Categoria: Italpress

  • De Rossi “Inter battibile, io predestinato? Non penso ad etichette”

    De Rossi “Inter battibile, io predestinato? Non penso ad etichette”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Serve il coraggio che devono avere i giocatori forti e noi siamo pieni di giocatori forti. Ogni squadra del mondo è battibile e lo è anche l’Inter, che è la squadra più forte del campionato. Si alza il livello rispetto alle ultime tre partite vinte e cambia la metodologia di preparazione alla gara, visto che sfidiamo un’avversaria abituata ad avere la palla e il dominio del gioco. Ma possiamo fare una grande partita”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Daniele De Rossi alla vigilia della sfida contro l’Inter all’Olimpico. Sul momento di Romelu Lukaku, fischiato all’andata e pronto ad un nuovo confronto da ex, ha aggiunto: “Quello che ha fatto col Cagliari mi è piaciuto tantissimo – spiega l’allenatore -. Ha giocato per la squadra, ha fatto partire le azioni più importanti, ha allungato la difesa avversaria e ha tirato 5-6-7 volte in porta. L’emozione saprà gestirla. Io un predestinato? Quando mi hanno mandato via dalla Spal, pochi pensavano che lo fossi e le porte sono rimaste chiuse. I predestinati per me non esistono, voglio fare questo lavoro e mi sono trovato nel posto dove io sognerei di farlo per tutta la vita. Non penso alle etichette, voglio godermi solo quest’avventura che mi sta piacendo molto”. Sull’assenza al funerale dello storico capitano giallorosso Giacomo Losi, scomparso lo scorso 4 febbraio, De Rossi ammette l’errore:”Non ho chiesto la data e il luogo. La partita del giorno prima e il post partita mi hanno distratto e ho commesso un errore grave. Non è un errore in malafede, ma mi dà fastidio e mi dispiace non essere andato a salutarlo. So che rapporto c’era tra me e lui. Ho parlato con il figlio, che è stato meraviglioso, e la cosa più importante è stata chiedere scusa a lui”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Calenda “Lancio un appello, opposizioni unite almeno sulle riforme”

    Calenda “Lancio un appello, opposizioni unite almeno sulle riforme”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il rischio è che Meloni, sapendo che la Lega ha come unico obiettivo quello di indebolirla, punti tutto sul premierato con l’idea di andare subito dopo alle elezioni. Questa è una prospettiva molto pericolosa non solo perchè la riforma non sta in piedi, ma perchè così per un anno e mezzo ci occuperemo di questo e non delle cose concrete che interessano agli italiani. Perciò lancio un appello a tutte le forze di opposizione: uniamoci almeno sulla questione istituzionale visto che, tranne Italia viva, siamo tutti d’accordo sul cancellierato”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione Carlo Calenda. Poi, aggiunge: “La mia impressione è che i Cinque Stelle, cadendo nel gioco degli opposti estremismi, non vogliano presentare una proposta alternativa, ma intendano trasformare il referendum istituzionale in un referendum sul sì o no a Meloni. E così rischiano di trovarsi il premierato e Meloni per altri cinque anni, con poteri maggiori degli attuali”.
    Secondo Calenda, comunque, “siamo all’esplosione delle opposizioni. Non si riesce a fare nessun lavoro concreto comune. E con Conte che dice ‘non sto nè con Biden nè con Trump’, ‘non mando le armi in Ucrainà, il rischio è quello di non avere mai un’alternativa di governo. E’ una situazione che non si risolve, a meno di una frattura all’interno del Pd per cui finalmente i riformisti e i liberaldemocratici si mettono a lavorare seriamente per costruire un’altra cosa”, chiosa.
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    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • A Sanremo è Mannino show. Standing ovation per Morandi e Crowe canta. In testa Angelina Mango

    A Sanremo è Mannino show. Standing ovation per Morandi e Crowe canta. In testa Angelina Mango

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – Angelina Mango con “La noia” è in testa nella classifica della terza serata, frutto della votazione delle radio e del televoto. Seguono: Ghali, Alessandra Amoroso, Il Tre, Mr Rain.
    E’ Teresa Mannino la star: la comica siciliana si prende la scena sin dalla prima discesa delle scale dell’Ariston. “Queste scale sono diverse perché non servono a niente, ci solo altri 8 ingressi. Qui dietro c’è gente che prega, stringe amuleti, fa il segno della croce. E’ lui ti dice che è il momento in cui ci sono 10 milioni di italiani che ti guardano: lo psicologo dovevi fare”, esordisce la comica sbocciata a Zelig Off che scende le scale soltanto quando si fa acclamare a gran voce del pubblico che scandisce: “Te-re-sa”. Sono tante le battute che riserva alla serata: dall’abito di piume indossata pure da Jennifer Lopez, (“ma lei ci va a fare la spesa. Se vado dal macellaio così mi spenna e mi butta nel banco frigo”) al bacio degli esquimesi per nasi importanti, alludendo al proprio e a quello di Amadeus: “A Sanremo ci sono più nasi che fiori”. Eros Ramazzotti, ospite all’Ariston per celebrare i 40 anni di Terra Promessa, lancia un appello: “Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la terra promessa: basta sangue, basta guerre. Pace!”.
    Teresa Mannino introduce Gianni Morandi. “Da piccola volevo fare la cantante, mia sorella mi diceva sei stonata e quando canti tu piove, e pioveva – dice Mannino -. Stasera devo fare lo sfregio a mia sorella, cantare a Sanremo”. E chiede a Morandi di cantare “C’era un ragazzo”. Standing ovation per l’artista.
    Fiorello ironizza sugli echi delle polemiche sull’esibizione di John Travolta concentrate sul Ballo del Qua Qua. “Se avessimo scippato due anziani davanti la posta ci avrebbero insultato di meno. Lo scippo è meno grave del Ballo del Qua Qua”, dice lo showman siciliano. Meno diplomatico sul caso, invece, Amadeus: “Si è parlato tanto, forse troppo di John Travolta – ha esordito, infatti, Amadeus aprendo la serata – ma non si è dato abbastanza spazio alla grandezza del Maestro Giovanni Allevi”. Travolta ricorre ancora parlando con Ramazzotti, Morandi, Russell Crowe che, in versione cantante con la sua band, i “The gentlemen barbers” ha suonato “Let your light shine”.
    “Al mio segnale scatenate l’inferno”, dice poi in italiano rievocando “Il gladiatore” e le sue origini italiane ritrovate attraverso Luigi Ghezzi. “Qualcuno dice che arrivava da Ascoli Piceno, chi da Parma”. Sul palco, tra un pezzo in gara e l’altro, si parla del Canto lirico italiano riconosciuto come patrimonio dell’Umanità attraverso il coro della Fondazione Arena di Verona che esegue ‘Va’ pensiero’ diretto da Francesco Ommassini. E pure di morti sul lavoro con il dialogo in musica del drammaturgo Stefano Massini e del cantautore Paolo Jannacci che invocano “l’amore per i diritti che ci spettano: viva la dignità!”. Salgono sul palco anche Massimo Giletti, che di ritorno alla Rai dopo la parentesi su La7 presenterà il 28 febbraio una serata per i 70 anni della Rai, Gianni Morandi, Sabrina Ferilli. Tra i presentatori, i 15 cantanti che si sono esibiti ieri, e i presentati continua la gara nella gara del FantaSanremo con mazzi di fiori regalati a direttori d’orchestra e mamme in platea come la signora Beatrice, mamma di Guido Luigi Senia in arte Il Tre, matite che passano di mano e cinque battuti. Il tema dell’ambiente e della parità di genere al centro del monologo di Teresa Mannino. “Gli animali umani preferiscono il potere
    sugli altri uomini, sulle donne, sui bambini, sulla natura. Anche a me piace il potere, ma il potere di ridere e far ridere, di vestirmi con le piume, di cantare stonata, di ballare per strada”, afferma la comica.

    -foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, Angelina Mango in testa nella top 5 della terza serata

    Sanremo, Angelina Mango in testa nella top 5 della terza serata

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    SANREMO (ITALPRESS) – Angelina Mango con “La noia” è in testa nella top 5 della terza serata, frutto della votazione delle
    radio e del televoto. Seguono: Ghali, Alessandra Amoroso, Il Tre, Mr Rain.
    E’ Teresa Mannino la star: la comica siciliana si prende la scena sin dalla prima discesa delle scale dell’Ariston. “Queste scale sono diverse perchè non servono a niente, ci solo altri 8 ingressi. Qui dietro c’è gente che prega, stringe amuleti, fa il segno della croce. E’ lui ti dice che è il momento in cui ci sono 10 milioni di italiani che ti guardano: lo psicologo dovevi fare”, esordisce la comica. Eros Ramazzotti, ospite all’Ariston per celebrare i 40 anni di Terra Promessa, lancia un appello: “Ci sono quasi 500 milioni di bambini che vivono in zone di conflitto, altri milioni che non vedranno mai la terra promessa: basta sangue, basta guerre. Pace!”.
    Teresa Mannino introduce Gianni Morandi. “Da piccola volevo fare la cantante, mia sorella mi diceva sei stonata e quando canti tu piove, e pioveva – dice Mannino -. Stasera devo fare lo sfregio a mia sorella, cantare a Sanremo”. E chiede a Morandi di cantare “C’era un ragazzo”. Russell Crowe, in versione cantante con la sua band, i “The gentlemen barbers”, suona “Let your light shine”.
    “Al mio segnale scatenate l’inferno”, dice poi in italiano rievocando “Il gladiatore” e le sue origini italiane ritrovate attraverso Luigi Ghezzi. Tra i presentatori, i 15 cantanti che si sono esibiti ieri, e i presentati continua la gara nella gara del FantaSanremo con mazzi di fiori regalati a direttori d’orchestra e mamme in platea come la signora Beatrice, mamma di Guido Luigi Senia in arte Il Tre, matite che passano di mano e cinque battuti.
    -foto Ipa Agency –
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  • Sanremo, Siae, tornano gli Stati Generali della Musica Italiana

    Sanremo, Siae, tornano gli Stati Generali della Musica Italiana

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – Prosegue la settimana sanremese di Casa della Musica. Venerdì 9 febbraio sarà il giorno degli Stati Generali della Musica Italiana, insieme al Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi. In mattinata incontro con Paolo Iannacci che presenta il libro sul padre Enzo. Ecco il calendario completo degli eventi di domani: Ore 14:00 – Caffè d’autore Incontro con Paolo Jannacci, Stefano Massini e Toni Verona (GM Ala Bianca Group), per un ritratto del genio creativo di Enzo Jannacci a partire dal docufilm Vengo Anch’io di Giorgio Verdelli, e dai libri Jannacci arrenditi! Fotoricordi di contrabbando di Guido Harari (Rizzoli Lizard) ed Enzo Jannacci. Ecco tutto qui di Paolo Jannacci ed Enzo Gentile. Ore 15:00 Casa della Musica – Panel Industry a cura di Nuovo IMAIE: Note rosa. L’impiego delle interpreti femminili nell’industria discografica: analisi, incidenza di mercato e ruoli delle musiciste dagli anni ’40 ad oggi. Intervengono: Arisa, Francesca Grimaldi, Direttore relazioni istituzionali e associative Fimi; Maila Sansaini, Direttore generale Nuovo Imaie. Modera: Tiziana Rocca, Agnus Dei Production.
    Ore 16:00 Casa della Musica – Panel Industry a cura di Scf & Evolution: Diritti Connessi: le prospettive di Artisti e Produttori. L’ecosistema dei diritti connessi e della corretta ripartizione dei compensi nelle prospettive di artisti e produttori. Intervengono: Mariano Fiorito, Direttore Generale Scf; Maila Sansaini, Direttore Generale Nuovo Imaie. Modera: Massimo Benini, Presidente Evolution. Ore 17:00 Casa della Musica – Gli Stati Generali della Musica Italiana. L’industria musicale riunita si confronta con il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi sullo stato di salute del comparto, per proporre correttivi e soluzioni in grado di accompagnarne la crescita. Intervengono: Gianmarco Mazzi, Sottosegretario alla Cultura e Salvatore Nastasi, Presidente Siae. Modera Marta Cagnola, Radio24.

    foto: ufficio stampa Siae

    (ITALPRESS).

  • Opel Corsa Sound Studio arriva a Sanremo

    Opel Corsa Sound Studio arriva a Sanremo

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Opel fino al 10 febbraio è presente a Sanremo presso il Miramare Palace – l’headquarter Warner Music Italia che quest’anno ha 12 artisti in gara – come tappa del progetto Opel Corsa Sound Studio, che ha visto come testimonial Mr.Rain, artista che ha trovato nella musica un modo per andare oltre la sua timidezza e aprire le porte del suo mondo.
    Un’occasione per presentare il progetto che ha avuto inizio nell’estate del 2023, rivolto a tutti i talenti emergenti del mondo della musica. Un progetto basato su un Concorso realizzato in partnership con WMI e Openstage al fine di coinvolgere tutti coloro che amano la musica e provano a esprimere il proprio talento. Opel ha portato la musica in giro per le piazze italiane con un format ingaggiante e fresco, coronando la vittoria del vincitore con la firma di un contratto discografico. Il progetto nel 2023 ha contato quasi 500 iscritti al concorso, di cui 15 finalisti che hanno partecipato a 4 eventi tenuti nelle piazze italiane, tra Roma, Napoli, Torino e infine Milano, in cui ha partecipato Mr Rain con oltre 15mila presenze contate. Ora la vincitrice dell’Opel Corsa Sound Studio, Margot, arriva nella città dei fiori grazie a Opel, per dare seguito alla sua esperienza e firmare il contratto discografico con WMI.
    “Ho scoperto il concorso tramite Instagram – racconta Margot – era una collaborazione tra Opel e Warner. Quando ho visto questa opportunità mi sono letteralmente gettata a capofitto. Poi, era la prima volta che vedevo un brand come Opel interessarsi ai nuovi artisti. […] Quando mi hanno comunicato che ero rientrata nel roster dei finalisti ero molto emozionata, ero anche molto contenta e non vedevo l’ora di esibirmi. Quando ho scoperto di essere la vincitrice del concorso Opel Corsa Sound Studio ero letteralmente incredula. E’ stato davvero davvero emozionante.”
    Il Miramare Palace, l’hotel di riferimento per Warner Music e suoi artisti, diventa lo spazio di Opel con l’esposizione della Opel Corsa, e delle Opel Astra che accompagneranno durante la settimana del festival gli artisti durante gli impegni giornalieri. Un appuntamento imperdibile sarà fissato per giovedì 8 febbraio alle 18.30: un aperitivo esclusivo all’interno del Miramare con la performance di Margot che intratterrà il pubblico con il brano vincitore, Un Modo Giusto, e altri pezzi.
    Un’occasione per celebrare la conclusione dell’esperienza vissuta grazie a Opel, anticipata dalla firma del contratto con Warner, nelle ore precedenti. Il racconto sanremese di Opel avverrà tramite un piano editoriale nutrito, che accompagnerà gli utenti alla scoperta del brand e delle attività previste. Un’amplificazione congiunta sulle pagine social della vincitrice e del partner. La nuova Opel Corsa, proprio come Margot è audace ed emozionante, ancora più intuitiva e con motorizzazioni elettriche e ibride completamente nuove. La neonata ha portato l’offerta Opel a un livello superiore nel suo segmento, in cui già vanta una forte presenza. Tecnologie d’avanguardia rendono la guida più rilassata. Come optional, la nuova Opel Corsa offre una plancia completamente digitale, basata sulle piattaforme Snapdragon Cockpit di Qualcomm Technologies1, con un nuovo e intuitivo sistema infotainment e uno schermo touch a colori, fino a 10″. Anche i fari a matrice di Led Intelli-Lux LED®, che Opel Corsa ha introdotto nel segmento delle utilitarie nel 2019, sono stati ulteriormente potenziati e resi più precisi grazie a 14 elementi LED.
    La più recente interpretazione della piccola bestseller vanta tecnologie avanzate anche sotto il cofano. Opel Corsa Electric è ora dotata di maggiore potenza e di una batteria migliorata che consente un’autonomia fino a 405 chilometri (ciclo WLTP2). Anche altri motori sono una vera novità. Opel Corsa è il primo modello della Casa disponibile anche in versione ibrida con un sistema a 48 V. La nuova Opel Corsa offre quindi ai clienti un’ampia scelta in termini di motorizzazioni: da quella puramente elettrica a quella ibrida, fino a quella a combustione ad alta efficienza, senza eguali in questo segmento.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Su radio e tv Sanremo oscura Israele e la protesta dei trattori

    Su radio e tv Sanremo oscura Israele e la protesta dei trattori

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    ROMA (ITALPRESS) – Niente e nessuno riesce a rubare la scena mediatica al festival di Sanremo: nelle ultime 24 ore, dalle 9.30 di mercoledì 7 alle 9.30 di giovedì 8 febbraio, sulle radio e tv italiane la kermesse canora è stata citata 424 volte e, complice anche la massiccia programmazione dedicata all’evento dalle reti Rai, ha oscurato avvenimenti ben più importanti quali la guerra in Israele e la “protesta dei trattori” che sta bloccando le strade non solo in Italia, ma in tutta Europa. Lo rileva il monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
    L’indagine di Mediamonitor.it evidenzia come la kermesse canora stacchi nettamente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (320 citazioni) e il segretario di Stato americano Antony Blinken (284), ieri protagonisti di un faccia a faccia svoltosi a Gerusalemme Est, durante il quale il segretario americano ha sottolineato la necessità di impedire l’espansione del conflitto.
    Al quarto posto, con 200 citazioni, troviamo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che precede una “tripletta made in Ariston”: quinta è infatti Loredana Bertè (190), che ha incendiato la platea con la sua esibizione, seguita da John Travolta (167), protagonista insieme ad Amadeus e Fiorello di un inedito “ballo del qua qua”, e da Giovanni Allevi (162), tornato in pubblico dopo due anni di cure e accolto da una standing ovation.
    In ottava posizione Ursula von der Leyen (119 citazioni): la presidente della Commissione UE proprio ieri ha annunciato il ritiro della proposta di legge sui pesticidi e aperto al dialogo con gli agricoltori, mentre in coda alla classifica di Mediamonitor.it troviamo il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden (103) e il suo predecessore Donald Trump (101), al quale è stata negata l’immunità presidenziale e può essere quindi processato per aver tentato di manipolare le elezioni del 2020 e per l’assalto a Capitol Hill avvenuto nel gennaio 2021.

    – foto: Ipa Agency –
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  • Forza Italia, dalla “corrente” Fascina il no a Schifani come vice Tajani

    Forza Italia, dalla “corrente” Fascina il no a Schifani come vice Tajani

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    ROMA (ITALPRESS) – Ci sarebbe l’intervento di Marta Fascina dietro l’estromissione di un esponente siciliano dalla vicesegreteria di Forza Italia. A riportare questa ricostruzione è un articolo del quotidiano La Repubblica.
    “La Sicilia è uno dei grandi elettori di Forza Italia, ma è stata tagliata fuori – aveva detto ieri il presidente della Regione Renato Schifani a Tgcom -. Non dico questo per una questione di poltrone: sulla stampa era venuta fuori l’ipotesi di me come vice segretario. Ma siamo seri, un governatore non può avere il tempo di occuparsi del partito. Credo inoltre che bisognerebbe porre fine ai doppi incarichi, fatta salva qualche eccezione”. Il riferimento è agli altri due governatori che andranno a far parte della squadra dei vice di Tajani: Alberto Cirio e Roberto Occhiuto, presidenti delle Regioni Piemonte e Calabria. Nella segreteria ci saranno anche la deputata Deborah Bergamini e per il quarto nome si era ipotizzato quello di Schifani. Invece il nome che farà Tajani, secondo La Repubblica, è quello del giovane deputato Stefano Benigni, già responsabile giovani e fedelissimo della deputata forzista Marta Fascina, che ha sollecitato la nomina proprio in queste ore tornando alla Camera. “Occorre dare un segnale anche alla Lombardia dopo l’ottimo risultato dei congressi provinciali dove l’area Benigni-Alessandro Sorte è andata molto bene”, è stato il ragionamento fatto da questa corrente a Tajani secondo il quotidiano.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Spazio, Mattarella “Luogo di conoscenza, non di competizione militare”

    Spazio, Mattarella “Luogo di conoscenza, non di competizione militare”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Il centenario di questo ateneo è un evento di particolare rilievo. Sappiamo bene che si tratta dell’ultimo tratto, del più recente tratto della storia accademica di Firenze, che nasce oltre 800 anni addietro, sviluppandosi in fasi differenti, con una presenza accademica sempre di grande significa, esprimendo la grande ricchezza culturale di Firenze. Ringrazio la rettrice dell’Università di Firenze che ha ricordato la storia di questo ateneo. Ricordare Piero Calamandrei e Giorgio La Pira mi ha fatto prestare da un lato alle grandi doti ed il rigore costituzionale del primo, e le grandi doti anche del secondo e la visione non illusoria ma profetica del secondo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Università di Firenze.
    Mattarella ha ribadito l’importanza della centralità della persona umana, e dei temi dell’ambiente e della conoscenza della terra, “che è ancora limitata, abbiamo sfide comuni su questo fronte. Nello spazio si svolge un’attività cultura di ricerca scientifica. Lo spazio deve rimanere un luogo di ricerca e conoscenza, un ambito collaborativo e non essere obiettivo di iniziative commerciali o peggio di competizione militare”, ha aggiunto.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

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  • Salis, Tajani “Governo lavora senza clamore per tutelare diritti”

    Salis, Tajani “Governo lavora senza clamore per tutelare diritti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro governo continuerà a lavorare, magari senza clamore, ma con impegno e determinazione per difendere la dignità e diritti di Ilaria Salis e di tutti i detenuti italiani all’estero”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio, Tajani, in Aula alla Camera per l’informativa urgente del governo sulla vicenda di Ilaria Salis che “rientra tra gli oltre 2.400 casi di connazionali detenuti all’estero: per ognuno di essi, indipendentemente dal merito della loro situazione giudiziaria, ci adoperiamo per fornire assistenza e garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali. Così abbiamo fatto fin dal primo giorno per il caso Salis, ben prima che diventasse oggetto di polemiche politiche” ma “i limiti che impone il rispetto del principio di sovranità giurisdizionale di un altro Stato nel proprio territorio”, che “impedisce ogni interferenza nella conduzione del processo”, ha sottolineato. “Grazie all’azione di sensibilizzazione condotta dalla nostra sede nei confronti delle autorità ungheresi, la signora Salis ha ottenuto un miglioramento delle condizioni detentive”.
    Ieri “il nostro ambasciatore ha nuovamente incontrato la signora Salis, che gli ha sottolineato il netto miglioramento delle condizioni di detenzione, ha menzionato gli aspetti igienici – come la disinfestazione della cella, la distribuzione di lenzuola e coperte nuove – e sanitari, riguardo sia la dieta, sia la trasmissione dei referti medici richiesti” e, in generale, “l’approccio generalmente più cortese di tutto il personale carcerario”, oltre al “regime soddisfacente per quanto riguarda le comunicazioni: può parlare liberamente sia con la famiglia, sia con l’ambasciata”, ha riferito Tajani. “Il garantismo ispira il mio e il nostro agire per quanto riguarda il rispetto dei diritti dei detenuti, pregiudicati o incensurati, in attesa di giudizio o condannati: per noi, ciò che conta è sempre la tutela della dignità della persona”, ha ribadito il ministro. “L’esibizione delle catene in aula dell’imputata, con le immagini trasmesse in televisione, ha avuto un forte impatto sulle opinioni pubbliche. Ho immediatamente chiesto, con una dichiarazione pubblica al governo ungherese, di vigilare e intervenire affinchè vengano rispettati i diritti previsti dalla normativa comunitaria della cittadina italiana Ilaria Salis”.
    “Ho dato disposizione al nostro ambasciatore di fare un passo presso le autorità di Budapest”, richiamando “i principi cardine previsti dalla normativa europea e internazionale relativi al rispetto delle garanzie di tutela della dignità delle condizioni detentive, incluse le modalità con cui l’imputato viene condotto in tribunale e delle garanzie di un equo processo”. Per quanto riguarda l’ipotesi degli arresti domiciliari, eventualmente da scontare in Italia, Tajani ricorda che “soltanto dopo la concessione di una misura alternativa in Ungheria sarà possibile proporre un’ulteriore istanza per ottenere l’applicazione di tale misure in Italia, ai sensi della decisione quadro Europea”. Invece, “la richiesta di sostituzione della misura cautelare presso l’Ambasciata italiana non è possibile: l’ambasciata non è un luogo idoneo all’esecuzione di misure coercitive. Servirebbero lavori all’interno dell’ambasciata” e “servirebbe un incremento del numero dei carabinieri”. Si tratta di “un luogo dove sono anche conservati documenti riservati, non è una casa privata: deve essere preservata la sicurezza dello Stato, è una questione di sicurezza nazionale”.
    La situazione dei marò, che il padre di Ilaria ha paragonato al caso di sua figlia, “non è in realtà equiparabile”: in quel caso “il reato contestato era stato commesso su nave italiana in acque internazionali” e “l’Italia ha da subito contestato la giurisdizione delle autorità indiane, dando vita ad una controversia internazionale, in cui ha poi prevalso. Era in discussione l’immunità di due militari italiani nell’esercizio delle proprie funzioni: l’Italia riteneva cioè che l’esercizio da parte indiana della propria giurisdizione violasse gli obblighi internazionali di rispettare le immunità dei pubblici ufficiali di Stati stranieri. Un tribunale internazionale ha poi dato ragione all’Italia”. Il caso Salis è diverso perchè “ogni Stato ha il diritto di esercitare la giurisdizione penale per reati commessi nel proprio territorio” e “la decisione sullo stato di libertà dell’indagato compete solo ai giudici ungheresi”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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