Categoria: Italpress

  • La nuova sfida del largo consumo a 50 anni dal codice a barre GS1

    La nuova sfida del largo consumo a 50 anni dal codice a barre GS1

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    MILANO (ITALPRESS) – Intelligenza artificiale e generativa, Internet of Things, RFID, blockchain: le trasformazioni tecnologiche stanno rivoluzionando la nostra società, suscitando tante domande, ponendo nuove sfide, ma anche delineando grandi opportunità per le imprese, sia nel rapporto con i consumatori sia nell’efficienza della supply chain. E GS1, con l’evoluzione digitale del codice a barre, è pronta a supportare le aziende a “capitalizzare” questa rivoluzione e a entrare già da adesso nel futuro.
    E’ questo il messaggio lanciato da GS1 Italy durante l’evento “Transforming tomorrow. La nuova sfida del largo consumo”, che ha raccolto leader d’azienda, imprenditori, manager, esperti di nuove tecnologie e intellettuali per discutere di innovazione, di digitalizzazione, di intelligenza artificiale e generativa, e di nuovi comportamenti dei consumatori.
    «Oggi ci siamo fermati a riflettere sui grandi temi del momento da diverse angolazioni, fedeli alla mission di GS1 Italy di facilitare il cambiamento e guidare l’innovazione della sua community, composta da oltre 40 mila imprese» ha dichiarato Alessandro d’Este, presidente di GS1 Italy e presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, aprendo i lavori dell’incontro in cui sono stati festeggiati i 50 anni del codice a barre GS1 e il 30° anniversario di ECR Italia. «Le nuove tecnologie contribuiranno ad accelerare la digitalizzazione delle imprese italiane e delle filiere logistica e distributiva. Un obiettivo che rappresenta un punto fondamentale del piano strategico 2023-2026 di GS1 Italy: l’approccio collaborativo di filiera permetterà di incrementare l’efficienza e, di conseguenza, di ridurre gli impatti ambientali, di dare risposte coerenti ai bisogni del consumatore, e, non ultimo, di mitigare gli effetti delle dinamiche inflattive, contenendo l’aumento dei prezzi» ha sottolineato d’Este.
    Il largo consumo ai tempi dell’intelligenza artificiale
    Siamo ufficialmente entrati nell’era dell’innovazione “no limits”. Quello che si delinea è un universo in rapida e infinita espansione, che, per essere compreso e gestito, richiede a tutti un cambio di paradigmi, di strategie e di approccio di pensiero.
    «La vera sfida che oggi le imprese devono affrontare è il cambio culturale necessario a leggere strategicamente i cambiamenti tecnologici in atto» ha affermato Cosimo Accoto, tech philosopher, research affiliate & fellow MIT, adjunct professor UNIMORE, startup advisor & instructor. «Le trasformazioni tecnologiche più rilevanti dei nostri tempi stanno cambiando in profondità i fondamenti della nostra civilizzazione e, di conseguenza, del fare economia e del business. Riuscire a
    valorizzare strategicamente queste rivoluzioni culturali e tecnologiche in divenire sarà il compito primario delle imprese».
    Anche la comunicazione è già – e sarà sempre di più – impattata dall’intelligenza artificiale generativa. «Tecnologie, come Runway Gen-2, ChatGPT e Midjourney, stanno cambiando radicalmente il settore della comunicazione di prodotto in un’ottica più conversazionale e personalizzata, consentendo di creare contenuti creativi e campagne pubblicitarie sempre più targetizzati» ha spiegato Jacopo Perfetti, imprenditore e docente del corso di intelligenza artificiale generativa “Prompt Design”.
    Sulla centralità dell’informazione e del percorso verso la “digital company” hanno portato le loro testimonianze aziendali alcuni autorevoli rappresentanti del retail: Francesco Avanzini, direttore generale operativo di Conad; Maura Latini, presidente di Coop Italia, Christophe Rabatel, ceo di Carrefour Italia, e Silvia Bagliani, presidente e amministratore delegato di Mondelèz Italia.
    Rivoluzionario il codice a barre lo è stato già dalla sua nascita, nel 1973, quando ha aperto una nuova strada al mondo e all’intera società. Ora, dopo 50 anni, il barcode ha fatto un salto nel futuro: è “diventato” digitale, aprendo alle imprese un nuovo mondo di potenzialità applicative, anche in termini di intelligenza artificiale. E così quello che è considerato una delle invenzioni più importanti dell’ultimo secolo sta innescando un’altra rivoluzione globale.
    Lo ha riconosciuto anche John S. Phillips, senior vice president, customer supply chain and go-to-market PepsiCo, nel suo intervento in cui ha esplorato le più recenti tendenze nelle scelte e nei comportamenti dei consumatori e l’impatto delle nuove tecnologie – come i codici a barre di nuova generazione promossi da GS1 – che trasformeranno il largo consumo e consentiranno un livello di coinvolgimento dei consumatori senza precedenti.
    «I nuovi codici bidimensionali rispondono al bisogno delle imprese, a qualsiasi livello della supply chain, di condividere in modo efficiente una quantità straordinaria di dati affidabili, a cui aziende e consumatori potranno accedere agilmente, anche solo con una semplice scansione, dal proprio smartphone, ad esempio» ha affermato Bruno Aceto, ceo GS1 Italy. «Si tratta di una svolta epocale, perchè questi codici di nuova generazione, collegando il prodotto fisico al suo gemello digitale, abilitano potenzialità applicative vastissime, che vanno dai processi interni al marketing, dalla tracciabilità alla sostenibilità. E questa svolta è vicina».
    GS1 sta infatti promuovendo un’iniziativa globale con l’obiettivo, entro la fine del 2027, di far sì che gli scanner dei punti vendita retail di tutto il mondo siano in grado di leggere e di elaborare anche i nuovi codici 2D, oltre ai codici a barre lineari. Sarà una rivoluzione graduale, che per un certo periodo vedrà il barcode tradizionale affiancato dal QR code contenente un GS1 Digital Link o dal GS1 DataMatrix, per arrivare infine ad avere solo un codice sulle confezioni dei prodotti: quello bidimensionale.
    In questa soluzione il barcode GS1 si fonde al QR code e viene inglobato dalla nuova simbologia che conterrà d’ora in avanti dati strutturati secondo lo standard GS1: continua così a svolgere il tradizionale compito di identificare, ma in più offre una vasta gamma di nuove opportunità, funzionali alle esigenze delle aziende di aumentare efficienza e comunicare meglio, alle nuove richieste del consumatore, nonchè ai nuovi obblighi di legge in materia di etichettatura e tracciabilità.
    Rispetto al codice a barre classico, infatti, il codice 2D veicola un set di informazioni molto più ampio, consente di condividerlo con tutti i partner della filiera, fino al consumatore finale, e migliora l’efficienza dei sistemi di lettura del codice a barre e la raccolta dei dati a essi collegati. E soprattutto integra lo spazio fisico di etichettatura presente sulle confezioni con quello infinito offerto dal digitale, superando tutti i limiti imposti da etichette spesso troppo piccole e affollate di claim, loghi, icone e informazioni comunque insufficienti per il consumatore finale. Ora, con un solo simbolo, come il QR code contenente un GS1 Digital Link, è possibile assolvere anche ad eventuali nuovi obblighi di legge in materia di etichettatura in modo semplice e veloce e senza ritoccare le confezioni, e fornire ai consumatori un ampio patrimonio di informazioni, sempre verificate e aggiornate, avviando con loro una nuova modalità di comunicazione e di relazione diretta, anche attraverso iniziative di fidelizzazione e promozioni, anche in-store. Senza dimenticare i vantaggi in termini di sicurezza e sostenibilità dovuti alle migliorate soluzioni di tracciabilità che i nuovi barcode abilitano. Questa maggiore disponibilità di dati rappresenta la base per brand e retailer per cogliere nuove opportunità di business, avvalendosi anche delle nuove frontiere e delle applicazioni dell’IA.
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  • Alluvione, Valditara “Le scuole hanno ricevuto quanto richiesto”

    Alluvione, Valditara “Le scuole hanno ricevuto quanto richiesto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Con riferimento al riparto dei fondi stanziati a favore delle scuole dell’Emilia-Romagna, coinvolte negli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, intendo chiarire subito che tutte le scuole interessate hanno ricevuto, in tempi brevissimi, esattamente quanto da loro richiesto. Ricordo, infatti, che è stato istituito un fondo speciale, della consistenza di 20 milioni di euro, rivolto a consentire la tempestiva ripresa della regolare attività didattica”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rispondendo al question time in Aula al Senato. “Con tali risorse, dunque, erano ammissibili interventi, entro la data del 31 agosto – aggiunge – finalizzati alla sola fase della prima emergenza. Abbiamo previsto, per agevolare e velocizzare gli interventi delle scuole, importanti semplificazioni procedurali. Ai fini del riparto del predetto Fondo, il Ministero ha ritenuto doveroso acquisire immediatamente il fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche interessate, che hanno formulato richieste per un importo complessivo pari a 10.174.736 euro, rispetto ai 20 milioni stanziati.
    Al fine di assicurare la tempestività degli interventi, il Ministero ha avviato una procedura eccezionale e straordinaria volta a ottenere un’anticipazione di tesoreria da Banca d’Italia, che ha consentito, già dal 20 giugno 2023 (e, dunque, a soli 20 giorni dall’adozione del decreto-legge) di erogare le risorse finanziarie alle scuole, nelle more del decreto di riparto – la cui adozione, peraltro imminente, rappresenta un adempimento formale dal momento che l’attribuzione sostanziale delle risorse è già avvenuta”.
    “Aggiungo che, decorso il 31 agosto 2023 e, quindi, soddisfatto integralmente il fabbisogno espresso dalle scuole interessate dall’alluvione, la parte del fondo non utilizzata, pari a euro 9.825.264 – aggiunge -, ha rappresentato una economia che, qualora non impiegata entro l’anno, non sarebbe stata più utilizzabile.
    Ricordo, infatti, che – come dovrebbe sapere chiunque conosca le nozioni di base della contabilità pubblica – la stessa natura di queste risorse, in quanto spese di parte corrente, non avrebbe in alcun modo consentito un reimpiego, oltre l’anno 2023, in interventi di investimento, quali sono quelli per l’edilizia scolastica. Parte corrente e investimento sono due cose molto diverse.
    Per tale motivo, ho ritenuto opportuno impiegare tali economie – che altrimenti sarebbero state perse – per finanziare il potenziamento dell’organico del personale ATA, disposto con il decreto Caivano.
    A tal riguardo, in merito alla scadenza dei contratti per detto personale, intendo chiarire che il termine fissato al 31 dicembre 2023 risponde ad una ragione contabile dovuta al fatto che le risorse utilizzate, in quanto residui di fondi del Ministero, sono collegate a questo anno solare: ciò, beninteso, in attesa delle misure di natura pluriennale che potranno essere disposte, solo con legge di bilancio”.
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  • Salario minimo, Schlein “Il tentativo di affossarlo è fallito”

    Salario minimo, Schlein “Il tentativo di affossarlo è fallito”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il tentativo della presidente Meloni di usare il Cnel per affossare la proposta di salario minimo delle opposizioni è miseramente fallito. L’esito delle votazioni sul documento finale sancisce una divisione così forte all’interno del Cnel da far sì che le conclusioni offerte al governo ne risultino fortemente indebolite”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein. “La prossima settimana vedremo se maggioranza e governo saranno in grado di dirci finalmente quali sono le loro proposte contro la diffusione delle retribuzioni da fame che noi denunciamo e la cui esistenza anche loro non possono più negare. Vedremo – aggiunge Schlein – se si limiteranno a ripetere come una esausta litania le bugie di chi liquida il disegno di legge delle opposizioni senza averlo probabilmente letto”.
    “La nostra proposta rafforza la contrattazione collettiva e al tempo stesso si fa carico di difendere i lavoratori e le lavoratrici più deboli sul nostro mercato del lavoro, ponendo un limite di dignità, una retribuzione minima sotto la quale non si deve mai andare, a meno di non giustificare ingiustificabili forme di sfruttamento. Aspettiamo al varco governo e maggioranza. Non ci stancheremo di incalzarli se decideranno di fuggire, ancora una volta, rimandando il disegno di legge in commissione. Abbiano il coraggio di dire no sui 9 euro l’ora che abbiamo proposto per i 3,5 milioni di lavoratrici e lavoratori poveri in Italia”, conclude la segretaria del Pd.
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  • Cnel approva documento su salario minimo, Brunetta “Valido contributo”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea del Cnel, nella seduta che si è svolta questa mattina a Villa Lubin con la partecipazione della pressochè totalità dei consiglieri (62 su 64), ha approvato il documento finale sul lavoro povero e il salario minimo. Il via libera al testo è giunto a larga maggioranza, con 15 voti contrari. Il documento, costituito da una prima parte di inquadramento e analisi e una seconda parte con conclusioni e proposte, arriva quindi in dirittura d’arrivo entro i 60 giorni indicati da Palazzo Chigi.
    “All’esito del lavoro istruttorio e del voto in assemblea – ha dichiarato il presidente del Cnel, Renato Brunetta – desidero per prima cosa ringraziare il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha inteso dare seguito alla felice intuizione dei nostri padri costituenti di dare vita al Cnel quale luogo di incontro e confronto tra esperti e rappresentanti delle categorie produttive cioè dei portatori dei saperi e dei portatori di interessi. Un incontro e confronto che, pur nella varietà dei punti di vista e delle opinioni, non è mai scontro ma un contributo di osservazioni e proposte per facilitare il compito di Governo e Parlamento nella elaborazione della legislazione economica e sociale. E’ pertanto con un senso di profonda soddisfazione personale e di orgoglio istituzionale – ha aggiunto – che registro la capacità del Cnel di realizzare in poche settimane di lavoro un contributo di grande spessore tecnico e progettuale che prospetta per il nostro Paese un piano nazionale di azione che, su una materia così complessa e fortemente viziata da apriorismi ideologici, tende a far leva su un ampliamento e consolidamento degli spazi della contrattazione collettiva di qualità. Sono certo che, una volta affievolita la contesa politica, che vede una estrema e ingiustificata polarizzazione tra chi è a favore e è chi contro il salario minimo, sarà possibile apprezzare il documento approvato oggi a larga maggioranza dal Cnel, che individua una ‘cassetta degli attrezzì per gestire, in modo articolato e mirato le diverse criticità del lavoro povero e dei salari minimi adeguati per tutti i lavoratori che non possono certo essere risolti attraverso soluzioni semplicistiche che non sanno poi fare i conti con la realtà e con i bisogni delle persone in carne e ossa. Sono convinto che questo documento confermi la coerenza di una storia che assegna al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro un compito istituzionale che non intende entrare nelle dinamiche della contesa politica”, ha concluso Brunetta.
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  • Acerbi “Concentrati su Malta, serve un’Italia operaia”

    Acerbi “Concentrati su Malta, serve un’Italia operaia”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – L’Inghilterra è lontana o comunque non è la più vicina e quindi è inutile pensare alla sfida di martedì a Wembley. Francesco Acerbi non ha intenzione di andare oltre alla prima partita di questo doppio impegno azzurro, è concentrato sulla gara di sabato a Bari. “Pensiamo a Malta, una squadra che vuole giocare a calcio e che anche quando ha perso 2-0 contro di noi ha giocato una buona gara, poi non dimentichiamo che noi siamo andati fuori con la Macedonia – spiega il difensore dell’Inter e della Nazionale -, questo fa capire che la voglia e la determinazione devono essere sempre le stesse, sia con le squadre forti che con quelle meno attrezzate. Ormai nel calcio di oggi tutte le squadre sono preparate e anche se sei più bravo a livello qualitativo, se non metti la testa rischi di farti male, lo abbiamo provato con la Macedonia e dobbiamo fare in modo che non accada mai più, l’attenzione deve essere massima sempre”. Poi martedì ci sarà l’Inghilterra che all’andata vinse. “Volevano la rivincita dopo aver perso gli Europei nel proprio stadio, anche martedì avranno grandi stimoli, ma sicuramente noi ci faremo trovare pronti”. Pronta come lo era l’Italia che nel 2021 vinse l’Europeo, ma che poi si è persa fallendo la qualificazione al Mondiale con Mancini e che adesso è ripartita da Spalletti. “Quell’eliminazione fu solo colpa nostra, non di questo o quel giocatore che mancava, solo un fatto mentale perchè con tutto il rispetto per la Macedonia noi eravamo più forti”, spiega Acerbi, convinto che servano determinati ingredienti per tornare a essere vincenti. “Serve quel pizzico di spensieratezza, è quello che può fare la differenza come è stato agli Europei. Dopo quel trionfo c’è mancato il ripartire da zero, il cancellare tutto quello che avevamo fatto, il tornare a essere una squadra operaia, non abbiamo vinto l’Europeo da favoriti, eravamo una buona squadra, ma eravamo anche una squadra operaia, dove tutti noi lottavamo per raggiungere il massimo”, ha spiegato l’azzurro che, riguarda a Spalletti dice: “Il suo Napoli era una squadra veramente forte, hanno fatto un campionato di altissimo livello, arrivando anche ai quarti di Champions, giocavano bene, a due tocchi, avevano un grandissimo palleggio e hanno meritato lo scudetto. Qui il mister sta cercando di mettere le sue idee per farci giocare a calcio con un’identità precisa, con la voglia di giocare la palla, giocando con personalità e coraggio”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Immigrazione, Nordio “Nessuna azione disciplinare per Apostolico”

    Immigrazione, Nordio “Nessuna azione disciplinare per Apostolico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A seguito di 4 interrogazioni parlamentari, essendo doveroso rispondere, ho dato mandato alle articolazioni competenti del ministero di acquisire articoli di stampa e pubblicazioni sui social media relativi alla giudice di Catania, Iolanda Apostolico”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio che aggiunge: “Non si tratta di un accertamento ispettivo nè tantomeno dell’avvio di un’azione disciplinare”.
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  • Banche, per Forrester Intesa Sanpaolo Mobile migliore app nell’area EMEA

    Banche, per Forrester Intesa Sanpaolo Mobile migliore app nell’area EMEA

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    MILANO (ITALPRESS) – La società di ricerche statunitense Forrester ha dichiarato per il secondo anno consecutivo l’App Intesa Sanpaolo Mobile “Overall Leader” nel loro report sulla digital experience, tra le 10 app di banking valutate nell’Area EMEA, con le migliori funzionalità e customer experience.
    Il rapporto pubblicato, The Forrester Digital Experience Review: EMEA Mobile Banking Apps, Q3 2023, oltre a riconoscere la digital leadership, ha evidenziato come Intesa Sanpaolo abbia ulteriormente arricchito la sua App con nuove funzionalità “evolvendo verso una “super-app” e come sia best practice nelle seguenti categorie: gestione del conto (Account Management): offre una panoramica completa e chiara delle transazioni passate e future e mostra dettagli estesi delle transazioni come la posizione e l’impronta di carbonio; gestione quotidiana delle proprie finanze (Money Management): classifica automaticamente e accuratamente le transazioni e offre un’analisi completa delle spese con approfondimenti personalizzati e saldo previsto; ricerca (Search): la ricerca presente su tutta l’app fornisce risultati pertinenti raggruppati per categoria (ad esempio azioni, archivio, movimenti) ed è di facile accesso durante l’esperienza di navigazione; contenuti (Content): la modalità “accessibilità” migliora la leggibilità dei contenuti. Prevenzione degli errori (Error avoidance): l’app fornisce un accesso rapido alla funzionalità per contattare la banca e messaggi di errore sono contestualizzati e dettagliati per aiutare gli utenti a risolvere i problemi”.
    Tra i punti di forza dell’App Intesa Sanpaolo Mobile sono stati evidenziati “le funzionalità utili per gestione del quotidiano, come il pagamento del parcheggio e la possibilità di far analizzare le proprie bollette per ricevere un’offerta per cambiare provider e risparmiare; la stima delle emissioni di CO2 legate alle spese effettuate per sensibilizzare i clienti sulle tematiche ambientali; l’inclusività del design, con le etichette sotto ogni icona per rendere i contenuti più leggibili, e gli strumenti per rendere l’app più accessibile come la possibilità di cambiare carattere, dimensione del testo e i grafici con la legenda; il motore di ricerca, che può essere facilmente raggiunto in tutta l’app e consente, anche con l’uso della voce, di ricercare contenuti e disporre operazioni”.
    “Essere riconosciuti per il secondo anno consecutivo Overall Leader nell’area EMEA avvalora il nostro percorso di trasformazione digitale, in piena coerenza con gli obiettivi del Piano di Impresa 2022-2025 – spiega Stefano Barrese (nella foto), responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. L’App Intesa Sanpaolo Mobile è utilizzata da oltre 8 milioni di clienti, con 1,8 miliardi di login all’anno e 168 milioni di operazioni transazionali, e ha supportato gli acquisti di prodotti e servizi conclusi sui nostri canali digitali, oggi più del 40% delle vendite totali della Banca dei Territori. Questo percorso di eccellenza, accompagnato da una metodologia di progettazione solida che mette sempre al centro le esigenze dei clienti e la professionalità delle nostre persone, ci ha portati a innovare i nostri sistemi di core banking e a lanciare isybank, la banca digitale solo mobile del Gruppo, accessibile da giugno attraverso un’app ancora più semplificata e intuitiva”.

    – Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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  • Visco “Prospettive macroeconomiche globali deboli e altamente incerte”

    Visco “Prospettive macroeconomiche globali deboli e altamente incerte”

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    MARRAKECH (MAROCCO) (ITALPRESS) – “Le prospettive macroeconomiche globali sono deboli e altamente incerte. La crescita globale rallenterà notevolmente nel 2023 e 2024 e i rischi sono chiaramente orientati al ribasso, riflettendo non solo la perdita di slancio in alcune aree, ma anche la possibilità che shock climatici e tensioni geopolitiche possano innescare ulteriori aumenti dei prezzi alimentari ed energetici”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al 108° incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, a Marrakech.
    “Nel frattempo, l’inflazione è ancora elevata, anche se in lieve calo – ha aggiunto -. La maggior parte dei Paesi emergenti e in via di sviluppo rimane altamente vulnerabile ai rischi globali. In questo contesto risulta fondamentale l’azione del sistema multilaterale e delle istituzioni finanziarie internazionali per fornire un sostegno rapido ai Paesi più vulnerabili, costruire economie inclusive e resilienti e generare crescita sostenibile”.
    Per Visco il terremoto in Marocco e le inondazioni in Libia “rinnovano l’attenzione sulla necessità di rafforzare la resilienza agli eventi naturali estremi”. “Le nostre più sincere condoglianze vanno alle molte migliaia di persone ferite e sfollate – aggiunge -. Rimaniamo ispirati dal popolo ucraino, che continua ad affrontare l’aggressione russa con coraggio e determinazione, ed esprimiamo il nostro fermo sostegno a Israele e la nostra inequivocabile condanna degli spaventosi e vili atti di terrorismo di Hamas”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • A New York la prima edizione degli Italpress Awards

    A New York la prima edizione degli Italpress Awards

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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’agenzia di stampa Italpress, in occasione del suo trentacinquesimo compleanno, ha consegnato gli Italpress Awards.
    I riconoscimenti sono stati assegnati a Fabrizio di Michele, console generale d’Italia a New York; Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding; Mauro Porcini, Senior Vice President e Chief Design Officer di PepsiCo; Robert Allegrini, presidente della Niaf, la National Italian American Foundation.
    La prima edizione del premio si è tenuta a New York, dove il fondatore e direttore responsabile dell’agenzia, Gaspare Borsellino, e il direttore editoriale, Italo Cucci, hanno anche festeggiato i 35 anni della testata e inaugurato il nuovo ufficio di corrispondenza.
    A Fabrizio Di Michele, console generale d’Italia a New York, il riconoscimento è stato assegnato “per aver portato 26 anni di esperienza nelle relazioni internazionali in questo incarico a cui ha dato efficienza e missione culturale”.
    A Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investement holding, è andato l’Italpress Award perchè “attraverso il gruppo San Donato, leader italiano ed europeo per le cure intensive, l’istruzione medica e la ricerca, si focalizza sullo sviluppo del settore sanitario così da migliorare la salute e il benessere delle persone di tutto il mondo. Un filantropo mecenate che da anni aiuta i più poveri, specialmente in Africa e per essere in prima linea quando le popolazioni sono colpite da calamità naturali, come il terremoto in Siria e Turchia”.
    A Mauro Porcini, Senior Vice President e Chief Designer Officer di PepsiCo “per aver portato la creatività italiana del design nella storia manageriale di un grande brand americano. La forma come comunicazione e come rivoluzione”.
    Infine Robert Allegrini, presidente della Niaf, la National Italian American Foundation, è stato insignito del riconoscimento “Per la tutela e la promozione dei valori fondamentali della cultura e della presenza italiana in America, potenziando così i legami fra i due Paesi”.

    – Foto Italpress –

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  • Controlli dei Nas, sequestrati 300 mila litri di vini e multe per 290 mila euro

    Controlli dei Nas, sequestrati 300 mila litri di vini e multe per 290 mila euro

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha condotto una vasta campagna di controllo nel settore di produzione e commercializzazione dei vini, contestualmente al periodo stagionale di raccolta della materia prima ed avvio della fase produttiva dei prodotti vinosi.
    Il piano di verifiche su scala nazionale, svolto nel mese di settembre, rappresenta un’intensificazione delle verifiche ordinariamente condotte dai Nas nello specifico settore, dedicate alla verifica della sussistenza di pratiche di vinificazione illecite o pericolose per la salute, finalizzate alla salvaguardia dei consumatori e degli imprenditori di filiera che operano con correttezza e lealtà commerciale.
    Nel corso delle attività di controllo i Carabinieri dei Nas hanno eseguito 960 ispezioni, individuando 239 situazioni di non conformità (pari al 24%, percentuale influenzata dalle modalità di selezione degli obiettivi, individuati tra quelli che presentavano maggiore interesse operativo). A seguito delle irregolarità riscontrate, sono segnalati all’Autorità Sanitaria ed Amministrativa 218 operatori della filiera del vino e contestate complessivamente 344 violazioni amministrative contestate, pari a 290 mila euro. Gli interventi, svolti anche con il frequente supporto tecnico dell’Ispettorato Centrale per la Qualità e Repressione delle Frodi (ICQRF), hanno consentito di individuare 17 aziende che svolgevano la propria attività in sedi produttive interessate da gravi carenze igienico-strutturali ed autorizzative, per le quali è stata disposta la sospensione delle attività. Allo stesso tempo sono stati riscontrati prodotti vinosi privi di tracciabilità e non censiti nei registri di giacenza della cantina, operando il sequestro complessivo di oltre 300.000 litri di prodotto in fermentazione o già trasformato in vino. Complessivamente il valore commerciale delle strutture chiuse e dei prodotti sequestrati ammonta a circa 11 milioni di euro. Le irregolarità hanno riguardato anche la detenzione di sostanze vietate negli stabilimenti enologici, presso i quali sono state sequestrate 3 tonnellate di zucchero, destinate al fraudolento impiego per aumentare la gradazione del vino, fenomeno tuttora presente in alcune aziende della filiera vitivinicola.
    Tra le operazioni più rilevanti, nel corso del controllo eseguito presso uno stabilimento vitivinicolo della provincia di Treviso, sono stati rinvenuti e sequestrati 2.800 chilogrammi di zucchero, sostanza vietata negli stabilimenti enologici, del valore complessivo di 4.000 euro, occultati nell’area esterna destinata alla pigiatura dell’uva.
    Presso un’azienda vitivinicola della provincia di Bologna, sono state riscontrare gravi criticità sulla corrispondenza di giacenza e sulla esatta origine delle masse vinose presenti in azienda. I Nas di Bologna hanno proceduto al sequestro di 16.610 litri di vino (rosso e bianco) e di 5,59 chili di prodotti ed additivi enologici, da impiegare nella rettifica e correzione di acidità dei vini, con scadenze superate anche da circa 6 anni, conservati promiscuamente ed impropriamente unitamente a sacchi aperti di fitosanitari ed insetticidi.
    Presso un’altra azienda vitivinicola della stessa provincia sono stati rinvenuti e sequestrati 300 chili di mosti concentrati rettificati anonimi e conservati in taniche di plastica non idonee e scaduti di validità, destinati ad essere usati per la seconda fermentazione di vini spumanti/frizzanti da immettere poi in commercio.
    I Nas di Roma, nel corso delle attività ispettive svolte presso due cantine vinicole della provincia, hanno riscontrato importanti carenze igienico-sanitarie e strutturali. In uno dei casi hanno proceduto alla sospensione immediata dell’impianto del valore di un milione di euro.
    Sequestrati complessivamente 10.000 litri di prodotto vinoso, del valore commerciale di 20 mila euro, rinvenuto in eccedenza poichè non giustificato dai registri di giacenza.
    I Nas di Latina hanno disposto la cessazione immediata dell’attività di vinificazione ed imbottigliamento di un’azienda vitivinicola della provincia, dove sono state accertate gravi carenze igienico strutturali dei locali di vinificazione e l’utilizzo di acqua, estratta da un pozzo privato, priva della certificazione di potabilità. Il valore della struttura chiusa corrisponde a 100 mila euro.
    I Nas di Catania, a seguito dei controlli effettuati presso 2 aziende vitivinicole della provincia, hanno proceduto al sequestro di complessivi 700 litri di vino bianco, stoccato in vasi vinari non identificati e privo di tracciabilità, e di 10 chili di coadiuvante tecnologico (trucioli di rovere) utilizzato abusivamente nelle pratiche enologiche sui vini DOP. Sono stati scoperti, inoltre, 3 vasi vinari non registrati.
    Presso un’azienda agroalimentare della provincia etnea, sono stati sequestrati 1.200 litri di prodotto vinoso contenuto in un vaso vinario privo di registrazione sanitaria, e 38 chilogrammi di sostanza zuccherina impropriamente utilizzata nelle pratiche enologiche all’interno del laboratorio di vinificazione. Il valore di quanto vincolato corrisponde complessivamente a circa 90 mila euro.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri Nas –
    (ITALPRESS).