Categoria: Italpress

  • Maxi operazione contro la ‘Ndrangheta, arrestati 7 affiliati della cosca Commisso

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    REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Sette arresti dei ros di presunti affiliati della la cosca di Siderno (Reggio Calabria) accusati a vario titolo, di “associazione mafiosa”, “danneggiamento” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso. Questo il bilancio dell’operazione condotta il 17 febbraio, dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, nell’ambito di cooperazione internazionale di polizia con l’F.B.I. americana, che hanno eseguito un Fermo di indiziato di delitto del PM, emesso dalla Procura della Repubblica – DDA di Reggio Calabria, nei confronti di 7 soggetti, ritenuti affiliati alla cosca “Commisso”. Il provvedimento di Fermo di indiziato di delitto del P M non è stato convalidato dal competente Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Locri che ha contestualmente emesso, a carico di tutti gli indagati, una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
    L’indagine si colloca nel quadro di una serie di attività investigative sviluppate negli anni dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotte dal ROS finalizzate a ricostruire gli assetti complessivi della Ndrangheta, comprenderne i meccanismi di funzionamento ed individuarne le proiezioni extra calabresi ed extra nazionali.
    Le indagini, da cui sono scaturiti i provvedimenti precautelari e cautelari, sono state avviate, in particolare, “sulla base degli esiti di numerosi procedimenti penali della Procura della Repubblica di Reggio Calabria che hanno accertato la centralità del Locale di Ndrangheta di Siderno nell’ambito delle dinamiche criminali locali e soprattutto internazionali, per essere quindi orientate a ricostruire il rapporto del Locale di Ndrangheta di Siderno stesso con le proprie proiezioni in aree di insediamento non tradizionale, segnatamente negli Stati Uniti e in Canada”.
    Le attività investigative hanno riguardato il cosidetto “Siderno Group of organized Crime”, ossia quello che secondo la Magistratura Canadese è almeno sin dagli anni ’70 “una organizzazione criminale su base mafiosa, con ramificazioni in Canada, negli USA ed in Australia, stati verso cui è convogliata in prevalenza nel passato l’emigrazione Calabrese”. Tale organizzazione veniva così definita poichè è da Siderno, in Provincia di Reggio Calabria, e da altri centri vicini (Gioiosa Jonica, Mammola, Sinopoli, Fiumara, Marina di Gioiosa, Gioiosa Jonica, S. Ilario dello Jonio etc.) che proviene la gran parte degli affiliati all’organizzazione.

    – Foto: screenshot video carabinieri –
    (ITALPRESS).

  • Ucraina, nuovo attacco russo nella notte con 120 droni e un missile

    Ucraina, nuovo attacco russo nella notte con 120 droni e un missile

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Le forze di difesa aerea ucraine hanno distrutto nella notte 106 dei 120 droni utilizzati dagli invasori russi per attaccare l’Ucraina. Come riporta Ukrinform, citando l’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina, a partire dalle 18 di ieri, i russi hanno attaccato l’Ucraina con un missile balistico Iskander-M dalla regione di Voronezh, nonché con 120 droni”. L’attacco aereo però sarebbe stato respinto “dall’aviazione, dalle forze missilistiche antiaeree e dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa ucraine”. Secondo i dati preliminari, le Forze di difesa aerea avrebbero bloccato “106 droni nel nord, nel sud e nell’est del Paese”.

    – Foto IPA Agency –

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  • Stop della Corte Suprema ai dazi, Tajani “Buona notizia, ma è possibile che non ci saranno grandi cambiamenti”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “È sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma è possibile che non ci saranno grandi cambiamenti”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato lo stop della Corte suprema ai dazi imposti dal presidente Donald Trump, in un’intervista al Giornale. “L’amministrazione si aspettava questa decisione – ha aggiunto -. Non credo che ci saranno effetti particolari sulle nostre esportazioni”.

    – Foto IPA Agency –

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  • Il Sassuolo cala il tris, notte fonda per il Verona

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    REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Quaranta minuti di controllo veronese poi 5′ di vero Sassuolo e per gli scaligeri è notte fonda. Nel match verità i neroverdi trionfano mentre i veneti sprofondano sempre di più verso la B. Brivido in avvio quando Bradaric lancia lungo verso Bowie che si scontra con Muric, per Marinelli è tutto regolare. Le due squadre si studiano, il Verona cerca la profondità per innescare Sarr e Bowie, il Sassuolo ragiona. Al quarto d’ora Berardi perde palla, il tiro di Bowie viene murato, Sarr impegna Muric che devia in angolo. Poco dopo Frese spara in diagonale, più potenza che precisione, sfera sul fondo. Il Sassuolo risponde al 32′ con Laurientè ma nessuno riesce a deviare l’assist del francese. Al 38′ è Lipani a mandare altissimo da buona posizione quindi, al 41′, arriva il gol neroverde. Ripartenza di Laurientè per Pinamonti, l’arciere di Cles arriva a rimorchio e, di piatto, buca Montipò. Due minuti e Niasse rovina in area addosso a Berardi. Calcio di rigore che l’attaccante calabrese mette dentro sulla respinta di Montipò: 2-0. Nella ripresa Bradaric per Bowie, testa e palla sopra la traversa. Stesso esito per la zuccata un minuto dopo di Thorstvedt ma, al 17′, gli emiliani chiudono la partita con un veloce contropiede di Berardi che corre fino a presentarsi davanti a Montipò: 3-0 e doppietta del capitano. Il Sassuolo continua a spingere ed assedia l’area veronese con quattro angoli di fila ed un assedio vero e proprio interrotto da Sarr che al 24′ arriva a tu per tu con il portiere di casa ma non riesce a superarlo. Comincia la girandola dei cambi mentre i tifosi gialloblù assistono alla disfatta intonando, goliardicamente, inni sacri. Il Verona, in campo, è in completa confusione, il Sassuolo ne approfitta per governare la situazione fino al triplice fischio.
    – Foto Image –
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  • Sanremo, Conti “Sul parco dell’Ariston ritorna Bianca Balti”. E sul futuro: “Dopo questi due anni mi fermo”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Bianca Balti torna al Festival di Sanremo. Lo ha annunciato Carlo Conti nei “Cinque minuti” di Bruno Vespa, in onda questa sera su Rai1: “È una grande gioia per me ospitare di nuovo, nella serata di venerdì, Bianca Balti, Questa grande donna tornerà sul palco dopo un anno per raccontarci questo anno di grande forza e grande energia”.

    A proposito di donne, il conduttore ha annunciato che martedì, nella prima serata del Festival, “l’ospite d’onore sarà una signora di 106 anni che 80 anni fa, il 2 giugno 1946, votò per la prima volta nel referendum per scegliere la monarchia o la Repubblica. È il nostro modo per festeggiare gli 80 anni della Repubblica”. Il cui presidente, Sergio Mattarella, la scorsa settimana ha ricevuto al Quirinale i cantanti del Festival: “È stata la prima volta. Il presidente ci ha onorato di questo incontro e ha detto parole importantissime per tutto il settore. I ragazzi e le ragazze quando sono usciti dal Quirinale erano molto orgogliosi, hanno sentito la responsabilità delle parole del presidente. Anche la musica pop, la musica leggera, è cultura”.

    Sollecitato da Vespa, che ha citato i 13 Festival condotti da Pippo Baudo, Conti ha confermato che questo è il suo ultimo Festival di Sanremo. Almeno per ora: “Per ora bastano i cinque che ho fatto. Dopo questi due anni mi fermo un attimo. Poi, come diceva un mio illustre concittadino, ‘del doman non v’è certezza’”.

    Ancora su Baudo, come talent scout con all’attivo nomi del calibro di Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli: “Io sono fortunato perché anche nei miei Festival c’è stata qualche bella scoperta. Penso a Ermal Meta, Gabbani, Irama, Mahmoud, tutti nati dalle Nuovo Proposte. Poi Serena Brancale… sono stati anni particolarmente fortunati”.

    Uno sguardo al palco, poi tra chi c’è (“Can Yaman, Achille Lauro, Irina Shayk, una bella squadra, anche quest’anno ho voluto condividere il palco con tanti colleghi, tanti amici, tanti mondi diversi ma quest’anno con un filo conduttore che è Laura Pausini, una grande star che tutto il mondo ci invidia”) e chi, invece, ha deciso di non esserci come Andrea Pucci: “È successa la cosa più semplice del mondo. Io, in piena autonomia come in tutti questi anni, come ogni direttore artistico del Festival di Sanremo, ho invitato Andrea che era stato all’arena di Verona a ricevere il “Biglietto d’oro”, era stato a “Zelig”, è venuto anche ospite da noi. Riempie i teatri, fa ridere e l’ho invitato. Il marchio Sanremo, però, fa gola per parlare e spesso sparlare”. y

    La rinuncia, aggiunge Conti, “è stata una sua scelta personale. Ricordiamo cosa è successo a un fuoriclasse come Crozza che su quel palco non riuscì ad andare avanti. Gli è presa la paura che non tutti lo volessero su quel palco e potesse esserci una contestazione mentre era in scena”.

    Il conduttore ha chiuso il suo intervento a “Cinque minuti” annunciando che sabato 7 e sabato 13 marzo condurrà su Rai1 due serate di “Sanremo Top” “per ripercorrere le classifiche e vedere come stanno andando i brani di Sanremo in Hit Parade”.

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  • Hyundai Ioniq 9, manifesto di comfort e innovazione

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Vertice della gamma elettrica IONIQ, IONIQ 9 interpreta al massimo livello la visione “human-centric” di Hyundai, coniugando design distintivo, tecnologia avanzata e attenzione concreta al benessere delle persone. Il grande SUV si fa notare per le forme monolitiche ed eleganti e per un’aerodinamica particolarmente curata, con un coefficiente di resistenza di 0,259, valore che contribuisce a migliorare efficienza e silenziosità.

    L’abitacolo, configurabile fino a sette posti, è stato progettato per offrire spazio e versatilità ai massimi livelli. Il pavimento completamente piatto amplifica la sensazione di ariosità e facilita l’accesso a tutte le file, mentre la qualità dei materiali e la cura dell’ergonomia trasformano ogni viaggio in un’esperienza rilassante. Sospensioni, parametri di guida e insonorizzazione sono stati messi a punto per garantire comfort non solo in marcia, ma anche nelle soste.

    Elemento chiave è l’Active Road Noise Control (ANC-R), sistema che riduce attivamente i rumori provenienti dall’esterno. Microfoni dedicati rilevano fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento degli pneumatici; il sistema elabora quindi onde sonore opposte diffuse attraverso l’impianto audio, annullando le frequenze indesiderate e mantenendo l’ambiente interno silenzioso anche alle alte velocità. In abbinamento all’impianto premium Bose Corporation a 14 diffusori con supporto surround 5.1, l’esperienza d’ascolto diventa immersiva e cristallina.

    Il benessere è ulteriormente valorizzato dai Relaxation Seats, disponibili per la prima fila e, nella versione a sei posti, anche per la seconda: con un semplice comando regolano seduta, schienale e supporto gambe per distribuire al meglio la pressione corporea.

    Completano il quadro l’Hyundai AI Assistant, i servizi Features on Demand e Bluelink Connected Car Services, oltre al doppio display panoramico curvo da 12,3″, pensato per offrire un’interazione intuitiva e integrata. Con IONIQ 9, Hyundai ridefinisce il concetto di mobilità premium elettrica, ponendo comfort, tecnologia e qualità della vita al centro di ogni spostamento.

    foto: ufficio stamoa Hyundai Italia

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  • Libri, Cusenza “Racconto l’altro Garibaldi, figura modernissima”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Garibaldi è una figura modernissima, davvero un padre della patria, a prescindere dalle idee politiche, che ha ancora molto da insegnarci”. A parlare è Virman Cusenza, autore del libro “L’altro Garibaldi. I “diari” di Caprera” (Mondadori), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    “Garibaldi in realtà – spiega Cusenza – non è stato in esilio a Caprera come erroneamente si pensa. Abitava a Caprera da 26 anni, quindi neanche un giorno di esilio. Praticamente tutta la sua carriera militare e politica si è svolta prevalentemente da Caprera. Abitava qui perchè voleva un luogo suo, un luogo dell’anima, ma anche un luogo in cui poter essere agricoltore. Dal 1870 in poi si professa agricoltore perchè era fortemente attratto dalla natura. Al di là poi della sua fede laica credeva comunque in Dio. Sono tutte sfaccettature di un personaggio di cui ho voluto raccontare l’altra faccia della medaglia”.
    I diari “sono stati la scoperta più importante che ho fatto – aggiunge -. Due anni fa sono rimasto folgorato da una visita a Caprera, quando mi sono accorto che dietro la casa c’era una grande ambizione. Era la casa di una persona che aveva l’ambizione di costruire qualcosa di grande, simile – fatte le debite proporzioni – alle imprese militari e politiche che aveva compiuto. Mi sono imbattuto in un documento pressochè inedito: i diari agricoli, che vanno dal 1864 al 1876, anche se se ne è conservata solo una parte.
    E’ una lettura emozionante, perchè capisci che l’uomo era molto più complesso. E soprattutto che non avremmo avuto il Garibaldi generale, militare e politico se non fosse stato anche un uomo così ricco interiormente e così completo”.
    “Ho cercato di fare un libro facile per il lettore – aggiunge – riservando solo alla postfazione una parte più politica. Volevo che fosse la conseguenza logica di ciò che avevo raccontato prima: quello che lui faceva nella vita quotidiana, privata, e il tipo di costruzione di pensiero che ne derivava.
    Viene fuori il ritratto di un grandissimo italiano, uno che sapeva unire destra e sinistra. Aveva un DNA preciso: quello di un rivoluzionario, socialista umanitario ma repubblicano lealista”.
    Garibaldi “è stato però anche strumentalizzato dalla politica, ma la verità è che lui è in grado di unire perchè ha valori riconosciuti da tutte le parti. Aveva capito il “midollo” dell’italiano, le sue vere esigenze. Aveva una connessione con il popolo che, diciamolo francamente, in questo Paese hanno avuto solo Benito Mussolini e Silvio Berlusconi. Eppure si è sempre tenuto lontano dal potere e dal denaro, e questo è un grande merito.
    Probabilmente oggi sarebbe stato il fondatore di un partito democratico all’americana: riformista, con venature patriottiche importanti. Teoricamente più nell’area democratica, ma con tratti trasversali che avrebbero potuto renderlo un personaggio super votato”.
    -foto Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Spalletti “Il Como è forte, usare dolore Champions come carica”

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    TORINO (ITALPRESS) – Tanti gli spunti importanti emersi dalla conferenza stampa di Luciano Spalletti. Alla vigilia della gara casalinga di campionato contro il Como, subito dopo il brutto ko di Champions contro il Galatasaray, il tecnico della Juve ha le idee chiare: “Dobbiamo usare il dolore di martedì come un elastico che ci dia la spinta. Questi otto giorni sono fondamentali per la nostra stagione. Il Como è forte e ben allenato”.

    E ancora: Giusto che la società abbia chiesto la grazia alla FIGC per Kalulu, dopo le ingiustizie subite. Bremer sarà assente domani; David è convocato. Mio rinnovo subito? Si può fare”.

    In avvio della conferenza stampa della vigilia il “caso Kalulu”:E’ un atto dovuto della società, a seguito delle ingiustizie ricevute. Il club ha fatto bene a chiedere alla FIGC la grazia”. Poi il capitolo Champions: “A volte ci sono delle cose che riesci a vedere, che percepisci, però poi ti perforano lo stesso, anche se sono ingiuste. Devi prenderne atto e decidere cosa fare di ciò che è accaduto. La reazione è un valore di certo, ma è la consapevolezza della forza della squadra che dice se rimani fermo o se tenti di continuare a crescere. Si fanno le analisi in maniera corretta e obiettiva. Come abbiamo tentato di dire più volte, questo dolore dobbiamo usarlo come un elastico che ti spinge verso la prossima partita. Ora vediamo cosa riusciremo a fare”.

    Quindi il punto di Spalletti sui vari giocatori: “Bremer non sarà della partita. David è convocato. Non ha probabilmente la sicurezza addosso di poter giocare tutta la partita: viene con noi poi valuteremo cosa fare. Locatelli sembra non accusare mai la fatica: è sempre molto presente. McKennie? La vedo dura a pensare di farne a meno. Holm è out, perchè si è fatto male subito. Poi ci sono la squalifica di Kalulu e l’infortunio di Bremer e siamo un pò corti. Terzini destri non ne abbiamo molti e McKennie lì potrebbe farci comodo”.

    A ruota il tecnico bianconero ha espresso parole al miele per il Como e per Fabregas: “E’ una squadra forte, che sa usare quelli che sono gli insegnamenti del suo allenatore, che secondo me è un allenatore forte, con grandissima qualità da trasferire alla squadra. Per lui il controllo della partita è la semplicità su cui costruire tutto e secondo me sta facendo bene. Lo reputo uno degli allenatori più bravi che abbiamo: sono stato anche a vederlo quando allenavo la Nazionale e ho avuto questa sensazione. Nelle ultime partite si sono messi a giocare col 3-4-2-1 e al di là di Paz (squalificato contro la Juve, ndr.), un giocatore di livello super top, c’è un valore di squadra”.

    Il finale della conferenza stampa è dedicato alla sua attuale posizione. “Rinnovare subito? E’ una cosa che si può fare da parte mia. Io cerco solo un campo di calcio con un pallone e dei ragazzi da allenare. Se fosse la soluzione ai problemi si potrebbe intervenire subito”, ha concluso Spalletti.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • La Corte suprema degli Stati Uniti boccia i dazi di Trump. Il tycoon: “È una vergogna, ma ho un piano di riserva”

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    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Corte suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi doganali proposti dal presidente Trump in quanto questi non sono prerogativa della presidenza, secondo la Costituzione, ma dell’autorità nazionale preposta. Secondo quanto riferisce la Cnn, la Corte ha approvato la sentenza con sei voti contro tre.

    “Il presidente rivendica il potere straordinario di imporre unilateralmente dazi di importo, durata e portata illimitati”, ha scritto il presidente della Corte Suprema John Roberts, che ha redatto la sentenza.

    “Alla luce dell’ampiezza, della storia e del contesto costituzionale di tale autorità, egli deve identificare una chiara autorizzazione del Congresso per esercitarla”, ha proseguito.

    TRUMP “E’ UNA VERGOGNA”

    La bocciatura da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti dei dazi imposti dalla Casa Bianca “è una vergogna, ma ho un piano di riserva”. Questo il primo commento del presidente Donald Trump, secondo quanto riportato dalla Cnn, alla sentenza che stabilisce che le decisioni sui dazi doganali non sono prerogativa della presidenza. La sentenza precisa che, secondo la Costituzione, tali decisioni spettano solo all’autorità nazionale preposta. La Corte ha approvato la sentenza con sei voti contro tre. 

    LE CONSEGUENZE DELLA SENTENZA

    “È probabile che la decisione della Corte generi altre gravi conseguenze pratiche nel breve termine. Una questione riguarderà i rimborsi. Rimborsi di miliardi di dollari avrebbero conseguenze significative per il Tesoro degli Stati Uniti”. Lo scrive Brett Kavanaugh, giudice della Corte Suprema, nelle motivazioni con le quali assieme ai colleghi Clarence Thomas e Samuel Alito si è opposto alla bocciatura dei dazi imposti dall’amministrazione Trump. Kavanaugh spiega che “la restituzione dei miliardi di dollari riscossi dagli importatori probabilmente sarà un processo caotico”. Contemporaneamente il giudice sottolinea che “la decisione potrebbe non limitare sostanzialmente la capacità del presidente di imporre dazi in futuro. Questo perché numerose altre leggi federali autorizzano il presidente a imporre dazi e potrebbero giustificare la maggior parte (se non tutti) dei dazi in questione in questo caso”, aggiunge.

    CANCELLATI I DAZI EMERGENZIALI, RIMANGONO PER ACCIAIO, ALLUMINIO E AUTO

    La sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti riguarda in particolare i dazi che il presidente Donald Trump aveva imposto attraverso il ricorso all’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa). Questo strumento era stato utilizzato dall’amministrazione nel febbraio 2025 per imporre un dazio del 25% sulla maggior parte delle importazioni canadesi e messicane e uno del 10% sulla maggior parte delle importazioni cinesi. Trump aveva giustificato il ricorso all’Ieepa dichiarando emergenze nazionali i deficit commerciali con altri paesi e i flussi di droga verso gli Stati Uniti. La decisione dei giudici non cancella tutte le tariffe imposte dall’amministrazione Trump nel corso dello scorso anno. Come sottolineato dalla rivista Time, “i dazi imposti in base ad altre leggi, tra cui le tariffe da lui imposte su acciaio, alluminio, automobili e altri prodotti giustificate da accertamenti sulla sicurezza nazionale ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, restano intatti”.

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  • Roma, inaugurata nuova sede operativa della PolMetro a Termini

    Roma, inaugurata nuova sede operativa della PolMetro a Termini

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    ROMA (ITALPRESS) – Sono stati inaugurati questa mattina, presso la stazione di Roma Termini, i nuovi uffici della PolMetro, la sezione specializzata della Polizia di Stato i cui agenti sono impegnati quotidianamente a presidio delle stazioni della metropolitana, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di illegalità. All’evento hanno preso parte il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi; il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani; il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè; il Questore di Roma Roberto Massucci; il presidente ATAC, Alessandro Rivera e il Direttore Generale ATAC Paolo Aielli. L’iniziativa si inquadra nella consolidata strategia di partenariato tra Atac e Questura di Roma, con l’obiettivo di rendere sempre più elevati gli standard di sicurezza a beneficio del sistema del trasporto pubblico locale. La Sezione della PolMetro di Roma, incardinata nell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura capitolina, dopo una fase sperimentale avviata ad ottobre del 2024, grazie ai rinforzi voluti dal Ministro Piantedosi, ha raggiunto un organico di oltre 50 agenti della Polizia di Stato. I nuovi uffici, di circa 25 mq, nella disponibilità di Atac ed oggetto di un progetto di riqualificazione target oriented a cura della citata azienda, sono ubicati al piano -1 della Stazione Termini, in prossimità della banchina della Metropolitana, e consentiranno agli agenti della Sezione Polmetro anche il monitoraggio live delle telecamere di videosorveglianza interne all’hub logistico.
    Dal 2025 ad oggi la Sezione Polmetro ha capitalizzato un bilancio di oltre 36.700 persone identificate, 78 arresti e 195 denunce. La sua azione, a tutela della legalità e della sicurezza dei viaggiatori, si arricchisce anche del contributo assicurato dal personale incaricato dei servizi di vigilanza privata alle dipendenze di Atac, la cui attività si sviluppa in piena sinergia con le Forze dell’ordine. L’inaugurazione dei locali è stata preceduta dal perfezionamento di un protocollo di intesa anche teso a rilanciare e rafforzare le strategie operative, nell’ottica della ottimizzazione delle prerogative degli addetti alla sicurezza privata nella prevenzione e nel contrasto dei reati. Il contributo di Atac a beneficio della sicurezza collettiva si inserisce nel solco di un impegno longevo dell’azienda, anche testimoniato da investimenti che hanno visto l’installazione di 8.500 telecamere di sorveglianza a tutela dei mezzi destinati al trasporto pubblico locale e delle relative infrastrutture, integrate da un dispositivo di vigilanza privata schierato su tutta la rete, che coinvolge circa 220 operatori al giorno, ai quali si aggiunge il personale della Security ATAC impiegato sul territorio e nelle centrali operative. “Si tratta di un progetto importantissimo immaginando progressivamente di espandere qui a Roma un progetto che era partito a Milano. Siamo molto soddisfatti, stiamo incrementando questo progetto anche in termini di risorse che dedichiamo perchè stiamo vedendo non solo l’efficacia in termini numerici, ma stiamo vedendo che il personale sta condividendo un obiettivo importante che è quello di portare sicurezza anche alle fasce sociali più deboli, perchè queste sono quelle che usano la metropolitana. Siamo contentissimi, è l’occasione dell’immissione di un numero di operatori che raddoppia l’organico, più di 50 persone adibite ma intendiamo di portarle a 80”, ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si tratta di “un segno di rafforzamento del presidio di rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, un tassello di rafforzamento della sicurezza nella metropolitana per contrastare i reati che vengono commessi, prevenirli o arrestare tempestivamente. Quindi, è molto positivo. C’è un aumento della vigilanza da parte di Atac, c’è un sistema di telecamere, ma è anche un punto dove un cittadino può segnalare, un punto di contatto più diretto con un presidio fisso. Una buona notizia, andiamo avanti in questa direzione per rafforzare la sicurezza a Roma e nella metropolitana”. Il Direttore Generale di Atac, Paolo Aielli, spiega che è “la prima volta che la Polizia apre la sua sede” in una metropolitana, “è il segno dell’avanzamento della collaborazione che Atac ha ormai già da anni con le forze dell’ordine. Ci sarà questo presidio fisso che si unisce alla nostra rete che già è composta di 220 guardie giurate più il coordinamento. E’ importante la rete tecnologica che supporta questo tipo di intervento. Abbiamo 5000 telecamere, condividiamo le analisi e le informazioni attraverso il coordinamento della Prefettura”. Il presidente di Atac, Alessandro Rivera, evidenzia il processo di rinnovamento dell’azienda: “stiamo proseguendo un percorso molto significativo e impegnativo di investimento, rinnovamento e potenziamento del servizio. Sono state messe a terra diverse linee di azione, sono state recuperate, anche grazie al contributo importante delle istituzioni, i fondi che servono per sostenere queste azioni di rinnovamento da investimento nel digitale, investimento nella flotta, un rinnovamento nel rapporto con i nostri clienti. Credo che a mano a mano che si proseguirà gli effetti di questa azione si vedranno sempre di più”. Infine, il Questore di Roma, Roberto Massucci, si dice soddisfatto “soprattutto per la passione che i miei collaboratori stanno mettendo in questo servizio. L’obiettivo è quello di potenziare per il futuro questo organico che oggi ha già superato abbondantemente i 50 operatori, intendiamo arrivare fino ad 80. Vorremmo ampliare iniziative come questa nelle stazioni più remote, cioè dare un punto di riferimento ai cittadini”.
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