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  • La Russa “Non sono complottista, centrodestra non è accerchiato”

    La Russa “Non sono complottista, centrodestra non è accerchiato”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io non sono un complottista, non lo sono mai stati, credo che sia più corretto parlare di un’evoluzione di eventi. Succede una cosa e poi magari qualcuno cerca di utilizzarla. Ma quello non è un complotto, un complotto è quando la cosa viene pensata prima, organizzata nei dettagli”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, su Raitre, intervistato da Piero Chiambretti.
    “Normalmente non sono un complottista e non mi sento accerchiato, e non sono convinto, magari qualcuno sì, anche nel centrodestra, che il centrodestra sia accerchiato – ha aggiunto -. Vedo che qualunque cosa sia stata detta e fatta, finchè il popolo dà un consenso a una linea politica trasparente e chiara il complotto non solo non esiste, ma se anche esistesse non avrebbe effetto”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Nuovo Tram Assist Suite di Bosch, il prossimo passo verso l’automazione

    Nuovo Tram Assist Suite di Bosch, il prossimo passo verso l’automazione

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    Abstatt – I moderni mezzi di trasporto pubblico sono sempre più importanti nelle nostre città, rendendo così più necessari che mai la loro disponibilità e, soprattutto, la loro sicurezza. Le strade dei centri urbani possono essere molto trafficate, complicando il lavoro dei conducenti dei tram. Gli incidenti che coinvolgono altri utenti della strada comportano elevati costi di riparazione per gli operatori del tram, mentre i disservizi causano insoddisfazione tra i passeggeri. A InnoTrans, fiera internazionale della tecnologia dei trasporti, Bosch Engineering presenterà i suoi nuovi sistemi di assistenza per tram che garantiscono una protezione completa e una maggiore affidabilità nel traffico urbano. L’azienda ha sviluppato un sistema di avviso di collisione frontale completamente nuovo. A questo si aggiungono le funzioni di assistenza alla distanza, ai fianchi e alla messa a fuoco, che contribuiranno a ridurre al minimo o addirittura a prevenire gli incidenti in futuro. “Con il Tram Assist Suite, stiamo compiendo un passo in avanti. I singoli sistemi di assistenza aumentano notevolmente l’affidabilità operativa e riducono il rischio di incidenti. Forniscono un supporto fondamentale e un sollievo al personale in numerose situazioni critiche, sia alle fermate del tram sia su strade trafficate e incroci con scarsa visibilità con traffico in svolta a sinistra. I danni da incidente e i conseguenti guasti o deviazioni possono così essere significativamente ridotti”, ha dichiarato Heiko Mangold, responsabile della tecnologia ferroviaria di Bosch Engineering. Dal 2017, l’attuale sistema di avviso di collisione di Bosch Engineering supporta efficacemente i conducenti di tram di tutto il mondo nello svolgimento del loro lavoro.
    Con il nuovo Tram Assist Suite, Bosch Engineering amplia la propria gamma di sistemi di assistenza per tram. Il pacchetto di assistenza modulare consente agli operatori di treni e tram urbani e ai costruttori di veicoli di scegliere le funzioni più adatte alle loro esigenze specifiche.
    Il pacchetto comprende il tram forward assist system, che avverte dell’imminente collisione frontale e rileva sia i segnali sia i cartelli. Il sistema è disponibile anche in due versioni avanzate: “plus” e “extended range”. Il sistema di assistenza alla guida in prossimità del tram monitora anche la distanza ravvicinata. Il sistema emette avvisi alle fermate del tram, per esempio se i bambini attraversano davanti al tram o se ci sono persone nell’area di raccordo tra due vetture del tram (per esempio, i “coupling surfers”). Inoltre, il sistema impedisce l’apertura delle porte dal lato sbagliato e supporta il personale ferroviario fornendo misurazioni della distanza durante l’aggancio di sezioni di tram nei depositi.
    L’assistenza laterale del tram ha lo scopo di prevenire le collisioni causate dai veicoli che tagliano la traiettoria del tram. Il traffico trasversale, i cambi di corsia e i veicoli che svoltano a sinistra sono le cause principali degli incidenti del tram nel traffico misto.
    “Il nostro sistema di assistenza laterale avverte tempestivamente il conducente del tram di un pericolo imminente, consentendogli di adattare la guida di conseguenza e, in molti casi, di evitare l’incidente”, ha spiegato Mangold. Il sistema estende il campo di rilevamento del tram forward assist system. Un’altra causa di incidenti è la stanchezza e la distrazione del conducente del tram. Questo sistema monitora la direzione dello sguardo, le espressioni facciali e la postura del conducente, consentendogli di rilevare eventuali segni di stanchezza o distrazione, avvertendo il conducente.
    Il Tram Assist Suite si basa sulla tecnologia dei sensori Bosch di ultima generazione. Un gruppo di sensori che comprende telecamere, radar, LiDAR e tecnologia a ultrasuoni consente di monitorare l’intero ambiente esterno del tram e l’abitacolo del veicolo. I dati registrati vengono elaborati da una centralina di controllo ad alte prestazioni, ottimizzate per l’uso nei veicoli ferroviari. Le moderne soluzioni di connettività supportano gli aggiornamenti over-the-air (OTA) del software del sistema tramite un’interfaccia wireless e l’integrazione di concept di manutenzione predittiva.
    In quanto soluzione indipendente dagli OEM, i produttori di tram o i fornitori terzi possono integrare il Tram Assist Suite di Bosch nei nuovi tram come primo equipaggiamento pronto per l’installazione o possono installare il sistema in un secondo momento in flotte esistenti di qualsiasi età. “Soprattutto nel caso di flotte miste, l’utilizzo di una piattaforma tecnologica uniforme per tutti i tram offre notevoli vantaggi agli operatori. Da un lato, i costi per la logistica dei ricambi e la manutenzione si riducono grazie all’uso di parti condivise, mentre dall’altro, formazione e adattamento sono ridotti al minimo, poichè i conducenti devono imparare a utilizzare il sistema di un solo produttore, trovandosi di fronte agli stessi comandi quando passano a un nuovo tram”, ha spiegato Mangold. Su richiesta del cliente, Bosch Engineering può anche agire come integratore di sistema per il retrofit. I componenti software e hardware del pacchetto di Bosch sono conformi a tutti gli standard internazionali per tram e treni urbani. Sono stati progettati specificamente per le difficili condizioni operative che si incontrano nelle operazioni ferroviarie e sono stati concepiti per essere estremamente robusti, affidabili e durevoli.
    Come prossimo passo innovativo dopo il lancio del Tram Assist Suite, Bosch Engineering sta già lavorando a concept per il trasporto ferroviario urbano automatizzato del futuro. Un esempio è l’automazione del traffico nei depositi. Ciò consentirà al conducente di parcheggiare semplicemente il tram nel deposito alla fine del turno, e la funzione di automazione assumerà il controllo prima di manovrare il tram fino alla sua posizione finale nel deposito, senza alcun intervento da parte del conducente.

    foto: ufficio stampa Bosch

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  • Minacce ai pm del processo Open Arms, scatta l’allarme sicurezza

    Minacce ai pm del processo Open Arms, scatta l’allarme sicurezza

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    PALERMO (ITALPRESS) – Allarme sicurezza per i tre pm del processo Open Arms. Alla procuratrice aggiunta Marzia Sabella ed ai sostituti Geri Ferrara e Giorgia Righi sono giunti migliaia di messaggi di insulti e minacce via social e lettere intimidatorie.
    La procuratrice generale di Palermo, Lia Sava, ha lanciato l’allarme al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
    I tre pm, nei giorni scorsi, hanno chiesto la condanna a 6 anni per Matteo Salvini che è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. La loro requisitoria al processo ha suscitato polemiche politiche.
    Intanto, domani, nell’aula bunker del carcere di Pagliarelli, riprende il processo e sarà la volta delle parti civili. L’arringa dell’avvocato difensore di Salvini, Giulia Buongiorno, è fissata per il 18 ottobre.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • A Londra sbarca il Padiglione Italia di Expo Osaka 2025

    A Londra sbarca il Padiglione Italia di Expo Osaka 2025

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Sbarca a Londra il progetto del Padiglione Italia a Osaka Expo 2025, firmato dall’architetto Mario Cucinella. A presentarlo all’Istituto Italiano di Cultura nella capitale britannica, diretto da Francesco Bongarrà, l’Ambasciatore Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo2025 con l’archistar Mario Cucinella, che lo ha elaborato. Sul palco con loro per l’occasione Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano e l’esperta di design, Prya Khanchandani, impegnati a parlare della visione del design italiano.
    Tocca a Vattani, in una sala gremita di architetti ed esperti di design britannici ed italiani, sottolineare l’importanza a livello mondiale dell’EXPO di Osaka, dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, “il primo evento davvero globale dalla fine della pandemia, in cui l’Italia avrà una posizione fondamentale, sia per il prestigio di questo appuntamento sia per l’importanza che esso riveste nell’ambito della strategica relazione tra il nostro Paese ed il Giappone. Una vetrina del meglio dell’Italia che durerà 6 mesi”.
    “Il Padiglione Italia – sottolinea Cucinella – è altamente sostenibile: è completamente realizzato in legno, smontabile pezzo per pezzo e ogni pezzo riutilizzabile, altrove nel mondo”.
    “La sostenibilità è ormai un elemento fondamentale anche al Salone del Mobile – ha aggiunto Maria Porro – e lo è ogni anno di più. Ogni evento interno al Salone va certificato in termini di sostenibilità, tanto per fare un esempio ormai l’uso del cartone è stato completamente abolito. D’altronde – ha continuato Porro – nella mia azienda tendiamo a limitare il piu’ possibile l’uso dell’energia elettrica: per esempio incoraggiamo lo staff a iniziare a lavorare al mattino presto finendo nel primo pomeriggio.
    “E’ un onore accogliere a Londra Mario Cucinella, importantissimo architetto di fama internazionale, e Maria Porro che rappresenta, la più grande realtà del design nel mondo. E sono orgoglioso che in questo nostro Istituto Londra ‘conosca’ il Padiglione Italia ad Osaka”, conclude Bongarrà.

    – Foto ufficio stampa Istituto Italiano di Cultura –

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  • Panetta “Colmare gap Sud con politiche di sviluppo, no ad assistenza”

    Panetta “Colmare gap Sud con politiche di sviluppo, no ad assistenza”

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    CATANIA (ITALPRESS) – “Da decenni, il PIL pro capite del Sud Italia è poco più della metà di quello del Centro-Nord, consolidando disuguaglianze e rallentando la crescita del Paese. Colmare questo divario richiede politiche di sviluppo, non semplici misure redistributive. La crisi economica ha colpito duramente il Mezzogiorno, ma tra il 2019 e il 2023 la regione ha mostrato segnali di ripresa, con una crescita del 3,7% e una riduzione significativa della disoccupazione”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, a Catania per parlare di sviluppo nel Sud Italia in occasione dell’appuntamento itinerante “Il Polso dell’Economia – Il Mezzogiorno”, sottolineando come dalla crisi attuale possano nascere comunque opportunità per il Mezzogiorno, favorite proprio dalla posizione a Sud d’Europa. A patto, però, di trovare una soluzione ad alcuni nodi irrisolti. “L’attuale instabilità geopolitica può favorire il Sud, grazie alla sua stabilità e vicinanza ai centri economici europei. Tuttavia, per attrarre capitali e valorizzare le risorse locali, serve migliorare il contesto produttivo e rafforzare la legalità. L’esodo dei giovani evidenzia la necessità di un ambiente che valorizzi i talenti e di una visione strategica a lungo termine” ha evidenziato, spostanto poi l’attenzione sul tema della crisi idrica e delle infrastrutture: “Vanno privilegiati gli interventi infrastrutturali per accrescere la capacità produttiva. Per esempio quelli per contrastare la crisi idrica e rafforzare la rete elettrica, per sfruttare il vantaggio comparato nella produzione di energie rinnovabili. Vanno inoltre migliorati i collegamenti potenziando il sistema portuale e aeroportuale e le reti stradali e ferroviarie”.
    Ad anticipare il discorso di Panetta è stato l’intervento del direttore della filiale di Catania della Banca d’Italia, Gennaro Gigante: “L’intervento del governatore è basilare, significativo, su una tematica di sviluppo che ha tantissime soluzioni. Queste devono essere messe all’attenzione di chi deve fare delle scelte. Il nostro è un momento di scelta. Occorre scegliere e non lasciare che le cose procedano senza una strategia. Il nostro territorio sta vivendo una possibile crescita e tramite molti settori, uno è quello infrastrutturale, necessario a risalire il gap con il Centro-Nord nord. Di occasioni ce ne sono tante, serve cogliere”. “E” ragione di grande orgoglio per la nostra città ospitare un momento di confronto in cui dobbiamo metterci in discussione tutti – ha aggiunto il sindaco della Città metropolitana di Catania Enrico Trantino -. Dobbiamo abbandonare le rendite di posizione che hanno fossilizzato il dibattito e cominciare a pensare a cosa ci consente di realizzare il miglior tiro possibile (Trantino utilizza una metafora calcistica ndr). Negli ultimi anni ci siamo poco spesi nell’adempimento dei nostri doveri. Abbiamo bisogno di spingere sull’acceleratore attraverso il PNRR ed Fsc, Po Fesr e tutte gli altre fondi a disposizione per gli investimenti. Dobbiamo essere concentrati e proattivi verso una progettualità che deve diventare fatto e rendere i nostri figli orgogliosi di essere catanesi, siciliani e meridionali”, ha concluso Trantino.

    – Foto xo5/Italpress –

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  • Sophia Loren, i 90 anni di una diva

    Sophia Loren, i 90 anni di una diva

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Buon compleanno, Sophia! Parliamo naturalmente della Loren che il 20 settembre compie 90 anni. Una carriera lunga e fortunata la sua che annovera due Premi Oscar, cinque Golden Globe, un Leone d’Oro, un Grammy Award, una Coppa Volpi al Festival di Venezia, un Prix al Festival di Cannes, un Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino e una stella sulla Hollywood Walk of Fame. E sì che la partenza per Sofia Costanza Brigida – questo il suo nome completo – non era stata delle migliori visto che suo padre Riccardo Mario Claudio Scicolone, pur riconoscendola, non aveva voluto sposare la madre Romilda Villani costringendola a lasciare la capitale a causa delle precarie condizioni economiche. Sofia trascorre così l’infanzia e i primi anni dell’adolescenza a Pozzuoli finchè, grazie al denaro vinto a un concorso di bellezza cui partecipa, riesce a tornare a Roma con la madre. Ha 15 anni e quello è solo il primo di una serie di concorsi cui prenderà parte, tra cui quello di Miss Italia dove conquista la fascia di Miss Eleganza. E’ proprio in uno di questi concorsi, dov’è ospite, che nel 1951 viene notata dal produttore Carlo Ponti che le offre subito un contratto di sette anni. Sofia diventa prima Sofia Lazzaro e, poi, Sophia Loren. Inizia qui la sua lunga e fortunata filmografia.
    Uno dei primi ruoli importanti è quello di Cleopatra al fianco di Alberto Sordi; seguono “Ci vediamo in galleria” e, dopo una serie di ruoli secondari, “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica, “Peccato che sia una canaglia” di Alessandro Blasetti (nel quale incontra per la prima volta Marcello Mastroianni) e “Miseria e nobiltà” di Mario Mattioli con Totò.
    Dopo “La bella mugnaia” di Mario Camerini (con Mastroianni e De Sica), “Il segno di Venere” di Dino Risi (con Franca Valeri) e “Pane, amore e…” di Dino Risi, arriva il primo ruolo drammatico con “La donna del fiume” di Mario Soldati.
    Nella seconda metà degli anni Cinquanta prende il via anche la carriera internazionale con molti film girati a Hollywood: “Orgoglio e passione” di Stanley Kramer (con Frank Sinatra e Cary Grant), “Timbuctù” di Henry Hathaway con John Wayne, il western “Il diavolo in calzoncini rosa” di George Cukor, con Anthony Quinn, “Un marito per Cinzia (1958) di Melville Shavelson, ancora con Cary Grant, solo per citarne alcuni. Divisa tra Italia e Hollywood e diretta dai più grandi registi, la Loren inizia ad affermarsi come icona del cinema italiano, ottenendo la consacrazione con “La ciociara” di Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia. Quando De Sica le propone il ruolo di Cesira (e non quello della figlia Rosetta al quale si era pensato inizialmente) ha solo 25 anni e, grazie ad esso, vince l’Oscar, la Palma d’Oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d’Argento.
    Seguono altri film come “El Cid” (con Charlton Heston), “La miliardaria” (con Peter Sellers), La baia di Napoli (con Clark Gable), “Lady L” (con Paul Newman), “La contessa di Hong Kong” (con Marlon Brando e Charlie Chaplin), “Ieri, oggi, domani” (con Marcello Mastroianni), “Matrimonio all’italiana” (tratto dalla commedia “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo e sempre con Mastroianni, le regala la candidatura all’Oscar come migliore attrice protagonista), “I girasoli”, l’ultimo film con Mastroianni e la regia di De Sica, per il quale riceve il David di Donatello come migliore attrice protagonista.
    Nel frattempo diventa madre: dall’unione con il produttore Carlo Ponti (che ha sposato in Messico dove lui è stato accusato di bigamia nonostante il divorzio dalla prima moglie)
    nel 1968 nasce Carlo jr. che, nel 1973, è seguito da Edoardo.
    La carriera della Loren prosegue senza sosta. Ricordiamo “La moglie del prete” di Dino Risi (ancora una volta con Mastroianni), “Bianco, rosso e…” di Alberto Lattuada con Adriano Celentano. “Il viaggio”, l’ultimo film in cui (con Richard Burton) è diretta da De Sica le vale un altro David di Donatello. Il sesto arriva nel 1977 con “Una giornata particolare” di Ettore Scola, al fianco di Mastroianni. Negli anni Ottanta la Loren appare quasi esclusivamente in televisione, partecipando a diverse produzioni: “Sophia: Her Own Story” (tv movie per la tv americana tratto dal suo libro omonimo), “Madre coraggio”, “Mamma Lucia” e il remake de “La ciociara”. L’unica eccezione è il film “Qualcosa di biondo” in cui recita accanto al figlio Edoardo Ponti. Nello stesso decennio (nel 1982) un’inchiesta della Guardia di Finanza che la coinvolge insieme al marito la porta in carcere, a Caserta, per 17 giorni.
    Il decennio successivo la vede con Luca De Filippo in “Sabato, domenica e lunedì”, tratto dall’omonimo lavoro di Eduardo De Filippo; in “Pret-a-Porter” di Robert Altman in cui replica l’indimenticato spogliarello di “Ieri, oggi, domani” davanti a Marcello Mastroianni; in “That’s Amore – Due improbabili seduttori” con Jack Lemmon e Walter Matthau. Gli anni Novanta si chiudono, nel 1999, con la memorabile consegna del Premio Oscar a Roberto Benigni con il regista che raggiunge il palco dell’Academy camminando sugli schienali delle poltrone.
    Nel decennio successivo il successo arriva ancora dalla fiction: “Francesca e Nunziata” con Claudia Gerini e Raoul Bova e “La terra del ritorno” con Sabrina Ferilli. Nel 2002 il figlio Edoardo la dirige in “Cuori estranei”. Nel 2010 è ancora fiction con “La mia casa è piena di specchi”, ispirata al romanzo autobiografico della sorella Maria Scicolone: la Loren interpreta sua madre Romilda; e nel 2011 si affaccia per la prima volta al doppiaggio prestando la voce a Mamma Topolino nel film Disney-Pixar “Cars 2”. Nel 2020 interpreta il suo ultimo film, “La vita davanti a sè”, diretta ancora una volta dal figlio Edoardo. Per il film si aggiudica il David di Donatello per la Migliore attrice protagonista, diventando ufficialmente l’attrice più anziana ad averlo vinto: è l’11 maggio 2021 e la Loren ha 86 anni e 232 giorni.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Purina insieme a Frida’s Friends per la Pet Therapy al Fatebenefratelli

    Purina insieme a Frida’s Friends per la Pet Therapy al Fatebenefratelli

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    MILANO (ITALPRESS) – Purina, azienda leader in Europa nella cura dei pet, sostiene Fridàs Friends nello svolgimento delle attività di IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), più comunemente conosciuti come Pet Therapy, presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, un polo di eccellenza nel panorama sanitario italiano e rinomato per la sua dedizione alla cura e al benessere dei pazienti.
    Con l’obiettivo di concretizzare il suo impegno nel migliorare la vita delle persone in stato di vulnerabilità grazie ai benefici derivanti dal legame uomo-pet, Purina collabora al fianco di Fridàs Friends, che da quasi 10 anni offre supporto ai bambini in cura e alle loro famiglie, nello sviluppo del progetto “Quattro zampe in corsia” presso la Casa Pediatrica dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
    Così Purina si affianca a due realtà che da anni si prendono cura delle persone fragili grazie agli Interventi Assistiti con gli Animali, con l’aiuto di cani, e ora anche gatti, in una città come Milano, che negli anni si è dimostrata particolarmente sensibile ai temi della promozione di spazi sempre più pet friendly e della valorizzazione del ruolo positivo che gli animali da compagnia hanno nella società.
    A supporto degli Interventi Assistiti con gli Animali di Fridàs Friends, presso l’Ospedale Fatebenefratelli, per intrattenere i piccoli pazienti Purina ha sviluppato un opuscolo in cui i protagonisti sono proprio gli animali da compagnia. I contenuti si ricollegano alla campagna educativa A Scuola di Petcare di Purina e hanno un duplice obiettivo: fornire passatempi e attività divertenti che i bambini possono svolgere durante la degenza e al contempo informarli sul mondo degli animali da compagnia e su come essere un futuro pet owner responsabile.
    La consapevolezza del ruolo positivo dei pet in situazioni di vulnerabilità e disagio psicofisico è ormai ampiamente diffusa. Come emerso da un’indagine condotta da Bva Doxa per Purina, oltre 8 persone su 10 riconoscono l’importanza dei pet in queste situazioni, in quanto capaci di alleviare lo stress, di agire positivamente sull’umore, sulla capacità di sviluppare legami emotivi e di aiutare a superare traumi e situazioni difficili. Ma non è solo una percezione, perchè gli interventi assistiti con gli animali (IAA) sono una pratica sempre più riconosciuta anche a livello scientifico e per questo motivo regolamentate da Linee Guida Nazionali dal 2015.
    Al fine di tutelare la salute dei pazienti e il benessere dei pet, le Linee Guida definiscono gli standard operativi per la corretta applicazione di questi interventi e danno indicazioni sui compiti e le responsabilità delle molteplici figure professionali e degli operatori coinvolti in questo tipo di iniziative, che devono avere una preparazione e una formazione specifiche.
    Queste regole rispecchiano la necessità di costruire le attività su criteri scientifici e di applicare protocolli strutturati che verifichino la corretta somministrazione della pratica in tutte le sue fasi.
    “Il supporto agli Interventi Assistiti con gli Animali per Purina – si legge nella nota – è un tassello naturale all’interno dei propri impegni, in particolare nell’ambito dei programmi di sensibilizzazione e miglioramento della vita delle persone grazie al rapporto uomo-pet. Attraverso gli “impegni oltre la ciotola”, volti a promuovere una vita migliore per i pet, le persone e la salute del Pianeta, l’azienda concretizza il proprio commitment per fornire un’educazione sul possesso responsabile dei pet che aiuti gli animali da compagnia e le persone a condurre una vita felice insieme. Tra i progetti di sostenibilità sociale, “A scuola di PetCare” insegna ai più giovani come imparare a relazionarsi in maniera consapevole con i pet, mentre il progetto “Pets at Work” ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’impatto positivo della relazione uomo-pet anche sul posto di lavoro”.
    “Noi di Purina crediamo fortemente nei benefici e nell’importanza del rapporto uomo-pet per arricchire e migliorare la nostra vita – dice Rafael Lopez, Regional Director Italia e Sud Europa di Purina -. Per questo motivo abbiamo deciso di sostenere un progetto concreto che prevede l’integrazione degli animali da compagnia a beneficio dei pazienti più giovani in situazioni vulnerabili. In questo percorso siamo affiancati da partner di valore e strutture di eccellenza, che come noi credono fortemente che insieme ai pet la vita è migliore. Il supporto all’Ospedale Fatebenefratelli e al progetto di Fridàs Friends è solo l’inizio di un percorso molto più ampio che desideriamo e abbiamo l’obiettivo di intraprendere anche in altre città”.
    “Gli interventi assistiti con gli animali sono una modalità di cura e attenzione al paziente moderna, attuale e riconosciuta, della quale abbiamo avuto l’opportunità di toccare con mano il valore in questi anni – sostiene Luca Bernardo, Direttore Dipartimento Medicina dell’Infanzia dell’Età evolutiva e della Medicina di Genere dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano -. E’ un potentissimo mezzo per aiutare le persone in stato di vulnerabilità a superare momenti difficili e anche spesso dolorosi, che ci permette di strutturare una terapia che va oltre al farmaco e che punta a raggiungere un migliore benessere psicofisico per i nostri pazienti. Da 10 anni, con il prezioso supporto di Fridàs Friends, crediamo nel valore e nell’importanza di associare alle cure farmacologiche un supporto al paziente più psicologico ed emozionale ed è per noi un grande onore accogliere Purina in questo percorso”.
    “Da ormai 9 anni siamo presenti presso Casa Pediatrica a Milano e abbiamo il privilegio di aiutare tantissimi bambini e ragazzi con patologie diverse grazie ai nostri amici a quattro zampe. Dopo anni di pet therapy con i cani, di recente abbiamo accolto anche i gatti così da poter supportare e aiutare sempre più bambini e ragazzi mostrando l’impatto positivo che gli animali da compagnia possono avere sulle persone grazie alla relazione che si instaura”, sottolinea Mario Colombo, presidente della Onlus Fridàs Friends.

    – foto ufficio stampa Havas PR –
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  • Bayer festeggia 125 anni di storia in Italia

    Bayer festeggia 125 anni di storia in Italia

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    MILANO (ITALPRESS) – Non era ancora terminato il 19° secolo quando Bayer approdava in Italia; da allora il matrimonio tra Bayer e la nazione è tra i più solidi. “A questa storica ricorrenza abbiamo voluto dedicare la nostra campagna corporate 2024 che intende unire in modo immediato Bayer con il territorio locale, esprimendo così un forte concetto di italianità”, afferma Fabio Minoli, Direttore delle relazioni esterne di Bayer Italia.
    La creatività – messa a punto in collaborazione con YAM112003 – punta a coniugare il tradizionale logo Bayer con i colori verde, bianco e rosso che compongono la bandiera italiana e rappresentano, al tempo stesso, i tre settori in cui il Gruppo opera: l’agricoltura, i farmaci di automedicazione rappresentati dalle pillole (quest’anno ricorre anche il compleanno dell’Aspirina) e le red biotech, la nuova promettente frontiera dei medicinali salvavita.
    Per creare le immagini che compongono la cifra dell’anniversario “125” con i colori del tricolore si è ricorsi all’Intelligenza Artificiale, in modo da ottenere un perfetto equilibrio tra il brief e la leggibilità dei numeri ottenuti.
    La declinazione della campagna è stata affidata a EssenceMediacom con un ricco e diversificato piano media, che comprende i web magazine nazionali, le piattaforme di breaking news più seguite, i social media, le testate di settore e i giornali di oltre 50 città italiane per assicurare una diffusione capillare del messaggio e raggiungere agricoltori, medici, farmacisti e soprattutto i cittadini di tutto il Paese.
    Bayer Italia raggiunge circa un miliardo di fatturato con oltre 1200 dipendenti.
    Allo storico palazzo direzionale di Milano, in viale Certosa, sede commerciale delle tre divisioni – Pharmaceuticals, Consumer Health e Crop Science – si aggiunge nell’hinterland lo stabilimento farmaceutico di Garbagnate Milanese tra i più avanzati al mondo, specializzato nella produzione e confezionamento di farmaci in forma solida, compresse e microcapsule distribuite sia in Italia che all’estero.
    Per l’area agricoltura, Bayer Italia conta centri di ricerca e sviluppo in tutto il Paese ed un centro produttivo nella provincia di Ancona.

    – foto ufficio stampa Bayer –
    (ITALPRESS).

  • Inter alla pari contro il City, finisce 0-0 a Manchester

    Inter alla pari contro il City, finisce 0-0 a Manchester

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    MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Pari ed equilibrio tra Manchester City e Inter, in una vera e propria partita a scacchi tra Pep Guardiola e Simone Inzaghi che termina senza reti. Grande rispetto tecnico da parte delle due squadre in campo, con i Citizens spesso alla ricerca della solita costruzione ragionata e l’Inter vigile nell’attendere gli inglesi e tentare la ripartenza. Un paio, difatti, i tentativi nerazzurri orchestrati dalla coppia Taremi-Thuram, con il City inizialmente mal posizionato ma bravo a rientrare. La prima occasione pericolosa della gara arriva al 35′, con l’errore in disimpegno di Bastoni e la conclusione mancina di Haaland che termina di poco fuori. Risponde al 41′ l’Inter, con l’azione avvolgente che porta al cross arretrato di Zielinski per il tiro di Thuram che finisce largo. Nel finale di primo tempo ancora nerazzurri pericolosi, stavolta con Carlos Augusto che innescato da Taremi chiude la ripartenza veloce con un sinistro rasoterra respinto da Ederson. Bene l’undici di Inzaghi, che dopo l’intervallo lascia invariato il suo schieramento, davanti ad un City che cambia invece qualcosa con gli ingressi di Foden e Gundogan per Savinho e l’affaticato De Bruyne. Inter ordinata e Manchester molto lento e compassato nel costruire le proprie offensive, spesso occultate proprio dalla compattezza interista. Una falla nella retroguardia nerazzurra si apre tuttavia al 69′, con Foden che liberato a centro area scarica un destro centrale bloccato da Sommer. Altre forze fresche in campo, stavolta per Inzaghi, che nell’ultimo terzo di gara dà spazio tra gli altri a Dumfries e Mkhitaryan, che al 76′ confezionano una buona occasione interista, grazie al cross dell’olandese per il tap-in dell’armeno che termina tuttavia alto. Finale teso, con l’Inter maggiormente schiacciata e il Manchester City proiettato in avanti. Iniziativa pericolosa quella che porta al colpo di testa sotto misura di Gundogan, debole e centrale però ancora tra le mani di Sommer. Lo stesso ex Barcellona andrà ancora vicino al gol di testa nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, con il colpo di testa del tedesco che termina alto e pone fine alla sfida dell’Etihad.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Bologna non sfonda, è 0-0 contro lo Shakthar Donetsk

    Il Bologna non sfonda, è 0-0 contro lo Shakthar Donetsk

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Il ritorno in Champions del Bologna dopo sessant’anni è povero di gol. Al Dall’Ara gli emiliani pareggiano 0-0 al debutto contro lo Shakthar Donetsk, non riuscendo così a scardinare la difesa ucraina. I protagonisti della serata sono senza dubbio i due portieri: in avvio Skorupski para un rigore, mentre Riznyk nega la gioia del gol a Castro e Fabbian. Sotto il diluvio, il Bologna gioca con personalità, domina lo Shakthar per lunghi tratti, ma pecca di cinismo. Da segnalare l’omaggio al proprio paese dello Shakthar, sceso in campo indossando una maglia con i colori nazionali dell’Ucraina. Nei primi minuti i tifosi del Bologna vivono una vera e propria altalena di emozioni. L’euforia iniziale rischia di affievolirsi sul nascere, quando, dopo due minuti, Posch stende ingenuamente in area di rigore il brasiliano Eguinaldo, lanciato a rete. A salvare i rossoblù da una prematura doccia gelata, ci pensa, però, Skorupski: il portiere polacco, infatti, ipnotizza il fantasista Sudakov, parando il rigore. Nonostante un terreno di gioco martoriato dalla pioggia battente, il primo tempo viene giocato con una discreta intensità da entrambe le formazioni. Gli ospiti palleggiano con maggiore personalità, mentre il Bologna fatica nel costruire azioni pericolose. La migliore occasione per i ragazzi di Italiano arriva nel recupero della prima frazione: Ndoye imbuca per Castro, ma il tiro dell’argentino viene respinto da Riznyk. Nella ripresa il Bologna prende stabilmente il possesso della metacampo avversaria e aumenta la propria pericolosità offensiva. Al 52′ è ancora decisivo il portiere avversario, Riznyk, che, a tu per tu con Fabbian, si immola e salva ancora lo Shakthar. Seguono poi anche i tentativi di Castro e Ndoye. Con i cambi Italiano prova a ricercare soluzioni alternative, inserendo Dallinga, Iling e Urbanski. Nonostante la stanchezza finale, il Bologna non molla, sospinto dal proprio tifo. L’ultimo squillo è la girata di testa di Pobega al 89′, ma non basta. Gli emiliani torneranno in campo in Champions mercoledì 2 ottobre, attesi dalla trasferta contro il Liverpool.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).