Categoria: Italpress

  • La “Lupa Capitolina” a Paola Cortellesi “Roma è la mia casa”

    La “Lupa Capitolina” a Paola Cortellesi “Roma è la mia casa”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Com il film “C’è ancora domani” Paola Cortellesi “ha compiuto un’operazione straordinaria e importantissima, era profondamente necessario e il livello di partecipazione emotiva e intellettuale che ha creato credo sia il segno del fatto che era importante che qualcuno facesse questo film”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso della consegna della Lupa Capitolina a Paola Cortellesi come riconoscimento del percorso artistico dell’attrice e regista romana. “E’ stato bellissimo ed emozionante, davvero una grande gioia poter incontrare Paola Cortellesi e poter esprimerle tutta la gratitudine, riconoscenza e ammirazione di tutti i romani per il suo amore per Roma e di come sa raccontare la nostra città e per le straordinarie emozioni che ci ha regalato con il suo ultimo film che è davvero un fenomeno nazionale e che penso sarà anche internazionale. Ha una capacità unica di raccontare la nostra storia ma anche di parlare al nostro presente – ha osservato -, di mettere al centro le donne, le sopraffazioni che hanno vissuto nella nostra società, nella loro capacità di riscatto, tante cose sono cambiate e tante cose non sono ancora cambiate abbastanza”.
    “E’ un film bellissimo è importantissimo. Paola è una persona straordinaria e parlarci è sempre un piacere e una gioia. Siamo orgogliosi della scelta di farle aprire la Festa del Cinema, una scelta non scontata perchè sulla carta il film era difficile, era in bianco e nero e sono stati bravi a scegliere questo film che si è rivelato una scommessa vincente”, ha concluso Gualtieri. L’attrice e regista applaudita in Campidoglio nell’Aula Giulio Cesare, ha ringraziato il Primo cittadino e tutti i presenti. “Sono molto onorata di ricevere questo riconoscimento perchè sono romana, questa è la mia città e la mia casa. Condivido questo riconoscimento con la mia famiglia d’origine perchè se ho combinato qualcosa di buono lo devo all’amore con cui mi hanno cresciuta. Mio padre non è più qui e ovunque sarà riderà e commenterà con un ‘bella di papà”, ha affermato Paola Cortellesi.

    – Foto. xb1/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • De Rossi nuovo tecnico della Roma “Emozione indescrivibile”

    De Rossi nuovo tecnico della Roma “Emozione indescrivibile”

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    ROMA (ITALPRESS) – Tocca a Daniele De Rossi sostituire Josè Mourinho sulla panchina della Roma. La società giallorossa ha ufficializzato la nomina dell’ex centrocampista come “Responsabile tecnico della prima squadra fino al 30 giugno 2024.
    Dopo 18 anni da calciatore giallorosso, De Rossi ritornerà nel ruolo di allenatore e farà il suo esordio sulla nostra panchina nella sfida di campionato contro il Verona di sabato pomeriggio all’Olimpico”. “Siamo felici di poter consegnare la responsabilità tecnica dell’AS Roma a Daniele De Rossi, in quanto riteniamo che la leadership e l’ambizione che lo hanno da sempre contraddistinto possano risultare determinanti nella rincorsa agli obiettivi che la squadra ha davanti a sè fino al termine della stagione”, hanno affermato Dan e Ryan Friedkin. “Conoscevamo il legame indissolubile che unisce Daniele al club, ma l’entusiasmo con cui ha immediatamente accettato questa sfida per i prossimi mesi ci ha ulteriormente convinto della sua capacità di essere una guida per i calciatori e un fiero rappresentante dei valori di questa società. Bentornato a casa, Daniele”. “Desidero ringraziare la famiglia Friedkin per avermi affidato la responsabilità della guida tecnica della Roma: da parte mia non conosco altra strada se non quella dell’applicazione, del sacrificio quotidiano e della necessità di dare tutto quello che ho dentro per affrontare le sfide che ci attendono da qui alla fine della stagione – ha dichiarato De Rossi -. L’emozione di poter sedere sulla nostra panchina è indescrivibile, tutti sanno cosa sia la Roma per me, ma il lavoro che attende tutti noi ha già preso il sopravvento. Non abbiamo tempo, nè scelta: essere competitivi, lottare per i nostri obiettivi e provare a raggiungerli sono le uniche priorità che il mio staff ed io ci siamo dati”. De Rossi ha giocato 616 partite alla Roma divenendone capitano e segnando 63 reti in tutte le competizioni. E’ il secondo giocatore con più presenze nella storia del club.
    In giallorosso ha conquistato per due volte la Coppa Italia, nel 2007 e nel 2008, e una Supercoppa Italiana nel 2007. Otre allo straordinario cammino con la Roma, De Rossi ha avuto una grande carriera in Nazionale. E’ il quarto calciatore per presenze con la maglia dell’Italia, con 117 partite. Ha preso parte a otto grandi tornei internazionali, conquistando il Mondiale nel 2006 insieme ai compagni di squadra Francesco Totti e Simone Perrotta.
    Dopo il ritiro dal calcio giocato, De Rossi ha fatto parte dello staff tecnico dell’Italia nell’Europeo giocato nel 2021 e terminato con la vittoria degli azzurri a Wembley dell’11 luglio, prima dell’esperienza come allenatore della Spal nella scorsa stagione. “Bentornato a casa, Daniele”, si chiude il comunicato della Roma.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella “I giovani motivo di speranza per il nostro Paese”

    Mattarella “I giovani motivo di speranza per il nostro Paese”

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    VERCELLI (ITALPRESS) “La generazione Zeta è vista come disorientata, come inerte, come estraniata dalla realtà, come rinunciataria. Sinceramente non so da dove possano uscire queste valutazioni così difformi dalla realtà, così gravemente sbagliate sulla nostra giovane generazione. Personalmente penso, costantemente trovandone conferma, che questa sia un motivo di speranza per il nostro Paese. E sono anche convinto che il disorientamento che realmente talvolta affiora, sia responsabilità di noi adulti. Come potrebbero gli studenti sentirsi al loro agio, trovare parametri di riferimento, coordinate di comportamento nel mondo che oggi gli adulti presentano loro in questo periodo?”, Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Vercelli all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Piemonte orientale. “E allora in questo momento storico ritorna con grande forza e va richiamato il ruolo delle università, della formazione culturale, di quello che poc’anzi il rettore ha chiamato il mestiere più bello del mondo, quello di trasmettere cultura, sapere, conoscenza. Quello di rendere i giovani protagonisti, capaci di spirito critico, padroni della conoscenza per il futuro. Questo è il veicolo per fare emozionare gli studenti trasmettendo loro cultura e conoscenza. Questo compito straordinario è affidato ai nostri atenei”, ha aggiunto il capo dello Stato.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Quirinale –

  • Imprese, proposta Confintesa per partecipazione lavoratori a governance

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    ROMA (ITALPRESS) – Confintesa, tramite il suo rappresentante presente nel CNEL, ha presentato una proposta di legge da portare in Parlamento che ridefinisce il panorama delle imprese italiane, consentendo alle società per azioni e alle società a responsabilità limitata di adottare la forma innovativa di “società a statuto partecipativo”.
    Questi i punti salienti della proposta: apre la strada alla possibilità per le società per azioni e a responsabilità limitata di adottare la forma di società a statuto partecipativo, fornendo un nuovo modello di governance aziendale; le società a statuto partecipativo saranno amministrate da un consiglio di amministrazione che include rappresentanti dei lavoratori dipendenti, assicurando una gestione più equa e partecipativa;
    la proposta introduce inoltre una retribuzione variabile, legata ai risultati operativi aziendali, stimolando una maggiore collaborazione e impegno da parte dei dipendenti; la proposta prevede la possibilità di derogare alle norme contrattuali e offre ai dipendenti la facoltà di decidere la destinazione del trattamento di fine rapporto, garantendo maggiore flessibilità e autonomia; le società a statuto partecipativo godranno di agevolazioni fiscali, soggette a valutazione periodica da parte della Commissione centrale per la partecipazione. Ciò contribuirà a incentivare l’adozione di questo nuovo modello e a garantire la sua adattabilità nel tempo; il Governo sarà delegato ad emanare decreti legislativi che regolamentano aspetti specifici dell’adozione dello statuto partecipativo, garantendo un adeguato quadro normativo.
    “La proposta di Confintesa al CNEL – dichiara il Segretario Generale di Confintesa Francesco Prudenzano – rappresenta un passo audace verso una maggiore partecipazione e un forte coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni aziendali, promuovendo una cultura di collaborazione e responsabilità condivisa coerentemente con quanto scritto nello Statuto di Confintesa. Inoltre – conclude Prudenzano – la partecipazione dei lavoratori all’organizzazione e agli utili d’impresa risponde anche a quanto previsto dall’articolo 36 della Costituzione, relativamente al diritto dei lavoratori ad un salario dignitoso, evitando inutili e dispersivi dibattiti intorno alla ricerca di un salario minimo che sarebbe superato laddove i lavoratori, al pari degli imprenditori, si fanno carico di aggiornare le quote del capitale umane in ogni singola azienda”.

    – Foto ufficio stampa Confintesa –

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  • Autonomia, Calenda “Grottesco teatro dell’assurdo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Oggi inizierà in Senato un ennesimo inutile show sull’autonomia. La Lega dirà che ha realizzato finalmente l’autonomia che voleva il Nord e la sinistra, che ha iniziato il percorso dell’autonomia con il Governo Gentiloni, sosterrà che l’autonomia spacca il paese in due. Entrambe le affermazioni sono false. La maggioranza approverà solo una legge quadro che rimanda l’entrata in vigore dell’autonomia al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni (lep), che dovrebbe avvenire nei prossimi 24 mesi. Ovviamente al momento non è previsto un euro per il finanziamento dei lep e dunque l’autonomia per ora non esiste”. Lo scrive sui social il segretario di Azione, Carlo Calenda.
    “Vale anche la pena rimarcare la differenza di serietà del Governo Draghi che quando ha definito un lep (asili nido) lo ha anche finanziato. L’autonomia è poi necessaria (nello specifico i lep) per fare il federalismo fiscale che è una delle riforme previste dal PNRR, votato da tutti i partiti che sostenevano il Governo Draghi – aggiunge -. Vi rendete conto che anche in questo caso stiamo assistendo ad un ridicolo “fight club” senza alcun ancoraggio alla realtà? La posizione di Azione è favorevole all’Autonomia se: 1) vengono PRIMA finanziati i lep adeguatamente (cosa di cui oggi non abbiamo evidenza) 2) rivista l’attribuzione di alcune funzioni alle regioni, a partire dalle infrastrutture energetiche e le normative ambientali. Non essendoci questi pre-requisiti Azione si asterrà sul provvedimento. Ne riparleremo quando verranno chiariti gli importi del finanziamento dei lep e le coperture relative, fino a quel momento l’autonomia sarà solo caciara mediatico-politica”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Extraprofitti energia, Tar del Lazio rimette la questione alla Consulta

    Extraprofitti energia, Tar del Lazio rimette la questione alla Consulta

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Tar Lazio rimette alla Corte costituzionale l’esame delle disposizioni sul ‘contributo 2023’ sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha sollevato, con diverse ordinanze, questioni di legittimità costituzionale delle disposizioni della legge n. 197 del 2022, che hanno previsto il pagamento di un “contributo di solidarietà temporaneo” sui cosiddetti “extraprofitti” degli operatori del settore energetico.
    Le ordinanze hanno prospettato “la possibile violazione del regolamento europeo n. 1854 del 2022, poichè la legge ha previsto che il contributo debba essere pagato anche dagli operatori diversi da quelli indicati da tale regolamento – si legge in una nota -. Inoltre, avendo il contributo natura tributaria, il Tar ha sollevato ulteriori questioni di legittimità costituzionale in relazione agli articoli 3 e 53 della Costituzione, avendo rilevato criticità nelle disposizioni che hanno fissati i criteri di calcolo della base imponibile del contributo, in quelle che hanno precisato cosa debba essere inteso come ‘effettivi extraprofittì come presupposto del contributo (anche tenuto conto della riespansione dei consumi nell’epoca post-covid) ed in quelle che hanno previsto la non deducibilità del contributo, potendosi ravvisare così una ‘doppia tassazionè”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • La Roma esonera Mourinho “Serve un cambiamento immediato”

    La Roma esonera Mourinho “Serve un cambiamento immediato”

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    ROMA (ITALPRESS) – Josè Mourinho non è più l’allenatore della Roma. Lo ha reso noto la società giallorossa annunciando che il tecnico portoghese “e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il club con effetto immediato. Mourinho era stato annunciato come sessantesimo allenatore nella storia della Roma nel maggio del 2021. Ha guidato la squadra alla conquista della Conference League a Tirana il 25 maggio del 2022 e alla finale di Europa League a Budapest nella scorsa stagione”. Nel comunicato pubblicato stamane dalla società, Dan e Ryan Friedkin dichiarano: “Ringraziamo Josè a nome di tutti noi della Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso. Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del club, sia necessario un cambiamento immediato. Auguriamo a Josè e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”. Infine il club fa sapere che “ulteriori aggiornamenti riguardo la nuova guida tecnica della prima squadra saranno comunicati a breve”.
    La decisione della società arriva due giorni dopo la sconfitta in casa del Milan (3-1 per i rossoneri). Mourinho lascia la Roma al nono posto con 29 punti in 20 giornate di campionato e un bilancio di 8 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. La squadra è anche fuori dalla Coppa Italia (ko nel derby contro la Lazio), mentre è ancora in corsa in Europa League (ai playoff sfida con il Feyenoord).
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Camorra e narcotraffico, 29 indagati nel Napoletano

    Camorra e narcotraffico, 29 indagati nel Napoletano

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Narcotraffico internazionale, droga importata da Olanda e Spagna per le piazze di spaccio più fiorenti del Napoletano. C’è anche il Parco Verde di Caivano nell’inchiesta di Carabinieri e DDA, che hanno inflitto un duro colpo a due associazioni a delinquere. Sono 29 gli indagati. Durante le indagini catturato a Dubai un latitante.
    I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli, in collaborazione con i Reparti Specializzati territoriali dell’Arma, hanno dato esecuzione ad un provvedimento applicativo di misure cautelari personali (custodia in carcere, arresti domiciliari e divieto di dimora) nei confronti di 29 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nonchè detenzione di droga ai fini di spaccio. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
    In particolare, dall’attività di indagine sarebbe emersa la presunta operatività di due distinte associazioni per delinquere, operanti nel territorio partenopeo con contatti in Spagna ed in Olanda, finalizzati all’approvvigionamento, al traffico ed alla vendita di sostanze stupefacenti, nonchè la conseguente gestione degli illeciti profitti, in favore degli affiliati, sia liberi che detenuti. Ma anche la presunta disponibilità, da parte degli indagati, di armi da fuoco e di veicoli dotati di un sofisticato “sistema di occultamento”.
    Inoltre, nel corso delle investigazioni, gli investigatori hanno proceduto anche alla cattura a Dubai di un latitante, nonchè al sequestro di circa un quintale di sostanza stupefacente di vario tipo, nonchè armi da fuoco e autovetture dotate di “sistema di occultamento”, nonchè di un ordigno esplosivo regolamentare ed alcune centinaia di munizioni di vario calibro.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
    (ITALPRESS).

  • Valanga Trump in Iowa, la rivincita con Biden si avvicina

    Valanga Trump in Iowa, la rivincita con Biden si avvicina

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I sondaggi hanno avuto ragione, Donald Trump vince a valanga con il 51,2% la prima tappa elettorale in Iowa, battendo ogni record: non era mai accaduto che un candidato ai caucus dello Stato del Midwest per la nomination repubblicana prevalesse su tutti gli altri con oltre il 50%, staccando il secondo di 30 punti! Non era neanche mai accaduto, che quando ancora i cittadini dell’Iowa non avevano finito di votare, i maggiori canali tv degli USA dichiarassero già il vincitore (basandosi soltanto sui poll d’entrata). I numeri sono proprio quelli che per mesi i sondaggi avevano predetto e almeno in Iowa (ma i poll dicono lo stesso in tutti gli USA) la stragrande maggioranza dei repubblicani rivuole Trump come candidato alla presidenza. Un altro dato che esce dai caucus dell’Iowa: ben il 70% dei repubblicani che hanno sfidato il freddo record per recarsi a votare (le condizioni del tempo avrebbero più sui meno entusiasti supporter di Ron DeSantis e Nikki Haley) hanno dichiarato di non credere che Joe Biden sia un legittimo presidente: le elezioni nel 2020 per loro restano “truccate”. Un sospetto (certezza per i Make America Great Again – MAGA) che nessuna indagine è mai riuscita a legittimare, ma che Trump ripete e che ha ormai convinto ben oltre il 2/3 dei repubblicani. E poi, un altro dato, forse il più importante: sempre in exit-poll dell’Iowa, la CNN ha riportato che ben il 63% dei repubblicani dello stato del Midwest voterebbe per Trump anche se venisse condannato nei processi più gravi.
    “Credo che questo sia il momento in cui nel nostro Paese bisogna unirsi. Che siate repubblicani, democratici, liberali o conservatori, dovremmo unirci per risolvere i problemi del mondo e trovare le soluzioni alla morte e distruzione a cui stiamo assistendo”. Con questo tono apparentemente “moderato” – mai ascoltato prima da Trump – nel suo discorso della vittoria di lunedì sera in Iowa, l’ex presidente si è congratulato con Ron e Nikki, chiamandoli per nome, dopo mesi che per loro usava soltanto soprannomi dispregiativi. Sicuramente un appello ad unire tutti i repubblicani dietro la “inevitabilità” della sua nomination e che né DeSantis né Haley vogliono ancora raccogliere; invece l’imprenditore Vivek Ramaswany, congratulato da Trump per aver dal nulla raggiunto il quarto posto con l’8%, ha annunciato la sua uscita dando il suo sostegno a Trump. Il governatore della Florida DeSantis, resta ancora per un soffio in corsa. Se dopo aver speso in Iowa 30 milioni di dollari, l’italoamericano governatore della Florida fosse arrivato dietro alla ex ambasciatrice Haley, si prevedeva che avrebbe gettato la spugna. Invece nel suo discorso, ha potuto ringraziare i suoi sostenitori con l’entusiasmo di un “resuscitato”; eppure non si vede come DeSantis possa trovare la strada per impensierire Trump a partire dal prossimo appuntamento in New Hampshire, dove i poll (certamente ora più credibili) lo danno fermo ad una percentuale con una sola cifra.
    Nikki Haley, arrivata invece terza a soli due punti dal secondo, dopo essersi congratulata con Trump (senza invece mai nominare DeSantis), ha tenuto un discorso come se fosse lei ad aver vinto i caucus. Sfoggiando un sorriso trionfante davanti ai suoi sostenitori, l’ex governatrice della Sud Carolina ha sostenuto che la sua candidatura “è l’unica speranza per fermare l’incubo” del ritorno di una sfida elettorale tra Trump e Biden. Haley li ha definiti politici troppo anziani appartenenti al passato (“entrambi ottantenni) accusandoli di essere frenati “da inchieste e da vendette”. Ha poi messo in guardia che con l’ex presidente i repubblicani rischiano di nuovo la sconfitta e “che Dio ci salvi, potremmo ritrovarci con Kamala Harris presidente”, nominando così, alla Trump, la prima donna vicepresidente della storia degli USA. Nei sondaggi, Haley ha ancora delle chance di battere Trump in New Hampshire. Infatti, dopo il ritiro dell’ex governatore del New Jersey Chris Christie (il suo 10% dei sostenitori si aspetta vada quasi tutto a lei), potrebbe portarla alla vittoria per poi giocarsi il tutto per tutto nel suo Stato, quella South Carolina che però vede ancora Trump solidamente in testa. Haley, salutando l’Iowa fiduciosa della prossima sfida nel New England, ha detto che la corsa è ormai rimasta “tra due contendenti”. Eppure dopo la vittoria con un distacco record in Iowa e tutti i poll che indicano Trump in testa ovunque, le primarie repubblicane hanno uno solo al comando. L’incubo della rivincita Trump-Biden, che tutti i sondaggi dicono la stragrande maggioranza degli americani (tranne il 25% di MAGA) non vorrebbe più rivivere, si avvicina.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Atalanta travolge Frosinone 5-0, Gasperini vede la Champions

    Atalanta travolge Frosinone 5-0, Gasperini vede la Champions

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale che rilancia le ambizioni Champions dell’Atalanta. La squadra di Gian Piero Gasperini vince 5-0 contro il Frosinone grazie alle reti di Koopmeiners (rigore), Ederson, De Ketelaere, Zappacosta e Holm e sorpassa il Bologna andando a -1 dal quarto posto. Quinta sconfitta per il Frosinone, ora a sole due lunghezze dalla zona retrocessione. Niente calcoli, Gasperini ha scelto la miglior formazione possibile con Scamacca unico riferimento offensivo supportato De Ketelaere e Koopmeiners, Di Francesco ha invece risposto con un 4-3-2-1 poco offensivo, in attacco spazio a Cheddira con Soulè sulla trequarti. La partita è durata praticamente un quarto d’ora, al 6′ di gioco Holm si è procurato un calcio di rigore (fallo di Lusuardi) trasformato poi da Koopmeiners, al suo quarto centro consecutivo in tre partite. Il gol incassato ha demoralizzato un Frosinone che nel giro di un minuto ha subito altre due reti: Ederson è stato abile a sfruttare un traversone di Ruggeri, De Ketelaere ha scaricato un tiro da limite imparabile per Turati. Il terzo gol bergamasco è stata una sorta di sentenza, soltanto Mazzitelli ha cercato di dare una scossa ai suoi con un paio d’inserimenti: il primo è stato intercettato da Carnesecchi, la seconda conclusione si è invece persa sopra la traversa. Nella ripresa gli ospiti non sono riusciti a dare quel cambio di passo che ci si aspettava, l’Atalanta ha semplicemente gestito il vantaggio senza mai rischiare: a dieci minuti dal termine Ghedjemis ha provato la conclusione dalla distanza, ma Carnesecchi si è disteso evitando di fatto la rete del numero 29 ospite. A chiudere la serata sono stati prima Zappacosta e poi Holm per il 5-0 finale. Ad assistere alla decima vittoria stagionale anche il co-chairman Sephen Pagliuca.
    – foto Ipa Agency –
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