Categoria: Italpress

  • 8 marzo, su Tivusat una maratona di musica al femminile da tutto il mondo

    8 marzo, su Tivusat una maratona di musica al femminile da tutto il mondo

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    ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata internazionale della donna, su Mezzo, il canale 49 della piattaforma satellitare gratuita Tivusat, una passerella d’eccezione: una maratona lunga 24 ore celebra alcune tra le più note performer, colte in straordinarie esibizioni sui palcoscenici di tutto il mondo. E’ il caso della flautista, compositrice e cantante franco-siriana Naissam Jalal, capace di unire il jazz e la tradizione musicale dell’India del Nord.
    Il pianoforte è al centro della scena con la georgiana Khatia Buniatishvili, la venezuelana Gabriela Montero, la portoghese Maria Joao Pires e l’argentina Martha Argerich.
    Tchaikovsky e Mozart sono qui ampiamente celebrati con interpretazioni di rara delicatezza, profondità emotiva e tecnica raffinata.
    Glass Marcano, venezuelana, le finlandesi Dalia Stasevska e Aliisa Neige Barrière e la lituana Mirga Grazinyte-Tyla sono le rappresentanti della direzione d’orchestra: piatto forte delle loro esibizioni le musiche di Delibes, Chopin, Sibelius, Tchaikovsky e un omaggio alla compositrice finlandese Kaija Anneli Laakkonen.
    Spazio alle voci, diverse per generi differenti ma tutte con un filo conduttore, la straordinaria qualità: i soprano Jodie Devos e Aida Emilevna Garifullina regalano emozioni sulle arie dei capolavori di Chopin, Delibes, Schubert, Verdi, Puccini e molti altri. Si passa al jazz ma la magia è la stessa con la sud coreana Youn Sun Nah e le americane Madeleine Peyroux e Robin McKelle, quest’ultima con un omaggio tutto soul music dedicato a Ella Fitzgerald.

    Foto IPA
    (ITALPRESS).

  • E’ morto a 53 l’attore Eric Dane, il “dottor Sloan” di Grey’s Anatomy

    E’ morto a 53 l’attore Eric Dane, il “dottor Sloan” di Grey’s Anatomy

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 53 anni, Eric William Dane, noto per i ruoli di Jason Dean in Streghe, del Dr. Mark Sloan in Grey’s Anatomy e dell’ammiraglio della Marina Militare Statunitense Tom Chandler in The Last Ship. Debuttò nel 1991 in un episodio di Bayside School, in seguito alternò apparizioni in alcuni film tv a piccole parti in serie TV. Dal 2003 al 2004, per due stagioni, interpretò Jason Dean in Streghe; inoltre prese parte ai film Feast, Alla deriva – Adrift e X-Men – Conflitto finale, nel quale impersonò Jamie Madrox detto anche Uomo Multiplo.

    Nel 2006 apparve come guest star in Grey’s Anatomy, interpretando il Dr. Mark Sloan, soprannominato “Dottor Bollore”. Nel 2008 recitò al fianco di Owen Wilson e Jennifer Aniston nel film commedia Io & Marley. Nel 2009 fece parte del nutrito cast del film Appuntamento con l’amore (a fianco del suo già collega Patrick Dempsey), diretto da Garry Marshall. Dal 2014 fino al 2018 fu il protagonista della serie d’azione The Last Ship nel ruolo del comandante della Marina Militare Tom Chandler. Nell’aprile del 2025 l’attore rivelò in un’intervista di essere affetto da SLA.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Piantedosi “Impugneremo decisione sulla Sea Watch”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi fino ad ora, e continueremo a farlo
    valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di
    giudizio, abbiamo praticato un confronto con questo tipo di
    sentenze impugnandole. Anche in questo caso faremo così”.
    Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a margine
    dell’inaugurazione degli uffici del Nucleo Polmetro della Questura di Roma alla metro Termini, in merito alla Sea Watch.
    “Quello che chiamate ‘blocco navalè è un’ipotesi normativa che
    andrà nella aule parlamentari. Segnalo che con le politiche di
    questo governo c’è una progressiva riduzione degli arrivi
    irregolari, questo vuol dire che il complessivo delle iniziative
    che stiamo mettendo in campo, anche a prescindere dalle iniziative giudiziarie, sta dando ragione a quelle che sono le politiche del governo”, ha aggiunto il ministro.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-

  • Hamas “Parlare del futuro di Gaza solo dopo la fine dell’aggressione di Israele”

    Hamas “Parlare del futuro di Gaza solo dopo la fine dell’aggressione di Israele”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Le discussioni sul futuro della Striscia di Gaza devono iniziare con la cessazione totale dell’”aggressione” israeliana. Lo ha affermato il gruppo armato palestinese Hamas, dopo la riunione di ieri del Consiglio per la Pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Qualsiasi processo politico o accordo in discussione riguardante la Striscia di Gaza e il futuro del nostro popolo palestinese deve iniziare con la cessazione totale dell’aggressione, la revoca del blocco e la garanzia dei legittimi diritti nazionali del nostro popolo, in primo luogo il diritto alla libertà e all’autodeterminazione”, ha afferma Hamas in una dichiarazione.

    Israele controlla attualmente poco più della metà della Striscia di Gaza, in base a un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. Dall’entrata in vigore della tregua, Israele ha accusato Hamas di violarla frequentemente e i miliziani hanno ucciso quattro soldati israeliani. Israele ha risposto con attacchi aerei, prendendo di mira siti e agenti di Hamas, che hanno ucciso centinaia di persone. In occasione della prima riunione del Board of peace per Gaza di ieri, Trump ha annunciato impegni di circa 17 miliardi di dollari per i soccorsi d’emergenza e la ricostruzione di Gaza. Nello specifico, 10 miliardi di dollari saranno stanziati dagli Stati Uniti mentre i paesi del Medio Oriente e altri dovrebbero stanziare altri 7 miliardi di dollari, ha anticipato Trump. Oltre agli impegni finanziari, Trump ha rivelato che cinque paesi – Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo e Kazakistan – hanno accettato di contribuire con migliaia di militari alla Forza internazionale di stabilizzazione, che dovrebbe gradualmente sostituire le truppe israeliane a Gaza. Da parte sua, Israele ha dichiarato che non si ritirerà ulteriormente da Gaza fino a quando Hamas non sarà disarmato.

    Intervenendo alla riunione del Board of peace, l’Alto rappresentante del Consiglio di pace per Gaza Nickolay Mladenov ha detto che i paesi mediatori – Stati Uniti, Egitto, Qatar e Turchia – hanno concordato un quadro per la disattivazione delle armi, che verrà presto presentato alle fazioni armate di Gaza per la negoziazione. Poco prima dell’evento di ieri, il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza (Ncag) – incaricato di sostituire Hamas nel governo della Striscia – ha pubblicato un annuncio per reclutare palestinesi interessati a prestare servizio nelle forze di polizia di Gaza. Il commissario capo del Ncag Ali Shaath ha detto nelle sue osservazioni all’evento a Washington che l’obiettivo è quello di schierare 5.000 poliziotti entro 60 giorni. I membri della futura polizia di Gaza saranno addestrati in Egitto e Giordania dopo essere stati controllati da Israele, e la forza alla fine crescerà a 12.000.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Esposito “Sui salari serve un patto tra imprese e forze sociali”

    Esposito “Sui salari serve un patto tra imprese e forze sociali”

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    ROMA (ITALPRESS) – Occupazione in crescita, produttività in chiaroscuro, giovani che si allontanano dal mercato del lavoro e un Sud che sorprende. E’ il ritratto dell’economia italiana tracciato da Gaetano Fausto Esposito, direttore generale dell’Istituto Tagliacarne, il centro nazionale di analisi su imprese e territori del sistema camerale che quest’anno festeggia 40 anni di attività. “L’Italia è mediamente più indietro nella produttività rispetto agli altri paesi europei – spiega Esposito in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy -, ma se guardiamo al sistema manifatturiero, in particolare alle piccole e medie imprese, la nostra produttività è superiore a quella di Germania e Francia”. Un dato che tende a dissolversi quando si affronta il problema in termini aggregati, ma che restituisce una fotografia più articolata del tessuto produttivo nazionale.
    Il nodo centrale rimane però la crescita della produttività complessiva. “Negli ultimi anni abbiamo fatto tanti investimenti, anche in digitale, con una leadership rispetto alla media europea. Ma li accompagniamo poco alla crescita del capitale umano”. In altre parole, le imprese riescono a investire in tecnologia ma faticano a trovare le persone in grado di valorizzarla. Il dato è impietoso: un’impresa con un livello tecnologico avanzato che non trova giovani registra una produttività inferiore del 13%.
    Sul fronte occupazionale, la crescita degli ultimi anni nasconde una trasformazione profonda nella composizione della forza lavoro. “Il grosso dell’occupazione è fatto dagli ultracinquantenni – sottolinea Esposito -. Negli ultimi anni abbiamo avuto un milione e mezzo di posti in più nella fascia over 50. Vent’anni fa il 20% degli occupati aveva più di 50 anni, oggi siamo al 40%”.
    Un effetto demografico che si trascina inevitabilmente nelle statistiche, mentre i giovani tra i 15 e i 35 anni sembrano sempre più estranei al mercato del lavoro.
    “Il tasso di partecipazione dei giovani si riduce – osserva il direttore generale dell’Istituto Tagliacarne -. E’ come se non si mettessero in gioco, e non lo fanno anche perchè le retribuzioni d’ingresso sono talmente poco appetibili che molti trovano più conveniente allungare i percorsi universitari o, in molti casi, andarsene all’estero”.
    Uno dei dati più significativi emersi dalle elaborazioni dell’Istituto Tagliacarne riguarda il cosiddetto mismatching, ovvero il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. “Non trovare rapidamente le figure cercate – spiega Esposito -, dopo 4-5 mesi in media, vale come costo oltre 2 miliardi di euro, pari all’1,2% del PIL”.
    La soluzione, secondo Esposito, passa da due direttrici. La prima è strutturale: “Storicamente nel nostro paese abbiamo un problema di formazione per i livelli intermedi. Il dibattito sugli Its Academy è antico, eppure i dati ci dicono che chi esce da queste scuole trova lavoro in pochissimo tempo”. La seconda è contrattuale: “Serve un patto tra imprenditori e forze sociali in cui ognuno fa un passo di lato. Aumentare le retribuzioni è anche un investimento. Se aspettiamo prima di incrementare la produttività e poi aumentiamo i salari, creiamo un circolo vizioso e non ne usciamo”.
    Sul fronte del commercio internazionale, Esposito invita a distinguere la narrazione dalla realtà. “Il 2025 doveva essere l’anno del tracollo delle esportazioni. Gli ultimi dati ci dicono invece che l’Italia ha aumentato in media le esportazioni del 3% e del 7% verso gli Stati Uniti”. I dazi effettivi negli Usa, considerato il sistema di esenzioni, oscillano tra l’8 e il 13%, ben lontani dai livelli evocati nel dibattito pubblico. “Non abbiamo avuto impatti negativi – precisa -, anzi in alcuni settori ci abbiamo guadagnato. E in generale abbiamo aumentato i prezzi unitari: vendiamo di meno ma a prezzi più alti. Vuol dire puntare sulla qualità”.
    Un capitolo a parte merita il Mezzogiorno. “Se vogliamo dare i voti come a scuola, il Sud dal punto di vista dell’occupazione e della crescita del PIL merita un 8-8,5: è cresciuto dal 2022 al 2024 dell’8% sull’occupazione e dell’8,5% sul PIL, mentre il resto del paese ha faticato ad avere la sufficienza”. Tre i fattori alla base di questa performance: l’effetto rimbalzo post-Covid, un minor impatto della crisi industriale grazie alla minore industrializzazione, e il ruolo del PNRR, che al contrario delle attese ha funzionato meglio al Sud, trainando soprattutto edilizia e turismo. “Nel frattempo si è sviluppato un sistema di imprese anche in settori avanzati, dall’aerospazio all’agroalimentare – ha aggiunto Esposito -. Il Sud crescerà ancora se continueranno gli investimenti e soprattutto se la pubblica amministrazione locale saprà modernizzarsi, perchè resta ancora un pò indietro”.

    – Foto Italpress –

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  • “Un bel giorno”, il nuovo film di Fabio De Luigi come inno al cambiamento

    “Un bel giorno”, il nuovo film di Fabio De Luigi come inno al cambiamento

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Una riflessione sui legami familiari e sulla possibilità di rimettere in movimento ciò che sembra fermo. È il cuore di “Un bel giorno”, il nuovo film diretto e interpretato da Fabio De Luigi, presentato questa mattina alla stampa presso Cinema Barberini. Al suo fianco Virginia Raffaele. La sceneggiatura, firmata da Furio Andreotti e Giulia Calenda, costruisce una commedia che intreccia ironia e osservazione del quotidiano, mettendo al centro una famiglia intesa come organismo “in continua evoluzione”, secondo le parole dello stesso De Luigi. Il regista ha spiegato come le famiglie abbiano “una possibilità di racconto pressoché infinita”, pur muovendosi spesso dentro modelli tradizionali. L’idea di partenza, ha sottolineato, era quella di raccontare “due persone in grado di rilanciare una condizione apparentemente immobile”, anche sul piano sentimentale. Un percorso che diventa, nelle sue intenzioni, “un inno ad avere il coraggio di cambiare”. ù

    Il film punta così a coniugare leggerezza e trasformazione, lavorando sulle dinamiche di coppia e sulle crepe che possono trasformarsi in nuove opportunità. “Tommaso (Fabio De Luigi) ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara (Virginia Raffaele), una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante”. “Un bel giorno” arriverà nelle sale il 9 marzo 2026 e sarà promosso anche sul palco del Festival di Sanremo, segnando la prima volta per Fabio De Luigi sul palco del Teatro Ariston e ampliando così la visibilità del progetto in vista dell’uscita.

    – Foto ufficio stampa Fosforo Press –

    (ITALPRESS).

  • Gaza, Tajani “Italia protagonista nella costruzione della pace” / Video

    Gaza, Tajani “Italia protagonista nella costruzione della pace” / Video

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’Italia vuole essere protagonista della nuova fase politica in Medio Oriente e contribuire in maniera concreta alla stabilizzazione e alla ricostruzione della Palestina”. Questo il messaggio lanciato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa all’ambasciata italiana a Washington, a margine della prima riunione del Board of Peace, alla quale l’Italia ha preso parte come Paese osservatore.

    “Abbiamo parlato in maniera molto approfondita di come arrivare alla stabilizzazione della Palestina con un governo palestinese, ma prima bisogna mettere in sicurezza il territorio e questa prima fase sarà importante”, ha spiegato Tajani, sottolineando come il percorso delineato preveda una fase preliminare di sicurezza, considerata indispensabile per avviare un processo politico credibile. La ricostruzione, ha aggiunto, è stata affrontata nella parte finale della riunione, mentre il confronto si è concentrato soprattutto su “proposte molto serie” di natura politica. Il capo della diplomazia italiana ha rimarcato la differenza tra il dossier palestinese e quello iraniano.

    “La situazione in Iran è diversa da quella in Palestina, il Board of Peace parla della ricostruzione in Palestina. Vediamo che cosa accadrà nei colloqui tra iraniani e americani e speriamo che l’Iran non voglia continuare nel percorso della costruzione della bomba atomica”, ha affermato, evidenziando l’attenzione italiana anche sugli sviluppi del dialogo tra Teheran e Washington.

    Tajani ha chiarito che l’Italia ha preso parte alla riunione in qualità di osservatore, ma ha giudicato l’incontro come un passaggio significativo. “Mi pare che oggi siano arrivate una serie di proposte concrete. Non è certamente un business board, ma ci sono delle proposte politiche per costruire la pace in Medio Oriente”, ha detto, ribadendo che Roma intende giocare un ruolo attivo nella nuova fase. “Vogliamo essere protagonisti della costruzione della pace perché è stato sempre il nostro obiettivo in questi anni”, ha aggiunto il ministro, sottolineando come la partecipazione italiana risponda sia a una strategia politica sia a una visione di lungo periodo legata alla stabilità dell’area. Tajani ha inoltre spiegato che l’Italia non può formalmente partecipare al Board of Peace a causa di vincoli costituzionali, ma intende comunque essere parte integrante del processo politico. “Noi non possiamo partecipare al Board of Peace perché ce lo impedisce la Costituzione, però vogliamo essere protagonisti politici della nuova fase che vogliamo costruire insieme in Medio Oriente”, ha affermato. Il ministro ha evidenziato come la presenza alla riunione della maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea e della Commissione Europea dimostri un interesse condiviso a livello continentale. “Il fatto che oggi fosse presente la maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea e la Commissione Europea vuol dire che c’è una attenzione oggettiva che non è solo un capriccio italiano”, ha dichiarato.

    Quanto al ruolo delle Nazioni Unite, Tajani ha respinto l’idea di tensioni con il sistema multilaterale. “Non c’è stato nessun attacco alle Nazioni Unite, anzi dalle parole di Trump e Rubio c’è la voglia di collaborare anche con altre forze per la pace in Palestina”, ha detto, sottolineando la disponibilità a un approccio inclusivo. In conclusione, il ministro ha definito la giornata “positiva”, evidenziando una convergenza di intenti tra i partecipanti. “Siamo tutti orientati a lavorare nella stessa direzione. Abbiamo ribadito in tutti i colloqui che abbiamo avuto che il nostro interesse è essere protagonisti nella ricostruzione della Palestina”, ha affermato.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Alfa Romeo Official Mobility partner dei Subsonica per i concerti 30 anni

    Alfa Romeo Official Mobility partner dei Subsonica per i concerti 30 anni

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Alfa Romeo rafforza il proprio legame con il mondo della musica annunciando una nuova e prestigiosa collaborazione con i Subsonica, tra i gruppi più celebri e influenti del panorama musicale italiano. In occasione degli appuntamenti live – già tutti sold out – in programma alle OGR di Torino il 31 marzo, 1 aprile, 3 aprile e 4 aprile, Alfa Romeo sarà Official Mobility Partner della manifestazione, accompagnando la band e il pubblico in un’esperienza unica all’insegna di innovazione, energia e italianità. Protagonista assoluta sarà la nuova Alfa Romeo Junior, designata come Hero Car dell’iniziativa. Nelle date dei concerti, La compatta sportiva sarà esposta in maniera permanente nel cortile delle OGR a disposizione per tutti coloro che vorranno scoprire più da vicino le sue qualità: sportiva nell’anima, compatta nelle dimensioni e stile italiano al primo sguardo, Junior rappresenta la porta di accesso al mondo Alfa Romeo per tutti coloro, Alfisti ma non solo, che sono alla ricerca di un’auto sportiva in grado di emozionare.

    foto: ufficio stampa Stellantis

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  • Atp Doha, Sinner cede contro Mensik nei quarti di finale

    Atp Doha, Sinner cede contro Mensik nei quarti di finale

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    DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha perso contro Jakub Mensik e ha salutato Doha. L’azzurro ha ceduto ai quarti di finale contro il giovane tennista ceco al terzo set e ha lasciato “anzitempo” il “Qatar ExxonMobil Open”, torneo Atp 500 in scena sul duro della capitale del Qatar (con montepremi totale pari a 2.833.335). L’altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, contro il 20enne Mensik, numero 16 del ranking Atp e sesta forza del seeding, si è arreso col punteggio di 7-6 (3) 2-6 6-3.
    In semifinale Menisk sfiderà il francese Arthur Fils, oggi vincitore contro il ceco Jiri Lehecka con lo score di 6-3 6-3. Dall’altra parte del tabellone è in semifinale, invece, Carlos Alcaraz, uno del mondo e del tabellone, oggi vincitore al terzo set, in rimonta, contro il russo Karen Khachanov. Lo spagnolo giocherà per ottenere un posto in finale contro un altro russo, ovvero Andrey Rublev.
    – foto Ipa Agency –
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  • Atalanta cede 2-0 a Dortmund nell’andata del play-off di Champions

    Atalanta cede 2-0 a Dortmund nell’andata del play-off di Champions

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    DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Strada in salita per l’Atalanta. Nell’andata dei playoff di Champions League, la Dea si arrende in casa del Borussia Dortmund, che vince 2-0 grazie alle reti di Guirassy e Beier nel primo tempo. Il calcio d’inizio è posticipato di 15 minuti per un ritardo dei tedeschi nel raggiungere lo stadio. Kovac schiera in difesa il 2008 italiano Reggiani, che ha esordito in Bundesliga solo dieci giorni fa. Palladino sceglie Scamacca in avanti e Kossonou in difesa. Per quest’ultimo, però, l’inizio non è dei migliori, perchè dopo 120 secondi si fa sovrastare da Guirassy sull’1-0 del Dortmund. Beier serve Ryerson, che con un cross perfetto trova la testa del suo centravanti, bravo a svettare sbloccando subito il match. Gli ospiti, già costretti a rispondere, attaccano soprattutto sulla sinistra con la catena Kolasinac-Bernasconi-Zalewski. Una volta arrivata in area, però, la Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa. Lo sono molto di più i gialloneri quando accelerano, come nel caso del raddoppio che arriva al 42′. Guirassy viene lanciato in profondita, brucia Djimsiti e arriva sul fondo, prima di mettere in mezzo dove Beier, lasciato solo, deve solo appoggiare in rete. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0, risultato pesante per la squadra di Palladino. Al rientro in campo l’Atalanta sembra incapace di sfondare la retroguardia del Borussia, che si guarda bene dallo scoprirsi forte delle due reti di vantaggio. Così, anche a inizio ripresa sono i tedeschi a creare le occasioni più pericolose, pur senza strafare. Al 56′ Krstovic finisce a terra in area dopo un contatto con Anton, ma Gozubuyuk lascia correre. All’88’, con gli ultimi 20 metri ben protetti dai gialloneri, il neo entrato Samardzic ci prova da fuori: Kobel blocca senza problemi. L’Atalanta esce dai primi 90 minuti con due reti da recuperare mercoledì prossimo alle 18:45, quando al Gewiss Stadium si disputerà il secondo atto di questi play-off.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).