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  • Lazzarini “L’Italia ripristini i fondi per UNRWA”

    Lazzarini “L’Italia ripristini i fondi per UNRWA”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Spero davvero che l’Italia, ora che abbiamo il rapporto di Catherine Colonna, segua l’esempio di altri paesi europei e sostanzialmente riprenda i finanziamenti all’organizzazione. È importante non solo per il nostro rapporto bilaterale, che l’Italia dia sostegno politico e finanziario all’agenzia dell’Onu, ma anche perché è un paese importante all’interno dell’Unione Europea. E penso che anche il ritorno dell’Italia aiuterà e sosterrà alcune delle discussioni che potremmo avere in Europa. Quindi è molto importante e il mio messaggio all’Italia è: sono pronto ad andare a Roma in qualsiasi momento, sperando che il Paese ritorni (ad aiutare l’UNRWA)”. A dirlo Philippe Lazzarini, commissario generale di UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi, rispondendo a una domanda di Italpress nel corso di una conferenza stampa all’Onu.
    In merito al fatto che gli studenti, in Italia così come negli States, stiano protestando per i palestinesi e occupino le università, Lazzarini ha risposto che “ho condiviso un messaggio al Consiglio di Sicurezza, dove fondamentalmente si è capito che un processo di pace di per sé non è sufficiente. Ciò di cui abbiamo bisogno è una guarigione. Fino ad ora mi ha colpito il fatto che l’empatia anche in questa parte del mondo sia per la maggior parte unilaterale, solo per i palestinesi, senza capire da dove provenga il trauma che è stato creato il 7 ottobre in Israele e anche dall’altra parte; o completamente a favore di Israele, senza alcuna empatia per i palestinesi. Credo che questa incapacità di esprimere empatia reciproca sia la fonte della disumanizzazione del conflitto a cui stiamo assistendo, e penso che un messaggio che potrebbe andare anche per gli studenti è imparare a esprimere compassione ed empatia per le persone nella regione. Perché alla fine, ci aspettiamo che sia i palestinesi che gli israeliani si meritino di vivere in pace e sicurezza”.
    Nel successivo briefing Stephane Dujarric – portavoce del Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres – ha sottolineato che “la risposta data da Lazzarini è condivisa dal Segretario Generale Guterres, che si augura che l’Italia ripristini presto i fondi per UNRWA”.

    – foto xo9/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Priorità del Governo è superare divari fra territori”

    Meloni “Priorità del Governo è superare divari fra territori”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è una Nazione che nel tempo ha accumulato diversi divari: tra Nord e Sud, tra la costa tirrenica e quella adriatica, divari all’interno delle stesse Regioni, tra aree più interne e aree più urbanizzate e raggiunte di più da servizi e infrastrutture. Ridurre questi divari è una delle nostre priorità e la strada migliore per farlo è concentrare le risorse che abbiamo a disposizione, a partire da quelle europee legate alle politiche di coesione, su interventi strategici e di lungo periodo. Così come è fondamentale spendere quelle risorse bene, nel minor tempo possibile, evitando sprechi e inefficienze.
    Questa è la visione che ha ispirato il nostro lavoro, fin dal nostro insediamento”. Così la premier, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess a Palazzo Chigi. “Abbiamo riformato le politiche di coesione e abbiamo creato uno strumento molto efficace, gli Accordi di Coesione, che ci hanno consentito in questi mesi di mettere a disposizione delle Regioni e delle Province autonome risorse ingenti da investire su infrastrutture, istruzione, sviluppo locale, ricerca e università”, ha sottolineato. “Ogni Accordo di coesione prevede un programma di interventi e di linee di azione e precisi cronoprogrammi procedurali e finanziari. Questo vuol dire che tutti noi ci siamo impegnati a rispettare le scadenze, e a portare avanti nei tempi previsti tutte le opere e gli interventi previsti negli Accordi. Questa è una delle tante novità che abbiamo introdotto. Con l’Accordo di Coesione non prevediamo, infatti, solo l’erogazione delle risorse per progetti strategici ma anche un meccanismo di definanziamento per le eventuali risorse non utilizzate. Dunque, maggiori responsabilità per tutti, per realizzare in tempi certi e più veloci gli interventi programmati. Credo che tutti noi dobbiamo essere fieri del lavoro di squadra che abbiamo fatto e che ci ha condotto fin qui. Non resta che continuare così, con ancora più determinazione e costanza”, ha concluso Meloni.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Palazzo Chigi –

  • Biometano dai rifiuti organici, un nuovo impianto a Montespertoli

    Biometano dai rifiuti organici, un nuovo impianto a Montespertoli

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    MONTESPERTOLI (FIRENZE) (ITALPRESS) – Nel cuore verde della Toscana, Alia Multiutility inaugura a Montespertoli il nuovo Polo impiantistico di Casa Sartori, realtà destinata a diventare un’eccellenza nazionale nel sistema dell’economia circolare. Con un investimento complessivo di 75 milioni di euro, l’impianto segna un importante passo avanti verso la produzione di energia green grazie alla gestione sostenibile dei rifiuti. A soli due anni dall’apertura del cantiere, Alia festeggia la conclusione dei lavori che, in tempi record, hanno portato alla realizzazione di quattro digestori anaerobici per il trattamento dei rifiuti organici e la produzione di biogas, combustibile che viene poi trasformato in biometano, una fonte totalmente rinnovabile, flessibile, efficiente ed esempio perfetto di economia circolare. Fra i principali interventi realizzati all’interno del sito da Alia Multiutility, anche il revamping e il potenziamento della sezione compostaggio, già attiva a Montespertoli, e la riqualificazione complessiva dell’intera area grazie a un progetto architettonico ad alta sostenibilità che si sposa in pieno con il suggestivo paesaggio del Chianti fiorentino.
    Conclusa l’attuale fase di marcia industriale a regime e il successivo collaudo prestazionale, l’impianto potrà trattare fino a 160.000 tonnellate di rifiuti all’anno da raccolte differenziate (145.000 di rifiuti organici e 15.000 di verde), producendo circa 12 milioni di metri cubi di biometano e 35.000 tonnellate di compost. Numeri che permetteranno al polo di Montespertoli di entrare fra i primi cinque in Italia nel trattamento integrato anaerobico-aerobico dei rifiuti organici e di essere considerato come il più importante del suo genere nel Centro Italia. Il territorio della Toscana centrale entra così in una nuova fase: quella dell’autosufficienza nella gestione dei rifiuti organici, con un ruolo da assoluta protagonista nella produzione di energia pulita grazie al biometano e al compost. Questi elementi permetteranno di chiudere la catena dell’economia circolare, un percorso da tempo suggerito dall’Unione Europea e da altri importanti enti ambientali mondiali in ambito di sviluppo sostenibile. In particolare, il biometano rappresenta un importante contributo per ridurre la dipendenza dalle importazioni e per consentire il passaggio da un’economia basata sui carburanti fossili ad una più pulita e sostenibile. Da sottolineare che, durante i lavori di revamping, l’impianto ha continuato a garantire la propria attività consentendo, nonostante la presenza del cantiere, conferimenti per oltre l’80% dei rifiuti organici, limitandone in tal modo l’invio fuori regione.
    “L’inaugurazione di questo impianto segna un momento di svolta nella nostra visione industriale. Trasformare i rifiuti in biogas, e quindi in energia green, non è solo una sfida tecnologica, ma un’imperativa necessità ambientale”, commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility. “Questo impianto, il più grande dell’Italia centrale e fra i primi di tutto il Paese, è un simbolo tangibile del nostro impegno per un futuro sostenibile. Sappiamo bene che, per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni, è necessario aumentare la produzione di energia rinnovabile in tutta Europa. In questo senso, oltre al solare e all’eolico, anche il biometano può svolgere un ruolo importante nel processo di decarbonizzazione. Tutto questo lo facciamo nel cuore verde della Toscana con un progetto non solo al top dal punto di vista tecnologico, ma anche di alto livello architettonico, curato nei minimi dettagli, che armonizza in modo suggestivo il Polo di Casa Sartori nel paesaggio del Chianti fiorentino. Ecco perchè il nuovo impianto di Montespertoli è per noi grande motivo di orgoglio e indicazione concreta della strada che Alia Multiutility intende percorrere”.
    “Oggi si avvia l’esercizio di un impianto che, all’interno della visione del nostro piano industriale, riveste un valore strategico per l’autosufficienza della Toscana e per la chiusura del ciclo dei rifiuti”, aggiunge Alberto Irace, amministratore delegato di Alia Multiutility. “Il Polo di Montespertoli – aggiunge – rappresenta una risposta concreta alla storica carenza di impianti per gestire la frazione organica dei rifiuti urbani, che in Toscana rappresenta oltre il 40% della raccolta differenziata. Senza considerare che il biometano è una preziosa risorsa energetica rinnovabile, che svolge un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei settori energetici e dei trasporti, riducendo in modo netto le emissioni di anidride carbonica”.
    -foto ufficio stampa Alia Multiutility –
    (ITALPRESS).

  • Fondazione Giordano Dell’Amore investe nella cooperativa sociale Koinè

    Fondazione Giordano Dell’Amore investe nella cooperativa sociale Koinè

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    MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, braccio strategico e operativo di Fondazione Cariplo nell’ambito dell’impact investing, investe nella Cooperativa Sociale Koinè Assemblaggi di Valore come socio finanziatore.
    Da oggi, infatti, Koinè può contare sul sostegno di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che ha investito 100.000 euro nell’ambito di “Impact4Coop”, il programma di FSVGDA e Fondazione Cariplo che mette in campo 2,2 milioni di euro per contribuire al rafforzamento patrimoniale e allo sviluppo del settore cooperativo.
    L’investimento, spiega una nota, è stato realizzato con l’obiettivo di supportare la crescita e il raggiungimento degli obiettivi di impatto sociale della Cooperativa che è impegnata nell’offerta di opportunità occupazionali rivolte a soggetti fragili e che rappresenta un volano di sviluppo economico inclusivo a beneficio delle comunità locali e del territorio.
    L’aumento di capitale è stato realizzato anche con l’utilizzo dell’”Impact Grant”, uno strumento finanziario innovativo che consente di trasformare parte dell’investimento in contributo a fondo perduto, nell’ipotesi del raggiungimento di obiettivi di impatto sociale pre-concordati. Nello specifico, l’investimento di 100.000 euro di FSVGDA nella Cooperativa Koinè è stato realizzato mediante la sottoscrizione di azioni come socio finanziatore.
    In particolare: 70.000 euro in azioni di finanziamento standard;
    30.000 euro in azioni di finanziamento “autoestinguibili” il cui importo, al raggiungimento di alcune condizioni concordate (risultati economici e di inserimento di lavoratori fragili) sarà destinato a riserva indivisibile e non distribuibile della Cooperativa. Nel caso in cui la Cooperativa non raggiunga gli obiettivi concordati, queste azioni perderanno la caratteristica di estinguibilità, mantenendo le prerogative delle azioni di finanziamento standard.
    Tale struttura consente di incentivare il raggiungimento degli obiettivi di impatto e, al tempo stesso, di rafforzare il capitale del beneficiario, con evidenti vantaggi sulla sua capacità di poter accedere ad altre forme di finanziamento e di attrarre nuovi investitori e finanziatori.
    “Siamo molto soddisfatti della fiducia che FSVGDA ha voluto accordare alla nostra cooperativa sociale – commenta il presidente di Koinè Giovanni Frigeni -. Per noi, il suo sostegno economico rappresenta una grande opportunità e uno stimolo. Ci impegneremo infatti a raggiungere gli obiettivi di crescita che la Fondazione ci ha richiesto, aumentando le nostre commesse, i posti di lavoro e la qualità dei servizi offerti a tutti i portatori di interesse, al fine di raggiungere un impatto ancora maggiore sulla comunità locale. Entrambe le organizzazioni condividono valori fondamentali di integrità, responsabilità sociale e sostenibilità, e insieme mirano a costruire un futuro più inclusivo e solidale per tutti”.
    Una comunione di obiettivi che rende l’ingresso di FSVGDA in Koinè un valore aggiunto per tutti: per la cooperativa sociale, per i dipendenti e i tirocinanti, per la comunità e il territorio di riferimento.
    Koinè Assemblaggi di Valore è una realtà nata 31 anni fa con lo scopo di dare un’opportunità a persone affette da disabilità fisica e psichica e consentire loro un riscatto sociale attraverso il lavoro. La cooperativa si occupa di assemblaggi meccanici, elettromeccanici, elettromedicali, co-engineering e supporto a start-up. Attualmente i dipendenti sono 50 e i tirocinanti 33. Il 65% delle persone che lavorano in Koinè presenta delle fragilità e per ognuna viene predisposto un percorso individualizzato da parte di un’èquipe composta dagli assistenti sociali, dall’educatore della cooperativa e dal direttore generale. Nel corso di 10 anni, dal 2012 al 2022, sono 40 le persone che, dopo l’esperienza in Koinè, sono state ricollocate in aziende del territorio.
    “Abbiamo scelto di supportare Koinè per il suo impegno nel favorire l’inclusione sociale di persone con disabilità fisica e/o psichica attraverso l’offerta di opportunità lavorative.
    Un’attività dal forte impatto sociale, che risponde appieno alla volontà della nostra Fondazione di contribuire – attraverso il programma Impact4Coop – al rafforzamento patrimoniale di cooperative che svolgono un ruolo cruciale nell’ambito delle politiche attive del lavoro e di contrasto alla povertà e all’emarginazione. Ad oggi, infatti, grazie al programma realizzato con Fondazione Cariplo abbiamo investito circa 1MLN/€ in 10 cooperative: Vesti Solidale, Alice, Aeper, Auxilium, Pandora, Chico Mendes, La Fabbrica di Olinda, La Miniera di Giove, Il Ponte e, ora, Koinè”, ha dichiarato Marco Gerevini, Consigliere di amministrazione della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.

    – foto ufficio stampa FSVGDA –
    (ITALPRESS).

  • Concerto evento Webuild a Piazza Navona per restauro Cripta Sant’Agnese

    Concerto evento Webuild a Piazza Navona per restauro Cripta Sant’Agnese

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Le note di Vivaldi e Handel sono risuonate ieri nella Chiesa di Sant’Agnese in Agone e nell’intera Piazza Navona a Roma in occasione del concerto dell’Accademia Barocca di Santa Cecilia, diretta dal Maestro e violino solista Boris Begelman, con Sara Blanch, soprano, e Andrea Lucchi, alla tromba. Il concerto “evento”, promosso dal Gruppo Webuild, è stato proiettato in diretta sulla facciata di Sant’Agnese in Agone per celebrare il recente restauro della Cripta, e l’intervento finanziato dal Gruppo Webuild, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, per la valorizzazione della Cripta attraverso l’illuminazione artistica delsito del martirio di Sant’Agnese, luogo di preghiera venerato da secoli.
    “Nelle città esistono tesori da custodire, perchè possano parlare alle future generazioni”, ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato Webuild. “Proteggere e riqualificare questo patrimonio fa parte dell’impegno che, con orgoglio, il nostro Gruppo ha assunto negli ultimi anni verso le comunità in cui opera, per la tutela del bello e la protezione del passato che ci è stato tramandato. Il senso di quell’eredità vive nell’equilibrio tra la tecnica e la bellezza, lo stesso equilibrio che Webuild ricerca nelle grandi infrastrutture che realizza nel mondo. Ne abbiamo testimonianza proprio a Roma, dove con la costruzione di un’opera tecnologicamente sfidante e innovativa come la Metro C guardiamo al futuro della mobilità sostenibile, valorizzando al contempo la storia che ci ha preceduti, tramite i reperti che lavorando ogni giorno abbiamo l’opportunità di riportare alla luce”.
    Il progetto di illuminazione della cripta è stato pensato per valorizzare le caratteristiche architettoniche ed artistiche dello spazio, nel rispetto dell’atmosfera intima che evoca. Le soluzioni adottate per l’illuminazione, ispirate da principi disostenibilità e salvaguardia delle opere d’arte presenti nella Cripta, oltre che dalla volontà di ridurre i costi di manutenzione, hanno previsto l’impiego di LED, sorgenti prive di emissioni UV e a bassa emissione di calore, che garantiscono la conservazione delle opere e degli affreschi, ma anche una elevata resa dei colori e comfort visivo per i visitatori.
    Il progetto “Agnes in Lumen” è parte del più ampio programma “Agenda Cultura” attraverso cui il Gruppo ha promosso oltre 30 mostre ed eventi culturali nel mondo, pubblicando 19 libri negli ultimi 10 anni. Tra le iniziative più recenti, la mostra immersiva in Australia su Leonardo Da Vinci, sponsorizzata da Webuild, che ha portato il Codice Atlantico per la prima volta nel Paese, e l’installazione immersiva “Costruire secondo bellezza: le Stazioni dell’Arte a Napoli” allestita presso le Scuderie del Quirinale, a Roma, in occasione della mostra “Napoli Ottocento”.
    -foto ufficio stampa Webuild-
    (ITALPRESS).

  • Panetta “Guerre provocano frammentazione nell’economia mondiale”

    Panetta “Guerre provocano frammentazione nell’economia mondiale”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Le dispute geopolitiche e ancor di più il dramma della guerra hanno implicazioni che oltrepassano i confini dei paesi coinvolti, generano rischi economici e ostacolano gli scambi internazionali di beni e servizi e movimenti decapitati, fino a provocare una frammentazione dell’economia mondiale tra blocchi contrapposti di Paesi”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nella lectio magistralis in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze Giuridiche Banca e Finanza da parte dell’Università Roma Tre. “L’economia europea è particolarmente esposta alle conseguenze di una frammentazione del commercio mondiale per effetto sia della sua stretta integrazione produttiva e finanziaria con il resto del mondo, sia del suo modello di sviluppo dipendente dall’importazione di risorse naturali e fondato sulla domanda estera”.
    Secondo Panetta “occorre riconsiderare il modello di crescita europeo. Negli ultimi due decenni, l’economia della UE ha fatto eccessivo affidamento sulla domanda estera e ha penalizzato la domanda interna, al contrario degli Stati Uniti. Le controversie commerciali e gli shock globali rendono però questa strategia di crescita meno sostenibile e più rischiosa”. “In prospettiva, la UE dovrà rafforzare la domanda interna e valorizzare il mercato unico”, ha proseguito.
    “Investimenti coordinati e finanziati a livello europeo sono necessari per conseguire economie di scala e generare benefici per tutti i paesi. Eviterebbero duplicazioni di spesa e distorsioni del mercato unico, che sarebbero invece inevitabili se i progetti fossero realizzati a livello nazionale. Ed eviterebbero che la spesa possa ridursi nelle fasi di congiuntura sfavorevole, risultando prociclica” e “rappresenterebbero un potente volano per attrarre risorse private”, ha sottolineato il governatore di Bankitalia.
    Inoltre “il ricorso al bilancio della UE per finanziare investimenti in beni pubblici comuni determinerebbe forti vantaggi per la stessa governance europea”. Con programmi di spesa su scala comunitaria, “la politica di bilancio europea non sarebbe più la semplice somma delle politiche nazionali, ma potrebbe essere definita in funzione delle esigenze dell’economia dell’area. Ciò garantirebbe coerenza tra l’orientamento della politica fiscale e quello della politica monetaria e consentirebbe di compiere un passo decisivo verso il completamento dell’Unione economica e monetaria”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Si apre il processo col messaggio subliminale di Trump a chi dovrà giudicarlo

    Si apre il processo col messaggio subliminale di Trump a chi dovrà giudicarlo

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (ITALPRESS) – Lunedì mattina Downtown Manhattan, al primo processo penale della storia degli Stati Uniti contro un ex presidente per giunta ricandidato alla Casa Bianca, abbiamo notato un dettaglio diverso in Donald Trump. Potrebbe sembrare solo una curiosità, una nota di colore, ma ci è sembrato rivelasse un messaggio subliminale lanciato dal tycoon agli americani.
    Trump infatti non è arrivato con addosso la sua tipica cravatta rossa, che coincide col colore con cui si identifica il Partito Repubblicano di cui ormai lui è l’assoluto padrone. Tra tutte quelle cravatte che avrebbe potuto scegliere dal suo guardaroba – Trump ha commercializzato cravatte col suo marchio per anni -, in questa importantissima e storica giornata, lui ha scelto di indossarne una blu, il colore di quel Partito democratico che secondo lui avrebbe orchestrato questo processo per frenare la sua “certa” vittoria alle elezioni del 5 novembre 2024.
    Potrebbe essere la scelta della cravatta blu invece che rossa, un messaggio subliminale dell’ex presidente a quei dodici cittadini di Manhattan che dovranno giudicarlo, che lui sa che avranno votato il larga maggioranza nelle ultime elezioni presidenziali per il partito “blu”? (Nel 2020 Biden ha preso l’86% a Manhattan). Un messaggio da parte di un candidato repubblicano “per caso”, che almeno oggi voleva invece essere percepito come un newyorkese, uno di loro, ma che nella sfida politica per il potere è costretto a lottare contro l’establishment rappresentato da entrambi quei partiti…Chissà, solo Trump e i suoi consiglieri sapranno il vero significato del colore di quella cravatta, ma con quel blu al posto del rosso – mentre il suo avvocato seduto accanto sfoderava la cravatta rosso fuoco – è possibile che Trump volesse dare un segnale di “comprensione” almeno nei confronti di chi ha in mano la sorte dell’ex presidente (per condannare un imputato in un processo penale, tutti e 12 giurati devono essere d’accordo con il verdetto di colpevolezza).
    I pubblici ministeri intanto oggi hanno presentato il caso davanti a quella giuria di 12 newyorkesi, accusando Trump di aver cospirato per coprire uno scandalo sessuale al fine di essere eletto presidente nel 2016.
    Il procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg che ha voluto questo processo, ha scelto il pm italoamericano Matthew Colangelo per presentare le dichiarazioni di apertura dell’accusa alla giuria. Colangelo ha subito affermato che il caso riguardava “un’associazione a delinquere e un insabbiamento” descrivendo Trump, il suo avvocato di lunga data Michael D. Cohen (ora testimone a favore dell’accusa), e l’editore di tabloid David Pecker (testimone in parte già sentito oggi) come tre alleati nella strategia di “catturare per uccidere” le storie negative sul candidato repubblicano che poi vincerà le elezioni del 2016.
    L’avvocato difensore principale di Trump, Todd Blanche, nella sua dichiarazione di apertura alla giuria ha invece subito dichiarato che il suo cliente “è innocente. Il presidente Trump non ha commesso alcun crimine”.
    Il caso della procura contro Trump è incentrato su un pagamento segreto di 130.000 dollari che Cohen ha effettuato a una porno star, Stormy Daniels, per comprarne il silenzio mentre la campagna per le presidenziali del 2016 stava arrivando al traguardo. I pubblici ministeri accusano Trump di aver rimborsato Cohen falsificando i documenti aziendali per nascondere la sua condotta e favorire la sua elezione.
    Il pm Colangelo ha detto che il pagamento alla Daniels è stato fatto mentre avveniva un altro scandalo: la registrazione di “Access Hollywood”, in cui Trump si vantava di palpeggiare le donne perché a lui, ricco e famoso, tutto era permesso. Il resoconto della Daniels, ha detto, “avrebbe potuto essere devastante per la sua campagna”.
    Per Colangelo, con il giorno delle elezioni ormai vicino, Donald Trump “ha ordinato a Cohen di procedere con il compenso”.
    Dal canto suo l’avvocato Blanche ha attaccato la credibilità di Cohen, affermando che il suo reddito dipende dagli attacchi all’ex presidente e ha insistito sul fatto che i pubblici ministeri stanno tentando di presentare attività perfettamente legali, come la stipula di accordi di non divulgazione, come fosse un crimine. “Ho un avviso guastafeste: non c’è niente di sbagliato nel cercare di influenzare un’elezione”, ha detto Blanche che poi ha aggiunto: “Si chiama democrazia”.
    Indirizzandosi verso la giuria, Blanche ha continuato: “Hanno messo qualcosa di sinistro in questa idea come se fosse un crimine. Imparerete che non lo è”.
    Quando è stato chiamato a testimoniare l’editore del “National Enquirer” David Pecker – celebre giornale scandalistico fondato dall’italoamericano Gene Pope – l’accusa lo ha descritto come membro del complotto di tre uomini per nascondere il racconto che una porno star voleva rendere pubblico su un incontro sessuale avuto anni prima, ma che se fosse emerso a pochi mesi dal voto del 2016, poteva rovinare le chance di vittoria di Trump. Pecker è rimasto sul banco dei testimoni solo pochi minuti, poi il giudice Juan Merchan ha aggiornato il processo a domani. Pecker in quel poco tempo, ha confermato che The National Enquirer pagava per certe storie con una pratica chiamata “giornalismo del libretto degli assegni”. Martedì dovrebbe tornare e spiegare perché quelle su Trump non furono mai pubblicate.
    Trump nel lasciare l’aula lunedì pomeriggio, non è rimasto in silenzio, ma in una lunga dichiarazione ai media ha sostenuto che i pagamenti effettuati all’ex avvocato Michael Cohen erano perfettamente legali. Ha anche affermato che è perfettamente normale che un’azienda imponga accordi di non divulgazione. Il suo tono non era di sfida, era quasi pacato, sommesso, diverso dal solito. Già come quella cravatta blu al posto di quella rossa.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • La Basilicata al centrodestra, Bardi “Dedico la vittoria ai lucani”

    La Basilicata al centrodestra, Bardi “Dedico la vittoria ai lucani”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    POTENZA (ITALPRESS) – Il centrodestra vince le elezioni regionali in Basilicata. Quando mancano un centinaio di sezioni al termine dello scrutinio, il governatore Vito Bardi è in netto vantaggio, col 55,64% sull’esponente di centrosinistra e M5s Piero Marrese che si ferma al 43,08%, mentre Eustachio Follia (Volt) 1,28%.
    “E’ una grande responsabilità verso i lucani – ha detto Bardi – continuerò ad essere il pesidente di tutti. Dedico a tutti i lucani questa vittoria. L’affluenza ha sicuramente penalizzato il centrosinistra, che ne è anche in parte la causa. E’ stato un grande successo della nostra coalizione, voglio ringraziare i leader nazionali del centrodestra, di Italia Viva e di Azione, tutti i candidati, i militanti e i volontari che si sono impegnati senza riserve in questa campagna elettorale. Rivolgo un saluto a Piero Marrese ed Eustacchio Follia con cui mi sono confrontato. Adesso di nuovo al lavoro per programmare le priorità dei prossimi 5 anni insieme a tutte le forze politiche della coalizione”.
    – foto ufficio stampa Regione Basilicata –
    (ITALPRESS).

  • Rai, Rossi “Istruttoria in atto per vicenda Scurati, nessuna censura”

    Rai, Rossi “Istruttoria in atto per vicenda Scurati, nessuna censura”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “In queste ore in cui si susseguono notizie inverosimili e ricostruzioni surreali, mi trovo costretto ad intervenire per cercare di frenare l’ennesimo tentativo di aggressione nei confronti della Rai. E’ in atto un’istruttoria per verificare se ci siano stati errori relativi alla mancata partecipazione dello scrittore Scurati alla trasmissione ‘chesarà…’ di Serena Bortone, partecipazione che era prevista nel comunicato stampa ufficiale uscito la sera prima della puntata in questione. Il senso di responsabilità richiederebbe di attendere il termine dell’istruttoria prima di lasciarsi andare a commenti o conclusioni che rischiano di risultare meri polveroni mediatici, come altre volte in passato. Mi preme sottolineare che il Direttore Generale di Corporate non ha alcuna competenza sugli aspetti editoriali (dentro i quali ricade anche la scelta degli ospiti nelle trasmissioni). Nello stesso tempo, sono obbligato a ricordare che la narrazione di una Rai che censura è del tutto priva di fondamento”. Lo dichiara in una nota il Direttore Generale Rai Giampaolo Rossi.
    “Oggi il palinsesto e la programmazione del Servizio Pubblico dimostrano pluralismo, varietà di punti di vista, di visioni e culture, finalizzate a garantire la maggior eterogeneità di racconti possibile. All’interno di un’offerta quotidiana fatta di informazione, intrattenimento, fiction, cinema, divulgazione culturale, e di una incredibile ricchezza di conduzioni, artisti e ospiti, la Rai dimostra di avere una libertà espressiva unica in Italia.Mentre imperversa su giornali e televisioni concorrenti l’ennesimo attacco strumentale al Servizio Pubblico, la Rai in tutte le sue strutture sta lavorando alla realizzazione del nuovo piano industriale proprio con l’obiettivo di trasformare questa azienda in una moderna digital media company e di fronteggiare al meglio le grandi sfide a cui è chiamata nel prossimo futuro.
    La stessa approvazione da parte del Cda del bilancio, con un rafforzamento dei fondamentali economici, è la dimostrazione dell’importante lavoro fatto in questi mesi per rimettere la Rai in linea con un percorso di sostenibilità economica e finanziaria. Lavoro di cui ovviamente non c’è traccia nel dibattito attorno all’azienda” prosegue Rossi.
    “La Rai è un patrimonio della nostra Nazione, oltre che un hub industriale che sostiene intere filiere produttive italiane, a partire da quella dell’audiovisivo. Credo sia mio dovere difendere il lavoro quotidiano che viene fatto da migliaia di lavoratrici e lavoratori per continuare a garantire uno dei più grandi Servizi Pubblici d’Europa” conclude il Direttore Generale Rai.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Show Bologna all’Olimpico e Roma battuta 3-1

    Show Bologna all’Olimpico e Roma battuta 3-1

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Bologna mette in cassaforte un posto in Champions League nella prossima stagione. All’Olimpico la squadra di Thiago Motta batte 3-1 la Roma e blinda il quarto posto, con sette punti di vantaggio sui giallorossi e a due lunghezze dalla Juventus terza in classifica. Senza Romelu Lukaku, fermato da un problema muscolare, De Rossi schiera Abraham, al ritorno da titolare a quasi un anno dall’ultima volta. La posta in palio è alta e si traduce nel nervosismo iniziale. Le schermaglie tra Paredes e Zirkzee costano ad entrambi il giallo. Un’ammonizione pesante per l’argentino, diffidato e costretto a saltare la trasferta di Napoli. Al 10′ c’è la prima palla gol per la Roma. Dybala ruba il possesso e crossa, la sfera sfila sui piedi di El Shaarawy che a botta sicura calcia alto. All’Olimpico Thiago Motta deve fare a meno del lungodegente Ferguson e la mossa di inserire dal 1′ El Azzouzi si rivela vincente perchè è il marocchino al 14′ a realizzare l’1-0 con una magia. L’ex della sfida Calafiori crossa al centro dalla sinistra, il centrocampista marocchino sale in cielo e in rovesciata batte Svilar. Al 20′ i giallorossi sfiorano l’1-1. Paredes scippa palla a Lucumi e si presenta a tu per tu con Skorupski ma apre troppo il mancino. Superato lo spavento, al 42′ il Bologna sfiora il raddoppio. Saelemaekers si incarica di un calcio di punizione dal limite e con il destro trova l’incrocio dei pali. La rete del 2-0 è solo rinviata. Al 45′ Zirkzee dialoga con El Azzouzi, sfugge a Mancini e calcia da posizione defilata: Svilar smorza ma la palla oltrepassa la linea prima del tentativo di salvataggio di Angelino. Al 58′ la Roma accorcia. Pellegrini si prende la responsabilità di un cross dalla destra, il neo entrato Azmoun deposita in rete al terzo tentativo dopo due parate di Skorupski. Ma è un fuoco di paglia perchè al 65′ arriva il 3-1 degli uomini di Motta: Dybala scivola e perde palla, Zirkzee verticalizza per Saelemaekers che davanti a Svilar chiude in bello stile con il pallonetto. Il risultato non cambia più. Thiago Motta si vede già in Champions, De Rossi è quinto con l’Atalanta a -1.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).