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  • Mattarella “Serve l’impegno delle istituzioni per una società inclusiva”

    Mattarella “Serve l’impegno delle istituzioni per una società inclusiva”

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    ROMA (ITALPRESS) – “I principi di eguaglianza e non discriminazione, sanciti dalla nostra Costituzione, sono un presupposto imprescindibile per il progresso di qualsiasi società democratica e per la piena realizzazione di ogni persona umana.
    Sono più di sessanta i Paesi nel mondo in cui l’omosessualità viene punita con la reclusione, in alcuni ancora si rischia persino la pena di morte”. Lo afferma, in una nota, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la Bifobia.
    “L’intolleranza per il diverso, l’indifferenza di fronte alle compressioni delle altrui libertà – aggiunge – costituiscono lacerazioni alla convivenza democratica.
    L’Italia non è immune da episodi di omotransfobia: persone discriminate, schiacciate da pregiudizi, che spesso sfociano in inaccettabili discorsi d’odio, aggredite verbalmente e fisicamente”.
    “Non è possibile accettare di rassegnarsi alla brutalità. La violenza dei giudizi – prosegue – di cui tanti cittadini sono vittime solo per il proprio orientamento sessuale, rappresenta un’offesa per l’intera collettività.
    L’impegno delle Istituzioni deve essere orientato a fornire, soprattutto alle nuove generazioni, gli strumenti per comprendere le diversità delle esistenze e delle diverse esperienze umane, per una società inclusiva e rispettosa delle identità”.
    -foto Quirinale –
    (ITALPRESS).

  • Gaza, raid israeliani nel campo di Jabalia

    Gaza, raid israeliani nel campo di Jabalia

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – L’esercito israeliano ha intensificato il fuoco di artiglieria nelle ultime ore sul campo di Jabalia, nella Striscia di Gaza, in vista di un’incursione di terra nella zona. Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva “al Jazeera”, i veicoli israeliani avanzano verso l’ingresso di Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza. Le operazioni dell’esercito israeliano a Jabalia continuano per il sesto giorno consecutivo, mentre i raid prendono di mira le aree del campo fin dalle prime ore dell’alba. Il corrispondente di “Al Jazeera” ha riferito che violenti e continui bombardamenti dell’artiglieria israeliana hanno preso di mira diverse aree di Jabalia. Il giornalista ha aggiunto che i bombardamenti hanno preso di mira l’area di Bir Al-Naja, il quartiere di Al-Qasasib, l’area di Al-Faluga e le vicinanze dell’ospedale Kamal Adwan.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Europee, Schlein “Qualcuno ha voluto impedire confronto tra me e Meloni”

    Europee, Schlein “Qualcuno ha voluto impedire confronto tra me e Meloni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe stata una bella occasione il confronto con Meloni, ma non è andata così: qualcuno ha preferito rinunciare pur di impedire alle due donne dei primi partiti del paese di confrontarsi tra loro. I punti fondamentali che contesto al governo sono sanità e lavoro: i dati Istat ci indicano un record di povertà assoluta negli ultimi dieci anni, che riguarda un italiano su dieci”. A dirlo è la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenuta a Dritto e rovescio su Rete 4. “I salari sono cresciuti nel resto d’Europa e si sono abbassati in Italia: sotto i 9 euro non può essere definito lavoro – aggiunge Schlein, – Negli ultimi tre anni i prezzi sono saliti del 17%, mentre i salari reali sono nel 4.5%: abbiamo fatto proposte concrete sul caro vita, ma il governo non ci ha dato ascolto. Sul salario minimo stiamo lavorando per una legge di iniziativa popolare, perchè Meloni ha voltato le spalle alle nostre richieste: inoltre non avrei cancellato 330 milioni di fondo per l’affitto, perchè non fa bene nè ai cittadini nè all’economia. Al primo confronto con Meloni avevo proposto un congedo paritario non trasferibile, dieci giorni facoltativi sono decisamente pochi: la destra parla tanto di famiglia tradizionale, ma dove c’è amore bisogna tutelare i diritti di tutte le famiglie”. (ITALPRESS)

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Ponte sullo Stretto, Salvini “Creerà lavoro, sarà operazione antimafia”

    Ponte sullo Stretto, Salvini “Creerà lavoro, sarà operazione antimafia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io faccio il ministro delle Infrastrutture e mi concentro sulle infrastrutture: ho preferito candidare nella Lega persone che andranno sicuramente al Parlamento europeo. A chi dice che ci vuole più Europa in Italia rispondo che ci vuole più Italia in Europa, perchè la burocrazia europea ha combinato di tutto contro gli italiani”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a Dritto e rovescio, su Rete 4. “Il Ponte sullo Stretto creerà migliaia di posti di lavoro in terre che ne hanno davvero bisogno come Sicilia e Calabria: l’operazione antimafia più importante è la creazione del lavoro – prosegue Salvini -. Vado avanti anche su altre infrastrutture come l’alta velocità tra Torino e Lione, il tunnel del Brennero, il Mose a Venezia: l’Italia è rimasta ferma per troppi anni e il mio lavoro è aprire i cantieri, se una minoranza vuole tenere il paese bloccato io vado avanti e punto ad aprire i cantieri entro il 2024”. (ITALPRESS)

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

    Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Fino agli anni ’90 ha dominato il “politichese”, una lingua poco comprensibile ma dotata di fascino: “votami perché parlo meglio di te”, supponevano i politici fino al rifiuto della Prima repubblica. È subentrato allora nei nuovi politici il paradigma del rispecchiamento, con la scelta linguistica del “gentese”, la lingua della “gente”, come racconta il linguista Michele A. Cortelazzo, Accademico ordinario della Crusca e collaboratore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, nel libro “La lingua della neopolitica. Come parlano i leader” edito da Treccani.
    E oggi? Il fenomeno del rispecchiamento, spiega Cortelazzo, professore emerito di linguistica italiana dell’Università di Padova, sembra essersi radicalizzato attraverso i social, con la diffusione del cosiddetto ‘hate speech’, il ricorso a insulti e stereotipi negativi verso gli avversari, facendo emergere una sorta di “socialese”.
    Che il politichese non sia però definitivamente sparito potrebbe farlo pensare l’uso del termine “esternalizzazione” (“Lampedusa è la dimostrazione del fallimento delle politiche di esternalizzazione del Governo”, Elly Schlein), parola utilizzata in realtà più spesso di quanto si creda da diversi politici, anche a livello internazionale (il ministro degli Esteri, Antonio Tajani o l’attrice Cate Blanchett al Parlamento europeo). O di parole vaghe: “governo del cambiamento” (patrimonio prima della sinistra e poi della destra, osserva Cortellazzo); “interlocuzione”, “occupabili”; di ossimori che ricordano il passato come “convergenze parallele” (Aldo Moro), “equilibri più avanzati” (Francesco De Martino) “compromesso storico” (Enrico Berlinguer), “casti connubi” (Giulio Andreotti) diventati ora “radicalismo dolce” (Romano Prodi).
    Nel capitolo dedicato alla lingua di oggi, Michele A. Cortelazzo evidenzia che Fratelli d’Italia e la sua leader Giorgia Meloni fanno largo uso di lessico valoriale: “coerenza”, “coraggio”, “fiducia”, “fierezza”, “orgoglio”, “serietà”; o di parole recuperate come “patria” e “nazione”, “sovranismo” e “sovranità” (anche alimentare), “bonifica” e l’anglismo più famoso, “underdog”.
    Il Partito democratico, scrive il linguista, dopo la ‘verve’ di Luigi Bersani, ha vissuto un deficit di specificità lessicale con Enrico Letta (“cacciavite”, “occhi di tigre”, “front-runner”) risvegliandosi con Elly Schlein: “capibastone”, “cacicchi”, “vento della destra”, “vittimizzazione secondaria” ed “esternalizzazione” restano impressi.
    Il Movimento 5 stelle è più orientato, sostiene il linguista dell’Università di Padova, “alla volgare eloquenza e alla denigrazione dell’avversario”: dal “vaffa” di Beppe Grillo alla “mangiatoia” soppiantata dalla “pacchia”, da “manine” che cambiano i provvedimenti approvati al “reddito di nullafacenza” o alla “pigranza”.
    La Lega di Matteo Salvini, afferma Cortelazzo, “sembra affetta da bulimia comunicativa”, con parole come “europirla”, “sbruffoncella”, “ruspa”, “giornaloni”, “intellettualoni”, “professoroni”, “rosiconi” o “zecche”.
    Il Terzo Polo vede in Matteo Renzi, sottolinea il professor Cortelazzo, “un abile oratore e diffusore di parole” come “rottamazione”, “professoroni” e “rosiconi” (poi adottati da Salvini) e soprattutto “gufi”. A Carlo Calenda si deve “bipopulismo”.
    Cortelazzo ricorda che Forza Italia ha avuto un leader come Silvio Berlusconi “grande innovatore del linguaggio politico italiano, artefice del passaggio dal ‘politichese’ al ‘gentese’, facendo anche riferimento ad ambito metaforici, come quello sportivo rappresentato dalla discesa in campo. Uno smalto appannatosi negli ultimi anni, che ha portato la spinta innovativa a degradarsi nel ‘socialese’.
    Ultimo guizzo linguistico del leader scomparso, che i giornali ricordano come ‘il combattente’, è stato ‘l’operazione scoiattolo’, nome in codice per la cattura, uno per uno, dei grandi elettori che gli mancano per il “grande salto verso il Colle” nel gennaio 2022.
    Il passato in politica ritorna spesso e lo dimostra l’uso di “balneari”, un tempo governi di durata breve ora riferito ai concessionari di spiagge; ma poi si va oltre, con l’uso di tanti tecnicismi o modi di dire: “garante” (“Io sono il garante del M5s”, Giuseppe Conte) e “resilienza” (Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza oggi ma usato già da Emma Bonino), “cambio di passo” (spesso utilizzato da Giorgia Meloni ma anche da Roberto Giacchetti e politici di varia estrazione), “metterci la faccia” (“io ci metto la faccia sulle cose”, Giorgia Meloni”), “mettere a terra” (“mettere subito a terra le risorse”, Roberto Gualtieri); “mettere le mani nelle tasche degli italiani” (“stiamo mantenendo gli impegni senza mettere le mani nelle tasche degli Italiani”, Giulio Tremonti e a seguire Giorgia Meloni e Matteo Salvini), E qualche richiamo al latino pseudogiuridico come “ius soli” (Enrico Letta) e “ius culturae” diverso da “ius scholae”.
    In piena seconda Repubblica, sono spariti i partiti, ad eccezione di quello Democratico, a vantaggio di parole o espressioni chiave: Movimento, Alleanza, Azione, Italia Viva, +Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Italia al Centro, Noi moderati, Lega; ma anche “sardine”, “poli” (delle libertà, del buon Governo, del riformismo, del buonsenso e persino, Carlo Calenda, della serietà) e “campi” (campo largo il più famoso). Con un rischio, sostiene Cortelazzo, “che al diminuire dei partiti faccia riscontro il nomadismo politico, che porta ai cambi di casacca, cruciali durante le crisi di governo; e al ‘menevadismo’, lo scissionismo di sinistra che ricorda altri -ismi del passato come ‘doppiopesismo’, ‘doppiogiochismo’, ‘cerchiobottismo’ e ‘celodurismo’, quest’ultimo legato a Umberto Bossi.
    Il libro “La Lingua della neopolitica. Come parlano i leader” affronta anche la drammatica stagione del Covid e le tracce che ha lasciato sulla lingua, con il ritorno di molti burocraticismi: ”chiudere per garantire la tutela sanitaria’, ‘blindare’ o ‘sigillare’, ‘congiunti’, ‘zone protette’ (rosse o arancioni), ‘ristori’ e ‘sostegni’, ‘negazionismo’, ‘dittatura sanitaria’ o ‘sanitocrazia’. E anglismi a non finire: ‘lockdown’, ‘green pass’, ‘smart-working’, ‘baby-sitting’, ‘recovery plan’ o ‘recovery fund’, ‘spending review’, ‘voluntary disclosure’.
    Il professore Cortelazzo dedica una nota affettuosa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale il responsabile della comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso, durante la registrazione di un intervento sull’emergenza sanitaria, segnalò fuorionda un ciuffetto fuori posto: “Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io”. E nella memoria collettiva rimane questo umanissimo scambio di battute più ancora dell’importante contenuto, osserva il linguista Accademico della Crusca.
    -foto ufficio stampa Treccani –
    (ITALPRESS).

  • Fiat torna nel segmento B con la nuova 600 Hybrid

    Fiat torna nel segmento B con la nuova 600 Hybrid

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Un modello con il quale FIAT intende ritornare a competere da protagonista nel segmento B, offrendo un’auto adatta ai cicli urbani ed extraurbani. Si tratta della nuova 600 Hybrid, presentata in questi giorni a Milano e disponibile per la prova dei clienti in apposite giornate di “Porte aperte” i prossimi 18 e 19 maggio.
    Una vettura compatta, ma estremamente versatile con numerose innovazioni di tecnologia e design. La 600 Hybrid è lunga 4,17 metri; alta 1,52 e larga 1,78. Conta 5 porte, 15 litri di vani interni e un bagagliaio con 385 litri di capacità.
    Il motore è progettato per ottimizzare i consumi e risparmiare fino al 15% di emissioni di CO2 rispetto ad un motore termico con cambio automatico, anche grazie al Ciclo Miller che permette di limitare le emissioni di Co2 fino a 109 g/km. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 10,5 secondi e l’erogazione di coppia è praticamente istantanea da parte dell’unità elettrica: ciò è possibile grazie ad un motore termico a 3 cilindri da 1.2 litri in grado di erogare fino a 100 CV, la batteria agli ioni di litio da 48 Volt a raffreddamento liquido e il nuovo cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Quest’ultimo comprende il motore elettrico da 21-kW, un inverter e l’unità centrale di trasmissione, che insieme forniscono la migliore ottimizzazione in termini di compattezza.
    Grazie al supporto di un motore elettrico BSG l’accensione del motore avviene in modalità silenziosa e permette una transizione fluida tra il motore a combustione interna e il motore elettrico.
    La potenza elettrica “extra” migliora l’elasticità ai bassi regimi e in fase di partenza, garantendo al guidatore una partenza silenziosa e una risposta pronta con transizioni impercettibili e veloci. Inoltre, questa tecnologia consente il recupero di energia man mano che il veicolo rallenta. Le prestazioni del motore termico vengono così ottimizzate soprattutto nelle fasi di ripartenza, attenuando l’effetto “turbolag” e fornendo una pronta reattività alla pressione sul pedale dell’acceleratore. Allo stesso modo, in caso di avviamento in modalità puramente elettrica, il motore a combustione viene acceso solo in caso di richiesta di maggior potenza.
    L’alimentazione ibrida presenta molteplici vantaggi, non ultimo l’avvio in modalità 100% elettrica (e- launch): fluido, silenzioso e con zero sprechi di benzina. Allo stesso modo, il motore elettrico migliora l’efficienza e il piacere di guida, consentendo all’auto di viaggiare con il motore a combustione interna spento in determinate situazioni. Questa modalità si attiva durante la guida in città a una velocità inferiore a 30 km/h, arrivando fino a 1 km di autonomia completamente in modalità elettrica su strade urbane ed extraurbane se si mantiene una guida regolare, oppure quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore in condizioni stabilizzate o in discesa persino in autostrada risparmiando carburante.
    L’alimentazione esclusivamente elettrica può essere utilizzata anche per la funzione e-creeping, che consente di effettuare una serie di brevi movimenti in avanti senza pressione sull’acceleratore, ad esempio in coda (e-queueing). L’auto può essere parcheggiata anche in modalità 100% elettrica, (e-parking). Inoltre, l’alimentazione ibrida è progettata per recuperare energia durante la decelerazione.
    Sempre a livello tecnologico, Fiat 600 Hybrid è dotata di diversi dispositivi di assistenza alla guida. Tra questi l’Adaptive Cruise Control (ACC) per frenare o accelerare in risposta all’auto che precede e l’Intelligent Speed Assist per leggere i limiti di velocità. Presente anche la funzione Blind Spot Detection che utilizza sensori a ultrasuoni per monitorare gli angoli ciechi e, grazie alle luci di avvertenza sugli specchi retrovisori esterni, segnala la presenza di eventuali veicoli che sopraggiungono.
    La dotazione include anche la funzione Stop&Go, il freno di stazionamento elettrico, la frenata d’emergenza autonoma in caso di presenza di ciclisti e pedoni e la funzione Drowsy Driver Detection, per monitorare il grado di concentrazione del conducente. Infine, i sensori a 360° e la vista a 180° posteriore grazie alla videocamera dedicata, dotata di griglia dinamica, aiutano a evitare gli ostacoli durante le manovre di parcheggio o manovre complesse.
    Per quanto riguarda l’infotainment, sono presenti a bordo un impianto audio a 6 altoparlanti, una radio da 10,25″ completamente personalizzabile con Navi, CarPlay e Android Auto wireless, un cruscotto digitale da 7” e servizi connessi.
    Ad ulteriormente supporto per i viaggiatori, la Nuova Fiat 600 Hybrid offre i servizi Uconnect, come i comandi vocali per comunicare con l’impianto di navigazione di bordo, il sistema Tom Tom, le cui mappe si aggiornano automaticamente e sono in grado di mostrare tutte le stazioni di ricarica disponibili lungo il percorso e fornire informazioni in tempo reale sui parcheggi liberi nei pressi delle strade pubbliche.
    All’esterno, si notano un frontale più affilato e deciso con un cofano più dominante e un muso più affilato, una firma cromata 600 è visibile sia sul frontale che sulle fiancate, insieme ad una rinnovata identità di illuminazione a LED e a ruote grandi fino a 18″.
    Completano il design degli interni i sedili in tessuto riciclato con dettagli bianchi e una fascia del cruscotto in bio-plastica nera opaca. Altri optional incorporati nei sedili sono la regolazione elettrica e di funzione di massaggio alla schiena.
    “Il Porte Aperte dedicato alla Nuova 600 Hybrid rappresenta un momento cruciale per FIAT, poichè consente al grande pubblico sia di conoscere da vicino questa vettura, che incarna la bellezza italiana e la filosofia della Dolce Vita, sia di provare su strada la sua tecnologia ibrida che assicura molti dei vantaggi della guida elettrica, ma priva di quelle incertezze legate alla ricarica che ancora oggi frenano alcuni clienti verso una completa mobilità a zero emissioni”, ha dichiarato Giuseppe Galassi, Managing Director Fiat e Abarth in Italia.
    “Torniamo nel segmento B delle vetture compatte, che da sempre ha rappresentato per FIAT un punto di forza soprattutto sul mercato italiano – ha aggiunto -. Si tratta di una vettura che si rivolge alle famiglie italiane e si presta alla mobilità urbana ed extraurbana. Per chi ancora non si sente pronto al passaggio ad una guida 100% elettrica, offriamo una vettura accattivante nello stile, ricca nelle dotazioni e soprattutto dotata di una moderna motorizzazione ibrida con un innovativo cambio automatico, che siamo certi li accompagnerà gradualmente in questo passaggio”.

    – Foto xh7/Italpress –

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  • Mattarella “A Gaza serve cessate il fuoco immediato”

    Mattarella “A Gaza serve cessate il fuoco immediato”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Una lettera che è stata pubblicata mi ha sollecitato a non rinchiudermi in quella che è stata definita la torre d’avorio del rettorato, e anche un cartello mi chiedeva cosa penso di quanto avviene a Gaza. Non voglio lasciare questa domanda senza risposta. Quel che penso di quanto avviene a Gaza l’ho detto pubblicamente e non in circostanze fortuite o informali, ma in occasioni pienamente significative come l’intervento che ho fatto otto giorni fa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, o con la lettera inviata al presidente della Repubblica di Israele, anche reiterando la richiesta di un immediato cessate il fuoco”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione dell’XI edizione della Giornata del Laureato, all’Università La Sapienza.
    “L’esigenza di rispettare il diritto umanitario è nella nostra Costituzione. Vale in tutte le direzioni – ha ricordato il capo dello Stato -: per il popolo palestinese, vale per i ragazzi uccisi mentre ascoltavano musica in un rave lo scorso 7 ottobre, vale per i bambini sgozzati quel giorno, vale per Mahsa Amini e per le ragazze che dopo di lei sono state incarcerate perchè indossavano male il velo, vale per le giovani che non possono studiare in Afghanistan”.
    “Per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate – ha proseguito Mattarella -. Tutte, ovunque, sempre. Perchè la dignità umana, la rivendicazione della libertà, la condanna della sopraffazione, il rifiuto della brutale violenza non cambiano valore a seconda dei territori, a seconda dei confini tra gli Stati, a seconda delle relazioni internazionali tra parti politiche o movimenti. Questa consapevolezza viene avvertita fortemente nelle università perchè ne costituisce patrimonio, perchè da un millennio le università sono la sede del libero dibattito, della libertà di critica, talvolta anche del dissenso dal potere. Sempre in collegamento al di sopra dei confini fra gli Stati. La libertà, la pace, i diritti umani passano attraverso il dialogo, attraverso il confronto, la libera circolazione del loro valore. Contro la violenza e contro l’odio che diffondendosi conducono ad esiti raccapriccianti come ieri è avvenuto in Slovacchia”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

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  • Gruppo Netweek acquista le emittenti televisive di Telecity

    Gruppo Netweek acquista le emittenti televisive di Telecity

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    MERATE (ITALPRESS) – Netweek Spa, società quotata sul MTA di Borsa Italiana, ha firmato il contratto di acquisizione del 100% di Telecity 2 Srl, società nella quale erano state conferite le attività televisive ed editoriali del gruppo Telecity, leader in Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, consolidando così il proprio posizionamento competitivo quale primo operatore nel mercato della comunicazione locale “con un’offerta integrata tra televisione, carta e web, che permette di offrire alla comunità degli investitori pubblicitari uno strumento di comunicazione unico per capillarità, versatilità di informazione e targetizzazione dell’utenza”, si legge in una nota.
    “Siamo molto soddisfatti per questa operazione conclusa con la Famiglia Tacchino, che permetterà di dotare il Gruppo Netweek di prestigiosi LCN che si potranno integrare con gli altri mezzi già controllati dal Gruppo. Questa operazione farà nascere il primo gruppo televisivo focalizzato sui canali locali premium in grado di raggiungere direttamente oltre 30 milioni di telespettatori. Tenuto conto degli accordi di partnership commerciale con altri primari operatori l’offerta commerciale copre l’intero territorio nazionale creando un’opportunità unica di visibilità per i nostri investitori pubblicitari” commenta l’Amministratore Delegato, Marco Sciscione. “Questa decisiva operazione si inserisce nel più ampio ed articolato progetto di rilancio industriale e rafforzamento patrimoniale del Gruppo Netweek, avviato nel corso degli ultimi 12 mesi con l’obiettivo di sviluppare un polo di comunicazione locale, crossmediale e multipiattaforma, efficace nella raccolta pubblicitaria della media impresa e capillare nell’informazione locale grazie ad oltre 200 giornalisti distribuiti sul territorio”.
    L’acquisto della partecipazione in Telecity 2 Srl è avvenuto con il supporto diretto della Famiglia Sciscione e della società STI Srl e costituisce il primo passaggio di un ulteriore consolidamento delle attività televisive di Netweek, che pur avendo inizialmente una partecipazione di minoranza, gestirà direttamente le attività acquisite e procederà fin da subito ad integrarle con quelle esistenti sia in termini commerciali che di prodotto editoriale.
    Il prezzo pagato per il 100% di Telecity 2 è pari a 6 milioni di euro e comprende – tra le altre – le attività televisive delle quattro emittenti regionali, la sede di Assago e circa 40 dipendenti. Netweek ha acquisito in questa prima fase il 16,66% di Telecity 2, affidando a Simone Baronio la carica di Amministratore Delegato e a Marco Sciscione e Giovanni Sciscione rispettivamente la carica di Presidente e di consigliere della stessa.

    – Foto ufficio stampa Netweek –

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  • Xi Jinping incontra Putin “Per l’Ucraina serve una soluzione politica”

    Xi Jinping incontra Putin “Per l’Ucraina serve una soluzione politica”

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    PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – La stretta di mano in piazza Tienanmen, la cerimonia di benvenuto, gli inni dei due paesi, la sfilata sul tappeto rosso davanti a bambini festanti e poi i colloqui. A Pechino il presidente cinese Xi Jinping ha accolto l’omologo russo Vladimir Putin, oggi nella capitale cinese per la sua prima visita dopo la rielezione al Cremlino. I due leader hanno avuto un colloquio a tutto campo: dalle relazioni storiche bilaterali a quelle economiche attuali, dall’ordine globale alle crisi in Ucraina e Medio Oriente.
    Su Kiev, in particolare, per Xi Jinping, Cina e Russia concordano sul fatto che la “soluzione politica” sia “la via giusta per risolvere la crisi ucraina”. “La parte cinese – ha aggiunto – spera in un rapido ripristino della pace e della stabilità nel continente europeo ed è pronta a continuare il proprio ruolo costruttivo”. Putin, da parte sua, ha espresso gratitudine nei confronti degli “amici e colleghi cinesi” per “le iniziative che stanno portando avanti per risolvere” il conflitto in Ucraina, ha spiegato il presidente russo, aggiungendo che informerà l’omologo cinese sull’evolversi della situazione.
    I due, inoltre, hanno sottolineato anche “l’urgenza” di “risolvere il conflitto” in Medio Oriente sulla base della “formula dei due Stati, attuando al tempo stesso la risoluzione delle Nazioni Unite”, ha affermato Xi Jinping.
    Putin ha scelto Pechino per il suo primo viaggio all’estero dopo la rielezione alla presidenza russa. “E’ logico che io abbia svolto in Cina – ha affermato – la mia prima visita all’estero dopo aver assunto ufficialmente la carica di Presidente della Russia. Naturalmente qui c’è un certo simbolismo, ma non solo”. Al centro dei colloqui i rapporti tra Mosca e Pechino ma anche le relazioni tra paesi vicini e nella regione. “Cina e Russia hanno mostrato ad altri l’esempio di costruzione di un nuovo tipo di relazioni interstatali e di relazioni tra vicini”, ha evidenziato Xi Jinping. “Riteniamo necessario – ha poi aggiunto Putin – lavorare per costruire un’architettura e una sicurezza affidabili e adeguate nella regione dell’Asia-Pacifico, in cui non c’è spazio per alleanze politico-militari chiuse. Riteniamo che la creazione di tali alleanze sia molto dannosa e controproducente”.
    Nell’occasione sono stati sottoscritti alcuni accordi di cooperazione bilaterale tra i due paesi. Le immagini della firma dei documenti sono state diffuse dai media statali cinesi.
    In particolare, i due presidenti hanno sottoscritto una “dichiarazione congiunta sull’approfondimento del partenariato strategico globale di coordinamento Cina-Russia per una nuova era”. L’appuntamento è stato organizzato in occasione dei 75 anni dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche bilaterali. Per Putin i negoziati dimostrano la “grande importanza” che Mosca e Pechino attribuiscono al “rafforzamento del partenariato russo-cinese”. Una partnership che secondo il leader russo fa da “modello” per “come dovrebbero essere costruiti i legami tra gli Stati confinanti”. Un rafforzamento della cooperazione, quindi, in vari settori. Tra questi vengono citati anche l’industria dell’automotive e il settore energetico. Con l’incontro nella capitale cinese, quindi, Putin e Xi Jinping presentano non solo un’intesa tra Mosca e Pechino ma anche una comune visione dell’ordine mondiale. “Entrambi i paesi – ha detto Putin – perseguono una politica estera indipendente. Stiamo lavorando insieme per formare un ordine mondiale multipolare più giusto e democratico, che dovrebbe basarsi sul ruolo centrale delle Nazioni Unite e del suo Consiglio di Sicurezza, sul diritto internazionale, sulla diversità culturale, sulla civiltà e un equilibrio degli interessi di tutti i partecipanti alla comunità mondiale”.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Salta duello tv Meloni-Schlein, Rai “Manca maggioranza chiesta da Agcom”

    Salta duello tv Meloni-Schlein, Rai “Manca maggioranza chiesta da Agcom”

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    ROMA (ITALPRESS) – La Rai rende noto che soltanto quattro delle otto liste rappresentate in Parlamento hanno accettato l’invito a un confronto a due tra leader sulla base della forza rappresentativa. Per questo motivo, in assenza della maggioranza richiesta dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, la Rai ritiene di non poter programmare alcun confronto nei termini precedentemente proposti. “Il servizio pubblico continuerà a garantire, come ha sempre fatto, il rispetto della par condicio nei notiziari e nei programmi di approfondimento con l’equilibrio e la correttezza riconosciuti dalla stessa Autorità”, sottolinea la Rai nella nota.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).