Categoria: Italpress

  • Meloni “Soddisfatta dei risultati, non avrei potuto fare di più”

    Meloni “Soddisfatta dei risultati, non avrei potuto fare di più”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una lunga intervista esclusiva pubblicata sul settimanale Chi, in edicola da domani mercoledì 7 agosto, fa un bilancio in totale trasparenza e con lo stile diretto che la caratterizza dei due anni di governo, affrontando non soltanto temi politici (le riforme, i rapporti con gli alleati di governo), ma anche argomenti che riguardano la vita personale (dalla separazione da Andrea Giambruno, all’impegno di conciliare il ruolo di madre con i doveri istituzionali) fino ai punti più scottanti, (il confronto con l’opposizione, la Rai, la questione femminile). “Il mio bilancio personale è che non avrei potuto fare di più. Tanto che quest’anno penso di dovermi imporre qualche giorno di riposo, più del solito. Quello politico è che stiamo risolvendo molti problemi, ma molti altri vanno ancora risolti», dice la Premier a Chi. “Sono soddisfatta, per ora, dei risultati, e questo mi porta a voler andare avanti con ancora maggiore determinazione: avevo promesso che avrei lasciato l’Italia in condizioni migliori di come l’avevo trovata e questo obiettivo finora l’ho raggiunto. L’Italia oggi è più stabile, più centrale, più rispettata nel mondo. La sua crescita è superiore a quella degli altri principali Paesi europei, abbiamo raggiunto il massimo storico di occupazione e abbiamo l’inflazione più bassa tra i Paesi del G7. Gli sbarchi di immigrati irregolari sono a meno 60% rispetto all’anno precedente e abbiamo avviato riforme attese da decenni. Quella sul premierato, quella della giustizia, l’autonomia differenziata, la riforma del fisco che era attesa da cinquant’anni. Tutte riforme contro le quali le forze che vogliono conservare lo status quo, ovvero i loro privilegi, stanno mettendo in campo una opposizione feroce. Penso che gli italiani capiscano il perchè”.
    “Quando abbiamo vinto le elezioni europee – aggiunge – ho detto che per me quella vittoria era più importante e più bella di quella che mi ha portato a Palazzo Chigi. Lo confermo. Ottenere quel consenso, dopo quasi due anni di governo in una situazione impossibile, dovendo fare scelte difficili, significa che gli italiani capiscono la situazione molto più di quanto certa politica creda. Sanno che, come accade in qualsiasi famiglia, a volte devi fare delle scelte non semplici, ma sanno riconoscere se lo fai per te stesso o per il bene della Nazione. Capiscono se ce la metti tutta o no, se sei in buona fede o no, se si possono fidare o no. Per me questa è stata la risposta più importante di tutte. Quindi, per parlare degli obiettivi autunnali, bisogna andare avanti. Ci sono altre riforme che mancano, a partire da quella della burocrazia, che è fondamentale per mettere le imprese in condizione di lavorare e produrre al meglio e dare ai cittadini servizi più efficienti”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Renzi “Niente veti da Conte, nel Pd parlo solo con Schlein”

    Renzi “Niente veti da Conte, nel Pd parlo solo con Schlein”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’esecutivo è segnato da una debolezza che sembrava inimmaginabile solo due mesi fa. Non so quando arriveranno alla rottura, ma certo prima del 2027. Per adesso la Meloni si conferma una brava influencer, che twitta sulle polemiche mediatiche più dibattute ma non fa le riforme che servono al Paese. Intanto fuori da qui la situazione internazionale è molto seria”. Così Matteo Renzi in una intervista al Corriere della Sera. “Molti ministri – dice – si sentono in dovere di commentare sull’identità sessuale della pugile algerina, argomento complesso e che meriterebbe meno superficialità, ma siamo non pervenuti su tutti i principali dossier. Dobbiamo constatare che la nostra presidenza G7 in questa fase non serve assolutamente a nulla. Tajani è il Ministro degli Esteri che ha viaggiato di meno nella storia degli ultimi trent’anni e quando non ha da litigare con Salvini fa due telefonate ai colleghi e qualche relazione al Parlamento, come quella di oggi. Ma la Farnesina – che ha fior di diplomatici e una grande scuola – non incide sui dossier, dal Venezuela all’Ucraina, dall’Africa al Medio Oriente. Ci accontentiamo di non fare danno: siamo ininfluenti. E per un Paese che ha una grande tradizione di politica estera è un peccato”.
    In merito alla sua apertura al nuovo centrosinistra, commenta, “l’iniziativa politica l’ha presa Elly Schlein. E ha detto: se vogliamo vincere, non servono i veti ma servono i voti. Non è semplice ma è l’unica possibilità per costruire un’alternativa di governo. Altrimenti la coppia Meloni-Salvini andrà avanti per lustri. Però non basta essere contro: occorre un lavoro sui contenuti, dettagliato, quasi noioso, ma puntuale su tutto. Si può vincere solo con un contratto alla tedesca in cui si scriva prima, argomento per argomento, cosa vogliamo fare e cosa no. Oggi l’opposizione tutta insieme è maggioranza nel Paese. Se costruiamo un programma la maggioranza numerica diventa maggioranza politica”. “Noi siamo pronti al confronto sul futuro anche con Conte – aggiunge -. Sul passato non cambio idea: io rivendico di aver portato Draghi e ne sono orgoglioso. Ma siamo nel 2024: Conte ha lasciato Chigi tre anni fa, io otto anni fa. E’ tempo di occuparci di futuro, non di fare le rievocazioni storiche. Quanto alla politica estera, pronto al confronto. Tra Kamala Harris e Donald Trump, tifiamo per la Harris: spero anche Conte. Su Putin e Venezuela non abbiamo dubbi: spero anche Conte. Sull’immigrazione noi vogliamo uscire dalla cultura ideologica dei decreti Salvini: spero anche Conte”.
    “Chi vuole vincere – sottolinea Renzi – allarga la coalizione, chi vuole perdere mette i veti. E vince chi convince gli incerti, specie di centro. Non è un caso che Kamala stia puntando sui ‘Repubblicani per Harris’ dopo che Starmer aveva lanciato i ‘Conservatori per il Labour’: prendere i voti border line vale doppio. Le prossime elezioni si giocheranno su mezzo milione di voti, al massimo un milione. Quindi i nostri voti, che siano novecentomila come alle ultime Europee o di più o di meno, valgono doppio. Non so se son pochi o sono tanti. Sono decisivi. E io penso che alle elezioni l’importante non sia partecipare, ma vincere”. Sulle voci critiche nel Pd, “noi parliamo con la segretaria nazionale del Pd, non con le singole correnti interne – spiega -. Conosco il Partito democratico: se ti metti a parlare con una singola corrente, poi non finisci più. Ed è per questo che ho detto che noi non vogliamo alchimie correntizie, con papi stranieri e federatori, ma solo il principio che il leader del partito più grande guida l’intera coalizione. I mal di pancia ci sono ovunque: nel Pd, nei Cinque Stelle, in Italia viva. Ovunque. E’ fisiologico dopo gli scontri di questi anni. Ma io non vivo di scontri ideologici: a me interessano i contenuti. E su questo proveremo a costruire l’alternativa possibile. Il tema numero uno per noi è la difesa del ceto medio e come aiutare le famiglie in crisi per l’aumento del costo della vita cui non corrisponde l’aumento dei salari. Le infrastrutture, il garantismo, la lotta all’evasione con gli strumenti digitali che abbiamo lanciato noi e stanno dando risultati adesso, il mix energetico necessario davanti alla svolta dell’intelligenza artificiale, la sanità con liste d’attesa assurde ma anche con straordinarie possibilità aperte dalla ricerca scientifica: ogni anno la medicina fa passi da gigante, ma noi sembriamo fermi nelle sabbie mobili della burocrazia. E ancora la tutela del territorio con Casa Italia, l’investimento sul capitale umano con cultura ed istruzione, una visione non fumosa della sicurezza. Noi siamo pronti a discutere su tutto. Quando c’è da fare politica, non ci tiriamo indietro”.
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  • Tajani “La chiave di tutto è a Gaza, serve accordo per cessate il fuoco”

    Tajani “La chiave di tutto è a Gaza, serve accordo per cessate il fuoco”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La chiave di tutto è a Gaza: stiamo insistendo perchè si possa concludere finalmente questo accordo che porti alla fine dei combattimenti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Radio anch’io” su Rai Radio 1. “C’è un’intensa attività diplomatica: ieri sera ho parlato anche con il ministro degli Esteri dell’Iraq che ha relazioni con l’Iran, affinchè ci sia una azione da parte iraniana che non produca una escalation – ha spiegato -. Stiamo lavorando su tutto lo scacchiere per cercare di attenuare la tensione”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Tajani “La chiave di tutto è a Gaza, serve accordo per cessate il fuoco”

    Tajani “La chiave di tutto è a Gaza, serve accordo per cessate il fuoco”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La chiave di tutto è a Gaza: stiamo insistendo perchè si possa concludere finalmente questo accordo che porti alla fine dei combattimenti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Radio anch’io” su Rai Radio 1. “C’è un’intensa attività diplomatica: ieri sera ho parlato anche con il ministro degli Esteri dell’Iraq che ha relazioni con l’Iran, affinchè ci sia una azione da parte iraniana che non produca una escalation – ha spiegato -. Stiamo lavorando su tutto lo scacchiere per cercare di attenuare la tensione”.
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  • Keniana squalificata e poi ricorso, Battocletti senza bronzo

    Keniana squalificata e poi ricorso, Battocletti senza bronzo

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    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nadia Battocletti quarta e senza bronzo. E’ successo di tutto nella serata dello Stade de France ai Giochi di Parigi, con l’azzurra che chiude i 5000 femminili ai piedi del podio, dietro le keniane Chebet (14’28″56) e Kipyegon (14’29″60) e all’olandese Hassan (14’30″61), completando i dodici giri e mezzo di pista col nuovo primato personale, che corrisponde anche al nuovo record italiano, di 14’31″64. Tempo che migliora di oltre quattro secondi il suo precedente primato con cui aveva vinto a Roma gli Europei. Nel dopo gara la giuria, rivedendo i filmati, squalifica la Kypiegon per condotta antisportiva nei confronti di Tsegay, promuovendo così Battocletti in terza posizione. Il Kenya fa appello e vede riconosciute le sue ragioni, controricorso presentato dall’Italia che però viene bocciato: ripristinato così l’ordine d’arrivo originale, con doppietta Chebet-Kypiegon, bronzo all’olandese Hassan e Battocletti che resta senza medaglia.
    – foto Image –
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  • Il Senato approva il decreto Infrastrutture con 98 sì, è legge

    Il Senato approva il decreto Infrastrutture con 98 sì, è legge

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo sul dl Infrastrutture approvandolo in via definitiva con 98 voti favorevoli, 58 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento è così convertito definitivamente in legge.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Caso Regeni, un documentario racconterà la sua storia

    Caso Regeni, un documentario racconterà la sua storia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ in fase di realizzazione un documentario sulla storia di Giulio Regeni, per la regia di Simone Manetti, con la consulenza di Alessandra Ballerini, prodotto da Mario Mazzarotto per Movimento Film.
    Simone Manetti dall’inizio del processo sta filmando tutte le udienze e seguendo in aula i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni e l’avvocata Alessandra Ballerini, che, con il supporto del “popolo giallo” e della “scorta mediatica” stanno cercando di ottenere una verità processuale.
    -foto ufficio stampa Storyfinders-
    (ITALPRESS).

  • A luglio Dacia sale sul terzo gradino del podio assoluto italiano

    A luglio Dacia sale sul terzo gradino del podio assoluto italiano

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – A luglio Dacia sale sul 3° gradino del podio assoluto italiano con 9.870 veicoli consegnati, per una quota di mercato (totale) del 7%. Da Inizio anno, nel mercato totale (autovetture e LCV) DACIA ha consegnato 63.350 unità (+14,9% Vs 2023, oltre 8.000 immatricolazioni in più) con una quota di mercato del 5,6%. Con i risultati in crescita del mese di luglio, DACIA si conferma ancora il brand più scelto in assoluto dai clienti privati italiani in questo 2024. In questo mercato DACIA solidifica la sua leadership grazie ad un mese di luglio in cui ha consegnato 9.155 unità che hanno generato una quota di mercato dell’11,8%. Questo risultato ha portato il cumulato 7 mesi al 10,2% di share con 57.854 unità, in crescita del 14,4% rispetto allo scorso anno. L’alimentazione turbo gpl continua ad essere la preferita dai clienti (privati) Dacia, presente sul 74,5% delle unità consegnate da inizio anno, 3 su 4. DACIA Sandero prosegue la sua corsa ed è ancora l’auto più scelta in assoluto dai clienti privati italiani, in crescita di ben il 34% rispetto ai primi 7 mesi 2023. Frutto di una gamma centrata sulle esigenze attuali dei clienti italiani e rinnovata recentemente con il Model Year 2024 che ne ha arricchito la dotazione e gli standard di sicurezza. Sandero rappresenta oggi il 63% delle Dacia consegnate nella penisola. Duster, in attesa del debutto commerciale in Italia della nuova generazione che avverrà a settembre con un evento di porte aperte il 21 e 22, rappresenta circa il 30% del consegnato DACIA in Italia. Nonostante il passaggio di testimone in corso dalla vecchia alla nuova generazione, occupa nei primi 7 mesi del 2024 la seconda posizione del segmento B suv a privati. Spring, la compatta 100% elettrica di Casa, da inizio anno occupa saldamente il 2° posto del segmento A elettriche vendute a privati. La nuova generazione è stata presentata da poche settimane e gli ordini sono stati aperti di recente con un listino che rappresenta la miglior proposta sul mercato come rapporto qualità prezzo del mercato: da allora gli italiani hanno approfittato e l’hanno ordinata in tanti (scelta nella maggior parte dei casi in allestimento Extreme, quello di vertice) in attesa che venga loro consegnata a ottobre, mese in cui è previsto il debutto in Italia. Il multispazio Jogger, disponibile anche a 7 posti, si presenta rinnovato anch’esso con il MY2024 che ne ha arricchito la dotazione tecnologica e di sicurezza: in questi sette mesi il modello ha proseguito il suo percorso di crescita ed apprezzamento dei clienti che gli hanno permesso di conquistare il primo posto del segmento C (canale privati, SUV esclusi).

    – Foto ufficio stampa Dacia Italia – (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Crosetto “Italia al lavoro per stemperare la tensione”

    Medio Oriente, Crosetto “Italia al lavoro per stemperare la tensione”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Importante e lungo colloquio telefonico con collega d’Israele Yoav Gallant. Ci siamo scambiati informazioni e impressioni sulla situazione e sulla sua possibile evoluzione. L’Italia continua a lavorare per favorire il dialogo, stemperare la tensione ed evitare una gravissima e pericolosa escalation”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, come si legge sull’account X del ministero.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Oro Bacosi-Rossetti nel mixed team di skeet

    Oro Bacosi-Rossetti nel mixed team di skeet

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CHA’TEAUROUX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Arriva il nono oro per l’Italia ai Giochi di Parigi, 25esima medaglia complessiva, grazie al tiro a volo: nella finale del mixed team dello skeet, allo Shooting Centre di Chateauroux, Diana Bacosi e Gabriele Rossetti superano il duo statunitense composto da Austen Jewell Smith, bronzo nell’individuale, e Vincent Hancock, quattro volte campione olimpico.
    Per Bacosi si tratta della terza medaglia ai Giochi dopo l’oro di Rio e l’argento di Tokyo, Rossetti era stato invece campione olimpico nel 2016.
    “Siamo veramente super felici e orgogliosi, ci voleva – esulta il poliziotto toscano – Avevamo tanto bisogno di questa medaglia, l’abbiamo voluta con tutto il cuore, pur imponendoci da inizio gara di divertirci, perchè spariamo bene insieme, stavamo bene, ci siamo detti: ‘Godiamocela!’. Abbiamo fatto una qualificazione perfetta, abbiamo fatto doppio record olimpico, siamo orgogliosi, non importava il colore della medaglia, abbiamo dato tutto fino alla fine credendo l’uno nell’altro, ed è arrivato questo oro bellissimo”. “Ci siamo completati a vicenda, quando io ero in difficoltà lui mi tirava su e in finale abbiamo messo davvero cuore e anima”, gli fa eco Diana Bacosi.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).