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  • Elly Schlein “Abbiamo riportato il Pd tra la gente”

    Elly Schlein “Abbiamo riportato il Pd tra la gente”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La politica è organizzare la speranza, amava dire Tina Anselmi. Mi piace pensare che se abbiamo vinto questa tornata, se abbiamo raggiunto un risultato così importante è perchè abbiamo fatto esattamente questo: l’abbiamo restituita a chi l’aveva perduta. Abbiamo parlato di salari e di diritti, di salute e di clima, toccando le corde che gli elettori e ancor prima i cittadini si attendevano da noi”. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd, Elly Schlein.
    “Ho attraversato l’Italia da Nord a Sud, io come i nostri candidati, i capilista come gli indipendenti: tutti hanno dato il loro contributo per allargare il consenso – sottolinea -. E l’operazione è riuscita, il risultato è straordinario”. “Non avevo fatto previsioni – aggiunge -. Abbiamo fatto campagna elettorale, toccando i luoghi del lavoro, della sofferenza e della vita di ogni giorno degli italiani: le piazze e i posti di lavoro, gli ospedali e i quartieri più disagiati. Abbiamo riportato il Pd dove la sua gente si aspettava di trovarlo. Ecco, la cosa più importante, dopo oltre un anno di segreteria, è che finalmente siamo riconosciuti per le nostre battaglie.
    Ed era una cosa, mi permetta di dirlo, che prima non accadeva. Abbiamo dato un profilo molto chiaro alla nostra identità. Abbiamo ‘bucatò, come si dice oggi. Poi, diciamoci la verità, abbiamo costretto il governo a fare i conti con la questione sociale. E continueremo come un martello a inchiodarlo sui temi del lavoro e della sanità pubblica”.
    “Per noi – prosegue – la crescita è stata costante. Il consenso è lievitato passo passo, nelle varie elezioni amministrative che si sono susseguite fino al voto di domenica scorsa, quando il partito si è ritrovato, certo non per caso, con cinque punti in più rispetto alle Politiche. Quando sono stata eletta segretaria, il Pd era dato al 14,5 per cento. Abbiamo fatto un balzo di dieci punti, due in più rispetto alle Europee 2019”. “Ma se c’è un dato che ci rende ancor più orgogliosi – sottolinea Elly Schlein – è il voto al Sud, un’area in cui diventiamo primo partito. Un segnale chiaro al governo: si fermi sull’autonomia differenziatache spacca il Paese”.
    “La distanza con FdI si è ridotta da due milioni a un milione in un solo anno. A Meloni ho detto e ripeto in queste ore solo una cosa: stiamo arrivando”, spiega la segretaria del Pd, rendendo noto di essersi sentite “domenica sera. Ci siamo complimentate per il risultato di entrambe”.
    “L’avanzata della destra nazionalista – commenta Elly Schlein -, addirittura con nostalgie di nazismo come in Germania, è un elemento di grande preoccupazione. Anche perchè nel nostro continente il nazionalismo ha prodotto solo guerre. Siamo felici di aver contribuito, coi nostri 5,6 milioni di voti, alla tenuta del Pse. Siamo la forza più votata nella famiglia dei socialisti e democratici, senza la quale non potrà esserci alcuna maggioranza in Parlamento”. “Sono in contatto con gli altri leader socialisti – aggiunge -. Noi rispettiamo l’affermazione dei popolari e la consuetudine che porta il partito più votato a esprimere il presidente della Commissione, in questo caso il Ppe.
    Ma come Partito democratico abbiamo tutta l’intenzione di dare un contributo decisivo al programma del futuro governo Ue e alla definizione del perimetro della futura coalizione”. Non ci sarà alcuna apertura alle destre, “lo abbiamo già deciso il 4 maggio a Berlino – spiega -, lo ricordo bene perchè era il giorno del mio compleanno: vertice del Pse. Già allora è stata esclusa qualsiasi alleanza sia con l’Ecr di Giorgia Meloni che con l’Id di Matteo Salvini e Marine Le Pen. Il discorso per noi si è chiuso lì”.
    “Gli elettori – evidenzia Elly Schlein – hanno premiato il nostro atteggiamento fortemente unitario. C’è una buona fetta del Paese che vuole un’alternativa alle destre. Noi lavoriamo con questo obiettivo, nella piena consapevolezza della non autosufficienza del Pd. Siamo testardamente unitari e ci sentiamo investiti di una grossa responsabilità. Speriamo che il risultato di domenica faccia riflettere tutte le forze di opposizione. Da oggi l’alternativa è più credibile e concreta”. Un messaggio rivolto a Giuseppe Conte e al M5S? “A lui come a tutti gli altri”. Ed in merito all’Alleanza Verdi e Sinistra “sono sempre stati interlocutori importanti per noi, anche loro con spirito unitario. Abbiamo costruito con loro coalizioni attorno a programmi condivisi e candidature credibili. E se siamo stati premiati dall’elettorato, è anche perchè non abbiamo mai sollevato polemiche con le altre opposizioni. Nelle mie 123 tappe di campagna elettorale abbiamo insistito sui temi, attaccando un solo avversario: la destra. Le divisioni non pagano.
    Spero tutti ora se ne siano resi conto”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Quattro soldati israeliani uccisi in un’esplosione a Rafah

    Quattro soldati israeliani uccisi in un’esplosione a Rafah

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    GERUSALEMME (ISRAELE) (ITALPRESS) – Quattro soldati israeliani sono stati uccisi ieri in un’esplosione in un edificio con trappole esplosive a Rafah, nel sud di Gaza. Lo annunciano i militari israeliani dell’IDF. I soldati uccisi sono Tal Pshebilski Shaulov, 24 anni, di Gedera; Eitan Karlsbrun, 20 anni, di Modiin; Almog Shalom, 19 anni, di Hamadia e Yair Levin, 19 anni, di Givat Harel. Tutti hanno prestato servizio nell’unità di ricognizione della Brigata Givati. Shalom e Levin erano ancora nel periodo di addestramento e Shaulov era il comandante della loro compagnia. Levin è il nipote dell’ex deputato del Likud Moshe Feiglin. Secondo una prima indagine dell’IDF, le truppe avevano lanciato un esplosivo all’interno di una casa sospetta nel quartiere Shaboura di Rafah, nel tentativo di far scattare ogni possibile trappola, ed erano entrati senza che si fosse verificata un’esplosione immediata. Quando due soldati sono entrati nell’edificio a tre piani, questo è esploso, facendone crollare una parte addosso ad alcuni soldati. All’interno della casa, l’IDF ha successivamente trovato un tunnel, indicando che l’edificio probabilmente apparteneva a un agente di Hamas. Secondo l’IDF, oltre ai quattro soldati uccisi, altri sette sono rimasti feriti, di cui cinque in modo grave. La loro morte porta a 299 il bilancio dei soldati uccisi nell’offensiva di terra dell’IDF contro Hamas a Gaza e nelle operazioni lungo il confine.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Renga e Nek ospiti al Festival della musica Italiana di New York

    Renga e Nek ospiti al Festival della musica Italiana di New York

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’organizzazione del NYCanta e il suo chairman Tony Di Piazza, informano che Francesco Renga e Nek saranno presenti, sia in qualità di ospiti che di componenti della giuria della XVI Edizione del Festival della musica Italiana di New York, che si terrà domenica 13 ottobre, all’Oceana Theater. Renga ha celebrato 40 anni di carriera con all’attivo 9 album d’inediti (di cui uno insieme a Nek), 1 album con orchestra, 2 album dal vivo (di cui uno insieme a Max Pezzali e Nek), ha totalizzato oltre 1 milione di copie vendute, 9 certificazioni di platino e 9 d’oro. Ha alle spalle 10 partecipazioni al Festival di Sanremo come concorrente in gara, 1 vittoria nel 2005 con il brano “Angelo” e 2 premi della critica, con i brani “L’uomo che ride” e “Raccontami”. Da febbraio 2023 è impegnato nel progetto a due con Nek, che li ha portati anche in gara insieme all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Pazzo di te” e che li vedrà in tour fino a ottobre. Insieme, Nek e Francesco Renga rappresentano due pilastri della musica italiana, ciascuno con un percorso unico e distintivo, ma uniti dalla passione per la musica e dalla capacità di emozionare il pubblico. Il Festival della Musica Italiana di New York, condotto da Pupo, sarà trasmesso nel mondo da Rai Italia, in Italia da Rai2 e, in seguito, sarà disponibile anche su Raiplay.
    Gli artisti residenti in Italia ed all’estero possono inviare la propria candidatura attraverso il sito ufficiale del NYCanta www.nycanta.com, in cui sono disponibili le informazioni dettagliate concernenti i requisiti e le modalità di partecipazione.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Mazda MX-30 R-EV, l’unica elettrica con la ricarica a bordo

    Mazda MX-30 R-EV, l’unica elettrica con la ricarica a bordo

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Tutti i clienti che ordineranno Mazda MX-30 -EV con il noleggio a lungo termine Mazda Rent entro il 30 giugno 2024 potranno godere di un’offerta speciale: da 289 euro al mese + IVA con anticipo zero. Lo rende noto Mazda Italia. Grazie agli incentivi statali ancora disponibili sulla fascia 21-60 g/km di CO2 e al supporto straordinario di Mazda, oggi è possibile avere a condizioni irripetibili, fino al 30 giugno, l’unica auto elettrica disponibile in Europa con la ricarica a bordo. La MX-30 R-EV offre il tipico piacere di guida Mazda, grazie ad una trazione sempre elettrica, che unita al peso leggero, la rende una delle auto più piacevoli da guidare nella gamma, seconda solo alla MX-5. Per aiutare i consumatori ad entrare nel mondo dell’elettrico, Mazda offre la possibilità di avere un contatto diretto con gli esperti Mazda attraverso un nuovo servizio di consulenza personalizzato e gratuito.
    Da oggi sarà infatti possibile interagire con “l’Esperto Mazda” inviando domande e richieste di informazioni di qualsiasi genere sul mondo dell’elettrico via WhatsApp al numero +39 320 299 18 57. Uno staff tecnico di esperti fornirà supporto e consulenza gratuita, per esempio, su quale colonnina usare, sulle wallbox domestiche e su come modificare il proprio impianto casalingo, sui costi di gestione e ovviamente su tutto ciò che riguarda la MX-30 R-EV. Gli esperti risponderanno durante i giorni feriali ?dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:00, ma la chat è attiva 7/7, h24. L’offerta sarà attiva in tutte le concessionarie Mazda aderenti all’iniziativa.

    foto: ufficio stampa Mazda Italia

    (ITALPRESS).

  • Rea (Adoc) “Banche adeguino taglio dei tassi, no a sanità privatizzata”

    Rea (Adoc) “Banche adeguino taglio dei tassi, no a sanità privatizzata”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente appena le banche trasformeranno” il taglio dei tassi “in tempo utile” ci sarà un beneficio, “ma una cosa che abbiamo denunciato da tempo è che le banche sono state molto leste ad aumentare i prezzi del denaro, sia per chi aveva il mutuo che per i prestiti, mentre i soldi in deposito o sui conti correnti li hanno tenuti uguali ai tassi precedenti. Ci auguriamo che questa volta non usino la stessa ‘furbizià e adeguino subito l’ossigeno che le persone possono avere. Questo sarà importante anche per la nostra economia in generale, perchè l’aumento dei tassi di interesse e il ritardo con il quale la Bce ha deciso di ridurli ha creato un danno inenarrabile”.
    Così Anna Rea, presidente dell’Adoc, in un’intervista all’Italpress, che sottolinea come seppure il beneficio “ci sarà, avendoli tagliati con tanto ritardo e con tanta timidezza in una fase ancora vulnerabile dei mercati, i risultati saranno importanti ma molto di meno di quello che potevamo aspettarci se la Bce lo avesse fatto prima”. Rea, inoltre, consiglia ai consumatori di “guardare il tasso d’interesse che la banca sta mettendo, bisogna guardare con molta attenzione i mutui perchè le banche, e su questo stiamo intervenendo con l’Abi, devono diminuirlo nel più breve tempo possibile. Quindi, attenzione al tasso d’interesse e per ogni dubbio bisogna rivolgersi a qualsiasi associazione di consumatori riconosciuta dal ministero”, spiega. Parlando della questione del taglio delle liste d’attesa nella sanità e del decreto che il governo ha varato, la presidente osserva come “Adoc è da tempo che denuncia una sorta di privatizzazione del nostro sistema sanitario. Se l’Italia ha avuto una caratteristica molto importante in tanti decenni è stata proprio il welfare sanitario, se questo è il Paese dove si vive più a lungo è dovuto soprattutto perchè abbiamo avuto un sistema pubblico ed efficiente che ha dato la possibilità a tanti di curarsi. Purtroppo – prosegue – da decenni è prevalsa una logica più ragionieristica della gestione sanitaria e questo ci ha portato al fatto che alcune Regioni avevano i conti in ordine, ma le persone non si curavano più e per curarsi sono state sempre più costrette a rivolgersi ai privati. Noi abbiamo lanciato una campagna qualche settimana fa contro la povertà sanitaria perchè abbiamo denunciato che milioni di persone, quasi 7 milioni certificate, non si curano più e molto spesso sono persone anziane, vulnerabili, bambini, donne, ovvero coloro che hanno difficoltà a pagare il privato. Un Paese che non garantisce un diritto universale non è più un Paese civile – osserva -, e noi abbiamo consegnato dei dati anche al ministero e all’Antitrust perchè quando si dice che non vi è posto” per effettuare una visita e si “privilegia l’intramoenia, come è possibile che lo spazio si trova? Questo è di una gravità inaudita. Noi ci siamo permessi di dire che il decreto fatto dal governo è come la montagna che ha partorito un topolino, non perchè vogliamo criticare a prescindere ma perchè vogliamo trovare le soluzioni. Gli ospedali li abbiamo, esistono delle strutture pagate milioni di euro per fare diagnostica avanzata ma sono chiusi e poi si va a fare diagnostica dal privato convenzionato. Il problema, inoltre, è che in questo Paese sono bloccate le piante organiche da diversi anni, non ci sono medici e infermieri e quelli che ci sono vengono anche pagati male”. Infine, la conciliazione paritetica. “Molti cittadini la conoscono ma è sempre bene informare, è sicuramente la soluzione più breve, più efficace e soprattutto che fa prevalere il dialogo tra le controparti. Questo, ad esempio, è il periodo dove ci sono stati tanti calcoli nel passaggio tra il mercato tutelato dell’energia a quello libero, molte aziende hanno fatto campagne commerciali non del tutto corrette, molte hanno applicato prezzi al di fuori del mercato. Noi abbiamo un confronto aperto sia con le singole aziende che aderiscono al protocollo delle conciliazioni, sia con l’Arera e abbiamo dei protocolli cetificatoi in tal senso. Dove effettivamente è stato fatto un errore con le aziende nel giro di una settimana risolviamo il problema e il consumatore viene risarcito”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Italpress –

  • Meloni “Centrodestra molto più forte in Europa”

    Meloni “Centrodestra molto più forte in Europa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ ancora presto per parlare di alleanze: chi ha sostenuto Von der Leyen ha ottenuto un buon risultato, ma l’Europa deve guardare molto di più verso il centrodestra rispetto a cinque anni fa. La sinistra ha perso importanza rispetto a cinque anni fa e l’Italia avrà molto più spazio”. A dirlo è il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in diretta a Rtl 102.5. “L’Europa deve imparare a non intromettersi in materie che non le competono e lasciare quel potere decisionale ai governi nazionali – continua Meloni -. Il risultato della Francia è molto importante, perchè Le Pen sta facendo un gran percorso”.
    “Non era scontato che Fratelli d’Italia si confermasse prima forza politica: è un risultato clamoroso e commovente. In Europa tutti i partiti di governo hanno sofferto, mentre l’Italia è andata totalmente in controtendenza – ha detto Meloni -. Abbiamo fatto scelte difficili, ma siamo cresciuti in modo significativo e lo stesso è avvenuto alle altre forze di maggioranza. Usciamo forti e coesi da questo appuntamento elettorale, questo è uno sprone ad andare avanti e un messaggio molto chiaro da parte degli italiani: la conferma da parte dei cittadini deve essere accolta con responsabilità”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Papa Francesco in visita al Campidoglio

    Papa Francesco in visita al Campidoglio

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    ROMA (ITALPRESS) – “Continui Roma a manifestare il suo volto, volto accogliente, ospitale, generoso, nobile. L’enorme afflusso nell’Urbe di pellegrini, turisti e migranti, con tutto ciò che significa in termini di organizzazione, potrebbe essere visto come un aggravio, un peso che frena e intralcia lo scorrere normale delle cose. In realtà, tutto questo è Roma, la sua specificità, unica al mondo, il suo onore, la sua grande attrattiva e la sua responsabilità verso l’Italia, verso la Chiesa, verso la famiglia umana. Ogni suo problema è il ‘rovesciò della sua grandezza e, da fattore di crisi, può diventare opportunità di sviluppo: civile, sociale, economico, culturale”. Lo ha dichiarato Papa Francesco rivolgendosi al sindaco Roberto Gualtieri e al Consiglio comunale di Roma, riuniti nella Sala Giulio Cesare del Palazzo Senatorio, durante la sua visita in Campidoglio.
    “L’immenso tesoro di cultura e di storia adagiato sui colli di Roma è l’onore e l’onere della sua cittadinanza e dei suoi governanti, e attende di essere adeguatamente valorizzato e rispettato – ha aggiunto -. Rinasca in ciascuno la consapevolezza del valore di Roma, del simbolo che essa rappresenta in tutti i continenti – non dimentichiamo il mito dell’origine di Roma come rinascita dalle rovine di Troia -; e si confermi, anzi cresca la reciproca fattiva collaborazione tra tutti i poteri che vi risiedono, per un’azione corale e costante, che la renda ancora più degna del ruolo che il destino, o meglio la Provvidenza, le ha riservato”.
    Il Pontefice si è intrattenuto con il primo cittadino, in un colloquio privato, nello studio di Gualtieri, per oltre venti minuti.
    “Grazie davvero per questa Sua visita. Una nuova dimostrazione del grande affetto che nutre per la nostra città, del quale Le siamo profondamente grati”, ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nell’Aula Giulio Cesare, ricordando: “Dalla sua visita in Campidoglio sono passati 5 anni. Sono stati tempi densi, segnati da eventi che hanno scosso il mondo e ci hanno mostrato tutti più fragili e vulnerabili. Dalla pandemia – e resta impressa nella nostra memoria l’immagine di Sua Santità che prega sotto la pioggia, in una piazza San Pietro deserta – ai venti di guerra che hanno ripreso a soffiare con forza. In questo tempo così complesso, eppure così ricco di opportunità, la sua presenza e la sua voce sono per noi romani motivo di conforto e una spinta decisiva a metterci in gioco, a ‘remare insiemè, a fare ciascuno la propria parte per imprimere un corso diverso alla nostra storia comune”. “Il Giubileo, ne sono certo, farà Roma migliore – ha aggiunto il primo cittadino -. La dimensione universale di Roma rappresenta una straordinaria ricchezza per la città, poichè ci stimola a un confronto globale sulle migliori soluzioni per garantire un futuro prospero e sereno alle nuove generazioni. E’ con questo spirito che, in piena e fattiva collaborazione con il Governo e con la Santa Sede, stiamo interpretando la grande sfida del Giubileo del 2025, che porterà a Roma tanti pellegrini e ospiti da tutto il mondo, mostrandola ancora una volta come Communis Patria, come città fraterna e universale. Siamo convinti, infatti, che il grande evento spirituale rappresenti una straordinaria occasione per rilanciare le due dimensioni della nostra città: per intervenire sul corpo di Roma, renderla più vivibile, sostenibile e coesa, e insieme per proiettarla nel mondo come punto di riferimento sulle grandi missioni di questa epoca. Vogliamo che il Giubileo della speranza lasci a Roma un’eredità non solo di opere materiali, ma anche un patrimonio di valori etici e sociali da offrire all’umanità”.
    Significativo l’intervento della presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli: “Siamo felici della Sua visita oggi in Campidoglio: è la testimonianza più autentica e tangibile dell’affetto e della vicinanza alla città di Roma che si prepara in questi mesi all’Anno Santo. Insieme, stiamo mettendo in campo ogni sforzo per accogliere al meglio milioni di pellegrini. Il Giubileo è un appuntamento prezioso per rinvigorire i valori della cristianità e promuovere lo spirito inclusivo, solidale e ospitale che ci contraddistingue da sempre. Roma infatti è una città in movimento verso il futuro, ma ancorata saldamente alle sue tradizioni e alla sua storia millenaria”. “Ed è da qui, da Roma, città Capitale d’Italia – ha aggiunto -, che vogliamo raccogliere e sostenere con forza il Suo costante e doloroso appello per costruire una pace duratura, affinchè possa cessare il rumore delle armi in Ucraina, nel Medio Oriente e in tutte le zone di guerra nel mondo, perchè sono troppe le vittime innocenti. Perchè odio, violenza, morte e sofferenza possano lasciare invece spazio ad un tempo nuovo di armonia, speranza, rispetto, fratellanza e convivenza tra popoli e culture. Santità, Roma con sentimento di immensa gratitudine l’abbraccia e prega per Lei”.
    Il Papa nel suo discorso ha ripercorso la storia della città ed ha ringraziato le Autorità comunali “per l’impegno profuso nel preparare Roma ad accogliere i pellegrini del prossimo Giubileo, e al Governo italiano per la sua piena disponibilità a collaborare con le Autorità ecclesiastiche per la buona riuscita del Giubileo, confermando la volontà di amichevole collaborazione che caratterizza i reciproci rapporti tra Italia e Santa Sede”.
    Al suo arrivo il Papa è stato accolto dal sindaco Gualtieri e, salutato dagli squilli di tromba dei fedeli di Vitorchiano, ha fatto il suo ingresso attraverso la Porta delle Lance nel Tabularium, sostando insieme con il primo cittadino al primo arco che si affaccia sul Foro Romano. Poi ha raggiunto lo studio del primo cittadino per l’incontro privato. Nella Sala delle Bandiere ha firmato il “Libro d’Oro” del Comune di Roma. Poi, si è recato nell’Aula Giulio Cesare per il discorso. Subito dopo lo scambio dei doni. Il Sindaco ha donato al Papa una medaglia d’argento a ricordo della visita e un documento di istituzione di alcune iniziative di carattere sociale. Il Pontefice ha ricambiato con un mosaico raffigurante l’Arco di Tito per il Comune di Roma, un trittico di medaglie per Gualtieri e medaglie e la Bolla di indizione del Giubileo per gli assessori e i consiglieri, che il Papa ha salutato individualmente. Infine, Papa Francesco e il Sindaco si sono affacciati dalla Loggia del Palazzo Senatorio per il saluto ai cittadini romani convenuti sulla Piazza del Campidoglio. Poi, al Portico del Vignola il Santo Padre si è congedato dal Sindaco, salutato dagli squilli di tromba dei Fedeli di Vitorchiano, lasciando il Campidoglio per fare ritorno in Vaticano.
    – foto Ipa –
    (ITALPRESS).

  • Ranking Atp, Sinner ufficialmente sul tetto del mondo

    Ranking Atp, Sinner ufficialmente sul tetto del mondo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Da oggi è ufficiale. Jannik Sinner è sul tetto del mondo. Il tennista azzurro è il nuovo numero uno della classifica Atp, aggiornata questa mattina. Una posizione che il giocatore altoatesino – il primo italiano di sempre a primeggiare a livello mondiale – manterrà di certo fino al termine della stagione sul verde. A Wimbledon, infatti, Carlos Alcaraz, nuovo numero 2 del mondo dopo il successo di ieri al Roland Garros, dovrà difendere il successo del 2023, mentre Novak Djokovic, che si è infortunato nel Major parigino, starà lontano dai campi per qualche settimana.
    C’è comunque tanta Italia che festeggia, oltre a Sinner, questa settimana. Tra i primi 20 azzurri nella nuova classifica Atp ben cinque hanno ottenuto il best ranking. Si tratta, in ordine di classifica, di Matteo Arnaldi (34, +1), battuto da Stefanos Tsitsipas nel suo secondo ottavo di finale Slam in carriera; di Flavio Cobolli (50, +3), che entra per la prima volta in Top 50; di Stefano Napolitano (122, +3), nonostante l’eliminazione al secondo turno alle qualificazioni del Roland Garros; di Matteo Gigante (131, +7), battuto al terzo turno di qualificazione al Roland Garros; e di Enrico Della Valle, entrato per la prima volta in Top 250 (249, +5).

    Questa la nuova classifica Atp:

    1. Jannik Sinner (Ita) 9525 (+1)
    2. Carlos Alcaraz (Esp) 8580 (+1)
    3. Novak Djokovic (Srb) 8360 (-2)
    4. Alexander Zverev (Ger) 6885 (–)
    5. Daniil Medvedev (Rus) 6485 (–)
    6. Andrey Rublev (Rus) 4710 (–)
    7. Casper Ruud (Nor) 4025 (–)
    8. Hubert Hurkacz (Pol) 3995 (–)
    9. Alex de Minaur (Aus) 3845 (+2)
    10. Grigor Dimitrov (Bul) 3775 (–)

    Così gli altri italiani:

    30. Lorenzo Musetti 1290 (–)
    34. Matteo Arnaldi 1220 (+1)
    41. Luciano Darderi 1126 (-1)
    50. Flavio Cobolli 955 (+3)
    58. Lorenzo Sonego 861 (-9)
    72. Luca Nardi 742 (–)
    94. Matteo Berrettini 630 (+1)
    101. Fabio Fognini 608 (-8)
    122. Stefano Napolitano 517 (+3)

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Europee, in Italia affluenza definitiva al 49,69%

    Europee, in Italia affluenza definitiva al 49,69%

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    ROMA (ITALPRESS) – In Italia è del 49,69% l’affluenza definitiva alle urne per le Europee. Emerge dai dati del Viminale relativi alle 61.650 sezioni interessate dal voto. Un italiano su due dunque non è andato a votare. Alle precedenti consultazioni europee, datate maggio 2019, si era recato ai seggi il 56,09% degli aventi diritto: il calo è dunque del 6,4%.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Europee, l’ultradestra cresce ovunque ma il Ppe è ancora il primo partito

    Europee, l’ultradestra cresce ovunque ma il Ppe è ancora il primo partito

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Crescita diffusa della destra, anche estrema, ma il Partito popolare europeo è ancora il primo partito. Come confermano i dati che arrivano in particolare da Francia e Austria, ma anche dal Belgio, la destra aumenterà il proprio peso all’interno del Parlamento. Tiene comunque il Ppe, che secondo le ultime stime dell’Eurocamera manterrebbe la maggioranza con 184 seggi, seguito dal Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici con 139 seggi. Quindi i liberali di Renew Europe con 80 seggi e a seguire il Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei che ne conquisterebbero 73. Ancora: la destra di Id 58; i Verdi 52; The Left (La Sinistra al Parlamento Europeo) 36; 50 seggi andrebbero a non iscritti e altrettanti a neoeletti senza appartenenza a un gruppo politico del Parlamento uscente.
    (ITALPRESS).

     

    fonte foto: IPA