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  • Schlein “La priorità del Pd sono gli investimenti comuni europei”

    Schlein “La priorità del Pd sono gli investimenti comuni europei”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La priorità per il Pd sono gli investimenti comuni europei, che devono proseguire. Il Next Generation Eu è l’idea di un piano industriale europeo che serve anche all’Italia perchè il governo Meloni non ha un piano industriale e allora tocca a noi rimboccarci le maniche per proporre le politiche che servono in questo momento anche nel nostro Paese”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, intervistata dal Corriere della sera. Le destre nazionaliste alleate di Meloni e Salvini non hanno mai creduto negli investimenti comuni e oggi lavorano per fermarli, ma il nostro Paese ne ha bisogno”, spiega. “Il Green deal non è meno industria – continua Schlein – è un tipo di industria diversa in cui l’Italia può tornare a fare da guida come ha sempre fatto”. A proposito del voto francese afferma: “E’ stato un voto fondamentale innanzitutto per i francesi che hanno risposto con una partecipazione senza precedenti. Una cosa straordinaria, tanto più se pensiamo che noi in Italia affrontiamo invece un astensionismo altissimo. La vera sorpresa è stata la netta affermazione del Nuovo fronte popolare, anche grazie alla desistenza con Macron”.
    “Non dobbiamo essere alla ricerca di modelli – aggiunge -. Dobbiamo invece continuare il lavoro di ascolto che abbiamo fatto in tutti i territori in questo anno e mezzo. E’ il tempo anche in Italia di costruire l’alternativa che batta queste destre, che, però, va costruita sui ‘per’ molto prima che sui ‘contrò. Dobbiamo costruire già da ora un’agenda alternativa a quella del governo”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Vertice Nato a Washington, l’Ucraina diventerà il 33esimo membro

    Vertice Nato a Washington, l’Ucraina diventerà il 33esimo membro

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sulla destra un’orchestra e sul palco tutte le 32 bandiere dei Paesi appartenenti alla Nato. È iniziato con il suono delle trombe e il rullo di tamburi l’evento di inaugurazione dei 75 anni dell’Organizzazione che si è svolto all’Andrew Mellon Auditorium di Washington e che di fatto ha ufficialmente dato il via al summit dal titolo “L’Ucraina e la sicurezza transatlantica”. Tutti i 32 leader sono saliti sul palco per una foto di gruppo e successivamente un video di introduzione ha ricostruito la storia dell’Organizzazione per immagini, partendo dal dopoguerra fino ad arrivare alle minacce che oggi mettono a repentaglio la sicurezza mondiale. Successivamente è toccato al Segretario generale Jens Stoltenberg salire sul palco: “È un grande onore essere qui. 75 anni fa veniva firmato il trattato di alleanza proprio qui a Washington dopo un periodo di orrore e sofferenza. Eravamo determinati nel perseguire la pace, ribadendo che i tragici episodi del passato non dovessero mai più ripetersi – ha affermato Stoltenberg -. Negli ultimi 75 anni le relazioni transatlantiche hanno registrato molti slanci. Siamo legati non solo dagli interessi, ma anche dalla tradizione e dai valori. Ma la nostra alleanza non dovrebbe essere data per scontata, nel 1949 non lo era e non lo è nemmeno adesso. Oltre alla responsabilità come leader politici dobbiamo essere in grado di pensare al futuro e ai nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno mettono a rischio la loro vita per tenere tutti al sicuro”.
    Successivamente è toccato al presidente Joe Biden salire sul palco per ribadire l’importanza di difendere la democrazia e di porre delle basi per il futuro: “Nel 1949 i nostri predecessori si sono riuniti in questa stanza alla fine della guerra più devastante mai conosciuta. Si sono riuniti per un impegno sacro contro la regressione, per proteggere la democrazia – ha affermato Biden -. Insieme abbiamo creato l’Organizzazione del Trattato Atlantico. L’unione più grande nella storia del mondo.
    Quando gli Stati Uniti furono attaccati l’11 settembre, tutti voi siete stati con noi perché un attacco contro di noi è un attacco contro tutti”.
    Dopo il suo discorso il presidente Biden ha consegnato al segretario Stoltenberg la Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile americana. Il tema principale del vertice Nato riguarda l’adesione dell’Ucraina all’Organizzazione che, secondo quanto ribadito più volte dai leader “è solamente una questione di tempo”. L’Alleanza Atlantica ha garantito nuovamente il suo impegno nel cercare di contrastare la Russia e Vladimir Putin per supportare il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky. Ormai non c’è dubbio che l’Ucraina sia destinata ad entrare a far parte dell’Organizzazione, rimane solamente da capire quando accadrà. Due funzionari hanno rivelato a Politico che nella dichiarazione finale del vertice verrà stabilità una scadenza entro cui l’Ucraina entrerà ufficialmente a far parte dell’organizzazione. Nella bozza che verrà pubblicata nelle prossime 24 ore si legge in maniera esplicita che una volta attuate tutte le riforme democratiche l’Ucraina diventerà “il 33esimo membro della Nato”. Quello appena iniziato sembrerebbe destinato ad essere un vertice memorabile in virtù di un percorso sempre più definito di adesione all’organizzazione da parte dell’Ucraina, ma anche per un nuovo pacchetto di aiuti militari che potrebbero includere nuovi Patriot (missili terra aria) e nuovi aerei da combattimento F16.
    -foto xp6-
    (ITALPRESS).

  • Spagna in finale a Euro2024, Francia piegata 2-1

    Spagna in finale a Euro2024, Francia piegata 2-1

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Spagna è la prima finalista di Euro2024 e giocherà domenica a Berlino contro la vincente di Olanda-Inghilterra. All’Allianz Arena di Monaco di Baviera, le “Furie Rosse” ribaltano l’iniziale svantaggio e piegano 2-1 la Francia, grazie alle reti del 16enneYamal e di Dani Olmo: a sbloccare la partita era stato invece Kolo Muani. Da segnalare le tre assenze eccellenti nell’undici titolare spagnolo: Carvajal e Le Normand squalificati e Pedri infortunato. Tra le due compagini è la Spagna che si fa preferire sul piano del gioco sin dal primo tempo. A stappare, però, la partita è la Francia, abile a sfruttare l’errato posizionamento della difesa avversaria. Al 9′ Kolo Muani riceve il cross di Mbappè e segna l’1-0 di testa da distanza ravvicinata. La reazione spagnola non si fa attendere e, al 21′, Yamal realizza un gol capolavoro, diventando il più giovane marcatore di sempre agli Europei. L’incolpevole Maignan non può far nulla per parare il sinistro a giro dell’ala del Barcellona. Quattro minuti più tardi, arriva anche la rete del 2-1, firmata da Dani Olmo: il tentativo di salvataggio di Koundè sulla linea di porta si rivela vano.
    Nella ripresa la Francia alza i giri del motore, schiacciando la Spagna per lunghi tratti nella propria metà campo. Salvo, però, alcune sgasate di Mbappè e qualche calcio piazzato, “Les Bleus” creano troppo poco negli ultimi metri. La migliore occasione per la squadra di Deschamps capita sui piedi Theo Hernandez, ma il destro al limite del terzino del Milan termina clamorosamente alto. Anche la Spagna costruisce poche azioni offensive, limitandosi nel secondo tempo a difendere da squadra. Come costante da inizio torneo, però, la Francia fatica ad esprimere pienamente la sua immensa qualità. Il recupero è molto spezzettato e le “Furie Rosse” lo gestiscono senza patemi. Ora testa alla finale, in programma il 14 luglio alle 21. La Spagna non gioca l’ultimo atto del torneo continentale dal 2012.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • CòSang, tornano dopo 12 anni con il nuovo album “Dinastia”

    CòSang, tornano dopo 12 anni con il nuovo album “Dinastia”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Il 30 agosto, dopo più di 12 anni di silenzio tornano i CòSang con il nuovo album “Dinastia” (Warner Music Italy), che cambierà le carte in tavola nella scena rap italiana, già candidato ad essere una pietra miliare e a segnare un punto dal quale tutto può solo ripartire. Luchè e Ntò sono pronti a scrivere così una nuova pagina di storia della musica, un compito che solo due grandi artisti come loro potevano portare a termine. Nei giorni scorsi i fan più attenti avevano già notato alcuni indizi sulle piattaforme di streaming e sulle pagine social dei CòSang, che hanno fatto presagire l’arrivo di ciò che tutti speravano, ma che stentavano ancora a credere. Adesso finalmente l’ufficialità della notizia è arrivata e non resta che aspettare fine agosto per poter essere travolti, di nuovo, dalla potenza della loro musica. L’annuncio è stato anticipato dalla ristampe, a cura di Warner Music Italy, dei due album storici del duo di Marianella: “Chi more pèmme” e “Vita bona”, per la prima volta anche in vinile, che ad una settimana dalla pubblicazione hanno conquistato la classifica FIMI entrando entrambi nella TOP 5 Formati Fisici. I due dischi immortali sono presenti anche nella TOP 20 Album, con “Chi more pèmme” tra i primi 10 album più acquistati. La celebrazione di due dei padri dello street rap italiano culminerà il 17 (sold out in 15 minuti) e il 18 settembre a Piazza del Plebiscito, dove migliaia di persone potranno ascoltare i pezzi storici e per la prima volta il nuovo lavoro in studio del duo in due eventi leggendari, che i fan accorsi da tutta Italia a Napoli dimenticheranno difficilmente.
    I CòSang, da sempre legati alle proprie radici, sono stati i primi rapper partenopei a valicare i confini di Napoli per arrivare, grazie alla loro incontestabile realness, a tutta l’Italia. Nulla è riuscito a fermarli, neanche le barre in napoletano hanno bloccato l’ascesa inarrestabile del duo di Marianella a livello nazionale, tutto senza mai snaturarsi e conquistando un pubblico sempre più ampio, che da più di 10 anni non vede l’ora di poterli vedere di nuovo insieme.

    foto: Help PR & Media Relations
    (ITALPRESS).

  • Jeep rinnova le due “icone” Renegade e Compass

    Jeep rinnova le due “icone” Renegade e Compass

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – “Due icone del nostro marchio”. Così Gabriele Conti, direttore marketing Jeep Italia, riassume cosa rappresentino i modelli Renegade e Compass per il brand, oggi rinnovate nella lineup MY24. “Renegade è stata lanciata in Italia fin dal 2014 e in questo periodo di 10 anni ha venduto nel mondo oltre 2 milioni di esemplari. In Italia si tratta di 10 anni di leadership nel segmento B-Suv – ha aggiunto – Compass è una vettura più importante in termini dimensionali nel segmento C-Suv: è stata lanciata nel 2017 e rinnovata nel 2020 ed è sempre stata tra i leader del proprio segmento”.
    Jeep Renegade e Compass MY24 fanno parte di una lineup composta da tre allestimenti per Renegade (Renegade, Altitude, Summit) e due allestimenti per Compass (Altitude e Summit). Entrambe le vetture sono accomunate dalla presenza della tecnologia e-Hybrid che gestisce il sistema di propulsione senza soluzione di continuità, alternando in maniera automatica motore 100% elettrico, ibrido e a combustione interna. Il passaggio tra i vari tipi di propulsione avviene in base a fattori come stato di carica della batteria da 48V (raffreddata a liquido e con capacità di 17,5Ah), condizioni di guida in tempo reale e altri parametri monitorati. Le due vetture, dotate di propulsore turbo GSE T4 da 1,5 litri, integrano un gran numero di funzionalità e componenti innovativi, pensati per migliorare efficienza e prestazioni. Il fulcro è rappresentato dal motore GSE T4, un quattro cilindri turbobenzina con ciclo di funzionamento Miller che genera 130 CV e 240 Nm di coppia massima, assicurando potenza ma anche risparmio di carburante. Un altro elemento fondamentale è costituito dal sistema ibrido. Questo integra un meccanismo di frenata intelligente che consente di sfruttare l’energia in fase di decelerazione grazie alla frenata rigenerativa. Il motore è completato da un meccanismo di generazione dell’avviamento azionato a cinghia. Questo componente facilita la ripartenza del propulsore a combustione interna a basse velocità, assicurando emissioni ridotte e funzionamento senza interruzioni. Inoltre, la trasmissione prevede un motore P2.5, che fornisce 15 kW di propulsione elettrica extra, abbinati strategicamente alle marce pari per un’efficienza ottimale. L’alimentazione è fornita da un pacco batteria compatto da 48V, con una capacità di 17,5Ah e 0,8kWh, che garantisce grande accumulo di energia per le manovre in ibrido. Il sistema di controllo ibrido, alloggiato in un’unità separata, coordina l’alternanza delle varie propulsioni, ottimizzando le prestazioni in differenti condizioni di guida. Per quanto riguarda l’abbattimento delle emissioni nei modelli con tecnologia e-Hybrid, nel caso di Renegade sono pari a 125-129 g/km; 123-131 g/km in Compass. La propulsione elettrica si distingue per funzionalità molto particolari. Una di queste è “e-creeping”, che consente una serie di piccoli movimenti in avanti senza la necessità di utilizzare l’acceleratore. Una soluzione particolarmente utile, ad esempio, nell’affollato traffico cittadino (“e-queueing”). Inoltre, il veicolo può essere parcheggiato in modalità 100% elettrica (e-Parking). Questa soluzione permette di recuperare energia durante la decelerazione e facilita la ricarica automatica con la frenata rigenerativa, eliminando la necessità di un rifornimento plug-in.
    In termini di multimedialità, Renegade MY24 offre un rinnovato cluster digitale TFT da 10,25 pollici e un nuovo sistema di infotainment da 10,1 pollici, con una potenza di elaborazione cinque volte superiore alla generazione precedente.
    Da sottolineare, inoltre, il volante ridisegnato, oltre che la nuova telecamera posteriore ad alta risoluzione e la connettività Apple Carplay e Android Auto, ora wireless. Tutte queste caratteristiche diventano di serie sull’intera gamma, a partire dall’allestimento di base. Completano l’offerta i cerchi in lega da 16 pollici e sedili in stoffa e fendinebbia. La soluzione più completa corrisponde all’allestimento Altitude, che comprende fari anteriori e fanali posteriori full Led, i fari antinebbia anteriori a Led che illuminano perfettamente la strada e la climatizzazione automatica, per ottimizzare il comfort interno.
    Per quanto riguarda Jeep Compass, l’allestimento Altitude comprende catarifrangenti full Led, Dlo cromato, cerchi in lega da 18 pollici e sedili in tessuto/vinile. Summit, invece, offre cerchi in lega diamantati da 19 pollici e tetto nero bicolore.
    “Abbiamo anche l’ulteriore motorizzazione, declinata nelle potenze da 190 e 240 cv: il Plug-In Hybrid 4xe”, ha spiegato Conti. “Il fatto che sia 4×4 è la sua caratteristica peculiare: nonostante la trazione sull’asse posteriore sia fornita solo dal motore elettrico, anche nel momento in cui la batteria dovesse essere a zero grazie al sistema Power Loop il motore termico andrà in supporto della batteria ricaricandola in tempo reale. In questo modo e in caso di necessità, per il 100% del tempo è possibile avere la vettura a 4×4”, ha aggiunto.
    Nei modelli Plug-In Hybrid 4xe la batteria ad alta tensione ha una capacità di 11,4 kWh; i tempi di ricarica oscillano tra le 2 e le 4 ore. La vettura è in grado di raggiungere i 100 km/h in meno di 7,7 secondi. Per quanto riguarda le emissioni sono pari a 39-46 g/km sia in Renegade che in Compass. Un abbattimento quindi delle emissioni di CO2 di circa il 3%. Per Jeep Compass, questo progresso tecnologico è abbinato al debutto dei nuovi pneumatici da 18 pollici di classe A+. Renegade e Compass 4xe Plug-In Hybrid offrono “emissioni zero” quando si guida in modalità elettrica, insieme alla sicurezza su ogni terreno garantita dal sistema Jeep eAWD che interviene quando necessario.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Stellantis –

  • A Wimbledon Sinner cede ai quarti contro Medvedev in 5 set

    A Wimbledon Sinner cede ai quarti contro Medvedev in 5 set

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner, condizionato da problemi fisici non chiari, è uscito di scena ai quarti di finale dal singolare maschile di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam in scena sui campi in erba dell’All England Club di Londra. L’azzurro, numero uno del mondo e del seeding, ha ceduto di fronte al russo Daniil Medvedev, numero 5 del ranking internazionale e quinta forza del tabellone, col punteggio di 6-7 (7) 6-4 7-6 (4) 2-6 6-3. Di certo l’altoatesino ha accusato “giramenti di testa”, ha chiesto l’intervento del medico all’inizio del terzo set e non è mai apparso quello delle giornate migliori. La partita è stata giocata con tetto coperto, sul campo centrale dell’impianto di Londra, a causa della pioggia battente sulla capitale inglese. Primo set senza break. Al tie break set ball per Medvedev sul 6-5, poi Sinner ha chiuso 9-7 alla seconda palla set in suo favore. Nella seconda frazione il russo ha strappato il servizio a Sinner al terzo gioco e poi ha vinto per 6-4. Nel terzo set di nuovo break in favore di Medvedev al terzo gioco. Poi Sinner, che ha accusato “giramenti di testa”, ha chiesto l’intervento di medico e fisioterapista ed è andato negli spogliatoi per il medical time out. Dopo oltre undici minuti di sospensione l’azzurro è tornato in campo. Da lì ha ripreso a giocare da par suo, aumentando soprattutto le palle corte, e ha fatto il contro-break al decimo game. La “postura” di Sinner, però, non ha mai convinto del tutto. Quindi nuovo tie break, vinto questa volta dal russo per 7-4. Sul 6-5 in suo favore l’azzurro ha avuto due set point sul servizio di Medvedev.
    Nel quarto parziale due break in favore di Sinner, al terzo e al quinto gioco. Si è imposto l’azzurro per 6-2. Al quinto set l’altoatesino ha perso la battuta nel quarto game e Medvedev ha chiuso da trionfatore sul 6-3. Sinner lo scorso anno era arrivato in semifinale a Wimbledon. Anche Medvedev era approdato fra i primi quattro e si è ripetuto quest’anno. Il russo in semifinale giocherà ora contro il vincente del match fra lo statunitense Tommy Paul e lo spagnolo Carlos Alcaraz, campione in carica.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Al via la campagna “webuild what America needs” sui principali media Usa

    Al via la campagna “webuild what America needs” sui principali media Usa

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    MILANO (ITALPRESS) – “webuild what America needs”, è il claim della campagna rilanciata dai principali media statunitensi sulla leadership globale del Gruppo Webuild nel settore delle infrastrutture e sull’esperienza storica nel Paese attraverso la controllata Lane, la società con radici che risalgono al 1890. Dal The New York Times al The Wall Street Journal, dal The Washington Post alla CNN, la campagna Webuild parte dall’iconico Long Beach International Gateway Bridge in California, consegnato dal Gruppo nel 2020 senza interrompere l’attività portuale.
    Con 1.020 km di ponti e viadotti realizzati nel mondo, il Gruppo, spiega una nota, “è oggi pronto a mettere quella stessa esperienza al servizio delle autorità statunitensi anche per la ricostruzione del nuovo Ponte di Baltimora, dopo il crollo dello scorso marzo”.
    A maggio Webuild e Lane hanno già presentato pro bono, in segno di vicinanza al Paese, un concept design alla Maryland Transportation Authority (MDTA). Obiettivo, la costruzione di un nuovo ponte sicuro e innovativo in grado di ridefinire l’ingresso al porto storico della città di Baltimora, hub fondamentale per la logistica americana.
    Gli Stati Uniti sono per Webuild un mercato chiave grazie agli ingenti piani in corso per lo sviluppo e la crescita infrastrutturale. Il Nord America complessivamente è il terzo mercato più importante, con gli Stati Uniti che rappresentano il 12% del fatturato totale del Gruppo. Lane e le aziende partner della filiera hanno consegnato con successo negli ultimi 10 anni progetti infrastrutturali per un valore totale dei contratti di oltre 12,8 miliardi di dollari.
    Il crollo del Ponte di Baltimora, tra i più trafficati dell’area, ha avuto un impatto significativo sulla mobilità regionale e globale. La proposta Webuild per Baltimora punta a migliorare diversi aspetti funzionali, tra cui la sicurezza, l’adattabilità e la sostenibilità dell’opera. Il ponte sarà progettato per garantire la massima sicurezza alla navigazione, anche per le navi più grandi. Le funzionalità smart proposte consentiranno una gestione più sicura del traffico e tecniche di manutenzione predittiva. E’ previsto anche l’utilizzo di materiali più sostenibili per preservare l’ecosistema del fiume Patapsco. L’esperienza del Gruppo nella costruzione del nuovo Ponte di Genova, crollato nell’autunno del 2018 e riaperto al traffico nell’agosto 2020, dimostra inoltre la capacità di eseguire una ricostruzione rapida su più fronti e in continua collaborazione con le autorità.
    Webuild, presente in oltre 50 paesi, ha realizzato progetti iconici utilizzando le tecnologie più avanzate in termini di sicurezza e sostenibilità, innalzando gli standard del settore. Tra gli altri, il Secondo e il Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia e il Ponte sul Danubio a Braila in Romania, il secondo ponte sospeso più lungo dell’Europa continentale. Negli Stati Uniti, oltre al Long Beach International Gateway Bridge costruito garantendo l’operatività del porto e del vecchio ponte, demolito subito dopo l’inaugurazione del nuovo, il Gruppo ha realizzato anche il “A. Max Brewer Bridge” in Florida.

    – foto ufficio stampa Webuild –
    (ITALPRESS).

  • Da Divella laboratori didattici per piccoli cuochi e pasticceri

    Da Divella laboratori didattici per piccoli cuochi e pasticceri

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    BARI (ITALPRESS) – Avvicinare i più piccoli alle tradizioni e alla valorizzazione del territorio, trasformandoli in cuochi e pasticceri e stimolando la loro fantasia e creatività. E’ l’obiettivo dei laboratori ludico-didattici “Piccoli Pasticceri e Piccoli Pastai con Divella”, che da 4 anni l’azienda pugliese produttrice di pasta e dei biscotti Ottimini porta avanti in collaborazione con l’associazione culturale A&D di Bari. Il progetto è arrivato in oltre 400 scuole del Centro-Sud Italia, coinvolgendo più di 10 mila alunni.
    I laboratori prevedono un approccio multimodale alla didattica applicata alla cucina per sviluppare i cinque sensi, realizzando le orecchiette pugliesi e il tiramisù. Promotore delle iniziative Domenico Divella, supervisore del biscottificio e componente del Consiglio di Amministrazione della F. Divella Spa. I progetti sono rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, pubbliche o paritarie, ma anche a campi estivi, residenze per anziani e strutture per persone con disturbi cognitivi o diversamente abili.
    Un’occasione per avvicinare piccoli ma anche i grandi al mondo della cucina e per potenziare i livelli di autostima sia nei bambini, sia negli educatori sperimentando nuove modalità didattiche e di interazione fra diverse fasce d’età.
    Protagoniste anche Alessia Buono, specializzata in Igiene e qualità degli alimenti, e Annadelia Turi, giornalista professionista, che insieme hanno dato vita all’associazione culturale “A&D” di Bari. Da qualche mese sono partiti anche i laboratori on line.
    “Il progetto pilota dei nostri laboratori – spiega Domenico Divella, consigliere di amministrazione della F. Divella SpA – nasce in un campo estivo della provincia di Bari quasi per gioco. Ci siamo accorti, però, che aveva tutte le potenzialità per trasformarsi in una vera e propria esperienza evolutiva per l’età infantile: ovvero manualità, gioco di squadra, autostima e rispetto a 360 gradi. Fondamentale la collaborazione con l’associazione culturale “A&D”, fautrice dei “Laboratori di Ale & Delia” che insieme a noi hanno creduto nel potenziale del nostro tessuto sociale”.
    “E’ un’esperienza meravigliosa – spiegano Annadelia Turi e Alessia Buono -, per la prima volta trasferiamo ai bambini e agli adulti concetti importanti come la creatività, il gioco di squadra e le tradizioni della nostra terra. Un esperimento davvero innovativo che, anche grazie alle iniziative on line, non conosce confini geografici. Con questa nuova modalità di lavoro – concludono – diamo ufficialmente il via ad una nuova stagione laboratoriale. L’invito è rivolto a qualsiasi realtà didattica senza dimenticare i centri ludici, le residenze sanitarie assistenziali, i centri diurni che vogliano provare a vivere con noi un’esperienza davvero entusiasmante”.

    – Foto ufficio stampa Divella –

    (ITALPRESS).

  • “Voce Sorgente”, il nuovo spettacolo live di Anna Oxa

    “Voce Sorgente”, il nuovo spettacolo live di Anna Oxa

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Si chiama “Voce Sorgente” il nuovo live di Anna Oxa. Uno spettacolo unico e irripetibile: lo spettacolo dell’acqua, della voce che non passa due volte nello stesso canto. Ogni sera un evento unico e diverso dagli altri, sempre all’insegna della libertà e dell’autenticità. L’artista salirà sul palco seguendo il percorso naturale della necessità del canto, un’onda emotiva che coinvolgerà il pubblico con la sua arte del canto dell’anima”. Queste le date annunciate di “Voce Sorgente”, prodotto da Oxarte (Svizzera) e distribuito da Galileo Galilei Production TV (Roma): 12 luglio Castel Gandolfo (Roma), Lungolago Via Spiaggia del Lago; 26 luglio Paestum, Area Archeologica; 1 agosto Matera, Parco del Castello Tramontano; 3 agosto Carovigno (Brindisi), Arena 30 – 40; 5 agosto Otranto (Lecce); Fossato del Castello Aragonese; 12 agosto Pallagorio (Crotone), Campo sportivo; 21 agosto Pescina (L’Aquila), Piazza Duomo – Festival Siloniano; 31 agosto San Ferdinando di Puglia (Barletta Andria Trani), Piazza Costituzione.
    Tutto nasce da una goccia, una nota d’acqua. Un canto d’acqua che è un continuo fare e un continuo fare a meno. E il canto crea il qui e l’ora, il luogo e il tempo. Crea smarrimenti e decisioni, pendenze e dislivelli, anse, mulinelli e salti, rapide e cascate, cambi di direzione e ostacoli che affronta per procedere. Così lo spettacolo, che stupirà il pubblico con emozioni inaspettate.
    L’Arte non è intrattenimento ma coinvolgimento.

    foto: Daniele Mignardi Promopressagency

    (ITALPRESS).

  • Giorgetti “Per diminuire debito non serve una manovra lacrime e sangue”

    Giorgetti “Per diminuire debito non serve una manovra lacrime e sangue”

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    ROMA (ITALPRESS) – La riduzione del debito “è un obiettivo raggiungibile che a dispetto di quanto si legge di frequente non chiede una manovra lacrime e sangue, ma semplicemente una seria politica di controllo della spesa pubblica e di miglioramento dell’efficienza del prelievo fiscale”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’Assemblea dell’Abi.
    “Siamo fiduciosi che l’obiettivo crescita dell’1% fissato nell’ultimo Def sia ampiamente alla nostra portata, non si tratta di un obiettivo politicamente accomodante ma basato su criteri di ragionevolezza e responsabilità”, ha aggiunto.
    Per il ministro “il Paese è chiamato a rispondere a sfide che presentano numerosi e forti elementi di criticità, le banche non fanno eccezione. La consapevolezza comune è che il sistema Paese è dotato oggi di anticorpi necessari ad affrontare questi impegni”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).