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  • Al Galatasaray il primo round con il Liverpool, decide un gol di Lemina

    Al Galatasaray il primo round con il Liverpool, decide un gol di Lemina

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    ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Il Galatasaray batte ancora il Liverpool a Istanbul. La gara di andata degli ottavi di finale di Champions League finisce nello stesso modo del match di settembre nella fase campionato: 1-0 e Victor Osimhen di nuovo protagonista. Non con un gol come nell’ultimo precedente, ma con l’assist per l’ex juventino Lemina che decide il match al 7′ con un colpo di testa in tuffo sulla sponda del nigeriano dopo un calcio d’angolo battuto da Sara. L’ex Napoli sfiora anche il 2-0 al 12′ con un colpo di testa su cross di Jakobs e si vede annullare una rete al 64′ per un fuorigioco precedente di Yilmaz. Il Liverpool fatica ad accendersi con i singoli. Dura sessanta minuti la partita di Mohamed Salah nel giorno del record di presenze con la maglia dei Reds in Champions League (81, superato Jamie Carragher). Pochi palloni giocabili invece per Hugo Ekitikè che al 66′ non sfrutta uno dei rari regali della retroguardia turca: Yilmaz sbaglia il retropassaggio, il centravanti dei Reds si presenta a tu per tu con Cakir ma viene murato dal portiere turco. L’estremo difensore la combina grossa al 70′ sbagliando i tempi dell’uscita su un calcio piazzato che si trasforma in mischia: il pallone entra in porta, ma il pareggio viene annullato dal Var per un tocco col braccio di Konate nell’immediatezza della rete. Nel complesso però è più che positiva la prestazione di Cakir che all’81’ chiude la porta evitando l’autogol di Sanchez su un cross insidioso di Robertson. L’unica notizia stonata della serata dei giallorossi è il cartellino giallo rimediato nel finale dal diffidato Davinson Sanchez, che salterà la sfida di ritorno in programma mercoledì 18 marzo ad Anfield Road. Tra una settimana il Liverpool, lontano dalla vetta in Premier League, si giocherà la stagione.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • A Milano evento Top Dealers Italia, focus su giovani e startup automotive

    A Milano evento Top Dealers Italia, focus su giovani e startup automotive

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Debutta domani (11 marzo), presso Tomasi Auto Milano, il primo evento 2026 di Top Dealers Italia con due Talk Show dedicati alle nuove generazioni dei Top Dealers e alle startup automotive innovative.
    La distribuzione auto vive una trasformazione tra AI, transizione ecologica, nuovi player e crescita dell’usato. Durante la giornata saranno premiati gli 11 Green Top Dealers Italia 2026 e anticipate le novità della Guida Top Dealers Italia 2027, in programma il 1° ottobre presso Ambrostore Milano Linate.
    I Top Dealers Italia rappresentano l’eccellenza della distribuzione automobilistica nazionale, selezionati da una giuria anonima e indipendente. La valutazione non si basa solo sul fatturato ma sulla capacità di creare valore nel tempo: EBITDA e MOL in crescita, qualità del team e attenzione alla customer experience. Il confronto affronta il passaggio generazionale: ai senior il compito di garantire fiducia e autonomia, ai giovani quello di portare visione e linguaggi nuovi. Emergono la forza della rete tra giovani dealer e il valore di preparazione e delega come leve decisive per il futuro.
    Tra i partecipanti rappresentanti di Autoclub, Ambrostore, Stracciari, Bonoldi, Conformgest, Renord, Autoequipe, Autovittani, International Motors, Gruppo Catone, BCA e Air Connected Mobility.
    Il secondo talk evidenzia come l’innovazione automotive nasca dall’incontro tra tecnologia e bisogni concreti dei dealer. Le startup presentano soluzioni per visibilità e networking, digitalizzazione della vendita, applicazioni di intelligenza artificiale in concessionaria, recupero lead, fotografia automatizzata e integrazione di sicurezza, software e IoT.
    Protagonisti operatori di Over Ventures, Azimut, Rattix, Errebi, Stefauto 1952, Autosud, Tivale, Phyron e Vodafone Automotive.
    La sostenibilità diventa criterio concreto di eccellenza. I Green Top Dealers si distinguono per strategie ambientali, diffusione di elettrico e ibrido, trasformando la transizione energetica in valore competitivo.
    La Guida Top Dealers Italia 2027 rappresenta un’evoluzione naturale: edizione rinnovata e più dinamica.
    Crescono le sezioni People e Green, mentre l’area Top Dealers sarà aggiornata con temi attuali e focus editoriali.
    Fra i protagonisti dell’evento segnaliamo BCA, ConformGest e TIVALE, con servizi innovativi per dealer e clienti finali.
    BCA è una delle più grandi aziende di remarketing automotive europee. Fondata nel 1946 nel Regno Unito, opera in 16 Paesi e gestisce oltre 1,5 milioni di veicoli l’anno. Per i concessionari significa accesso a un grande mercato dell’usato, con quotazioni affidabili e aste digitali. Per gli automobilisti vuol dire più scelta, prezzi più trasparenti e auto usate che arrivano più velocemente nei saloni.
    ConformGest S.p.A., fondata nel 2008 da Diego e Corrado Pinzano, è specializzata nelle garanzie per auto usate. Supporta i concessionari nella gestione della Garanzia Convenzionale e della Garanzia Legale di Conformità, con assistenza rapida e rete officine nazionale. Per chi acquista un’auto usata significa più sicurezza e tutela del consumatore grazie al progetto “Acquisto Sicuro”, sviluppato insieme ad Adiconsum.
    TIVALE, nato nel 2019 da Davide Mistrangeli e Gianpiero Micale (Equs), è un programma di Garanzia di Riacquisto che certifica il valore futuro dell’auto. Aiuta i concessionari a proporre formule di rinnovo programmato. Per il cliente significa sapere già quanto varrà la propria auto e cambiarla con maggiore serenità.
    -foto ufficio stampa Top Dealers Italia-
    (ITALPRESS).

  • Terzo settore, al Senato il convegno “Oltre le appartenenze”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il futuro della rappresentanza del Terzo Settore e il suo ruolo nella tenuta sociale dell’Italia al centro del convegno “Oltre le appartenenze: il Terzo Settore come pilastro della coesione sociale”. L’incontro, promosso dal senatore Lucio Malan e svolto presso Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, ha riunito alcune tra le principali organizzazioni del mondo associativo italiano per avviare una riflessione sul ruolo pubblico del Terzo Settore in una fase segnata da profonde trasformazioni sociali ed economiche. Al centro del confronto la necessità di rafforzare il Terzo Settore come soggetto autonomo, pluralista e capace di rappresentare in modo autentico le istanze delle comunità e dei territori. “Come governo riteniamo il terzo settore una leva strategica di coesione sociale, di aiuto ai più fragili e di sostenibilità del welfare. Favoriamo una pari dignità tra pubblico e privato sociale in modo da soddisfare i bisogni di tutti i cittadini. Agiamo in nome della trasparenza così che le organizzazioni possano gestire la burocrazia con la giusta misura e promuoveremo riforme del codice del Terzo Settore per far sì che sia un asset strategico che sia attenzionato dal Governo”, le parole di Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore. Una parte importante del dibattito è stata dedicata al rilancio della rappresentanza del Terzo settore come spazio di confronto democratico e luogo di sintesi capace di superare logiche di appartenenza e schieramenti precostituiti, restituendo al sistema associativo una rappresentanza più autorevole e condivisa. “L’importanza del Terzo Settore per l’Italia è davvero grande ed è utile che il Senato e il Governo ascoltino quali sono le necessità. Molti interventi sono stati già fatti con dei finanziamenti e delle agevolazioni, ma occorre anche tagliare la burocrazia per sottrarre da oneri irragionevoli chi lavora per gli altri e avere la miglior interazione possibile tra le realtà del Terzo Settore e le istituzioni”, ha sottolineato il senatore Lucio Malan. Nel corso dell’incontro è stata presentata la proposta di istituire un Osservatorio permanente sul Terzo Settore, realizzato in collaborazione con il mondo universitario, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche del settore, analizzarne criticità e potenzialità e rafforzarne la capacità di dialogo con istituzioni e comunità. Tra gli enti aderenti all’iniziativa figurano Fictus, Asi e Opes, rappresentata dal presidente nazionale Juri Morico: “Abbiamo ragionato nell’ecosistema delle infrastrutture del Terzo Settore che devono mettere in condizione i dipendenti di adempiere il loro compito, ovvero creare valore. Stiamo cercando di passare a una sussidiarietà orizzontale nel privato-sociale, cercando di facilitare lo scambio di competenze”, ha detto il numero uno di Opes. “La sfida oggi? Trasformare la pluralità del Terzo Settore – aggiunge Morico – in una ricchezza il più possibile condivisa, aumentarne la capacità di generare cooperazione e sviluppo sociale. E’ in questo senso che la sussidiarietà orizzontale del privato sociale diventa una leva strategica: un modo per rafforzare la capacità delle organizzazioni di sostenersi reciprocamente, di crescere insieme e di moltiplicare l’impatto positivo delle loro attività sui territori. La nostra posizione resta improntata alla responsabilità e al dialogo, favorendo una rappresentanza più ampia, più partecipata e più capace di interpretare la ricchezza del Terzo Settore italiano”. In un contesto in cui il sistema del welfare affronta nuove sfide e crescenti fragilità sociali, le organizzazioni della società civile sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più decisivo nel promuovere solidarietà, partecipazione e coesione sociale, in modo da poter rendere più concreta la rappresentanza del Terzo Settore nel Paese.
    -foto mec/Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Enpaf, Pace “Nuove proposte per il welfare dei farmacisti specializzandi”

    Enpaf, Pace “Nuove proposte per il welfare dei farmacisti specializzandi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “I farmacisti specializzandi rappresentano una componente fondamentale del nostro sistema sanitario. Negli ospedali e sul territorio contribuiscono ogni giorno a rispondere a bisogni di salute molto delicati. Il loro percorso, però, è particolarmente impegnativo: accanto al tirocinio obbligatorio devono seguire le lezioni universitarie e preparare gli esami. È il modello con cui si formano i professionisti della sanità: studio e pratica insieme. Proprio per questo abbiamo ritenuto necessario riconoscere e sostenere maggiormente il loro impegno”. Così in un’intervista all’Italpress Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf, l’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Farmacisti. Si tratta della prima di una serie di brevi interviste dedicate ad approfondire il lavoro svolto dall’ENPAF nei primi cento giorni del nuovo mandato. Si è scelto di partire dal tema dei farmacisti specializzandi come primo segnale di attenzione verso le nuove generazioni della professione. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di comunicazione trasparente e puntuale verso tutti gli iscritti: dopo questo primo approfondimento seguiranno ulteriori interviste dedicate, tra gli altri, all’Osservatorio Giovani e all’Osservatorio Pensionati, per raccontare le attività che ENPAF sta portando avanti “a beneficio dell’intera comunità professionale”.
    “Nei primi cento giorni del nuovo mandato il Consiglio di amministrazione Enpaf ha avviato un confronto strutturato con il neo costituito Osservatorio Specializzandi e ha adottato alcune prime misure concrete – spiega Pace -. Tra queste lo stanziamento di 150.000 euro per il welfare degli specializzandi, ma soprattutto l’avvio di un lavoro più ampio per ripensare il quadro previdenziale dei giovani farmacisti”.
    L’obiettivo “è alleggerire il carico contributivo, per la durata della specializzazione, e renderlo più coerente con la condizione di chi sta completando la propria formazione. La proposta prevede, ad esempio, l’estensione della possibilità di riduzione contributiva fino al 50% per gli specializzandi con borsa di studio o che svolgono attività libero-professionale. Si tratta di una novità significativa per la categoria. In ogni caso, l’erogazione delle borse di studio universitarie per la specializzazione, introdotte dalla legge n.207/2024, a partire dall’anno accademico 2024/2025, come già chiarito dall’Enpaf, non ha alcuna incidenza sulla posizione contributiva degli iscritti. In buona sostanza, tale tipologia di borsa di studio non è assimilabile ad un reddito da lavoro, rappresentando un contributo di sostegno agli studi”.
    Inoltre “abbiamo previsto anche una revisione delle regole relative alla permanenza nella fascia contributiva di disoccupazione. In particolare, gli anni della specializzazione non verranno più computati ai fini del raggiungimento del limite temporale massimo di disoccupazione, pari a cinque anni. Con applicazione pertanto della contribuzione di solidarietà all’1%, ovvero della contribuzione previdenziale dell’85%. E’ un intervento pensato per rendere il sistema più equo e aderente alle reali esigenze dei giovani professionisti”.
    Tutte le proposte saranno sottoposte il 22 aprile prossimo all’approvazione del Consiglio Nazionale per essere successivamente trasmesse ai ministeri vigilanti per l’approvazione definitiva. “Se l’iter si concluderà positivamente, le nuove misure potranno entrare in vigore già dal 2027”, sottolinea Pace, che lancia questo messaggio agli specializzandi farmacisti: “Il loro impegno è riconosciuto e sostenuto. In attesa che siano finalmente operative le borse di studio universitarie, anche con una eventuale revisione in aumento dell’importo previsto, l’Enpaf ha scelto di intervenire con strumenti concreti. Il dialogo con l’Osservatorio continuerà – conclude il presidente -, ma quanto già realizzato rappresenta già l’inizio di una nuova fase, basata sull’ascolto e sullo sviluppo di iniziative mirate. Ogni investimento nella formazione è, prima di tutto, un investimento sul futuro della professione”.

    – Foto ufficio stampa Enpaf –

    (ITALPRESS).

  • Giacomo Bertagnolli oro nella Combinata alle Paralimpiadi

    Giacomo Bertagnolli oro nella Combinata alle Paralimpiadi

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    CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli ha vinto la medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle
    Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea
    Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision
    Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul
    britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine” ha detto l’azzurro ai microfoni Rai. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli. Con la medaglia d’oro di Bertagnolli, sono già state raggiunte le 7 medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, ma con un oro in più (quattro anni fa furono 2).
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Tg2 festeggia i suoi primi 50 anni. Preziosi “L’obiettivo è fare sempre informazione di qualità” / Video

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In casa Rai si festeggiano i 50 anni del Tg2, nato nel 1975 dopo la riforma che ridisegnò il panorama televisivo nazionale. Era il 15 marzo quando andava in onda il primo appuntamento (con Piero Angela) di quello che, ricorda l’attuale direttore Antonio Preziosi,fu subito ribattezzato l’altro telegiornale per lo stile informale e colloquiale di una redazione che voleva portare il Tg dalla parte dei telespettatori e delle telespettatrici”.

    Da allora, aggiunge il direttore, “il Tg2 ha raccontato tutto quello che è successo e oggi cerchiamo di rinnovare questo patto con un’informazione credibile, immediata, completa e dalla parte di chi ci ascolta”, grazie anche alle rubriche “che sono tante, variegate e capaci di completare l’offerta informativa”. Un esempio? “”Tutto il bello che c’è”, un unicum all’avanguardia nella rappresentazione delle good news. Racconta fatti belli e non soltanto brutte notizie per offrire un’informazione di qualità come facciamo sempre. Il Tg2 è sempre arrivato primo in tante cose, non deve mai perdere questo orgoglio e questa determinazione”.

    Arrivò primo anche nel racconto della tragedia di Vermicino, in cui perse la vita il piccolo Alfredo Rampi: “Ricordo quella notte drammatica, passata con mamma e papà davanti al Tg2 per seguire le sorti di quel bambino – dice Preziosi – Purtroppo non ci fu un lieto fine. Ci furono polemiche, si parlò di tv del dolore ma in quel momento si inventarono le “all news” nel nostro Paese”.

    Per celebrare questo importante anniversario Rai Documentari, in collaborazione con Rai Teche, ha realizzato il documentario “Tg2: 50 anni di notizie” che sarà proiettato in anteprima domenica 15 marzo al Maxxi di Roma. Le immagini raccontano la storia non solo del telegiornale ma del nostro Paese e ci sono le testimonianze di personaggi come Giovanni Allevi, Alberto Angela, Renzo Arbore, Fiorello (che stamattina ha fatto un’incursione nella conferenza stampa che si è svolta nella sede Rai di via Asiago), Lilli Gruber, Enrico Mentana e tanti giornalisti che hanno fatto, e continuano a fare, la storia del Tg2. A proposito di storia, tra le iniziative per celebrare questo 50° ci sono uno speciale “Tg2 Dossier” che riepilogherà 50 anni di quell’appuntamento e delle pillole informative che andranno in onda dal 16 marzo, alle 20.30, e che, anticipa Preziosi, “scavano nei nostri ricordi. Quello che mi interessa – sottolinea – è fare informazione di qualità. Risponderemo alla richiesta del pubblico se sapremo dare un’informazione forte e credibile e investire verso il futuro”.

    Inevitabile, il giorno dopo il debutto della nuova striscia di Tommaso Cerno “2 di picche”, una domanda sugli ascolti non proprio esaltanti, anche alla luce delle polemiche che ne hanno preceduto l’avvio: “Nei confronti di Cerno la presa di posizione della redazione non è stata una polemica nei suoi confronti ma sulla collocazione del programma – risponde Preziosi -. Lo stesso Cerno ha espresso sentimenti di apprezzamento e di stima verso il Tg2 e il suo contributo al pluralismo costituisce un arricchimento per servizio pubblico e per chi da casa ci onora della sua attenzione”.

    IL VIDEO

    -Foto xf6/Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Rene e tempo, la sfida della nefrologia moderna in “Science Calling”

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile il quarto episodio di “Science Calling”, il podcast condotto da Myrta Merlino e prodotto e post-prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani, online su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music.
    La puntata “Nefrologia: la sfida di un organo silenzioso”, realizzata con il contributo non condizionante di Amgen Italia, Otsuka Pharmaceutical Italia e Vantive Italia, è dedicata alla salute renale e affronta due ambiti centrali della nefrologia contemporanea: la Malattia Renale Cronica e la Nefropatia da IgA. Attraverso il dialogo con Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia, e Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche, l’episodio restituisce un quadro in cui prevenzione, innovazione terapeutica e organizzazione dei percorsi di cura si tengono insieme. Il rene emerge quindi come organo regolatore dell’equilibrio complessivo dell’organismo, con implicazioni che travalicano la funzione filtrante e investono direttamente il profilo cardiovascolare e metabolico della persona.
    Ampio spazio è dedicato alla MRC, oggi riconosciuta come una delle principali sfide di salute pubblica per diffusione, progresso silente e impatto socio-economico. La puntata insiste quindi sulla centralità della diagnosi precoce, fondata sulla misurazione di parametri semplici e accessibili – creatinina e albuminuria – e sulla necessità di integrare stabilmente la cultura della prevenzione nella pratica clinica quotidiana.
    In questo quadro si colloca il nuovo Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale nazionale, che rafforza il raccordo tra medici di medicina generale e nefrologi per intercettare tempestivamente i soggetti a rischio – diabetici, ipertesi, pazienti con obesità o patologia cardiovascolare – e accompagnarli in un percorso strutturato di presa in carico. L’invio allo specialista rappresenta inoltre un passaggio cruciale per una valutazione più ampia del rischio cardio-renale, che comprende anche il monitoraggio dei parametri lipidici e degli altri fattori metabolici associati, in una logica di protezione integrata di rene e cuore. La nefrologia contemporanea, come emerge dal confronto, non è più infatti soltanto gestione dell’insufficienza avanzata, ma governo precoce del rischio lungo tutto il continuum cardio-renale- metabolico. In questo scenario si inserisce anche il tema della dialisi peritoneale, analizzata come modalità domiciliare capace di coniugare qualità di vita, sostenibilità economica e continuità assistenziale. La puntata infatti richiama in modo puntuale i percorsi assistenziali di dialisi peritoneale, evidenziando come l’organizzazione dei servizi possa incidere concretamente sull’equità di accesso e sulla tenuta del sistema sanitario. L’episodio approfondisce inoltre l’IgAN, la più frequente tra le glomerulonefriti primarie, patologia autoimmune che può evolvere verso l’insufficienza renale se non riconosciuta e trattata in tempo. Vengono illustrati i meccanismi patogenetici alla base del deposito di immunocomplessi nei glomeruli, il ruolo prognostico del filtrato glomerulare e del rapporto albumina-creatinina, nonchè le nuove opzioni terapeutiche sviluppate negli ultimi anni, in grado di intervenire sia sui processi immunitari a monte sia sul controllo dell’infiammazione e della progressione del danno renale. Nel dialogo con il professor Gesualdo emerge con chiarezza come la comprensione dei meccanismi immunologici abbia modificato il paradigma scientifico della malattia. In chiusura, lo sguardo si amplia al sistema nel suo complesso: prevenzione strutturata, medicina territoriale, digitalizzazione dei percorsi di cura e utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per intercettare i pazienti “silenti” emergono come leve decisive per ridurre il ritardo diagnostico e garantire omogeneità nell’accesso alle terapie. E’ in questo passaggio che la riflessione si fa più ampia e civile.
    “Prendersi cura del rene significa prendersi cura del tempo, del tempo che guadagniamo in salute, di quello che restituiamo alla vita di tutti i giorni”, afferma Myrta Merlino, sintetizzando il senso di un episodio che colloca la nefrologia dentro una trasformazione più ampia, in cui innovazione scientifica, organizzazione sanitaria e sostenibilità concorrono alla protezione della salute lungo l’intero arco della vita.

    – foto ufficio stampa Esperia –
    (ITALPRESS).

  • Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

    Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

    Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

    -Foto: Ipa Agency-

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  • Nuova ondata di raid israeliani su Teheran. Missili e droni dall’Iran negli Emirati Arabi. Araghchi esclude negoziati con gli Usa

    Nuova ondata di raid israeliani su Teheran. Missili e droni dall’Iran negli Emirati Arabi. Araghchi esclude negoziati con gli Usa

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nella notte una nuova ondata di attacchi aerei ha colpito Teheran e altre città del Paese. Secondo i media locali almeno 40 persone sono morte in uno dei bombardamenti che ha colpito aree residenziali della capitale iraniana. L’aeronautica israeliana avrebbe colpito alcuni laboratori nucleari. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che “decideranno la fine della guerra”, in risposta a Donald Trump che aveva dichiarato che la guerra contro l’Iran sarebbe finita presto. “Le forze americane non porranno fine alla guerra”, hanno sottolineato. Intanto attacchi israeliani hanno colpito il Libano meridionale e orientale durante la notte sulle città di Almajadel, Shaqra e Srifa e anche nella valle della Bekaa.

    IDF ATTACCANO STRUTTURE DELLA RETE FINANZIARIA DI HEZBOLLAH

    Le IDF hanno completato un’altra ondata di attacchi contro i beni di “Al-Qarch Al-Hassan” legata a Hezbollah: circa 30 beni dell’associazione sono stati attaccati la scorsa settimana. Ieri, i caccia dell’aeronautica militare, hanno completato un’altra serie di attacchi contro beni e depositi di fondi dell’associazione, utilizzati per finanziare le attività di Hezbollah. “L’organizzazione sta aggravando la crisi dei cittadini libanesi e sfruttando la loro posizione di debolezza all’ombra della crisi per aumentare la dipendenza dei cittadini libanesi e rafforzare la propria presenza militare. I tentativi di risanamento economico di Hezbollah e l’attività delle filiali dell’associazione Al-Qarch Al-Hassan costituiscono una minaccia per i cittadini dello Stato di Israele”, si legge in una nota delle Idf. “Le Forze di Difesa israeliane continueranno ad agire con forza contro l’organizzazione terroristica Hezbollah, che ha deciso di unirsi alla campagna e di operare sotto l’egida del regime iraniano, e non tollererà alcun danno ai cittadini dello Stato di Israele”, conclude la nota.

    NUOVO ATTACCO IRANIANO SUGLI EMIRATI ARABI

    Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato di essere attualmente impegnato nel contrastare minacce missilistiche e droni in arrivo dal territorio iraniano. Le forze armate emiratine hanno confermato di aver rilevato l’approssimarsi di missili balistici e droni lanciati dall’Iran verso il territorio nazionale. I sistemi di difesa aerea integrati sono stati attivati immediatamente per intercettare e neutralizzare le minacce in corso. Le autorità militari hanno precisato che le operazioni di intercettazione sono in atto in tempo reale e che verranno adottate tutte le misure necessarie per proteggere lo spazio aereo e il territorio degli Emirati Arabi Uniti. Le forze di difesa emiratine operano in stretto coordinamento con i partner della coalizione internazionale e con i sistemi di difesa antimissile Patriot e Thaad dispiegati sul territorio.

    ARAGHCHI ESCLUDE NEGOZIATI CON GLI STATI UNITI

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha dichiarato che le negoziazioni con Washington non sono più sul tavolo e non rappresentano più un’opzione percorribile. In una serie di dichiarazioni rilasciate oggi, Araghchi ha affermato che Stati Uniti e Israele “credevano di poter cambiare il regime in Iran in soli due giorni”, sottolineando come tale convinzione si sia rivelata del tutto infondata. Il diplomatico ha poi aggiunto che “i piani americani e israeliani per un cambio di regime in Iran sono falliti completamente”. Araghchi ha criticato duramente gli obiettivi della guerra in corso, sostenendo che “Washington e Tel Aviv non hanno alcuna finalità realistica in questa aggressione contro di noi”. Le sue parole arrivano nel pieno dell’escalation regionale, segnata da ripetuti attacchi missilistici iraniani contro basi statunitensi e obiettivi nel Golfo, in risposta alle operazioni militari congiunte Usa-Israele che hanno colpito infrastrutture strategiche iraniane e portato alla morte del precedente Guida Suprema.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • La Lazio torna al successo, Marusic beffa il Sassuolo al 92′

    La Lazio torna al successo, Marusic beffa il Sassuolo al 92′

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio torna alla vittoria dopo oltre un mese e lo fa di nuovo in casa: in un Olimpico ancora deserto per la protesta dei tifosi nei confronti della società, gli uomini di Sarri si impongono per 2-1 sul Sassuolo grazie al gol allo scadere di Marusic, dopo che nel primo tempo Laurientè aveva risposto a Maldini. Un successo che porta i biancocelesti a quota 37 punti, uno in meno rispetto agli emiliani.
    Sarri conferma lo stesso undici che ha pareggiato in Coppa Italia contro l’Atalanta, con l’eccezione del debutto tra i pali di Motta al posto dell’infortunato Provedel, la cui stagione è finita. Grosso, invece, concede una grande occasione dal 1′ a Nzola, ma i neroverdi approcciano molto male la partita e per la prima metà di primo tempo sono lontanissimi parenti della formazione che ha vinto cinque delle ultime sei partite. Pronti-via, infatti, e al 2′ si sblocca il risultato a favore dei padroni di casa: dalla rimessa laterale di Marusic, un’incomprensione tra Lipani e Muharemovic apre una prateria a Isaksen, che arriva in area e tira trovando il salvataggio di Idzes, ma Maldini è al posto giusto e, dopo aver evitato il ritorno di Garcia, realizza la sua prima rete con la Lazio. I biancocelesti spingono e sfiorano due volte il raddoppio con Isaksen, prima con un tiro strozzato e poi con una deviazione di spalla su calcio d’angolo. Con il passare dei minuti il Sassuolo ritrova le misure: al 27′ Nzola impegna Motta da posizione molto defilata ed è poi protagonista dell’azione che al 35′ porta al pareggio di Laurientè su assist di Thorstvedt. Poco dopo, la Lazio perde Cataldi per un problema all’inguine: al suo posto entra Patric. A inizio ripresa i ritmi sono bassi e le occasioni latitano, ma è comunque la Lazio a farsi preferire. Per vedere una vera occasione da rete, però, bisogna aspettare il 78′, quando Gila recupera palla e inventa un filtrante perfetto per Isaksen, che però sbaglia la misura del pallonetto. Il Sassuolo risponde con i tentativi di Laurientè e Doig, con Motta che, in qualche modo, respinge in entrambi i casi. Per i biancocelesti è molto positivo l’ingresso di Matteo Cancellieri, che si procura anche lo spazio per un tiro ben parato da Muric. Nel finale, dopo un colpo di testa di Provstgaard alto, arriva il gol tanto cercato: al 92′ Cancellieri mette la palla in mezzo per la testa di Marusic, che insacca il gol della vittoria sfruttando anche la pessima uscita di Muric.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).