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  • Elezioni in Russia, per i primi exit poll Putin oltre l’87%

    Elezioni in Russia, per i primi exit poll Putin oltre l’87%

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente uscente Vladimir Putin è all’87,8% dei voti in Russia, secondo i primi exit poll resi noti dai media di Mosca. L’affluenza alle urne avrebbe superato il 70%.

    – Foto Ipa Agency –

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  • Il Milan passa al Bentegodi e rafforza il secondo posto

    Il Milan passa al Bentegodi e rafforza il secondo posto

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    VERONA (ITALPRESS) – Il Milan rafforza il secondo posto in classifica superando 3-1 il Verona al Bentegodi. Sono Hernandez, Pulisic e Chukwueze a regalare al Diavolo una preziosa vittoria prima della sosta. Dopo quattro minuti, gli ospiti hanno una grossa chance quando Hernandez calcia bene una punizione dalla trequarti pescando Tomori che però, da buona posizione, impatta male con il piatto destro al volo e spedisce a lato. Al 19′ ci vuole una grande parata di Montipò per fermare una bella conclusione volante di Okafor, arrivata dopo un’azione da corner. Al 23′ è Pulisic ad andare vicinissimo al gol quando, ben smarcato da un tacco di Loftus-Cheek, va al tiro con il destro centrando in pieno la traversa. Al 44′, però, il Milan passa con Hernandez, che sfonda sulla sinistra e firma la rete del meritato vantaggio rossonero: Leao lo serve sulla corsa, vince un contrasto prima con Folorunsho e poi con Duda e supera Montipò in uscita con un tocco d’esterno da posizione defilata. Dopo un’esultanza che l’arbitro giudica polemica, viene ammonito e salterà quindi la prossima trasferta a Firenze per squalifica. Dopo l’intervallo gli uomini di Pioli ripartono forte e al 5′ trovano subito il raddoppio. Dawidowicz perde un pallone sanguinoso sul quale si avventa Okafor che avanza, entra in area e va al tiro trovando l’opposizione di Montipò, con quest’ultimo che non può però far nulla sul tap in a porta vuota di Pulisic. Gli scaligeri accorciano le distanze 19′ grazie a Noslin, che controlla la palla di petto dai 20 metri, si coordina perfettamente e calcia di collo pieno nell’angolino a mezz’altezza battendo un incolpevole Maignan. I rossoneri si divorano il 3-1 al 25′, quando Leao si presenta tutto solo davanti a Montipò ma lo grazia calciando a lato dopo essere stato servito da un bell’assist del neo entrato Giroud. Il tris arriverà ugualmente al 35′: Bennacer calcia un corner dalla sinistra e liberato corto dalla difesa, ma Chukwueze, in campo da pochi minuti, va a concludere con un bel mancino al volo che si infila nell’angolino superando Montipò. In pieno recupero ci sarà ancora tempo per una parata in spaccata di Maignan su Swiderski, ma il risultato non cambierà più. Grazie a questo successo, il Milan resta al secondo posto allungando a +3 sulla Juventus. I gialloblù rimangono invece in sestultima posizione a quota 26, con tre lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
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  • Pari senza reti allo Stadium tra Juventus e Genoa

    Pari senza reti allo Stadium tra Juventus e Genoa

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    TORINO (ITALPRESS) – E’ terminata 0-0 la sfida tra Juventus e Genoa, partita della 29esima giornata di Serie A giocata all’ora di pranzo all’Allianz Stadium di Torino. Terza gara di fila senza vittoria sia per i bianconeri di Allegri che per i rossoblù di Gilardino: i primi hanno messo a segno il secondo pari consecutivo dopo quello di domenica scorsa contro l’Atalanta, mentre gli ospiti hanno interrotto l’emorragia di due sconfitte consecutive arrivate nei turni precedenti con Inter e Monza. Nella prima frazione poche le azioni degne di nota. Le due squadre hanno provato a fare intensità ma più di tutto è mancata la qualità. Una Juventus che doveva dare una risposta dopo le ultime deludenti prestazioni è invece parsa sotto tono al punto di incassare anche i fischi di una parte dello Stadium al termine dei primi 45 minuti di gioco. Le cose migliori le ha fatte vedere il Genoa che per lunghi tratti ha controllato l’incontro e in avvio si era anche procurato la più nitida delle occasioni con Bani che di testa, al 7′, su cross di Gudmundsson, aveva chiamato alla grande parata Szczesny bravo a deviare in angolo. Poca Juve, come detto, incapace anche di concretizzare alcune buone occasioni in contropiede. Allegri ha provato a dare un pò più di vitalità ai suoi rimpiazzando intorno al quarto d’ora della ripresa McKennie, Chiea e Kostic rispettivamente con Rabiot, Yildiz e Iling-Junior e proprio quest’ultimo al 22′ si è procurato la grande occasione ricevendo palla al limite e calciando di sinistro un diagonale deviato da Josep Martinez sul palo. Juventus più aggressiva nella ripresa e Vlahovic più dinamico capace di colpire due volte di testa da pochi passi sfiorando in entrambe le occasioni il vantaggio. Ancora un palo a salvare nel finale il Genoa per quello che è stato il secondo pareggio stagionale tra queste due squadre dopo l’1-1 del 15 dicembre scorso: al 45′ il montante alla destra del portiere ha detto no alla conclusione rasoterra di destro di Kean. Non è tutto, perchè nel recupero Vlahovic si becca due gialli di fila per finire anzitempo negli spogliatoi. Salterà così, dopo la sosta per le nazionali, la sfida con la Lazio.
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  • Brignone domina il gigante alle finali di Saalbach

    Brignone domina il gigante alle finali di Saalbach

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    SAALBACH (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone ha vinto il gigante di Saalbach, valido per le Finali di Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La campionessa azzurra, già in testa al termine della prima manche, chiude con il crono complessivo di 2’20″05, precedendo di 1″36 la neozelandese Alice Robinson e di 1″67 la norvegese Thea Louise Stjernesund, rispettivamente seconda e terza. Fuori nella seconda manche Marta Bassino, decima a metà gara. Per la valdostana si tratta del sesto centro stagionale, il 27esimo in carriera ed il podio numero 68 in Coppa del Mondo, a -1 da un mito come Thoeni. Decima piazza per la svizzera Lara Gut-Behrami, che festeggia la vittoria matematica della Coppa di cristallo e della Coppetta di gigante, sempre davanti a Brignone.
    – Foto Ipa Agency –
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  • Unità Nazionale, Mattarella “Istituzioni sono chiamate a dare esempio”

    Unità Nazionale, Mattarella “Istituzioni sono chiamate a dare esempio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il 17 marzo celebriamo il 163° anniversario di nascita del nostro Paese, al quale le battaglie che vi fecero seguito in tutto l’arco del Risorgimento avrebbero consentito di essere finalmente unito. La ‘Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandierà, riassume i valori di indipendenza, sovranità popolare, libertà, giustizia, pace, coniugati in oltre un secolo e mezzo di percorso impervio e difficile e mirabilmente riassunti nella Costituzione repubblicana”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. “Generazioni generose furono protagoniste del nostro essere Italia, sino a quelle che, senza esitazioni, seppero scegliere la causa della Liberazione nella Seconda guerra mondiale. E, oggi, Costituzione, Inno degli Italiani e Tricolore simboleggiano la Repubblica Italiana”.
    “Più vero sarà l’ideale della nostra unità, più ricco di opportunità sarà l’avvenire del popolo italiano. Le Istituzioni sono chiamate, per prime, a dare esempio di collaborazione e responsabilità, di unione nel servizio al bene comune. I venti di indipendenza e libertà che attraversarono l’Europa nei secoli scorsi, con le domande di democrazia e giustizia sociale che le hanno accompagnate, hanno trovato nel percorso della integrazione europea la cornice di garanzia. Oggi, siamo di fronte a sfide non dissimili da quelle che vennero affrontate allora. La crescente e terribile situazione di instabilità caratterizzata da aggressioni sempre più sanguinarie, in Ucraina come in Medio Oriente, minacciano di coinvolgere tutta la comunità internazionale. Queste guerre vanno fermate, affinchè si ripristini il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, a garanzia della vita di ogni popolo” conclude il Presidente Mattarella.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • La Lazio passa 3-2 a Frosinone, doppietta di Castellanos

    La Lazio passa 3-2 a Frosinone, doppietta di Castellanos

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    FROSINONE (ITALPRESS) – La Lazio, orfana del dimissionario Sarri, ritrova la vittoria sul campo del Frosinone, battuto per 3-2 e, seppur a distanza, continua a coltivare speranze europee mentre, per la squadra di Di Francesco, è notte fonda per un successo che manca ormai da fine gennaio e l’incubo retrocessione sempre più presente. E’ il Frosinone a fare la partita fin dall’avvio, tanto da avere subito una grande occasione di testa con Cheddira che si divora il vantaggio. E’ solo questione di minuti perchè la squadra di Di Francesco si riscatta subito; stavolta è Lirola a colpire con la fronte, ma il risultato è nettamente diverso visto che la palla si insacca vicino al palo alle spalle di Mandas per il vantaggio dei padroni di casa. La Lazio non riesce a reagire, ma il lampo che ridà vita alla squadra di Martusciello lo firma Zaccagni; l’esterno, servito da Guendouzi in area, si fa trovare tutto solo a due passi da Turati beffandolo d’interno sinistro segnando il gol vale il pareggio con il quale le due squadre vanno all’intervallo. La ripresa inizia con una Lazio diversa, più vogliosa. Ma è con i cambi che Martusciello lascia il segno: punizione di Luis Alberto in mezzo, Castellanos, al primo pallone dal suo ingresso al posto di Immobile, svetta di testa battendo Turati per la seconda volta e completando così la rimonta. Il gol galvanizza la Lazio, Turati deve fare gli straordinari prima su Castellanos, poi su Luis Alberto. Il gol, però, è nell’aria e arriva puntuale ancora con l’argentino che, dopo la respinta del palo sulla girata di Casale, non deve fare altro che appoggiare nella porta vuota. Quando sembra finita, però, è Cheddira, su assist di Okoli, a riaprire la contesa. E’ l’ultima emozione di un match che riconsegna una Lazio viva a riassaporare il gusto della vittoria e un Frosinone bello, ma non ancora cinico come si richiede a una squadra invischiata nella zona retrocessione.
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  • Salernitana-Lecce 0-1, esordio con vittoria in panchina per Gotti

    Salernitana-Lecce 0-1, esordio con vittoria in panchina per Gotti

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    SALERNO (ITALPRESS) – Importante vittoria per il Lecce nello scontro salvezza contro la Salernitana. Gli uomini di Luca Gotti, alla prima sulla panchina dei pugliesi dopo l’esonero di D’Aversa, tornano al successo grazie all’autogol di Gyomber. Sempre più in salita la strada dei campani, a undici lunghezze dall’Empoli quartultimo. Quella dell’Arechi, nonostante una squadra demotivata per via della classifica e di una stagione disastrosa, è stata una gara equilibrata. La prima vera occasione è arrivata sugli sviluppi di un corner, Pirola ha tentato il colpo di testa ma il difensore dei campani ha trovato l’opposizione di Falcone. Al primo affondo i salentini sono passati in vantaggio, in una mischia nell’area piccola è stato Krstovic a tentare la girata vincente, ma la deviazione decisiva è stata di Gyomber. I granata hanno provato ad alzare il ritmo in un secondo tempo in cui si è visto poco nei primi venti minuti di gioco, al di là di un mancino di Almqvist i giallorossi – questa sera in maglia bianca da trasferta – hanno creato poco e nulla. Alla mezz’ora prima Simy e poi Gomis hanno avuto l’occasione per pareggiare i conti, ma a chiudere la porta è stato ancora Falcone, il migliore in campo. Nei sei minuti di recupero le due squadre non hanno creato molto, al di là del colpo di testa di Manolas i padroni di casa non sono riusciti a creare ulteriori pericoli. Una sconfitta che pesa parecchio in casa Salernitana: la squadra di Liverani è ora a -9 dal Sassuolo con una gara in più rispetto ai neroverdi: a dieci giornate dal termine manca soltanto l’aritmetica per sancire la retrocessione in Serie B. Colpo grosso per il Lecce dopo quattro sconfitte e un pareggio, i giallorossi sono ora a +4 dalla zona rossa.
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  • Il docufilm “Un coach come padre” di Finazzer Flory in tour negli Usa

    Il docufilm “Un coach come padre” di Finazzer Flory in tour negli Usa

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e dopo aver vinto numerosi premi nei festival cinematografici in Usa, il docufilm “Un coach come padre” scritto e diretto dal regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, impreziosito anche dalle riprese tra Sandro Gamba e Michael Jordan oltre all’maggio di Bill Clinton a Cesare Rubini in occasione della sua iscrizione nella Hall of Fame, sarà in tournèe alla presenza del regista per tour con gli Istituti Italiani di Cultura di Miami, Washington e New York, e l’ambasciata d’Italia a Washington. Una storia tutta italiana che ruota intorno al rapporto tra la guerra e lo sport, tra un coach e i suoi ragazzi. Una lettera aperta ai giovani sui valori etici nello sport per insegnare loro il racconto di una storia, tesa tra la guerra e le vittorie, tra ricordi ed emozioni di vita vissuta davvero. Nel film si tengono insieme immagini suggestive del passato, successi indimenticabili ma anche l’incontro della leggenda Gamba con i ragazzi sul playground.
    “Il cinema – dichiara il regista Finazzer Flory – ha restituito allo Sport quella dimensione epica che avevamo perso. Una fame di vittoria sconosciuta, che sa ancora guardare alla storia come fonte di ispirazione, di identità. Questo film con il basket aggiunge un’idea di Italia commovente, che ha fatto propria un’impresa americana: quella dei Coach che educano alla gloria”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa –

  • Italrugby vince in Galles, azzurri mai così nel Sei Nazioni

    Italrugby vince in Galles, azzurri mai così nel Sei Nazioni

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    CARDIFF (GALLES) (ITALPRESS) – Mai un’Italia così bella al Sei Nazioni. Dopo la vittoria con la Scozia all’Olimpico di Roma, che aveva fatto seguito al pareggio in Francia, gli azzurri del rugby chiudono il Sei Nazioni 2024 con un secondo successo, un 24-21 in Galles più netto di quanto non racconti lo score. Insomma, per il XV del ct Quesada due sole sconfitte, con Irlanda e Inghilterra, due vittorie e un pareggio. E, ciliegina sulla torta, il cucchiaio di legno che dopo undici anni finisce altrove, proprio a Cardiff. L’avvio degli azzurri è di buona fattura, tanto che è Garbisi, al 6′, ad aprire le danze con una punizione che si infila tra i pali (0-3). Capitan Lamaro conquista un’altra punizione al 13′ con un gran placcaggio, ancora Garbisi dalla piazzola ed è 6-0 per la Nazionale, che al 20′ realizza la prima meta dell’incontro con Ioane, non trasformata stavolta dal kicker tricolore. Reazione dei Red Dragons, che mettono in difficoltà la retroguardia ospite ma che porta pochi frutti anche per gli errori in fase di costruzione. Buon per l’Italia, che seppur senza impressionare alza la diga e regge l’urto senza sbandare. Ripresa che ripropone lo stesso spartito, con gli azzurri capaci di approfittare delle debolezze difensive dei britannici per mettere a segno, al 6′, la seconda meta con Pani, sostituto di Capuozzo, stavolta realizzata da Garbisi per il 18-0 di marca tricolore. Premono i gallesi, in mezzo al campo c’è qualche ruvidezza di troppo e l’Italia soffre un pò la pressione dei locali, che al 24′ trovano una meta di forza (poi realizzata da Costelow) con Dee convalidata al Tmo. Gli azzurri restano sul pezzo, dalla piazzola infilano l’acca prima Garbisi (31′) e poi Page-Relo (34′). Il gap è solcato, anche se nel finale il Galles ha un sussulto d’orgoglio e firma due mete con Rowlands (39′) e Grady (42′). Lloyd è preciso in fase di trasformazione ma è festa azzurra per un 24-21 finale che permette agli azzurri di brindare al miglior Sei Nazioni di sempre e di lasciare proprio al Galles, dopo undici anni, quel cucchiaio di legno simbolo dell’ultima della classe.
    – Foto Ipa Agency –
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  • Maldini gol su punizione, Monza batte Cagliari 1-0

    Maldini gol su punizione, Monza batte Cagliari 1-0

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    MONZA (ITALPRESS) – Il sabato della ventinovesima giornata di Serie A si apre con la vittoria casalinga del Monza per 1-0 contro il Cagliari: all’U-Power Stadium, la prodezza di Maldini su punizione regala ai brianzoli i tre punti e la possibilità di sognare un piazzamento europeo. Dall’altra parte, un Cagliari mai domo, pur giocando una discreta partita, torna in Sardegna con zero punti per la corsa salvezza. Nel primo tempo il Monza prova ad imporre il proprio gioco, ma i ragazzi di Palladino faticano a trovare le giuste combinazioni in zona offensiva. La partita risulta quindi equilibrata e ricca di duelli in mezzo al campo. Il Cagliari si dimostra in fiducia dopo i recenti risultati positivi: proprio i sardi, al 31′, sfiorano il gol, grazie alla punizione rasoterra di Lapadula, fuori di pochissimo. Al 41′, però, i brianzoli sbloccano il match, grazie alla splendida punizione di Maldini: il pallone calciato dall’ex Milan si insacca alle spalle di Scuffet dopo un bacio alla traversa. Il gol dà fiducia ai biancorossi che, nel finale, sfiorano il raddoppio con il colpo di testa di Dany Mota. In avvio di ripresa i padroni di casa vanno nuovamente vicini al 2-0, prima con Dany Mota, poi con Maldini. Dopo qualche minuto di sofferenza, anche il Cagliari torna a rendersi pericoloso in zona gol; il possibile pareggio degli ospiti, firmato da Lapadula al 68′, viene annullato per posizione di fuorigioco. Al 83′ il neoentrato Colombo si divora il gol partita, rendendosi protagonista di un goffo tentativo di pallonetto a Scuffet. Il Monza nel finale mantiene il controllo del risultato, mentre il forcing del del Cagliari è inconcludente.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).