Categoria: Italpress

  • Bernini in Cile al “cambio de mando” di Kast

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    ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha partecipato, in rappresentanza del Governo italiano, alla cerimonia ufficiale di insediamento del nuovo Presidente della Repubblica del Cile, José Antonio Kast. “La presenza italiana ha testimoniato la solidità dei rapporti bilaterali e la volontà di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Roma e Santiago in una fase di nuovo avvio politico per il Paese sudamericano”, si legge in una nota del Mur.

    Il ministro ha avuto un incontro informale con il Ministro della Scienza, Tecnologia, Conoscenza e Innovazione del Cile, Ximena Gates-Lincolao, occasione per un primo scambio di saluti e per confermare la comune attenzione al rafforzamento della cooperazione scientifica tra i due Paesi. La missione in Cile del ministro Bernini prevede anche la visita dello European Southern Observatory (ESO) nella regione del deserto di Atacama, dove sorgono i più avanzati telescopi del mondo. ESO è una organizzazione internazionale di cui l’Italia è Paese membro dal 1982.

    – foto ufficio stampa Ministero dell’Università e della Ricerca –

    (ITALPRESS).

  • Ex funzionario APEC “Modernizzazione cinese rafforza stabilità e crescita globali”

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    LIMA (PERU’) (XINHUA/ITALPRESS) – Lo sviluppo e l’esperienza della Cina non solo guidano la sua stessa modernizzazione, ma forniscono anche uno slancio vitale alla crescita globale in un contesto internazionale complesso, ha dichiarato Juan Carlos Capunay, ex direttore esecutivo del Segretariato della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) ed ex ambasciatore peruviano in Cina.

    In una recente intervista a Xinhua, Capunay ha osservato che le “due sessioni” in corso – le riunioni annuali del massimo organo legislativo e del massimo organo consultivo politico della Cina – offrono una finestra cruciale sulla traiettoria futura del Paese.

    “L’aumento dell’occupazione e del reddito riflette il successo della Cina nel promuovere uno sviluppo inclusivo”, ha dichiarato l’uomo.

    L’ex ambasciatore ha attribuito i progressi della Cina agli obiettivi strategici fissati nei suoi piani quinquennali. “L’avvio del nuovo piano quinquennale riflette una strategia coerente di lungo periodo”, ha affermato.

    Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), i risultati della Cina in vari campi hanno superato le aspettative, ponendosi in netto contrasto con l’incertezza economica globale, ha dichiarato l’ex direttore esecutivo.

    “La crescita globale dei consumi riguarda in larga misura l’espansione del mercato cinese, mentre il rafforzamento della capacità produttiva è legato alla sua potenza manifatturiera”, ha aggiunto.

    Al di là della crescita interna, Capunay ha evidenziato il ruolo responsabile della Cina nella governance globale, che sta creando nuove opportunità per Asia, America Latina e Africa.

    Grazie agli accordi di libero scambio e alla Belt and Road Initiative, la Cina ha promosso lo sviluppo in queste regioni tramite il trasferimento di tecnologie e investimenti, ha affermato.

    Capunay ha inoltre elogiato l’Iniziativa per lo sviluppo globale e l’Iniziativa per la sicurezza globale proposte dalla Cina, osservando il loro ruolo complementare nel favorire crescita e stabilità condivise.

    In quanto seconda economia mondiale, il contributo della Cina all’innovazione e agli investimenti fornisce una solida base per la cooperazione internazionale, ha aggiunto.

    Guardando al futuro, Capunay ha affermato che la 33esima edizione dell’Incontro dei leader economici dell’APEC, che si terrà più avanti quest’anno a Shenzhen, metterà in mostra gli sforzi della Cina nella cooperazione regionale.

    – Foto Xinhua –

    (ITALPRESS).

  • L’Italia alla London Book Fair, dodici editori in vetrina nel Regno Unito

    L’Italia alla London Book Fair, dodici editori in vetrina nel Regno Unito

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    LONDRA (ITALPRESS) – Giunta alla sua 55^ edizione, torna anche quest’anno il principale appuntamento internazionale dell’editoria nel Regno Unito, la London Book Fair, che ha aperto le porte presso il centro espositivo Olympia di Londra dando inizio a tre giornate interamente dedicate all’editoria internazionale. La manifestazione, che si svolge con cadenza annuale, ha visto nell’ultima edizione la partecipazione di circa 36.500 visitatori, provenienti da ogni parte del mondo confermandosi quindi come uno dei principali eventi catalizzatori per publisher internazionali, professionisti ed esperti del settore editoriale. Agenzia-ICE anche quest’anno è presente, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, alla manifestazione offrendo l’opportunità a 12 case editrici italiane di partecipare e presentarsi ad un evento di grande prestigio e notevole visibilità.
    La prima giornata di fiera ha preso il via il 10 marzo con l’inaugurazione ufficiale del Padiglione Italia (Stand 6F30) da parte del Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, seguita dal tradizionale taglio del nastro e da una prima colazione di networking. Alla cerimonia di apertura erano presenti l’Ambasciatore d’Italia a Londra, Inigo Lambertini, il Segretario generale della Camera dei deputati, Fabrizio Castaldi, il Direttore dell’Ufficio ICE di Londra, Giovanni Sacchi, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra, Francesco Bongarrà, e il Vicepresidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Lorenzo Armando.
    “Per noi è un’occasione molto importante quella di promuovere in questo mercato l’industria editoriale italiana che ormai rappresenta la sesta a livello mondiale”, ha sottolineato il Direttore dell’Ufficio ICE di Londra, Giovanni Sacchi.
    Per il secondo anno consecutivo, l’Agenzia ICE ospita nel proprio padiglione il corner media del festival Il Libro Possibile, che durante i giorni della London Book Fair proporrà un programma di Morning Talks e Night Stories con alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano e internazionale, tra cui Geoff Dyer, Ali Smith, Burhan Sonmez, Daria Bignardi, Elsa Fornero, Paolo Taticchi e Mario Tozzi.
    Nonostante un recente periodo di flessione, l’industria editoriale britannica resta un settore strategico dell’economia creativa del Paese, mostrando a fine 2025 segnali di ripresa rispetto al difficile andamento del 2024, con una crescita dell’1,6% e previsioni di ulteriore espansione per altri 5,6 miliardi entro il 2033. Anche il mercato editoriale italiano conferma il suo ruolo di rilievo, mantenendo il sesto posto come mercato più grande al mondo, con una crescita dal 2024 del 5% nelle acquisizioni di diritti dall’estero e dell’8% nelle vendite di diritti di traduzione verso mercati esteri, tra cui il Regno Unito, che continua a rappresentare uno dei partner più privilegiati per l’editoria italiana.
    – foto ufficio stampa Agenzia Ice –
    (ITALPRESS).

  • Fuorisalone 2026, da glo e Numero Cromatico un ambiente immersivo multisensoriale

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    MILANO (ITALPRESS) – glo, brand di punta di BAT Italia per i dispositivi scalda stick, torna protagonista della Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile 2026 come Main sponsor del Brera Design District per il quarto anno consecutivo.
    Con un progetto inedito nell’ambito di glo for art – il format ideato per sostenere l’arte e diffondere la cultura, promuovendo un processo di democratizzazione dell’esperienza artistica- il brand conferma il proprio impegno nel creare un dialogo continuo tra arte, design e innovazione, trasformando la città in un palcoscenico di esperienze sensoriali uniche.
    In linea con il tema del Fuorisalone 2026, “Be the Project”, l’installazione concepita da Numero Cromatico per glo assume la forma di un sistema aperto e dinamico. Al centro, un grande portale interattivo circolare – un cerchio arancione: figura primaria, segnale archetipico, architettura simbolica prima ancora che elemento visivo. Simbolo di connessione e appartenenza, incarna la filosofia del brand. E’ una soglia che invita i visitatori a costruire un universo dove lo spazio non si osserva, ma si abita. Un campo gravitazionale che orienta il visitatore dal percepito individuale a una dimensione condivisa.
    Il risultato “è un’esperienza immersiva e partecipativa in cui luce, colore, suono, parola, tatto e profumo si fondono in un paesaggio multisensoriale vivo e in continua evoluzione – dove il gesto del pubblico diventa parte di un ecosistema vivo, unico e irripetibile – si legge in una nota -. Superfici, riflessi, testi poetici e vibrazioni cromatiche costruiscono un paesaggio percettivo in cui tecnologia, arte e spazio architettonico si incontrano, generando un linguaggio emozionale condiviso. In questo contesto si inseriscono anche glo Hilo e glo Hilo Plus, presenze coerenti e in perfetta connessione con il progetto proposto da Numero Cromatico. La tecnologia, attraverso l’arte, diventa così strumento poetico e presenza incarnata – un ponte tra creatività e innovazione, che rende la presenza del pubblico di valore e ogni gesto del visitatore parte integrante dell’opera. La tecnologia non è funzione, ma presenza incarnata – un ponte tra creatività e innovazione, rendendo ogni gesto del visitatore parte integrante dell’installazione”.
    Numero Cromatico descrive il progetto come una grammatica di interazioni: “L’installazione mette in dialogo linguaggi testuali, visivi e architettonici per affermare l’urgenza del contatto: con gli altri, con lo spazio, con la parola, tra i corpi. Immagini e testi si fanno materia e architettura, non più oggetti da contemplare a distanza, ma processi da attraversare e abitare. In questo scenario, il futuro non si presenta come una visione astratta, ma come un’esperienza concreta che prende forma solo nella relazione”.
    Attraverso la creazione di format esperienziali, glo “rafforza il proprio impegno nel creare spazi di condivisione memorabili, capaci di lasciare un segno concreto – prosegue la nota -; una visione che si traduce anche nello sviluppo dei dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus, i più avanzati mai realizzati dal brand, progettati per offrire ai consumatori adulti un’esperienza superiore, grazie a funzionalità innovative e a un design raffinato e distintivo”.
    “Essere presenti per il sesto anno consecutivo al Fuorisalone significa compiere un ulteriore passo in avanti in un percorso in cui l’arte si afferma come linguaggio universale. In questa edizione, grazie alla visione di Numero Cromatico, abbiamo voluto compiere un ulteriore passo nella nostra proposta creativa: il Cerchio, simbolo iconico del brand, supera la dimensione grafica per diventare spazio fisico, trasformandosi nel cuore pulsante di un’opera che invita alla connessione – dichiara Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia -. Questo progetto unisce la tecnologia dei nuovi glo Hilo e glo Hilo Plus alla creatività, dando vita a esperienze nuove e coinvolgenti che lasciano il segno. Un impegno che va oltre il prodotto per abbracciare l’esperienza, contribuendo attivamente alla costruzione di un A Better Tomorrow: un percorso in cui design e innovazione si traducono in momenti di connessione reale, lasciando un segno tangibile nelle comunità in cui operiamo”.
    L’opera prenderà forma a Palazzo Moscova, nel cuore del Brera Design District, e sarà visitabile dal 20 al 26 aprile 2026.

    – News in collaborazione con glo –
    – Foto ufficio stampa glo –

    (ITALPRESS).

  • Vanoli “Concentrati sul Rakow, avanti lucidi e a testa alta”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Non dobbiamo pensare alla sfida di lunedì contro la Cremonese, ma a questa partita che per noi è importante. Teniamo alla Conference, dobbiamo onorare questa competizione fino in fondo e con grande impegno”. Così il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, alla vigilia dell’andata degli ottavi di finale di Conference contro il Rakow, in programma domani sera al Franchi.

    “Sappiamo che affrontiamo una squadra che ha fatto bene in Europa, una formazione forte fisicamente che ha evitato i playoff e ha preso pochi gol, dobbiamo concentrarci su questa partita che può darci anche spunti utili per la partita di lunedì, ma la testa deve essere al Rakow”, ha aggiunto l’allenatore viola che, ai microfoni di Sky Sport, torna sul pareggio casalingo contro il Parma. “Abbiamo un blasone importante, lo sappiamo, siamo usciti da questa partita delusi perchè volevamo la vittoria, ma dobbiamo andare avanti a testa alta e con lucidità, perchè anche il punto può diventare fondamentale così come fondamentale sarà ogni partita da qui alla fine, tutti sappiamo che la Fiorentina merita di più, ma oggi questa è la situazione e dobbiamo dare tutto per uscirne”.

    Vanoli si sofferma anche sulle condizioni di Kean. “Moise sta continuando il suo percorso, valuteremo giorno dopo giorno, il suo è un infortunio particolare, lo stiamo gestendo bene e l’obiettivo è averlo con noi a Cremona. Per quanto riguarda domani, devo mettere in campo la migliore formazione possibile per una sfida che si gioca in 180 minuti”.

    Ultime battute sul pubblico viola. “I nostri tifosi ci sono sempre stati vicini, il loro sfogo, la loro delusione, può essere un incitamento per noi, dobbiamo essere bravi a trasportare la loro energia in campo. Anche quando sono arrivato io, avevamo 4 punti in classifica, ma loro ci sono stati vicini”.

    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Pichetto Fratin “Controlli anti speculazioni, no a decisioni sull’onda del panico”

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    ROMA (ITALPRESS) – Siamo in una situazione molto instabile, basti guardare le oscillazioni del prezzo del petrolio, che cambia moltissimo nel giro di un quarto d’ora. E’ chiaro che mettiamo la massima attenzione a tutto quello che sta accadendo ma questa enorme incertezza ci obbliga a essere solidi e ad agire con grande cautela. Non vogliamo sottovalutare ma neanche terrorizzare”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

    “Io – prosegue – voglio trasmettere un messaggio tranquillizzante. Ma certo, se mi chiedete se sono preoccupato, lo sono, soprattutto per queste oscillazioni di prezzo del petrolio”. “Proprio per questa instabilità– aggiunge – non si può scherzare con norme e interventi a caso. Prima di intervenire serve chiarezza e avere una idea dei tempi: quanto può durare ancora questa situazione? Quando riaprirà il traffico navale nello Stretto di Hormuz? C’è ancora troppa incertezza”.

    Pichetto sottolinea che “è chiaro che in una situazione così instabile, c’è chi ne approfitta con chiare operazioni speculative. Ma noi ci stiamo lavorando e monitoriamo la situazione momento per momento e andiamo avanti con i controlli per evitare gli abusi”.

    Il Parlamento sta ancora esaminando il decreto Energia, noto come decreto Bollette. Potrebbe essere ritoccato con nuove misure? “Tutto si può cambiare – aggiunge – fino a che non c’è l’approvazione finale. Ma ricordo che il provvedimento contiene una parte strutturale non legata alla contingenza attuale. La parte a favore delle imprese era un sollievo per loro, ma certo, ora qualcosa andrà rivisto”. Arriverà il provvedimento sulle accise mobili? “E’ una valutazione che stiamo facendo, considerando che c’è già una norma del 2023 su questo” afferma Pichetto Fratin.

    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Iran, Mojtaba Khamenei ferito ma in buone condizioni. Teheran lancia un potente attacco contro Israele: “Siamo solo all’inizio”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Mojtaba Khamenei, figlio del leader supremo iraniano Ali Khamenei, indicato come nuova guida suprema iraniana, sarebbe rimasto ferito nel corso delle recenti operazioni belliche, ma le sue condizioni sono buone e non è in pericolo di vita. Lo riporta l’emittente al Arabiya. La notizia, rilanciata in breaking dalla rete, non ha ancora ricevuto conferma ufficiale né da Teheran né da fonti vicine alla Guida Suprema della Repubblica Islamica. Mojtaba Khamenei è da tempo considerato una figura di grande influenza all’interno del sistema di potere iraniano e spesso indicato come possibile successore del padre. L’informazione emerge mentre il conflitto tra Iran e Israele entra nella fase più intensa, con continui lanci di missili, droni e attacchi mirati che hanno già causato vittime anche tra personalità di alto livello. Al momento non sono stati forniti dettagli sulle modalità dell’incidente, sul tipo di ferita subita né sul luogo in cui sarebbe avvenuto. Le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti ufficiali in merito alla notizia.

    NELLA NOTTE QUATTRO ONDATE DI ATTACCHI DALL’IRAN VERSO ISRAELE

    Dopo la mezzanotte, dall’Iran sono stati lanciati quattro attacchi con missili balistici che hanno fatto attivare le sirene nel nord e nel centro di Israele, oltre che in alcune zone della Cisgiordania settentrionale. I missili sono stati intercettati dai sistemi di difesa e non ci sono state vittime né feriti, secondo i servizi sanitari. Nei giorni scorsi, dall’Iran non erano stati lanciati missili nella notte. Circa la metà dei missili lanciati dall’Iran dall’inizio della guerra verso Israele sono dotati di testate a grappolo. Lo riporta Ynet citando fonti della sicurezza all’indomani della morte di due operai rimasti uccisi in un cantiere edile a Yehud a causa di un attacco missilistico di questo tipo.

    “Questa è una bomba che può causare danni ingenti. Il rispetto delle istruzioni è importante. Non si tratta di centinaia di chilogrammi di esplosivo, ma si diffonde su una gittata di circa 10 chilometri e richiede una maggiore responsabilità da parte dei civili. Uccide. Intercettare i detriti dei missili normali e anche di quelli di grandi dimensioni è letale”, hanno affermato le fonti.

    Il premier israeliano Benjamin “Netanyahu non vuole far vedere come le potenti forze armate iraniane stanno punendo Israele per la sua aggressione” e “siamo solo all’inizio”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo cui gli attacchi iraniani hanno provocato “distruzione totale causata dai nostri missili, leader in preda al panico e difese aeree allo sbando”.

    PEZESHKIAN “NON CERCHIAMO CONFLITTI CON PAESI VICINI”

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito oggi che l’Iran non cerca conflitti nella regione né con i Paesi vicini, sottolineando la volontà di mantenere relazioni fraterne e collaborative con i vicini del Golfo e del Medio Oriente. In dichiarazioni rilanciate da fonti ufficiali e media regionali, Pezeshkian ha affermato: “Non vogliamo uno scontro nella regione o con i Paesi limitrofi. Siamo fratelli e dobbiamo lavorare insieme per garantire sicurezza e pace”. Ha inoltre chiarito che Teheran non intende provocare tensioni con i vicini, ma si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi aggressione. Parallelamente, il presidente ha definito legittimo il diritto dell’Iran di colpire obiettivi americani nella regione, in quanto basi e installazioni statunitensi vengono considerate fonti di aggressione contro il territorio iraniano. “Non abbiamo attaccato Paesi amici o vicini – ha precisato – ma abbiamo mirato esclusivamente a basi, strutture e installazioni militari americane nella regione, come nostro diritto di autodifesa”.

    Pezeshkian ha poi precisato che le operazioni difensive iraniane proseguiranno contro qualsiasi fonte di attacco proveniente dagli Stati Uniti o da Israele, ma ha escluso nuove azioni contro i Paesi vicini a meno che non vengano utilizzate le loro terre o spazi aerei per colpire l’Iran. Le dichiarazioni arrivano in un contesto di escalation regionale, dopo una serie di attacchi e controattacchi che hanno coinvolto basi americane e infrastrutture in vari Paesi del Golfo. Il presidente ha accusato “il nemico” di distorcere le sue parole per seminare divisioni tra i Paesi islamici e i vicini. “Non cerchiamo la guerra con nessuno – ha concluso Pezeshkian – ma difenderemo la nostra terra con ogni mezzo legittimo fino all’ultimo”.

    LIBANO, ATTACCHI A BEIRUT SUD CONTRO DEPOSITI ARMI HEZBOLLAH

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver completato gli attacchi contro i depositi di armi di Hezbollah nel sobborgo meridionale di Dahiyeh a Beirut. L’esercito ha anche annunciato oggi di aver colpito ieri un quartier generale di Hezbollah nella regione di Tiro, nel Libano meridionale.

    STRETTO HORMUZ, UKMTO “NAVE COLPITA DA PROIETTILE, EQUIPAGGIO EVACUATO”

    Una nave è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio a bordo. Lo riferisce l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, aggiungendo che la nave ha richiesto assistenza e l’equipaggio è stato evacuato. L’incidente è avvenuto a circa 11 miglia nautiche a nord dell’Oman.

    IRAQ, 8 DRONI COLPISCONO POSTAZIONI PARTITO CURDO A SULAYMANIYAH

    Almeno otto droni hanno colpito nella notte posizioni del partito d’opposizione curdo-iraniano Komala nella provincia di Sulaymaniyah, nell’Iraqi Kurdistan. Lo riferisce l’emittente al Jazeera. L’attacco ha provocato almeno un morto e diversi feriti, secondo le prime conferme diffuse da testimoni, portavoce del partito e media locali. I raid, condotti con ondate multiple di droni, hanno interessato principalmente basi e campi di Komala nelle zone montuose intorno a Dukan (incluso il campo di Sûrdas e l’area di Zargwezala/Zirgwez), considerate roccaforti della resistenza armata curda contro il regime di Teheran. Tra le vittime confermate figura un peshmerga del partito, identificato in alcuni rapporti come Ismail Rahimi (Ako), originario di Saqqez.

    L’azione si inserisce nel contesto delle crescenti rappresaglie iraniane contro i gruppi curdi di opposizione ospitati in territorio iracheno. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha più volte rivendicato operazioni analoghe, accusando Komala, PDKI, PAK e altre formazioni di condurre attività “separatiste e terroristiche” all’interno dell’Iran con il supporto logistico del Kurdistan iracheno. Nelle ultime settimane la regione autonoma del Kurdistan ha subito centinaia di attacchi con droni e missilida parte iraniana e di milizie alleate, con danni a infrastrutture civili, basi militari statunitensi e sedi di partiti curdi-iraniani. Le autorità curde hanno definito gli strike “atti terroristici indiscriminati”, mentre l’Alleanza delle forze politiche curde iraniane in esilio ha accusato Teheran di voler esportare instabilità e seminare terrore oltre confine. Video amatoriali circolati sui social mostrano esplosioni, incendi e tentativi di difesa antiaerea nella periferia di Sulaymaniyah, con sirene antiaeree che hanno risuonato in diverse città della provincia. Non è ancora chiaro se tutti i droni siano stati intercettati o se alcuni abbiano raggiunto gli obiettivi con impatti diretti. L’episodio rischia di aggravare ulteriormente le tensioni regionali, con il governo regionale del Kurdistan (KRG) sempre più schiacciato tra le pressioni iraniane per smantellare le basi dei gruppi anti-Teheran e l’impossibilità politica di cedere a tali richieste senza perdere credibilità interna.

    ARABIA SAUDITA, INTERCETTATI OLTRE 151 DRONI E 25 MISSILI

    Le difese aeree saudite hanno intercettato e neutralizzato oltre 151 droni e 25 missili dall’inizio degli attacchi ostili contro il Regno. Lo riferiscono fonti militari saudite, secondo cui il totale degli ordigni gestiti supera i 176 tra velivoli senza pilota e proiettili balistici. Secondo un’ulteriore statistica diffusa dalle autorità, i tentativi di colpire il campo petrolifero di Shaybah rappresentano circa il 36% del totale dei droni lanciati contro obiettivi sauditi. Le difese hanno abbattuto finora più di 151 droni, di cui 54 diretti specificamente contro il giacimento di Shaybah, uno dei siti energetici strategici del Paese. Le operazioni di intercettazione proseguono senza sosta per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche e del territorio nazionale.

    3 FERITI PER CADUTA DRONI VICINO AEROPORTO DUBAI

    Si contano tre feriti in seguito alla caduta di due droni nei dintorni dell’aeroporto internazionale di Dubai (DXB), secondo quanto riferito da fonti mediche e media locali citati da Al Arabiya. L’incidente, avvenuto questa mattina, ha provocato l’impatto o la caduta di frammenti nei pressi delle strutture aeroportuali, causando tre feriti che hanno ricevuto cure mediche immediate. Le autorità emiratine hanno attivato protocolli di emergenza, con squadre di soccorso e difesa aerea sul posto per contenere la situazione e valutare eventuali danni. Video e testimonianze circolate sui social mostrano colonne di fumo nero levarsi dall’area, esplosioni udite nelle vicinanze e un temporaneo caos tra passeggeri e addetti, con alcuni evacuati precauzionalmente. L’aeroporto, uno dei più trafficati al mondo per il traffico internazionale, ha ripreso poco dopo le operazioni, con ritardi e deviazioni di voli verso altri scali come Abu Dhabi o Al Maktoum.

    QATAR, INVITO A RIMANERE IN CASA PER MINACCIA ALLA SICUREZZA

    Il Ministero dell’Interno del Qatar ha lanciato un appello urgente a tutti i cittadini e residenti affinché rimangano nelle proprie abitazioni a causa di un elevato livello di minaccia alla sicurezzasul territorio nazionale. Lo riporta la tv al Arabiya. Il comunicato ufficiale, diffuso attraverso i canali governativi, invita la popolazione a rispettare scrupolosamente le istruzioni di sicurezza emanate dalle autorità in questo momento di particolare tensione. Al momento non sono stati resi noti dettagli specifici sulle cause che hanno determinato l’innalzamento del livello di allerta né su eventuali minacce concrete in atto. Le forze di sicurezza qatariote hanno comunque assicurato che sono state attivate tutte le misure necessarie per garantire la protezione della popolazione

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Sinner ai quarti di Indian Wells, Fonseca ko in due set

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    INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Missione compiuta per Jannik Sinner. Il numero 2 del mondo piega in due set Joao Fonseca e accede ai quarti di finale del Bnp Paribas Open, il primo Masters 1000 della stagione, in corso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (montepremi di 9.415.725 dollari), che soprattutto nel primo parziale fa davvero una gran figura. L’italiano si impone 76(6) 76(4), dopo aver salvato tre set point di fila nel tie-break e resta da solo in testa alla classifica per numero di vittorie nei Masters 1000 tra i giocatori italiani (97, superato Fognini). Grazie al successo contro il brasiliano (35 Atp), il 62mo nelle 63 partite giocate sul duro contro avversari fuori dalla Top 20, Sinner ha raggiunto i quarti di finale per la 19ma volta in un Masters 1000. Giocherà contro Learner Tien (27 Atp), che ha salvato due match point allo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina (19) prima di festeggiare il primo quarto di finale in carriera in questa categoria di tornei. Si sono già incontrati nel 2025 in finale a Pechino, la prima per lo statunitense, allora il più giovane finalista in un Atp 500 dai tempi di Holger Rune (sconfitto a Basilea nel 2022). Una finale senza storia, vinta da Sinner 62 62.
    “Cercare di essere il più aggressivo possibile è stata la chiave per la vittoria”. Jannik Sinner commenta così il suo successo in due tie-break nel primo confronto diretto con Joao Fonseca nell’attesissimo ottavo di finale del Bnp Paribas Open, il Masters 1000 di Indian Wells, che non ha tradito le aspettative. “Joao è un giocatore incredibile, ha un grandissimo talento, è molto potente da entrambi i lati. Ha servito molto bene. Io sono calato un pò di intensità alla fine del secondo set, ma lui ha giocato un tennis incredibile e l’atmosfera è stata fantastica”, le parole riportate da Supertennis del numero 1 azzurro, primatista italiano per partite vinte nei Masters 1000. Ai quarti, contro Sinner misurerà le sue ambizioni il mancino Usa Learner Tien, che mai prima d’ora era arrivato così avanti in un Masters 1000. Si sono già incontrati a Pechino, nella prima finale Atp dello statunitense: un match con poca storia, vinto dall’azzurro con un doppio 62. “Penso sia il primo quarto di un 100 di molti per lui. Learner è molto costante. Lui e Joao sono il futuro del nostro sport. Sono contento di affrontarlo di nuovo. E’ migliorato molto dall’ultima volta – ha detto Sinner -. Per quanto mi riguarda sono felice di ritrovarmi di nuovo nella posizione di giocare un quarto di finale in un grande torneo, sono già giornate molto speciali. Ovviamente speriamo in una bella partita”.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • L’Ambasciatore iraniano Sabouri “Italia ponte del dialogo, ma chiunque aggredisca avrà risposta”

    L’Ambasciatore iraniano Sabouri “Italia ponte del dialogo, ma chiunque aggredisca avrà risposta”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, Mohammad Reza Sabouri, esprime comprensione per la decisione del governo italiano di trasferire temporaneamente il personale diplomatico da Teheran a Baku, sottolineando come la scelta di mantenere aperti i canali di dialogo rappresenti un segnale positivo in una fase di massima tensione. In un’intervista esclusiva all’agenzia Italpress, il diplomatico iraniano affronta i nodi caldi della crisi: dal ruolo di Roma come mediatore tra Teheran e l’Europa alle minacce di rappresaglia nei confronti di chi sostiene gli attacchi di Stati Uniti e Israele, fino alle condizioni per riaprire il tavolo sul nucleare.

    “Comprendiamo la decisione del governo italiano di ridurre temporaneamente la presenza fisica a Teheran nel contesto delle preoccupazioni di sicurezza”, afferma Sabouri, riferendosi allo spostamento della diplomazia italiana a seguito dei bombardamenti che hanno colpito obiettivi civili in Iran. Il capo della Farnesina Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore due volte nel giro di pochi giorni. “Riteniamo positivo che Roma abbia mantenuto aperti i canali di comunicazione: nei momenti di crisi sono proprio questi strumenti a consentire di prevenire incomprensioni”, aggiunge. Sabouri esprime fiducia sulle relazioni bilaterali: “Hanno una lunga tradizione di cooperazione. Auspichiamo che gli sviluppi contingenti non producano effetti duraturi”.

    Nonostante la convocazione formale e la crisi diplomatica in corso, l’ambasciatore conferma di vedere nell’Italia un “ponte di dialogo” tra l’Iran e l’Europa. “I legami storici e tradizionalmente amichevoli, nonostante alcune divergenze politiche, insieme ai rapporti economici tra le imprese iraniane e italiane, rappresentano elementi importanti”, spiega Sabouri. Il diplomatico riconosce che nei momenti di crisi i Paesi europei cercano di coordinare le posizioni, ma sottolinea che “ciò non significa necessariamente che vengano meno tutte le possibilità di iniziative diplomatiche o di mediazione”. La premessa, tuttavia, è “un approccio equilibrato, realistico e accettabile per tutte le parti coinvolte”.

    Sabouri ricorda che “l’integrità territoriale e la sovranità nazionale dell’Iran sono state oggetto di aggressione”, atto che “dovrebbe essere chiaramente condannato secondo i principi della Carta delle Nazioni Unite”. L’ambasciatore ribadisce la minaccia di una risposta “proporzionata e decisa” contro chiunque sostenga gli attacchi americani e israeliani, ma precisa che il messaggio non è necessariamente rivolto all’Italia, nonostante la presenza di basi militari statunitensi sul territorio nazionale. “La Repubblica Islamica dell’Iran non è interessata ad ampliare il conflitto”, chiarisce Sabouri, sottolineando che il diritto alla difesa è considerato “pienamente legittimo” ai sensi dell’articolo 51 della Carta ONU. “Attribuiamo grande valore alle relazioni con l’Italia e auspichiamo che tutte le parti agiscano con responsabilità”, aggiunge. Il messaggio è rivolto “principalmente a coloro che partecipano direttamente ad azioni militari contro l’Iran”. Tuttavia, il monito resta: “Qualsiasi partecipazione a un’aggressione contro l’Iran comporterebbe una risposta adeguata”.

    Sul nucleare, Sabouri chiude la porta a colloqui immediati: “In queste condizioni parlare di negoziati è estremamente difficile”. L’Iran accusa la controparte di aver compromesso la diplomazia “con politiche di pressione, minacce e infine l’azione militare”. Per riaprire il processo diplomatico, Teheran richiede tre passaggi essenziali: “La cessazione delle aggressioni, il risarcimento dei danni causati e l’assunzione di impegni chiari accompagnati da garanzie concrete affinché simili atti non si ripetano”. Il diplomatico ricorda che l’Iran “è entrato due volte nei negoziati con gli Stati Uniti in uno spirito di buona fede”, ma che la diplomazia è stata “compromessa dalle azioni della controparte”. Nonostante ciò, conclude: “Esiste sempre uno spiraglio per la diplomazia, ma le armi devono tacere”.

    – foto Ambasciata dell’Iran in Italia –

    (ITALPRESS).

  • Primo set Bayern, l’Atalanta crolla 6-1 alla New Balance Arena

    Primo set Bayern, l’Atalanta crolla 6-1 alla New Balance Arena

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Non c’è proprio partita alla New Balance Arena tra Atalanta e Bayern Monaco. Con un sonoro 6-1, i bavaresi schiantano i ragazzi di Palladino, mettendo così più di una serie ipoteca la qualificazione ai quarti di Champions. Per l’Atalanta si tratta della peggiore sconfitta casalinga della sua storia europea. Già al 26′ nel tabellino dei marcatori figurano i nomi di Stanisic, Olise e Gabry; nella ripresa, Jackson, ancora Olise e Musiala arrotondando ulteriormente il punteggio. Nel recupero arriva la rete della bandiera di Pasalic. Nonostante il pesante passivo, i tifosi bergamaschi non hanno mai smesso di incitare la squadra, applaudendo sportivamente anche il Bayern dopo la prodezza di Olise che è valsa la quinta rete. Le coraggiose scelte di formazione di Palladino si rivelano un suicidio tattico già dopo pochi istanti dal fischio d’inizio. Il duo d’attacco Krstovic-Scamacca combina poco e nulla e, in generale, sin dai primi minuti, si vede in campo un Atalanta disorientata e scollegata nei reparti. Il Bayern entra come e quando vuole nell’inedita difesa a quattro proposta dal tecnico ex Fiorentina. Dopo aver impegnato Carnesecchi già tre volte nel giro di nove minuti, i tedeschi trovano l’1-0 al 12′: i nerazzurri, infatti, si fanno sorprendere dalla battuta rapida di un corner e Stanisic, sotto porta, punisce questa leggerezza senza pietà. Al 22′, invece, Olise approfitta del troppo spazio concessogli da Bernasconi e segna il raddoppio di sinistro, pescando l’angolino basso. Al 25′ i gol diventano tre e questa volta il marcatore è Gnabry, che ha colpito anche una traversa sul finale di frazione. All’intervallo Palladino corre ai ripari, inserendo Djimsiti per Scamacca e riproponendo la consueta difesa a tre. La musica comunque non cambia e la serata da incubo della Dea è ancora molto lunga. Al 52′ il neoentrato Davies scappa via in contropiede e, dopo aver ricevuto da Luis Diaz, è Jackson a siglare il 4-0. Al 64′ arriva la doppietta di Olise che calcia ancora a giro, spedendo la palla sotto l’incrocio: pochi minuti più tardi, c’è gloria anche per Musiala (al rientro dall’infortunio) che mette la firma sul sesto gol. In pieno recupero il Bayern si addormenta sulla sgasata di Bellanova e Pasalic sigla il 6-1. Il risultato ha permesso a Kompany di tenere a riposo Kane per tutto il match, non al top a seguito di un fastidio al polpaccio sinistro. Il match di ritorno è in programma mercoledì prossimo all’Allianz Arena: per ribaltare lo score ci vorrebbe più di un miracolo.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).