Categoria: Italpress

  • Manovra, il 4 settembre vertice di maggioranza

    Manovra, il 4 settembre vertice di maggioranza

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    RIMINI (ITALPRESS) – “Il 4 settembre vertice di maggioranza con la premier Meloni”. Lo annuncia dal Meeting di Rimini il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Incontrando i giornalisti a margine dei lavori, spiega che “saranno presenti tutti i capigruppo a Palazzo Chigi e con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si discuterà della manovra”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

    Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

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    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS/MNA) – Secondo quanto riporta Ukrinform, il presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non ha nulla a che fare con l’incidente aereo in cui sarebbe morto il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin. Lo ha affermato Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa a Kiev. “Quando l’Ucraina si è espressa e ha fatto appello ai paesi di tutto il mondo riguardo agli aerei, non intendevamo questo – afferma – intendevamo qualcosa di completamente diverso e abbiamo cercato sostegno. Anche se, probabilmente, ci aiuterà anche in un certo senso. Innanzitutto noi non c’entriamo nulla con questa situazione, questo è sicuro. Penso che tutti si sappiano chi è stato”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Zelensky “Prigozhin? Noi non c’entriamo, tutti sanno chi è stato”

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    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Secondo quanto riporta Ukrinform, il presidente Volodymyr Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non ha nulla a che fare con l’incidente aereo in cui sarebbe morto il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin. Lo ha affermato Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa a Kiev. “Quando l’Ucraina si è espressa e ha fatto appello ai paesi di tutto il mondo riguardo agli aerei, non intendevamo questo – afferma – intendevamo qualcosa di completamente diverso e abbiamo cercato sostegno. Anche se, probabilmente, ci aiuterà anche in un certo senso. Innanzitutto noi non c’entriamo nulla con questa situazione, questo è sicuro. Penso che tutti si sappiano chi è stato”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • A Milano l’ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un ultimo saluto che va oltre la tristezza e unisce le centinaia di persone che questa mattina nonostante il caldo si sono trovate nella basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano per ricordare Toto Cutugno, scomparso lo scorso 22 agosto all’ospedale San Raffaele dopo una lunga mlattia. Fin dalla prima mattina, la chiesa era gremita tanto che molti hanno potuto seguire la funzione solo dal sagrato. Famigliari, amici e tanta gente comune si sono trovati tutto insieme nel ricordo del cantautore toscano, ma milanese di adozione. Fu proprio in questa chiesa che nel 1971 Toto aveva sposato sua moglie Carla, vivendo poi nel quartiere quasi come un semplice membro della comunità. Sul sagrato erano presenti diverse corone di fiori, tra le quali una di Gigi D’Alessio. Tra gli amici artisti, hanno partecipato alla funzione Gianni Morandi e Pupo. Due elementi hanno accompagnato Toto Cutugno nel suo ultimo viaggio: applausi scroscianti e “L’Italiano”, la sua canzone più celebre. “Un giorno potremmo rivedere Toto e reincontrarci. Toto credeva che la vita non finisce con la morte e questo testimonia che Toto era un uomo di fede. Toto ha lasciato un bel segno nel mondo, un segno della bellezza con le sue composizioni, un segno della bontà con le sue scelte. Fa bene sentire che questo dolore è condiviso con tante persone” ha affermato nell’omelia il parrocco don Gianluigi Panzeri. Dopo aver letto diversi messaggi di parrocchiani e persone da diverse parti d’Italia, il parrocco ha voluto usare un’immagine che ha suscitato un grande applauso tra i presenti: “entrando nella casa del Padre, forse Toto dirà al coro degli angeli ‘lasciatemi cantare con la chitarra in mano”. All’uscita del feretro centinaia di persone si sono strette attorno a Toto e alla sua famiglia sul sagrato della basilica, quasi per non separarsi dal celebre cantautore. Palloncini bianchi, neri e azzurri con note musicali liberati in cielo, applausi a non finire e sopratutto le parole de “L’Italiano”. “Ho grande rispetto per Toto. Negli ultimi tempi non l’avevo visto molto, ma l’ho frequentato tanto. Lo conosco da una vita. Riconosco la sua arte come interprete ma soprattutto come autore”, è stato il ricordo di Gianni Morandi. Parlando del suo successo più celebre “L’Italiano”, Morandi ha detto che “è una delle canzoni italiane più famose al mondo. Ma non ha scritto solo quella. Ha scritto per tanti artisti e per tanto interpreti internazionali. Gli devo tanto rispetto e tanta amicizia”. “Io sono qua perchè volevo molto bene a Toto, lo stimavo molto come artista. In genere non sono per andare ai funerali, ci partecipo mal volentieri, credo non andrò manco al mio. Quindi sono qui perchè veramente era una persona speciale”, ha riferito Pupo che ascoltando le canzoni di Toto intonate dalla folla ha definito “le sue melodie immortali. Non so se tra 50 anni canteranno ancora le canzoni i ragazzi di oggi. Io spero di sì”. Entrambi gli artisti non sono però così convinti che Toto Cutugno sia stato bistrattato o degnamente riconosciuto come artista internazionale solo dopo la morte. “Qualcuno diceva che era un cantautore troppo popolare, ma io dico che è stato a livello di tutti gli altri. Piaceva non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato Morandi. Pupo ha invece affermato che un riconoscimento post mortem “è un destino che purtroppo accomuna parecchi artisti di una certa categoria”. Di Toto Cutugno oggi nei cuori di milioni di persone resta il ricordo di un grande artista italiano, un “Italiano vero”.(ITALPRESS).

    Foto: xh7

  • Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

    Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un ultimo saluto che va oltre la tristezza e unisce le centinaia di persone che questa mattina nonostante il caldo si sono trovate nella basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano per ricordare Toto Cutugno, scomparso lo scorso 22 agosto all’ospedale San Raffaele dopo una lunga mlattia. Fin dalla prima mattina, la chiesa era gremita tanto che molti hanno potuto seguire la funzione solo dal sagrato. Famigliari, amici e tanta gente comune si sono trovati tutto insieme nel ricordo del cantautore toscano, ma milanese di adozione. Fu proprio in questa chiesa che nel 1971 Toto aveva sposato sua moglie Carla, vivendo poi nel quartiere quasi come un semplice membro della comunità. Sul sagrato erano presenti diverse corone di fiori, tra le quali una di Gigi D’Alessio. Tra gli amici artisti, hanno partecipato alla funzione Gianni Morandi e Pupo. Due elementi hanno accompagnato Toto Cutugno nel suo ultimo viaggio: applausi scroscianti e “L’Italiano”, la sua canzone più celebre. “Un giorno potremmo rivedere Toto e reincontrarci. Toto credeva che la vita non finisce con la morte e questo testimonia che Toto era un uomo di fede. Toto ha lasciato un bel segno nel mondo, un segno della bellezza con le sue composizioni, un segno della bontà con le sue scelte. Fa bene sentire che questo dolore è condiviso con tante persone” ha affermato nell’omelia il parrocco don Gianluigi Panzeri. Dopo aver letto diversi messaggi di parrocchiani e persone da diverse parti d’Italia, il parrocco ha voluto usare un’immagine che ha suscitato un grande applauso tra i presenti: “entrando nella casa del Padre, forse Toto dirà al coro degli angeli ‘lasciatemi cantare con la chitarra in mano”. All’uscita del feretro centinaia di persone si sono strette attorno a Toto e alla sua famiglia sul sagrato della basilica, quasi per non separarsi dal celebre cantautore. Palloncini bianchi, neri e azzurri con note musicali liberati in cielo, applausi a non finire e sopratutto le parole de “L’Italiano”. “Ho grande rispetto per Toto. Negli ultimi tempi non l’avevo visto molto, ma l’ho frequentato tanto. Lo conosco da una vita. Riconosco la sua arte come interprete ma soprattutto come autore”, è stato il ricordo di Gianni Morandi. Parlando del suo successo più celebre “L’Italiano”, Morandi ha detto che “è una delle canzoni italiane più famose al mondo. Ma non ha scritto solo quella. Ha scritto per tanti artisti e per tanto interpreti internazionali. Gli devo tanto rispetto e tanta amicizia”. “Io sono qua perchè volevo molto bene a Toto, lo stimavo molto come artista. In genere non sono per andare ai funerali, ci partecipo mal volentieri, credo non andrò manco al mio. Quindi sono qui perchè veramente era una persona speciale”, ha riferito Pupo che ascoltando le canzoni di Toto intonate dalla folla ha definito “le sue melodie immortali. Non so se tra 50 anni canteranno ancora le canzoni i ragazzi di oggi. Io spero di sì”. Entrambi gli artisti non sono però così convinti che Toto Cutugno sia stato bistrattato o degnamente riconosciuto come artista internazionale solo dopo la morte. “Qualcuno diceva che era un cantautore troppo popolare, ma io dico che è stato a livello di tutti gli altri. Piaceva non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato Morandi. Pupo ha invece affermato che un riconoscimento post mortem “è un destino che purtroppo accomuna parecchi artisti di una certa categoria”. Di Toto Cutugno oggi nei cuori di milioni di persone resta il ricordo di un grande artista italiano, un “Italiano vero”.(ITALPRESS).

    Foto: xh7

  • Fratelli d’Italia, Arianna Meloni nuova responsabile Segreteria politica

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    ROMA (ITALPRESS) – Arianna Meloni è la nuova responsabile del dipartimento Adesioni e Segreteria politica di Fratelli d’Italia. Il nome della sorella del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nonchè moglie del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, appare nell’elenco dei vari responsabili dei dipartimenti del partito, pubblicato sul sito web. “Prossimamente – si legge alla fine dell’elenco – verranno istituiti nuovi dipartimenti aggiuntivi e verranno strutturati i dipartimenti sopra elencati con Viceresponsabili e Dirigenti”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

    Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo poco più di nove mesi. Da qui al 9 giugno dovremo fare casa per casa a spiegare perchè serve un Centro non per le piccole vicende personalistiche su cui siamo stati costretti negli ultimi mesi ma per l’Europa. In Europa servono persone che hanno esperienza e visione per offrire un’alternativa contro i sovranisti di destra e i populisti di sinistra. Io ci sono, noi ci siamo”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua enews.
    “Sarà una sfida difficile raggiungere il milione di voti che ci servono per superare il quorum? Io dico che è una sfida alla portata di Italia Viva e del cartello elettorale – più ampio di Italia Viva – che si presenterà con il nome di Centro. Bisognerà lavorare tanto per vincere questa sfida. Ma abbiamo il tempo, l’entusiasmo e la libertà (cit.) per farlo. Lo faremo. E se facciamo il 4% credetemi saremo decisivi in Europa. Dunque, al lavoro per la campagna elettorale. Stanno crescendo gli iscritti a IV, qui per tesserarsi. L’election day del congresso è confermato per il 15 ottobre. Stanno crescendo i canali social, il nostro obiettivo è arrivare a 5 milioni di iscritti tra le varie piattaforme”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Renzi “Se arriviamo al 4% decisivi, il Centro serve all’Ue”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo poco più di nove mesi. Da qui al 9 giugno dovremo fare casa per casa a spiegare perchè serve un Centro non per le piccole vicende personalistiche su cui siamo stati costretti negli ultimi mesi ma per l’Europa. In Europa servono persone che hanno esperienza e visione per offrire un’alternativa contro i sovranisti di destra e i populisti di sinistra. Io ci sono, noi ci siamo”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua enews.
    “Sarà una sfida difficile raggiungere il milione di voti che ci servono per superare il quorum? Io dico che è una sfida alla portata di Italia Viva e del cartello elettorale – più ampio di Italia Viva – che si presenterà con il nome di Centro. Bisognerà lavorare tanto per vincere questa sfida. Ma abbiamo il tempo, l’entusiasmo e la libertà (cit.) per farlo. Lo faremo. E se facciamo il 4% credetemi saremo decisivi in Europa. Dunque, al lavoro per la campagna elettorale. Stanno crescendo gli iscritti a IV, qui per tesserarsi. L’election day del congresso è confermato per il 15 ottobre. Stanno crescendo i canali social, il nostro obiettivo è arrivare a 5 milioni di iscritti tra le varie piattaforme”.
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  • Ultimo saluto a Toto Cutugno tra applausi e le note de “L’Italiano”

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    MILANO (ITALPRESS) – Un ultimo saluto che va oltre la tristezza e unisce le centinaia di persone che questa mattina nonostante il caldo si sono trovate nella basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano per ricordare Toto Cutugno, scomparso lo scorso 22 agosto all’ospedale San Raffaele dopo una lunga mlattia. Fin dalla prima mattina, la chiesa era gremita tanto che molti hanno potuto seguire la funzione solo dal sagrato. Famigliari, amici e tanta gente comune si sono trovati tutto insieme nel ricordo del cantautore toscano, ma milanese di adozione. Fu proprio in questa chiesa che nel 1971 Toto aveva sposato sua moglie Carla, vivendo poi nel quartiere quasi come un semplice membro della comunità. Sul sagrato erano presenti diverse corone di fiori, tra le quali una di Gigi D’Alessio. Tra gli amici artisti, hanno partecipato alla funzione Gianni Morandi e Pupo. Due elementi hanno accompagnato Toto Cutugno nel suo ultimo viaggio: applausi scroscianti e “L’Italiano”, la sua canzone più celebre. “Un giorno potremmo rivedere Toto e reincontrarci. Toto credeva che la vita non finisce con la morte e questo testimonia che Toto era un uomo di fede. Toto ha lasciato un bel segno nel mondo, un segno della bellezza con le sue composizioni, un segno della bontà con le sue scelte. Fa bene sentire che questo dolore è condiviso con tante persone” ha affermato nell’omelia il parrocco don Gianluigi Panzeri. Dopo aver letto diversi messaggi di parrocchiani e persone da diverse parti d’Italia, il parrocco ha voluto usare un’immagine che ha suscitato un grande applauso tra i presenti: “entrando nella casa del Padre, forse Toto dirà al coro degli angeli ‘lasciatemi cantare con la chitarra in mano”. All’uscita del feretro centinaia di persone si sono strette attorno a Toto e alla sua famiglia sul sagrato della basilica, quasi per non separarsi dal celebre cantautore. Palloncini bianchi, neri e azzurri con note musicali liberati in cielo, applausi a non finire e sopratutto le parole de “L’Italiano”. “Ho grande rispetto per Toto. Negli ultimi tempi non l’avevo visto molto, ma l’ho frequentato tanto. Lo conosco da una vita. Riconosco la sua arte come interprete ma soprattutto come autore”, è stato il ricordo di Gianni Morandi. Parlando del suo successo più celebre “L’Italiano”, Morandi ha detto che “è una delle canzoni italiane più famose al mondo. Ma non ha scritto solo quella. Ha scritto per tanti artisti e per tanto interpreti internazionali. Gli devo tanto rispetto e tanta amicizia”. “Io sono qua perchè volevo molto bene a Toto, lo stimavo molto come artista. In genere non sono per andare ai funerali, ci partecipo mal volentieri, credo non andrò manco al mio. Quindi sono qui perchè veramente era una persona speciale”, ha riferito Pupo che ascoltando le canzoni di Toto intonate dalla folla ha definito “le sue melodie immortali. Non so se tra 50 anni canteranno ancora le canzoni i ragazzi di oggi. Io spero di sì”. Entrambi gli artisti non sono però così convinti che Toto Cutugno sia stato bistrattato o degnamente riconosciuto come artista internazionale solo dopo la morte. “Qualcuno diceva che era un cantautore troppo popolare, ma io dico che è stato a livello di tutti gli altri. Piaceva non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato Morandi. Pupo ha invece affermato che un riconoscimento post mortem “è un destino che purtroppo accomuna parecchi artisti di una certa categoria”. Di Toto Cutugno oggi nei cuori di milioni di persone resta il ricordo di un grande artista italiano, un “Italiano vero”.(ITALPRESS).

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  • Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

    Sisma 2016, Musumeci “Ricostruire ma anche prevenire”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A sette anni dal terremoto, la ricostruzione (iniziata un anno dopo) è ancora in corso. C’è stata una accentuazione negli ultimi mesi e l’obiettivo del governo è quello di accelerare ulteriormente nelle procedure burocratiche che mal si conciliano con le esigenze di una ricostruzione celere ma sicura. Tenere vivo il ricordo del sisma è un dovere morale verso le centinaia di vittime, ma anche uno stimolo a capire quella lezione: prevenire e ridurre la esposizione alla vulnerabilità del proprio territorio. E’ assurdo che l’Italia non abbia ancora un organico Piano nazionale per la mitigazione del rischio sismico, materia polverizzata in decine di leggi. Stiamo rimediando anche a questa lacuna ed entro poco tempo porteremo al Consiglio dei ministri un apposito ddl”. Lo afferma ad Amatrice il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, in occasione della commemorazione ad Amatrice del sisma di sette anni fa.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).