Categoria: Italpress

  • Al via l’Irama Live 2025 nei principali festival italiani, ecco tutte le date

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Manca sempre meno alla partenza dell’Irama Live 2025, il tour che porterà l’artista sui palchi dei principali festival del Paese, pronto a illuminare l’estate con tutta la sua energia travolgente. Dopo il successo del doppio appuntamento sold out all’Unipol Forum di Milano dello scorso maggio, Irama torna dal vivo con una nuova serie di concerti attesissimi, in cui darà voce ai brani più amati del suo repertorio e a momenti carichi di intensità.

    Una scaletta pensata per esaltare la potenza emotiva della sua musica e per confermare, ancora una volta, la sua presenza scenica magnetica, capace di unire spettacolo e intimità, energia pura e contatto diretto con il pubblico. Da Mediterranea a Tu no, da Ovunque sarai a Arrogante, passando per brani intensi come Un giorno in più e Lentamente – presentata sul palco del Festival di Sanremo 2025 – ogni tappa del tour sarà l’occasione per vivere a pieno la forza del live di Irama, tra grandi hit e nuove emozioni da condividere.

    Il tour partirà il 2 luglio da Codroipo (UD), Villa Manin, per poi proseguire venerdì 4 luglio a Lucca con un appuntamento al Lucca Summer Festival in Piazza Napoleone. Sabato 12 luglio sarà la volta di Alba, con un live al Collisioni Festival, seguito da Salerno il 15 luglio in Piazza della Libertà e Bari il 16 luglio alla Fiera del Levante. Il 18 luglio Irama sarà protagonista a Francavilla al Mare (CH), sul palco dello Shock Wave Festival. Martedì 22 luglio salirà sul palco del Rock in Roma all’Ippodromo delle Capannelle, mentre venerdì 1 agosto sarà a Riccione per il Versus Festival. Il tour proseguirà il 3 agosto a Catania (Villa Bellini), il 9 agosto a Roccella Jonica (RC) al Roccella Summer Festival, per poi toccare il 16 agosto a Olbia (SS), sul palco del Red Valley Festival presso l’Olbia Arena.

    A impreziosire il cartellone live dei prossimi mesi anche l’appuntamento del 2 ottobre nell’iconica cornice dell’Arena di Verona, dove Irama sarà protagonista di un grande show che si preannuncia ricco di emozioni e sorprese. E mentre i fan si preparano a vivere queste nuove tappe, cresce l’attesa per l’appuntamento più iconico: l’11 giugno 2026, Irama salirà per la prima volta sul palco dello Stadio San Siro di Milano, per quello che si prospetta un vero e proprio concerto-evento. I biglietti dell’Irama Live 2025 e del concerto a San Siro dell’11 giugno 2026 sono disponibili in prevendita su www.vivoconcerti.com. Tutti gli eventi sono organizzati e prodotti da Vivo Concerti. 

    -Foto Elena Tosi press-
    (ITALPRESS).

  • Crescono dell’1,5% i prezzi delle case usate nel secondo trimestre 2025

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Secondo l’ultimo report del portale immobiliare idealista, i prezzi delle abitazioni usate sono cresciuti dell’1,5% nel secondo trimestre, portando il valore medio nazionale a 1.828 euro al metro quadro. Su base mensile, l’aumento è stato dello 0,2% rispetto a maggio, confermando un’accelerazione dei valori rispetto alla sostanziale stabilità registrata su base annua (0,4%).
    “Nel complesso, i prezzi delle abitazioni usate si mantengono abbastanza stabili su base annua, ma il secondo trimestre del 2025 ha segnato un’accelerazione significativa. Questo cambio di passo è stato favorito dal taglio dei tassi da parte della BCE, che ha generato un rinnovato ottimismo tra gli acquirenti. Il sentiment del mercato sta migliorando: con i tassi sui mutui in calo e i prezzi relativamente fermi, si stanno creando le condizioni ideali per una forte ripresa delle compravendite nella seconda parte dell’anno con incrementi più decisi dei prezzi”, ha commentato Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista.
    A livello cittadino, il 76% dei capoluoghi monitorati ha mostrato aumenti nei prezzi delle abitazioni usate nell’ultimo anno. In cima alla classifica delle performance migliori si posizionano Rovigo (7,4%), Como e Udine (entrambe 5,6%). Incrementi rilevanti si registrano anche in molti grandi mercati urbani: Firenze (3,7%), Palermo (3,1%), Torino e Roma (entrambe 2,9%), seguite da Milano (2,4%), Bologna e Genova (entrambe 2,2%). Napoli mostra una crescita più contenuta, con un +0,8% su base trimestrale. Stabilità a Barletta, Cremona e Foggia, mentre i ribassi più consistenti si osservano ad Agrigento (-3,6%), Caltanissetta (-3,1%) e L’Aquila (- 2,5%).
    Milano resta il capoluogo più costoso con un prezzo medio di 5.104 euro/metro quadro, seguita da Venezia (4.642 euro/metro quadro), Bolzano (4.619 euro/metro quadro) e Firenze (4.492 euro/metro quadro). Roma si colloca sesta nel ranking dei capoluoghi più cari con 3.250 euro/metro quadro, dopo Bologna (3.525 euro/metro quadro). Le città più economiche per acquistare sono Caltanissetta (675 euro/metro quadro), Ragusa (707 euro/metro quadro) e Biella (775 euro/metro quadro).
    Anche a livello provinciale si registra una prevalenza di rialzi: su 106 aree monitorate, ben 78 evidenziano un aumento dei prezzi. In testa c’è Gorizia, con una crescita trimestrale del 5,7%, seguita da Milano, Firenze e Sondrio, tutte con incrementi del 3,9%. In crescita anche i valori nell’area metropolitana di Roma, con un +2%. Le diminuzioni più significative si rilevano invece a Isernia (-7,7%), Belluno (-2,7%) e Barletta-Andria-Trani (-1,7%).
    A giugno 2025, la provincia più cara d’Italia è Bolzano, con un prezzo medio di 4.505 euro/metro quadro, seguita da Milano (3.601 euro/metro quadro), Lucca (3.220 euro/metro quadro) e Savona (3.094 euro/metro quadro). Le aree provinciali più economiche per l’acquisto di un’abitazione sono Biella (612 euro/metro quadro), Caltanissetta (643 euro/metro quadro) e Isernia (676 euro/metro quadro).
    Regioni A livello territoriale, i rincari hanno interessato 16 regioni su 20, con la Lombardia (4,4%) che precede la Sardegna (3,3%) e il Friuli-Venezia Giulia (2,3%). Anche Toscana e Trentino-Alto Adige registrano incrementi superiori alla media nazionale del periodo, rispettivamente con il 2,2% e l’1,7%.
    Il Piemonte mantiene prezzi stabili; mentre, sono 4 le regioni in calo, con il ribasso più significativo che si registra in Valle d’Aosta (-1,3%), che precede la Basilicata (-1,2%), marginali i cali di Puglia e Sicilia, rispettivamente con -0,3% e 0,2%.
    Dal punto di vista dei valori immobiliari, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più cara, con una media di 3.152 euro/metro quadro, seguita da Valle d’Aosta (2.508 euro/metro quadro), Liguria (2.484 euro/metro quadro) e Toscana (2.387 euro/metro quadro). Anche Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna registrano prezzi superiori alla media nazionale di 1.828 euro/metro quadro.
    Le regioni più accessibili restano Calabria (911 euro/metro quadro) e Molise (925 euro/metro quadro), le uniche con valori inferiori a 1.000 euro/metro quadro.

    – news in collaborazione con Idealista –
    – foto ufficio stampa Idealista –

    (ITALPRESS).

  • Variazioni nel marketing e comunicazione Mercedes-Benz in Italia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Vadim Odinzoff assume la responsabilità delle attività Stampa e PR Cars e Vans di Mercedes-Benz Italia, raccogliendo il testimone da Eugenio Blasetti che lascia l’azienda dopo 36 anni caratterizzati da grande professionalità e contagiosa passione.

    Il passaggio di consegne avviene nell’ambito di un’importante riorganizzazione aziendale che vede l’ingresso del Press all’interno del Settore Marketing guidato da Mirco Scarchilli. A valle del nuovo innesto, il Settore assume una nuova configurazione ed il nuovo naming “Retail Experience & Press Relations”, andando così a coniugare le attività di marketing sul territorio e brand experience con quelle di Stampa e Relazioni Esterne.

    Foto: ufficio stampa Mercedes-Benz Italia

    (ITALPRESS).

  • “Oltre il Giubileo”: Banca del Fucino presenta nuova ricerca su Roma

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La Banca del Fucino ha presentato oggi a Roma la sua nuova ricerca “Oltre il Giubileo. Quale futuro per il centro storico di Roma” presso la sua sede in Piazza San Lorenzo in Lucina. Alla presentazione, che si è svolta alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, hanno preso parte anche il Presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e Francesco Gianni, fondatore dello studio legale Gianni & Origoni. La celebrazione del Giubileo 2025 a Roma costituisce un’importante occasione per la città, anche per riflettere sul suo futuro. La Ricerca presentata oggi propone una riflessione sulle tendenze e le trasformazioni che negli ultimi decenni la città, e in particolare il suo Centro storico, hanno attraversato.
    Nello specifico, la ricerca si concentra sugli storici rioni di Roma: Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna e Sant’Angelo – quartieri che ospitano alcuni dei principali monumenti e simboli della città ma che, negli ultimi decenni, sembrano star perdendo sempre di più il proprio rapporto organico con la città, per divenire una sorta di cittadella turistica autonoma.
    E’ davvero così? Roma è diventata una città policentrica: alcuni quartieri periferici, come Cassia-Flaminia ed Eur, si sono affermati come nuovi poli di attrazione economica, superando il Centro storico per flussi di pendolari. Quest’ultimo, ha poi perso progressivamente i suoi vantaggi localizzativi, penalizzato dal ridimensionamento della Pubblica Amministrazione e dalle crescenti diseconomie legate alla congestione urbana, soprattutto per quanto riguarda i trasporti.
    Non stupisce quindi l’evoluzione demografica registrata dal Centro storico negli ultimi 25 anni. I dati raccolti nella ricerca di Banca del Fucino evidenziano un importante processo di spopolamento ed invecchiamento: tra 2001 e 2021 la popolazione residente è diminuita del 7,5%, riducendosi a poco più di 21.000 abitanti, mentre nello stesso lasso di tempo la popolazione totale di Roma è cresciuta del 7%; si è inoltre alzata l’età media del Centro storico, da 44,1 a 49,6 anni, 3,5 anni di più della media romana. Quest’ultimo è il risultato di due dinamiche parallele e strettamente legate: da un lato la diminuzione del numero di residenti con meno di 15 anni di età (-10,4% in 20 anni) e dall’altro l’aumento (molto più rilevante, +75,1%) della popolazione over-75.
    La ricerca, al contempo, restituisce un quadro a luci e ombre per quanto riguarda gli ultimi anni. Tra il 2021 e il 2023, infatti, la popolazione residente nel Centro storico è tornata a crescere, seppur di poco, del 2,5%. Inoltre, vi sono buoni motivi per ritenere che il Centro storico rimanga una delle zone più frequentate della città: gli indicatori di “fruizione”, come il rapporto tra residenti “sostanziali” e residenti anagrafici o quello fra presenze telefoniche e residenti, restituiscono l’immagine di un luogo dotato di una effettiva centralità, con un significativo stacco rispetto a zone più “periferiche”.
    Vi sono insomma rilevanti segnali di una perdurante domanda di residenzialità in direzione del Centro storico. E’ quanto emerge anche dall’analisi, portata avanti nella ricerca, dell’evoluzione del tessuto imprenditoriale del Centro storico. Anche su questo fronte, infatti, l’area in questione appare contesa tra due dinamiche contrastanti.
    La prima, di maggior forza, vede aumentare a ritmi significativi il numero di alloggi per turisti (+64,9% tra il 2016 e giugno 2024) e di ristoranti (+47,3%), a scapito delle imprese del commercio (-9,3%).
    Dietro la riduzione del numero di queste ultime vi è una molteplicità di dinamiche, che va ben al di là del caso specifico del Centro storico di Roma. Stupisce al contempo come un settore – quello del commercio – di tradizionale specializzazione del Centro storico abbia visto riduzioni tanto importanti negli ultimi anni, con le imprese commerciali del tessile, per esempio, passate da 948 a 830 in meno di dieci anni: se nel 2016 questo gruppo di imprese era quello maggioritario nel Centro storico, a metà 2024 il primato era passato alle imprese di alloggio per turisti.
    La seconda, più debole, dinamica in questione ha invece a che fare con la perdurante presenza nel Centro storico di esercizi commerciali caratteristici, come per esempio le librerie, che sul periodo hanno registrato solo una lieve contrazione, passando da 45 a 43. Sono risultati invece in aumento panetterie e macellerie (rispettivamente +15,4% e +16,7%), nonchè parrucchieri, barbieri ed estetisti (+19,4%). Si tratta certamente – argomenta la ricerca – di attività che possono servire una clientela di tipo turistico, ma che al contempo sono coerenti con la presenza di una domanda di residenzialità tutt’altro che scomparsa.
    Dal 2019 al 2024 i turisti a Roma sono aumentati a un ritmo moderato (+3% annuo), ma il vero nodo critico – secondo la ricerca – non è il numero in sè, bensì la loro sistemazione: è cresciuto in modo marcato l’uso di strutture extra-alberghiere, spesso affittate a breve termine tramite piattaforme come Airbnb, con impatti significativi sul Centro storico in termini di affollamento e pressione abitativa.
    La ricerca riporta in particolare come la quota di presenze turistiche presso strutture extra-alberghiere sia passata – tra il 2019 e il 2024 – dal 37,5% al 40,5%, mentre quella relativa alle strutture alberghiere è scesa dal 62,5% al 59,5%. Il fenomeno ha riguardato in particolare proprio i rioni del Centro storico, nei quali si evidenzia una densità di alloggi affittati ai turisti senza paragoni nel resto della città. Il risultato, secondo lo studio, è una vera e propria “gentrificazione turistica”, cioè la progressiva uscita dei residenti stanziali dal Centro storico per far spazio ai residenti temporanei, i turisti per l’appunto.
    Le questioni sono insomma intrecciate fra loro: spopolamento, invecchiamento, gentrificazione turistica, crisi delle imprese del commercio ed espansione dei settori dell’alloggio e della ristorazione.
    La ricerca si conclude individuando alcune linee di possibile intervento per realizzare un nuovo equilibrio al Centro storico di Roma.
    Contro il rischio di una monospecializzazione turistica del Centro storico: attuare una maggiore regolamentazione degli affitti brevi, da un lato limitando la concessione di licenze a questo fine e dall’altro sostenendo con adeguati incentivi fiscali gli affitti lunghi; reintrodurre regole e limitazioni per l’apertura di locali e ristoranti e, specularmente, il varo di progetti di sostegno alle imprese caratteristiche del Centro storico, come le librerie, sull’esempio di quanto fatto in altre capitali europee; favorire l’insediamento di imprese innovative e start-up negli edifici storici del Centro – di cui molti sono tuttora di proprietà pubblica.
    Riequilibrio e ampiamento dell’offerta turistica e culturale: revisione dei percorsi turistici, inserendo negli itinerari dei percorsi guidati una più ampia selezione di attrattive, con focus su altre zone rispetto al Centro storico. Ciò permetterebbe di offrire ai visitatori un’esperienza più completa della Città, restituendo al contempo respiro al Centro storico. Roma dovrebbe inoltre puntare ad essere percepita come una città da visitare più volte, per godere ogni volta di mostre, concerti, percorsi artistici differenti. Una città culturalmente viva, in dialogo con il proprio passato.

    – news in collaborazione con Banca del Fucino –
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Trump “Spero nel cessate il fuoco a Gaza la prossima settimana. Sarò molto duro con Netanyahu”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di “sperare che un cessate il fuoco a Gaza” venga raggiunto “la prossima settimana”. La dichiarazione è stata pronunciata da Trump in una conversazione con i giornalisti prima di partire con l’elicottero dal South Lawn della Casa Bianca a Washington.

    Secondo quanto riferisce il Times of Israel, Trump ha anche precisato che discuterà di Gaza e del “grande successo che abbiamo avuto con l’Iran” durante la visita del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, alla Casa Bianca la prossima settimana. “Vogliamo riavere indietro gli ostaggi”, ha aggiunto Trump.

    Trump ha inoltre annunciato che sarà “molto duro” sulla fine della guerra nella Striscia di Gaza con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in occasione della visita a Washington prevista la prossima settimana. Lo ha detto lo stesso Trump ai giornalisti durante una visita in Florida. Trump ha aggiunto: “Sarò molto duro, ma lui (Netanyahu) la vuole. Anche lui vuole porre fine a questa guerra e credo che troveremo un accordo la prossima settimana”.

    IL BILANCIO DELLE ULTIME 24 ORE

    L’esercito israeliano ha ucciso 112 palestinesi nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore e ne ha feriti altri 463. Lo ha riferito il ministero della Salute di Gaza controllato da Hamas. I dati diffusi dal ministero indicano che il bilancio complessivo delle vittime della guerra è di 56.647 morti. Dalla ripresa dell’operazione israeliana lo scorso marzo, 6.315 palestinesi sono stati uccisi e 22.064 feriti.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Da Ue sì a pagamento settima rata Pnrr, Meloni “Italia conferma primato”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata di oggi l’Italia ha ricevuto la valutazione positiva al pagamento della settima rata del PNRR, pari a 18,3 miliardi di euro, adottata dalla Commissione europea in seguito al positivo conseguimento di tutti gli obiettivi previsti.

    Con la recente revisione tecnica, che ha aggregato in un unico traguardo i tre obiettivi connessi alle misure su rinnovabili, batterie e alla riforma del rischio finanziario associato ai contratti di acquisto per le energie rinnovabili, gli obiettivi programmati e conseguiti sono 64, suddivisi in 31 milestone e 33 target. Lo fa sapere una nota di Palazzo Chigi.

    “Con il pagamento della settima rata l’Italia confermerà il primato europeo nell’avanzamento del Piano, con oltre 140 miliardi di euro ricevuti, corrispondenti al 72% della dotazione finanziaria complessiva e al 100% degli obiettivi programmati nelle prime sette rate, pari a 334 tra milestone e target, obiettivi tutti conseguiti nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito dalla Commissione. Si tratta di un primato anche qualitativo, abbiamo dimostrato di essere capaci di utilizzare in modo virtuoso gli strumenti che l’Europa ci ha fornito e siamo diventati un modello per gli altri Stati membri. Dobbiamo tutti essere orgogliosi del grande lavoro che abbiamo fatto fino ad ora. Un lavoro che non è certo terminato, e deve anzi continuare con la medesima determinazione, per una Nazione sempre più moderna, produttiva e competitiva, forte e inclusiva, consapevole e pronta alle sfide globali del presente e del futuro”, dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

    Tra gli obiettivi conseguiti figurano diverse riforme, come la legge sulla concorrenza, le misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione e la revisione del servizio civile universale.

    “Alla settima rata – afferma il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Fotisono legati diversi investimenti strategici, tra i quali il nuovo collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e penisola, SA CO I.3, e il collegamento elettrico sottomarino tra Sicilia, Sardegna e penisola, Tyrrhenian Link: infrastrutture fondamentali per implementare le reti di trasmissione dell’energia elettrica e per rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia, con l’obiettivo di garantire energia a famiglie e imprese a condizioni migliori. La valutazione positiva per il pagamento di questa rata fa seguito alla presentazione della richiesta di pagamento dell’ottava rata, a conferma dell’allineamento del Piano italiano con la roadmap europea del PNRR, nel pieno rispetto dei suoi impegni, delle sue priorità e della sua scadenza finale ad agosto 2026″.

    Agli investimenti sulle infrastrutture energetiche si aggiungono altri interventi significativi quali il potenziamento della flotta di autobus e di treni a emissioni zero per il trasporto regionale, dei nodi metropolitani e dei principali collegamenti nazionali, la riqualificazione di molte stazioni ferroviarie, le misure per la cybersicurezza, l’attivazione di 480 Centrali Operative Territoriali (COT) per rafforzare le prestazioni in materia di salute pubblica, gli investimenti per una migliore gestione delle risorse idriche, il conferimento di 55.000 borse di studio agli studenti meritevoli meno abbienti per l’accesso all’Università, di 7.200 borse di dottorato per la ricerca e di ulteriori 6.000 borse per dottorati innovativi, specificatamente dedicate alle imprese.

    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Kosovo, Rauti al quartier generale della missione NATO KFOR “L’Italia lavora per la stabilità”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    PRISTINA (KOSOVO) (ITALPRESS) – “Visita al Contingente italiano del quartier generale di KFOR. La missione internazionale NATO KFOR opera da 26 anni, l’Italia – con il suo contingente – è fra i maggiori contributori dei 33 Paesi partecipanti e per 14 volte ne ha detenuto il comando. Gli uomini e le donne delle nostre Forze Armate operano per garantire la stabilità del Kosovo, favorire la coesione sociale e la convivenza pacifica tra le comunità locali. Il dialogo tra Kosovo e Serbia e la sicurezza di questo quadrante strategico contribuiscono alla sicurezza europea”. Così su X il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti.

    – foto profilo X sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti –

    (ITALPRESS).

  • Webuild, contratto 2 mld per tratta T2 Linea C Metro di Roma

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    MILANO (ITALPRESS) – Una nuova sfida ingegneristica nel cuore di Roma: Webuild ha firmato il contratto per la realizzazione della Tratta T2 della Linea C della Metropolitana di Roma, per un valore complessivo di circa 2 miliardi, di cui 673 milioni in quota Webuild. Il progetto, realizzato dal consorzio Metro C guidato da Webuild insieme a Vianini Lavori e commissionato da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale, rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse mai affrontate nella Capitale: la nuova tratta passerà sotto il fiume Tevere, in un contesto urbano e archeologico di straordinaria importanza.
    La Tratta T2, lunga circa 4km, collegherà la stazione Venezia a Clodio/Mazzini con quattro nuove stazioni: Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano (con interconnessione alla Linea A) e Clodio/Mazzini. Le stazioni Chiesa Nuova e San Pietro saranno delle archeostazioni pensate per valorizzare il patrimonio storico e integrarsi con il tessuto urbano.
    La stazione San Pietro, situata all’interno dei giardini di Castel Sant’Angelo, sarà la più profonda e scenografica della tratta e raggiungerà i 48 metri di profondità. La sua realizzazione dovrà integrarsi con la nuova configurazione urbanistica della piazza e rispettare le strutture monumentali circostanti. Chiesa Nuova sorgerà sotto l’omonima piazza, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vallicella e dell’Oratorio dei Filippini, un complesso di altissimo valore storico e artistico.
    Tra le sfide ingegneristiche più complesse, c’è la realizzazione di diaframmi profondi fino a circa 90 metri dalla superficie con tecnologie d’avanguardia già testate nella costruzione della stazione Venezia ed il passaggio al di sotto del Tevere, con gallerie che correranno a circa 25 metri al di sotto del letto del fiume. Per la Linea C, Webuild è attualmente impegnata nella fase di collaudo della tratta San Giovanni-Colosseo/Fori Imperiali, con le nuove archeostazioni Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, la cui consegna è attesa per settembre. L’intera Linea C si estenderà per 26 km con 29 stazioni, di cui 22 già operative, collegando la periferia sud-est con l’area nord-ovest della città.
    Webuild vanta una solida esperienza nel settore delle metropolitane, con 891 km di linee metro realizzate nel mondo.
    Solo negli ultimi mesi sono state inaugurate l’ultima tratta della M4 di Milano, la Metro di Salonicco, prima linea driverless della Grecia, e la Orange Line (Linea 3) della Metro di Riyadh, la più lunga della rete metropolitana saudita. Tra le opere in corso, ci sono la Linea 15 Ovest e la Linea 16 del Grand Paris Express in Francia, la Linea 2 e la Linea 4 della Metro di Lima in Perù, il progetto Sydney Metro-Western Sydney International Airport e il Suburban Rail Loop East di Melbourne in Australia all’estero, mentre in Italia è in corso di ultimazione la stazione Capodichino della Linea 1 della Metro di Napoli.
    -foto ufficio stampa Webuild-
    (ITALPRESS).

  • Treccani presenta l’Atlante geopolitico 2024

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In una realtà globale sempre più instabile – ben 59 conflitti in corso secondo il Global Peace Index 2025 e addirittura 110 quelli censiti dall’Académie de droit international humanitaire et de droits humains di Ginevra – l’Atlante geopolitico Treccani 2024 rappresenta uno strumento indispensabile per cercare di orientarsi e per approfondire i conflitti geopolitici, economici e sociali, i temi della cybersecurity, delle minacce terroristiche e di quelle nucleari e ambientali e le crisi migratorie e delle organizzazioni internazionali Mentre sembra reggere la tregua tra Israele e Iran, il più recente tra i conflitti esplosi sulla scena globale, il numero di guerre in corso nel mondo continua a salire.

    Secondo il Global Peace Index 2025 sono attualmente 59 i conflitti di Stato attivi: tre in più rispetto all’anno precedente e il numero più alto mai registrato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un quadro ancora più preoccupante emerge dai dati dell’Académie de droit international humanitaire et de droits humains di Ginevra, che, sulla base di una classificazione più ampia, rileva e monitora addirittura 110 conflitti in atto in diverse aree del mondo.

    Il nuovo Atlante geopolitico Treccani 2024, pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana con la direzione scientifica dell’Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, aiuta a orientarsi in questo sistema internazionale profondamente complesso e conflittuale.

    “Un’epoca di pace sfaldata – come sottolinea l’Ambasciatore Sequiche riflette una nuova forma di conflittualità pervasiva in cui cooperazione e confronto coesistono in un equilibrio fragile e precario” e in cui diventa essenziale conoscere le dinamiche geopolitiche che definiranno il nostro futuro. Secondo Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, “viviamo in un’era in cui narrazioni contraddittorie si scontrano e si sovrappongono nell’incessante bombardamento mediatico: per questo l’Atlante geopolitico Treccani 2024, con la sua chiarezza espositiva e il suo rigore analitico, si propone alla comunità delle lettrici e dei lettori come fonte di sapere autorevole e imparziale, per capire una realtà in costante mutamento nella quale anche l’informazione può essere impiegata come strumento di guerra e piegata alle esigenze dei conflitti”.

    Un’opera che attraverso 197 schede aggiornate sugli Stati, comprensive di mappe geolocalizzate e infografiche tematiche, rappresenta una guida molto utile per districarsi tra conflitti geopolitici, economici e sociali, minacce atomiche e ambientali, crisi migratorie, povertà e sottosviluppo e per cercare di comprendere meglio un mondo caratterizzato da una inedita e drammatica instabilità.

    -Foto Treccani-
    (ITALPRESS).

  • Bologna, traffico di stupefacenti via posta. Sequestro di 55 kg di droga

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BOLOGNA (ITALPRESS) – I finanzieri della Compagnia di Molinella di Bologna e del Nucleo Polizia Economico Finanziaria – Sezione G.O.A., hanno eseguito una significativa operazione antidroga che ha portato al sequestro complessivo di oltre kg 55 di sostanza stupefacente, 5.000 Ç in contanti e all’arresto di un soggetto coinvolto in un articolato sistema di spedizioni postali provenienti dalla Spagna.

    L’attività investigativa si è sviluppata attraverso una mirata analisi di rischio, consistente nel monitoraggio dei flussi riferiti a spedizioni provenienti dall’estero, in particolare dalla Spagna, verso punti di ritiro automatizzati dislocati nel territorio bolognese. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro, in più fasi operative, ben 23 pacchi occultati tra le normali spedizioni presso un hub logistico di spedizioni, risultati contenere: Kg. 54,554 di hashish; gr. 30 di cocaina; gr. 110 di sugar wax (anfetamina in pasta resinosa); gr. 25 di marjuana; flaconi di anabolizzanti e ormoni per la crescita, la cui detenzione è regolamentata da specifiche norme di settore.

    All’interno di alcuni pacchi sono stati inoltre rinvenuti dei dispositivi GPS di tracciamento della spedizione, utilizzati per il controllo da remoto da parte delle organizzazioni criminali per monitorare l’avvenuta consegna. Il traffico, altamente strutturato, prevedeva l’invio di colli da falsi mittenti spagnoli verso soggetti destinatari registrati con nomi altrettanto fittizi, per garantire l’anonimato.

    Tali spedizioni erano inviate presso “Locker point” ubicati in stazioni di servizio e centri commerciali della provincia di Bologna, rendendo estremamente difficile l’identificazione degli effettivi responsabili. Le indagini hanno consentito di trarre in arresto un soggetto italiano, colto in flagranza durante il ritiro della sostanza stupefacente presso un “Locker point” di Bologna e sottoporre contestualmente a sequestro un telefono cellulare e denaro contante per 5.000 Ç. Il valore dello stupefacente complessivamente sequestrato avrebbe potuto fruttare sul mercato circa 700.000 euro.

    – Foto Guardia di Finanza Bologna –

    (ITALPRESS)