Categoria: Italpress

  • Grazie ai transiti senza visto cresce il turismo in Cina

    Grazie ai transiti senza visto cresce il turismo in Cina

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha registrato 40,6 milioni di arrivi in entrata nell’anno dall’introduzione del programma di transito senza visto di 240 ore, con un aumento del 27,2% su base annua, ha annunciato giovedì un portavoce della polizia.

    Zhang Ming, portavoce del ministero della Pubblica Sicurezza, ha aggiunto che il numero di viaggiatori che hanno usufruito del regime senza visto è aumentato del 60,8% su base annua rispetto ai livelli precedenti alla revisione della politica.

    Avviato per la prima volta nel dicembre 2024, il programma si applica ora a 55 Paesi idonei.
    (ITALPRESS).
    -Foto Xinhua-

  • Il Venezuela annuncia la liberazione di detenuti, anche stranieri. Speranze italiane per Alberto Trentini

    Il Venezuela annuncia la liberazione di detenuti, anche stranieri. Speranze italiane per Alberto Trentini

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Il presidente del Parlamento del Venezuela, Jorge Rodriguez, ha annunciato nelle prossime ore il rilascio di “un numero cospicuo” di cittadini detenuti, compresi stranieri. Si tratta di un gesto “di pace unilaterale”, secondo Rodriguez, non concordato con altre parti. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais. Rodriguez ha affermato che il numero totale delle persone sarà noto “nelle prossime ore” e ha ringraziato l’ex presidente spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Lula Da Silva e il governo del Qatar per la loro mediazione.

    Anche il cooperante italiano, Alberto Trentini, è fra i detenuti stranieri in Venezuela. Trentini si trova in carcere dal 15 novembre 2024.

    IL SENATO USA VOTA A FAVORE DELLE LIMITAZIONI DEI POTERI DI TRUMP IN VENEZUELA

    Nel frattempo, il senato Usa ha votato a favore di una risoluzione che impedisce al presidente Donald Trump di compiere ulteriori azioni militari in Venezuela senza l’autorizzazione preventiva del Congresso. Il voto ha visto 52 senatori a favori e 47 contrari, un risultato che mostra come anche 5 senatori repubblicani abbiano votato a favore del provvedimento. Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Al via su Rai 1 “La preside”, Luisa Ranieri “Ciascuno di noi può fare la differenza”

    Al via su Rai 1 “La preside”, Luisa Ranieri “Ciascuno di noi può fare la differenza”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Prende il via lunedì 12 gennaio su Rai1 “La preside”, serie interpretata da Luisa Ranieri con la regia di Luca Miniero. La storia raccontate nelle quattro puntate è liberamente ispirata a quella (vera) di Eugenia Carfora, dirigente scolastica di Caivano diventata simbolo di coraggio e determinazione nella lotta per il riscatto educativo e sociale in un territorio segnato dal degrado e dall’abbandono scolastico e al centro di una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. L’idea della serie è venuta alla stessa Ranieri e a suo marito Luca Zingaretti grazie al documentario di Domenico Iannacone “Come figli miei”: “Luisa me lo ha segnalato. Non avevo ancora finito di guardarlo che ho chiamato subito Eugenia Carfora” racconta Zingaretti che della serie è coproduttore (con la sua Zocotoco) insieme a Bibi Film tv, con la collaborazione di Rai Fiction. Ne è protagonista, dicevamo, Luisa Ranieri che, al suo primo incarico da preside, sceglie di guidare l’istituto Anna Maria Ortese di Napoli. Qui, grazie alla sua tenacia e a un pizzico di sana follia (la chiamano “la pazza”), riuscirà a portare a scuola tanti ragazzi che l’avevano abbandonata, offrendo una possibilità di riscatto a un intero quartiere.

    “La storia di Eugenia, che abbiamo ‘incontrato’ per la prima volta nel documentario di Iannacone mi ha talmente colpito da darmi la forza e la voglia di raccontare la luce nel buio di una periferia – racconta l’attrice – Non è stato facile convincere Eugenia, non capiva perché raccontare quello che aveva fatto, lei lo ha fatto e basta. Però ci siamo trovate d’accordo sull’importanza di portare al grande pubblico il fatto che il singolo può fare la differenza”. Poi, naturalmente, c’è la “sua” Napoli che “è un po’ la nostra Rio de Janeiro. Ci trovi un po’ di tutto: persone perbene, aristocratici, chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese tutti mischiati insieme e questo crea una grande energia. Credo che Napoli sia l’estratto dell’Italia un po’ più colorato”. Girando la serie Ranieri ha “ritrovato una Napoli che conosco. Andavo a scuola a via Manzoni e con me c’erano ragazzi di Caivano, di San Giovanni a Teduccio, di Caserta”. L’attrice è consapevole che si tratta pur sempre di una serie tv: “Non abbiamo la presunzione di insegnare – dice – ma se solo uno, dopo avere visto la serie, tornerà a scuola, sarà un successo”. E, a proposito di insegnare, aggiunge: “Penso che carota e bastone funzionino sempre, anche con i figli che vanno ripresi quando è necessario e accolti quando serve. I due elementi devono essere usati a seconda delle situazioni. A casa nostra io sono la parte normativa rispetto al papà però è vero che spesso ci scambiamo i ruoli perché i figli si educano nell’ascolto ma anche dando limiti e frustrazioni perché senza frustrazioni non si cresce”.

    Sul tema interviene Zingaretti: “Le regole servono sempre, a qualunque età. Nella scuola, soprattutto quella che raccontiamo nella serie dove è difficilissimo darle, più che regole occorre mantenere sempre il giudizio, l’attenzione. A volte è necessaria la durezza, altre volte questa va adattata alla realtà perché quello che era vero il giorno prima non lo è più il giorno dopo”. L’attore aggiunge: “A noi piace raccontare le storie belle, quelle che scaldano il cuore e quella de ‘La preside’ lo fa per tre elementi: la preside, una donna meravigliosa che si mette contro tutto e tutti, contro la pigrizia delle istituzioni e il malaffare e riesce, con la sola forza della legge e dei diritti, a smuovere le cose; i ragazzi, che sono i veri vincitori e hanno capito che la mano tesa della preside che li va a prendere a casa è l’ultima chance; e, sempre i ragazzi, perché capiscono che la scuola è il luogo dove le generazioni si incontrano, gli esseri umani crescono e gli permette di andare incontro alla vita con dignità. Questa – sottolinea – è una storia da servizio pubblico, seppure con i suoi chiaroscuri. Diversamente da ‘Stranger Things’, non racconta il ‘sottosopra’ ma il ‘soprasotto’, quelle zone chiamate degradate e additate come zone terribili ma che, in realtà, sono abitate nella stragrande maggioranza da persone perbene che cercano di vivere dignitosamente ma che vengono stigmatizzate per l’assenza dello Stato e la presenza della malavita. Da questo ‘soprasotto’ viene la luce che ci piacerebbe arrivasse al pubblico di Rai1″.

    Mentre la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, citando i successi di “Un professore” e di “Mare fuori”, osserva che “c’è fame di conoscenza del mondo della scuola che si racconta poco ma è molto presente nelle nostre vite”, il produttore Angelo Barbagallo si dice “innamorato di Eugenia Carfora e di quello che rappresenta. Una storia di speranza come la sua ha un effetto tonico; in un periodo come quello che stiamo attraversando da un po’ di anni la cosa migliore da fare è assumere antidepressivi naturali come questa serie”. Nella quale, peraltro, ha grande importanza la musica con una colonna sonora che spazia da Pino Daniele e Maria Nazionale a Braga, a brani inglesi e francesi e musiche non neomelodiche ma che appartengono ai vicoli di Napoli. Alla presentazione della serie alla stampa era presente anche “La preside” vera: “La scuola deve funzionare sempre, soprattutto nelle realtà complicate – dice Eugenia CarforaDalle periferie escono gioielli. Alla scuola ho dato e do tanto, ho sacrificato la famiglia ma bisogna togliere dal vocabolario la parola ‘rassegnazione’”. Il suo lavoro a Caivano, naturalmente, non è finito: “Il mio motto è ‘Tutti a scuola’ ma ci vuole pazienza, come nel piacere di crescere un figlio. Io ho fatto progressi importanti ma ho ancora ragazzi che non vengono e combatto all’inverosimile. Non voglio che qualcuno mi chieda mai: ‘Perché non hai insistito di più con me?’. Al diploma c’è chi arriva prima e chi arriva dopo, l’importante è che i ragazzi pensino”. Una curiosità: “La preside” non è stata girata a Caivano ma poco lontano, a San Giovanni a Teduccio, per motivi logistici: “La vicinanza della scuola a quei palazzoni, però, la rende universale – sottolinea il regista – È importante quello che succede in qualunque periferia”.

    – foto ufficio stampa Rai –

    (ITALPRESS).

  • La nuova Maserati Grecale Cristallo saluta il passaggio della Fiamma Olimpica

    La nuova Maserati Grecale Cristallo saluta il passaggio della Fiamma Olimpica

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MODENA (ITALPRESS) – Il sito produttivo Maserati di Modena, storico Headquarter del Brand in Viale Ciro Menotti, diventa protagonista del viaggio della Fiamma Olimpica in occasione della tappa numero 32 del percorso nazionale, che da Ferrara conduce a Parma attraversando l’Emilia-Romagna. Un momento di forte valore identitario, in cui tradizione, persone e visione futura si incontrano all’interno di uno dei luoghi più rappresentativi della storia del Tridente. Al prestigioso appuntamento hanno partecipato i dipendenti Maserati, tra i quali spiccavano i dieci colleghi che sono stati scelti come tedofori d’eccezione, portando la Fiamma lungo un percorso simbolico che attraversa alcuni degli spazi più iconici del Brand. Un gesto che celebra l’energia, l’impegno e il senso di appartenenza di chi contribuisce ogni giorno alla costruzione del valore Maserati. Inoltre, va ricordato che la fiamma è giunta nel sito modenese portata da altri due dipendenti: il primo tedoforo ha percorso parte della tappa individuale di Parma a bordo di una spettacolare MCPURA Cielo, mentre il secondo ha aspettato il convoglio dei dieci colleghi davanti al piazzale dello showroom Maserati, teatro del suggestivo momento del “bacio” della fiamma, per poi proseguire insieme nelle location simboliche dello stabilimento. In questo contesto carico di emozione, Maserati ha deciso di presentare la nuova Grecale Cristallo Special Edition, ispirata all’essenza del Monte Cristallo, una delle vette più iconiche delle Dolomiti. In particolare, i primi dieci esemplari di Grecale Cristallo, in versione Modena, sono stati esposti all’interno del sito.
    Simbolo di purezza, il Monte Cristallo diventa la matrice concettuale del progetto, un luogo in cui materia e luce si incontrano con precisione quasi scultorea, dando vita a un’estetica fatta di equilibrio ed eleganza. Da questa ispirazione prende forma una serie speciale concepita come dichiarazione di ambizione, maestria e visione contemporanea del lusso italiano.
    Elemento centrale dell’identità di Grecale Cristallo è l’esclusivo Azzurro Aureo, un colore Fuoriserie come certificato dal badge specifico sul parafango. Il naming racconta un percorso cromatico che parte dal blu Maserati e si evolve verso una tonalità sempre più pura e fredda, fino a schiarirsi ed evocare il bagliore sulla neve e sulle piste invernali. A questa base azzurra si unisce una mica dorata leggera, ma diffusa, che richiama il valore simbolico delle medaglie d’oro e interpreta i concetti di eccellenza, prestigio e vittoria in una chiave raffinata.
    L’estetica esterna è ulteriormente valorizzata da cerchi in lega CRIO da 21″ in alluminio diamantato e dagli inediti inserti della griglia anteriore verniciati nel colore della carrozzeria. All’interno, l’abitacolo riflette la stessa ispirazione alpina attraverso la pelle Premium Ghiaccio, una tonalità chiara ed elegante che amplifica la sensazione di luminosità e purezza, insieme a finiture e contenuti esclusivi pensati per esprimere un’idea di lusso moderno, essenziale e profondamente italiano. A completare la configurazione è incluso un pacchetto di Accessori Originali Maserati, studiato per valorizzare ogni dettaglio. Il set comprende coprimozzi con logo autolivellante, coprivalvola brandizzati, luce di cortesia personalizzata e tappetini anteriori brandizzati, elementi che sottolineano la cura e la raffinatezza proprie del Tridente. Da oggi la serie speciale Grecale Cristallo sarà ordinabile sulle versioni Modena, Trofeo e Folgore, mantenendo tutti i suoi contenuti distintivi.
    In questo contesto, Maserati porta in scena la propria vocazione alla performance e al lusso, interpretando i momenti più iconici del viaggio della Fiamma Olimpica.
    “L’orgoglio dei dipendenti Maserati nel ricoprire il ruolo di tedofori esprime in modo autentico un profondo senso di appartenenza e la responsabilità di rappresentare i valori del Marchio. Il passaggio della Fiamma presso il nostro storico sito produttivo di Modena – dove nascono Maserati GranTurismo, GranCabrio, MCPURA, MCPURA Cielo e la GT2 stradale – diventa una rappresentazione simbolica e corale di questa energia condivisa. E’ la stessa forza che ispira Grecale Cristallo, interpretando la visione contemporanea del lusso e del futuro di Maserati. Siamo orgogliosi di accompagnare il viaggio della Fiamma Olimpica con le nostre persone, un simbolo che unisce territori e generazioni, portando valori condivisi che ci identificano come passione, sportività, impegno e inclusione nel cuore della nostra eccellenza manifatturiera italiana”, dichiara Santo Ficili, COO di Maserati.

    – foto ufficio stampa Maserati –

    (ITALPRESS).

  • Mercosur, Macron “Accordo obsoleto, la Francia voterà contro”

    Mercosur, Macron “Accordo obsoleto, la Francia voterà contro”

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    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La Francia ha deciso di votare contro la firma dell’accordo tra l’Unione Europea e i paesi del Mercosur”. Così su X il presidente francese Emmanuel Macron.

    “La Francia sostiene il commercio internazionale, ma l’accordo UE-Mercosur è obsoleto, negoziato per troppo tempo con termini obsoleti (il mandato del 1999). Sebbene la diversificazione commerciale sia necessaria, i benefici economici dell’accordo UE-Mercosur saranno limitati per la crescita francese ed europea (+0,05% del PIL dell’UE entro il 2040, secondo la Commissione) – sottolinea Macron -. Ciò non giustifica l’esposizione di settori agricoli sensibili, essenziali per la nostra sovranità alimentare. Dall’annuncio della fine dei negoziati nel dicembre 2024, ho sostenuto instancabilmente un accordo più equo per proteggere i nostri agricoltori. Su questa base, abbiamo compiuto progressi concreti, che la Commissione europea deve riconoscere”.

    “Avevamo formulato tre richieste, che hanno fatto progressi nella giusta direzione – spiega il presidente francese -: 1. Abbiamo ottenuto una clausola di salvaguardia specifica, un “freno di emergenza” sulle importazioni agricole dai paesi del Mercosur in caso di instabilità del mercato in Europa. Questa clausola può essere attivata se i prezzi e i volumi dei prodotti agricoli importati fluttuano anche solo del 5%, su richiesta di un singolo Stato membro o di rappresentanti dei settori agricoli. Questa era una richiesta fondamentale dei sindacati agricoli. Le misure di salvaguardia, comprese le sospensioni delle importazioni, possono essere imposte molto rapidamente”.

    “2. Abbiamo ottenuto misure reciproche sulle condizioni di produzione (misure speculari) – spiega ancora il presidente francese –. I nostri produttori aderiscono agli standard più ambiziosi al mondo in materia di salute, ambiente e benessere degli animali. I prodotti importati devono essere soggetti alle stesse condizioni per quanto riguarda l’uso di pesticidi, mangimi e antibiotici, per evitare una concorrenza sleale con i nostri agricoltori. La Commissione ha annunciato l’attuazione di questa reciprocità per diverse sostanze pesticide che abbiamo appena vietato nel nostro Paese. Questo impegno deve continuare per tutti i pesticidi e i mangimi. Questi progressi rispondono a una richiesta di lunga data dei nostri agricoltori”.

    “3. Nessuna sicurezza alimentare senza controlli: abbiamo ottenuto controlli sanitari rafforzati in Europa e audit veterinari e fitosanitari nei paesi terzi per garantire che i produttori, in particolare quelli del Mercosur, rispettino le nostre norme – aggiunge Macron -. L’istituzione di una task force presso la Commissione Europea sull’efficacia di questi controlli prefigura la forza europea di controllo sanitario che la Francia chiede da tempo. Molti di questi progressi devono ancora essere finalizzati; la Francia si occuperà di questo”.

    “Abbiamo inoltre ottenuto importanti impegni dalla Commissione Europea, confermati nella riunione sull’agricoltura del 7 gennaio a Bruxelles – scrive ancora il presidente francese su X -. In primo luogo, per quanto riguarda l’importo dei pagamenti diretti della PAC nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione Europea. Saranno disponibili ulteriori 45 miliardi di euro a partire dal 2028, oltre ai quasi 294 miliardi di euro stanziati per il sostegno diretto al reddito agricolo. In questo modo, la Francia avrà i mezzi per garantire il mantenimento dell’attuale dotazione finanziaria del suo piano agricolo nazionale fino al 2034. In secondo luogo, per quanto riguarda i fertilizzanti, non ci sarà alcun aumento di prezzo legato alla tassa sul carbonio alla frontiera dell’Unione”.

    “Nonostante questi innegabili progressi, l’accordo ha incontrato un rifiuto politico unanime, come chiaramente dimostrato dai recenti dibattiti all’Assemblea Nazionale e al Senato – conclude Macron -. In questo contesto, la Francia voterà contro la firma dell’accordo. La firma dell’accordo non è la fine della storia. Continuerò a battermi per la piena e concreta attuazione degli impegni ottenuti dalla Commissione Europea e per la tutela dei nostri agricoltori. A livello europeo, la priorità rimane l’accelerazione del nostro programma per la protezione, la competitività e gli investimenti”.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Caracas annuncia la liberazione di detenuti, anche stranieri. Dal Senato Usa ok a risoluzione per limitare poteri di Trump in Venezuela

    Caracas annuncia la liberazione di detenuti, anche stranieri. Dal Senato Usa ok a risoluzione per limitare poteri di Trump in Venezuela

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    CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Il presidente del Parlamento del Venezuela, Jorge Rodriguez, ha annunciato nelle prossime ore il rilascio di “un numero cospicuo” di cittadini detenuti, compresi stranieri. Si tratta di un gesto “di pace unilaterale”, secondo Rodriguez, non concordato con altre parti. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais. Rodriguez ha affermato che il numero totale delle persone sarà noto “nelle prossime ore” e ha ringraziato l’ex presidente spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il presidente brasiliano Lula Da Silva e il governo del Qatar per la loro mediazione.

    IL SENATO USA VOTA A FAVORE DELLE LIMITAZIONI DEI POTERI DI TRUMP IN VENEZUELA

    Nel frattempo, il senato Usa ha votato a favore di una risoluzione che impedisce al presidente Donald Trump di compiere ulteriori azioni militari in Venezuela senza l’autorizzazione preventiva del Congresso. Il voto ha visto 52 senatori a favori e 47 contrari, un risultato che mostra come anche 5 senatori repubblicani abbiano votato a favore del provvedimento. Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione.

    – foto IPA Agency –

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  • Medicina, pubblicata la graduatoria dopo il semestre filtro. Oltre 22 mila idonei

    Medicina, pubblicata la graduatoria dopo il semestre filtro. Oltre 22 mila idonei

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stata pubblicata la graduatoria degli studenti ammessi a Medicina dopo il semestre aperto. Sono in tutto 22.688 i ragazzi considerati idonei, che hanno cioè superato i due appelli del semestre filtro. I posti a disposizione sono 17.278, quindi circa 5 mila studenti dovranno scegliere un corso affine. Per Veterinaria sono idonei 1.535 studenti e 1.072 per Odontoiatria.
    Considerando i tre corsi – Medicina, Odontoiatria e Veterinaria – oltre 14 mila studenti sono stati assegnati all’ateneo di loro prima scelta.

    Il CINECA ha comunicato agli studenti del semestre aperto per l’accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria il proprio punteggio, la relativa posizione nella graduatoria nazionale e l’Università assegnata. Gli studenti potranno ora procedere all’immatricolazione (per chi ha superato i tre esami previsti dal semestre aperto – Chimica, Biologia e Fisica) o all’iscrizione (per coloro che dovranno recuperare uno o due debiti d’esame presso l’Ateneo assegnato).
    Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha messo a punto un vademecum per gli studenti del semestre aperto. Il documento fornisce sia indicazioni pratiche per completare l’immatricolazione/iscrizione presso i vari atenei di assegnazione con indicazioni sulle prossime date chiave – sintetizzate a seguire – sia per orientare gli studenti che non hanno conseguito CFU per il proseguimento del proprio percorso di studi.

    Prossime date chiave: 8 – 14 gennaio | Immatricolazioni e iscrizioni Prima finestra per l’immatricolazione (per gli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami) o per l’iscrizione (per coloro che devono recuperare uno o due debiti d’esame).
    La mancata immatricolazione o iscrizione entro il 14 gennaio comporta la cancellazione dalla graduatoria e la perdita del posto assegnato.

    16 – 19 gennaio | Nuove scelte per i posti non assegnati
    Gli studenti che non hanno trovato collocazione nelle sedi
    originariamente indicate in fase di iscrizione al semestre aperto
    possono esprimere nuove preferenze, a valere sui posti rimasti
    liberi a livello nazionale.
    Le nuove scelte devono essere effettuate tra il 16 e il 19 gennaio.

    21 – 24 gennaio 2026 | Immatricolazione per gli studenti che hanno integrato la scelta delle sedi
    Gli studenti che, tra il 16 e il 19 gennaio, hanno indicato nuove
    sedi dovranno procedere all’immatricolazione entro il 24 gennaio.

    28 gennaio | Graduatoria dei corsi affini
    Pubblicazione della graduatoria relativa ai corsi affini.

    28 – 31 gennaio | Immatricolazione ai corsi affini
    Gli studenti collocati in graduatoria nei corsi affini dovranno
    procedere all’immatricolazione entro il 31 gennaio.

    Entro la fine del primo semestre | Recupero dei CFU
    Gli studenti dovranno recuperare i Crediti Formativi Universitari
    (CFU) non conseguiti durante il semestre aperto entro la fine del
    primo semestre.
    Le date e le modalità delle prove di recupero variano da Ateneo ad Ateneo e saranno comunicate direttamente dalle singole Università. Una volta conseguiti i CFU mancanti, sarà possibile perfezionare l’immatricolazione.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Trump lascia gli organismi “woke” dell’Onu

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti di Donald Trump compiono un nuovo e clamoroso passo indietro dal multilateralismo. Con un ordine esecutivo firmato mercoledì, la Casa Bianca ha annunciato il ritiro o la sospensione del sostegno americano a 66 organizzazioni internazionali, in larga parte collegate alle United Nations. Una decisione di portata eccezionale, destinata ad avere conseguenze profonde sull’equilibrio della cooperazione globale. Al Palazzo di Vetro, il portavoce del Segretario generale dell’ONU Stéphane Dujarric ha informato i corrispondenti che nel corso della mattinata è attesa una dichiarazione ufficiale delle Nazioni Unite sulla scelta annunciata da Washington, segno della gravità attribuita dall’ONU a una mossa che colpisce direttamente il suo sistema operativo.

    Secondo il Dipartimento di Stato, le istituzioni abbandonate sarebbero “ridondanti, mal gestite, inutili, sprecone o contrarie alla sovranità e alla prosperità nazionale”. Nel mirino finiscono soprattutto agenzie e programmi che si occupano di clima, migrazioni, lavoro e diritti, settori bollati dall’amministrazione Trump come espressione di un’agenda “woke”.

    Tra i ritiri più significativi figurano l’agenzia ONU per la popolazione (UNFPA) e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (UNFCCC), il trattato del 1992 che costituisce l’architrave dei negoziati globali sul clima e degli Accordi di Parigi, già abbandonati dagli Stati Uniti durante il primo mandato Trump. La scelta conferma un approccio selettivo e transazionale al multilateralismo: Washington resta attiva solo nei fori ritenuti strategici per la competizione geopolitica, in particolare con la Cina, come quelli su telecomunicazioni, lavoro e trasporti marittimi, mentre si sfila dai meccanismi di cooperazione fondati su regole condivise e responsabilità collettive.

    Si tratta di una rottura netta rispetto alla tradizione americana del dopoguerra, che aveva visto nell’ONU uno strumento imperfetto ma centrale per esercitare leadership globale. Oggi, al contrario, le istituzioni multilaterali vengono descritte come un vincolo alla libertà d’azione degli Stati Uniti, non come un moltiplicatore di influenza. Il ritiro arriva inoltre in un momento critico per l’ONU, già alle prese con tagli di bilancio, riduzioni di personale e chiusura di programmi, aggravati dal drastico ridimensionamento dell’aiuto estero statunitense attraverso USAID. L’uscita americana rischia quindi di accelerare una crisi strutturale del sistema multilaterale, proprio mentre guerre, crisi climatiche e disuguaglianze richiederebbero maggiore coordinamento internazionale.

    Come ha osservato Anne Applebaum in un recente articolo su The Atlantic, la politica estera di Trump sembra sempre più ispirata a una visione del mondo basata su sfere di influenza e dominio regionale, piuttosto che su alleanze e valori universali. In questo schema, il multilateralismo non rafforza il potere americano: lo limita. Il paradosso, avvertono molti analisti, è che questa auto-esclusione potrebbe finire per indebolire proprio gli Stati Uniti. Rinunciando a plasmare dall’interno le regole globali, Washington lascia spazi che altri attori, dalla Cina alla Russia, sono pronti a occupare. La decisione di abbandonare 66 organismi internazionali non è solo una notizia dirompente, ma il segnale di una trasformazione profonda dell’approccio americano all’ordine globale, i cui effetti si faranno sentire ben oltre le mura dell’ONU.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Difesa, Giorgetti “Con l’aumento della spesa nessuna rinuncia a priorità sociali”

    Difesa, Giorgetti “Con l’aumento della spesa nessuna rinuncia a priorità sociali”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il rafforzamento della capacità di difesa e sicurezza, anche al fine di ottemperare agli impegni presi durante il summit della NATO tenutosi a L’Aia lo scorso giugno, appare cruciale attendere gli esiti della stima del deficit del 2025 che l’Istat notificherà alla Commissione europea a marzo. Nel caso in cui questa dovesse risultare inferiore al 3%, verrebbe attivato il procedimento di uscita dalla procedura di disavanzo eccessivo: ciò consentirebbe di confermare l’intento e i contenuti del Documento programmatico di finanza pubblica, ossia l’incremento della spesa per sicurezza e difesa graduale con un’incidenza sul PIL, che può crescere fino a 0,5 punti percentuali entro la fine del triennio, coperto dalla legge di bilancio”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time in Senato. “Al riguardo, nella misura in cui – grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale – sarà tollerato un sentiero di crescita della spesa netta più ampio in ragione delle sole maggiori spese in difesa e sicurezza, l’aumento della spesa prospettato non comporterebbe nessuna rinuncia alle spese dedicate alle principali priorità di natura sociale”, ha spiegato. “Quanto infine alle modalità di finanziamento, si ricorda che il piano relativo allo strumento europeo SAFE, presentato dall’Italia nella misura massima di 14,9 miliardi di euro, è ancora in corso di valutazione insieme ai piani presentati dagli altri Stati membri dell’Unione europea”. Giorgetti ha ricordato che “l’adesione al programma SAFE comporta una dilazione molto in avanti nel tempo della restituzione del relativo prestito rispetto alle emissioni di titoli del debito pubblico, nonchè i risparmi conseguenti al differenziale nel tasso di interesse pagato. Al contempo, implica la necessità di sottostare a una serie di regole sostanziali e procedurali che limitano la discrezionalità dei singoli Stati aderenti”. Inoltre, “ulteriori benefici indiretti potranno derivare da effetti quali il rafforzamento della cooperazione del coordinamento con altri partner e l’integrazione della catena del valore a livello dell’Unione europea, nonchè dal contributo alla crescita nel settore industriale”.
    Giorgetti precisa poi che “l’attivazione della clausola di salvaguardia è funzionalmente collegata allo strumento SAFE, ma è indipendente da questo. La clausola di salvaguardia prevede che, a ricorrere di circostanze eccezionali, in cui la Commissione europea ha esplicitamente incluso l’attuale contesto geopolitico, uno Stato membro possa richiedere al Consiglio l’autorizzazione a deviare temporaneamente dal percorso di spesa netta definito nel proprio piano strutturale di bilancio di medio termine. Trattandosi di una flessibilità in deroga, l’attivazione della clausola non richiederebbe la pubblicazione di un nuovo piano strutturale di bilancio di medio termine, ma implicherebbe comunque una richiesta di scostamento dagli obiettivi programmatici al Parlamento”.

    – Foto IPA Agency –

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  • Libano, Netanyahu “Bene gli sforzi per il disarmo di Hezbollah, ma non sono sufficienti”

    Libano, Netanyahu “Bene gli sforzi per il disarmo di Hezbollah, ma non sono sufficienti”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Gli sforzi compiuti dal governo libanese e dalle forze armate libanesi per il disarmo di Hezbollah “rappresentano un inizio incoraggiante, ma sono tutt’altro che sufficienti, come dimostrano gli sforzi di Hezbollah per riarmare e ricostruire la propria infrastruttura terroristica con il sostegno iraniano”. Lo afferma l’ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “L’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Israele e Libano afferma chiaramente che Hezbollah deve essere completamente disarmato. Questo è imperativo per la sicurezza di Israele e il futuro del Libano”, conclude il messaggio. Questa mattina l’esercito libanese ha annunciato che il piano per riprendere il controllo delle armi nel Libano del sud è “entrato in una fase avanzata” e gli “obiettivi della prima fase” sono stati raggiunti.

    Nella sua dichiarazione, che non menziona mai esplicitamente Hezbollah, l’esercito ha sottolineato che condurrà una “valutazione completa e approfondita della prima fase del piano ‘Scudo della patria’”, in base alla quale determinerà “la direzione delle fasi successive”. L’esercito di Beirut ammette che c’è ancora molto lavoro da fare per bonificare ordigni inesplosi e tunnel nella zona. L’esercito aveva fissato la scadenza a fine anno per bonificare le armi appartenenti al gruppo Hezbollah sostenuto dall’Iran dal Libano meridionale, al confine con Israele, prima di procedere con altre aree del Paese.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).