Categoria: Italpress

  • Alessandra Amoroso e BigMama insieme in “Mezzo Rotto”

    Alessandra Amoroso e BigMama insieme in “Mezzo Rotto”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Alessandra Amoroso e BigMama insieme per la prima volta in “Mezzo Rotto” (Epic / Sony Music), il nuovo singolo fuori ovunque venerdì e da ora in pre-save e pre-add. “Mezzo Rotto”, prodotto da ZEF e scritto da Stefano Tognini, Davide Petrella e Marianna Mammone, sancisce il rapporto di stima, amicizia e complicità musicale tra le due artiste, iniziato nel 2022 durante l’ultimo tour di Alessandra in cui BigMama ha aperto la data di Napoli, grazie all’operazione nata dalla collaborazione di Alessandra con Spotify Equal. Entrambe sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo, hanno duettato anche all’Arena di Verona per “Una Nessuna Centomila”, evento che le ha viste entrambe schierate per la lotta contro la violenza sulle donne.

    foto: ufficio stampa On-outnow

    (ITALPRESS).

  • Lancia svela la Ypsilon HF e la Ypsilon Rally 4 HF e torna nei rally

    Lancia svela la Ypsilon HF e la Ypsilon Rally 4 HF e torna nei rally

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – “Oggi Lancia presenta in anteprima la Lancia Ypsilon HF, la versione ad alte prestazioni della prima vettura della nuova era del marchio che arriverà sul mercato a maggio 2025, e la Ypsilon Rally 4 HF, che rappresenta il ritorno di Lancia nei rally! Da sempre Lancia è entrata nel cuore della gente anche per il suo animo competitivo, rappresentato da quei modelli iconici del suo passato che l’hanno resa il marchio tutt’ora più vincente di tutti i tempi nel mondo dei Rally. E quel cuore sportivo oggi ricomincia a battere! E quegli stessi fans saranno nuovi clienti Lancia di domani!” ha dichiarato Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia. La Lancia Ypsilon HF è l’espressione dell’animo più competitivo e prestazionale del marchio. Lancia si ispira ancora una volta al proprio passato, reinterpretandolo per guardare al futuro con grande ambizione. Alimentata con una motorizzazione 100% elettrica da 240 CV, con accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,8 secondi, la Lancia Ypsilon HF sarà caratterizzata da un assetto ribassato, una carreggiata allargata e da forme aggressive e muscolose, ispirate alle iconiche vetture più radicali che hanno fatto la storia del marchio, con forme e design al servizio della resa prestazionale.
    La vettura farà il suo debutto sul mercato a maggio 2025. Dopo Lancia Ypsilon HF, anche la Gamma e la Delta disporranno di una versione HF.
    Sulla Lancia Ypsilon HF tornerà a svettare il logo HF, storica firma dei modelli Lancia ad alte prestazioni introdotta per la prima volta nel 1960 in occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra, quando un gruppo di appassionati proprietari di vetture Lancia fonda il club “Lancia Hi-Fi” (Hi-Fi significa High-Fidelity), un club esclusivo dedicato ai clienti più affezionati al marchio e riservato a coloro che hanno acquistato almeno sei vetture Lancia nuove di fabbrica. Il logo HF è diventato poi elemento distintivo della HF Squadra Corse Lancia, fondata nel 1963 da Cesare Fiorio insieme ad alcuni piloti e ad appassionati possessori di vetture Lancia, e ha “siglato” tante delle vittorie del marchio.
    Lo storico logo si componeva delle lettere maiuscole HF, bianche su fondo nero, con quattro elefantini rossi in corsa e in calce, in maiuscolo, la scritta Squadra Corse, bianca su fondo rosso. L’elefantino fu scelto come portafortuna, stante la leggenda che, una volta lanciati in corsa, questi animali sono inarrestabili e diventano quindi simbolo di prestazioni e piacere di guida.
    Il nuovo logo HF, svelato a marzo nella sua versione rivisitata, ha reinterpretato il logo storico, rendendolo contemporaneo: gli elementi costitutivi del marchio sono i simboli della tradizione Lancia che vengono ora semplificati, sia in termini di linee che di forme, creando un nuovo equilibrio, capace di esprimere innovazione, premiumness e italianità con un tocco di eclettismo, nel massimo rispetto delle inconfondibili geometrie proprie del marchio.
    Da oggi il cuore di tanti tifosi e appassionati di Rally tornerà a pulsare. Lancia ha infatti deciso di tornare nel mondo dei Rally, partendo dalle basi della competizione, dal Rally 4, il cuore pulsante dei Rally: una categoria che rappresenta la passione pura, con protagonisti i giovani piloti che cominciano la carriera con passione per diventare i professionisti di domani. Un nuovo inizio in perfetto stile Lancia, caratterizzato da ambizione, pragmatismo e umiltà, in coerenza con la missione e il DNA del marchio. Lancia è ancora oggi il marchio più vincente di tutti i tempi nel mondo dei rally, con 15 Campionati del Mondo Rally, tre Campionati del Mondo di Endurance Costruttori, una 1000 Miglia, due Targa Florio e una Carrera Panamericana.
    Lancia Ypsilon Rally 4 HF è alimentata da un motore 1,2 litri turbo 3 cilindri e 4 valvole per cilindro che sviluppa 212 CV. Dotato di trazione anteriore con trasmissione meccanica a 5 marce e differenziale autobloccante meccanico, il modello ad alte prestazioni si pone come soluzione ideale per il divertimento di tutti gli appassionati di rally, ma anche come serio candidato per i piloti che ambiscono alla vittoria nella categoria R4 e nei campionati a due ruote motrici.
    Sulla Lancia Ypsilon Rally 4, oltre al logo HF, tornerà a svettare anche il logo “Lancia Corse HF”, la leggendaria firma delle vetture da corsa. Il marchio Lancia si è ispirato allo storico logo, reinterpretato ora in chiave contemporanea per guardare al futuro, coerentemente con il piano di rinascimento del marchio. La grafica del logo, con carattere obliquo, vuole esprimere il concetto della velocità, tipico del mondo delle corse creando una coerenza stilistica con la forma del logo HF.
    Anche i colori, bianco e nero, riprendono quelli originali.
    Il logo potrà essere utilizzato sia in una declinazione orizzontale che verticale.

    foto: xb2/Italperss

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  • Conte “M5s costruttore di pace, in Italia ci stanno portando in guerra”

    Conte “M5s costruttore di pace, in Italia ci stanno portando in guerra”

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ci hanno detto che la guerra era la strategia inevitabile, ci hanno dileggiati. Ma noi ci battiamo per dire no a più armi, no a questo conflitto dagli esiti imprevedibili. Da noi su questo non ci sono diverse posizioni, da noi tutti i nostri candidati sono costruttori di pace”. Così il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in apertura del suo comizio a Cagliari al Teatro Doglio. “Non abbiamo avuto tentennamenti a condannare l’azione di Putin, ma da subito abbiamo detto di voler impostare un negoziato di pace – ha proseguito – ci hanno gabbato con le sanzioni alla Russia. Chi è che decide che non è il momento della pace? Il risultato di questa strategia folle ha portato quasi 218 miliardi di costo degli aiuti dell’Occidente a Kiev. In Italia ci stanno portando in guerra ma non ci fanno sapere nulla di cosa fanno con i nostri soldi”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Legacoop, Dadda “Norma terzo settore, governo misuri impatto sociale”

    Legacoop, Dadda “Norma terzo settore, governo misuri impatto sociale”

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    MILANO (ITALPRESS) – Housing sociale per risolvere il problema abitativo da un lato, qualità e controlli per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro. Sono questi alcuni dei temi principali di intervento su cui si concentra l’attenzione di Legacoop Lombardia, secondo quanto riportato dal presidente Attilio Dadda in un’intervista all’agenzia stampa Italpress.
    “In Lombardia, associate a Legacoop, ci sono 900 cooperative, un milione e 200mila soci, 400mila addetti in forma di contratto di collaborazione a tempo indeterminato e una produzione dal valore di oltre 4 miliardi di tutte le associate messe insieme. Siamo una cooperazione al femminile: il 53% dei soci sono donne, più del 30% siede nei consigli di amministrazione. Inoltre nella base sociale abbiamo 63 etnie non europee e quindi direi che siamo anche un’associazione interculturale – ha spiegato – Ultima cosa importante è la densità cooperativa: l’area metropolitana di Milano ne rappresenta la più alta zona italiana proprio per la maggiore concentrazione di cooperative e per il loro valore economico”. Sul fronte della questione abitativa, secondo Dadda il primo passo da fare è “pensare in modo nuovo il sistema casa a Milano”. Una strada potrebbe proprio essere l’housing sociale dal momento che proprio nel capoluogo lombardo “c’è la maggior concentrazione di beni immobili intergenerazionali di proprietà indivisa, quindi a canone, rispetto al resto del panorama italiano: 18mila e 800 appartamenti costruiti negli anni ’70, già da 3 generazioni occupati”. “L’obiettivo della cooperazione di abitanti è quello di avere un numero significativo di nuovi immobili. Per questo abbiamo incontrato il ministro Salvini, facciamo parte di un gruppo di lavoro sul nuovo Piano-Casa e per noi vuol dire aggiungere altri 50mila immobili a proprietà intesi come risposta abitativa sul livello di quantità e qualità a canone controllato – ha affermato Dadda -. Altra esperienza importante che va citata è che noi abbiamo un livello di morosità molto basso. Quindi selezionando nel tempo e mantenendo servizi collaterali all’abitare si porta anche valore aggiunto alla qualità della vita e all’impatto sul quartiere”. Quando si parla di lavoro, l’ambito degli infortuni è solo una delle parti che necessitano di molta attenzione. “Il tema della qualità del lavoro per noi non è solo quello degli infortuni, sul quale abbiamo molto da fare dal momento che la regione Lombardia ha dei dati bassi con troppi incidenti e troppi morti. Noi dobbiamo legare questo tema alla legalità e al controllo di procedure: siamo la capitale economico-finanziaria del paese e abbiamo bisogno di anticorpi forti” ha dichiarato il presidente di Legacoop Lombardia sottolineando che “il 95% della skyline di Milano è stato costruito da imprese cooperative e non abbiamo registrato incidenti mortali. E’ chiaro che per fare queste cose non bisogna guardare solo al prezzo, ma bisogna mischiare qualità, organizzazione e controlli”. “Non vediamo altre forme che aumentare i controlli e selezionare in funzione della qualità e non del prezzo più basso”, ha puntualizzato. Su questi temi di rilevanza economica e sociale, il sostegno di tutte le istituzioni (europee, nazionali e regionali) è fondamentale. “Siamo soddisfatti del lavoro svolto con questa legislatura europea che ha deliberato la direttiva sull’economia sociale. Ai candidati italiani per l’Europa chiediamo di confermarci la volontà di andare nella direzione di un nuovo pilastro dell’economia, quella sociale – ha sottolineato -. Per l’Italia ci serve il piano di azione che metta a terra le indicazioni della direttiva: abbiamo una storia molto lunga sulle cooperative sociali e sul terzo settore ed è arrivato il momento di definire quale è la condizione d’impatto senza confondere nobili interventi con attività di business. Penso che il governo debba mettere mano alla nuova norma sul terzo settore e qui bisognerà misurare non solo la filantropia, ma anche l’impatto e la redistribuzione degli utili in ambito sociale”. Infine, ha concluso, “a Regione Lombardia chiediamo di continuare sulla strada di ricapitalizzare le cooperative più significative che fanno occupazione in questo territorio”.(ITALPRESS).

    Foto: Italpress

  • Europee, Franzi “Regolamentare social per tutelare giovani generazioni”

    Europee, Franzi “Regolamentare social per tutelare giovani generazioni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Penso che oggi un’urgenza sia quella della regolamentazione dei social media perchè l’Europa mette al centro l’importanza dell’individuo, della democrazia, dello stato di diritto, e gli individui sono anche i ragazzi. Io faccio parte di un partito riformista, le riforme sono per le generazioni future e la tutela dei ragazzi è fondamentale”. Così Alessandra Franzi, candidata al collegio Nord-Ovest per Stati Uniti d’Europa alle europee 2024, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Elezioni europee” dell’Agenzia Italpress. “Credo che noi stiamo attuando un esperimento sociale a spesa dei nostri figli, il mondo si sta sviluppando in maniera digitale e l’intelligenza digitale fa parte delle nostre vite, ma la riflessione sul consumo di piattaforme social riferendoci ai bambini, viene come messa in disparte, come negata, non si dà spazio non solo al fenomeno ma neppure alle conseguenze. Il problema vero è la dipendenza – osserva -, il consumo di piattaforme come Tik Tok crea una continua dipendenza basata sulla ricompensa, più si consuma un determinato video e più c’è un meccanismo di soddisfazione. E’ un problema diffusissimo e molto serio. Per affrontare questo problema in maniera seria e profonda bisogna creare una collaborazione tra famiglie, istituzioni e scuola. La realtà digitale fa parte di tutti, soprattutto dei ragazzi, la famiglia non può essere lasciata da sola a gestire queste piattaforme, ha bisogno del sostegno delle istituzioni; quindi, l’educazione digitale nelle scuole fin da giovani è importante, in tutte le scuole europee. Penso che sia fondamentale insegnare ai ragazzi come utilizzare la tecnologia a loro vantaggio, senza essere degli schiavi. Penso che le istituzioni in realtà debbano legiferare in modo tale da disincentivare economicamente queste piattaforme social, è complicato ma è la chiave”, aggiunge.
    Poi la Brexit. “E’ stata un totale fallimento. In realtà nella città di Londra che molto internazionale, non è stata votata, è stata una propaganda che ha trovato terreno fertile più nelle campagne. Si era venduto il sogno di investire di più nella sanità inglese, ma in realtà questo non è avvenuto e i prezzi sono saliti del 60%. E’ una situazione molto complicata soprattutto per quella fascia di popolazione che l’ha proprio votata”. Un rientro in Ue è possibile ma “non nell’immediato, può essere considerato in futuro, deve trascorrere un pò di tempo. L’Europa è ora una scelta, io ho scelto l’Europa 18 anni fa andando a Londra e diventando una cittadina del mondo e ho imparato moltissimo – spiega -, ho imparato a vedere ed osservare il mondo con gli occhi degli altri. Il fatto di avere uno sguardo ampio aiuta moltissimo in un’ottica europea dove gli Stati devono collaborare. Io vedo l’Europa come un’unione di numerosi Stati e nazioni che possano sostenersi per affrontare quelle che sono le sfide del mondo. Questa legislazione è importantissima perchè il voto determinerà il futuro dei prossimi 20-30 anni, non solo dell’Europa ma degli equilibri del mondo; quindi, è molto importante capire che l’Europa oggi deve essere unita più che mai, i ragazzi devono andare a votare e cercare di costruire un’Europa che tuteli l’individuo, ovviamente le scommesse del futuro. Ma il centro è proprio la cura dell’individuo, della democrazia che a volte diamo per scontata. Il mio appello è soprattutto per i ragazzi, andare a votare per determinare il proprio futuro e non far sì che gli altri decidano al proprio posto”.
    Infine, la situazione internazionale. “La guerra inizia come guerra mediatica, fatta di parole, poi però è importante che le istituzioni e la diplomazia lavorino per trovare un terreno dove si possono raggiungere dei compromessi. Mi aspetto un’Europa moderata, più presente, con un progetto di difesa comune, quindi anche federale, che sia in grado di diventare un attore nella realizzazione di un mondo di pace. Devono esserci equilibri tra Russia, Stati Uniti, Europa e Cina perchè in realtà siamo tutti interconnessi”, conclude.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Ucraina, Tajani “Armi italiane non in territorio russo”

    Ucraina, Tajani “Armi italiane non in territorio russo”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Fin dall’inizio è stato deciso che tutto il materiale militare italiano non può essere usato al di fuori dei confini dell’Ucraina, quindi sarà anche nostra responsabilità verificare, come d’accordo con gli ucraini, dove si usano le nostre armi. Non c’è possibilità di usarle in territorio russo perchè non siamo in guerra con la Russia. Noi difendiamo l’indipendenza dell’Ucraina , sosteniamo l’Ucraina, ma il nostro obiettivo è la pace. Vogliamo che Putin di fronte a uno stallo si sieda a un tavolo per concludere questa guerra priva di senso, che rappresenta una violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri, a margine del Consiglio Affari esteri che si è tenuto a Bruxelles.
    (ITALPRESS).
    – Foto: xf4/Italpress –

  • Elisa ospite del concerto dei Negramaro il 22 giugno a San Siro

    Elisa ospite del concerto dei Negramaro il 22 giugno a San Siro

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Manca sempre meno al ritorno live dei Negramaro che dal 15 giugno saranno sui palchi dei principali stadi italiani. Un’attesa che la band ha voluto spezzare annunciando a sorpresa il primo ospite speciale di questo tour evento: Elisa. La cantautrice sarà sul palco dello Stadio San Siro di Milano il prossimo 22 giugno. Un’amicizia speciale quella che lega i due artisti che negli anni hanno collaborato insieme scrivendo vere e proprie gemme della musica italiana come “Basta così”, “Ti vorrei sollevare” e la recente “Diamanti” insieme anche a Jovanotti. Il tour negli Stadi, prodotto e organizzato da Magellano Concerti e Friends & Partners, partirà sabato 15 giugno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (la prima volta per una band italiana), per poi proseguire il 18 giugno al Blueenergy Stadium Stadio Friuli di Udine, il 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano, il 3 luglio allo Stadio Franco Scoglio (San Filippo) di Messina e il 6 luglio allo Stadio San Nicola di Bari.

    foto: ufficio stampa MNComm
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  • Terna sperimenta la tecnologia dell’Internet of Underwater Things

    Terna sperimenta la tecnologia dell’Internet of Underwater Things

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    ROMA (ITALPRESS) – Terna rafforza l’impegno ad adottare le tecnologie più innovative per una gestione ancora più efficiente e sostenibile delle infrastrutture elettriche, in particolare di quelle sottomarine.
    La società guidata da Giuseppina Di Foggia ha inaugurato un nuovo capitolo nel suo percorso di innovazione avviando una sperimentazione della tecnologia dell’Internet of Underwater Things (IoUT) in collaborazione con Wsense, società deep-tech leader nel monitoraggio e nei sistemi di comunicazione per l’ambiente subacqueo.
    Nel futuro scenario energetico, infatti, le dorsali strategiche realizzate attraverso cavi elettrici sottomarini saranno sempre più diffuse e la loro realizzazione richiederà l’adozione di soluzioni innovative che garantiscano la sicurezza degli asset e il monitoraggio delle condizioni ambientali nelle vicinanze delle opere. L’Internet of Underwater Things (IoUT) rappresenta un nuovo orizzonte tecnologico in grado di assicurare una gestione più intelligente e sostenibile dei collegamenti sottomarini attraverso il monitoraggio avanzato e la comunicazione in tempo reale di parametri subacquei indicativi per analizzare l’impatto antropico in mare.
    La sperimentazione della tecnologia IoUT si è svolta nelle acque del Mar Tirreno, nel canale di Piombino. In dettaglio, Wsense ha predisposto un sistema di sonde sottomarine, collegate l’una con l’altra in una rete wi-fi subacquea per la trasmissione dei dati. Attraverso questo network sottomarino è stato possibile acquisire in tempo reale, per un periodo di tempo prolungato e continuativo, dati per il monitoraggio dell’ecosistema marino relativi a diversi parametri: rumore subacqueo, correntometria, clorofilla, temperatura e torbidità dell’acqua.
    “La tecnologia dell’Internet of Underwater Things offre promettenti prospettive per il monitoraggio delle condizioni ambientali subacquee, rappresentando un esempio della Twin Transition, energetica e digitale, che Terna persegue con l’obiettivo di realizzare un sistema elettrico sempre più sostenibile. Siamo costantemente impegnati nel ricercare soluzioni integrate, mirate a sviluppare e gestire in modo sempre più efficiente le reti sottomarine. La tecnologia sperimentata con Wsense, in questo contesto, potrebbe tracciare la strada per implementare approcci innovativi alla mitigazione ambientale e alla tutela dell’ecosistema marino”, ha dichiarato Giacomo Donnini, Direttore Grandi Progetti e Sviluppo Internazionale di Terna.
    Massimiliano Garri, Direttore Innovation & Market Solutions di Terna, ha commentato: “Da molti anni utilizziamo la sensoristica IoT per monitorare lo stato della rete di trasmissione, al fine di migliorarne l’affidabilità e la resilienza. Insieme a Wsense, per la prima volta ci siamo spostati sotto la superficie del mare e abbiamo sperimentato le potenzialità di una rete di trasmissione dati sottomarina in grado di rilevare quegli aspetti dell’ecosistema subacqueo a noi utili per realizzare e gestire con sempre maggiore efficienza i grandi collegamenti sottomarini. L’Internet of Underwater Things rappresenta per Terna un nuovo orizzonte di possibilità per ottimizzare la trasmissione dell’energia elettrica sotto il mare”.
    La sperimentazione con Wsense, che riflette l’interesse crescente di Terna nell’adottare soluzioni avanzate per migliorare l’affidabilità della propria rete, ha puntato a valutare, oltre alle performance della tecnologia IoUT, la sua adattabilità alle esigenze specifiche del Gruppo. I risultati ottenuti hanno evidenziato il potenziale molto promettente di questa soluzione tecnologica. La sperimentazione ha inoltre coinvolto, in una collaborazione efficace, sia il team Innovazione sia quello Grandi Progetti e Sviluppo Internazionale di Terna che gestisce la realizzazione delle grandi infrastrutture sottomarine.
    L’innovazione è cruciale per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica che Terna si è posta: non può infatti esserci una transizione energetica senza una contestuale transizione digitale che la accompagni e la sostenga. Il concetto della Twin Transition, energetica e digitale, è uno dei pilastri del Piano Industriale 2024-2028 di Terna che ha stanziato circa 2 miliardi di euro in digitalizzazione e innovazione. Sono circa 70 i progetti di innovazione portati avanti dal Gruppo su cinque aree tecnologiche: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Grid Tech (tecnologie a favore di una gestione efficace dell’infrastruttura di rete), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l’utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull’ambiente) e Robotics (per l’automazione dei processi).

    – Foto ufficio stampa Terna –

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  • Raid aereo israeliano a Rafah, 40 vittime

    Raid aereo israeliano a Rafah, 40 vittime

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La Protezione civile nella Striscia di Gaza ha affermato che il numero dei morti nel bombardamento israeliano su Rafah di ieri ha raggiunto i 40, e che ci sono state decine di feriti. Ha indicato che sta incontrando difficoltà nel raggiungere i feriti a causa degli attacchi diretti ai suoi equipaggi. Secondo l’IDF, il comandante del cosiddetto quartier generale di Hamas in Cisgiordania e un altro alto funzionario del gruppo terroristico sono stati uccisi nell’attacco aereo israeliano a Rafah. Il quartier generale della Cisgiordania è un’unità di Hamas incaricata di portare avanti attacchi contro Israele da o nella Cisgiordania.
    Yassin Rabia, capo del quartier generale della Cisgiordania, e Khaled Najjar, un altro membro anziano dell’unità, sono stati uccisi nell’attacco nella zona di Tel Sultan, nel nord-ovest di Rafah, dice l’IDF. Il raid, secondo i funzionari sanitari di Hamas, ha ucciso circa 35 persone. L’IDF afferma che l’attacco è stato effettuato sulla base di “precise informazioni di intelligence”. Rabia, secondo l’IDF, “gestiva tutti gli schieramenti militari del quartier generale della Cisgiordania… era coinvolto nel trasferimento di fondi per scopi terroristici e dirigeva attacchi da parte di agenti di Hamas” in Cisgiordania. L’IDF afferma anche che Rabia stesso ha commesso diversi attacchi mortali, nel 2001 e nel 2002, uccidendo soldati israeliani.
    Najjar è stato coinvolto nella direzione di attentati e altre attività terroristiche in Cisgiordania, ed è stato anche coinvolto nella distribuzione di fondi agli agenti di Hamas, dicono i militari. Najjar ha anche effettuato diversi attacchi tra il 2001 e il 2003, secondo l’IDF, uccidendo civili e uccidendo e ferendo soldati. L’esercito israeliano afferma di essere a conoscenza del fatto che l’attacco e l’incendio da esso scatenato hanno causato vittime civili, e spiega che continua a indagare.

    – Foto Ipa Agency –

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  • Meloni “C’è margine per costruire una maggioranza diversa in Europa”

    Meloni “C’è margine per costruire una maggioranza diversa in Europa”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Penso che l’Europa debba soprattutto cambiare le proprie priorità, penso che debba tornare a un principio di sussidiarietà dove fa meno cose ma le fa meglio. Oggi c’è il margine per costruire una maggioranza diversa nel Parlamento europeo e quindi un’Europa diversa che faccia politiche diverse. Ho già dimostrato che le cose si possono cambiare con coraggio e buon senso, un’Italia che sa assumere il suo ruolo, che non va a rimorchio degli altri può fare da capofila su molte questioni, può indicare la rotta all’Ue”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Giù la maschera” su Rai Radio1.
    “Penso che l’Italia sia tornata centrale e noi dovremmo essere contenti di questo, possiamo fare la differenza, siamo gli unici come conservatori che possono portare a un cambio di passo. Con von der Leyen ho costruito un rapporto istituzionale com’era giusto fare perchè io penso a portare a casa i risultati”, aggiunge. Poi un passaggio sui temi internazionali come il prossimo G7 a presidenza italiana e il conflitto tra Russia e Ucraina.
    “Se la Russia avesse voluto la pace non avrebbe mosso guerra. Sono molti mesi che sento dire che le cose vanno molto male, questa è molta parte della propaganda russa perchè i dati dicono altro, se oggi c’è una possibilità negoziale è esattamente perchè noi abbiamo reso” complicata “quella che doveva essere una guerra lampo dell’idea imperialista russa. Attenzione a rincorrere una certa propaganda. Oggi si comincia a ragionare di tavoli negoziali grazie a quelli che hanno reso il tentativo espansionistico russo difficile. La Russia ha invaso il territorio ucraino – evidenzia -, se vuole la pace si può ritirare. Il G7 è un luogo dove si discute di grandi temi e si cerca di portare a soluzioni condivise. Per la presidenza italiana è un’occasione che ci permette di portare le nostre priorità. Quello che emergerà lo vedremo perchè siamo ancora in fase di negoziazione, tra le priorità che abbiamo portato ci sono il tema dell’Africa e dell’Intelligenza Artificiale che è la più grande sfida sulla quale noi ci confrontiamo e vedo una politica abbastanza lenta nel dare le risposte rispetto ad una tecnologia che può cambiare tutto”.
    Infine, la riforma del premierato e la Rai. “Chi viene scelto dagli italiani per governare deve avere 5 anni per poterlo fare perchè l’instabilità, soprattutto sul piano della nostra credibilità ed economico, è stata la madre di tutti i nostri problemi. Per questo io considero questa riforma la madre delle riforme, ovvero quella che risolve moltissimi problemi”. La riforma del premierato “non la vogliono Pd e M5S che sono le forze della conservazione dello status quo – prosegue -, vogliono continuare a fare i governi nel palazzo, la proposta del Pd è raddoppiare i senatori a vita, il M5S propone il cancellierato alla tedesca. Io penso che invece si debba cambiare perchè le cose non hanno funzionato con i governi fatti nei palazzi con maggioranze mai scelte, con programmi mai votati, addirittura con presidenti che non erano conosciuti”. La Rai “la immagino come un’azienda più plurale di quanto non lo sia stata in passato. Il problema non è ‘vogliamo una Rai indipendentè, ma vogliamo una ‘Rai dipendente con la sinistra al governo e indipendente quando la sinistra è all’opposizionè. Hanno occupato manu militari un’azienda come la Rai e, oggi che cerchiamo di creare un sistema più plurale, loro vanno su tutte le furie perchè evidentemente ritengono che il servizio pubblico appartenga a loro. Se si vuole mettere mano alla riforma della Rai perchè la riforma fatta dal Pd non va bene, bene, ma non credo che sia una competenza che spetti al governo a differenza di quanto fatto da altri, credo che sia una competenza che spetta al Parlamento”, conclude Meloni.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).