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  • Intesa Sanpaolo e Marchesi Antinori insieme per Made in Italy nel mondo

    Intesa Sanpaolo e Marchesi Antinori insieme per Made in Italy nel mondo

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    FIRENZE (ITALPRESS) – La forza e le potenzialità dei brand italiani suscitano da sempre l’interesse di investimenti stranieri nel nostro Paese, aspetto significativo che in parallelo pone la necessità di una maggior valorizzazione e sviluppo delle grandi aziende del nostro Paese nei mercati internazionali. Di questi argomenti si è parlato oggi alla cantina Antinori nel Chianti Classico, a San Casciano in Val di Pesa, con l’iniziativa ‘Accompagnare la crescita all’estero delle eccellenze italiane. L’esempio di Marchesi Antinorì.
    Dopo i saluti di Piero Antinori, Presidente Onorario Marchesi Antinori, è intervenuta Sara Giusti, Industry Research, Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, sul valore dei marchi italiani nel settore agrifood, la forza del territorio e la rilevanza internazionale. A seguire il dialogo tra Renzo Cotarella, Amministratore Delegato Marchesi Antinori che ha illustrato la scelta di investire in Napa Valley, a confronto con Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, che ha focalizzato il sostegno allo sviluppo delle PMI agroalimentari in Italia e nel mondo in relazione a qualità, immagine e valore grazie alla definizione di un nuovo modello di crescita all’estero delle aziende italiane.
    Dalle analisi presentate emerge come il settore agro-alimentare italiano ricopra un ruolo di rilievo nel nostro Paese e sia un elemento trainante del Made in Italy nel mondo, grazie alla qualità delle produzioni e ad alcuni fattori di competitività che lo distinguono dai principali competitor europei. L’Italia è al terzo posto in Europa per valore aggiunto generato dal settore agro-alimentare, con un peso del 15% sul totale europeo, e al quinto posto per occupazione. La forza dei territori è uno degli ingredienti del successo: ben sette regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Sicilia, Puglia, Campania e Toscana) primeggiano in ambito europeo e compaiono nel ranking delle prime quindici regioni europee a maggior valore aggiunto nel comparto agricolo. Le esportazioni agroalimentari hanno fatto segnare un nuovo record nel 2022 con oltre 58 miliardi di euro a valori correnti (+15,3% rispetto al 2021); la crescita è proseguita nei primi sette mesi del 2023 (+2,5% i prodotti agricoli, +7,8% gli alimentari). Le esportazioni di vino italiano nel 2022 sono cresciute del 9,8% a valori correnti (stabili in quantità) raggiungendo la cifra di quasi 7,9 miliardi di euro. Gli Stati Uniti sono la prima destinazione commerciale per i vini italiani, con quasi 1,9 miliardi nel 2022 (+8,3%), segue la Germania con circa 1,2 miliardi (+4,8%) e il Regno Unito con oltre 800 milioni (+9,4%). La forza dei territori e la qualità dell’offerta agroalimentare italiana sono testimoniati dalle 879 certificazioni DOP/IGP presenti nel nostro Paese (seconda la Francia con 750 certificazioni), tra cui 526 certificazioni sono per i vini (segue la Francia con 437) e dal 75% del vigneto nazionale coperto da oltre 80 vitigni, un numero di gran lunga superiore rispetto ai due principali competitor, Francia e Spagna, che ne contano meno di 15.
    Il settore del vino è uno dei più significativi tra quelli dell’agribusiness in termini di qualità e riconoscibilità a livello mondiale, ma con frequenti criticità strutturali, soprattutto in termini dimensionali. Si tratta infatti di un segmento produttivo molto frammentato, che presenta oltre 200.000 operatori e per il quale sono urgenti la crescita dimensionale, l’aggregazione e anche la dimensione internazionale attraverso le acquisizioni. Permane inoltre una mancanza di correlazione sul valore economico dei prodotti italiani, che, in confronto ad esempio con quanto viene fatto nel principale competitor europeo come la Francia, non capitalizzano ancora una forte riconoscibilità nel prezzo. Occorre quindi un lavoro sistemico sulla visibilità del prodotto Italia in senso lato, per valorizzare l’export ma soprattutto la qualità italiana.
    Marchesi Antinori, una delle più antiche aziende familiari di vini di qualità, può essere identificata come il simbolo del potenziale delle nostre imprese di eccellenza. A fine giugno ha infatti completato l’acquisizione della piena proprietà di Stag’s Leap Wine Cellars, dopo 16 anni di partnership con l’azienda americana Ste.Michelle Wine Estates. Stag’s Leap Wine Cellars è considerata una delle aziende vinicole più importanti dell’area della Napa Valley, in California. Fondata nel 1970 da Warren Winiarski, la tenuta è oggi conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la produzione di Cabernet Sauvignon di eccellenza.
    Intesa Sanpaolo ha affiancato da protagonista Marchesi Antinori, insieme ad altre istituzioni finanziarie italiane, confermando l’impegno per la valorizzazione della qualità agroalimentare italiana e per affermare nel mondo i marchi del comparto. Questo grazie a strumenti finanziari innovativi e alla collaborazione tra finanza e imprese di eccellenza con l’intento di definire un modello esportabile anche in altri settori, che coniughi l’aspetto finanziario e a quello industriale per maggiori sinergie internazionali.
    L’operazione è stata realizzata con il ricorso a mezzi propri, l’affiancamento nel capitale della società americana da parte di SIMEST e del Fondo di Venture Capital del Ministero degli Esteri (MAECI). Preponderante è stato il ruolo di supporto finanziario di Intesa Sanpaolo, che ha agito anche come Banca Agente. Intesa Sanpaolo ha infatti costituito un’apposita unità operativa, che vede la collaborazione tra la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata dal Chief Mauro Micillo, e la Divisione Banca dei Territori e affinchè le realtà interessate allo sviluppo del proprio business nei mercati esteri trovino affiancamento nei momenti di discontinuità aziendale con consulenza finanziaria e assistenza nelle operazioni di investment banking come M&A, Equity e Debt Capital Markets e Finanza Strutturata. Aspetti che trovano ulteriore contributo nel supporto alle imprese nella scelta della soluzione più adeguata in base alle proprie progettualità, grazie alla consulenza offerta dalla struttura Corporate Finance Mid Cap della Divisione IMI CIB.
    E’ importante fare leva sul know-how distintivo di prodotto e processo, rafforzare il posizionamento di mercato anche lavorando sul brand, aprire ai mercati internazionali attraverso la creazione di strutture di distribuzione in geografie diverse in ottica di de-risking e di rafforzamento dell’equity story per la crescita.
    In tal senso il piano di acquisizione di Marchesi Antinori è stato possibile grazie anche alla relazione perfezionatasi nel tempo con la Direzione Territoriale Toscana e Umbria in sinergia con la Direzione Agribusiness. Il centro di eccellenza di Intesa Sanpaolo dedicato all’agroalimentare italiano, e anch’essa parte della Divisione Banca dei Territori, che con uno stock di 12 miliardi di euro di finanziamenti mette a disposizione soluzioni per la crescita sostenibile e per servizi trasversali di internazionalizzazione alle quasi 80mila imprese clienti, di cui circa 6.000 tra produttori e imbottigliatori. Solo in Toscana un bacino di oltre 670 realtà del comparto vitivinicolo clienti della Direzione Agribusiness potenzialmente interessate. Realtà che godono anche di servizi dedicati come il Pegno Rotativo sui prodotti agroalimentari a denominazione d’origine protetta, inclusi i prodotti vitivinicoli DOC/DOCG che complessivamente la Direzione Agribusiness ha finanziato per oltre 48,8 milioni di euro in relazione allo smobilizzo del magazzino di prodotti alimentari soggetti a invecchiamento per prodotti come vino, prosciutto crudo, formaggio stagionato, aceto balsamico e olio.
    Sempre per rafforzare il Made in Italy e agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, è operativo anche il Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo che vede ad oggi 863 contratti di filiera di cui nel comparto agroalimentare ne sono stati attivati 169, con 5 filiere per il settore vitivinicolo. Filiere dell’agroalimentare che coinvolgono complessivamente oltre 6.600 fornitori per un giro d’affari di oltre 22 miliardi di euro e oltre 22.000 dipendenti (dalla filiera vitivinicola a quella del tartufo, prosciutto, allevamento zootecnia, olivicoltura e settore lattiero-casearia).
    Renzo Cotarella, Amministratore Delegato Marchesi Antinori, afferma: “Il nostro obiettivo è quello di mantenere il prestigio di questa storica azienda, attraverso un approccio rispettoso e lungimirante. Questa acquisizione indubbiamente rafforza anche la nostra posizione in un mercato molto importante come quello degli Stati Uniti. E’ un bel messaggio non solo per le realtà del vino ma anche per le tante aziende ed eccellenze italiane: possono essere sufficientemente ambiziose per fare operazioni di questo tipo. La Napa Valley è una delle migliori zone al mondo per la produzione di vino di qualità. Un territorio straordinario, di grande identità stilistica e che si trova in un paese, gli Stati Uniti, che rappresenta la prima realtà al mondo per consumo di vino, non soltanto in termini di quantità ma anche di valore”.
    Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, sottolinea: “L’operazione di Marchesi Antinori in USA, unica per impatto e rilevanza nell’intero settore dell’agrifood italiano, ha visto Intesa Sanpaolo protagonista nell’affiancare un grande marchio italiano con strumenti finanziari innovativi. Alla base della nostra scelta di sostenere questa progettualità c’è la convinzione che l’Italia abbia un patrimonio straordinario nel settore agrifood e del mondo del vino in particolare, con unicità legate al territorio e alla crescita tecnica, operativa e strategica delle imprese. Sosteniamo il settore con oltre 12 miliardi di finanziamenti e crediamo che questa comunione tra territorio e valori trovi nell’agribusiness una sintesi perfetta ma sia di fatto ampliabile a tante imprese che operano nei più diversi settori. Con questo intervento abbiamo unito la capacità di relazione e di analisi della Banca dei Territori alle specializzazioni tecniche e professionali della divisione IMI CIB dando vita, insieme, ad una unità operativa in grado di favorire e portare a termine operazioni che auspichiamo possano essere opportunità anche per altri segmenti produttivi. Favorire i brand del Made in Italy e le loro componenti imprenditoriali non vuole essere una mera azione di tutela delle eccellenze italiane ma un affiancamento al valore internazionale delle nostre aziende, in un’ottica di mercato aperto e al tempo stesso di sviluppo dei singoli territori e dell’intero Paese”.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-
    (ITALPRESS).

  • Per l’80% dei lavoratori il benessere mentale conta più dello stipendio

    Per l’80% dei lavoratori il benessere mentale conta più dello stipendio

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    ROMA (ITALPRESS) – Il 20% della popolazione lavorativa soffre di una forma di disturbo o di disagio, l’80% delle persone che lavorano in azienda dichiara di preferire più benessere mentale a uno stipendio più alto e il 69% riferisce che la relazione con il proprio manager ha un impatto sulla salute mentale. Sono i dati che hanno animato oggi a Roma la tavola rotonda su “Cultura e valore della salute e del benessere mentale nei luoghi di lavoro, di formazione e di vita”, promossa dal tavolo tecnico per la salute mentale del ministero della Salute e moderata dalla giornalista e conduttrice Eleonora Daniele.
    “Serve una rivoluzione culturale” sul tema della salute mentale. “Dobbiamo intervenire su qualcosa che fino a pochi anni fa veniva ignorato e cogliere gli aspetti del disagio mentale”, ha detto il professor Alberto Siracusano del Policlinico Tor Vergata di Roma, coordinatore del tavolo. “Bisogna investire in salute mentale e riconoscere il disagio mentale – non solamente la patologia conclamata”, ha sottolineato. “Non c’è cultura senza salute mentale”.
    Il vicecoordinatore del tavolo, Giuseppe Nicolò, ha ricordato che “il problema della salute mentale è assolutamente emergente: la malattia mentale è più presente del diabete. Il ruolo delle aziende quindi deve essere essenziale ed inclusivo: immagino un mondo della salute mentale che veda aziende che sono incluse nel processo di trattamento”.
    Per Carola Salvato, membro del Consiglio Direttivo di Diplomatia e consigliera per la comunicazione, “il benessere della persona è un obiettivo, è un valore di crescita per l’azienda: abbiamo bisogno di nuove politiche di welfare nei luoghi di lavoro”. Nel mondo del lavoro c’è uno stigma nei confronti di chi soffre di una malattia mentale: “è arrivato il momento di superarlo”, ha aggiunto Felicia Giannotti, presidente di Fondazione Progetto Itaca. “Noi abbiamo cominciato con il progetto Job Station, con cui abbiamo promosso il lavoro a distanza ben prima dello smartworking: prepariamo le persone, ne seguiamo lo sviluppo e la ricostruzione della propria autonomia”, ha raccontato.
    “Bisogna dare fiducia alle persone che hanno un passato di salute mentale e che hanno il diritto di reinserire come parte attiva nella società”. Anche per la scrittrice e storyteller Mapi Danna “bisogna creare degli ambienti in cui le persone possano essere se stesse, in cui possono agire come sono e in cui possono anche sbagliare, perchè il fallimento può essere anche un momento di crescita”.
    Nella tutela della salute mentale già dagli anni Duemila, si impegna anche Inail, che “eroga una serie di prestazioni, non solo integrative” e “si occupa della salute a tutto tondo, curando anche il reinserimento sociale e lavorativo”, sostenendo “il recupero dell’infortunio, ma occupandosi anche delle famiglie”, ha spiegato Pamela Maddaloni, dirigente dell’Ufficio Pianificazione ed esercizio delle prestazioni sociosanitarie della Direzione centrale Inail.
    Lo sport è un propulsore fondamentale per la salute mentale, anche come forma di aggregazione sociale.
    Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Beppe Dossena, campione del mondo con la Nazionale di calcio nel 1982, e Pasquale Gravina, due volte campione del mondo con la Nazionale di pallavolo. “Il mondo del lavoro cerca sempre più persone flessibili, che sanno adattarsi e che sanno collaborare: le tipiche competenze dello sport di alto livello, che però in Italia non vengono valorizzate una volta che concludono la carriera agonistica. Non c’è nessun percorso per gli ex atleti, che diventano improduttivi”, ha detto Gravina.
    Per questo, ha aggiunto Dossena, “nel 2019 abbiamo creato ‘Special Team’. Ci sono moltissimi ex atleti che si chiudono in casa e si vergognano: dobbiamo muoverci per offrire servizi sociosanitari e allargare ulteriormente il nostro percorso”.

    – foto xi2/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Tajani “Forte preoccupazione per il ruolo dell’Iran”

    Medio Oriente, Tajani “Forte preoccupazione per il ruolo dell’Iran”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Israele ha subito un attacco a sorpresa su larga scala, civili inermi sono stati assaliti. L’offensiva avviata con un massiccio lancio di razzi è stata accompagnata da incursioni di unità armate in territorio israeliano. I terroristi hanno assaltato città e piccole comunità e colpito in maniera indiscriminata obiettivi civili seminando morte e terrore”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni alla Camera sulla situazione in Medio Oriente.
    “Abbiamo dato subito priorità alla situazione degli italiani ad Israele, sono incontrato con l’Unità di Crisi e le ambasciate. Stiamo operando incessantemente per assistere i nostri connazionali. Gli italiani residenti sono oltre 18mila tra cui numerosi cittadini con doppio cittadinanza e circa 1.000 ragazzi sono arruolati per il servizio di leva. A Gaza ci sono circa 10 italiani tra cui una bambina di un anno”, ha proseguito.
    “Purtroppo non ancora abbiamo notizie certe dei coniugi italo-israeliani dispersi e probabilmente presi in ostaggio, faremo il possibile per trovarli e portarli in salvo”, ha aggiunto Tajani.
    “Desta forte preoccupazione il ruolo dell’Iran. Le autorità iraniane hanno espresso solidarietà e sostegno ad Hamas, si tratta al momento di un sostegno politico, ma i festeggiamenti in Parlamento non sono certo un buon segnale”, ha sottolineato il ministro.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Mafia, Piantedosi”Lotta è priorità per governo, cruciale per democrazia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La lotta alla mafia è una delle priorità in termini assoluti per il governo e lo sarà sempre perchè riteniamo sia cruciale per il funzionamento della nostra democrazia. La strategia di basso profilo volta a non destare allarme sociale, non ci ha fatto certo abbassare la guardia perchè un nemico silente non è meno pericoloso”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in audizione presso la Commissione Antimafia.
    “La cattura di Matteo Messina Denaro non è l’unico caso – aggiunge – in questo primo anno di governo sono stati assicurati alla giustizia ben 40 latitanti di rilievo. L’arresto di Messina Denaro è stato un risultato straordinario che ci spinge a combattere la criminalità con sempre maggiore determinazione, nella consapevolezza che le mafie sono un fattore anche di arretratezza culturale”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Giusi Battaglia torna in libreria con “Le ricette della mia vita”

    Giusi Battaglia torna in libreria con “Le ricette della mia vita”

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    MILANO (ITALPRESS) – Dopo il successo dei primi due libri, Giusi Battaglia torna in libreria con nuove delizie della sua amata Sicilia ma non solo, contenute nel volume “Le ricette della mia vita – Dalla cucina siciliana a quella di casa mia, tutte le ricette del cuore” (Cairo editore).
    Oltre a proseguire il suo viaggio tra i sapori autentici dell’Isola – con numerose ricette tradizionali, dagli antipasti ai dolci -, l’autrice ha deciso di svelare quali sono i piatti della sua vita di tutti i giorni, quelli che prepara abitualmente per la sua famiglia e gli amici.
    Perchè, ci tiene a far sapere, lei non frigge dalla mattina alla sera e usa molto di più le teglie da forno dell’olio per friggere. Quindi accanto alle immancabili leccornie della sua regione – di cui continua a essere fiera ambasciatrice-, come le arancine di ricotta, il pane fritto alla messinese, il polpettone alla siciliana, ci sono anche le prelibatezze della sua quotidianità, semplici e facili da realizzare, che conquisteranno anche i palati più esigenti. Qualche esempio? Bruschette salsiccia e stracchino, mini toast di zucchine, frittata di pasta alla napoletana… tante idee per arricchire il repertorio culinario e portare in tavola colori e gusti sempre nuovi. E in più, una piccola e preziosa guida con le basi della sua cucina. Così se si deve fare la crema di ricotta o di latte, se serve la frolla per le crostate e i biscotti, o la pasta per pizza, focaccia e brioche, non ci si perderà tra mille preparazioni.
    Giusi Battaglia, palermitana purosangue, da diversi anni si è trasferita a Milano per coltivare la sua passione legata al mondo del giornalismo e degli uffici stampa, dando vita alla sua agenzia di comunicazione. Grande appassionata di cucina, ha sempre coltivato il suo amore per il cibo, cucinando per la famiglia e per gli amici. Pubblicando le foto dei suoi piatti sui social, ha ricevuto per caso una proposta dal gruppo Warner Bros. Discovery, per realizzare un programma di cucina siciliana. Nasce così l’avventura di Giusina in Cucina su Food Network che riscuote un grande successo di pubblico, giunto all’ottava edizione. Da ottobre 2022 è protagonista, sempre su Food Network, anche di un altro programma, Ci vediamo al bar, insieme a Paolo Briguglia. Con Cairo ha pubblicato Giusina in cucina. La Sicilia è servita (2021), e Viaggio in Sicilia (2022).
    – foto ufficio stampa Cairo –
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  • Depressione, la stimolazione magnetica transcranica terapia efficace

    Depressione, la stimolazione magnetica transcranica terapia efficace

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    ROMA (ITALPRESS) – In un’intervista al Corriere della Sera, Fedez ha rivelato di aver sofferto di depressione acuta e attacco ipomaniacale e di essere attualmente in trattamento con stimolazione magnetica transcranica (TMS). Ma in cosa consiste questa terapia e per quali patologie è indicata? “La Tms – spiega Graziella Madeo, direttrice dell’Unità di Neuromodulazione e Ricerca Clinica del centro specializzato Brain&Care con sede a Milano, Rimini e Torino – non è certo un elettro-shock, come si potrebbe erroneamente essere portati a credere. Tutt’altro: è una tecnica assolutamente non invasiva messa a punto nel 1985 e che quindi si conosce e si utilizza ormai da quasi 40 anni. Consente di modulare l’attività cerebrale tramite impulsi elettromagnetici, che a determinate frequenze possono potenziare o ridurre (a seconda delle necessità del paziente) l’attività di una determinata area cerebrale”. “Per fare un esempio pratico, in questa azione di rimodulazione – prosegue l’esperta – i nostri neuroni possono reagire alla stimolazione producendo, a seconda dei casi, sostanze dagli effetti benefici quali dopamina, serotonina ed endorfine. Numerosi studi compiuti su questa tecnica hanno portato all’approvazione della stessa da parte delle autorità regolatorie americane ed europee”.
    La TMS può essere indicata – comunque sempre inserita in un approccio terapeutico multidisciplinare – per contribuire alla cura di patologie “quali depressione maggiore resistente, disturbi d’ansia, dipendenza da sostanze d’abuso, disturbo ossessivo-compulsivo, tabagismo”, solo per fare alcuni esempi “ma ci sono evidenze di effetti positivi – afferma Madeo – anche nel trattamento di condizioni neurologiche quali morbo di Alzheimer, recupero post ictus, emicrania, morbo di Parkinson: insomma – conferma l’esperta – la sfera di applicazione della TMS nel corso degli anni si è molto ampliata”.
    Non si tratta di una terapia dolorosa: “E’ un trattamento indolore e non invasivo. Consiste nel poggiare una bobina sullo scalpo del paziente in zone che corrispondono all’area cerebrale da trattare, con trattamenti che possono durare dai 3 ai 20 minuti a seconda dei casi, e per periodi che variano in base al disturbo su cui intervenire. Per esempio un trattamento riguardante la depressione generalmente richiede 4-6 settimane, più un periodo di mantenimento. Gli effetti collaterali sono ridotti, comunque assai minori di quelli potenzialmente prodotti dai farmaci impiegati nelle terapie convenzionali: può subentrare in pochi casi un lieve fastidio dopo le prime sedute, quali ad esempio una tenue cefalea, del tutto transitoria”.
    Sull’efficacia della terapia: “Se prendiamo in esame la depressione, sappiamo che nel 50-70% dei casi si va incontro a cronicità – rileva Madeo – con scarsa risposta alle cosiddette terapie convenzionali. Studi di università prestigiose americane, per contro, indicano che con l’impiego della TMS nei casi di depressione severa si può ottenere fino a un 80% di remissione della sintomatologia. E’ dunque un valido strumento, ma attenzione: va inserito in percorsi multidisciplinari. Questa è la vera sfida attuale: dare vita a un approccio terapeutico sempre più integrato tra vari professionisti. Non dimentichiamo che i disturbi della salute mentale quali ansia, depressione e dipendenze coinvolgono varie sfere della vita di una persona. Serve quindi la neurologia, ma anche il monitoraggio clinico, la psicoterapia, l’attenzione alla salute complessiva e al benessere della persona che preveda una stretta integrazione con i sistemi di cura territoriali”.
    Il 10 ottobre è la Giornata mondiale per la salute mentale, un tema di cui si parla ancora troppo poco, specie in relazione alle proporzioni sempre più preoccupanti dei disturbi diffusi nella popolazione: “Oggi – osserva Madeo – possiamo parlare di numeri simili a quelli di una pandemia silenziosa, causata da un insieme di condizioni che minano il benessere delle persone. Basti pensare che il 20% degli italiani ha avuto a che fare nel corso della sua vita con un disturbo afferente alla salute mentale, anche solo per quanto riguarda aspetti ansiosi, se non depressivi, o disturbi legati alla sfera alimentare. E’ quindi importante la divulgazione – ben venga anche la testimonianza di personaggi famosi – e la diffusione della conoscenza riguardo a trattamenti che possono avere effetti positivi ed efficaci. In linea generale si assiste a un incremento dei disturbi un pò in tutte le fasce d’età. Per quanto riguarda gli anziani – sottolinea – l’invecchiamento generale della popolazione porta allo sviluppo di patologie croniche che richiedono trattamento e supporto. Sulla fascia di popolazione adulta incidono sicuramente anche fattori esterni quali crisi economica, inflazione e bombardamento di notizie negative, quali ad esempio quelle sui conflitti in atto. Per quanto riguarda invece adolescenti e giovani, al tema dei disturbi alimentari e delle dipendenze classiche si aggiungono i rischi legati alla sfera digitale: l’utilizzo delle connessioni, dei device e dei social network è una grande e positiva opportunità, ma presenta rischi di dipendenza che non vanno sottovalutati, come ad esempio la difficoltà di operare un distacco efficace da ciò che è connessione a ciò che è vita reale, con comportamenti che possono sfociare in forme di dipendenza comportamentale”.
    La Giornata dedicata alla salute mentale dev’essere, secondo Madeo, l’occasione per puntare i riflettori sulla “necessità di maggiori investimenti in questo campo, perchè ancora troppo poche sono le risorse stanziate rispetto alle dimensioni del fenomeno”. Non ultimo, “è il momento di ripensare seriamente i modelli sanitari sin qui attuati: servono modelli differenti, fondati in maniera sempre più decisa e convinta su due pilastri fondamentali che sono multidisciplinarietà e integrazione. Questi argomenti saranno i temi principali del congresso “Sinergie Cliniche e neuromodulazione: la Stimolazione Magnetica Transcranica nei percorsi clinici integrati” che abbiamo promosso e che si terrà a Milano il prossimo 18 novembre 2023 presso il Centro Congressi F.A. S.T”.

    – foto ufficio stampa Studio Belive –
    (ITALPRESS).

  • Moratti “Rientro in Forza Italia, c’è tanto lavoro da fare”

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    Roma (ITALPRESS) – “Accetto la proposta di Antonio Tajani e Forza Italia di guidare la consulta del segretario nazionale con grande responsabilità. Aderisco a questa scelta per diversi motivi, innanzitutto per il legame personale e politico con Silvio Berlusconi. Mi ritrovo in maniera molto convinta su tutte le tematiche proposte da Forza Italia ma non solo, credo che il Partito popolare europeo sia ancora la pietra miliare in Europa. C’è un grande lavoro da fare attraverso un forte rilancio del partito”. Così Letizia Moratti in conferenza stampa alla Camera dei deputati per annunciare l’ingresso in Forza Italia. “Non rinnego nulla – aggiunge – del percorso che ho fatto in Regione. Questa è una fase diversa e la decisione che ho preso attiene anche alla collocazione a livello europeo del partito, io mi ritrovo da sempre nei valori del Ppe. Renzi e Calenda sanno bene la mia posizione e sul tema delle europee non ci siamo trovati, gli faccio tanti auguri per il loro percorso”.
    “La sua grande esperienza in tanti settori della vita pubblica e amministrativa, la sua conoscenza e il suo radicamento profondo della città di Milano e del territorio – ha detto Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia – mi hanno portato a proporre a Letizia Moratti la guida della consulta del segretario di Forza Italia. Credo che il partito debba diventare sempre di più la pietra angolare della politica italiana, si lavora per arrivare al 20% di consensi alle prossime politiche”.
    -foto xl3-
    (ITALPRESS).

  • RINA decarbonizza la produzione dell’acciaio, parte il progetto Hydra

    RINA decarbonizza la produzione dell’acciaio, parte il progetto Hydra

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    GENOVA (ITALPRESS) – RINA, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, dà il via a Hydra, un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione approvato dalla Commissione europea e dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per decarbonizzare il processo di produzione dell’acciaio attraverso le tecnologie legate all’idrogeno.
    RINA guiderà il progetto, della durata di sei anni e dal valore – autorizzato dalla Commissione europea – di 88 milioni di euro, tramite il suo Centro Sviluppo Materiali (CSM) di Castel Romano che ne è il soggetto attuatore e dove saranno ospitati gli impianti e le relative attività. A Hydra è stato dedicato un team di 120 ingegneri supportato da un piano di assunzioni per la durata dell’intero progetto. Grazie al suo straordinario grado di innovazione, l’iniziativa fa parte degli IPCEI (“Importanti progetti di comune interesse europeo”) finanziati dall’Unione europea – NextGenerationEU.
    Hydra si concretizzerà nella progettazione e nella realizzazione di una “mini acciaieria” che sperimenterà l’idrogeno in ogni fase del ciclo di produzione dell’acciaio. La struttura, la cui costruzione terminerà entro il 2025, sarà composta da un impianto di riduzione diretta del minerale di ferro (DRI) attraverso l’utilizzo di idrogeno quale agente riducente e da un forno elettrico. L’impianto, a regime, avrà la possibilità di sperimentare la produzione di acciaio fino a sette tonnellate all’ora, con una significativa riduzione di CO2.
    L’industria siderurgica mondiale ha un impatto dell’8% sul totale delle emissioni di anidride carbonica e per produrre una tonnellata di acciaio mediamente vengono rilasciate in atmosfera 1,63 tonnellate di CO2. Grazie al progetto Hydra si punta a produrre acciaio emettendo una frazione marginale (nell’ordine dei chilogrammi) dell’anidride carbonica rilasciata attualmente.
    RINA vanta diverse esperienze in progetti di decarbonizzazione tramite l’idrogeno – tra queste il primo test al mondo nei processi di forgiatura con un mix di gas naturale e idrogeno al 30% – nonchè consolidate competenze nel settore siderurgico maturate negli anni da CSM.
    L’iniziativa comprende anche un centro dedicato al testing e alla qualifica di materiali e componenti per il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno. Verrà inoltre creato un polo di formazione sulla sicurezza, sulle normative europee e per la diffusione di know-how relativo alla progettazione, alla realizzazione e all’implementazione di tecnologie per la decarbonizzazione.
    Hydra – primo progetto al mondo di piattaforma indipendente e a disposizione di ogni attore della filiera – si fonda sul concetto di open innovation, promuovendo la realizzazione di un modello di innovazione a cui tutti gli stakeholder del settore possono contribuire.
    L’iniziativa è stata sostenuta, fin dalla sua ideazione, dai primari produttori europei di acciaio, fornitori di impianti, utilities e dai principali operatori dell’industria siderurgica.
    Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato di RINA, ha dichiarato: «Tra le sei catene strategiche del valore identificate dalla Commissione europea per l’attuazione dei progetti IPCEI, l’idrogeno ha un ruolo di primo piano. Da oggi mettiamo in campo tutta la nostra competenza affinchè Hydra diventi un catalizzatore per le eccellenze della siderurgia. Crediamo molto non solo negli aspetti tecnici di questo progetto ma nella filosofia che lo guida: un’innovazione “aperta” che porta valore a tutti gli stakeholder. La decarbonizzazione, uno dei pilastri del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è una priorità e un obiettivo comune a tutti, specialmente nei settori hard to abate».
    -foto ufficio stampa RINA (nella foto Ugo Salerno) –
    (ITALPRESS).

  • Con la Festa delle Offerte Prime di Amazon 48 ore di risparmio

    Con la Festa delle Offerte Prime di Amazon 48 ore di risparmio

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    MILANO (ITALPRESS) – Offerte fino al 30% su grandi marchi di moda o su prodotti Amazon Fresh, per ricevere la spesa comodamente a casa propria: sono solo alcune delle occasioni della Festa delle Offerte Prime che è scattata contemporaneamente in 19 Paesi, Italia compresa. L’evento organizzato dall’azienda americana è iniziato allo scoccare della mezzanotte e andrà avanti fino alle 23.59 dell’11 ottobre. I clienti Amazon Prime hanno in totale 48 ore di tempo per cogliere l’opportunità di anticipare lo shopping per il periodo natalizio oppure di acquistare prodotti d’uso quotidiano che beneficiano di sconti vantaggiosi, basta collegarsi alla pagina dedicata ovvero amazon.it/festaprime.
    Le categorie di prodotti coinvolti sono moltissime: si va dalla moda appunto alla bellezza, dalla casa ai giocattoli all’informatica e ai software, solo per citare alcuni esempi. Individuare l’offerta migliore per il cliente è facile, basta navigare fra le categorie. Fra le occasioni d’acquisto, le ‘Offerte WOW!’ ovvero offerte su prodotti di grandi marchi e in diverse categorie che però sono disponibili per un periodo di tempo limitato. E’ possibile anche supportare gli artigiani e le piccole e medie imprese, grazie al filtro e al badge dedicati, ‘Piccola Aziendà. Le migliori offerte di questa categoria si trovano alla pagina amazon.it/pmi.
    Sono scontati anche molti dispositivi Amazon come ad esempio Echo Pop, altoparlante intelligente Wi-Fi e Bluetooth o Blink Outdoor, videocamera di sicurezza HD. Sempre grazie alla Festa delle Offerte Prime, i clienti Prime nuovi abbonati Amazon Music Unlimited possono usufruire di 4 mesi di uso gratuito con accesso a più di 100 milioni di brani e ai migliori podcast senza pubblicità, on-demand e in streaming audio di alta qualità. I clienti Prime che si iscrivono ad Amazon Music Unlimited possono inoltre passare al Piano Famiglia senza costi aggiuntivi per 4 mesi.
    Non è necessario essere già clienti Amazon Prime per poter partecipare alla Festa, chi non è abbonato può infatti iscriversi e iniziare subito il periodo gratuito di 30 giorni su amazon.it/prime. Oltre a poter prendere parte alla Festa ovviamente, il nuovo cliente potrà beneficiare di tutti i vantaggi riservati a chi fa parte di Prime, servizio che conta 200 milioni di iscritti in 25 Paesi: consegne illimitate, veloci e senza costi aggiuntivi, accesso alle serie tv e ad eventi sportivi live con Prime Video, ascolto senza pubblicità di 100 milioni di brani e podcast, con Amazon Music, centinaia di libri con Prime Reading, archiviazione illimitata di foto con Amazon Photo e contenuti di gioco con Prime Gaming.

    – foto ufficio stampa Amazon –
    (ITALPRESS).

  • Traffico illecito di rifiuti e riciclaggio, undici arresti

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    ROMA (ITALPRESS) – Undici arresti dei carabinieri del Noe nelle province di Napoli, Milano, Roma, Brindisi, Isernia, Chieti, Caserta, Frosinone e Salerno. I provvedimenti, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di altrettanti imprenditori, titolari di aziende di trasporto e società di intermediazione, operanti nel settore della gestione dei rifiuti. Le accuse sono di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio, gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.
    L’indagine che costituisce l’esito di una complessa manovra investigativa, focalizzata sul fenomeno degli abbandoni di rifiuti speciali pericolosi e non, condotta dal Nucleo Operativo Ecologico di Salerno e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, ha consentito di accertare a carico degli indagati, reiterate azioni finalizzate a illecite attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. In particolare gli indagati, mediante l’utilizzo di automezzi, noleggiati presso società terza estranea ai fatti, con mezzi fraudolenti, consistenti, da un lato, nella sostituzione delle targhe di immatricolazione con altrettante targhe riprodotte ed intestate ad un consorzio di trasporto rifiuti (estraneo ai fatti), dall’altro nella redazione di formulari di identificazione rifiuti riportanti dati falsi relativi al sito di smaltimento, ricevevano da ignare società produttrici di rifiuti speciali non pericolosi – in prevalenza rifiuti urbani misti – e rifiuti speciali pericolosi – in prevalenza miscele bituminose – provenienti dai rifacimenti dei manti stradali, per una quantità complessiva accertata pari a circa 7.000 tonnellate, per illegalmente smaltirli, mediante l’abbandono all’interno di un capannone in provincia di Frosinone, su alcuni terreni agricoli in provincia di Bari e Brindisi e Lecce, nonchè all’interno di una ex area industriale in provincia di Salerno.

    – foto: da video Carabinieri Tutela Ambientale –

    (ITALPRESS).