capitolo alla sua ricerca.
    Nato a Napoli nel 1934, Jodice si avvicina alla fotografia attratto dalla sua capacità di creare visioni più che documentazioni. Protagonista nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale, sin dagli anni Sessanta Jodice impiega la fotografia nella sua doppia valenza di strumento di analisi del reale e di indagine introspettiva. I suoi esordi avvengono a stretto contatto con il tessuto culturale e sociale della sua città natale, Napoli. Negli anni Settanta sperimenta nuovi linguaggi tecnici e la materialità dell’oggetto fotografico, utilizzando al tempo stesso la fotografia come strumento di impegno sociale. Dagli anni Ottanta la figura umana non è più fisicamente presente sotto il suo obiettivo e il centro della sua ricerca diventa invece il paesaggio, inteso come paesaggio di natura, di civiltà, di memoria e di sogno.
    Nel suo percorso incontra non solo gli spazi urbani e costruiti ma anche alberi, piante, giardini e boschi, segni di una naturalità spontanea e indomabile che ugualmente esiste accanto a noi. In una serie di “quadri”, l’autore osserva questi elementi e riconosce in loro il silenzio di cui si nutrono, indispensabile per vivere come la luce, come l’aria. Alla capacità di Mimmo Jodice di mostrare la realtà vista attraverso il filtro di un tempo diverso e sospeso, e così interpretata, è dedicata, in sintesi, la mostra.
    La grande forza del lavoro di Mimmo Jodice risiede nella sua capacità di scavalcare ogni contingenza temporale per donare immagini di una consistenza diversa da quella che fatti e foto di cronaca potrebbero avere.
    Proprio il tempo, la capacità di ribaltarne il senso e di non farsi assoggettare alle sue regole, è forse la materia che più di tutte Jodice riesce a manovrare con grande sapienza, rifiutando le leggi della realizzazione e del consumo rapido di immagini magari prese al volo, con il cronometro dell’immediatezza in mano. Il suo, invece, è il tempo lungo della comprensione, della sintonia profonda con ciò che ha davanti; è il tempo della camera oscura in cui, di nuovo, a contatto diretto con le sue immagini e le sue visioni riesce, alla fine, a creare opere che ci appaiono come reperti di un mondo noto eppure sconosciuto, tracce di un universo magnifico, poetico, straniante e appunto, atemporale.
    In occasione dell’esposizione, dal mese di ottobre, sarà presentato un ricco palinsesto per il tradizionale public program #INSIDE in programma il mercoledì sera alle ore 18.30, con appuntamenti gratuiti aperti alla cittadinanza.
    Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira.
    Il museo di Torino, insieme a quelli di Milano, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.

    – foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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  • Aeroporti, Italia con Mundys guida processo globale di decarbonizzazione

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia svolgerà un ruolo fondamentale per indirizzare il processo di decarbonizzazione del trasporto aereo nell’iniziativa del World Economic Forum, che studierà come trasformare gli aeroporti in veri e propri “Energy Hub”, in grado di autoprodurre, accumulare e distribuire energia pulita, e come contribuire all’adozione del SAF (Sustainable Aviation Fuel) su larga scala, usando tecnologie all’avanguardia e innovativi strumenti di finanziamento. Mundys è infatti il corporate leader che guiderà “Financing the Airports of Tomorrow”, il pilastro portante dell’iniziativa del World Economic Forum e di Airport Council International a cui aderiscono alcuni tra i principali aeroporti intercontinentali – tra cui tra cui Aeroporti di Roma, Aèroports de la Còte d’Azur, London Heathrow, Dubai, Hong Kong, Dallas Fort Worth – il cui scopo è individuare soluzioni industriali e forme di finanziamento ibrido che accelerino la transizione green degli aeroporti, fino all’azzeramento delle emissioni entro il 2050.
    Sono circa 18.000 gli aeroporti civili in tutto il mondo che potranno usufruire delle linee guida per finanziare la decarbonizzazione, che verranno definite nel corso del progetto guidato dalla Capo Gruppo italiana delle infrastrutture e della mobilità integrata e saranno presentate ufficialmente durante COP 28, il prossimo dicembre.
    La leadership del pilastro finanza è stata assegnata a Mundys dal WEF sulla base della spinta e dei risultati raggiunti dalla holding sul fronte della gestione e dello sviluppo sostenibile delle infrastrutture e delle pratiche di finanza sostenibile. Dal punto di vista finanziario, Mundys è stata una delle prime società nel settore mobilità e dell’aviazione ad adottare un framework di finanza sostenibile (Sustainable Financing Framework), collegando la raccolta finanziaria agli obiettivi industriali e di sviluppo definiti nel proprio Climate Action Plan. La Capo Gruppo inoltre ha trasformato in “green” la totalità del proprio debito bancario (3 miliardi di euro), il cui tasso di interesse varierà in base al raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali.
    Tra i principali driver industriali che saranno considerati dal progetto del WEF figurano la realizzazione di impianti fotovoltaici per l’alimentazione energetica degli scali, passando per l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica di mezzi aeroportuali e delle vetture dei passeggeri, fino ad approdare a innovativi impianti di accumulo.
    Saranno inoltre incentivati l’intermodalità modalità treno/aereo, l’approvvigionamento e lo stoccaggio di SAF, lo sviluppo della Urban Air Mobility attraverso droni elettrici in grado di collegare gli scali con il centro città, la realizzazione di piste ciclabili nei dintorni del sedime aeroportuale.
    Dal punto di vista finanziario, il “manuale” elaborerà soluzioni innovative per facilitare l’accesso ai capitali da parte delle società aeroportuali, allo scopo di sostenere gli investimenti per il contrasto al climate change. Questi nuovi strumenti di finanziamento coinvolgeranno policy makers e istituzioni finanziarie private e pubbliche (come World Bank e BEI).
    Aeroporti di Roma supporterà Mundys dal punto di vista tecnico e industriale nell’elaborazione del “manuale”, grazie al suo primato sul fronte della sostenibilità: ADR è stata infatti la prima società di gestione aeroportuale al mondo ad aver emesso un sustainability linked bond e un green bond per un totale di 800 milioni, allo scopo di finanziare i propri progetti infrastrutturali.
    Il primo tavolo di “Airports of Tomorrow” si è tenuto a Barcellona, in occasione del meeting annuale di Airport Council International.
    “Il settore aeroportuale può e vuole svolgere un ruolo importante sul fronte del contrasto al climate change. Per questo lavoreremo con grande impegno insieme al WEF, a ACI e ai principali player internazionali del nostro settore per definire delle linee guida che possano agevolare dal punto di vista finanziario e industriale tutti gli aeroporti del mondo, indipendentemente dalla collocazione geografica, dalla dimensione e dal controllo pubblico o privato, nella realizzazione dei propri progetti di sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione di questo progetto globale il know-how di Mundys e dei suoi asset aeroportuali in Italia e nel mondo”, ha detto Katia Riva, Chief Sustainability Officer di Mundys.
    Tutti i 5 aeroporti controllati da Mundys – Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Nizza, Cannes e Saint-Tropez – hanno ottenuto la più alta certificazione ufficiale “Airport Carbon Accreditation” (Livello 4+ Transition), rilasciata dall’omonimo ente indipendente che coordina il programma mondiale di certificazione degli scali impegnati nella sfida della decarbonizzazione delle proprie infrastrutture. Per poter accedere a questa categoria, ognuno dei cinque scali del Gruppo ha attuato negli anni una strategia di investimenti auto-finanziati e di modernizzazione dei processi e delle infrastrutture, allo scopo di ridurne significativamente l’impatto ambientale, azzerando le emissioni dirette entro il 2030.
    In particolare, l’hub intercontinentale di Roma Fiumicino, gestito da Aeroporti di Roma, è stato il primo scalo italiano a mettere a disposizione dei vettori il SAF. Lo scorso maggio, è stata inoltre inaugurata la nuova area di Imbarco A per i voli Schengen massimizzando il riutilizzo dei materiali di demolizione secondo una logica di circular economy, ottenendo la certificazione Leed Gold. ADR ha in previsione l’installazione di un importante parco fotovoltaico, in grado di sostenere il fabbisogno di energia elettrica dell’aeroporto. Tra i piani del gestore c’è anche la decarbonizzazione della propria flotta aeroportuale attraverso l’elettrificazione e l’uso di biocarburante e l’installazione di oltre 5500 punti di ricarica elettrica nel sedime aeroportuale entro il 2031.

    – foto ufficio stampa Mundys –

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  • Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

    Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sulle riforme la maggioranza di governo non ha alcun timore di confrontarsi, perchè siamo convinti di essere sulla strada giusta. Vale per l’autonomia come per tutte le altre che abbiamo messo in cantiere. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche oggi. Proprio per questo motivo, in un’ottica di dialogo costruttivo, in commissione si è stabilito di prorogare nuovamente la scadenza per la presentazione degli emendamenti al 6 luglio. E’ l’ennesima dimostrazione di buona volontà da parte dell’Esecutivo in tema di riforme”. Lo afferma in una nota il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
    “Il confronto è sempre positivo purchè sia nel merito e sui contenuti, senza polemiche ideologiche o contrarietà a priori. Queste norme attendono di essere attuate da oltre vent’anni, quindi ben venga qualche giorno di discussione in più, a patto che non sia solo una scusa per perdere tempo. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo dare nuovo slancio al Paese nel segno di responsabilità, trasparenza, buongoverno e possiamo farlo proprio con l’autonomia – aggiunge -. E’ una sfida di rinnovamento nell’interesse dei cittadini e una promessa nel programma di governo del centrodestra, che abbiamo tutta l’intenzione di mantenere”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Meloni “Non è utile per l’Italia una polemica interna sul Mes”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ una partita complessa, sulla quale io credo che l’Italia abbia obiettivi condivisi da gran parte delle forze politiche e che sono stati oggetto di sostegno bipartisan già con i governi precedenti. Per questa ragione, lo voglio dire con serenità ma anche con chiarezza, non reputo utile all’Italia alimentare in questa fase una polemica interna su alcuni strumenti finanziari, come ad esempio il MES”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula della Camera in vista del Consiglio europeo del 29 e 30 giugno.
    “L’interesse dell’Italia oggi è affrontare il negoziato sulla nuova governance europea con un approccio a pacchetto, nel quale le nuove regole del patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria e i meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso nel rispetto del nostro interesse nazionale – ha aggiunto -. Prima ancora di una questione di merito c’è una questione di metodo su come si faccia a difendere l’interesse nazionale”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Calenda “Il salario minimo può riunire le opposizioni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Quello dei 5 Stelle e del Pd è un campo molto indebolito perchè non può rappresentare un’alternativa di governo. Sono su posizioni diverse su temi dirimenti, dall’Ucraina al Mes, e tanto altro”. Lo dice il segretario di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera.
    “Il nostro lavoro è quello di costruire un’area pragmatica, riformista e repubblicana, quella che è stata incarnata dal governo Draghi – spiega Calenda -. E’ un lavoro faticoso e lungo, perchè si pone fuori da questo bipolarismo. Le Regionali che con il loro sistema elettorale a turno secco ti obbligano ad ammucchiate sono per noi la prova più difficile. In questo caso nessuno delle due coalizioni era convincente”.
    In merito al salario minimo “stiamo lavorando da tempo sull’unico punto che mette d’accordo le opposizioni, che hanno tutte nel programma elettorale questo tema. Ripeto: per noi viene sempre prima il merito rispetto all’ideologia – prosegue l’ex ministro -. Così come votiamo la riforma Nordio, che era nel nostro programma elettorale, allo stesso modo stiamo cercando un punto di caduta tra tutte le opposizioni sul salario minimo per presentare una proposta comune”.
    “Siamo abbastanza avanti nel percorso: se riusciamo a presentare una proposta tutti insieme sarà un bel segnale per i lavoratori – aggiunge Calenda -. I lavoratori poveri sono più di tre milioni e l’inflazione li ha colpiti più di tutte le altre categorie. Inoltre la direttiva europea va in questa direzione così come in tutti gli altri Paesi europei. Il mio invito a Meloni è quello di non valutare questa proposta con un pregiudizio ideologico. Bene ridurre il reddito di cittadinanza per chi può lavorare ma le condizioni devono essere decorose”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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