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  • Cecilia Sala “Continuo ad amare l’Iran”

    Cecilia Sala “Continuo ad amare l’Iran”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ho fatto previsioni più positive e più negative su quale sarebbe potuto essere il mio destino, ma non ho mai pensato che sarei stata liberata così presto”. Lo ha detto Cecilia Sala nella puntata di oggi di Stories, il suo podcast pubblicato da Chora Media, intervistata da Mario Calabresi.
    “La cosa che più volevo era un libro, una storia nella quale potermi immergere e che non fosse la mia”, ha spiegato.
    “E’ difficile dire com’è iniziata questa storia. Non mi è stato spiegato perchè io sia finita in una cella di isolamento nel carcere di Evin quando ci sono entrata”, ha sottolineato la giornalista.
    “L’Iran è il Paese nel quale più volevo tornare, dove ci sono le persone a cui più mi sono affezionata – ha spiegato -. Si incontrano tante persone, si cerca di avere uno scudo dalla sofferenza degli altri che accumuli e qualche volta delle fonti che incontri per lavoro bucano questo scudo e diventano amici, persone che vuoi sapere come stanno e l’Iran è uno dei posti in cui è successo più che altrove. Questo viaggio era cominciato per incontrare queste persone e dare loro voce”.
    Alla domanda “Come stai?”, la giornalista ha risposto: “Confusa, felicissima. Devo riposare, stanotte non ho dormito per la gioia, quella precedente per l’angoscia. Sto bene, sono molto contenta”. Ha poi raccontato di due occasioni in cui ha riso: “Quando ho visto il cielo, nel cortile del carcere, e poi quando ho sentito un uccellino che faceva un verso buffo”.
    “Io continuo ad amare l’Iran e non è cambiato niente in questo. Amo le donne iraniane che indossano fieramente il loro velo ma non per questo vogliono che esista qualcuno che punisce e intimidisce le ragazze che non lo fanno e non lo vogliono fare – ha detto ancora Cecilia Sala -. Amo l’Iran nella sua complessità, i miei amici, le ragazze, non è cambiata la mia comprensione del Paese nè il mio affetto. Ora che sono al sicuro è aumentata la nostalgia per quelle persone, ho avuto paura di averle ferite o di essere diventata pericolosa per loro. Questa ipotesi mi ha fatto soffrire tanto, oltre a tutto il resto”.

    – Foto Palazzo Chigi –

    (ITALPRESS).

  • A Washington l’ultimo saluto al presidente Jimmy Carter

    A Washington l’ultimo saluto al presidente Jimmy Carter

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    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella Cattedrale nazionale di Washington si sono svolti i funerali di Stato del 39esimo presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter. Sono intervenuti alla cerimonia il presidente uscente Joe Biden, gli ex presidenti Barack Obama, Bill Clinton, George W. Bush, il presidente eletto Donald Trump, la vicepresidente uscente Kamala Harris, il presidente della Camera Mike Johnson e il leader della maggioranza al Senato John Thune.
    In occasione del funerale di Stato del presidente democratico la data del 9 gennaio è stata proclamata ufficialmente come giornata di lutto nazionale e per i successivi 30 giorni dalla morte di Carter, venuto a mancare lo scorso 29 dicembre all’età di 100 anni, le bandiere di tutti gli edifici federali sono a mezz’asta.
    Nel corso del suo intervento durante la cerimonia il presidente uscente Joe Biden ha reso omaggio a Jimmy Carter, parlando del loro rapporto: “Il sorriso caratteristico di Jimmy Carter e di sua moglie, insieme da quasi 77 anni, riflette la sua modestia. Seduti in soggiorno come una famiglia abbiamo condiviso i ricordi di quasi sessant’anni trascorsi insieme – ha affermato Biden -. La nostra amicizia è iniziata nel 1974. Avevo 31 anni ed ero senatore quando mi sono imbattuto nel carattere duraturo di Jimmy Carter e oggi posso dire che questo personaggio ha caratterizzato il mio destino”.
    Dopo un primo funerale in Georgia la salma del presidente Carter è giunta a Washington lo scorso martedì, 7 gennaio, ed è stata trasportata nella rotonda del Campidoglio per permettere ai sostenitori un ultimo saluto. Presenti alla cerimonia anche i figli del presidente, John Carter, James Carter III, Donnel Carter e Amy Carter Wentzel.
    Tra i leader che hanno omaggiato Carter ha fatto molto discutere la presenza del presidente eletto Donald Trump, che nel corso dell’ultima campagna elettorale era stato molto critico nei confronti del compianto presidente, paragonandolo in modo critico a Biden e citando l’aumento dei tassi di inflazione nel Paese nel corso degli anni ’70, un periodo che corrisponde a quando Carter era ancora presidente.
    Il funerale di Stato di Jimmy Carter si è svolto in un momento particolare per Washington, che si sta preparando ad una fase di transizione, con il presidente eletto Donald Trump che si prepara a subentrare al democratico Joe Biden a partire dal prossimo 20 gennaio. Al di là delle ideologie politiche, la figura di Jimmy Carter ha giocato oggettivamente un ruolo centrale nella storia del Paese anche al termine del suo incarico presidenziale.
    Dopo la sconfitta elettorale del 1980, Carter ha ricevuto il premio Nobel per la Pace nel 2002 per il suo lavoro nella ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti internazionali, promuovendo la democrazia e i diritti umani. È stato anche coinvolto in numerose iniziative umanitarie e di pace, tra cui il suo lavoro con il Carter Center di Atlanta nel contrasto alle malattie, nel monitoraggio delle elezioni e nella risoluzione dei conflitti.
    Dopo la cerimonia alla cattedrale nazionale di Washington la meta successiva è la Joint Base Andrews, dove i resti di Carter verranno trasportati a bordo della Special Air Mission 39 con direzione Fort Moore, in Georgia. Da lì il viaggio fino a Plains, dove si svolgerà un servizio funebre privato al termine del quale il presidente Carter verrà sepolto accanto alla moglie Rosalynn Carter, morta lo scorso anno all’età di 96 anni. I due sono stati sposati per 77 anni, diventando anche la coppia più longeva nella storia presidenziale.
    -foto xp6 –
    (ITALPRESS).

  • Governo, Meloni “No al rimpasto”

    Governo, Meloni “No al rimpasto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Rimpasto è una parola alla quale sono abituata e sulla quale tendenzialmente non sono favorevole”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa annuale organizzata a Montecitorio dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione stampa parlamentare.
    “Matteo Salvini sarebbe un ottimo ministro degli Interni, ha ragione quando dice che in assenza del procedimento giudiziario avrebbe chiesto e ottenuto il Ministero, ma anche Piantedosi è un ottimo ministro e non penso che allo stato attuale questa cosa sia all’ordine del giorno”, ha sottolineato Meloni.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

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  • Rod Stewart compie 80 anni

    Rod Stewart compie 80 anni

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ tra gli artisti rock di maggior successo di tutti i tempi, è stato insignito del titolo di Sir dalla regina Elisabetta II, ha il nome scritto sulla Hollywood Walk of Fame, è un acceso tifoso della squadra del Celtic e ha una grande passione per i trenini: è Rod Stewart, Rod the mod (cioè, il ribelle), il pluripremiato cantautore britannico che compie 80 anni. Sir Roderick David Stewart è nato, infatti, il 10 gennaio 1945 a Londra, nel sobborgo di Highgate, ultimo figlio di una coppia scozzese.
    La prima passione di Rod è il calcio; l’ha ereditata dal padre e gioca anche benino ma non riesce a trasformare la passione in un mestiere e, dunque, lasciata la scuola, si cimenta in diversi lavori: stampatore serigrafico, fattorino, manovale e impiegato in un’impresa di pompe funebri. Poi arriva la musica: prima il rock, che irrompe nella sua vita grazie a Little Richard, a Bill Haley e a una chitarra regalatagli dal padre, poi il folk, ascoltando Bob Dylan e altri artisti contemporanei.
    I primi anni Sessanta lo vedono arrestato per le partecipazioni alle marce della Campagna per il disarmo nucleare e, in Spagna, per vagabondaggio. E’ in questo periodo che sfoggia per la prima volta l’acconciatura a gallo che, negli anni, è diventata una sorta di marchio di fabbrica. Il primo vero lavoro legato alla musica è con i Dimension, gruppo rhythm and blues nel quale è armonicista e cantante secondario. Nel 1969, mentre fa parte del gruppo dei Faces, Stewart pubblica il primo album da solista, “An Old Raincoat Won’t Ever Let You Down” senza troppo successo. Tutt’altra sorte quella del singolo Maggie May e del quarto album da solista “Never a Dull Moment”. La popolarità crescente di Rod porta allo scioglimento dei Faces e il cantante di trasferisce da Londra a Los Angeles: “Sailing”, “Tonight’s the Night”, “Yoùre in My Heart” e “Da Ya Think I’m Sexy?” sono solo alcuni dei singoli di grandissimo successo di questo periodo.
    La popolarità lo accompagna anche negli anni Ottanta quando, però, iniziano a diminuire i successi nella hit parade. La tendenza si inverte nel decennio successivo con il successo dell’album “Vagabond Heart” e del singolo “All for Love” che Stewart incide insieme a Bryan Adams e Sting come colonna sonora del film “I tre moschettieri”.
    Nel 1998 Stewart decide di tornare alle sue origini rock ma i risultati non sono quelli desiderati. almeno fino al 2006 quando la raccolta “Still the Same… Great Rock Classics of Our Time” in cui reinterpreta successi della storia rock degli anni Sessanta e Settanta, vende quasi venti milioni di copie. Nel 2013 è l’album “Time” a schizzare in testa alle classifiche, seguito, nel 2018-2019, da “Another Country”, “Blood Red Roses” e “Yoùre in My Heart: Rod Stewart Wiyh The Royal Philarmonic Orchestra”. L’ultimo album, “Swing Fever”, è del febbraio 2024 ed è arrivato in cima alle classifiche settimanali britanniche.
    Numeri record anche nella vita privata con tre matrimoni, otto figli e diverse relazioni con modelle. Dal 2007 è sposato con Penny Lancaster con cui vive ad Harlow, nell’Essex.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Luca Zuccala è il nuovo direttore de Il Giornale dell’Arte

    Luca Zuccala è il nuovo direttore de Il Giornale dell’Arte

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    TORINO (ITALPRESS) – Il Presidente della società editrice Allemandi Michele Coppola e l’Amministratore Delegato Luigi Cerutti hanno annunciato al comitato di redazione la nomina del nuovo direttore de Il Giornale dell’Arte: è Luca Zuccala, già direttore responsabile della testata specializzata in Economia dell’Arte ArtsLife e collaboratore fisso per le pagine di economia dell’arte de Il Corriere della Sera.
    Luca Zuccala è entrato in ruolo a partire dal 7 gennaio 2025 e firmerà già il prossimo numero di febbraio.
    Zuccala succede nell’incarico che è stato per 42 ininterrotti anni di Umberto Allemandi, fondatore del Giornale e della casa editrice, acquisita lo scorso dicembre da Intesa Sanpaolo, Fondazione 1563 e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
    Luca Zuccala, 37 anni, milanese, ha una lunga esperienza di giornalismo culturale, di mercato dell’arte e di costruzione editoriale maturata in seno alla galassia di progetti editoriali targati ArtsLife, dove ha lavorato dal 2007 al 2024; ha al suo attivo un portfolio di prestigiose collaborazioni in numerose testate italiane – cartacee, digitali, radiofoniche – ed è impegnato in qualificate docenze in tema di mercato dell’arte e giornalismo culturale digitale.
    Michele Coppola ha dichiarato: “Diamo il benvenuto al nuovo direttore de Il Giornale dell’Arte, con l’obiettivo di confermarne il ruolo e la leadership per l’editoria della cultura, ma con la solida ambizione di guidare un rinnovamento basato sul giornalismo di qualità, di opinione e ricco di reportage. Il Giornale dell’Arte, completo e attuale, sarà sempre più capace di parlare a tutti i pubblici e di intercettare i cambiamenti in corso per contribuire alla comprensione e all’approfondimento del tempo presente. Racconteremo ai lettori giornalmente le novità per offrire spunti di riflessione, puntando a diventare anche una grande piazza digitale dedicata all’arte e alla cultura”.
    Cerutti sottolinea che “il nuovo assetto della casa editrice mira a realizzare un sogno che fu anche di Umberto: un giornale di giornalisti capace di raccontare il mondo dell’arte e della cultura in tutte le sue forme e ramificazioni, dettare l’agenda culturale, farsi internazionale. Potenzieremo i Rapporti Annuali, i dorsi e gli speciali tematici dedicati ai grandi temi; lavoreremo sulla rete di relazioni del sistema Italia; intercetteremo le più interessanti realtà e manifestazioni artistiche e culturali per proporci come mediapartner innovativi e qualificati. Con Luca Zuccala stiamo già parlando di rinnovamento grafico e implementazione digitale e con il nostro Presidente siamo al lavoro per il piano industriale di tutta la casa editrice”.
    “Sono infinitamente grato al Presidente Coppola e al Consiglio di Amministrazione – afferma Zuccala – per la grande fiducia che mi è stata accordata. Entro nell’incarico con l’emozione di succedere a un vero Maestro del giornalismo culturale e il senso di responsabilità della missione che mi viene affidata. E’ per me un onore e un privilegio poter lavorare fianco a fianco con tutta la redazione e i collaboratori de Il Giornale dell’Arte, sotto la guida di una proprietà illuminata e motivata a fare de Il Giornale dell’Arte un assoluto protagonista dell’informazione culturale”.
    Dal 2 gennaio è in edicola l’ultimo numero firmato da Umberto Allemandi, con un suo imperdibile editoriale di commiato.
    Nelle prossime settimane prenderà avvio il Gran Tour per l’Italia dedicato al Giornale, alle sue prospettive, al comparto cultura in Italia e all’estero.
    – foto ufficio stampa Allemandi (da sinistra Cerutti – Zuccala-Coppola) –
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  • Bce “La crescita dell’Eurozona supera le aspettative”

    Bce “La crescita dell’Eurozona supera le aspettative”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’economia è cresciuta dello 0,4 per cento nel terzo trimestre del 2024, superando le aspettative. La crescita è stata principalmente trainata dall’aumento dei consumi, in parte di riflesso a fattori una tantum che hanno stimolato il turismo nel corso dell’estate, e dall’accumulo di scorte da parte delle imprese. Dai dati più recenti emerge tuttavia una perdita di slancio. Le indagini segnalano una perdurante contrazione nel settore manifatturiero e un rallentamento della crescita nel comparto dei servizi. E’ quanto emerge dal Bollettino Economico della Banca Centrale Europea.
    “Le imprese stanno contenendo la spesa per investimenti a fronte della debole domanda e dell’elevata incertezza delle prospettive. Anche le esportazioni sono deboli e alcuni settori europei trovano difficoltoso rimanere competitivi – spiega la Bce -. Prosegue la buona tenuta del mercato del lavoro. L’occupazione è salita dello 0,2 per cento nel terzo trimestre del 2024, anche in questo caso superando le attese. Il tasso di disoccupazione si è mantenuto al minimo storico del 6,3 per cento a ottobre. Al tempo stesso, la domanda di lavoro continua a indebolirsi. Il tasso di posti vacanti è sceso al 2,5 per cento nel terzo trimestre, livello di 0,8 punti percentuali al di sotto del massimo, e inoltre le indagini segnalano una diminuzione dei posti di lavoro creati nel quarto trimestre”.
    “La graduale ripresa dell’economia dell’area dell’euro dovrebbe proseguire nei prossimi anni, a fronte di notevoli incertezze sul piano geopolitico ed economico. In particolare, l’aumento dei salari reali e dell’occupazione, in presenza di andamenti robusti nei mercati del lavoro, dovrebbe sostenere una ripresa in cui i consumi si confermerebbero tra le determinanti principali. La domanda interna sarebbe altresì sorretta dall’allentarsi delle condizioni di finanziamento, in linea con le aspettative di mercato circa il profilo futuro dei tassi di interesse”, si legge ancora nel Bollettino Economico.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Incendi a Los Angeles, almeno 5 morti. Biden cancella viaggio in Italia

    Incendi a Los Angeles, almeno 5 morti. Biden cancella viaggio in Italia

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    LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Almeno 5 morti e migliaia di evacuati. Ha assunto proporzioni apocalittiche l’incendio di Los Angeles, brucia anche la collina di Hollywood. “E’ il più distruttivo della storia della contea”, fanno sapere i vigili del fuoco che da ore combattono contro le fiamme che imperversano sulla zona costiera tra Malibu e Santa Monica e hanno distrutto almeno 1.000 strutture. “Scene surreali”, racconta chi vive in quelle zone, mentre un altro fronte di fuoco si sta muovendo rapidamente a Eaton. Tutte le scuole sono state chiuse. Una situazione d’emergenza tale da spingere Joe Biden a cancellare il viaggio in Italia, in programma tra il 9 e il 12 gennaio. “Dopo essere tornato da Los Angeles, dove ha incontrato la polizia, i vigili del fuoco e il personale di emergenza e aver approvato una dichiarazione di grave catastrofe per la California, il presidente Biden ha deciso di annullare il suo prossimo viaggio in Italia per rimanere concentrato sulla gestione” del dramma “nei giorni a venire”, ha annunciato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.
    Il presidente uscente degli Stati Uniti, secondo programma, avrebbe dovuto incontrare in questi giorni Papa Francesco, la premier italiana Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Juve-Torino, emessi oltre 50 Daspo per gli scontri di novembre

    Juve-Torino, emessi oltre 50 Daspo per gli scontri di novembre

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    TORINO (ITALPRESS) – A pochi giorni dal derby di ritorno, la polizia della questura di Torino ha eseguito numerose perquisizioni a carico degli ultras di Juventus e Toro. Con la collaborazione delle Questure di Asti, Novara, Pavia, Savona, Varese e Piacenza, su delega della Procura di Torino, sono state eseguite stamane 23 perquisizioni personali e domiciliari “a carico di altrettanti aderenti a gruppi ultras della Juventus e del Torino, indagati per rissa, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e travisamento, a seguito della violenta rissa verificatasi in questo centro cittadino nella notte antecedente al derby dello scorso 9 novembre, nei pressi della Chiesa della Gran Madre di Dio, tra oltre 100 supporter che si sono fronteggiati utilizzando anche mazze, bastoni, cinture, coltelli ed artifici esplodenti”. Perquisite anche le due sedi dei gruppi ultras “Drughi” e “Primo Novembre 1897” della Juventus, i cui locali sono stati sottoposti anche a specifici controlli amministrativi e di sicurezza da parte del personale della Divisione Polizia amministrativa e sociale della Questura di Torino, della Asl e dei vigili del fuoco. Sequestrati supporti informatici e indumenti utilizzati dai responsabili durante le azioni violente e adottati dal Questore di Torino 43 provvedimenti Daspo, oltre ad avviare le procedure per l’aggravamento di altri 20 provvedimenti interdittivi già emessi, in passato, per analoghe condotte criminose.
    La Divisione della Polizia anticrimine della Questura di Torino ha inoltre emesso altri 10 provvedimenti Daspo nei riguardi di tifosi granata che si sono resi responsabili di danneggiamenti all’interno del settore ospiti dello stadio sempre in occasione del derby dello scorso 9 novembre.
    – foto tratta dal video diffuso dalla Polizia di Stato –
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  • Concluso un anno di importanti risultati per il Gruppo Toyota

    Concluso un anno di importanti risultati per il Gruppo Toyota

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Un 2024 di successi e di importanti risultati per il Gruppo Toyota in Italia. In un mercato dell’auto pressochè stabile rispetto allo scorso anno, il Gruppo Toyota conferma posizioni da leader grazie al contributo di modelli di successo come Aygo X, Yaris Cross, Corolla Cross, il nuovo Toyota C-HR e il nuovo Lexus LBX. I Marchi Toyota e Lexus hanno complessivamente realizzato oltre 135.000 immatricolazioni, raggiungendo una quota di mercato del 7,7%. Nel dettaglio, Toyota è il primo importatore sul mercato totale e nelle Passenger Car grazie ad oltre 123.000 immatricolazioni consolidando una quota record del 7.9% e nel canale dei privati raggiunge una quota del 9,7%. Risultati raggiunti grazie al contributo determinante di tutti i modelli dell’ampia gamma Toyota e specialmente grazie alla performance dei modelli della piattaforma TNGA-B con oltre il 10% di quota nei rispettivi segmenti – Aygo X, Yaris e Yaris Cross. A ulteriore conferma, Toyota si posiziona al secondo posto nel segmento C SUV grazie a Corolla Cross e Toyota C-HR. In particolare evidenza, il nuovo Toyota C-HR, disponibile dal 2024 anche in motorizzazione Plug-in Hybrid, con oltre 16.000 immatricolazioni entra stabilmente nella TOP3 del segmento C-SUV. E nel 2025 sarà ancora sotto i riflettori grazie all’efficienza e ai vantaggi del motore Plug-in Hybrid Toyota con sistema ibrido di 5a generazione e quasi 100km di autonomia elettrica in ciclo urbano.
    Nell’alimentazione Full Hybrid, Toyota guida il mercato con oltre il 50% di quota grazie ai modelli di successo come Yaris, Yaris Cross e il nuovo Toyota C-HR, che si posizionano ai primi tre posti relativamente a questa alimentazione. In un mercato premium contraddistinto da una crescita rispetto al 2023, il marchio Lexus chiude l’anno con circa 6.100 immatricolazioni (+62% vs. 2023), il risultato migliore di sempre in Italia, pari ad una quota di mercato del 2,1% (+0,8% vs 2023). Con una gamma 100% elettrificata ed una mix di oltre il 16% di motorizzazioni Plug-in Hybrid, superiore alla media del mercato premium, Lexus si conferma particolarmente apprezzata dalla clientela privata, canale sul quale confluiscono oltre il 55% delle immatricolazioni. ll nuovo Lexus LBX, crossover Full Hybrid che introduce il brand nel segmento B SUV premium, ha ottenuto riscontri molto positivi dal mercato contribuendo significativamente al record storico per Lexus, con oltre 2700 immatricolazioni nel 2024, e portando al Brand nuovi clienti grazie al 70% di vendite “di conquista” cioè ad acquirenti che non erano già clienti Lexus.
    Anche Lexus NX ha dato un contributo fondamentale ai risultati annuali di Lexus, con circa 2.100 vetture immatricolate e un’ottima performance della motorizzazione Plug-in Hybrid – sintesi perfetta tra efficienza, piacere di giuda e sostenibilità – scelta da circa il 40% dei clienti (nettamente superiore alla mix media del mercato), rappresentando al meglio l’impegno di Lexus nel mercato dei SUV e l’approccio pioneristico e multi-tecnologico del brand. Toyota si è distinta particolarmente anche nei veicoli commerciali con il brand Toyota Professional che ha chiuso un 2024 di grande successo, con oltre 6.700 immatricolazioni e una quota record del 3,6% nei commerciali leggeri. Il contributo maggiore arriva dalla famiglia PROACE, che ha registrato una crescita dei volumi del 25% rispetto allo scorso anno.
    “Il 2024 è stato un anno di grandi successi che ha confermato la giusta direzione della strategia di Toyota, basata su un’offerta multi-tecnologica e prodotti elettrificati con caratteristiche che rispondono perfettamente a quanto oggi chiede il mercato. L’obiettivo è permettere a tutti di muoversi agevolmente, in modo sostenibile e sicuro, senza lasciare indietro nessuno. Risultati raggiunti anche grazie alle importanti novità di prodotto di Toyota, Lexus e Toyota Professional, alle innovative soluzioni di finanziamento, noleggio, assicurazione e connettività offerte dalle società Gruppo: Toyota Financial Service, Kinto e TIS And-E. Queste soluzioni sono da anni molto apprezzate dai clienti, in particolare i programmi del mondo WeHybrid® che incentiva ad utilizzare al meglio la tecnologia Full Hybrid e Plug-in Hybrid” dichiara Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia.
    “Guardando al 2025, abbiamo l’ambizione di consolidare la nostra crescita e la nostra offerta multi-tecnologica, dal Full Hybrid al Plug-in Hybrid, ormai maturo per conquistare maggiori quote di mercato, passando anche per il Full Electric fino all’idrogeno.
    Questo sarà possibile, come sempre, grazie al lavoro sul territorio dei Partner della Rete Toyota e Lexus e all’approccio di gruppo, che ci permette di offrire soluzioni complete attorno ai nostri prodotti, consolidando la fiducia dei nostri clienti e conquistandone di nuovi” conclude Santilli.

    foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

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  • Cecilia Sala libera, Tajani “Orgoglioso per grande lavoro di squadra”

    Cecilia Sala libera, Tajani “Orgoglioso per grande lavoro di squadra”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto lieto di poter condividere con voi oggi in quest’aula la gioia per la liberazione di Cecilia Sala e sono orgoglioso anche del grande lavoro di squadra che ha portato a questo risultato. Fin dall’inizio abbiamo lavorato tutti nella stessa direzione per riportare a casa in tempi brevi la nostra connazionale”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

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