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  • Malore per Ndicka, sospesa Udinese-Roma

    Malore per Ndicka, sospesa Udinese-Roma

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    UDINE (ITALPRESS) – Udinese-Roma sospesa. La decisione è stata presa dall’arbitro Pairetto, dopo essersi consultato con entrambe le squadre alla luce del malore accusato da Ndicka. Al 72′ il difensore giallorosso si è accasciato in campo, accusando un dolore al petto: immediati i soccorsi col giocatore – apparso comunque cosciente – portato via in barella. A quel punto la Roma ha chiesto di interrompere momentaneamente la gara, in attesa di saperne di più sulle condizioni del difensore, tanto che il tecnico Daniele De Rossi si è recato nello spogliatoio per vedere come stava il giocatore. Tornato in campo, ha parlato a lungo con Pairetto e Cioffi: i giocatori della Roma non se la sono sentita di continuare a giocare, l’Udinese ha accolto la richiesta della società giallorossa e Pairetto ha quindi deciso che la cosa migliore era interrompere la gara. Che sarà dunque ripresa dal momento della sospensione in data ancora da stabilirsi: si ripartirà dall’1-1 firmato dai gol di Pereyra e Lukaku.
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  • Pareggio amaro per il Napoli, 2-2 al Maradona col Frosinone

    Pareggio amaro per il Napoli, 2-2 al Maradona col Frosinone

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Pareggio amaro per il Napoli, che non va oltre il 2-2 contro il Frosinone di Eusebio Di Francesco, perdendo ancora terreno per un piazzamento in Champions League. Alle reti di Politano e Osimhen ha risposto la doppietta di Cheddira, quasi un ex della gara considerando che il suo cartellino è di proprietà dello stesso club campano. Ottimo piglio da parte del Napoli in avvio, con Kvaratskhelia che al quarto d’ora si muove bene tra le linee e imbuca per Osimhen, rapido nella conclusione centrale sulla quale interviene Turati. Passano però pochi minuti e gli azzurri troveranno il vantaggio, grazie a Politano, che partendo da destra si accentra e con il sinistro a giro pesca l’angolo che vale l’1-0. Sbanda dunque il Frosinone e al 20′ concede un’altra occasione al Napoli e a Osimhen, sul rilancio lungo di Meret letto male da Romagnoli ma non sfruttato dal nigeriano che calcia largo. Al 28′ arriva però l’episodio favorevole per la squadra di Di Francesco, con Cheddira che viene steso in area da Rrahmani e guadagna il rigore per i suoi: dal dischetto va Soulè che però si fa ipnotizzare da Meret e fallisce la chance del pareggio. Nella ripresa è ancora pericolosa la squadra di Calzona, con l’attacco alla profondità di Osimhen, servito bene da Anguissa e freddo nel pallonetto che supera Turati ma viene salvato da Romagnoli. Al 50′ però è clamoroso l’errore in impostazione di Meret, che di fatto favorisce il piazzato vincente di Cheddira che riporta in parità il punteggio. 1-1 che durerà fino al 64′, quando sugli sviluppi di corner Kvaratskhelia schiaccia la conclusione da fuori area sulla quale interviene Osimhen che spinge in rete il pallone del nuovo vantaggio. Il Frosinone però non molla e dieci minuti più tardi pareggia nuovamente, ancora con Cheddira che stacca di testa il cross di Zortea e batte per la seconda volta Meret. Nel finale sono diverse le offensive degli azzurri, che però chiuderanno in dieci uomini per l’espulsione di Mario Rui, lasciando al Frosinone un punto chiave in ottica salvezza.
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  • Notte di guerra tra Iran e Israele

    Notte di guerra tra Iran e Israele

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    ROMA (ITALPRESS) – Notte di guerra, con ondate di droni e missili lanciati da Teheran contro Israele. Droni e missili per un attacco massiccio condotto con la tecnica della saturazione: massima concentrazione di vettori in maniera da rendere problematica l’intercettazione difensiva. L’effettivo impatto dell’attacco sugli obiettivi presi di mira, determinerà una immediata risposta israeliana già pianificata contro l’Iran. Un contrattacco diretto contro siti strategici e basi militari su tutto il territorio della repubblica islamica e contro gli hezbollah in Libano. Con la differenza che rispetto ai bombardamenti iraniani le incursioni dell’aviazione e i lanci dei missili israeliani saranno massicci, molto più estesi e si avvarranno degli imput satellitari e dell’intelligence americana, che ha rischiarato tutt’attorno all’Iran una imponente flotta aeronavale pronta ad ogni evenienza. In particolare a controllare e ad impedire interventi delle milizie houthi yemenite.
    “Quello che accadrà dopo sarà il momento più pericoloso in Medio Oriente dal 1973” prevedono gli analisti di strategie militari, che temono una sorta di ping – pong bellico, un botta e risposta in crescendo. Per prevenire una escalation incontrollata nei giorni scorsi il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, ha parlato con Arabia Saudita, Cina, Turchia. Mentre da parte iraniana sono partite telefonate verso Arabia Saudita, Regno Unito, Germania, Turchia. Dall’evoluzione della situazione e dall’ eventuale ampliamento del conflitto dipende anche il coinvolgimento indiretto dell’ Italia, in quanto baricentro mediterraneo delle basi Usa.
    “L’Italia rimane in prima linea, anche come presidenza G7, per evitare un allargamento del conflitto in Medio Oriente, per abbassare la tensione e per facilitare il dialogo. Questo che viviamo è un momento decisivo per ritornare a una dinamica di pace nella regione”, afferma una nota della Farnesina. Dopo i bagliori della notte solo all’alba si capirà se e quanto sarà una domenica di guerra.
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  • L’Iran lancia decine di droni verso Israele, Netanyahu “Siamo pronti, risponderemo”

    L’Iran lancia decine di droni verso Israele, Netanyahu “Siamo pronti, risponderemo”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Iran ha lanciato decine di droni verso Israele. Lo scrive il Jerusalem Post, che cita fonti israeliane e dell’intelligence Usa. E la conferma è arrivata dal portavoce dell’IDF israeliana, il contrammiraglio Daniel Hagari, in un comunicato stampa, che conferma che decine di droni lanciati dall’Iran si stanno dirigendo verso Israele. L’ufficiale ha spiegato che l’aeronautica israeliana sta monitorando i droni, pur sottolineando che ci vorranno diverse ore per raggiungere il Paese. Hagari ha aggiunto che ci saranno interruzioni del GPS mentre i militari lavorano per intercettare i droni. “Se ci saranno ulteriori attacchi che richiedano un avvertimento separato l’IDF aggiornerà il pubblico”, ha spiegato l’ufficiale. Le sirene suoneranno solo se i droni entreranno nello spazio aereo israeliano, nei luoghi pertinenti. L’IDF lavorerà per intercettare gli obiettivi il prima possibile. L’emittente televisiva “Channel 12” afferma che gli Stati Uniti sono stati i primi a identificare il lancio e ad avvisare immediatamente Israele.
    “I nostri sistemi di difesa sono dispiegati e siamo preparati per qualsiasi scenario, sia in difesa che in attacco. Lo Stato di Israele è forte, l’Idf è forte, l’opinione pubblica è forte”, ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu, parlando alla nazione. “Ci difenderemo da ogni minaccia con determinazione”, ha aggiunto.
    Ed intanto le autorità israeliane hanno chiuso lo spazio aereo del Paese per tutta la notte. Lo riferisce l’emittente radiotelevisiva statale israeliana. L’IDF israeliana ha confermato il lancio di decine di droni dall’Iran diretti verso Israele. Secondo diverse fonti, i droni hanno bisogno di nove ore per arrivare nello Stato ebraico e attualmente stanno attraversando lo spazio aereo iracheno. Si prevede che entro l’una del mattino dovrebbero arrivare sull’obiettivo.
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  • Baglioni “Dedico la Lupa Capitolina ai miei genitori”

    Baglioni “Dedico la Lupa Capitolina ai miei genitori”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    Roma (ITALPRESS) – Il forte legame tra Claudio Baglioni e la sua città, Roma, da oggi è ancora più indissolubile. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha consegnato, infatti, al cantante la celebre Lupa Capitolina per il suo contributo artistico e il forte legame con la città.
    “Siamo onorati di ricevere Claudio Baglioni, per conferirgli la Lupa. E’ un artista unico, un poeta, autore di musiche bellissime. E’ stato anche un innovatore nella sua esperienza musicale. Ha saputo fondere generi e al tempo stesso avere un’impronta musicale riconoscibilissima e profondissima, soprattutto nel rapporto con i suoi testi, le armonie e le melodie che sono nelle sue canzoni, dei capolavori rimasti nell’immaginario e nel cuore degli italiani”, ha detto in occasione della cerimonia di consegna Gualtieri. “Baglioni ama la nostra città. Ha saputo raccontarla in tantissime canzoni che hanno tratto ispirazione da luoghi, situazioni ed epoche della nostra città, trasformandola in poesia. E’ anche una persona impegnata sul versante dei diritti e del dare qualcosa con la sua fondazione”. Con queste parole il Primo cittadino capitolino ha espresso “la riconoscenza, l’affetto e la gratitudine da parte di tutte le romane e i romani”.
    Prima della cerimonia di consegna il Sindaco e Baglioni si sono incontrati privatamente, come hanno rivelato, per suonare due dei brani “Un po di più” – “E tu come stai?” appartenenti al repertorio del cantante che una volta ricevuta la Lupa ha dichiarato: “Sono grato a Roberto Gualtieri e a tutti coloro che mi conferiscono questo premio. Forse per la prima volta penso di dedicarlo a Silvia e Riccardo, mia madre e mio padre, che non essendo romani appena finita la guerra pensarono di trovare l’El Dorado, la terra promessa da Ficulle, un paese umbro, nella Capitale”. I chilometri fatti dai genitori, ha aggiunto l’interprete “li hanno fatti volando. Avevano delle alucce dell’entusiasmo, della speranza e della certezza che il futuro sarebbe stato qualcosa di migliore. A loro va la colpa e il merito di avermi fatto nascere in questa città che abbiamo visto crescere, perchè tutte le case che abbiamo potuto permetterci fino a un certo punto della vita erano ai bordi di periferia. Dove la città cresceva. Come la città si spostava noi ci spostavamo di conseguenza”. Si percepisce, proprio, il legame con la Capitale, evidente anche secondo queste parole “Roma è la città in cui mi sono esibito di più, credo di aver cantato ovunque, bisogna costruire dei nuovi spazi”.
    Baglioni ha inoltre ripercorso gli anni del periodo di Centocelle, gli inizi della sua carriera con la prima esibizione in trasferta in un Castello degli Odescalchi, accompagnato, ancora 17enne, dai genitori stessi all’appuntamento con il pianista con cui poi sarebbe andato a esibirsi: “Vorrei dire grazie a quei due ragazzi che sono venuti giù a Roma volando e mi hanno fatto nascere qui”.
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  • Derby della Mole senza gol, Toro-Juve finisce 0-0

    Derby della Mole senza gol, Toro-Juve finisce 0-0

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    TORINO (ITALPRESS) – Si chiude senza nessun gol il derby della Mole, con uno 0-0 che non accontenta nè Torino nè Juventus in chiave classifica e potenziali obiettivi stagionali. Pari senza reti ma diverse le occasioni per entrambe le squadre, con un tempo per parte che fotografa perfettamente l’equilibrio della sfida dell’Olimpico Grande Torino. La prima clamorosa occasione della gara arriva dopo soli sette minuti e per la Juventus, con Chiesa che sgasa sulla destra e mette al centro per Vlahovic, che liberissimo da due passi centra però il palo graziando di fatto il Torino. Bianconeri aggressivi, vicini al gol nuovamente, al 13′, con Chiesa che serve in area Cambiaso, bravo a lavorare il pallone per la conclusione di Locatelli che termina però alta. La squadra di Allegri porta tanti uomini nell’area granata, così come accade al 31′, ancora con Vlahovic a concludere da posizione ravvicinata ma bloccato dal ginocchio di Milinkovic-Savic. Nel finale di tempo si fa vedere concretamente anche il Torino, con il cross dalla sinistra di Bellanova e il colpo di testa di Vlasic, non preciso e che finisce largo. In avvio di ripresa è ancora Torino, che dopo appena due minuti troverebbe il gol del vantaggio grazie alla girata vincente in area di Zapata, viziata tuttavia da un precedente fallo di Bellanova ai danni di Kostic che vanifica tutto. Granata più vivi nel secondo tempo e ancora pericolosi al minuto 60, con l’ennesimo cross di Bellanova e la testata di Sanabria sul quale è molto reattivo Szczesny nel respingere in tuffo. Si riporta in avanti la Juventus, con il neo entrato Yildiz che parte da sinistra, si accentra e calcia con il destro sul secondo palo dove è attento Milinkovic-Savic nella parata. Nel lungo recupero finale, dopo l’espulsione di Juric per proteste reiterate, c’è spazio per un’altra occasione granata, ancora su una palla aerea schiacciata di testa da Lazaro ma che non centra lo specchio della porta di Szczesny, con il risultato che non si sblocca e andrà poco dopo in archivio.
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  • Lecce all’ultimo respiro, Empoli battuto per 1-0

    Lecce all’ultimo respiro, Empoli battuto per 1-0

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    LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce non finisce mai. I salentini trovano, con il sipario che stava ormai per scendere, il gol che decide lo scontro salvezza con l’Empoli e si rilanciano in classifica. Decisivo l’errore clamoroso di Walukiewicz che si fa sfilare il pallone da Pierotti e per Sansone è un gioco da ragazzi far esplodere il Via del Mare. In avvio Cancellieri supera Gendrey a destra, crossa per il tocco comodo di Cerri. L’azione del gol dell’Empoli, però, è viziata da un intervento con le mani, fuori area, di Caprile quindi Mariani, dopo 5′ di consultazione con la Var, annulla tutto. Scampato il pericolo il Lecce prende il comando delle operazioni. Al 19′ destro di Gendrey, Caprile devia in angolo poi, sugli sviluppi cel corner, si oppone da campione a Dorgu. Poco dopo la mezz’ora, il destro di Baschirotto, deviato da Walukiewicz, obbliga Caprile ad un’impegnativa deviazione in angolo. Una rovesciata di Cancellieri alta quindi Falcone (36′) salva su Zurkowski e Cerri. Al 44′ testa di Pongracic, su azione d’angolo, e traversa piena. Nella ripresa Caprile (11′) salva su colpo di testa di Baschirotto quindi al 18′ Gallo sfonda a sinistra e serve Oudin: destro sul fondo ma deviato, il Via del Mare sussulta. I giallorossi piantano le tende nella metà campo avversaria, la cingono d’assedio mentre Nicola, pian piano, fa indietreggiare sempre più la sua squadra tuttavia è Falcone (37′) a spazzare l’area con i piedi dopo un’incomprensione generale di tre difensori leccesi. Quando sembra che la partita s’incanali verso un pareggio ad occhiali, Pierotti ruba palla a Walukiewicz allarga per Sansone che depone la palla in rete a porta vuota. Il Via del Mare è una bolgia e tale resta fino al triplice fischio.
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  • Sinner eliminato in semifinale da Tsitsipas a Montecarlo

    Sinner eliminato in semifinale da Tsitsipas a Montecarlo

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    MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale al “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” stagionale – il primo sulla terra battuta – dotato di un montepremi di 5.950.575 di euro, che si sta avviando alla conclusione sui campi del Country Club del Principato. Il tennista altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, è stato battuto da Stefanos Tsitsipas, campione nel 2021 e nel 2022 e 12esima testa di serie, per 6-4 3-6 6-4. Il greco sfiderà domani uno fra Novak Djokovic e Casper Ruud; grandi rimpianti invece per Sinner che, avanti 4-2 nell’ultimo parziale, ha accusato un problema muscolare alla gamba destra che, nonostante l’intervento del fisioterapista, ha di fatto cambiato l’inerzia del match.
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  • Attacco in un centro commerciale a Sydney, 7 morti

    Attacco in un centro commerciale a Sydney, 7 morti

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ di sette morti, compreso l’aggressore, il bilancio di un attacco portato a termine da un uomo armato di coltello avvenuto nel primo pomeriggio di oggi – ora legale di Sydney – in un centro commerciale a Westfield a Bondi Junction
    nella periferia orientale della città. Verso le 15:30 i servizi di emergenza sono stati chiamati a seguito della segnalazione che più persone erano state accoltellate. Un ufficiale assegnato al comando dell’area di polizia della periferia orientale ha partecipato all’intervento ed è stato affrontato da un uomo con un coltello. L’uomo si sarebbe scagliato contro l’ufficiale, prima che questi venisse colpito a morte. I paramedici intervenuti sul posto immediatamente, non sono però riusciti a rianimarlo. E’ stato confermato che l’uomo ha pugnalato a morte sei persone nel centro prima di essere raggiunto da colpi di arma da fuoco. Il centro rimane chiuso per le indagini in corso. Una squadra per gli incidenti critici composta dalla squadra omicidi dello State Crime Command e dalla regione metropolitana centrale indagherà ora sulle circostanze dell’episodio criminale.
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  • Case green, Pichetto “Guardiamo a obiettivi finali del 2050”

    Case green, Pichetto “Guardiamo a obiettivi finali del 2050”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il governo condivide in pieno gli obiettivi di decarbonizzazione. Sappiamo che i fabbricati sono una delle principali cause delle emissioni di CO2 e che dobbiamo intervenire. Ci metteremo al lavoro sul Piano nazionale di ristrutturazione edilizia previsto dalla direttiva europea, ma lo facciamo guardando agli obiettivi finali europei del 2050 sul climate change”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, in merito alla direttiva sulle case green. Quanto alle scadenze del 2030 e del 2033, “cercheremo di stare anche dentro quegli obiettivi ma, per quanto il testo della direttiva sia migliorato, dobbiamo essere realisti. Per noi sono obiettivi difficili, anzi, diciamo pure impossibili”, anche perchè “l’Italia ha una storia e caratteristiche fisiche del tutto peculiari in Europa. Abbiamo il 70% dei fabbricati che ha oltre 70 anni, quindi sono edifici storici, una proprietà immobiliare diffusa, con l’80% delle famiglie che possiede un’abitazione, ed estremamente frazionata”. Sull’allarme risorse sollevato dal ministro Giorgetti, Pichetto dice: “Potenzialmente quelli interessati dalla direttiva sono milioni. Faremo quello che sarà possibile e compatibile con la finanza pubblica”. Il tutto con strumenti “fiscali per i contribuenti che hanno redditi elevati, quindi una detrazione con aliquota da definire. Per chi ha redditi bassi occorre un altro sistema. Anche con un contributo diretto dello Stato”.
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