Categoria: Italpress

  • Biden “Serve unità contro la violenza”

    Biden “Serve unità contro la violenza”

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    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’unità è l’obiettivo più sfuggente di tutti, ma niente è più importante in questo momento. Un tentativo di assassinio è contrario a tutto ciò che rappresentiamo come nazione. In America non c’è posto per questo o qualsiasi altro tipo di violenza”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, in un breve discorso alla stampa alla Casa Bianca, in merito all’attentato a Donald Trump a Butler, in Pennsylvania, che ha causato il lieve ferimento dell’ex presidente.
    Biden ha espresso il cordoglio ai familiari della vittima, un vigile del fuoco in pensione, e ha riferito di aver avuto una “breve ma piacevole conversazione” con Trump.
    “Donald Trump è l’ex presidente. Ha già un livello elevatissimo di sicurezza e io ho ripetuto di dargli tutte le misure di sicurezza necessarie – ha detto ancora Biden -. Ho chiesto di potenziare tutti i provvedimenti di sicurezza. Questo nuovo piano sarà implementato già domani”. Il presidente ha anche annunciato un’indagine indipendente “sulla manifestazione di ieri per valutare esattamente cosa è successo”.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Titolo bis per Alcaraz a Wimbledon, Djokovic ko in finale

    Titolo bis per Alcaraz a Wimbledon, Djokovic ko in finale

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz è di nuovo, come lo scorso anno, il re di Wimbledon. Il 21enne spagnolo ha vinto il singolare maschile degli “Championships”, terza prova stagionale del Grande Slam, andata in scena sui campi in erba dell’All England Club di Londra, battendo in una finale a senso unico il serbo Novak Djokovic col punteggio di 6-2 6-2 7-6 (4).
    Il tennista nato a Murcia, numero 3 del mondo e del seeding, ha letteralmente dominato l’atto conclusivo del torneo, piegando il 37enne di Belgrado, numero 2 del ranking Atp e secondo favorito del tabellone, in circa due ore e mezza di gioco. Unico brivido del match sul 5-4 al terzo set in favore di Alcaraz, che ha sciupato sul suo servizio ben tre match-point (era avanti per 40-0). Poi lo spagnolo ha chiuso il set e il match al tie break.
    Per Alcaraz è il quarto titolo del Grande Slam, dopo gli Us Open del 2022, Wimbledon dello scorso anno e il Roland Garros di questo 2024. In carriera ha disputato 19 finali, vincendone 15. E’ il sesto tennista nella storia a centrare nello stesso anno l’accoppiata Parigi-Wimbledon: prima di lui ci sono riusciti solo Rod Laver, Bjon Borg, Rafa Nadal, Roger Federer e Novak Djokovic. Per il serbo, invece, era la 139esima finale, la 36esima nei Major e la decima a Wimbledon, dove si è imposto sette volte. Rimandato quindi ancora una volta (anche lo scorso anno ha perso in finale contro Alcaraz) il sogno di raggiungere Roger Federer, che è arrivato a quota otto successi sull’erba di Londra (recordman).
    “E’ un sogno per me vincere di nuovo qui. Quando ero bimbo dicevo che volevo vincere questo torneo ed esserci riuscito di nuovo mi riempie di orgoglio. Questo è il campo più bello, qui c’è il torneo più bello e anche il trofeo più bello”. Così Alcaraz, dopo il successo odierno, con in mano il trofeo di campione, ricevuto dalla Principessa Kate.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Grave allarme e forte indignazione per l’attentato a Trump”

    Mattarella “Grave allarme e forte indignazione per l’attentato a Trump”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’attentato contro Donald Trump è motivo di grave allarme e forte indignazione. La violenza che, da qualche tempo, ha ripreso a manifestarsi in ambito politico è uno sconcertante sintomo di deterioramento del tessuto civile e del pericoloso rifiuto del confronto, del dialogo, del rispetto della vita democratica. Auguro a Donald Trump e agli altri feriti un pronto ristabilimento ed esprimo cordoglio per il cittadino rimasto vittima di questo intollerabile gesto di odio e di attacco alla libertà. Gli Stati Uniti, grande democrazia, risponderanno certamente con efficacia e vigore a ogni concezione di violenza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • E’ morta Shannen Doherty, star di Beverly Hills

    E’ morta Shannen Doherty, star di Beverly Hills

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    LOS ANGELES (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 53 anni, Shannen Doherty, star di Beverly Hills 90210. Lo riferisce il magazine People. L’attrice stava combattendo una battaglia contro il cancro da diversi anni.
    Dopo avere interpretato Brenda Walsh nella serie tv Beverly Hills 90210, indossa i panni di Prue Halliwell nella serie tv Streghe.
    Nel 2001 gira insieme a Julian McMahon il film tv Another Day, mentre nel 2002 è ancora il regista Kevin Smith a rilanciarla nel cinema con il film Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood!. Nel 2003 e 2004 presenta il reality show Scare Tactics sulla rete statunitense Sci Fi Channel.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Crosetto “Chi dice basta armi lascia che l’Ucraina soccomba”

    Crosetto “Chi dice basta armi lascia che l’Ucraina soccomba”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lavorare per la pace è obiettivo di noi tutti. Solo che mentre c’è chi se lo ricorda una volta al mese, per fare titolo quando va di moda, la presidente del Consiglio, Tajani e io questo obiettivo lo perseguiamo ogni giorno. Ma dare l’opportunità all’Ucraina di difendersi non significa non volere la pace. E’ vero il contrario: significa volere una pace giusta”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Bisogna essere conseguenti: chi dice non mandiamo altre armi – aggiunge – sta dicendo anche che non vuole aiutare gli ucraini a difendersi dai missili che cadono su ospedali, scuole, case mietendo vittime inermi, anche bambini, ogni giorno. Sta dicendo che vuole lasciare che quelle bombe cadano. Allora lo dica, completi il ragionamento. Non si persegue la pace lasciando semplicemente che una delle parti soccomba”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Attentato a Trump, il momento più oscuro di un’America senz’anima

    Attentato a Trump, il momento più oscuro di un’America senz’anima

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    di Gianfranco D’Anna
    ROMA (ITALPRESS) – E’ uno dei momenti più oscuri degli Stati Uniti d’America.
    L’attentato a Donald Trump evoca e moltiplica misteri e retroscena dell’assassinio a Dallas, nel 1963, del Presidente Kennedy. Un assassinio del quale le verità mai conosciute sono ancora, e probabilmente lo saranno per sempre, infinitamente maggiori dei particolari documentati e accertati. Dallas Texas, Butler Pennsylvania: stesse modalità, un cecchino appostato a distanza che poi viene ucciso, un fucile di precisione e un contesto confuso e caotico. L’unica enorme differenza é che Trump sia stato colpito di striscio all’orecchio destro e sia rimasto illeso.
    Il sangue sul volto, l’espressione sconvolta, la gesticolazione convulsa, le grida di rabbia e di rivalsa di Trump sono entrate già nella storia ed hanno l’effetto di rimuovere tutte le gravi accuse spesso infamanti, le pesanti imputazioni processuali, i dubbi, le perplessità e in molti casi anche l’istintiva repulsione dell’opinione pubblica e soprattutto degli elettori americane nei confronti del temuto e discusso ex Presidente, candidato repubblicano alle presidenziali di novembre. Le scene epiche degli agenti del Secret Service che circondano, coprono e accompagnano quasi sollevandolo di peso Trump alla macchina blindata, sono destinate a rimanere nella memoria similmente alle immagini dei Marines americani che issano la bandiera a stelle e strisce a Iwo Jima, nel lontano 1945. Attimi infiniti, riproposti ininterrottamente, che spazzano come un fiume in piena il tormentone sulla senilità e l’inadeguatezza della ricandidatura di Joe Biden, con annesso travaglio sulla scelta del successore, e che proiettano l’America e l’Occidente in una inesplorata dimensione di incertezza democratica, di angoscia esistenziale e di interrogativi senza risposta. Un’America senz’anima, in preda ad una nebulosa di precarietà che rischia di trasformare un Paese autenticamente libero, un esempio di libertà costituzionale che ha finora rappresentato una delle più grandi e solide democrazie, in una nazione fragile in preda ad un oscuro marasma politico istituzionale. Non resta che sperare, come sostiene lo scrittore Paulo Coelho, che l’ora più buia sia quella che precede il sorgere del sole. Proprio come le prime parole dell’inno americano:”O say can you see, by the dawn’s early light”…
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Spari su Trump a un comizio in Pennsylvania, ferito a un orecchio

    Spari su Trump a un comizio in Pennsylvania, ferito a un orecchio

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    LOS ANGELES (ITALPRESS) – Spari contro Donald Trump a un comizio a Butler in Pennsylvania. Una pallottola gli ha sfiorato l’orecchio e Trump sanguinante si è buttato subito a terra circondato dagli agenti del Secret Service. Altri tiratori scelti appostati hanno sparato sull’attentatore e lo hanno ucciso. Tra gli spettatori si contano un morto e due feriti gravi. Trump, prima di essere portato via sanguinante, ha voluto alzare il pugno in alto gridando ai suoi fan: “combattete, combattete”. Poi sui social ha mandato un messaggio in cui ha ringraziato il servizio segreto per averlo salvato facendo anche le condoglianze a chi ha perso un proprio caro.
    L’uomo che ha sparato è stato identificato solo alcune ore dopo l’attentato: l’FBI ha detto che si chiama Thomas Matthew Crooks, che ha 20 anni e viene da una cittadina della Pennsylvania, Bethel Park.
    Biden, in un post sui social, ha detto di «essere grato di sapere che Trump è al sicuro e sta bene. Non c’è posto in America per questo tipo di violenza”. Lo staff di Trump conferma che lunedì sarà regolarmente a Milwaukee per l’inizio della convention repubblicana.
    -foto Ipa Agency-
    (ITALPRESS).

  • Trump salvo per miracolo, in America torna l’incubo dell’assassinio politico

    Trump salvo per miracolo, in America torna l’incubo dell’assassinio politico

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara
    LOS ANGELES (ITALPRESS) – Durante un comizio in Pennsylvania, l’ex presidente Donald Trump è stato preso di mira da un cecchino appostato su un tetto. Una pallottola gli ha sfiorato l’orecchio e Trump sanguinante si è buttato subito a terra circondato dagli agenti del Secret Service. Intanto altri tiratori scelti appostati hanno sparato sull’attentatore e lo hanno ucciso. Tra gli spettatori si contano un morto e due feriti gravi. L’FBI ha iniziato le indagini mentre si sa che l’attentato ha sparato da un tetto fuori dal recinto del comizio che sarebbe dovuto rimanere inaccessibile ed essere necessariamente controllato. Testimoni dicono di aver visto l’attentatore in tuta mimetica con un fucile salire sul tetto e di averlo indicato alla polizia, ma nessuno è intervenuto fino a quando sono partiti i primi colpi. Trump, prima di essere portato via sanguinante, ha voluto alzare il pugno in alto gridando ai suoi fan: “combattete, combattete”. Poi sui social ha mandato un messaggio in cui ha ringraziato il servizio segreto per averlo salvato facendo anche le condoglianze a chi ha perso un proprio caro. L’Fbi ha poi identificato l’attentatore: si tratta di Thomas Matthew Crooks, un ventenne della Pennsylvania.
    Il suo staff conferma che lunedì Trump sarà regolarmente a Milwaukee per l’inizio della convention repubblicana, ma l’America e la sua democrazia, come ha detto anche il presidente Joe Biden nel condannare l’attentato a Trump, è sempre più malata. Tornano gli incubi del passato americano, quando negli anni Sessanta furono uccisi i fratelli Kennedy, Martin Luther King, Malcom X.
    Chi era l’uomo che ha cercato di uccidere Donald Trump? Solo un pazzo isolato come chi attentò alla vita del presidente Ronald Reagan o qualcuno parte di un complotto politico?
    -foto Ipa Agency-
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  • Ucraina, Tajani “Minacce russe? Sono propaganda verso interno paese”

    Ucraina, Tajani “Minacce russe? Sono propaganda verso interno paese”

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    ROMA (ITALPRESS) – La minaccia della Russia di una escalation a livello internazionale se aumenteranno gli aiuti militari della Nato all’Ucraina, “mi sembra più che altro per dimostrare anche all’interno del proprio paese che la Federazione Russa non ha paura dell’occidente, che di fronte a una mobilitazione della Nato loro sono pronti a fare chissà che cosa. Non bisogna sottovalutare nulla, ma questa mi sembra una minaccia propagandistica, in questa fase la Federazione Russa lavora molto sulla disinformazione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con “Stasera Italia” su Rete4. “Non c’è nessuna guerra, noi non vogliamo fare la guerra a nessuno, noi stiamo soltanto difendendo il diritto dell’Ucraina all’indipendenza. Perchè fino a prova contraria è la Russia che ha invaso l’Ucraina, violando il diritto internazionale, violando tutte le regole di convivenza civile. Compiendo anche tante violazioni anche umanitarie” aggiunge.
    “Quindi mi sembra che la risposta della Nato, sia molto chiara. La Nato non è in guerra con la Russia. L’Italia non è in guerra con la Russia: non invieremo soldati a combattere in Ucraina e le nostri armi non saranno usate per colpire in territorio russo” rimarca l’inquilino della Farnesina. “La posizione della Nato è chiara. La Nato è anche un’alleanza politica, non solo militare. Dobbiamo fare capire alla Russia che non può pensare di usare la violenza per risolvere tutti i suoi problemi. Perchè se passa il principio che nessuno reagisce quando c’è l’invasione dell’Ucraina. Domani la Russia potrebbe decidere di invadere un altro paese e questo è assolutamente inaccettabile. Da qui la posizione molto ferma da parte della Nato, del G7, dell’Unione Europea”.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Pogacar vince per distacco la 14^ tappa del Tour

    Pogacar vince per distacco la 14^ tappa del Tour

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    SAINT LARY SOULAN PLA D’ADET (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar ha dato un schiaffo a tutte le critiche. Seconda vittoria per il capitano della Uae Emirates nella 14esima tappa del Tour de France 2024, la Pau-Saint Lary Soulan Pla d’Adet di 152 chilometri, primo appuntamento del week-end sui Pirenei. Il fuoriclasse sloveno rifila 39″ al danese e bi-campione in carica Jonas Vingegaard (Team Visma-Lease a Bike) e 1’10” al belga Remco Evenepoel (Soudal QuickStep). Spallata incredibile alla classifica da parte della maglia gialla, buon quinto posto anche per Giulio Ciccone, primo degli italiani e ottavo nella generale. Ritiro per il tricolore Alberto Bettiol. Domani la quindicesima frazione della Grande Boucle, ancora in alta quota, la Loudenvielle-Plateau de Beille di 197 chilometri.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).