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  • Ciclismo, scherma, nuoto: Italia vola a Parigi e sale a quota 46

    Ciclismo, scherma, nuoto: Italia vola a Parigi e sale a quota 46

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    di Sonia Arpaia
    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Italia da record nella settima giornata di gare ai Giochi Paralimpici. Le prime emozioni sono arrivate a poco più di 20 km da Parigi, a Clichy-sous-bois dove si sono aperte le gare di ciclismo su strada. Ben tre medaglie dalla spedizione azzurra, a cominciare dall’emozionante rimonta d’argento del portabandiera Luca Mazzone nella cronometro H2, per passare al preziosissimo oro di Fabrizio Cornegliani nella categoria H1, fino al bronzo di Martino Pini tra gli H3, al suo esordio paralimpico. Due veterani e un esordiente che hanno regalato un inizio di giornata memorabile all’Italia. “Riuscire a salire sul podio contro avversari in alcuni casi più giovani di me di 20 anni la considero una grande impresa”, ha detto Mazzone. Si tratta del settimo podio paralimpico del 53enne azzurro. “Tanta roba, tanta roba a questa età. Dopo tre Paralimpiadi nel paraciclismo, con Zanardi e Podestà dove ero contento di aver preso quelle medaglie d’oro, questa per me vale platino. Ringrazio soprattutto la mia testa e mia moglie, che mi sopporta”, ha aggiunto.
    Incredulo ed emozionato anche Fabrizio Cornegliani: “E’ una vita che inseguo questo obiettivo. Sono uno sportivo da sempre, da che ho memoria corro contro il tempo. Ho iniziato con l’atletica e finisco con il ciclismo. Oggi mi sono finalmente tolto quella maledizione dell’argento che mi perseguitava da tempo: l’oro era sempre a un passo e non riuscivo a raggiungerlo, ma stavolta ce l’abbiamo fatta”. Tornando a Parigi, e alle pedane del Grand Palais, gli occhi di tutti erano puntati su Bebe Vio, che alla sua terza Paralimpiade porta a casa la terza medaglia individuale, la quinta complessiva. Non è l’oro di Tokyo e Rio, ma un prezioso bronzo costruito con grinta e tenacia, battendo nella finalina la coreana Eun Hye Cho 15-2, dopo essere stata sconfitta in semifinale dalla cinese Rong Xiao 15-9. “E’ una medaglia stupenda, sono veramente felice. Non è l’oro certo, ma la finale l’ha meritata più lei, è stata lì più pronta, con fisico, con la testa e con tutto. Io c’ero, ma non bene come lei”. Ad applaudire Bebe Vio, sugli spalti del Grand Palais, anche un tifoso speciale, Lorenzo Jovanotti.
    Sempre al Grand Palais, ma nella serata parigina, è arrivato l’argento di Matteo Betti, sempre nel fioretto. L’azzurro è stato battuto in finale dal cinese Gang Sun 15-3 ma porta a casa la sua seconda medaglia individuale, la prima nel fioretto alla sua quinta Paralimpiade. E nella serata arriva anche il bronzo di Federico Falco nel tennistavolo, mentre al mattino nel tiro a segno Davide Franceschetti aveva conquistato il bronzo nella finale mista di pistola 50m SH1. Un capitolo a parte, però, lo merita ancora il nuoto azzurro, che oggi a La Defense Arena porta ancora quattro medaglie, due ori e due bronzi. Inizia Alberto Amodeo con uno strepitoso oro nei 400 stile, continua Monica Boggioni con l’oro nei 50 rana, nuovo record paralimpico ed europeo e sua terza medaglia a Parigi. “E’ un’emozione strana, è un sogno che si è avverato. E’ il risultato di tanto duro lavoro, non solo mio ma anche del mio team, del mio allenatore, di tutto il mio team di supporto che lavora con me per lo stesso risultato. Quindi sono molto felice”, ha detto l’azzurra. Così come Amodeo, argento a Tokyo e ora sul gradino più alto del podio.
    E’ arrivata, poi, la seconda medaglia a Parigi di Giulia Terzi, un altro bronzo, questa volta nei 100 stile. “Sono molto felice perchè ho vinto due bronzi alle Paralimpiadi a sei mesi dal parto, è bellissimo. Oggi è stato molto difficile ma sono rimasta determinata, volevo questa medaglia”. A chiudere il poker di medaglie dal nuoto Xenia Francesca Palazzo, bronzo nei 400 stile, e in lacrime dall’emozione: “Non ho parole, non riesco a parlare. Riesco a dire grazie a chi mi è stato sempre vicino, al mio papà, a mia sorella, al mio staff, a chi mi vuole bene. Senza di loro non sarei mai riuscita, è un altro sogno realizzato. Vorrei abbracciare tutti loro in questo momento”. Commozione e tanta gioia in una giornata intensissima per l’Italia, che con 11 medaglie sale a quota 46 nel medagliere, e quando restano quattro giorni di gare il record di Tokyo è sempre più vicino.
    – Foto CIP/Luca Pagliaricci –
    (ITALPRESS).

  • The Italian Library, a Londra ripartono gli incontri con Cristina Marconi

    The Italian Library, a Londra ripartono gli incontri con Cristina Marconi

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    LONDRA (ITALPRESS) – Con la scrittrice e giornalista Cristina Marconi con i suoi libri “A Londra con Virginia Woolf” e “Stelle Solitarie” è tornata all’Istituto italiano di Cultura di Londra la serie di incontri The Italian Library, organizzata da Ornella Tarantola presso la Biblioteca Eugenio Montale.
    Marconi ha ripercorso davanti ad una sala gremita nell’Istituto diretto da Francesco Bongarrà un giro per la città, dove la giornalista stessa ha felicemente vissuto fino a pochi anni fa, seguendo le orme della grande Virginia Woolf, da Bloomsbury alla casa di Tavistock Square. Woolf amava la sua Londra e sempre vi tornava nonostante i medici glielo sconsigliassero, preoccupati dell’effetto di una citta’ cosi’ animata su un’anima cosi’ sensibile e torturata. “Non mi sembra che Londra abbia dedicato molti spazi o memorie alla Woolf”, nota Marconi. “C’è, sì, una statua nel giardino di fronte alla casa di Tavistock Square, ma bisogna proprio andarla a cercare e non e’ nemmeno troppo somigliante, mentre in Italia la Woolf e’ assolutamente adorata”.
    Un’altra città è al centro del libro “Stelle Solitarie”: Houston, in Texas. “Tutti conosciamo la frase del film Apollo 13: ‘c’è’ un problema , Houston’. A Houston io sono andata alla ricerca della soluzione dei problemi, in particolare la malattia dell’amica Vera, l’amica luminosa, scintillante, l’amica ‘zucchero’” come Cristina chiama l’amica che accompagna a farsi curare in Texas, standole accanto, facendole un po’ da “moglie”, dopo aver a sua volta seguito il marito Luca nella sua malattia, ora superata.
    Prossimo appuntamento con Ornella Tarantola il 24 settembre con L’estate sta finendo, con Piero Tarantola e Ugo Buizza, aiutati da Daniele Gozzetti e Paolo Cavagnini: la storia dei tormentoni estivi, una carrellata di canzoni che hanno segnato le nostre estati e che non abbiamo mai dimenticato.
    – foto di Francesco Bongarrà –
    (ITALPRESS).

  • Debutta su strada il nuovo SUV Volvo EX90 100% elettrico

    Debutta su strada il nuovo SUV Volvo EX90 100% elettrico

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La Volvo EX90 a trazione completamente elettrica è ormai pronta per circolare su strada: il primo lotto del SUV top di gamma è in fase di spedizione ai rivenditori negli Stati Uniti e in Europa e i primi clienti riceveranno le loro auto entro la fine di questo mese. Il numero delle consegne sarà incrementato, includendo altri mercati, tra il quarto trimestre di quest’anno e il primo trimestre del 2025. L’EX90 è la nuova ammiraglia del marchio svedese che definisce nuovi standard per la Casa automobilistica in termini di sicurezza, sostenibilità e tecnologia incentrata sull’individuo, allo scopo di semplificare e rendere più piacevole la vita delle persone. Per questo motivo, in fase di test la nuova ammiraglia è stata chiamata a soddisfare esigenze elevate e spinta al limite. Il CEO di Volvo Cars, Jim Rowan, ha messo alla prova l’EX90 nelle ultime settimane. Insieme ad alcuni colleghi, ha attraversato gli Stati Uniti a bordo dell’EX90, partendo dallo stabilimento Volvo di Charleston, nella Carolina del Sud, per arrivare fino in California.
    “Dopo questo viaggio, posso affermare con certezza che l’EX90 è la migliore auto che abbiamo mai prodotto”, ha dichiarato Jim Rowan. “Dopo averla guidata per 950 chilometri attraverso tre stati degli Stati Uniti, in diverse condizioni di guida e di fondo stradale, conservo solo ricordi positivi. La ricarica, la maneggevolezza, il confort di guida, la silenziosità dell’abitacolo e l’eccezionale impianto audio, l’affidabilità, le dotazioni tecnologiche e la gradevolezza dell’interfaccia utente: non ho mai guidato un’auto Volvo come questa. L’EX90 segna l’inizio di una nuova era per Volvo Cars, un’era che comincia proprio ora”. E non si deve prendere per buona solo la nostra testimonianza: di recente, infatti, centinaia di giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno avuto modo di scoprire tutte le qualità dell’EX90 in occasione di un test drive internazionale per i rappresentanti dei media tenutosi a sud-est di Los Angeles, negli Stati Uniti.
    L’EX90 costituisce anche un cambiamento di paradigma per la Casa automobilistica, in quanto è la prima auto Volvo alimentata da un sistema di calcolo centrale ‘core computing’. Il computer di bordo dotato di IA è basato sulla piattaforma Nvidia Drive. Questo sistema centrale interagisce senza soluzione di continuità con la piattaforma Snapdragon Cockpit di Qualcomm Technologies, Inc. e con il software sviluppato internamente dagli ingegneri di Volvo Cars per gestire le funzioni chiave all’interno dell’auto, dalla sicurezza al sistema di infotainment, fino alla gestione della batteria. Il risultato è un’esperienza di guida ancora più reattiva e agevole. Concepita come vettura intelligente e connessa grazie a Google integrato, l’EX90 è dotata di una serie di sensori, tra cui radar, telecamere e un lidar fornito da Luminar per una maggiore sicurezza. La raccolta di dati dai sensori, insieme a una connessione 5G sempre attiva e a regolari aggiornamenti software in modalità over-the-air, consente di migliorare continuamente le caratteristiche dell’auto e di aumentarne le funzionalità nel tempo. In altre parole, l’EX90 è un’auto progettata per crescere ed evolversi insieme a chi la guida.
    L’EX90 sfrutta la nostra base tecnologica di nuova generazione, è stata interamente progettata in funzione di una trazione completamente elettrica e ha un’autonomia di percorrenza fino a 600 km. E’ concepita per essere l’auto più sicura che abbiamo mai realizzato, dotata di tecnologie di sicurezza attiva e passiva di nuova generazione e di software che ricevono continuamente informazioni da una serie di sensori avanzati. L’EX90 è un’auto ricca di novità. E’ la prima auto Volvo a essere dotata di un sistema lidar e la prima con un sistema di calcolo centrale core computing. E’ anche la prima Volvo progettata per la ricarica bidirezionale, che consente ai clienti di contribuire al bilanciamento della rete elettrica e a un maggiore utilizzo di energia rinnovabile nella società. Inoltre, è la prima vettura al mondo a offrire la modalità Abbey Road Studios, inclusa nell’impianto audio opzionale di altissimo livello Bowers & Wilkins. La produzione dell’EX90 è iniziata nei primi mesi dell’anno presso lo stabilimento Volvo alle porte di Charleston, nella Carolina del Sud, negli Stati Uniti, che ha una capacità di produzione di 150.000 vetture all’anno. Negli ultimi anni Volvo Cars ha investito molto nelle sue strutture, rinnovando e ampliando il reparto carrozzeria e verniciatura. Lo stabilimento dispone ora anche di una linea di produzione di batterie all’avanguardia. Grazie a questi investimenti, l’impianto di produzione statunitense è adeguatamente preparato per l’inizio di questa nuova era.

    foto: ufficio stampa Volvo Italia

    (ITALPRESS).

  • Bebe Vio bronzo nel fioretto a Parigi “Non è oro ma è bella”

    Bebe Vio bronzo nel fioretto a Parigi “Non è oro ma è bella”

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    di Sonia Arpaia
    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Terza partecipazione alle Paralimpiadi e terza medaglia individuale, quinta complessiva. Bebe Vio Grandis si è messa al collo un importante bronzo nel fioretto categoria B ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024. La campionessa azzurra non è riuscita a replicare i trionfi d’oro di Rio e Tokyo, ma ha portato a casa una medaglia importante, fatta di grinta e tenacia, battendo nella finalina la coreana Eun Hye Cho 15-2, dopo essere stata sconfitta in semifinale dalla cinese Rong Xiao 15-9. “E’ una medaglia stupenda, sono veramente felice. Non è l’oro certo, ma la finale l’ha meritata più lei, è stata lì più pronta, con fisico, con la testa e con tutto. Io c’ero, ma non bene come lei. Diamo tutto per vincere, c’è chi ce la fa e chi no. Lei ce l’ha fatta, adesso c’è la finale, mi auguro che vinca”, ha commentato l’azzurra a fine gara. Ad applaudire Bebe Vio, sugli spalti del Grand Palais, anche un tifoso speciale, Lorenzo Jovanotti, suo grande amico, assieme alla famiglia dell’azzurra.
    “E’ la prima volta che la vedo dal vivo, dopo milioni di incontri da tutte le parti, ai miei concerti, a cena, ma non l’avevo mai vista gareggiare. Qui è veramente pazzesco, l’atmosfera è bellissima – ha detto il cantante – E’ bello, emozionante e commovente vedere che da un corpo così piccolo possa venire fuori tanta forza. E poi sappiamo tutti quello che ha fatto per il mondo della disabilità, per i bambini, li ha aiutati, tanti li ha tirati fuori di casa grazie allo sport. E’ davvero una forza!”. La stessa Bebe non nasconde l’emozione a fine gara: “Sono molto felice, lo conosco da tanti anni, anche prima di queste interviste, prima di tutto. Mi ha visto letteralmente crescere. Era gasatissimo, ci ha tenuto tantissimo a venire”, ha spiegato. Ora la testa è già alla gara a squadre di domani. Nella prova femminile l’Italia schiererà Bebe Vio Grandis, Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Rossana Pasquino. Le azzurre, nei quarti di finale, sfideranno alle ore 11.30 gli Stati Uniti. “Ce l’ho fatta. E ce l’abbiamo fatta tutti. E domani ce la faremo di nuovo, domani ce la dobbiamo fare, a questo punto va bene che vinca una volta la cinese, ma non due. Quindi domani abbiamo di nuovo la Cina nella semifinale a squadre e ci proviamo”, ha concluso Bebe Vio.
    – foto CIP/Bizzi –
    (ITALPRESS).

  • M5S, Conte “Processo costituente contro astensionismo,grande entusiasmo”

    M5S, Conte “Processo costituente contro astensionismo,grande entusiasmo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’assemblea è la fine di un lungo percorso che nasce dalla constatazione che ormai il partito maggioritario in Italia è quello dell’astensionismo. Questo non lo possiamo permettere perchè è un male della democrazia. Da qui la volontà di realizzare un esperimento mai fatto da una forza politica, ovvero un processo costituente che parte dal basso, sarà votato dagli iscritti e ci sarà il contributo anche dei simpatizzanti non iscritti”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, intervistato da Fanpage. “C’è grandissimo entusiasmo, un patrimonio accumulato di partecipazione incredibile. Questa è la fase dell’ascolto, 15mila contributi che ci aiutano ad ascoltare i bisogni della comunità”, aggiunge.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Valditara “Anno scolastico si apre con novità, formazione più moderna”

    Valditara “Anno scolastico si apre con novità, formazione più moderna”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’anno scolastico si apre con tante novità: la riforma in via sperimentale dei tecnici professionali, per offrire una formazione più moderna e mettere più in collegamento la scuola con il mondo del lavoro. Entrano a pieno regime il docente tutor e il docente orientatore che ha già iniziato a operare lo scorso anno scolastico”. E’ il messaggio di saluto agli studenti e al personale della scuola del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Partirà a settembre anche un grande piano di orientamento che coinvolgerà le famiglie in tutte le scuole per poter fare scelte adeguate”. Poi ancora “le nuove linee guida sull’educazione civica, per far conoscere la nostra Costituzione a 360 gradi: insegna valori meravigliosi”.

    – Foto screenshot da video Ufficio Stampa Ministero dell’Istruzione e del Merito –

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  • Colite ulcerosa, speranze per i pazienti da un nuovo farmaco

    Colite ulcerosa, speranze per i pazienti da un nuovo farmaco

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    MILANO (ITALPRESS) – Lilly ha annunciato oggi che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità del primo antagonista dell’interleuchina-23p19 (IL- 23p19) – mirikizumab – per il trattamento della colite ulcerosa (CU) attiva da moderata a grave nei pazienti adulti. Mirikizumab è l’unico farmaco attualmente rimborsato in Italia per la CU a colpire selettivamente la subunità p19 di IL-23, che svolge un ruolo cruciale nell’infiammazione correlata alla CU. Un meccanismo di azione che permette di offrire sollievo da sintomi chiave quali frequenza evacuativa, sanguinamento rettale e urgenza intestinale, indipendentemente dall’uso precedente di farmaci biologici.
    La CU è una condizione infiammatoria che in Italia si stima colpisca circa 150.000 persone, con oltre 4000 nuove diagnosi all’anno, prevalentemente in persone giovani. Fa parte delle malattie croniche intestinali, patologie che hanno un forte impatto sulla qualità di vita di chi ne soffre. “La colite ulcerosa è una malattia che colpisce in media in giovane età ed è caratterizzata da una forte infiammazione dell’intestino. Sebbene alla maggior parte dei pazienti venga inizialmente diagnosticata una malattia lieve e inizi la terapia convenzionale, molti progrediranno fino ad avere una malattia attiva da moderata a grave. Con un forte impatto sulla qualità di vita – spiega Alessandro Armuzzi, Responsabile UO IBD, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano e Professore Ordinario di Gastroenterologia, Humanitas University -. Nonostante la disponibilità dei trattamenti attuali, rimane un significativo bisogno di nuove opzioni terapeutiche in grado di affrontare i sintomi dirompenti, come l’urgenza intestinale”.
    mirikizumab risponde a questa esigenza con un nuovo meccanismo d’azione in CU, che colpisce una delle vie con cui l’infiammazione si sostiene nella malattia. Il programma di studi clinici LUCENT, su cui si è basata l’approvazione del farmaco, dimostra l’efficacia di mirikizumab: dopo 12 settimane di trattamento, quasi due terzi (63,5%) dei pazienti hanno raggiunto la risposta clinica e quasi un quarto (24,2%) ha raggiunto la remissione clinica (42,2% e 13,3%, rispettivamente con placebo). Un’efficacia che si è dimostrata superiore a placebo anche nei pazienti precedentemente trattati con un inibitore biologico o di Janus chinasi (JAKi) e che porta a una riduzione delle terapie con steroidi: tra coloro che hanno raggiunto la risposta clinica a 12 settimane, la metà ha raggiunto la remissione clinica senza uso di steroidi a un anno (27% con placebo). Quasi tutti i pazienti 3 (97,8%) che hanno raggiunto la remissione clinica a un anno non facevano più uso di steroidi. L’azione di mirikizumab è sostenuta nel tempo: tra coloro che hanno raggiunto la remissione clinica a 12 settimane, circa due terzi (63,6%) dei pazienti hanno mantenuto la remissione clinica attraverso un anno di trattamento continuo (36,9% con placebo).
    “Mirikizumab oltre ad aver dimostrato di essere efficace nell’ambito di obiettivi clinici rilevanti come la remissione libera da steroidi ad un anno, è in grado di determinare un rapido miglioramento dei sintomi, come il sanguinamento rettale e la frequenza evacuativa, già dopo tre settimane. In particolare, gli studi che hanno portato alla registrazione del farmaco sono stati i primi e gli unici a utilizzare una scala di valutazione dell’urgenza intestinale (NRS) incentrata sul paziente, registrando un netto miglioramento del sintomo urgenza soprattutto in coloro che rispondono meglio alla terapia di induzione”, spiega Massimo Claudio Fantini, Segretario Generale di IG-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease) e Professore Ordinario di Gastroenterologia, Università degli Studi di Cagliari, Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia, AOU, Cagliari.
    Per le persone che vivono con CU i sintomi che hanno un maggior impatto sono la diarrea, l’urgenza intestinale e gli incidenti correlati all’urgenza intestinale. L’urgenza intestinale ed eventuali incidenti a essa correlati rappresentano le ragioni principali per cui le persone evitano di avere vita sociale.
    “L’impatto sulla qualità della vita di questa patologia è notevole: non si tratta solo di affrontare il dolore fisico e la stanchezza cronica, ma anche di gestire implicazioni di carattere psicologico. Infatti, la disabilità invisibile che la caratterizza e la difficoltà nel descrivere i sintomi, come la diarrea, amplificano il disagio fisico, trasformandolo in un profondo disagio psicologico. Questo porta spesso a sentimenti di vergogna e insicurezza, che possono sfociare in isolamento sociale – spiega Salvo Leone, Direttore Generale di AMICI Italia e Chairman della European Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations (EFCCA) -. Per le persone affette da colite ulcerosa, riuscire a controllare i sintomi, come l’urgenza intestinale, rappresenta un importante obiettivo nella gestione della malattia”.
    L’American College of Gastroenterology nelle sue linee guida riconosce l’importanza dell’urgenza intestinale come una delle principali preoccupazioni per i pazienti che vivono con la CU e raccomanda di darle la priorità quando si considerano i trattamenti.
    “Il disegno del nostro programma di sviluppo clinico in quest’area, che ha introdotto anche la valutazione quantitativa dell’urgenza intestinale, dimostra il costante impegno di Lilly in innovazione e a rispondere ai bisogni di salute dei pazienti – conclude Veronica Rogai, Associate VP-Medical Italy Hub di Lilly -. La disponibilità per i pazienti di mirikizumab segna il nostro ingresso nell’area delle malattie infiammatorie croniche intestinali: siamo felici e orgogliosi di poter collaborare con tutta la comunità scientifica che si occupa di queste patologie e di poter mettere a disposizione delle persone con Colite ulcerosa una nuova opportunità terapeutica capace di tradursi in un miglioramento tangibile della loro qualità di vita”.

    – foto xm4/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Papa Francesco “La fede non sia manipolata per accrescere l’odio”

    Papa Francesco “La fede non sia manipolata per accrescere l’odio”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Vi sono casi in cui la fede in Dio viene continuamente posta in primo piano, ma spesso purtroppo per essere manipolata, per servire non a costruire pace, comunione, dialogo, rispetto, collaborazione, fraternità, ma per fomentare divisioni e accrescere l’odio”. Così Papa Francesco alle autorità politiche e sociali a Giacarta, nella sua seconda giornata di visita pastorale.
    “La vera armonia – sottolinea il Pontefice – si ottiene quando ciascuno si impegna non solo per i propri interessi e la propria visione, ma in vista del bene di tutti, per costruire ponti, per favorire accordi e sinergie, per unire le forze allo scopo di sconfiggere ogni forma di miseria morale, economica, sociale, e promuovere pace e concordia”.
    Francesco ha poi incontrato privatamente i circa 200 confratelli gesuiti presenti in Indonesia.
    – foto Ipa –
    (ITALPRESS).

  • Il ministro ucraino degli esteri Kuleba ha presentato le dimissioni

    Il ministro ucraino degli esteri Kuleba ha presentato le dimissioni

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    ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha presentato le dimissioni. Come riporta il quotidiano online The Kyiv Independent, lo ha annunciato il presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk. Il passo indietro del ministro arriva dopo quello dei colleghi delle Industrie strategiche, Alexander Kamyshin, della Giustizia Denys Maliuska e dell’Ecologia Ruslan Strilets che proprio ieri hanno presentato le proprie dimissioni al Parlamento di Kiev. Con loro anche la vicepremier per l’integrazione europea ed euro-atlantica Olha Stefanishyna.

    – Foto Ipa Agency –

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  • Gilli e Raimondi d’oro a Parigi, Italia a quota 35

    Gilli e Raimondi d’oro a Parigi, Italia a quota 35

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    di Sonia Arpaia
    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia splende ancora ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, e la sesta giornata inizia nel segno delle donne della spedizione azzurra. Ci ha pensato, infatti, Assunta Legnante a portare la prima medaglia di giornata, d’argento, la sua quinta in carriera in tre edizioni dei Giochi. Nella finale del lancio del disco F11, la capitana della nazionale azzurra torna a infrangere la barriera dei 38 metri e bissa il risultato di Tokyo 2020, alle spalle della sola cinese Zhang Liangmin. “Sono contenta di essere riuscita a confermare l’argento. Pensavo di soffrire di più la tensione del pubblico e della confusione, ma mi sono accorta che dopo 35 anni riesco a dissociarmi dalla situazione e vivere il ‘qui e orà. Ammetto che dà fastidio il secondo posto perchè a separarmi dall’oro è stato poco più di 1 metro, ma sono lì e la vendetta non è ancora finita perchè mi manca una gara e devo riprendermi quel titolo che ho lasciato a Tokyo nel peso”. Un’altra importante conferma arriva dall’immensa Sara Morganti, bronzo nella prima prova individuale tecnica di Paradressage del Grado I assieme a Mariebelle.
    Dopo i due bronzi di Tokyo, l’azzurra centra la tripletta allo Chàteau de Versailles, con un punteggio di 74,625 al termine di una gara ben interpretata. Un risultato che, naturalmente, consente al binomio di ottenere il pass per il freestyle di sabato prossimo. Grande festa per l’Italia dell’equitazione alla presenza del Presidente del Cip Luca Pancalli. “Non ci posso credere – ha detto Morganti, quando l’ultimo dei 22 binomi del Grado I è uscito dal campo gara di Versailles – e forse sono più incredula di aver vinto questa medaglia che qualunque altra abbia mai vinto nella mia carriera agonistica. Sono felicissima. Adesso restiamo concentrati e pensiamo alle prossime gare”. Da Versailles all’Esplanade des Invalides, dove arriva un altro bronzo, quello della veterana Elisabetta Mijno nel tiro con l’arco nel ricurvo open. Una campionessa alla sua quinta Paralimpiade che, nella quotidianità, veste i panni di medico chirurgo al CTO di Torino. “Porto a casa delle belle sensazioni, delle belle frecce. E un pubblico fantastico, mai visto prima: è un segnale importante per l’intero movimento. Stasera, però, non dormirò molto. Magari lo farò domani. E giovedì ci sarà l’ultima gara”, ha detto l’azzurra a fine gara.
    A impreziosire il medagliere di giornata con due ori, ci pensano ancora gli azzurri del nuoto, grazie a un super Stefano Raimondi nei 100 farfalla, suo terzo oro a Parigi dopo i trionfi nei 100 stile e nei 100 rana, e quello “più difficile, in una gara che sto preparando da due anni, e oggi avrei voluto fare meglio, ma va bene così. Vediamo le prossime”. Ma soprattutto grazie a Carlotta Gilli che chiude i Giochi a quota cinque medaglie in cinque gare, proprio come a Tokyo, e con un prezioso oro così come aveva iniziato. “Wonder Gilli” si conferma regina alla Paris La Defense Arena vincendo i 400 misti. “Mi sono detta di dare tutto quello che avevo e ce l’ho fatta. Tanto era l’ultima gara e non avevo nulla da perdere. Ho fatto cinque gare, ho vinto cinque medaglie, ho aperto e chiuso con l’oro, quindi direi che posso ritenermi soddisfatta – ha detto – In questi giorni ho davvero il telefono intasato, e questo è bellissimo. Sentire l’affetto degli italiani è qualcosa di straordinario. Il messaggio che voglio mandare da qui è quello di buttarsi, di tuffarsi nel nostro caso, perchè se è quello che senti dentro niente può impedirti di arrivare o comunque di provarci”, ha concluso la 23enne torinese. Dalla vasca parigina arriva anche il bronzo di Federico Bicelli nei 100m dorso, dopo l’oro conquistato ieri nei 400 stile, per confermare ancora una volta che il nuoto azzurro c’è.
    L’ultima medaglia di una giornata memorabile per i colori azzurri arriva dalle pedane del Grand Palais, nella prima giornata della scherma, e la porta Edoardo Giordan che nella sciabola batte l’ucraino Demchuk per 15-7 nella finale per il terzo posto e vince il suo primo bronzo alle Paralimpiadi. Il medagliere di giornata segna, così, più sette (in cinque sport diversi) per i colori azzurri quello complessivo proietta l’Italia a quota 35, in attesa domani dell’esordio della bi-campionessa in carica della categoria B Bebe Vio Grandis.
    foto CIP/Luca Pagliaricci
    (ITALPRESS).