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  • Usa, Trump annuncia dazi del 25% su acciaio e alluminio

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’imposizione di nuove tariffe del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio, comprese quelle provenienti da Canada e Messico.
    Mentre si trovava a bordo dell’Air Force One diretto a New Orleans per partecipare alla finale di Super Bowl 2025, Trump aveva già ribadito la volontà di imporre dazi nei confronti di tutti i Paesi che hanno fatto lo stesso con gli Stati Uniti: “Se ci fanno pagare, noi facciamo pagare loro – ha affermato Trump -. Noi paghiamo il 130% e non ci facciamo pagare nulla, non rimarrà così”.
    Secondo i dati riportati dall’American Iron and Steel Institute, le principali fonti di importazione di acciaio dagli Stati Uniti sono Canada, Brasile e Messico, seguiti da Corea del Sud e Vietnam. Per quanto riguarda invece l’alluminio, il Canada risulta essere il principale fornitore negli Stati Uniti con il 79% delle importazioni totali nei primi 11 mesi del 2024.
    Trump ha descritto questo provvedimento come uno strumento per forzare le concessioni in merito all’immigrazione e per colmare il deficit di bilancio del governo. Già in precedenza il presidente aveva annunciato l’imposizione di dazi del 25% per tutti i prodotti provenienti da Canada e Messico, ma una settimana fa ha sospeso il procedimento per 30 giorni. Nella medesima occasione il tycoon aveva anche aggiunto ulteriori dazi del 10% sulle importazioni dalla Cina, che ha risposto immediatamente con dazi del 15% sui prodotti derivati dal carbone e dal gas naturale liquefatto, imponendo anche una tariffa del 10% sul petrolio greggio, sui macchinari agricoli e sulle auto di grandi dimensioni importate dagli Stati Uniti.
    Trump ha inoltre reso noto che avrebbe ritardato le tariffe su milioni di piccoli pacchi provenienti da aziende come Temu e Shein, fino a quando i funzionari doganali non riusciranno a trovare il modo di imporle. Gli ultimi provvedimenti hanno suscitato una immediata preoccupazione da parte di diversi partner commerciali globali.
    Nel corso del suo primo mandato Trump aveva già imposto delle tariffe del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% sull’alluminio provenienti da Canada, Messico e Unione Europea, ma l’anno successivo raggiunse un accordo con Canada e Messico per la rimozione dei dazi, che però rimasero in vigore per l’Unione Europea fino al 2021.
    Le tariffe avevano provocato un aumento dei costi per le case automobilistiche negli Stati Uniti e per i produttori di bevande gassate che utilizzano alluminio per le loro lattine. L’immediata conseguenza fu un aumento dei prezzi per i consumatori.

    – Foto IPA Agency –

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  • Sanremo, Conti “Nessuna pressione politica”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – E’ un Carlo Conti rilassato quello che si è presentato questa mattina nella sala stampa Aristo Roof per il primo incontro con i giornalisti di Sanremo 2025. E’ lui stesso a dichiararlo: “Le altre tre edizioni le ho fatte con leggerezza, questa ancora di più perchè non devo più dimostrare niente. Il mio compito è che queste canzoni, inclusa quella di Emis Killa e la sigla di Gabry Ponte, possano essere trasmesse in radio e ascoltate, e qualcuna possa rimanere nel tempo”. Tra l’altro, ha aggiunto, “il vero lavoro al Festival è la direzione artistica, la conduzione è solo la punta dell’iceberg”. Conduzione che inizierà domani sera con il fermo proposito di “non andare oltre un certo orario perchè non ce la faccio proprio, vorrei finire all’1 e 20 le serate con tutti i cantanti, all’1.10 nelle altre due e all’1.30 la serata finale” e con un omaggio a Ezio Bosso, già ospite nel suo Festival nel 2016: “Le sue parole mi hanno ispirato. Lui disse che la musica, come la vita, si fa solo in un modo: insieme. Questo ‘insiemè mi riecheggiava nelle orecchie, perciò ho deciso di condividere il palco dell’Ariston con compagni di viaggio nuovi ogni sera”.
    A partire domani da Antonella Clerici e Gerry Scotti: “Sono due colleghi straordinari – dice Conti – Antonella è una sorella e con Gerry siamo diventati amici perchè abbiamo avuto il covid nello stesso momento e ci siamo confortati a vicenda. Sono due colonne della tv, è un regalo averli al mio fianco. E ci sarebbe dovuto essere anche un quarto elemento, Fabrizio Frizzi”. Con i suoi compagni di viaggio, spiega il conduttore, “cercheremo di dare tanto ritmo alle 29 canzoni. Domani sera gli unici momenti al di là delle canzoni in gara saranno quello con Jovanotti, che regalerà un momento travolgente e delicato, e quello con Noa e Mira Award, una israeliana e l’altra di origine palestinese, che canteranno insieme ‘Imagine. Non avendo previsto monologhi in questo Festival, sarà il nostro modo di dire ‘no alla guerrà”. Per Conti “si può parlare di certi argomenti anche con la musica. Ogni sera avremo elementi musicali che ci permetteranno di fare piccole riflessioni, il resto è musica”.
    A chi gli chiede se la scelta di evitare i monologhi è un tentativo per evitare polemiche e intromissioni della politica, il conduttore risponde: “Non ho avuto alcun tipo di pressione, ringrazio l’azienda che si è fidata di me, conosce il mio modo di lavorare e sa che io non cerco polemiche, anche se inevitabilmente ci saranno. Rispetto i monologhi ma voglio finire presto, per questo ho scelto di fare riflessioni veloci. Penso a che volte sia più forte una parola di una lunga chiacchierata”.
    Tra gli ospiti delle serata successive ci saranno i già annunciati Edoardo Bove (“è un giocatore della mia squadra del cuore che a 22 anni sta vivendo un momento terribile”) e gli artisti del Teatro Patologico (“giovedì sera, sarà un momento per tutte quelle famiglie in Italia che hanno figli disabili o autistici e vivono ogni giorno una battaglia fortissima”) e, venerdì sera, Paolo Kessisoglu: “Verrà con la figlia e ci racconterà come vivono i ragazzi di 17-18 anni che si chiudono in camera e non parlano con i genitori”.
    Non ci sarà invece, come da tradizione degli ultimi anni, il vincitore dell’edizione precedente. Che, in questo caso, sarebbe stata Angelina Mango che, però, ha temporaneamente messo in pausa la sua carriera: “Vuole un momento di tranquillità. Finora non l’ho sentita, vedremo cosa fare nei prossimi giorni, magari potrebbe essere una sorpresa dell’ultima ora. Comunque non è una regola che chi ha vinto l’anno prima debba cantare. Quest’anno nella serata finale non ci sarà nemmeno il vincitore delle Nuove Proposte che avrà il suo momento giovedì sera”. A proposito di polemiche, c’è la questione autotune: “Non usarlo sarebbe andare contro la logica discografica – spiega Conti – Oggi molti cantanti lo usano anche come intonazione ed effetto. Alcuni modelli non li abbiamo accettati, altri sì, ma è un modo per essere al passo con i tempi. E, comunque, non mi sembra che manchino grandi voci a questo Festival”. Poi ci sono le questioni Fedez-Corona ed Emis Killa ma anche su questo Conti si dice tranquillo: “Quello è gossip ma io faccio il Festival non ‘Sanremo Island’. Io sono cattolico, la parabola che mi piace di più è quella del figliol prodigo”.
    Insomma tra orari più umani, niente monologhi e numero contenuto degli ospiti e azzeramento (dove possibile) delle polemiche, quello di Carlo Conti si configura sempre di più come un Festival della canzone: “Il più grande di tutti noi, Pippo Baudo, ha inventato lo slogan ‘Perchè Sanremo è Sanremò. E’ una gara di canzoni seguita da tutti e tale deve rimanere, seppure con diversi colori e sfumature”. Senza grande apprensione, assicura, per i dati di ascolto: “I numeri di Amadeus sono imbattibili e non dimentichiamo che lui ha fatto anche un Festival con l’Ariston vuoto a causa del Covid. Io non mi sveglierò presto per guardare i dati, non mi interessano. Spero solo di portare un prodotto dignitoso con rispetto per il pubblico e buone canzoni, magari cercando di eguagliare i miei numeri anche se sono cambiati gli orari perchè finiremo prima. Ogni sera avremo una partita contro, se fosse stata una sfida non avrei mai accettato. Invece penso di non dover dimostrare niente”. Se ha accettato di tornare a Sanremo, aggiunge con un sorriso, è anche perchè “quando ho fatto gli altri mio figlio Matteo aveva uno, due e tre anni e non si è reso conto di niente. Ora, invece, ne ha 11 e magari un domani si accorgerà che il babbo ha fatto il FestivalTornando alla serata di domani, a presentarla con lui, dicevamo, ci saranno gli amici Clerici e Scotti, lei “la donna che ha presentato più edizioni del Festival di Sanremo”, lui, scherza Scotti, “quello che ne ha presentate meno. E’ una grande emozione, sono stato accolto da tutti con grande affetto e questo dimostra che, al di là delle posizioni che a volte diventano contrapposizioni, quando uno lavora bene e rispetta gli altri qualcosa torna indietro”. Dal canto suo la Clerici racconta di essersi “divertita già durante le prove. Se domani sera riusciamo a far passare il modo di vivere la vita e il senso dell’amicizia, sarà una cosa molto carina”. Lei, che è una delle poche donne ad avere condotto il Festival (“Da sola, senza co-conduttore, non è stato facile da nessun punto di vista”), si augura che «presto ci sia un’altra donna a farlo. E sono sicura che sarà così. Noi donne abbiamo un ruolo di primo piano in televisione, sia in Rai sia a Mediaset, è solo una questione di opportunità”.
    La conferenza stampa è anche l’occasione per fare il punto sulla questione “convenzione”. Il fatto che, come qualcuno fa notare, una delegazione di Warner Discovery si aggira a Sanremo non preoccupa il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea: “Noi non temiamo nessuno e rispettiamo tutti. La strada che stiamo seguendo è quella dell’appello avverso la sentenza del Tar Liguria per affermare la legittimità delle delibere del Comune di Sanremo in merito alla titolarità esclusiva del marchio Festival della Canzone Italiana”. Il sindaco di Sanremo Alessandro Mager conferma: “Anche il Comune sta per opporre ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar e verrà ribadita la tesi già sviluppata. Chiederemo anche la sospensiva della sentenza del Tar come ha fatto la Rai”. Ciannamea sottolinea, infine, l’impegno della Rai per questo Festival a beneficio dei disabili sensoriali grazie a Rai Pubblica Utilità che offrirà sottotitolazione, audiodescrizione e traduzione in Lis.

    foto: IPA Agency

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  • Jeep e la libertà raccontate da Harrison Ford

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – L’attore Harrison Ford è il protagonista dello spot pubblicitario Big Game del marchio Jeep andato in onda ieri sera, con il quale Jeep ha sorpreso il pubblico televisivo statunitense. Stellantis è l’unica casa automobilistica a mandare in onda spot pubblicitari durante il Big Game di quest’anno, con apparizioni sia di Jeep sia di Ram Trucks. Il film da 120″ “Owner’s manual” è stato diretto dal regista nominato all’Oscar® James Mangold (“A Complete Unknown”, “Ford v Ferrari”, “Indiana Jones e il quadrante del destino”, “The Wolverine”).
    “Owner’s Manual” è stato prodotto da Minted Content in collaborazione con Stellantis, grazie al lavoro di Harrison Ford, James Mangold e Olivier Francois, membro della Advertising Hall of Fame e Global Chief Marketing Officer di Stellantis, vincitore di un Emmy Award, per creare un film che si distingue per la sua narrazione intima e riflessiva. Il filamto ha come protagonista il leggendario attore cinematografico Harrison Ford che parla del fatto che, con tutte le infinite possibilità che la vita offre, le persone, a differenza delle auto, non hanno il vantaggio di un manuale d’uso che possa aiutare a guidare le loro decisioni; quindi, alla fine ogni persona sceglie ciò che la rende più felice.?Ford dice nel film: “Scegli ciò che ti rende felice. I miei amici, la mia famiglia, il mio lavoro mi rendono felice. Questa Jeep (Wrangler 4xe) mi rende felice… anche se mi chiamo Ford. Questo è il mio manuale d’uso. Esci là fuori. Scrivi il tuo”.
    “Insieme a Harrison Ford e al regista nominato all’Oscar® James Mangold, abbiamo lavorato a stretto contatto per creare un film intimo che si distinguesse per la sua natura tranquilla, diversamente da ciò che gli spettatori si aspettano dagli spot pubblicitari di Big Game, ma molto coerente con molti dei nostri film passati per l’evento nel corso degli anni. Sono molto orgoglioso di questa creazione interna, una novità per Stellantis per uno spot pubblicitario di Big Game. Stabilisce un nuovo standard e crea un modo più significativo e autentico di collaborare con gli artisti più rispettati del settore” ha dichiarato Olivier François, Global Chief Marketing Officer di Stellantis.
    “Ho accettato questa collaborazione per merito della sceneggiatura. E’ una comunicazione molto diretta sulla vita, in un parallelismo naturale con i SUV Jeep, un aggancio logico. Non mi ha richiesto di ripresentarmi, sottolineando il fatto che nella mia vita sono stato molte cose e sono conosciuto per progetti o ruoli specifici. E’ solo una chiacchierata tranquilla da parte di qualcuno che condivide un’idea. Adoro il modo in cui si è sviluppato” ha detto Harrison Ford.
    “Nato in battaglia e forgiato in acciaio nel 1941, il marchio Jeep ha rappresentato la libertà e l’avventura, superando i limiti, affrontando la concorrenza e superando ogni ostacolo per oltre 80 anni. Nello spot di Big Game di quest’anno, il marchio Jeep ha ragazzo che per antonomasia incarna l’avventura sia sullo schermo sia fuori. Nel cinema, Harrison Ford ha superato le probabilità e ha volato da una parte all’altra della galassia in nome della libertà, e nella vita reale è noto per tracciare la sua strada. Quindi sì, Ford è un volto ideale per parlare di Jeep. In qualità di marchio più patriottico d’America negli ultimi 23 anni consecutivi, ha senso che il marchio Jeep continui ad essere uno dei più grandi sostenitori creativi del settore del Big Game. E non c’era palcoscenico più grande per questa dichiarazione di Harrison Ford al pubblico americano: Jeep lo rende felice” ha concluso Bob Broderdorf, CEO del marchio Jeep.

    foto: ufficio stampa Stellantis

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  • Munch a Roma, a inaugurare la mostra Mattarella e Regina di Norvegia

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Oltre cento capolavori prestati eccezionalmente dal Munch Museum di Oslo, per una straordinaria retrospettiva che racconta l’intero percorso di uno degli artisti più amati del mondo. E’ la mostra “Edvard Munch. Il Grido interiore” che, reduce dai successi milanesi dove ha registrato un record assoluto, giunge a Roma a Palazzo Bonaparte. Ad inaugurare la mostra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme alla Regina Sonja di Norvegia. Il Capo dello Stato e la Sovrana hanno percorso le sale dello spazio espositivo – di proprietà di Generali – accompagnati dalla Presidente di Arthemisia Iole Siena, dalla Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, Alessandra Taccone, e dal CEO di Generali, Philippe Donnet. Sono passati decenni dall’ultima mostra dedicata a Munch a Roma; sebbene sia uno degli artisti più amati nel mondo – l’unico ad avere “generato” un emoticon con la sua opera più nota, L’Urlo -, è anche uno degli artisti più difficili da vedere rappresentato nelle mostre perchè la quasi totalità delle sue opere sono custodite al Munch Museum di Oslo che, eccezionalmente, ha acconsentito ad un prestito senza precedenti. E così dall’11 febbraio al 2 giugno 2025, a Palazzo Bonaparte di Roma sarà possibile ammirare cento capolavori di Edvard Munch, tra cui le iconiche La morte di Marat (1907), Notte stellata (1922-1924), Le ragazze sul ponte (1927), Malinconia (1900-1901), Danza sulla spiaggia (1904), nonchè una delle versioni litografiche de L’Urlo (1895). La mostra, prodotta e organizzata da Arthemisia, che apre così i festeggiamenti per il suo venticinquesimo anniversario, racconta l’intero percorso artistico di Munch, dai suoi esordi fino alle ultime opere, attraversando i temi a lui più cari, collegati gli uni agli altri dall’interpretazione della tormentata essenza della condizione umana. “Siamo onorati ed orgogliosi di aver potuto realizzare questo grandioso progetto – commenta Iole Siena, Presidente di Arthemisia – in collaborazione col Munch Museum di Oslo. Munch mancava da molti decenni in Italia e il grande successo riscosso nella prima tappa a Milano ci ha confermato quanto grande sia l’amore del pubblico verso questo artista immenso, capace di darci emozioni fortissime”. La mostra, curata da Patricia G. Berman, una delle più grandi studiose al mondo dell’artista, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, è realizzata in collaborazione col Museo MUNCH di Oslo. Main partner della mostra è Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Poema. “Quest’ampia retrospettiva su Munch è il secondo, importante progetto che vede consolidarsi negli splendidi spazi di Palazzo Bonaparte di Generali, a Roma, la collaborazione tra la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e la società Arthemisia, dopo la grande mostra su Botero che si è chiusa da poco con un eccezionale successo (oltre 200mila visitatori). La mostra su Edvard Munch rappresenta un’occasione unica per ammirare le 100 opere provenienti dal Museo MUNCH di Oslo, in quanto non sono previste altre tappe dopo quella romana, e a tal proposito siamo orgogliosi di aver contribuito con questa iniziativa agli eventi del Giubileo 2025, che conferisce alla Città eterna un’atmosfera irripetibile”, afferma Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. “Questo nostro ambizioso progetto espositivo, che spicca per il respiro internazionale e l’indubbio valore artistico, consentirà ai visitatori di penetrare l’essenza dell’intenso percorso creativo del grande maestro norvegese dell’Espressionismo psicologico, il quale ha più efficacemente di ogni altro saputo trasferire su tela i sentimenti e le angosce connaturati nella propria anima, divenendo emblema indiscusso dei tormenti e dei drammi esistenziali. Famoso in tutto il mondo per il celebre ‘L’urlò, è stato autore prolifico anche di opere meno crude e crepuscolari, la cui tecnica peculiare fatta di geometrie originali e un uso potente del colore ha improntato tutta la sua produzione artistica”, conclude.
    Emmanuele F. M. Emanuele, mecenate e filantropo, storico Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, evidenzia che “pochi artisti al pari di Edvard Munch hanno saputo rappresentare, attraverso la propria opera, l’essenza degli stati d’animo umani che intendevano indagare. L’arte di Munch prende avvio dai laceranti drammi della sua vita interiore (tra cui i gravi lutti, mai superati e patiti fin dall’infanzia, e lo stato di salute precario), aprendo profondi squarci di osservazione sulla condizione di solitudine dell’uomo moderno; una ricerca tuttavia filtrata dalle relazioni strettissime che egli intrattenne con la cultura letteraria e filosofica del tempo (tra cui il pensiero di Nietzsche e la scienza psicoanalitica di Freud). Anticipatore dell’Espressionismo – prosegue – ne interpretò i temi essenziali dell’angoscia esistenziale e dell’incombere della morte, ma anche dell’interazione costante che esiste tra l’Uomo e la Natura. Fu avversato a più riprese dagli accademici tedeschi e dagli intellettuali dell’epoca che definivano i sui dipinti disturbanti, nonchè perseguitato dal Nazismo dopo l’occupazione della Norvegia nell’aprile del 1940, ma ebbe anche molti estimatori e trovò un pò di serenità nella fase conclusiva della sua lunga vita, allorchè si ritirò nella tenuta agreste di Ekely, luogo in cui si dedicò a realizzare una serie di opere con scene bucoliche e altre rappresentative della bellezza femminile. Il tutto, con un linguaggio innovativo che fu allora precorritore dei tempi e che, oggi, riconosciamo come incredibilmente contemporaneo”. La mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione. La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura e Statkraft, special partner Ricola, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner la Repubblica, hospitality partner Hotel de Russie e Hotel de la Ville, sponsor tecnico Ferrari Trento e radio partner Dimensione Suono Soft. All’inaugurazione, tra gli altri, erano presenti tra gli altri, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli; la Vice Sindaca di Roma Silvia Scozzese; il Viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi; il Viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava; il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Giorgio Silli; l’Assessore della Regione Lazio con deleghe a Cultura e politiche giovanili, Simona Renata Baldassarre; l’Ambasciatore della Norvegia in Italia Johan Vibe; l’Ambasciatore della Finlandia in Italia, Matti Lassila; la Vice Sindaca di Oslo, Julianne Ofstad, e il Direttore del Museo Munch di Oslo, Tone Hansen.

    – Foto Lucky’s Production –

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  • Joao Felix “Voglio entrare nella storia del Milan”

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    MILANO (ITALPRESS) – A San Siro si è presentato la scorsa settimana con una “magia” (gol con tanto di pallonetto in Coppa Italia contro la Roma); di fronte alla stampa si è presentato oggi, molto sorridente, con tanto di buoni propositi. Joao Felix ha voglia di entrare nella storia del Milan. A introdurlo, nella conferenza odierna, è stato una leggenda rossonera, ovvero il dirigente Zlatan Ibrahimovic. “Joao si è già presentato subito alla grande in campo. E’ l’ultimo dei grandi acquisti fatti nel mercato invernale. E’ un giocatore forte, con grande esperienza internazionale. Cercavamo uno come lui: è uno che ha la magia. Può fare gol e assist e può darci tanto. L’allenatore lo conosce bene. Dobbiamo fare di tutto per farlo inserire nel gruppo al meglio”, ha detto lo svedese, certo che il portoghese possa convivere con Pulisic, Leao e Gimenez. “Abbiamo fatto questo mercato cercando di dare all’allenatore due squadre. Giochiamo tanto, servono delle alternative. Il mister ha tante opzioni ora. Se difendono, i quattro ‘big’ possono convivere. Serve equilibrio, bisogna difendere e attaccare tutti insieme. L’importante è aver dato al mister due squadre e tante alternative. Tocca a lui decidere chi far giocare, nessuno ha il posto in campo garantito. Speriamo che Joao Felix possa entrare nella storia del Milan e diventare anche lui una leggenda del club”, ha aggiunto Ibra.
    “Il Milan è un club immenso, lo si vede da fuori e quando entri a San Siro capisci perchè è uno dei più grandi club d’Europa. E’ stata una settimana fantastica, con due vittorie e l’opportunità di giocare e segnare per il Milan”, ha detto in apertura di conferenza stampa Joao Felix. “Kakà è sempre stato il mio giocatore preferito, in passato ci siamo incontrati, non ho parlato con lui del mio arrivo al Milan ma per me è un idolo: non mi posso paragonare a lui ma vorrei poter fare la storia come ha fatto lui qui”, ha spiegato poi il portoghese.
    “Posso convivere con Pulisic, Leao e Gimenez. Il fatto che siamo quattro giocatori offensivi non significa molto. Possiamo tutti e quattro giocare bene in entrambe le fasi di gioco e aiutare il team anche in difesa”, ha detto ancora Joao Felix, prima di confermare di esser stato cercato anche dall’Inter: “E’ vero. E’ successo durante l’ultima finestra di mercato ma io ho detto subito al mio agente che avevo già deciso di venire qui al Milan. Mi piacerebbe entrare nella storia di questo club per i successi e anche per il numero dei miei gol”.
    – foto Ipa Agency –
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  • Medio Oriente, Hamas posticipa la liberazione degli ostaggi

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Movimento islamico Hamas ha deciso di posticipare la consegna degli ostaggi israeliani, il cui rilascio era previsto per sabato prossimo. Il movimento palestinese ha affermato in una nota: “La leadership della resistenza ha monitorato le violazioni del nemico nelle ultime tre settimane e la sua incapacità di rispettare i termini dell’accordo; ritardando il ritorno degli sfollati nella Striscia di Gaza settentrionale, prendendo di mira con bombardamenti e armi da fuoco in varie aree della Striscia e non consentendo l’ingresso di aiuti umanitari in tutte le loro forme secondo quanto concordato, mentre la resistenza ha adempiuto a tutti i suoi obblighi”.
    Hamas ha chiarito che la consegna dei detenuti, la cui liberazione era prevista per sabato prossimo, 15 febbraio 2025, sarà posticipata fino a nuovo avviso e finché Israele non si impegnerà a risarcire retroattivamente le ultime settimane. L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato lunedì il ritorno della delegazione per i colloqui di cessate il fuoco dal Qatar. L’accordo di cessate il fuoco è stato raggiunto dopo mesi di negoziati intermittenti mediati da Qatar, Stati Uniti ed Egitto. La prima fase dell’accordo di cessate il fuoco è entrata in vigore il 19 gennaio, prevedendo il rilascio dei detenuti nella Striscia in cambio del rilascio dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. La prima fase dell’accordo, che durerà 42 giorni, prevederà la cessazione temporanea delle operazioni militari, con le forze israeliane che si ritireranno verso est, lontano dalle aree residenziali densamente popolate, per posizionarsi al confine in varie zone della Striscia di Gaza.

    – Foto IPA Agency –

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  • Motta “Vogliamo vincere e andare agli ottavi di Champions”

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    TORINO (ITALPRESS) – “E’ una sfida importante. Lo sappiamo tutti. Sarà una grande partita, da giocare al massimo. Dobbiamo rispettare l’avversario e giocare con grande intensità. Dobbiamo difendere e attaccare tutti insieme per centrare il nostro obiettivo, che è vincere e andare agli ottavi di finale”. Così, in conferenza stampa, Thiago Motta, tecnico della Juventus, alla vigilia del match d’andata dei play-off di Champions League in casa contro il PSV.
    “Loro sono una squadra giovane, che mette molta pressione agli avversari. Dobbiamo esser pronti ad affrontare ogni situazione. Sappiamo cosa fare per vincere: siamo molto concentrati. Troppi impegni ravvicinati? Non dobbiamo cercare scuse. Siamo una squadra giovane anche noi e dobbiamo farci trovare sempre pronti per partite importanti come quella contro il PSV. Abbiamo sofferto contro loro nell’ultima sfida, domani serviranno ritmo e dinamismo”, ha aggiunto Motta. “E’ aumentata la resilienza del gruppo. Nell’ultimo match abbiamo vinto pur non giocando al meglio e questo è un segnale positivo. Sono molto contento di Koopmeiners. Si allena sempre al massimo, ha giocato in diversi ruoli e sta crescendo, assieme a tutto il gruppo”, ha spiegato poi il tecnico bianconero. Sempre sui singoli, quindi, occhi di riguardo per Kolo Muani, Vlahovic e Cambiaso: “Randal è stato molto bravo nelle prime uscite ma sono stati altrettanto bravi i suoi compagni nel metterlo nelle condizioni migliori. Dusan fino a oggi ha fatto tantissimo per il club. Se domani sarà del match farà bene, altrimenti nel prossimo futuro di certo ci darà una grossa mano. Andrea per domani sera sarà ancora assente”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano bianconero, Manuel Locatelli: “Domani sarà una partita importantissima. Sarà fondamentale approcciarla nel modo migliore. E’ una squadra giovane la loro ma gioca molto bene”.
    – foto Ipa Agency –
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  • Si è dimesso il presidente della Romania Iohannis

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    BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – Il presidente romeno Klaus Iohannis si è dimesso. “Per salvare la Romania e i cittadini romeni da questa crisi, da questa evoluzione negativa, mi dimetto dalla carica di Presidente della Romania. Lascerò l’incarico dopodomani, il 12 febbraio”, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cotroceni.

    – Foto IPA Agency –

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  • Prevenzione oncologica, a Star Italia il Premio Impresa Umana

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    ROMA (ITALPRESS) – Piani di prevenzione oncologica offerti gratuitamente a tutti i 40 dipendenti: è l’iniziativa di sostenibilità sociale presa alcuni mesi fa da Star Italia – azienda di Comacchio, in provincia di Ravenna – che le è valsa un riconoscimento significativo e ambìto: il “Premio Impresa Umana 2025”, organizzato da Economy Group in collaborazione, e a fini benefici, con Pane Quotidiano, la più antica onlus di Milano, attiva da 126 anni nella lotta alla denutrizione.
    “Quando la sostenibilità aiuta le persone a vivere”, è il claim del premio promosso dalla casa editrice che pubblica tra le altre cose il mensile Economy, “ed è sicuramente – si legge in una nota – uno slogan che si adatta perfettamente al caso di Star Italia, che ha puntato sulla prevenzione sanitaria proprio perchè è un’impresa che sulle risorse umane ha costruito il suo successo, sulla loro professionalità gestionale, sulla capacità organizzativa, e dunque su una serie di qualità “intangibili” ma determinanti”.
    Il Progetto Moringa, cui Star Italia ha aderito, è tra le altre cose un’iniziativa senza scopo di lucro che offre gratuitamente programmi di prevenzione oncologica. Questo progetto è stato esteso a tutti i dipendenti del gruppo, dimostrando l’impegno dell’azienda per la salute e il benessere. Il Premio Impresa Umana è stato ritirato da Massimo Ennio, Ceo di Star Italia. “Orgogliosi di essere premiati per la nostra sostenibilità!”, ha detto.

    – foto ufficio stampa Economy Group –
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  • Viareggio, il Premio “Burlamacco alla cultura” a “Cultura Italiae”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    VIAREGGIO (ITALPRESS) – Angelo Argento, presidente dell’associazione Cultura Italiae, premiato dalla Fondazione e dal Comune con il “Burlamacco alla cultura”, ha già condiviso con la presidente Marialina Marcucci l’idea per due nuovi progetti. “La prima, che potremmo già lanciare quest’anno, è coinvolgere gli artisti contemporanei chiedendo loro di realizzare uno stendardo, un drappo, da donare, ed esporre, all’hangar del carrista vincitore dell’edizione. Così da creare nel tempo un patrimonio di opere”, sul modello del Carnevalotto. La seconda, invece, è la composizione di un’operetta comica “Per raccontare lo spirito satirico del Carnevale e di Viareggio – ha spiegato Argento – ed esportarlo così in tutti i teatri del mondo”.
    Cultura Italiae, ong UNESCO, è una piattaforma innovativa per la promozione del nostro Paese come un faro di merito e di qualità. Già da quest’anno è partita una collaborazione con Fondazione Carnevale per due progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi. Il primo riguarda la predisposizione di un bando per finanziare la stesura di un’operetta lirica contemporanea a tema satirico. Il secondo riguarda invece la realizzazione a cura di un grande artista di uno stendardo da consegnare all’opera di cartapesta che si aggiudicherà il carnevale.

    foto: Angelo Argento

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