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  • Women Value Company: Intesa Sanpaolo premia 30 imprese del Centro-Sud

    Women Value Company: Intesa Sanpaolo premia 30 imprese del Centro-Sud

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    NAPOLI (ITALPRESS) – E’ giunta all’ottava edizione l’iniziativa Women Value Company Intesa Sanpaolo, riconosciuta come categoria speciale del Premio Marisa Bellisario e presentata oggi a Napoli.
    Un impegno verso la valorizzazione dell’imprenditoria femminile che Intesa Sanpaolo sostiene anche finanziariamente mettendo a disposizione un miliardo di euro attraverso le opportunità previste dal programma “Il tuo futuro è la nostra impresa”, lanciato quest’anno dal primo Gruppo Bancario italiano, che riserva 120 miliardi di euro a livello nazionale.
    Oltre 1400 le candidature pervenute da tutta Italia quest’anno, tra le quali sono state selezionate le due vincitrici del premio nazionale Mela d’Oro Women Value Company Intesa Sanpaolo, speciale riconoscimento di Fondazione Bellisario. La ‘Mela d’oro piccola impresà è stata assegnata a Stella Stefanelli, manager di Lab.
    Instruments Srl di Castellana Grotte (BA), mentre la ‘Mela d’oro media impresà è stata attribuita ad Azzurra Morelli, CEO Pellemoda di Empoli. Il Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo prevede, inoltre, Menzioni Speciali, dedicate a premiare le imprese che si sono distinte su filoni specifici quali Made in Italy, Innovazione e Sociale.
    Le Gallerie d’Italia di Napoli hanno fatto da cornice alla premiazione di 30 imprese del centro-sud Italia – tra le 100 vincitrici del Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo 2024 – e all’assegnazione delle menzioni speciali Donne per il Made in Italy a Carmela Cammarano, Presidente di Agrimolina (Roccadaspide, Salerno), e Donne per il Sociale a Maria Cristina Rizzo, Presidente Fondazione Le Costantine (Uggiano la Chiesa, Lecce). A testimonianza della visione sul futuro dell’imprenditoria femminile è intervenuta Annamaria Barbaro, Ceo della startup campana Empethy.
    L’edizione 2024 di Women Value Company si è concentrata sul supporto alla nuova imprenditoria femminile nella duplice chiave di difesa della parità di genere ma anche tutela delle diversity. Sostenibilità, digitalizzazione, innovazione tecnologica, capitale umano e formazione sono fattori abilitanti alla crescita delle imprese in particolare al femminile, anche alla luce delle missioni e degli strumenti del PNRR destinati all’inclusione e alla coesione sociale, con fondi per le politiche per il lavoro e per la valorizzazione dell’imprenditoria femminile.
    Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo: “L’impegno della nostra Banca verso l’imprenditoria inclusiva e attenta al talento femminile parte dalla cura verso i nostri dipendenti. Finanziamo con un miliardo di euro le realtà che sposano performance economico-finanziarie a politiche di inclusione e welfare, favorendo il riconoscimento del merito alle PMI più virtuose. Il premio Women Value Company riassume questi obiettivi e rinnova ogni anno il plauso alle imprese che pongono al centro delle proprie strategie il beneficio delle donne e del loro lavoro”.
    Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario: “La straordinaria adesione che ha contraddistinto tutte le edizioni del Women Value Company racconta di un sistema produttivo che ha chiara la fondamentale importanza del contributo femminile alla crescita. Dare spazio e visibilità, riconoscere i meriti e l’impegno di queste PMI è sempre stata una nostra priorità e lo è ancora di più oggi. Per questo, il mio ringraziamento va alle aziende protagoniste di quest’edizione e a Intesa Sanpaolo per continuare a credere e investire in un’idea di futuro che parla il linguaggio della parità e della sostenibilità”.
    Quello odierno di Napoli è stato il terzo e ultimo incontro territoriale del riconoscimento Women Value Company Intesa Sanpaolo, dopo gli appuntamenti di Firenze, con l’assegnazione del premio a 30 piccole e medie imprese del centro Italia, e di Milano, che ha visto la partecipazione di 40 aziende settentrionali particolarmente meritevoli.
    Le vincitrici del Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo 2024: i tratti distintivi Le 100 PMI vincitrici sono per il 25% Micro-imprese, 40% Piccole Imprese e per il 35% Medie Imprese, distribuite per il 37% nel Nord Italia, il 29% nel Centro e il 34% al Sud. Il 94% ha avviato iniziative volte a conciliare vita professionale e vita personale dei dipendenti (smart working, asili, flessibilità, mensa, permessi, agevolazioni trasporto). L’89% ha attivato iniziative volte ad incrementare il benessere dei dipendenti (premi, benefit, assistenza sanitaria, agevolazioni tempo libero e genitorialità). 37 PMI hanno già ottenuto o fatto domanda per ottenere la certificazione per la parità di genere.
    L’VIII edizione del Premio conferma che investire sulle persone e il loro benessere, sul welfare e sulla formazione genera un contesto favorevole per la crescita dell’impresa e del business: il 93% ha stimato il fatturato in aumento o stabile; il 61% ha avviato e/o consolidato attività di export e internazionalizzazione; oltre la metà (59%) sono PMI costituite dal 2000 in poi (di cui 14 startup o neoimprese); manifatturiero, servizi, commercio, sanità e agricoltura i settori più rappresentati. Analisi Research Department Intesa Sanpaolo L’Italia segna un ritardo nella partecipazione femminile al mondo del lavoro: nel 2023 il nostro Paese si colloca al penultimo posto in Europa per tasso di attività femminile (57,7%, 13 punti in meno della media UE27), meglio solo della Romania. Si tratta di un patrimonio di competenze e capacità tutto da valorizzare, soprattutto in un contesto in cui molte imprese denunciano difficoltà nel trovare forza lavoro qualificata: tra i giovani (25-34 anni) la percentuale di laureati è nettamente superiore per le donne (37,1% vs 24,4% per i maschi) che, tuttavia, più frequentemente degli uomini, si trovano a svolgere lavori per cui sono sovraistruite (29,4% degli occupati donne vs. 25,4% per gli uomini).
    Emergono tuttavia caratteristiche distintive del tessuto produttivo italiano che possono dare stimolo per recuperare questo divario: si osserva una maggior presenza femminile nel board delle imprese attive nei settori tipici del Made in Italy come il sistema moda o la filiera agro-alimentare, nei quali è risultato vincente saper coniugare gli aspetti dell’artigianalità, della qualità e della flessibilità. Il 47,4% delle Società Benefit – ovvero imprese che hanno integrato nel proprio oggetto sociale anche lo scopo di generare un impatto positivo per la società e l’ambiente – ha almeno una donna nel board, mentre nel resto del campione – confrontabile per settore e dimensione – la percentuale scende al 37,1%. Il ruolo delle donne è inoltre cresciuto nei processi di introduzione di innovazione: la percentuale di start-up innovative con prevalenza femminile è passata dal 13,5% nel 2017 al 15,1% nel 2024. L’edizione 2024 di Women Value Company è strettamente connessa alle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, nell’ambito degli obiettivi di inclusione, destina azioni e risorse per favorire l’aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, in particolare con il supporto all’attività imprenditoriale femminile. Intesa Sanpaolo conferma il plafond a un miliardo di euro di credito per promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile e massimizzare il contributo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. La Banca supporta le imprese femminili che avviano una nuova attività o che investono nel rafforzamento della propria impresa, agendo sui filoni quali la digitalizzazione, l’innovazione e l’ampliamento delle competenze.
    La proposta si aggiunge alle soluzioni già esistenti per promuovere investimenti verso gli obiettivi del PNRR e l’imprenditoria femminile, come il finanziamento a medio lungo termine S-Loan Diversity, che premia con una riduzione di tasso gli sforzi delle imprese nella direzione della parità di genere, nello sviluppo di programmi di incremento del welfare, nell’incremento di nuove assunzioni di dipendenti donne: ad oggi sono stati erogati 183 finanziamenti per oltre 250 milioni di euro.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Conte “Coppa Italia importante, Napoli determinato”

    Conte “Coppa Italia importante, Napoli determinato”

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    CASTEL VOLTURNO (CASERTA) (ITALPRESS) – “A nome mio e da parte di tutti i ragazzi mandiamo un grande abbraccio a Edoardo Bove. Siamo tutti con lui. Speriamo che torni presto”. Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, inizia con queste parole la conferenza stampa a due giorni dalla sfida degli ottavi di Coppa Italia in programma giovedì sera a Roma contro la Lazio. La sua squadra è in testa al campionato, fuori dalle competizioni europee e assolutamente decisa ad andare fino in fondo anche in Coppa Italia. “L’obiettivo nostro è quello di costruire qualcosa, di crescere. E per farlo c’è bisogno di giocare. Quest’anno è penalizzante per alcuni calciatori perchè abbiamo solo il campionato e la Coppa Italia dove abbiamo giocato due partite. Col Modena è andata in campo la formazione base, con il Palermo abbiamo fatto turn over – le parole del tecnico azzurro in conferenza stampa -. Domani avremo un’altra opportunità chiara per testare la crescita da parte di tutti quanti. E’ importante prepararci bene. Andare avanti in Coppa significa avere altro spazio per dimostrare che si stanno facendo dei miglioramenti. E’ importante per i calciatori, per il club e per me. Finora siamo stati bravi e anche fortunati a non avere infortuni. Si è puntato tanto su un ristretto numero di calciatori. Affrontiamo la gara con grande determinazione”, ha detto ancora Conte che riguiardo alle scelte di formazioni all’eventuale turnover sottolinea: “Guardiamo di partita in partita. Per noi la più importante è quella di giovedì. Farò delle scelte prima perchè ci sono tanti calciatori in rosa. Abbiamo avuto questo buono inizio del campionato non per merito solo dei titolari. I meriti vanno suddivisi per l’intera rosa. C’è la possibilità di tastare veramente la crescita un pò di tutto il gruppo per capire se siamo attrezzati in caso di infortunio o di una febbre o se ci dobbiamo guardare intorno. Darò spazio a chi ha meritato in questi mesi. Mi auguro una grande risposta”. Conta il risultato contro la Lazio, ma la sfida con i biancocelesti può assumere anche altri significati. “Un esame per il mercato invernale? Non è un esame per nessuno. Faccio giocare dei calciatori che ritengo meritevoli di questa opportunità. Da Dimaro a oggi ho visto una crescita notevole da parte di tutti gli elementi. Alle chiacchiere dobbiamo far corrispondere i fatti. E’ un’opportunità per gli altri, hanno la possibilità di dire: ‘guarda io ci sonò”. Tra i più attesi c’è Giacomo Raspadori, giocatore di indubbio talento, ma che fatica a trovare spazio. “Ho detto in passato dove può giocare. Merita di più. Fa parte di quei 13-14 giocatori che hanno avuto più spazio. E’ intelligente, mi aspetto di avere delle risposte anche giovedì. Lui alza la qualità del palleggio, delle conclusioni in porta e quindi ho la necessità impellente di vedere Jack dall’inizio. Non posso fare solo teoria. Avevo pensato di organizzare qualche amichevole internazionale con qualche squadra che non gioca le Coppe europee. Ma è difficile”, ha detto ancora Conte. Capitolo campionato, continua il botta e risposta sui pronostici per lo scudetto. “Marotta ha detto che siamo favoriti per il titolo? L’Inter ha due squadre e tre quarti. Stiamo parlando del nulla cosmico. Si concentrano su di noi e non vedono chi sta dando fastidio. Sono parole che porta via il vento. Se non vincono lo scudetto non credo che Marotta sia contento. Ogni squadra inizia l’anno con degli obiettivi. Poi possiamo dichiarare quello che vogliamo. Capisco il gioco delle parti e dello scarica barili. Noi dobbiamo rispondere alle ambizioni del nostro club. Noi sappiamo qual è il reale obiettivo. Lo ha detto anche il presidente De Laurentiis. E’ un giochino che dà materiale ai giornali e alle trasmissioni. Se non dovesse vincere lo scudetto non penso che il direttore Marotta sarebbe tranquillo”, ha concluso Conte.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Monica Bellucci “Marocco meta privilegiata del cinema internazionale”

    Monica Bellucci “Marocco meta privilegiata del cinema internazionale”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MARRAKECH (MAROCCO) (ITALPRESS) – “Il Marocco è oggi una destinazione chiave per le grandi produzioni cinematografiche internazionali” ha dichiarato Monica Bellucci durante il Festival Internazionale del Cinema di Marrakech. L’attrice italiana, ospite per la terza volta, ha elogiato il Festival come un evento che celebra la diversità artistica e promuove talenti emergenti.
    Bellucci – come riporta l’Agenzia Map – ha presentato il documentario Maria Callas, Monica Bellucci: un incontro, diretto da Yannis Dimolitsas, un’intima esplorazione della vita del celebre soprano. “Attraverso le lettere di Callas, ho scoperto una donna forte ma vulnerabile. Indossare i suoi abiti ha reso il ruolo ancora più intenso” ha spiegato. L’attrice ha anche sottolineato il legame speciale con il Marocco, celebrato simbolicamente con il caftano marocchino indossato nel film. “Questo abito rappresenta femminilità ed eleganza,” ha aggiunto.
    Il Festival di Marrakech si conferma come una delle vetrine più prestigiose del cinema mondiale.

    – foto MAP

    (ITALPRESS).

  • M5S, Grillo “Con Conte è diventato un partitino”

    M5S, Grillo “Con Conte è diventato un partitino”

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    ROMA (ITALPRESS) – Beppe Grillo celebra il funerale del M5S, non il suo movimento, quello fondato con Gianroberto Casaleggio nel 2009, ma quello di oggi a guida Giuseppe Conte. Lo aveva annunciato ieri in un post, e oggi puntuale si è presentato con un video sul suo blog, alla guida di un carro funebre grigio.
    “Il Movimento 5 Stelle si è trasformato in un partitino progressista, con giochetti che non faceva nemmeno la Democrazia Cristiana, questi giochetti hanno trasformato questo partitino in niente, vedere questo movimento, questo simbolo, che ha visto cuore, coraggio, rappresentato da queste persone mi da un senso di disagio”, le parole del fondatore del M5S, “i valori del movimento li abbiamo fatti con Casaleggio che ci ha messo l’intelligenza, io ci ho messo il coraggio e milioni di italiani ci hanno messo il cuore, per coprire le domande che mandano via me ne hanno fatto venti, e poi hanno votato meno della metà degli iscritti”.
    Un messaggio breve, nemmeno venti minuti, in cui si ripetono attacchi all’attuale presidente del M5S, Giuseppe Conte che Grillo chiama “Mago di Oz”: “Questo movimento aveva una identità straordinaria, sui due mandati eravamo d’accordo con il Mago di Oz, su di me sono state dette delle cose… Io ho solo chiesto da garante di avere un controllo sulle cose, questo modo di comportarsi, di Oz, è stata la carta vincente per disintegrare il movimento della sua identità. Il movimento è sceso dal 25% a meno della metà e mi si accusa di essere il padre padrone, Oz mi accusa di essere il sopraelevato, lui ha una leggera psicosi, butta sugli altri quello che vorrebbe essere lui. Tutti i miei progetti che mandavo al Mago di Oz non arrivavano perchè lui non si faceva mai trovare, e i progetti sono stati tantissimi, cosa che gli ho ribadito anche l’ultima volta che sono venuto a Roma, gli ho detto “Fatti dare una mano”, ma la sua dinamica era quella di non farsi mai trovare”.
    Grillo, che si definisce “tutore dei valori sacri del M5S”, ribadisce che “Questi valori sono stati traditi in questi tre anni, è diventato un partito di gente che non riconosco più”. E a chi lo critica dice: “Fatevi un altro simbolo, il movimento è morto però è compostabile, l’humus che c’è dentro non è morto, oggi non c’è più un futuro perchè non si capisce il presente, noi siamo quelli che aspettavano di essere, ci siamo, ho un’idea, non finisce qui, andate a votare – spiega rivolgendosi agli iscritti -. Cercate di pensare che questo movimento avrà un altro decorso meraviglioso, che ci siate voi o no”.

    – Foto screenshot video Beppe Grillo –

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  • Disabilità, Mattarella “Costruire società equa e valorizzare talenti”

    Disabilità, Mattarella “Costruire società equa e valorizzare talenti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’affermazione dei diritti delle persone con disabilità è misura della civiltà di un popolo. Questa giornata offre l’opportunità per valutare il cammino sin qui percorso dalla Repubblica nella applicazione dei principi di eguaglianza dei cittadini, sanciti dalla Costituzione”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.
    “La Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 ha posto le basi per un nuovo approccio, riconoscendo che la comunità è, troppo spesso, in ritardo nell’accogliere le diversità – aggiunge il capo dello Stato -. La riforma della condizione della disabilità in Italia, con il suo focus sulla vita indipendente, sui progetti personalizzati e sull’inclusione lavorativa, rappresenta un’opportunità preziosa per costruire una società più equa e rispettosa della dignità di ogni persona”.
    “La sua attuazione richiederà un impegno costante e un forte coordinamento tra i vari livelli istituzionali e la società civile, con la diretta partecipazione delle persone con disabilità – afferma ancora Mattarella -. “Nulla su di noi, senza di noi” è principio fondamentale che esprime l’idea che nessuna decisione che riguardi la vita delle persone con disabilità possa essere presa senza il loro consenso”.
    “L’inclusione si nutre di scelte quotidiane, basate sulla capacità di valorizzare talenti e aspirazioni di ciascuno”, conclude il presidente della Repubblica.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

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  • Stellantis, Meloni “Difenderemo occupazione e indotto”

    Stellantis, Meloni “Difenderemo occupazione e indotto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ho parlato con Elkann che mi ha comunicato le dimissioni di Tavares, credo che sia anche figlio di alcune battaglie sindacali molto forti che sono state fatte in particolar modo da quelli francesi e americani, perchè quello italiano su questo era un pò afono. Vedremo adesso cosa accadrà”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Quarta Repubblica su Rete 4.
    “La trattativa con il governo – aggiunge – è sempre neutrale, noi vogliamo fare del nostro meglio per difendere i livelli occupazionali e l’indotto che è fondamentale. Abbiamo un altro tavolo convocato a metà dicembre, speriamo possa essere quello risolutivo”.

    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Stellantis, costituito il Comitato Esecutivo ad Interim

    Stellantis, costituito il Comitato Esecutivo ad Interim

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Il processo di nomina del nuovo Amministratore Delegato di Stellantis è in fase avanzata, gestito da un Comitato Speciale del Consiglio di Amministrazione, e si concluderà entro la prima metà del 2025. In attesa della conclusione del processo per la selezione del nuovo CEO, è implementata con effetto immediato la nuova organizzazione, resa nota da Stellantis.
    Il Comitato esecutivo ad interim (“CEI”) sarà responsabile della direzione e della supervisione della Società per conto del Consiglio di amministrazione. Il CEI sarà presieduto da John Elkann. Il Comitato è composto dal Presidente e dai seguenti dirigenti con le seguenti responsabilità:
    Xavier Chèreau – Human Resources e Heritage; Ned Curic – Engineering e Technology, Software e Free2move; Arnaud Deboeuf – Manufacturing e Supply Chain; Antonio Filosa – Americàs (North e South America) Regions, Chrysler, Dodge, Jeep, Ram, e il Design nella Region North America, compreso Maserati Design; Beatrice Foucher – Planning; Jean-Philippe Imparato – Enlarged Europe, Pro One, Abarth, Alfa Romeo, Citroèn, DS, Fiat, Lancia, Opel e Peugeot. Il Design della Region Enlarged Europe riporterà a questa posizione; Douglas Ostermann – Finance; Maxime Picat – Purchasing e Supplier Quality e le regions Middle East & Africa, India & Asia Pacific, China oltre a Leapmotor International; Philippe De Rovira – Affiliates.
    A supporto del CEI e alle dirette dipendenze del Presidente ci saranno i seguenti Vicepresidenti esecutivi: Bertrand Blaise – Communications e CSR; Olivier Bourges – Customer Experience; Giorgio Fossati – General Counsel; Santo Ficili – Maserati oltre ad Alfa Romeo; Olivier Francois – Marketing oltre a Fiat, Abarth e DS; Clara Ingen-Housz – Public Affairs. Richard Palmer è stato nominato Special Advisor del Presidente e parteciperà al CEI come consulente per il gruppo dirigente.

    – Foto ufficio stampa Stellantis –

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  • Usa, Trump attende l’insediamento tra nuove nomine e decisioni tempestive

    Usa, Trump attende l’insediamento tra nuove nomine e decisioni tempestive

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In attesa della cerimonia di insediamento del 20 gennaio, gli Stati Uniti stanno vivendo in questi giorni una fase di transizione. Il presidente eletto Donald Trump ha annunciato una serie di
    decisioni da adottare tra cui l’import da Cina, Messico e Canada e misure in merito alla deportazione di migranti “illegali”.
    Intanto le ultime decisioni del presidente uscente Joe Biden fanno sorgere numerosi interrogativi tra interventi tardivi in favore dell’Ucraina, il via libera all’utilizzo di missili americani sul territorio russo e l’annuncio della grazia al figlio Hunter. Su quest’ultimo aspetto Trump ha rilasciato un commento ironico sul suo social Truth, domandandosi se la grazia possa essere estesa anche “agli ostaggi del 6 gennaio 2021, imprigionati per anni”, per quello che sarebbe “un abuso e un errore giudiziario”. Proprio in virtù dell’assalto al Campidoglio Trump aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe graziato i suoi sostenitori in caso di un ritorno alla Casa Bianca.
    In vista dell’insediamento Trump ha nominato due suoi consuoceri rispettivamente ambasciatore a Parigi e consigliere per il Medio Oriente. Nello specifico si tratta dell’imprenditore immobiliare Charles Kushner, padre di Jared, marito di Ivanka, figlia maggiore di Trump, che andrà a ricoprire il ruolo di ambasciatore in Francia, nonostante una condanna per evasione fiscale (Trump gli concesse la grazia nel 2020), e l’imprenditore libanese Massad Boulos, padre di Michael, marito di Tiffany, la figlia minore, che diventerà consigliere del presidente per il Medio Oeiente e il Mondo arabo. Nel corso della campagna elettorale del magnate, Boulos è stato un emissario di Trump presso la comunità arabo-americana che nel corso della campagna elettorale aveva più volte espresso insoddisfazione nei confronti dell’amministrazione Biden-Harris per il mancato cessate il fuoco a Gaza. Per queste nomine il tycoon necessita dell’approvazione del Senato e il suo auspicio è che quest’ultimo si faccia da parte in modo da dare alla nuova amministrazione il tempo necessario per insediarsi. Qualche settimana fa la nomina dell’ex deputato della Florida Matt Gaetz non è andata a buon fine. Quest’ultimo si è fatto da parte, dichiarando anche di non voler rappresentare “un imbarazzo” per il presidente. Una frase legata in particolare all’inchiesta condotta dalla commissione etica della Camera per comportamenti sessuali inappropriati e ricorso a droghe. A quel punto Trump ha scelto alla Giustizia una sua avvocata, Pam Bondi, dopo avere già messo in ruoli chiave dell’apparato giudiziario federale altri suoi legali che in questi mesi lo hanno difeso nei vari procedimenti a suo carico. Trump ha anche indicato Kash Patel alla guida dell’Fbi, definendolo “un avvocato brillante, un investigatore, un paladino di America First che ha speso tutta la sua carriera a denunciare la corruzione, difendere la giustizia e proteggere gli americani”.
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    (ITALPRESS).

  • Moratti “Ue recuperi competitività, sì alla difesa comune”

    Moratti “Ue recuperi competitività, sì alla difesa comune”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ positivo che l’Europa si sia data un governo”, ma ora bisogna affrontare due temi urgenti come “la difesa e le politiche commerciali”. Lo ha detto Letizia Moratti, europarlamentare e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Sulla difesa è importantissimo avviare davvero un percorso che ci porti a una difesa comune, mettendo insieme le forze. Sicuramente potremmo razionalizzare anche la spesa e gli investimenti attuali”, ha sottolineato. “Sono favorevole alla difesa comune, che significa innanzitutto mettere a fattor comune le proprie competenze, ma anche fare joint venture: l’80% degli acquisti in difesa lo facciamo fuori dall’Europa, solo fare acquisti comuni in Europa porterebbe un grandissimo vantaggio. Sull’esercito la posizione in Europa è un pò più difficile perchè ci sono Paesi neutrali, ci vorranno tempi più lunghi” però “è un’assoluta necessità, anche perchè quasi sicuramente Trump diminuirà il sostegno alla Nato con le guerre che ci sono alle porte dell’Europa: avere un sistema di difesa forte è importante”.
    Sulle politiche commerciali, “Trump ha detto che intende rivederle, quindi sarà molto importante che l’Europa si presenti unita alle trattative”, ma “al di là dei dazi che ci saranno, l’importante è che noi recuperiamo competitività, quindi meno regole che consentano una transizione energetica accettabile e un Green Deal meno ideologico e più pragmatico”. Per Moratti, “il Green Deal deve essere mantenuto negli obiettivi, ma va rivisto nei tempi. L’obiettivo del Partito Popolare, al quale Forza Italia aderisce, è quello di avere la neutralità tecnologica, quindi non solo l’elettrico, ma anche una serie di altre fonti decisamente meno inquinanti” come “ad esempio i carburanti che si ottengono dagli scarti, dove noi italiani siamo leader”. Per Moratti, “l’efficientamento energetico va sostenuto perchè non può essere a carico delle famiglie e, dato che non ci sono fondi europei in questo momento, bisogna fare in modo che anche questa transizione non ricada sulle famiglie in quei Paesi nei quali i vincoli di bilancio impediscono o non aiutano a poterla fare”. L’Europa sta vivendo “un periodo di grande criticità per le imprese”, soprattutto “nell’automotive: la Volkswagen chiude in Germania e produce 6 milioni di veicoli elettrici in Cina, l’Audi chiude in Belgio… quello che l’Europa deve fare nell’ambito dell’automotive è rivedere la decisione di avere la fine del motore endotermico nel 2035”. Bisogna “avviare una transizione che sostenga gli obiettivi, ma che abbia dei tempi che permettano alle imprese di investire perchè la trasformazione è costosa”. Anche se guardiamo al settore delle industrie energivore, “la ceramica è invasa da quella indiana, nell’ambito dell’acciaio c’è una sovrapproduzione mondiale di 500 milioni di tonnellate ma l’Europa perde il 6%: c’è un problema di competitività dell’Europa” che “va affrontato attraverso l’innovazione, la ricerca, più investimenti focalizzati, regole meno stringenti e semplificazione burocratica”.
    Guardando all’Italia, tra i temi caldi c’è sicuramente la manovra che Vindubbiamente va incontro alle fasce più deboli”, ma “è fondamentale trovare risorse che vadano a dare un aiuto alla classe media che è quella che produce, che crea lavoro da risorse e che dà risorse anche in termini di contributi allo Stato attraverso le tasse. Senza la classe media non abbiamo crescita”, ha spiegato Moratti. “La posizione di Forza Italia riguarda un tema di politica economica del Paese, non può essere archiviato come “Forza Italia chiede questo al posto della diminuzione del canone RAI”, è un’altra cosa, è un’impostazione che rivendichiamo avendo a cuore le imprese, la crescita e il lavoro”. Tra le proposte a cui sta lavorando la Consulta del partito, poi, c’è quella sulla sanità: “Siamo impegnati a rivedere anche normativamente l’organizzazione dei medici di medicina generale, un tema che tocca tutti ma non è stato mai risolto. Abbiamo una proposta: adesso decideremo come formalizzarla”. Più in generale, per Forza Italia “il tema è la centralità della persona e delle sue libertà, quindi scegliere la scuola per i figli, per una donna scegliere se lavorare e contemporaneamente essere madre: questo è proprio l’asse portante dei valori di Forza Italia, credo che nell’attuale contesto questo stia emergendo” e che “ci sia davvero tanto spazio tra Meloni e Schlein rispetto a queste politiche”.

    – Foto Italpress –

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  • Diabete, arriva lo “smart cap” per monitorare le iniezioni di insulina

    Diabete, arriva lo “smart cap” per monitorare le iniezioni di insulina

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    MILANO (ITALPRESS) – L’aderenza terapeutica rappresenta una delle principali sfide nella gestione del diabete, una condizione cronica che colpisce 4 milioni di italiani. I dati degli studi parlano chiaro: quasi 1 paziente su 2 con diabete in Europa presenta una scarsa aderenza alla terapia con insulina basale, e dopo 18 mesi 1 su 3 interrompe il trattamento. Non seguire correttamente le terapie prescritte può avere conseguenze gravi sia per i pazienti che per i sistemi sanitari. E’ qui che Novo Nordisk, nella sua visione sempre più orientata alla continua innovazione e alla digital health, si è impegnata per creare una nuova soluzione tecnologica e digitale: Mallya, uno smart cap con marchio CE, che sarà presto disponibile in Italia e che aiuta il paziente a monitorare e tenere traccia delle dosi di insulina somministrate, condividendole direttamente con il medico curante e il caregiver per una migliore gestione della terapia.
    “Il cappuccio intelligente o ‘smart cap’ è un dispositivo realizzato per favorire l’aderenza delle persone con diabete al trattamento insulinico, in particolar modo quelle con il tipo 2 che utilizzano l’insulina basale. Infatti, lo smart cap registra dose, intesa come unità di insulina somministrate, ed orario della somministrazione. Tali informazioni possono poi essere trasferite via Bluetooth a delle applicazioni dedicate per la consultazione – spiega Concetta Irace, Professore ordinario di Scienze Tecniche Mediche e Chirurgiche Avanzate, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro – il dispositivo oltre ad aiutare le persone con diabete a seguire correttamente la terapia, può ridurre il rischio di errori, per esempio, quello della doppia somministrazione accidentale. Si tratta di un ‘sostegnò concreto nella gestione della cura con il coinvolgimento proattivo della persona con diabete e un facilitatore per il medico che può più agevolmente modificare il trattamento insulinico in corso”.
    Questo dispositivo facilita una comunicazione più efficace tra medico e paziente, fornendo dati precisi e aggiornati sulla somministrazione, che permettono di personalizzare il trattamento e rafforzare il rapporto di fiducia.
    “Lo smart cap rende ‘intelligentè l’iniettore, consentendo al paziente di comunicare digitalmente al medico la dose di insulina somministrata – indica Paolo Di Bartolo, Direttore della Rete Clinica di Diabetologia, AUSL della Romagna – in questo modo, la relazione tra paziente e medico diventa più stretta, intensa e, soprattutto, flessibile, riducendo la necessità per il paziente di recarsi fisicamente negli ambulatori di diabetologia. Questo approccio digitale va oltre la semplice terapia farmacologica, offrendo una nuova prospettiva nel trattamento del diabete”.
    Una prospettiva che vuole migliorare l’aderenza terapeutica per una gestione efficace del diabete sia per i pazienti che per il Sistema Sanitario Nazionale.
    “Il diabete si accompagna spesso a una serie di complicanze, che possono arrivare fino alla cecità, all’insufficienza renale terminale e ai problemi circolatori degli arti inferiori. Inoltre, se non adeguatamente controllato, può generare un significativo aumento del rischio cardiovascolare. Queste complicanze e le malattie cardiovascolari correlate gravano sul Sistema Sanitario Nazionale, assorbendo circa il 10% della spesa, principalmente a causa di ospedalizzazioni generando peraltro importanti costi indiretti legati alla perdita di giorni di lavoro – illustra Dario Pitocco, Professore associato Endocrinologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Direttore Responsabile, Unità Operativa Semplice di Area di Diabetologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma – in questo contesto, l’aumentata aderenza alla terapia è un aspetto fondamentale per ridurre il rischio di complicanze ma purtroppo non semplice da ottenere e mantenere nel tempo: si stima che il 50% dei pazienti cronici abbandoni le cure dopo il primo anno. Nel diabete il quadro è migliore ma l’aderenza ottimale non viene comunque raggiunta se non nel 50% dei pazientì”.
    Nello scenario terapeutico del diabete, gli strumenti digitali sono ormai una componente indispensabile nella sua gestione, poichè migliorano l’autonomia del paziente e ottimizzano il controllo della malattia.
    “Nel diabete, la digital health supporta il monitoraggio e la prevenzione, dalla fase pre-clinica, quando si accumulano i fattori di rischio, fino alla comparsa dei sintomi – commenta Paolo Fiorina, Professore ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Milano, Direttore Centro Internazionale di Riferimento per il T1D Centro di Ricerca Pediatrico Romeo ed Enrica Invernizzi Ospedale Sacco di Milano – i tool digitali, infatti, aiutano a mantenere abitudini sane, come l’attività fisica, il controllo del peso e delle abitudini alimentari. Inoltre, sono stati sviluppati programmi di prevenzione del diabete online, accessibili in ogni momento. Nel caso in cui il diabete sia già presente, le tecnologie digitali diventano ancora più utili, come ad esempio questo smart cap che riduce il rischio di iniezioni dimenticate e consente un controllo costante dell’aderenza alla terapia”.
    “Lo smart cap rappresenta una svolta per una vasta fascia di persone che finora utilizzavano terapie tradizionali, rimaste invariate per oltre 40 anni. Finora, la tecnologia avanzata si concentrava su microinfusori e sensori, lasciando ‘dimenticatà una larga parte della popolazione con il diabete – ricorda Luigi Laviola, Professore ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Bari ‘Aldo Morò – invece, questo dispositivo intelligente amplia l’accesso alla tecnologia per molte persone con diabete, offrendo flessibilità nell’adattarsi alle terapie e alle abitudini già esistenti e comunicazione wireless efficace per migliorare la gestione dell’insulina basale. Questo approccio consente una titolazione più rapida delle dosi, superando ostacoli come la paura o l’uso inadeguato dell’insulina”.
    Mallya risponde ai bisogni dei pazienti e dei caregiver, alleviando l’ansia legata al dubbio di aver seguito correttamente la terapia, grazie al monitoraggio costante che garantisce una maggiore tranquillità e sicurezza. ‘Come rappresentante delle associazioni delle persone con diabete a livello regionale, nazionale ed europeo, accolgo con favore l’arrivo del ‘cappuccio intelligente’, che potrà facilitare la gestione della terapia insulinica sia per le persone con diabete tipo 2 insulino-trattate, che utilizzano le penne, sia per quelle con diabete tipo 1 che non usano un microinfusore per scelta o necessità – dichiara Elena Frattolin, Membro Direttivo Diabete Italia – spesso chi utilizza le penne fatica a ricordare l’orario o se ha assunto la terapia, e uno strumento che registra tutto ciò è fondamentale. Non solo può prevenire situazioni di sotto dosaggio, ma soprattutto può ridurre il rischio di sovradosaggi pericolosi, che possono portare a ipoglicemie gravi. Inoltre, la possibilità di trasferire i dati su una piattaforma consultabile dal team diabetologico agevola lo scambio di informazioni tra medico e paziente, contribuendo a una terapia sempre più personalizzata, come tutti auspichiamo”.
    “Le tecnologie innovative, sia farmaci che dispositivi, migliorano la qualità di vita quotidiana, intesa come benessere relazionale, sociale e lavorativo, non solo per bambini e adulti, ma anche per anziani. I cosiddetti ‘dispositivi di prossimità’, come lo smart cap, rappresentano un aiuto per i caregiver, migliorando l’aderenza terapeutica anche a distanza grazie alla comunicazione digitale. Questo si traduce in un abbattimento delle preoccupazioni per i pazienti – conclude Lina Delle Monache, Presidente Federdiabete Lazio – investire in questi device non è solo un supporto alla salute, ma un’opportunità costo-efficace: una persona con diabete ben compensata costa al Sistema Sanitario Nazionale circa 3.000 euro l’anno, mentre una scompensata arriva a 6/7.000 euro e, in caso di complicanze, fino a 35.000 euro. Il 53% dei costi del diabete è legato a ospedalizzazioni e accessi al pronto soccorso. E’ fondamentale che i decisori adottino una visione lungimirante, investendo ora nelle tecnologie per ridurre i costi futuri e sostenere il nostro sistema già in difficoltà”.
    Con il prossimo arrivo di Mallya, Novo Nordisk ribadisce il proprio impegno nell’uso delle nuove tecnologie per offrire alla comunità medica e ai pazienti significativi progressi nella cura e nel trattamento del diabete, aprendo nuove prospettive nella gestione della malattia. Novo Nordisk mira a semplificare il percorso terapeutico dei pazienti investendo costantemente nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni digitali, volte a supportare i pazienti nel monitoraggio delle terapie, migliorando aderenza, sicurezza e risultati clinici, e offrendo al medico strumenti avanzati per una gestione più efficace della malattia.

    – foto f12/Italpress –
    (ITALPRESS).