Categoria: Italpress

  • Dazi, Weber “Trump non ci tratti come il Canada e Londra”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione europea rappresenta il 22% del Pil globale, mentre gli Usa il 25%. Siamo abbastanza alla pari in termini di dimensioni e potere economico. Partiamo da un punto di forza. Trump non può maltrattarci come sta facendo con il Canada, la Gran Bretagna o altri Paesi più piccoli. Il presupposto è l’unità”. Lo dice Manfred Weber, presidente e capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, in un’intervista al Corriere della Sera.

    “E’ stato molto positivo che tutti i leader – Macron, Meloni, Merz – abbiano confermato che è la Commissione a negoziare. Ora siamo nella fase finale. La priorità è porre fine all’incertezza e ottenere chiarezza per le nostre imprese. Il Ppe sostiene il principio delle tariffe zero per i prodotti industriali. Il resto è nelle mani dei negoziatori”.

    “Le regole su cui si basa il mercato unico non vengono stabilite nelle sedi delle grandi aziende della Silicon Valley e nemmeno alla Casa Bianca. Vengono stabilite dal Parlamento europeo” dice Weber ricordando le linee rosse da non oltrepassare nel negoziato sui dazi con gli Stati Uniti.

    Per Weber “la scorsa è stata una settimana positiva per la cooperazione transatlantica, con il risultato del vertice Nato che ha portato a un accordo comune del 5% e la conferma da parte di Trump del suo impegno della Nato. In questo momento storico, non è possibile pensare a una difesa europea senza i nostri partner americani. Ma ora il nostro compito è passare al pilastro europeo della difesa all’interno della Nato. Voglio ringraziare il governo italiano e Antonio Tajani, perchè con la sua insistenza sul pilastro della difesa europea è una voce forte: sta trasmettendo lo spirito di Adenauer, De Gasperi e Schuman”. 

    -foto IPA Agency –

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  • Iran-Usa, Araghchi esclude una ripresa rapida dei negoziati. Il 7 luglio incontro Trump-Netanyahu

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato che ci vorranno tempo e rassicurazioni da parte degli Stati Uniti prima che Teheran sia pronta a riprendere i colloqui sul suo programma nucleare, sottolineando che l’Iran sarà presto pronto a ricominciare ad arricchire l’uranio e “recuperare il tempo perduto”.

    In un’intervista alla Cbs, il capo della diplomazia iraniana ha detto: “Non credo che i negoziati riprenderanno così rapidamente. Per decidere di riprendere i negoziati, dovremo prima assicurarci che l’America non torni a prenderci di mira con un attacco militare durante i negoziati”.

    Araghchi è intervenuto anche sugli attacchi israeliani e statunitensi contro obiettivi del programma nucleare. “Non si può cancellare la tecnologia e la scienza per l’arricchimento con i bombardamenti. Se c’è questa volontà da parte nostra, e la volontà di fare ancora progressi in questo settore, saremo in grado di riparare rapidamente i danni e recuperare il tempo perduto”, ha dichiarato.

    Il “programma nucleare pacifico dell’Iran è diventato una questione di orgoglio e gloria nazionale. Abbiamo anche attraversato 12 giorni di guerra imposta, quindi la gente non si tirerà indietro facilmente dall’arricchimento”, ha concluso.

    Sponda israeliana, il primo ministro Benjamin Netanyahu si recherà a Washington all’inizio della prossima settimana per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha confermato un funzionario della Casa Bianca al Times of Israel. La visita si inserisce nel contesto dei crescenti sforzi di Washington per porre fine alla guerra a Gaza e liberare gli ostaggi che si trovano nella Striscia da quasi due anni.

    Inoltre, secondo un’altra fonte, Netanyahu e Trump parleranno anche di Siria, nel quadro dell’espansione degli Accordi di Abramo. La visita del 7 luglio rappresenta il terzo viaggio di Netanyahu a Washington per incontrare Trump da quando il presidente degli Stati Uniti è tornato in carica nel gennaio 2025, e avverrà esattamente due settimane dopo che Israele e Iran hanno concordato, con la mediazione degli Stati Uniti, di porre fine a una guerra di 12 giorni. Al momento non c’è stata alcuna conferma dall’ufficio del primo ministro in merito alla tempistica della visita. La fine dell’operazione militare israeliana a Gaza è stata al centro dei colloqui di ieri negli Usa tra il ministro per gli Affari strategici di Israele, Ron Dermer, e i funzionari americani.

    – Foto IPA Agency –

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  • L’Inter cede 2-0 alla Fluminense e saluta il Mondiale per Club

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    CHARLOTTE (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce agli ottavi di finale l’avventura dell’Inter al Mondiale per Club 2025. Al Bank of America Stadium di Charlotte la Fluminense ha vinto 2-0 grazie alle reti di Cano ed Hercules, inutile il forcing finale da parte di Lautaro e compagni: i carioca volano ai quarti e sfideranno la vincente di Manchester City-Al Hilal, nuova squadra dell’ex Inter Simone Inzaghi.

    L’impatto negativo dei nerazzurri ha permesso ai brasiliani di passare in vantaggio dopo appena tre minuti: Cano, lasciato solo in area piccola, ha sfruttato l’errore di comunicazione tra Sommer e Darmian. L’unica reazione da parte della squadra di Chivu è arrivata con Barella, ma la conclusione del centrocampista sardo è stata respinta da Fabio. La Fluminense ha sfiorato la rete del raddoppio alla mezz’ora, ma Xavier non ha inquadrato lo specchio della porta.

    Il finale di primo tempo è stato segnato dal nervosismo – ammonito il tecnico Renato Portaluppi dopo un paio di spintoni tra la panchina verdeoro e Mkhitaryan – e dal grande caldo, scongiurata invece l’allerta fulmini e l’attuazione del protocollo che pochi giorni fa ha portato alla sospensione di Benfica-Chelsea. Nella ripresa Chivu ha tentato di dare la scossa a un’Inter abbastanza spenta, dai piedi di Sebastiano Esposito è nata l’occasione non sfruttata da De Vrij: da pochi passi il difensore olandese ha calciato a lato.

    Pericolosa la punizione di Dimarco dopo pochi minuti, Sommer su un ribaltamento di fronte ha evitato il 2-0 salvando sul tiro da lontano di Arias. Lo stesso Esposito ha costruito una delle due migliori opportunità, Lautaro nella prima occasione non è riuscito a superare Fabio, subito dopo l’attaccante argentino ha colpito il palo interno. In pieno recupero Hercules, lanciato in contropiede, ha trovato il diagonale rasoterra per il 2-0, inutile la conclusione di Dimarco che ha colpito l’incrocio dei pali.

    TABELLINO 

    INTER (3-4-2-1): Sommer 5; Darmian 5, De Vrij 5.5, Bastoni 5 (26’st Carlos Augusto 6); Dumfries 5 (8’st Luis Henrique 6), Barella 5.5, Asllani 5 (8’st Sucic 6), Mkhitaryan 5 (8’st Carboni 6.5), Dimarco 5.5; Lautaro Martinez 4.5, Thuram 5 (21’st S.Esposito 7).

    In panchina: Di Gennaro, J.Martinez, Calligaris, Acerbi, Palacios, Re Cecconi, Cocchi, Berenbruch, Zalewski, De Pieri.

    Allenatore: Chivu 5.

    FLUMINENSE (3-5-2): Fabio 7; Ignacio 6.5, Thiago Silva 7, Freytes 6.5; Xavier 6.5, Martinelli 6.5 (15’st Hercules 7), Bernal 6.5 (36’st Thiago Santos 6), Nonato 7 (15’st Lima 6.5), Rene 6.5; Arias 7, Cano 7.5 (21’st Everaldo 6).

    In panchina: Eudes, Fuentes, Guga, Manoel, Ganso, Lezcano, Soteldo, Keno, Canobbio, Baya, Berna.

    Allenatore: Portaluppi 7.

    ARBITRO: Ivan Barton (El Salvador) 5.5.

    RETI: 3’pt Cano, 48’st Hercules.

    NOTE: terreno di gioco in buone condizioni, temperature elevate. Spettatori: 20.030.

    Ammoniti: Asllani, Cano, Freytes, Rene, Bastoni, Portaluppi, Thiago Santos.

    Angoli 5-2 per l’Inter.

    Recupero 8’pt, 8’st.

    – foto Ipa Agency –

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  • Il Teatro Massimo porta la musica nei 25 quartieri di Palermo con “Il Massimo per la Città – Kids for Kids”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PALERMO (ITALPRESS) – Prende il via domani dallo Sperone di Palermo la campagna di concerti dislocati nei 25 quartieri della città “Il Massimo per la Città – Kids for Kids”. Ideata dalla Fondazione Teatro Massimo l’iniziativa punta a portare la musica fuori dai confini fisici del Teatro, mettendola al servizio della cittadinanza e sottolineando l’importanza che i giovanissimi si impegnino attivamente nel campo sociale attraverso l’arte. Il primo concerto è in programma martedì 1 luglio alle 21:30 nella Chiesa Maria SS. delle Grazie – Roccella Sperone.

    Protagonista sarà la Massimo Kids Orchestra, composta da giovani musicisti a partire dall’età di 7 anni, diretta dal Maestro Michele De Luca. In programma musiche di Bach, Mozart, Beethoven, Bizet, Verdi, Nogara, Williams e Morricone. Il concerto realizzato in collaborazione con la Parrocchia Maria SS. delle Grazie – Roccella è inserito nel percorso di formazione e crescita artistica dei gruppi musicali giovanili della Fondazione Teatro Massimo che contano sul sostegno di Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

    “Il Massimo per la Città – Kids for Kids – spiega il Sovrintendente Marco Bettaprevede appuntamenti in tantissimi luoghi diversi della città: dai monumenti storici alle periferie, passando per ospedali, scuole, chiese, carceri minorili, cortili, istituti militari e piazze. È un’azione concertata in cui vogliamo portare musica di qualità in aree spesso escluse dai circuiti culturali e mettere in luce oltre all’eccellenza delle formazioni giovanili anche il valore cruciale del loro impegno sociale e civico, dimostrando come l’arte possa essere un potente veicolo di inclusione e partecipazione per le nuove generazioni. Accanto al momento centripeto delle attività nella sala del Basile aggiungiamo dunque uno sguardo centrifugo in cui l’attività del Teatro si espande e raggiunge nuovi pubblici oltre i propri confini fisici”.

    “Il programma musicale – aggiunge il Maestro Michele De Luca – è pensato per coinvolgere un pubblico ampio, che si avvicina in modo spontaneo e non preparato alla musica classica. Nel frattempo portiamo avanti anche un progetto formativo che consente ai giovani musicisti di vivere esperienze professionali in contesti reali. Le formazioni giovanili coinvolte sono estremamente varie, spaziando dall’Orchestra d’archi o la Marching Band, derivate da Massimo Youth Orchestra e Massimo Kids Orchestra, ai gruppi corali come il Coro di voci bianche e la Cantoria diretti dai Maestri Salvatore Punturo e Giuseppe Ricotta, fino ai gruppi più piccoli con i quartetti e le esibizioni solistiche come quelle dei giovani pianisti”. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

    – foto ufficio stampa Teatro Massimo –

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  • Via libera al decreto flussi, 497 mila ingressi in 3 anni

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, del ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, del ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e del ministro del turismo Daniela Santanchè, ha approvato, in esame preliminare, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri relativo ai flussi migratori per il triennio 2026-2028, che programma per tale periodo gli ingressi regolari in Italia di lavoratori non comunitari.

    “L’obiettivo del provvedimento è di consentire l’ingresso in Italia di manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale e altrimenti non reperibile – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm -. Inoltre, con la stabile individuazione di un meccanismo d’immigrazione legale e controllato, si attivano canali di comunicazione fondamentali nel dialogo con i Paesi di origine dei flussi migratori e si costruisce uno strumento per il contrasto a fenomeni di irregolarità nell’ingresso e permanenza nel nostro Paese, nella lotta contro il lavoro sommerso e allo sfruttamento dei lavoratori”.

    Il decreto prevede, per il 2026, 164.850 ingressi autorizzati. Nell’arco del triennio 2026-2028 le unità autorizzate saranno 497.550, con la seguente ripartizione: lavoro subordinato non stagionale e autonomo, 230.550 unità; lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico, 267.000 unità.

    Le quote sono state determinate tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle parti sociali e delle domande di nulla osta al lavoro effettivamente presentate negli anni scorsi, con l’obiettivo di una programmazione che recepisca le esigenze delle imprese e che sia anche realistica.

    Resta ferma la volontà di incentivare gli ingressi fuori quota, anche nella prospettiva di un ridimensionamento del meccanismo del “click day”, che potrà avvenire seguendo un percorso graduale, che riguardi anzitutto i profili professionali più ricercati dai datori di lavoro e che potenzi la formazione dei lavoratori nei Paesi di origine.

    – Foto IPA Agency –

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  • Fiat è Title Sponsor della Torino City Marathon 2025

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – FIAT e Torino, un legame profondo che dura da oltre 125 anni, un legame fatto di fabbriche e persone, ingegno e sfide. Qui infatti, nel 1899, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino e da qui partono modelli che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale. E qui, ancora oggi, FIAT immagina e progetta il proprio futuro.

    E proprio in questa città, domenica 23 novembre, andrà in scena la Torino City Marathon 2025 che avrà come apripista d’eccezione la Nuova Grande Panda, accompagnando migliaia di runner in un percorso che profuma di storia, identità e passione. Infatti, dopo aver sostenuto eventi come la DeeJay Ten e le edizioni più recenti della Milano Marathon e della Run Rome The Marathon, FIAT rafforza il proprio impegno nel mondo della corsa, competitiva e amatoriale, supportando concretamente la FIAT Torino City Marathon. Non si tratta solo di sport, perchè correre significa scegliere uno stile di vita attivo, mettersi in gioco, vivere lo spazio urbano con rispetto e responsabilità. Una visione che FIAT, condivide e promuove attraverso iniziative originali, che mettono al centro le persone e le loro reali esigenze di mobilità. Inoltre, le maratone sono state parte importante delle attività di lancio sul territorio di Grande Panda.

    In particolare, la FIAT Torino City Marathon è un percorso nella memoria tra le strade della città, dalle sue piazze storiche ai quartieri in trasformazione, fino a toccare luoghi che raccontano l’anima industriale di Torino. Il tracciato passa accanto agli storici stabilimenti FIAT di Mirafiori e il village, ospitato per il secondo anno da Green Pea, trova spazio al Lingotto: simboli di un’identità che si rinnova e di un’industria che ha sempre saputo guardare avanti. Le iscrizioni sono aperte a questo link per le tre competizioni secondo le distanze previste: la Maratona (42,195 km), la Mezza Maratona (21,097 km) e la City Run (circa 5 km).

    Si parte da Piazza Vittorio Veneto e si arriva in Piazza Castello, attraversando Moncalieri, Nichelino e Beinasco, in un clima di festa, con la città di Torino illuminata dalle Luci d’Artista. FIAT sarà inoltre presente al Marathon Village dove atleti e appassionati potranno ritirare il proprio kit di gara, scoprire le attività degli sponsor e vivere l’atmosfera che precede la corsa. Un’occasione per incontrare il pubblico e raccontare come sta cambiando la mobilità, anche grazie a scelte più consapevoli e accessibili. Del resto, pur con linguaggi diversi, FIAT e la Torino City Marathon condividono lo stesso obiettivo: valorizzare il territorio, promuovere il benessere e sostenere una città da sempre “motore di cambiamento”.

    – foto: ufficio stampa Stellantis –

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  • Carceri, Nordio “Grande attenzione alle parole di Mattarella”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Grande è l’attenzione per le parole del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sulle criticità del sistema penitenziario. La prevenzione dei fenomeni di autolesionismo e dei suicidi è la priorità di questo Governo per quanto riguarda la detenzione. Questi fenomeni traggono origine da molti fattori legati al disagio ed allo sconforto del carcerato. Il governo è già intervenuto e continuerà ad intervenire soprattutto per il sostegno psicologico, per il quale abbiamo già stanziato 3 milioni di euro annui a partire dal 2025. Altri 132 milioni sono stati destinati al lavoro dei detenuti al fine di agevolare il loro reinserimento sociale. Il personale addetto alla prevenzione e controllo è stato aumentato di quasi 4.000 unità”. Lo afferma in una nota il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

    “Per ridurre il sovraffollamento carcerario il Governo è impegnato in tre direzioni: una detenzione differenziata per i tossicodipendenti – prosegue -; l’espiazione della pena per gli stranieri presso i Paesi di origine; strutture di accoglienza per i detenuti che hanno i requisiti per l’accesso alle misure alternative alla detenzione ma sono privi delle condizioni socioeconomiche; e soprattutto la riforma della custodia preventiva per i reati non di criminalità organizzata. Infatti, più del 20% dei detenuti è in attesa di giudizio, ed una buona parte di loro alla fine viene assolta. Infine, l’attività del Commissario straordinario per l’edilizia carceraria consentirà entro breve tempo un efficace ampliamento delle strutture detentive”.

    – Foto IPA Agency –

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  • Gli Stati Uniti contro l’Unicef “Basta ideologia, tornare alla missione di salvare i bambini”

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    di Stefano Vaccara

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti prendono le distanze dalle recenti decisioni del Consiglio esecutivo dell’Unicef, criticando duramente l’orientamento “ideologico” assunto dall’agenzia dell’Onu per l’infanzia.

    In una nota diffusa dalla Missione Usa al Palazzo di Vetro al termine della sessione annuale 2025, l’amministrazione Trump ha espresso “profondo rammarico” e lanciato un appello per un ritorno alla “missione originale di salvare i bambini”. Nel mirino della Casa Bianca vi è innanzitutto il ruolo assegnato al cambiamento climatico nei documenti strategici dell’Unicef.

    “Si tratta di un focus superfluo e distraente – si legge nella dichiarazione fornita alla stampa – l’agenzia dovrebbe occuparsi dei bambini colpiti da eventi ambientali, ma senza rappresentare il clima come causa primaria dei loro problemi”. Washington contesta anche il linguaggio adottato nei testi ufficiali in materia di parità di genere e salute riproduttiva. Secondo la posizione americana, si rischia di promuovere “un’agenda ideologica radicale” a scapito della protezione di donne, ragazze e minori.

    Washington ribadisce la necessità di un linguaggio “chiaro e rispettoso della realtà biologica”, riaffermando la propria opposizione a “sterilizzazioni e mutilazioni chimiche” nei confronti dei bambini. Nessuna apertura nemmeno sul tema dell’aborto: la promozione della salute, secondo gli Usa, deve avvenire “senza includere l’aborto”. Critiche anche all’inclusione di programmi incentrati su “diversità, equità e inclusione” nei progetti Unicef.

    Gli Stati Uniti definiscono l’Agenda 2030 dell’Onu “incompatibile con la sovranità nazionale” e rifiutano il suo inserimento automatico nei piani dell’agenzia. Concludendo, Washington si dice “profondamente delusa” dall’esito della sessione del Consiglio esecutivo e invita l’Unicef a concentrarsi sulla sua missione fondamentale: “servire i bambini, senza ideologie”.

    – foto IPA Agency –

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  • Congresso “High Performance”, le nuove sfide della nutrizione sportiva

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    MILANO (ITALPRESS) – Un appuntamento che vuole essere un’occasione non solo di aggiornamento professionale, ma anche un momento di confronto e conoscenza dei progressi compiuti nel campo della nutrizione applicata allo sport di alto livello.
    E’ su questi temi che si concentra la due giorni del secondo congresso nazionale di nutrizione sportiva “High Performance”organizzato a Milano dall’Ordine dei Biologi Lombardi e dal CONI Lombardia.
    Due giornate di lavoro che il presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia Rudy Alexander Rossetto ha voluto aprire definendo meglio cosa si debba intendere per nutrizionista sportivo: un professionista capace di tenere uniti tanto il piano della nutrizione quanto quello dello sport.
    “Come la nutrizione muove gli ormoni, così anche lo sport muove determinati ormoni. Quindi sapere quando e come dare degli alimenti o degli integratori porta al professionista un vantaggio enorme che poi va a ricadere sull’atleta – ha spiegato -. E poi la parola nutrizionista non è normata. Per questo invito i colleghi ad usare la parola biologo nutrizionista, anche per definire chi siamo a livello sanitario e far riconoscere all’atleta e al cittadino che siamo una figura abilitata perchè c’è tantissima confusione e l’informazione deve crescere sempre di più. Come ordine dei biologi Lombardia daremo sempre più supporto anche con una scuola di formazione sulla nutrizione sportiva di altissimo livello affrontando tutti e due i temi, sport e nutrizione”.
    “I colleghi oggi in questo congresso sono stati moltissimi e rimettersi in gioco, scoprire sia le novità scientifiche, ma anche gli approcci multidisciplinari fa la differenza – ha sottolineato -. La formazione deve essere a tutti i livelli, partendo dalle scuole fino alle società sportive: con il Coni in Lombardia stiamo lavorando da quasi 3 anni a un progetto e firmeremo tra poco un protocollo di intesa che prevederà proprio l’inserimento anche del biologo nutrizionista. Ma deve avere caratteristiche precise e che abbia competenze multiple. Questo sarà un vantaggio per tutto il sistema sportivo, dei biologi e chiaramente per la salute dell’atleta”.
    Per il presidente del CONI Lombardia Marco Riva, “la nutrizione svolge un ruolo fondamentale, anzi è una delle cose probabilmente principali insieme all’allenamento sia fisico sia mentale. Nutrizione vuol dire anche stare bene, aumentare le proprie performance e quindi è necessario anche seguire un piano di alimentazione sia adeguato e fatto da professionisti preparati”.
    Alla luce anche dei prossimi appuntamenti sportivi in Lombardia (tra i quali le Olimpiadi Milano-Cortina 2026), l’obiettivo resta “aumentare sempre di più le competenze del mondo sportivo. Per farlo servono professionisti che siano in grado di farlo, perchè più c’è competenza, più il mondo sportivo ne può avere beneficio. E quando ne ha beneficio il mondo sportivo, ne ha beneficio anche “Sappiamo bene che l’abbinamento sport e nutrizione vuol dire anche benessere, stare bene sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Oltre questo poi anche la possibilità di riposare, che è un altro argomento molto importante – ha sottolineato -. Quindi allenamento, alimentazione, saper dormire bene, saper star bene per aumentare la prestazione sportiva e quindi ottenere anche grandi risultati”.
    “Gli sportivi consentono di mettere in atto tutte quelle best practice che servono poi nella vita di tutti i giorni. Quindi quando noi studiamo la nutrizione per i nostri sportivi, riusciamo a capire quali caratteristiche nutritive sono l’eccellenza per certi comportamenti sotto stress o comunque comportamenti che richiedono una particolare attenzione, così poi da metterli disponibili poi per tutto il resto della popolazione”, ha dichiarato Federica Picchi, sottosegretario con delega a Sport e Giovani di Regione Lombardia, che contemporaneamente ha annunciato la pubblicazione di un “bando Giovani Smart. Cerchiamo insieme all’aggregazione sociale e al contrasto al disagio di dare un’educazione alimentare che ci permetta di ‘funzionarè al meglio”.
    Guardando alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Picchi ha voluto sottolineare come i giochi siano “un appuntamento che nasce da 4 anni di preparazione. Quindi grazie all’alimentazione sana e a una preparazione anche psico-attitudinale, riusciamo a potenziare la performance dell’atleta e a far sì che quei 4 anni di preparazioni non svaniscano. Le Olimpiadi sono un appuntamento che non può che ottimizzare tutti gli studi degli atleti a 360 gradi, tra cui anche una corretta nutrizione”.
    Il direttore generale della fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale maggiore Policlinico, Matteo Stocco, ha sottolineato che “uno sportivo professionista deve attenersi a una disciplina anche dal punto di vista nutrizionale molto attenta per poter raggiungere le performance migliori. Anche gli atleti non professionisti devono stare molto attenti alla loro nutrizione e al loro modo di affrontare la vita quotidiana”.
    “In un grande ospedale come il Policlinico, spesso e volentieri gli atleti arrivano quando hanno dei problemi importanti. Uno di loro mi disse: ‘Quando inizi a programmare la tua attività sportiva, anche se non sei un professionista, sei un atleta e devi prenderti carico anche di una serie di di attività quali monitorare la tua nutrizione, i tuoi parametri vitali, fare gli esami ed essere sotto controllo per evitare di finire in ospedalè – ha aggiunto -. Devo ringraziare il dottor Rossetto per questa iniziativa, i biologi sono impegnatissimi nel campo della nutrizione clinica, è uno spaccato davvero importante della nostra realtà sanitaria”.

    – Foto xh7/Italpress –

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  • Carceri, Mattarella “Insostenibile il sovraffollamento, un’emergenza i suicidi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Svolgete funzioni in conformità alla Costituzione e che non si esauriscono nella vigilanza. So che ogni giorno cercate di assolvere con sacrificio e con professionalità il vostro impegno. Impegno ancora più difficile per le preoccupanti condizioni del sistema carcerario, contrassegnato da una grave e ormai insostenibile condizione di sovraffollamento, nonchè dalle condizioni strutturali inadeguate di molti istituti, nei quali sono necessari interventi di manutenzione e di ristrutturazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una rappresentanza del Corpo di Polizia Penitenziaria, in occasione del 208° anniversario della sua costituzione.

    “Interventi da intraprendere con urgenza, nella consapevolezza che lo spazio non può essere concepito unicamente come luogo di custodia, ma deve includere ambienti destinati alla socialità, all’affettività, alla progettualità del trattamento. Tutto questo richiede un particolare impegno professionale e vi ringrazio per la dedizione che riversate nel vostro compito”, ha aggiunto il capo dello Stato.

    “Altre difficoltà, so bene, pesano sulle vostre funzioni, sui vostri compiti. Difficoltà che interpellano anche altre istituzioni – ha spiegato Mattarella -. La carenza di organico da tempo è una condizione critica del sistema penitenziario, riguarda il corpo e tutti gli operatori. Penso alla grave insufficienza del numero degli educatori, al difficile accesso alle cure sanitarie dentro gli istituti, specialmente per detenuti affetti da problemi di salute mentale. Occorre che gli istituti di pena siano dotati di nuove e più adeguate professionalità”.

    “In caso contrario, anche il vostro compito sarà inevitabilmente appesantito e gravato da un improprio sovraccarico di funzioni che dovrebbero essere affidate ad altri”, ha aggiunto.
    Per Mattarella “i luoghi di detenzione non devono trasformarsi in palestra per nuovi reati, in palestra di addestramento al crimine, nè in luoghi di disperazione, ma devono essere effettivamente rivolti al recupero di chi ha sbagliato. Ogni detenuto recuperato equivale a un vantaggio di sicurezza per la collettività, oltre a essere l’obiettivo di un impegno notoriamente importante e dichiaratamente costituzionale”.

    “Servono investimenti in modo da garantire un livello dignitoso di vita e trattamenti per i detenuti e al contempo migliori condizioni di lavoro che voi svolgete con scrupolo. Sono investimenti necessari e non diminuiti perchè rivolti, ripeto, a garantire maggior sicurezza ai cittadini – ha detto ancora il capo dello Stato -. E’ particolarmente importante che il sistema carcerario disponga delle risorse necessarie, umane e finanziarie, per assicurare a ogni detenuto un trattamento e un regime di custodia che si fondino su regole basate su valutazioni attuali, per ciascuno, con obiettivo rivolto al futuro”.

    “Il Capo Dipartimento ha sottolineato opportunamente l’importanza di prevenire i fenomeni di autolesionismo negli istituti. E’ drammatico il numero di suicidi nelle carceri, che da troppo tempo non dà segni di arresto – ha spiegato il presidente della Repubblica -. Si tratta di una vera e propria emergenza sociale, sulla quale occorre interrogarsi per porvi fine immediatamente. Tutto questo deve essere fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione, per rispetto del vostro lavoro, della storia del Corpo di Polizia Penitenziaria, e dei suoi caduti, vittime del terrorismo e della criminalità, e che ricordiamo con commozione. Grazie per il vostro lavoro”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).