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  • Usa, Trump “Stato fascista, contro di me un processo iniquo”

    Usa, Trump “Stato fascista, contro di me un processo iniquo”

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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Viviamo in uno Stato fascista”. Lo ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una conferenza stampa a New York, la prima dopo il verdetto di colpevolezza nel processo “Hush Money” sul pagamento alla pornostar Stormy Daniels.
    “E’ un processo iniquo, orchestrato da Biden. Volevamo un processo equo ma non ci è stato concesso”, ha affermato Trump, che ha aggiunto: “Lotto per difendere i valori della Costituzione, è una cosa più grande di me. Quello che è successo a me non dovrà accadere ad altri presidenti”.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Ancelotti “La Champions è la storia del Real Madrid”

    Ancelotti “La Champions è la storia del Real Madrid”

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Cos’è la Champions per il Real Madrid? La storia di questo club”. Non ha dubbi a riguardo Carlo Ancelotti, alla vigilia della finale di Wembley contro il Borussia Dortmund: il tecnico di Reggiolo va a caccia del suo quinto sigillo personale, i blancos sognano la coppa numero 15. “Siamo contenti di essere qui, solo due squadre ci arrivano e questo perchè lo hanno meritato più delle altre. Non è la prima volta che mi trovo qui, spero non sia l’ultima, ma l’avvicinamento lo abbiamo vissuto bene e ho fiducia nei miei giocatori, so che daranno tutto quello che hanno”. Anche se ormai è un veterano, per Carlo Ancelotti “è eccitante preparare questo tipo di partite. Sono stati tre anni molto fruttuosi e speriamo di chiudere questo triennio con una vittoria domani”. Il Real è chiaramente favorito “ma nel calcio può succedere di tutto – avverte – soprattutto nelle finali. I piccoli dettagli determinano le partite e credo che durante la gara sia importante mantenere la calma per prendere le decisioni migliori. Abbiamo fiducia nei nostri mezzi in vista di quella che è la partita più importante della stagione, con grande rispetto verso il Borussia e sperando che vada tutto bene”. Sarà anche l’ultima di Kroos al Real. “Ha preso questa decisione di chiudere al top e lo sta facendo”, l’omaggio di Ancelotti, affiancato in conferenza stampa da Nacho e Luka Modric. “C’è rispetto per i rivali ma anche tanta fiducia per quello che abbiamo fatto durante la stagione”, dice il difensore. Per il centrocampista croato come per Nacho la chance di vincere la sesta Champions della carriera, eguagliando un mito come Gento: “Era inimmaginabile arrivare a questo momento ma siamo qui, ce la godiamo e speriamo domani di fare quel passo in più”, l’auspicio di Modric.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Spalletti “Dobbiamo essere degni della maglia azzurra”

    Spalletti “Dobbiamo essere degni della maglia azzurra”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare una promessa a tutti gli italiani: che saremo degni della fortuna che ci è toccata, degni di poter vestire questa maglia”. E’ questo per Luciano Spalletti il punto di partenza della Nazionale da oggi al lavoro a Coverciano, in vista di Euro2024 dove sarà chiamata a difendere il titolo vinto tre anni fa. “Alla squadra ho detto che una cosa dobbiamo averla chiara, dobbiamo far vedere a tutti il nostro orgoglio di vestire la maglia azzurra in cui si riconosce un Paese intero – ha aggiunto – Facciamo un mestiere dove ci sono molti privilegi ma si lotta tutti insieme per la stessa causa. Vestire la maglia della Nazionale è una meravigliosa possibilità di moltiplicarci nelle attese e nelle emozioni delle persone che vedono le nostre partite, respirare il loro respiro”. Anche per questo gli azzurri faranno una foto con lo slogan “L’Azzurro ci unisce. Sempre”, con 20 fra bambine e bambini che indosseranno le maglie di tutte le squadre di serie A. “E’ un ringraziamento a tutti i club perchè fin da quando sono arrivato qui mi sono trovato bene con loro, anche un modo per mandare un segnale che l’Italia e l’azzurro sono di tutti perchè la maglia azzurra è unica e bisogna dare totale disponibilità per questa maglia”. Anche per questo quando gli viene chiesto delle assenze di Acerbi e Zaniolo, Spalletti ribatte che “quando si è in Nazionale si fanno ragionamenti differenti, possiamo pescare fra tanti calciatori. Se ci facciamo subito il problema di quello che ci manca si comincia male. Abbiamo tutto quello che ci vuole per fare bene. La scelta del capitano? Rimane così, rimane Donnarumma e valuteremo strada facendo, giorno dopo giorno”. Il ct si è poi soffermato su alcuni singoli, a partire da Scamacca. “Quello che ci ha lavorato e costruito qualcosa di differente è Gasperini. Io ho bisogno di vedere sacrificio, i valori a cui siamo stati educati e Scamacca per certi versi non mi era piaciuto e lo avevo lasciato fuori perchè se uno non dà più del massimo è difficile confrontarsi con squadre fortissime. Ma Scamacca ha fatto vedere questa crescita, gol, prestazioni, continuità. E’ un pò pigro, deve perdere un pò di pigrizia, magari l’ha già persa e allora saremo tutti contenti di vedere quello che può darci. La convocazione di Fagioli? Una scelta tecnica, ha qualità, creatività ed estro, è stato convocato per avere più cose a disposizione per gestire la partita ed avere più noi la palla. Il campo valuterà se abbiamo fatto la scelta giusta o sbagliata. Il ragazzo ieri ha detto bellissime cose, io ci ho parlato nel giorno della finale di Coppa Italia e mi ha fatto una buonissima impressione. Se si valutano i suoi peccati penso che meriti un pò di comprensione perchè non ha scommesso sulle sue cose e ha scommesso perchè non ce la faceva a difendersi da questa tentazione”. Fra gli esclusi, invece, c’è Bonaventura: “Mi piange il cuore per averlo lasciato a casa, per la sua squisitezza come uomo e la sua qualità come giocatore, però poi devo stare attento ai momenti che attraversano i calciatori, cosa mi manca nella squadra in maniera complessiva, e non avere solo 11 giocatori forti”. Infine una battuta sulla “stanza dei giochi” per le ore libere da trascorrere a Coverciano: “La stiamo allestendo, è quasi pronta. Dobbiamo stare qui tanto tempo e può essere il luogo dove stare insieme”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Papanicolaou a capo International Subsidiary Intesa Sp,Miccichè Chairman

    Papanicolaou a capo International Subsidiary Intesa Sp,Miccichè Chairman

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    MILANO (ITALPRESS) – A seguito della nomina a direttore generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni lascerà il Gruppo alle fine del mese di giugno. Lo rende noto Intesa Sanpaolo che “ringrazia Marco Elio Rottigni per il significativo contributo professionale portato al Gruppo, nel corso di una lunga e proficua esperienza in settori chiave della banca”.
    La responsabilità della divisione International Subsidiary Banks sarà assunta, a partire dal primo luglio, da Paola Papanicolaou, attuale Deputy Head della Divisione.
    La nuova responsabile della divisione banche estere, Paola Papanicolaou, si legge in una nota della banca guidata da Carlo Messina, ha il profilo ideale per ricoprire l’incarico, grazie alla competenza maturata in importanti società del Gruppo e nel campo dell’innovazione tecnologica. La nomina rappresenta la conferma della capacità di Intesa Sanpaolo di valorizzare i migliori talenti manageriali, puntando sulle risorse interne.
    Gaetano Miccichè, restando Chairman della Divisione IMI Corporate Investment Banking, è nominato Chairman della Divisione International Subsidiary Banks, ruolo nel quale potrà assicurare la propria esperienza e competenza maturata in posizioni di grande rilievo nel Gruppo.
    Su impulso del Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina, viene costituita la Cabina di Regia “Accelerazione sinergie international subsidiary banks” con il compito di facilitare il conseguimento di sinergie interdivisionali; la Cabina di Regia sarà presieduta da Stefano Barrese, Capo della Divisione Banca dei Territori, e ne faranno parte: Luca Bocca, Tommaso Corcos, Gaetano Miccichè, Mauro Micillo, Cristina Motta, Paola Papanicolaou e Massimo Proverbio.
    La Cabina di Regia di nuova costituzione consentirà alle banche del gruppo Intesa Sanpaolo, operanti a livello internazionale, di trarre crescente beneficio dalle migliori pratiche adottate dalla Banca dei Territori e dalla Divisione IMI CIB, realtà di eccellenza nei rispettivi ambiti. Inoltre, troveranno ulteriore potenziamento i progetti di collaborazione nel settore del wealth management, tradizionale punto di forza di Intesa Sanpaolo.
    Lo sviluppo digitale e tecnologico sarà potenziato nelle controllate estere, per operare a un livello sempre più avanzato in tutti gli ambiti geografici di presenza del Gruppo.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Apre a Roma la mostra di Emilio Leofreddi

    Apre a Roma la mostra di Emilio Leofreddi

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Apre oggi (31 maggio), al pubblico, a Roma presso lo Spazio WeGil, la mostra dedicata – ad un anno dalla sua prematura scomparsa – all’artista Emilio Leofreddi, curata da Giuseppe Stagnitta, con la collaborazione dell’Archivio Emilio Leofreddi e con il contributo di Amnesty International Italia. E’ patrocinata dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, e viene prodotta dalla Clode Art Gallery con la partecipazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, e Poema.
    Emilio Leofreddi nacque il 23 maggio 1958 a Roma, dove ha vissuto e lavorato come artista e autore video. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, ha vissuto per un periodo in India e poi a Berlino, dove ha alternato l’attività fotografica a quella fumettistica e alla pittura. Nel 1985 ha fatto ritorno a Roma ed ha iniziato a lavorare come fotografo di moda e come assistente della fotografa Cristina Ghergo. All’inizio degli anni ’90 ha ripreso a disegnare ed iniziato a progettare istallazioni con video e performance impegnate su tematiche politiche e sociali. È del 1992 la sua prima installazione Balene, contro la caccia alle balene, patrocinata da Greenpeace e finanziata da Mario Schifano. Nel 1993 ha realizzato l’opera Contact, contro la pena di morte, patrocinata da Amnesty International e da Nessuno tocchi Caino. Nel 1994 ha concepito Im-Media, un’istallazione composta da opere su tela che evocano le affissioni pubblicitarie. Nel 1996, a Palazzo delle Esposizioni, ha realizzato Caos, un’opera sull’assenza della pietas in un momento storico di assestamenti politici e grandi violenze nel mondo. L’anno successivo, da una derivazione di Caos, ha presentato Mangiate Pietà, un progetto ironico e poetico in cui viene immaginato il tema della Pietà (pietas) come un prodotto coloniale, consumistico, rappresentato da un cucchiaio con dentro la Pietà di Michelangelo in volo per il mondo. Nel 1999 ha fondato a Roma, insieme a Ivan Barlafante, Claudio Di Carlo e Andrea Orsini, lo studio d’arte collettivo Ice Badile Studio; in quell’anno ha esposto la sua personale Human Being al M.O.C.A. (Museum of Contemporary Art) di Washington D.C. (USA). Nel 2004 ha iniziato a lavorare sul viaggio come opera d’arte e sul diario di viaggio da realizzare su tappeti tibetani e tende indiane. Prese così forma il progetto Dreams che lo riporterà, dopo molti anni, a rivivere in India: la dimensione del viaggio e l’incontro tra Oriente e Occidente sono al centro di questo progetto. Le opere sono state presentate alla Galleria Santo Ficara di Firenze ed esposte anche all’Art Basel Miami (USA) e nel 2007 alla Biennale del Cairo (Egitto), dove ha ricevuto il premio della Critica. Nel 2009 ha esposto al Vittoriano di Roma, a cura della Galleria La Nuvola, una personale dal titolo Il respiro del mondo, realizzata con le tende indiane cucite a Goa (India): la scelta di questo tipo di tenda come media artistico è dovuta alla sua identità di materiale povero; la tenda è anche percepita come sinonimo di movimento, di rifugio e comunità. Nel 2012 con il progetto Land-E-Scape ha dato continuità alla tematica del sogno e del viaggio, affrontati come immersione nel fantastico mondo del cielo. Ispirandosi ai cieli del pittore William Turner e alle imprese funamboliche di Philippe Petit, Leofreddi ha dipinto la tensione tra l’aspirazione verso l’alto e la paura di cadere nell’abisso della realtà più crudele.
    “Io mi sento come quell’equilibrista”, diceva spesso nel suo ultimo periodo di vita, sempre in bilico nel desiderio di raggiungere il cielo, fondersi con l’infinito e con le sue nuvole di musica e colori, ma con la paura di sprofondare nel caos di un sistema delirante. Nel 2015, presso la galleria SMAC (Segni Mutanti Arte Contemporanea), è stata inaugurata la personale Gea Mondi Colori. Il mondo si colora di tensioni del sogno e del desiderio, per una serie di opere che segnano il ritorno dell’artista alla pittura più pura. Nel 2018 ha lavorato ad un nuovo progetto dal titolo l’Economia del Nulla. Numerose le mostre personali e collettive che lo hanno portato a esporre in Italia e all’estero, tra Inghilterra, Stati Uniti, Germania, India e Cina. Alcune sue opere video hanno partecipato a festival di cinema e rassegne di videoarte. Emilio Leofreddi si è spento a Roma il 22 luglio 2023. Il suo lavoro è stato presentato all’Accademia delle Belle Arti di Milano, Firenze e Roma. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private sia nazionali che internazionali.
    La Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che ha contribuito a realizzare la mostra, si è così soffermata in conferenza stampa sulla dimensione sociale e la vocazione internazionale dell’arte di Leofreddi:
    “Sono molto lieta che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale partecipi concretamente, assieme alla società Poema S.p.A., a questa mostra, prodotta dalla Clode Art Gallery di Claudia Guitto e curata con passione da Giuseppe Stagnitta, caro amico di Emilio Leofreddi, con la fondamentale collaborazione dell’Archivio Leofreddi a cura della figlia Asia e della moglie Marina.
    La Fondazione Terzo Pilastro non poteva non partecipare alla realizzazione di questa mostra, seguendo in tal modo il percorso tracciato dal mio illustre predecessore Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, il quale ha sempre voluto dare visibilità, negli spazi espositivi della Fondazione e non solo, all’arte e alla cultura di mondi lontani che hanno fatto la Storia, nonché alle testimonianze più significative dell’arte contemporanea, che siano in grado di intercettare i temi di maggiore attualità e le sensibilità oggigiorno più diffuse. Inoltre, la valenza sociale del lavoro di Leofreddi – che si declina sia nel suo appassionato impegno civile e politico, sia nel progetto Dreams, realizzato con i tappeti tibetani tessuti, in modo sostenibile, dai bambini del luogo (i quali non sono stati sfruttati, ma a cui al contrario è stato devoluto il compenso della produzione di queste opere) – si sposa perfettamente con la filosofia della Fondazione Terzo Pilastro, e con la sua vocazione internazionale ben resa, dall’artista, nell’ampia e articolata ricerca sul tema del viaggio, inteso come strumento di conoscenza del mondo.
    Il progetto espositivo, che vuole essere un omaggio a tutto tondo all’uomo e all’artista, è a mio parere di grande impatto concettuale ed emotivo, ed è ospitato in questo spazio affascinante, la WeGil, dalle linee architettoniche pulite e rigorose, mirabilmente recuperato dalla Regione Lazio dopo un lungo abbandono e oggi divenuto un vero e proprio hub culturale.
    Ci viene qui restituito il ritratto di una personalità complessa e affascinante, libera da ogni tipo di condizionamento, e di un artista poliedrico e sognatore che nella sua vita si cimentò con il fumetto, la fotografia, la pittura, la videoarte, persino la scrittura (come testimonia il suo taccuino, un’opera esso stesso, summa di tanti viaggi reali e immaginati).
    Le opere che, personalmente, mi hanno più colpito – fra le tante degne di nota – sono: la grande sfera Pangea, attraverso la quale Leofreddi lancia un messaggio di comunione e fratellanza universale, che lo accompagnerà sempre come aspirazione a cui tendere; i cicli Dreams e Il Respiro del mondo, realizzati rispettivamente con i tappeti tibetani e le tende indiane di Goa, che sono frutto dei suoi soggiorni in India e del contatto e scambio con altre culture; e infine le opere che meglio esprimono la sua dimensione intimistica e poetica, attraverso il leit-motiv del cielo, e della figura dell’equilibrista – alter ego dell’artista – sospeso tra sogno e realtà, tra mondo utopico e mondo reale”.
    -foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-
    (ITALPRESS).

  • Lost&Found, arriva la serie per riconoscere il disagio mentale

    Lost&Found, arriva la serie per riconoscere il disagio mentale

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    MILANO (ITALPRESS) – Il disagio psicologico è in crescita in tutte le fasce d’età. L’autolesionismo è più diffuso di quanto non si possa immaginare. Il rifiuto del cibo è la prima causa di morte per malattia tra le giovani italiane. La dipendenza da alcool e droghe è una piaga ancor oggi diffusa in maniera capillare. Spesso ignoriamo i segnali della malattia di chi ci sta vicino oppure non siamo pienamente consapevoli dei nostri disturbi, fino a quando la situazione non diventa manifesta, o addirittura si conclude con un tragico epilogo. Le storie difficili e invisibili sono più vicine a noi di quanto non si creda.
    E’ con l’obiettivo di colmare questo vuoto che nasce il progetto di videoracconti Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra. Dodici storie che saranno diffuse sui canali social del Gruppo e sulla piattaforma YouTube. Il racconto di psichiatri e psicoterapeuti, che condividono le loro esperienze di aiuto, diventa lo specchio nel quale riconoscere sè stessi o un proprio caro. Squarci di vita che ci regalano la speranza di riemergere dal buio. Quelli di Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra sono i percorsi di uscita dalla malattia grazie all’aiuto dei professionisti del Gruppo Ginestra Il progetto è stato realizzato da Gruppo Ginestra in collaborazione con lo storyteller e autore Giacomo Zito.
    “Abbiamo voluto condividere la nostra esperienza mettendoci la faccia: i nostri terapeuti raccontano di quei disagi e traumi che spesso si rivelano più vicini di quanto pensiamo, per infondere speranza», dice Furio Ravera, direttore dei reparti “Abuso e Dipendenze da Sostanze Stupefacenti e Farmaci” e “Disturbi di Personalità e Disturbi Psicotici” della Casa di Cura Le Betulle e co-fondatore del Gruppo Ginestra. Attraverso la condivisione di queste esperienze emerge il metodo del Gruppo Ginestra, basato su un approccio multispecialistico che abbraccia il paziente con una forte componente di empatia, fondamentale per sentirsi a proprio agio in un delicato momento di ricostruzione umana.
    “Clara – un nome di fantasia – di giorno conduce la vita di una figlia perfetta, ma di notte abusa di cocaina e si immerge nel suo mondo parallelo. Lucia considera accettabile subire le angherie del marito carnefice, pur di garantirsi il suo affetto. Dante è arrivato in clinica perchè viveva una sessualità disfunzionale che ha compromesso il suo rapporto di coppia”, anticipa Ravera. Queste sono soltanto alcune delle storie che si potranno vedere in Lost&Found. Ritrovarsi con il Gruppo Ginestra.
    -foto ufficio stampa BElive (nella foto Furio Ravera)-
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  • Salvini “L’Italia non è in guerra con la Russia”

    Salvini “L’Italia non è in guerra con la Russia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non è in guerra con la Russia, la nostra Costituzione ripudia la guerra”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a Radio Anch’io su Rai Radio 1. “Noi fin dal primo minuto dell’invasione, dell’aggressione scatenata dalla Russia – prosegue – abbiamo difeso l’Ucraina con ogni mezzo possibile, aiuti militari, economici, umanitari, abbiamo spalancato le porte delle case e delle scuole italiane a migliaia di donne, di bimbi e di malati in fuga dall’Ucraina. Mai permetterò a nome mio e della Lega che un solo missile, una sola bomba, un solo proiettile italiano colpisca in Russia perchè non voglio lasciare ai miei figli la terza guerra mondiale alle porte”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Trump colpevole, condanna storica di un candidato ex presidente

    Trump colpevole, condanna storica di un candidato ex presidente

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    ROMA (ITALPRESS) – Colpevole senza alcun dubbio colpevole! Donald Trump é stato giudicato colpevole e direttamente responsabile di tutti i 34 capi d’imputazione, che ruotavano sul tentativo di insabbiare la sua relazione con la pornostar Stormy Daniels pagando il suo silenzio e mentendo sul pagamento. Capi d’imputazione per i quali è stato processato dal Tribunale distrettuale di New York. Quando il capo dei 16 giurati popolari ha pronunciato il verdetto unanime di colpevolezza l’ex Presidente é rimasto letteralmente di sasso, livido in volto e sul punto di andare in escandescenze. Ad evitarlo sono stati i legali del taycoon che l’hanno circondato facendogli presente di avere già predisposto il ricorso per l’appello. Il verdetto della giuria, emesso dopo appena due giorni di camera di consiglio, un verdetto di colpevolezza storico getta una pesante ombra sull’attuale candidato repubblicano alle presidenziali di novembre, che ha in corso altri quattro processi per reati ben più gravi, come la frode fiscale e il tentativo di insurrezione per l’assalto al Congresso.
    La condanna sarà stabilita in un’udienza successiva e potrà può variare da un massimo di 4 anni di carcere alla messa in prova sino ad una multa. La condanna di Trump é iniziata a palesarsi quando la giuria popolare riunita in camera di consiglio per valutare i 34 capi di imputazione a carico dell’ex Presidente, ha chiesto di riesaminare le testimonianze presentate durante il processo su quattro argomenti distinti. Tre delle richieste della giuria riguardavano le testimonianze di David Pecker, amico di Trump ed ex amministratore delegato della società che pubblicava il tabloid National Enquirer. Pecker ha rivelato i suoi sforzi per comprare, ma non pubblicare, storie potenzialmente dannose su Trump per evitare che quei dettagli danneggiassero la sua candidatura durante le elezioni del 2016. Nello specifico, la giuria ha chiesto di ascoltare la testimonianza di una telefonata tra Trump e Pecker, nonché la testimonianza di Pecker sulle discussioni tra l’organizzazione di Pecker e quella di Trump sui soldi pagati per la storia di una relazione con Trump di una modella di Playboy. La giuria ha voluto riesaminare anche la testimonianza di Pecker su un incontro chiave dell’agosto 2015 alla Trump Tower che i pubblici ministeri ritengono fosse centrale per ricostruire l’intera vicenda , e ha chiesto inoltre di riesaminare la testimonianza dell’ex avvocato di Trump Michael Cohen su quello stesso incontro. Trump era accusato di aver orchestrato un piano per pagare il silenzio della porno attrice Stormy Daniels nel 2016, comprando il suo silenzio sui loro incontri e di avere rimborsato Cohen per aver anticipato i soldi a Daniels.
    Le accuse di falsificazione di documenti aziendali si basano sull’accusa che Trump abbia classificato i pagamenti a Cohen come spese legali, piuttosto che come spese elettorali. La giuria si é attenuta alle istruzioni ricevute dal giudice della Corte Suprema di New York, Juan Merchan, che ha sottolineato ai giurati come Trump non potesse essere assolto solo perché Cohen si è dichiarato colpevole in un tribunale federale per una violazione del finanziamento della campagna elettorale relativa allo stesso pagamento. Il giudice ha anche detto ai giurati che era improprio per loro considerare qualsiasi potenziale conseguenza della condanna di Trump. “Se il verdetto sarà colpevole, sarà mia responsabilità imporre la sentenza adeguata”, aveva anticipato il giudice Merchan che ha anche affrontato la questione se Trump possa essere ritenuto colpevole indipendentemente dal fatto che sia stato personalmente responsabile di aver inserito false attestazioni nei registri. Potrebbe essere condannato, ha detto il giudice, se fosse dimostrato che “ha sollecitato, richiesto, comandato, importunato o aiutato intenzionalmente un’altra persona a tenere tale condotta”.Mentre il giudice dava queste istruzioni ai giurati sul banco degli imputati Trump ha chiuso gli occhi ed alzato la testa. Come per dire, é finita. Invece per il tycoon é solo l’inizio di un altro lungo iter giudiziario. Donald Trump si è lamentato della fredda e scomoda aula del processo al tribunale di Manhattan, ma non sa di dover affrontare altre condizioni ancora più scomode, inclusa una revisione obbligatoria del suo status da parte del Dipartimento di libertà vigilata di New York City presso l’ufficio di libertà vigilata al 10° piano del tribunale penale di Manhattan. Lì, Trump sarà interrogato anche in merito alle condizioni della sua salute mentale e sulle circostanze che hanno portato alla condanna. La condanna non impedisce tuttavia la candidatura e di esercitare la carica di presidente se eletto, hanno detto gli esperti costituzionali. La pena relativa alla condanna dell’ex Presidente sarà decisa dal giudice Merchan. Secondo gli esperti legali l’incarcerazione sembra improbabile per Trump, 77 anni, che non ha precedenti penali ed é stato accusato di crimini non violenti. Più probabile invece la libertà vigilata. I suoi legali hanno 30 giorni per presentare l’atto di appello e sei mesi per presentare l’appello completo. Merchan potrebbe concedere a Trump un congedo condizionale legato al requisito di non commettere altri reati legali, ma potrebbe pure imporgli una sanzione pecuniaria o chiedergli di prestare servizio alla comunità o di sottoporsi a consulenza. Nonostante tutti i tentativi di ribaltare la condanna presentandola come una persecuzione, per Donald Trump potrebbe essere iniziato il viale del tramonto.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Usa, Trump giudicato colpevole per il caso Stormy Daniels

    Usa, Trump giudicato colpevole per il caso Stormy Daniels

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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Donald Trump è stato giudicato colpevole per tutti i 34 capi di imputazione dalla giuria nel processo “Hush money”, a New York. E’ il primo ex presidente degli Stati Uniti condannato in un processo penale.
    Trump è stato riconosciuto colpevole per il pagamento in nero alla pornostar Stormy Daniels. Era accusato di avere falsificato la contabilità della Trump Organization per nascondere, alla voce “spese legali” il pagamento di 130mila dollari alla Daniels, attraverso il suo ex avvocato Michael Cohen. L’obiettivo di Trump era ottenere dalla Daniels il silenzio riguardo a una passata relazione sessuale.

    – Foto Ipa Agency –

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  • Trump giudicato colpevole per il caso Stormy Daniels

    Trump giudicato colpevole per il caso Stormy Daniels

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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Donald Trump è stato giudicato colpevole per tutti i 34 capi di imputazione dalla giuria nel processo “Hush money”, a New York. È il primo ex presidente degli Stati Uniti condannato in un processo penale.
    Trump è stato riconosciuto colpevole per il pagamento in nero alla pornostar Stormy Daniels. Era accusato di avere falsificato la contabilità della Trump Organization per nascondere, alla voce “spese legali” il pagamento di 130mila dollari alla Daniels, attraverso il suo ex avvocato Michael Cohen. L’obiettivo di Trump era ottenere dalla Daniels il silenzio riguardo a una passata relazione sessuale.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).