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  • Giovanni Gentile, Sangiuliano”Giusto rendere merito ad azione culturale”

    Giovanni Gentile, Sangiuliano”Giusto rendere merito ad azione culturale”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Giovanni Gentile è stato riconosciuto da autorevoli studiosi uno tra i più importanti filosofi europei del Novecento, insieme a Benedetto Croce. La sua è un’elaborazione teorica che offre ancora oggi spunti, dal richiamo al Risorgimento oppure come quando nel saggio postumo ‘Genesi e struttura della società italianà individuò il valore della comunità. La stessa scelta del titolo indica una visione: ‘Scendere per stradà è un motto che lo stesso Gentile adoperò per esortare gli intellettuali a proporre la cultura tra la gente”.
    Lo ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, visitando oggi la mostra “SCENDERE PER STRADA. Giovanni Gentile tra cultura, istituzioni e politica” che aprirà al pubblico domani, martedì 16 aprile 2024, a Roma, all’Istituto Centrale per la Grafica (via Poli, 54).
    All’anteprima erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa; il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani; il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni; il Sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti; il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone; il presidente della Commissione Sanità, Lavoro e Affari Sociali del Senato, Franco Zaffini; il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri; i deputati Alessandro Amorese e Ilaria Cavo; gli eredi della famiglia tra cui i due nipoti, il Direttore Generale Educazione e Ricerca del MiC, Andrea De Pasquale; il Direttore generale della Direzione Creatività contemporanea del MiC, Angelo Piero Cappello; il Direttore dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, Giuseppe Parlato; i Presidenti di Cinecittà e Anica, Chiara Sbarigia e Francesco Rutelli, il produttore cinematografico e televisivo, Pietro Valsecchi.
    Settantacinque opere esposte tra originali e riproduzioni provenienti da diverse istituzioni, tra cui la Fondazione Roma Sapienza, l’Archivio Giovanni Gentile, l’Istituto della Enciclopedia Italiana, l’Istituto Italiano di Studi Germanici, l’Istituto Comprensivo Regina Margherita e il Museo delle Civiltà. Un percorso articolato in tre sale per rendere conto della complessa e molteplice azione di politica culturale intrapresa nel corso della sua esistenza.
    All’Istituto Centrale per la Grafica del Ministero della Cultura, a Roma, a Palazzo Poli, dal 16 aprile al 7 luglio 2024, la mostra “SCENDERE PER STRADA. Giovanni Gentile tra cultura, istituzioni e politica” vuole così ricordare uno dei maggiori e tra i più controversi intellettuali del Novecento italiano nella ricorrenza degli ottant’anni dalla sua morte.
    Dopo una parte introduttiva dedicata alla biografia e ad alcuni momenti cruciali della sua vita accademica e politica, l’esposizione ripercorre le diverse istituzioni che egli promosse e diresse negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.
    Nella prima sala è dato risalto all’Enciclopedia Italiana, al Centro Nazionale di Studi Manzoniani, all’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente e all’Istituto Italiano di Studi Germanici. Questi ultimi due, nella concezione gentiliana della cultura, dovevano contribuire ad allargare gli orizzonti del sapere al di fuori dei confini nazionali per sprovincializzare la cultura italiana.
    La seconda sala è incentrata su altre due istituzioni culturali che ebbero un legame forte con Gentile: la Scuola Normale Superiore di Pisa, che lo ospitò prima come studente e poi come direttore, e l’Accademia Nazionale dei Lincei. Sempre in questo ambiente, ampio spazio è dato alla complessa Riforma Gentile pensata ed emanata con una serie di Regi Decreti nel 1923, che diede vita a una scuola selettiva e gerarchica nutrita di tradizioni storiche e studi umanistici. Vi sono anche approfondimenti sull’Istituto Nazionale fascista di cultura e sulla morte del filosofo il 15 aprile del 1944 per mano di un gruppo di partigiani fiorentini.
    Al termine del percorso, la terza sala ospita un video immersivo, con immagini dell’epoca, che ha lo scopo di fare entrare il visitatore ancor di più nella biografia intellettuale e politica di Gentile.
    “La difficoltà nella progettazione di questa mostra – dichiara il Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali, Andrea De Pasquale – ha riguardato principalmente la scelta del tema, poichè Gentile fu uno dei più importanti filosofi italiani del Novecento, ma aderì anche convintamente al fascismo portando la sua scelta fino alle estreme conseguenze. Si è scelto pertanto di presentare laicamente a un vasto pubblico la vita e l’opera di Gentile dando risalto al suo ruolo di organizzazione della cultura. Egli fu infatti l’anima di molte istituzioni che ancora oggi operano nel panorama culturale italiano e il percorso espositivo mira proprio ad evidenziare questa sua influenza sulla vita culturale non solo dell’Italia fascista, ma anche di quella repubblicana”.
    “Al di là del contesto dittatoriale in cui si svilupparono tutte le iniziative di Gentile – afferma il coordinatore del Comitato scientifico, Giuseppe Parlato – resta un progetto, realizzato, di modernizzazione attraverso un nuovo rapporto tra Stato e cultura che ha influito notevolmente nella società italiana. Nel secondo dopoguerra, in un contesto del tutto diverso a livello politico, rimane vivo il concetto di intellettuale impegnato nella cultura e nella politica e soprattutto resta l’attenzione dello Stato alla promozione della cultura in tutte le sue forme e discipline”.
    -foto ufficio stampa Mic-
    (ITALPRESS).

  • IA, Barachini all’Onu “Difendere l’integrità dell’informazione”

    IA, Barachini all’Onu “Difendere l’integrità dell’informazione”

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    NEW YORK (ITALPRESS) – Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, si trova a New York dove al Palazzo di Vetro dell’ONU ha partecipato a una conferenza sull’Intelligenza Artificiale. Con Italpress fa il punto su opportunità e pericoli che la nuova tecnologia comporta soprattutto nel campo dei media.
    Per Barachini la “trasformazione epocale nei sistemi dell’informazione e dell’editoria generata proprio dai sistemi d’innovazione dell’intelligenza artificiale” comporta di dover “coniugare innovazione, investimento e formazione con la difesa di un sistema nazionale e internazionale dell’informazione e con la difesa dell’integrità informativa”. Soprattutto, precisa Barachini, “in presenza di importantissime scadenze elettorali come quella americana e quella europea e altre ancora nel mondo”.
    In sostanza si tratta “di bilanciare l’innovazione con la tradizione dell’informazione, con la serietà dell’informazione per garantire un’informazione trasparente ai cittadini”.
    Come può aiutare l’ONU, ha la credibilità per agire anche sul fronte AI? Per Barachini l’ONU è molto importante “perchè la risoluzione sull’Intelligenza artificiale segue il lavoro dell’Europa svolto sull’AI, con stessi argomenti, stesse linee guida, stessa visione umanocentrica del processo dell’innovazione. L’ONU è nato per garantire pace e sicurezza, oggi l’intelligenza artificiale rappresenta una rivoluzione totale dei processi di sviluppo e per molti paesi deve migliorare le condizioni di vita dell’uomo, per questo l’impegno delle Nazioni Unite è fondamentale”.
    L’allarme suonato dalla premier Meloni, l’AI è sì una opportunità ma anche nasconde diversi pericoli, è condiviso dalle nazioni dell’ONU? “Qui c’è una visione comune molto importante, quella di rendere l’innovazione utile ai cittadini. Si pensi alle applicazioni in campo medico e biomedico, scientifico e anche per l’agricoltura e l’economia in generale. Ci possono essere molte applicazioni virtuose. L’importante è che l’intelligenza artificiale non sostituisca il lavoro umano ma si accompagni e migliori le condizioni di vita e di lavoro delle persone. Su questo le Nazioni Unite, l’Europa e il governo italiano, che sta lavorando guidando il G7 su questi argomenti e su queste strategie, sono perfettamenti allineati”.
    -foto xo9-
    (ITALPRESS).

  • Alfa Romeo, il nuovo B-Suv non si chiamerà Milano ma Junior

    Alfa Romeo, il nuovo B-Suv non si chiamerà Milano ma Junior

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – La Alfa Romeo Milano non arriverà mai in concessionaria. Il nuovo B-Suv del Biscione presentato solo giovedì scorso, infatti, si chiamerà Junior e non più Milano. Ad annunciare la decisione Jean-Philippe Imparato, responsabile del brand, parlando con la stampa italiana. Il motivo è presto detto, il ministro Adolfo Urso, nei giorni scorsi aveva infatti ventilato una possibile violazione della legge del 2003 sui prodotti Italian sounding, poichè la Milano sarà prodotta in Polonia. “Pur ritenendo che il nome Milano rispetti tutte le prescrizioni di legge, e tenendo conto che ci sono altre iniziative in corso, abbiamo deciso di chiamarla Alfa Romeo Junior. Io non voglio fare politica, vogliamo fare business”, ha spiegato il manager. “Ho percepito dubbi e incertezze a livello legislativo e ora il problema è risolto”, ha aggiunto.
    Imparato non ha parlato direttamente con Urso, ma c’è stata un’interazione con il Mimit. “Non c’è violazione di legge”, ha garantito Imparato ricordando come 4 modelli su 5 sono saranno prodotti in Italia. “E’ da 30 anni che non si investiva così tanto su Alfa in Italia”, ha osservato. E se bastasse pagare la multa? “Noi non paghiamo multe di alcun tipo, Tavares lo dice dal 2018”. Passi indietro? “No, non ci ripenseremo, si chiamerà Junior”. Escluso il ricorso a via legali, saranno riviste marketing e iniziative commerciali, ma l’impatto economico è minimo. Il precedente c’è: nel 2003, quando venne presentata la nuova Panda, si doveva chiamare Gingo, nome troppo simile alla Twingo, e così restò con Panda. Ci sarà un impatto sulle scelte di Stellantis verso l’Italia? “Spero di no, ‘sangue freddo, tranquillo, respiriamò mi ha detto Tavares”, ha concluso Imparato. In una nota, Alfa Romeo spiega che “il nome Milano, tra i favoriti del pubblico, era stato scelto per rendere tributo alla città dove Alfa Romeo ebbe origine nel 1910”.
    Nella short list delle possibili aternative, a stretto giro, oltre a Junior si è ipotizzato anche un rilancio di “MiTo”, la piccola Alfa Romeo che celebrava Milano e Torino, ma si sarebbe tornati al punto di partenza, raddoppiando le polemiche.
    Perchè Junior? Alfa Romeo ricorda che dopo il successo della Giulia e della sua versione coupè Giulia Sprint GT, il 26 settembre 1966 venne presentata a Balocco la GT 1300 Junior.
    Con Junior verranno infatti identificate anche le versioni analoghe della gamma Spider. Con quasi 92mila esemplari venduti, la GT 1300 Junior diverrà best seller assoluta della gamma e vero status symbol dell’epoca. Stefano Odorici, presidente dell’associazione concessionari italiani del Gruppo FCA, commenta: “Accogliamo favorevolmente la decisione presa dall’azienda di cambiare nome alla vettura da Milano a Junior alla luce delle ultime notizie, che potrebbero influire sul clima di entusiasmo e sull’enorme attenzione che la nuova autovettura sta riscuotendo in questi giorni da parte dei nostri clienti. Junior, come Milano, sono nomi bellissimi, che affondano le proprie radici nella storia del Marchio. Non a caso sono stati da subito tra i preferiti del pubblico”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Stellantis –

  • Mattarella “Urgente creare una difesa unica europea”

    Mattarella “Urgente creare una difesa unica europea”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In un contesto caratterizzato da minacce di straordinaria intensità, anche l’Unione Europea è chiamata a elevare il livello del suo impegno, e a farlo con urgenza. E’ una riflessione che oggi si incentra sulla creazione finalmente di una difesa comune, dopo i tentativi senza risultati alla fine del secolo scorso”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla conferenza per i 75 anni della Nato, presso il Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro” a Roma. “A Helsinki 25 anni addietro sembrava che questo obiettivo fosse a portata di mano. Il suo dissolvimento ha reso in questi anni, più volte, l’Unione mera spettatrice di avvenimenti di cui subiva gli effetti negativi”, aggiunge. “Dotare l’Unione Europea di una autonomia strategica superiore – sottolinea il capo dello Stato – consentirà alla Nato di essere più forte, proprio in ragione della complementarietà fra le due Organizzazioni, con il rafforzamento di uno dei suoi pilastri, oggi più fragile. Più fragile perchè – come è noto – il ridotto stato di coordinamento e integrazione produce limitate capacità pur a fronte di grandi impegni finanziari. Rimuovere questa condizione andrebbe a beneficio di tutti in un mondo irreversibilmente contrassegnato dal ruolo di grandi soggetti internazionali”, conclude Mattarella.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Quirinale –

  • Iqos racconta alla Design Week il nuovo programma di economia circolare

    Iqos racconta alla Design Week il nuovo programma di economia circolare

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    MILANO (ITALPRESS) – IQOS rinnova la sua partecipazione alla Milano Design Week raccontando alla sua community di users il nuovo programma di economia circolare con una speciale IQOS Lounge realizzata per l’occasione. Gli spazi della Lounge in Via Tortona 31 ospiteranno fino al 21 aprile un’installazione dedicata a REC, il progetto di riciclo di Philip Morris Italia totalmente dedicato ad IQOS, il prodotto a tabacco riscaldato con oltre 2 milioni di utilizzatori in Italia e al riscaldatore di tabacco Lil. Le pareti della Lounge, inoltre, si trasformeranno in una tela bianca sulla quale verranno raffigurati durante l’intera manifestazione motivi grafici a linea continua che esprimono il mutamento incessante della materia e la centralità del programma di economia circolare dedicato ad IQOS e Lil.
    Il progetto REC – Riciclo per Economia Circolare, al centro dell’allestimento della IQOS Lounge, punta a riciclare entro il 2024 fino a 500mila rifiuti di dispositivi IQOS e Lil, con un obiettivo di recupero in media di oltre l’80% delle materie prime presenti nei device, tra cui materiali plastici e metallici, magneti, batterie agli ioni di litio e circuiti. Gli IQOS users che visiteranno la Lounge potranno contribuire all’obiettivo di REC scegliendo di lasciare i propri dispositivi IQOS e Lil che non usano più, affinchè si possano recuperare le materie prime e trasformare i rifiuti in risorsa.
    “La speciale cornice di pubblico della Milano Design Week rappresenta un’occasione preziosa per presentare il nostro programma di economia circolare – commenta Gianluca Iannelli, Head of Smoke-Free Products Philip Morris Italia -. Oltre alla presentazione di REC, un progetto molto importante nel riciclo dei rifiuti dei dispositivi a tabacco riscaldato IQOS e Lil, oggi questa visione si arricchisce con l’attivazione di IQOS Refreshed, una iniziativa che ha l’obiettivo di dare una seconda vita ai dispositivi IQOS ILUMA, contribuendo a ridurre la creazione di rifiuti”.

    – foto ufficio stampa Philip Morris Italia –
    (ITALPRESS).

  • Europee, Schlein lancia campagna e tessera Pd dedicata a Berlinguer

    Europee, Schlein lancia campagna e tessera Pd dedicata a Berlinguer

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    ROMA (ITALPRESS) – Lanciare il programma del Pd per le prossime elezioni europee, ma anche commentare la stretta attualità con la crisi in Medio Oriente e la politica interna. E’ una lunga conferenza stampa quella che la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha tenuto presso la sede della stampa estera dove ha mostrato per la prima volta la nuova tessera del Pd che omaggia Enrico Berlinguer a 40 anni dalla sua scomparsa. Europa sociale, ambiente, immigrazione, lavoro e sanità pubblica sono i punti principali della campagna per le Europee dei dem. “Il Pd ha lavorato da dicembre per costruire le nostre proposte sull’Europa che vogliano, un’Europa più sociale, questo è il nostro impegno e in questi anni ha segnato alcuni passi avanti concreti. L’Ue è stata in grado di rispondere alla pandemia con il Next generation Eu. Una Europa più sociale che si metta alla guida della conversione ecologica sociale. Sono tutte sfide che nessuno degli stati membri può affrontare da solo, serve riempire questo spazio di democrazia, di partecipazione, bisogna riformare i trattati, superare l’unanimità su alcuni temi fondamentali”, afferma Schlein che annuncia come sul versante migranti “il Pd non accetterà più alcun tipo di sostegno alla guardia costiera libica perchè viola si diritti internazionali”.
    La segretaria dem, che non ha ancora sciolto il nodo sulla sua candidatura, assicura che si arriverà ad una definizione delle liste “in tempi brevi perchè c’è una scadenza a fine mese. Non metto asticelle, portano iella il risultato lo vedremo ma sono fiduciosa su questa campagna”. Al congresso del Pse “abbiamo lanciato la candidatura di Schmit e la sosteniamo con convinzione, questo non toglie la stima e la considerazione per Draghi, ma noi abbiamo un solo candidato che è Nico Schmit” alla presidenza della Commissione. Poi una stoccata a Giorgia Meloni che, secondo Schlein, in Europa si è mostrata fin troppo moderata sul Patto di Stabilità: “hanno abbaiato alla luna per mesi e alla fine sulla questione vera non ci sono stati, hanno preso atto di quanto concordato da Germania e Francia con una proposta che Meloni ha accettato a testa bassa, una proposta che è dannosa per l’Italia”. Schlein fa anche un bilancio di questo primo anno da segretaria e commenta l’alleanza con il M5S e le vicende pugliesi. Il bilancio “è molto positivo perchè è cambiata la percezione verso il partito e la nostra comunità, abbiamo segnato un cambio di passo dove l’abbiamo promesso. Volevano ricostruire una identità del Pd che si era un pò persa e l’abbiamo fatto cominciando dal lavoro, dal salario minimo, dalla sanità pubblica. In questo anno abbiamo rialzato la testa. Siamo passati dal punto più basso con 14% al 20% nei sondaggi. Il Pd è un partito sano – prosegue -. In 13 dei 17 capoluoghi, anche dove perdiamo, il Pd è il primo partito, in Sardegna il Pd è il primo partito, in Abruzzo è il secondo ma è raddoppiato nei numeri. Noi sono contenti, è un lavoro faticoso e lungo. Il Pd ha un obiettivo: ricostruire una identità forte e chiara e costruire un’alternativa alle destre. L’avversario è il governo e non vorrei che fosse solo un problema nostro, vorrei che fosse una responsabilità anche delle altre forze politiche. Mettere insieme le forze già oggi ha il potenziale per compete con l’alleanza di governo. Io non credo e spero che questa cosa interessi solo al Pd, l’atteggiamento unitario ha dimostrato di portare risultati”.
    “Io – aggiunge – continuerò testardamente sulla strada unitaria, sicuramente qualche problema c’è ma vorrei segnalare che facendo i conti a spanne, al di là delle europee dove ognuno va per se e si vede”, l’alleanza per un campo largo “non mi sembra morta. Gli elettori nostri sono stufi delle liti condominiali tra vicini, la nostra comunità esige rispetto, nessuno osi farne una macchietta prendendo problemi che ci sono e spalmandoli su tutto il Pd. Ogni volta che è stato necessario rispondere non mi sono mai tirata indietro. Il Pd è una grande comunità che non si sottrae mai alla responsabilità, noi siamo questo – evidenzia – quando ci sono dei casi gravi siamo i primi ad adottare gli strumenti per allontanare e punire chi ha sbagliato. I due candidati sindaci di Bari, Leccese e Laforgia, stanno discutendo. Quando sono andata a Bari ho detto parole chiare: noi siamo al fianco di Leccese e siamo con lui per andare avanti, ma siamo con lui anche per tentare un dialogo su una strada unitaria. Stanno discutendo e aspettiamo l’esito”.
    Infine, la crisi in Medio Oriente. “Credo che sia assolutamente fisiologico, in un momento di crisi e grande preoccupazione, chiamare il governo e interloquire anzitutto per uno scambio di prime informazioni e manifestare la preoccupazione del Pd, ma anche per offrire collaborazione per l’interesse del’Italia. Siamo allo scontro su tutto per quanto riguarda la politica interna – spiega – ma la contingenza internazionale così grave necessita che su questi temi dialoghiamo. Credo che sia importante che si trovi un terreno di dialogo, erano le primissime ore e la preoccupazione era forte. Noi chiediamo al governo di fare tutto il possibile e con ogni strumento per contribuire ad una cessazione del conflitto. Il mio giudizio è pessimo, il governo di Netanyahu è di estrema destra, ci sono alcuni esponenti che arrivano anche a negare l’esistenza dei palestinesi. Netanyahu sta sbagliando, sta isolando Israele e il giudizio non potrebbe essere più negativo. Ciò non significa simpatizzare con chi ritiene che lo Stato di Israele non abbia il diritto di esistere – conclude – perchè non è così. Abbiamo tutti condannato l’attacco di Hamas, la violenza, il trattenimento degli ostaggi ma non c’è nessuna giustificazione per un uso della forza che uccide più di 33 mila civili innocenti”.

    – Foto xb1/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Bnt porta i servizi online di Banca Popolare Sondrio in tutta Italia

    Bnt porta i servizi online di Banca Popolare Sondrio in tutta Italia

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    MILANO (ITALPRESS) – Bnt Banca, controllata al 100% dal Gruppo Banca Popolare di Sondrio, si occupa di credito al consumo e in particolare della cessione del quinto dello stipendio o della pensione.E’ la fabbrica prodotto della Banca Popolare di Sondrio. Da un anno e mezzo Bnt Banca ha sviluppato una rete di agenti e collaboratori di Prestinuova (Agente in attività finanziaria controllato al 100% da Bnt Banca), con lo scopo di far crescere il business della banca. “Crediamo che oggi entrare in Bnt Banca significhi entrare a pieno titolo nel mondo Banca Popolare di Sondrio e che la possibilità di poter offrire una molteplicità di servizi e prodotti alla clientela possa rappresentare una opportunità seria di poter interpretare questo momento di business e per diffondere prodotti e servizi della Banca Popolare di Sondrio su tutto il territorio nazionale, anche in quelle parti d’Italia dove il nostro istituto non è presente. La proposta è quella di una banca seria, solida, trasparente, di grande reputazione, che rispetta le regole e che rispetta il cliente. Ritengo che sia una grande opportunità che, mi auguro, più di qualcuno voglia cogliere” spiega in un’intervista all’Agenzia di Stampa Italpress, Gianluca Girardi, direttore commerciale di Bnt Banca e Banca Popolare di Sondrio. A chiarire quali sono i servizi online che si possono usufruire attraverso Banca Bnt è Loris Limonta, responsabile unità virtuale di Banca Popolare di Sondrio. “La nostra unità virtuale nasce nel 2002 per offrire i servizi bancari su tutto il territorio naturale, superando i limiti territoriali della nostra banca. Nel tempo abbiamo sviluppato offerte sempre più dedicate e tecnologiche, che ci hanno permesso di raggiungere sempre più clienti, con servizi sempre più evoluti e con pochissimi sforzo da parte loro. Con Bnt proponiamo su tutto il territorio nazionale un panel di prodotti, che noi chiamiamo ‘multiprodottò che consentirà alla rete agenti di arricchire la propria offerta, oltre alla cessione del quinto dello stipendio e della pensione , con una serie di servizi bancari di Banca Popolare di Sondrio, come il conto corrente online accessibile in soli 6 minuti, il mutuo ipotecario, l’anticipo di Trattamento di fine servizio, prestiti personali e servizi per le farmacie ed il renting attraverso la società Rent2go che fa sempre parte del nostro GruppoAbbiamo dato avvio anche ad un customer care dedicato alla clientela, via telefono, mail e whatsapp un vero e proprio filo diretto con la banca”. “La nostra è una rete molto giovane, oggi contiamo di una quarantina di persone sul territorio, dislocate in tutta Italia, ma siamo in fase di ulteriore crescita. Rappresentiamo sul territorio il nostro brand che è molto riconosciuto dalle istituzioni, grazie a molti accordi e convenzioni stipultati nel tempo. In questi giorni stiamo dedicandoci molto alla formazione dei nostri agenti e collaboratori di Prestinuova perchè i servizi sono tanti. Ci auguriamo di portare la squadra ad un livello molto alto, fornendo competenza, chiarezza e trasparenza con chi vorrà approcciare i nostri prodotti e servizi” conclude Andrea Martedi, responsabile della rete agenti di Bnt Banca e collaboratori di Prestinuova.(ITALPRESS).

    Foto: Italpress

  • Mattarella “Avvocatura fondamentale per l’affermazione dei diritti”

    Mattarella “Avvocatura fondamentale per l’affermazione dei diritti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Si è aperto un anno particolarmente impegnativo: dovranno trovare compiuta attuazione le recenti riforme processuali, che investono tutti gli ambiti del sistema giustizia, legate, fra l’altro, agli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In un dialogo costruttivo tra tutti gli operatori del settore, l’Avvocatura è chiamata a fornire il suo qualificato contributo di esperienza e competenza per l’incremento di efficienza e funzionalità della giustizia.
    L’Avvocatura riveste un ruolo fondamentale per l’affermazione e l’avanzamento dei diritti nell’ambito dei bisogni espressi dalla collettività”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2024.
    “Magistrati e avvocati, insieme, in una convergenza di sforzi, nella comune cultura della giurisdizione e delle garanzie, contribuiscono a dare concretezza al diritto nel quadro costituzionale, nell’interesse della collettività”, aggiunge Mattarella.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Crosetto “L’attacco iraniano è gravissimo ma Israele si fermi”

    Crosetto “L’attacco iraniano è gravissimo ma Israele si fermi”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Ritengo improbabile che Israele si fermi, viste le proporzioni dell’attacco iraniano, come non si è fermato di fronte alle nostre richieste di una tregua a Gaza, per salvaguardare le vite dei civili. Quindi mi aspetto un’ulteriore risposta”. A dirlo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Credo di fare un’analisi obiettiva: l’Iran ha attaccato Israele come rappresaglia alla bomba del 3 aprile al suo consolato in Siria che ha ucciso un generale di grande spicco a Teheran, ma anche di collegamento con Hamas. Hanno utilizzato 250 droni, 100 missili balistici e 50 da crociera. Un attacco gravissimo e senza precedenti – sottolinea -. Il 99% di tutti questi sistemi di attacco sono stati intercettati e abbattuti dal sistema di difesa aerea e contraerea israeliano, con l’aiuto di americani, britannici e giordani. I danni sono stati limitati, l’attacco era stato annunciato da tempo ed ha consentito di far preparare la difesa. Oggi l’Iran lo ha considerato concluso”.
    Secondo Crosetto “da entrambe le parti si è ottenuto un risultato. L’Iran ha fatto vedere al suo mondo integralista di poter reagire e di avere una certa capacità militare, Israele ha a sua volta mostrato quanto forte sia la propria capacità di difesa e deterrenza. Se verranno accolti gli appelli arrivati dal G7? Noi lo auspichiamo e lavoriamo per questo, ma non è così facile”. Quando avverrà la reazione di Israele “lo vedremo solo nel momento in cui avverrà. Quale oscilla tra due opzioni. Israele sa di non poter accettare che Teheran diventi una potenza nucleare perchè cambierebbero totalmente gli equilibri nell’area e ne nascerebbe un vulnus decisivo alla propria sicurezza. I falchi al governo considerano questa un’occasione imperdibile per colpire i reattori nucleari dell’Iran, anche perchè, pur non essendo disponibili ad intervenire direttamente, gli Usa – conclude – hanno appena stanziato i fondi per sostenere i loro sforzi militari ed hanno dichiarato il loro totale appoggio”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Il Cagliari non si arrende e ferma l’Inter sul 2-2

    Il Cagliari non si arrende e ferma l’Inter sul 2-2

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    MILANO (ITALPRESS) – Il Cagliari strozza l’urlo in gola degli oltre 72 mila di San Siro che già pregustavano un’altra notte magica. Invece il coraggio, la determinazione e l’abnegazione dei rossoblù regalano a Claudio Ranieri un punto d’oro nella corsa alla salvezza mentre l’Inter avrà comunque il suo match-point scudetto nel derby col Milan: servirà però vincere per cucirsi la seconda stella in casa dei cugini. I sardi oggi hanno rincorso e ripreso, per ben due volte, l’Inter uscendo dalla Scala del calcio a braccia alzate. Qualche protesta nerazzurra in occasione del gol del 2-2 per un gomito sospetto di Lapadula.
    Il primo tiro del match è di Barella, ex indimenticato dai tifosi cagliaritani, ma Scuffet è pronto. Luvumbo punta Bastoni poi tira fuori (11′) quindi, un minuto dopo, il risultato si sblocca. Azione in velocità dell’Inter, palla a Sanchez che prende il fondo poi crossa per Thuram il quale spezza l’incantesimo e piazza la palla alle spalle di Scuffet. Il Cagliari comincia a tessere la tela. Sulemana manda alto, quindi Sommer blocca un tiro di Luvumbo (17′). L’angolano sembra indemoniato mentre Ranieri cambia Jankto con Prati facendo arrabbiare il centrocampista ceco. Un gol bellissimo di Barella viene annullato per fuorigioco, quindi Prati organizza il gioco dei sardi ma Shomurodov viene braccato bene dai difensori nerazzurri. La ripresa comincia subito con un miracolo di Scuffet su Dimarco, poi il portiere dei sardi salva i suoi su una punizione di Calhanoglu e quindi su un destro di Sanchez. Poi, al 19′, lungo lancio per Luvumbo che tocca per Shomurodov, rasoterra violento e Sommer raccoglie la palla in fondo al sacco. L’Inter si rovescia in attacco: al 27′ cross di Darmian, testa di Frattesi, Mina ha il braccio largo, è rigore che viene trasformato da Calhanoglu. Il Cagliari non si arrende. Un rimpallo sul gomito di Lapadula smarca il neo entrato Viola che gela il Meazza. Poco dopo ancora Viola sfiora il palo. Inutile il finale tutto cuore dei nerazzurri: per i sardi arriva un 2-2 prezioso, l’Inter ora guarda al derby.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).