Categoria: Italpress

  • E’ morto l’ex presidente della Commissione Ue Jacques Delors

    E’ morto l’ex presidente della Commissione Ue Jacques Delors

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – L’ex presidente della Commissione Europea Jacques Delors, considerato uno dei padri dell’euro, è morto all’età di 98 anni.
    Delors ha guidato la Commissione Ue dal gennaio 1985 al gennaio 1995, in tre mandati consecutivi. Finora è l’unico caso di presidente in carica per tre mandati di fila.
    Durante la sua presidenza venne istituito il mercato unico, venne riformata la Politica agricola comune e furono firmati l’Atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht.
    “Con la scomparsa di Jacques Delors viene a mancare una personalità che ha segnato, sulla base di valori cristiani, il percorso di rafforzamento dell’Europa. Alla sua famiglia il mio sentito cordoglio. Porteremo avanti le sue idee per un’Europa più forte ed unita”, scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Giorgetti “Se l’Italia non tiene il debito sotto controllo non ce la fa”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Il Mes non è nè la causa nè la soluzione del nostro problema. Il nostro problema si chiama debito. Il debito va tenuto sotto controllo, altrimenti questo Paese non ce la fa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, in audizione in Commissione Bilancio della Camera.
    “Nella valutazione obiettiva e onesta dobbiamo considerare cosa sarebbe entrato in vigore senza un accordo: il vecchio Patto di Stabilità e Crescita – ha proseguito -. Da questo punto di vista abbiamo fatto un passo avanti, anche se rispetto alla proposta della Commissione c’è stato un passo indietro. Sono state introdotte tantissime clausole, per le richieste di tanti Paesi. E’ un compromesso. La valutazione sul nuovo Patto la faremo tra qualche anno”.
    “Abbiamo creato un sistema di regole complicato, complesso e mobile. Rischia di essere pro-ciclico”, ha spiegato Giorgetti, sottolineando che “il 2024 non è toccato dalle nuove regole, che partiranno dal 2025”. “Sul nuovo Patto di Stabilità non c’è da fare festa, dobbiamo dire le cose come stanno”, ha aggiunto il ministro, per il quale “il problema non è l’austerità, ma la disciplina. La capacità di difendere le scelte anche se sono impopolari. La discussione è viziata dall’idea che c’è stata in questi anni per la quale si potevano fare gli scostamenti e si poteva fare debito. L’Italia ha il debito al 140 per cento del Pil, e questo ci dà uno svantaggio in sede negoziale. Dobbiamo liberarci da questa sorta di Lsd che c’è stato in questi quattro anni”.
    Giorgetti ha parlato anche del Superbonus. “Abbiamo dato il 110% di incentivo pubblico anche ai ricchi per rifarsi la casa al mare, facendo ancora debito pubblico. Ora ci si lamenta perchè si scende al 70%. Ho chiesto quale altro Paese dell’Ue ha un incentivo del genere, non ho avuto risposta. A noi il 70% sembra pochissimo, ma visto da fuori è tantissimo. Dobbiamo uscire da questa allucinazione per cui è tutto dovuto”.
    Tornando al Mes, “non ho mai detto in nessuna sede che l’avremmo ratificato”, ha detto Giorgetti, che ha aggiunto: “Dopo il quarto rinvio del voto, ho detto che una decisione il Parlamento avrebbe dovuto prenderla, per responsabilità. Il Parlamento ha votato, e l’ha fatto come avevo anticipato io in sede europea, avevo detto che con una larga maggioranza l’esito sarebbe stato il no al Mes”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Scuola, Valditara “Con piano Welfare rinnovo ed estensione agevolazioni”

    Scuola, Valditara “Con piano Welfare rinnovo ed estensione agevolazioni”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato oggi la manifestazione di interesse per estendere il Piano Welfare rivolto al personale della scuola e del MIM, includendo nuovi settori e operatori e prevedendo ulteriori agevolazioni e servizi. A essere coinvolti saranno in particolare le banche, gli intermediari finanziari e altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia, con l’obiettivo di acquisire, tra le altre cose, prestazioni e servizi a condizioni agevolate per l’erogazione di mutui per l’acquisto dell’abitazione, prestiti personali e altri servizi bancari.
    Tale decisione arriva dopo avere preso atto dei dati, estremamente confortanti, del Piano sperimentale di welfare avviato a ottobre 2023, rivolto a una platea di circa 1 milione e 200mila lavoratori che operano nella scuola e per la scuola (docenti, educatori, dirigenti scolastici, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e personale in servizio presso il Ministero), sottoscritto con alcuni grandi operatori economici tra cui Coldiretti, Trenitalia, Italo, Ita Airways e Aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino. Questi ultimi, ciascuno nel proprio settore, hanno riconosciuto agevolazioni sull’acquisto di beni e servizi con sconti fino al 30% rispetto alle tariffe di mercato.
    Sulla base dei dati rilevati sino a oggi è stato possibile verificare l’impatto positivo delle misure proposte, che vedono 242mila accessi alla sezione riservata alle agevolazioni; pertanto, il MIM ha condiviso con i citati operatori economici la volontà di rinnovare le convenzioni in essere per l’anno 2024, attualmente in fase di sottoscrizione.
    “A ottobre – dichiara Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito – avevamo promesso di estendere il Piano Welfare ad altri soggetti privati, garantendo a tutti i lavoratori della scuola e del MIM sempre più servizi e agevolazioni in relazione a tutte le principali voci di spesa delle famiglie italiane. Oggi possiamo dire di aver dato seguito a quell’impegno: puntando sulla forte sinergia tra istituzioni pubbliche e operatori economici vogliamo riconoscere la giusta e concreta attenzione nei confronti di chi lavora per il futuro e la crescita dei giovani. Questo è ciò che intendiamo con il concetto di “alleanza per la scuola””.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salvini “Centrodestra unito anche in Europa, sinistra divisa”

    Salvini “Centrodestra unito anche in Europa, sinistra divisa”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CAGLIARI (ITALPRESS) – “Vedo che c’è un centrosinistra sempre più diviso. Io, anche per motivi sentimentali, sono spesso a Firenze e anche lì, che una volta era la patria del granitico Pci e poi Pd, adesso ci saranno candidature diverse all’interno del centrosinistra. A maggior ragione la scelta unitaria del centrodestra è fondamentale. Aggiungo la riflessione europea: per la prima volta nella storia il parlamento europeo potrà avere una maggioranza senza la sinistra, senza i socialisti. Vuol dire smetterla con le follie come l’auto solo elettrica, le bistecche finte, il formaggio finto e altre sciocchezze. Quindi conto che il centrodestra sia unito in tutte le occasioni possibili, dalla Sardegna all’Europa”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine della visita a Cagliari alla caserma dei Carabinieri “Livio Duce”.

    Foto: xd4/Italpress

    (ITALPRESS).

  • Papa Francesco “Le guerre sono un male, preghiamo per la fine”

    Papa Francesco “Le guerre sono un male, preghiamo per la fine”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Pregiamo specialmente per la martoriata Ucraina e per le popolazioni di Palestina e Israele”. Così Papa Francesco nei saluti dopo l’udienza generale del mercoledì, torna col pensiero alle vittime dei conflitti. “La guerra è un male, preghiamo per la fine delle guerre” aggiunge il Pontefice che, poi, rivolgendosi ai pellegrini giunti dalla Polonia, rende merito a tutte le persone che hanno operato “a sostegno delle vittime della guerra in Ucraina e altre parti del mondo”. Quindi Francesco chiama alla preghiera perchè si giunga ad una pace vera perchè “nonostante il male sembri sschiacciante, Dio, con la nascita di Suo Figlio, ha dato agli uomini la speranza che la forza dell’amore vincerà il potere del male”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • La Moby Legacy è partita dalla Cina, attesa a Livorno a fine gennaio

    La Moby Legacy è partita dalla Cina, attesa a Livorno a fine gennaio

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    GUANGZHOU (CINA) (ITALPRESS) – Il Gruppo Moby ha preso in consegna dal cantiere cinese Guangzhou Shipyard la Moby Legacy, il secondo traghetto di nuova generazione e nave gemella di Moby Fantasy, entrata a far parte della flotta a giugno 2023. Partita oggi dalla Cina, il suo arrivo in Italia è previsto per fine gennaio al porto di Livorno. Alla cerimonia di consegna erano presenti per Moby Alessandro Onorato e Matteo Savelli, manager storico della famiglia Onorato.
    La Moby Legacy che, come la nave gemella, sarà caratterizzata dalla iconica Balena Blu dipinta sulla fiancata è partita dalla Cina con il suo equipaggio guidato dal Comandante Massimo Pinsolo.
    Dopo un viaggio attraverso tre oceani e doppiando il Capo di Buona Speranza, giungerà nel Mediterraneo dove entrerà in servizio sulla rotta Livorno-Olbia accanto a Moby Fantasy nei primi mesi del 2024. Le due navi garantiranno così al Gruppo Moby di aumentare sensibilmente la capacità verso la Sardegna che è una delle destinazioni più richieste.
    Con i suoi 237 metri di lunghezza per 33 di larghezza e una stazza lorda di 69.500 tonnellate la Moby Legacy, dopo la Moby Fantasy è il secondo traghetto passeggeri più grande finora costruito a livello mondiale, con una capacità di 3.000 passeggeri, 441 cabine, 400 poltrone e 3.800 metri lineari di carico rotabile pari a 1300 auto o 300 camion. La Moby Legacy può viaggiare a una velocità di crociera di 23,5 nodi con punte di 25 nodi e una potenza del motore di 10,8 megawatt.
    La Moby Legacy sarà dotata delle tecnologie ambientali più all’avanguardia, capaci di assicurare una riduzione del 50% delle emissioni di Co2 rispetto ai traghetti oggi impiegati su linee analoghe.
    La nave è inoltre già predisposta per poter essere alimentata a GNL (gas naturale liquefatto) ed è dotata della possibilità di ricevere l’alimentazione da terra assicurando emissioni zero in porto quando disponibili le strutture in banchina. Come la gemella, ha ottenuto la certificazione EEDI Phase 3.
    Il design dello scafo e gli organi propulsivi ad alta efficienza idrodinamica assicurano un risparmio di combustibile e una conseguente riduzione dell’inquinamento: la Moby Legacy come la Moby Fantasy sarà in grado di trasportare il carico di due navi, dimezzando di fatto le emissioni nocive del 50% a parità di carico trasportato.
    Per celebrare il nuovo traghetto, Moby ha lanciato oggi una promozione speciale dedicata a tutti i passeggeri che decideranno di prenotare il loro viaggio. La speciale tariffa promozionale “Moby Legacy” è valida per un passeggero con auto al seguito a partire da 54,80 euro sulla tratta Livorno-Olbia-Livorno ed è valida per chi prenoterà da oggi al 10 gennaio 2024 per partenze fino al 30 settembre 2024, salvo disponibilità posti riservati all’iniziativa.

    – foto ufficio stampa Moby –
    (ITALPRESS).

  • Mes, Tajani “Forza Italia è sempre stata coerente”

    Mes, Tajani “Forza Italia è sempre stata coerente”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il Mes noi siamo sempre stati molto coerenti: eravamo favorevoli al Mes, che è un fondo che serve ad aiutare gli Stati in caso di crisi, avevamo delle riserve sul nuovo regolamento che allarga la copertura alle banche. Questo regolamento non prevede alcun controllo e noi chiedevamo questo controllo”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, a Mattino Cinque su Canale 5, in risposta a una domanda sulla posizione del suo partito nei confronti del Mes.
    “Abbiamo chiesto di fare un controllo, come accade per la Bce, da parte del Parlamento europeo”, ha evidenziato. “Lega e Fratelli d’Italia – ha affermato – sono per principio contrari al Mes, noi non siamo contrari in principio, siamo scettici nei confronti di questo nuovo regolamento che riguarda le banche”. Per Tajani “bisogna apportare correttivi”. “Siamo forze diverse – ha poi aggiunto -, non bisogna nè preoccuparsi per la tenuta del governo nè pensare che siamo titubanti. Sul Mes abbiamo una posizione diversa da Lega e Fdi ma non siamo appiattiti sulle posizioni del Pd e della sinistra che pur di dire no al governo fa l’esatto contrario. Noi abbiamo una nostra identità – ha affermato – e non abbiamo il timore di presentarla”.
    (ITALPRESS).

  • Urso “Incentivi auto per un miliardo nel 2024”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo predisposto un nuovo piano incentivi, sostenibile sul piano ambientale, sociale e produttivo, con quasi un miliardo di euro nel 2024. Abbiamo tre obiettivi: la rottamazione delle auto più inquinanti, le euro 0,1,2,3, con risorse destinate alle famiglie a reddito basso, prevalentemente orientate su modelli realizzati negli stabilimenti italiani, per aumentare la produzione nazionale. Per la tenuta della filiera nazionale è necessario che vengano prodotte in Italia almeno un milione di autovetture, è questo l’obiettivo che ci siamo posti. Puntiamo a realizzare in Italia produzioni tecnologicamente avanzate e sostenibili: tra legge di bilancio e revisione del Pnrr possiamo contare su una dotazione di 3,5 miliardi per i contratti di sviluppo”. Lo riferisce in una intervista a “Il Messaggero” il Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che poi parla delle altre iniziative che il governo Meloni metterà in atto nel 2024: “Nel prossimo anno inoltre realizzeremo tre leggi quadro sull’industria del futuro: la prima sulle tecnologie di frontiera (intelligenza artificiale, metaverso, meccanica quantistica), la seconda sulla Space economy per fare dell’Italia un grande attore nelle politiche spaziali che a livello globale sono tornate a porsi obiettivi sfidanti come il ritorno sulla Luna e l’esplorazione di Marte; la terza sulla Blue economy, per riaffermare il nostro primato nelle risorse marine, anche subacquee”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Al via l’apprendistato nella Pubblica amministrazione per i laureati. Zangrillo “Abbiamo bisogno dell’energia dei giovani”

    Al via l’apprendistato nella Pubblica amministrazione per i laureati. Zangrillo “Abbiamo bisogno dell’energia dei giovani”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Via libera all’apprendistato nella Pubblica amministrazione. Il Ministro Paolo Zangrillo ha firmato il decreto attuativo che stabilisce i criteri e le procedure per il reclutamento di giovani laureati. “Un ulteriore strumento per rafforzare i nostri uffici – commenta il ministro Zangrillo – dotando gli enti centrali e territoriali delle competenze necessarie ad affrontare, anche in ottica di Pnrr, le sfide del presente e del futuro”. Il provvedimento, adottato di concerto con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, dà attuazione al Dl 44/2023, convertito dalla legge n.74/2023. Ad aprire la strada all’apprendistato sono le convenzioni con le Università per individuare gli studenti da assumere.

    Fino al 31 dicembre 2026, con l’apprendistato le amministrazioni possono reclutare giovani laureati fino al 10% delle proprie capacità assunzionali, il 20% per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane. Il contratto, della durata massima di 36 mesi, prevede l’inquadramento nell’area dei funzionari. Alla scadenza è prevista l’assunzione a tempo indeterminato per chi ha ricevuto, con tanto di relazione motivata, una valutazione positiva del servizio prestato. Le selezioni, articolate su una prova scritta anche a contenuto teorico-pratico e un orale, avvengono su base territoriale. Tra i principali criteri di valutazione anche l’età, che non può essere superiore ai 24 anni, il voto di laurea, la regolarità del percorso di studi, nonché eventuali esperienze professionali e competenze in materia di organizzazione e gestione della pubblica amministrazione acquisite durante gli studi.

    «Abbiamo bisogno delle nuove generazioni e delle loro energie e capacità – conclude il Ministro Zangrillo – per velocizzare il processo di innovazione e di digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Il contratto di apprendistato crea un ponte con le Università e i nostri uffici, per dotarli delle competenze necessarie a fornire a cittadini e imprese servizi al passo con i tempi, sempre più efficaci ed efficienti e adeguati alle loro nuove esigenze». (ITALPRESS).

     

    foto: agenzia fotogramma

  • Dal fisco rimborsi per 22,4 milioni a famiglie e imprese, 2023 anno record

    Dal fisco rimborsi per 22,4 milioni a famiglie e imprese, 2023 anno record

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Supera i 22,4 miliardi di euro la somma complessivamente rimborsata quest’anno dal Fisco a famiglie e imprese. Il 2023 si chiude dunque con il miglior risultato di sempre: 2,5 miliardi in più erogati rispetto al 2022, quando furono rimborsati 19,9 miliardi (+12%) e un record anche per il numero dei pagamenti, che superano l’asticella dei 3,4 milioni (55mila più dello scorso anno) mai raggiunta finora. Dei 22,4 miliardi di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2023 (dati al 21.12.23), più di 4 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette: 2,7 miliardi di Irpef ritornati nella disponibilità delle famiglie e oltre 1,3 miliardi di Ires restituiti alle imprese. Dei 2,7 miliardi di euro accreditati a persone fisiche, 1,5 miliardi sono stati pagati (con bonifico o assegno) direttamente dall’Agenzia delle Entrate a quasi 2 milioni di cittadini che hanno presentato il modello 730 entro la fine di settembre senza indicare un datore di lavoro per ricevere l’accredito in busta paga. In pratica, sottolinea l’Agenzia delle Entrate, anche chi ha perso il lavoro ha comunque ricevuto in tempi brevi il rimborso spettante. Ai titolari di partita Iva (imprese, artigiani e professionisti) sono stati invece riconosciuti rimborsi dell’Imposta sul valore aggiunto per quasi 18 miliardi. Restituiti alla collettività anche 439 milioni relativi ad altre imposte (registro, concessioni governative, imposte dirette derivanti dalla deducibilità Irap). Se invece degli importi si considera il numero dei pagamenti effettuati, sono oltre 3,4 milioni le richieste di rimborso chiuse positivamente dall’Agenzia quest’anno: i rimborsi Irpef sono stati poco meno di 3,3 milioni (circa il 96% del totale) e 100mila i rimborsi Iva. Nell’ordine di qualche decina di migliaia (48mila in tutto), infine, i rimborsi Ires e quelli relativi ad altre imposte gestiti dall’Agenzia. (ITALPRESS).

    foto: agenzia Fotogramma