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  • Papa “Sto molto meglio ma fatico se parlo troppo”

    Papa “Sto molto meglio ma fatico se parlo troppo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sto molto meglio ma fatico se parlo troppo”. Lo ha detto il Papa aprendo l’udienza generale nell’Aula Paolo VI e cedendo la lettura della catechesi ad un collaboratore, mons. Filippo Ciampanelli della Segreteria di Stato. Il Papa, alla fine dell’udienza generale, ha lanciato un nuovo appello per la pace: “Non dimentichiamo di pregare per quanti soffrono il dramma della guerra, in particolare le popolazioni dell’Ucraina, di Israele e di Palestina. La guerra sempre è una sconfitta, nessuno guadagna, tutti perdono, soltanto guadagnano i fabbricatori delle armi”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salario minimo, alla Camera passa il nuovo testo.Schlein “Giorno triste”

    Salario minimo, alla Camera passa il nuovo testo.Schlein “Giorno triste”

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    ROMA (ITALPRESS) – Via libera, da parte dell’Aula della Camera, con 153 sì, 118 no e tre astenuti, alla proposta di legge recante deleghe al governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva, nonchè di procedure di controllo e informazione. Il testo passa, ora, all’esame del Senato. “Oggi è un giorno triste, oggi che accartocciate con una mano la proposta di salario minimo delle opposizioni e con l’altro date un manrovescio a milioni di lavoratori poveri. Vorremmo sapere perchè Meloni ce l’ha così tanto con i poveri. Voi all’ascensore sociale state tagliando i fili perchè chi è povero resti povero”, ha detto nell’Aula della Camera la segretaria del Pd Elly Schlein in dichiarazione di voto.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Il Salone del Mobile di Milano vola a Miami nella settimana dell’arte mondiale

    Il Salone del Mobile di Milano vola a Miami nella settimana dell’arte mondiale

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    MIAMI (ITALPRESS) – Dopo Parigi, Londra, Berlino e Copenaghen, il Salone del Mobile.Milano inizia il suo road show internazionale negli Stati Uniti da Miami con la mission di condividere le principali informazioni sulla prossima edizione della Manifestazione leader mondiale nel design, a Milano, dal 16 al 21 aprile 2024. La scelta di Miami cade nella storica prima settimana di dicembre dove, secondo le anticipazioni degli organizzatori, si batterà ogni record di affluenza buyers alle numerose manifestazioni di arte contemporanea che si svolgeranno dal 5 al 10 dicembre, occasione scelta anche per aziende del lusso, automotive e del design di presentare le proprie collezioni 2024. A Miami, Il Salone assieme all’Italian Trade Agency, al Consolato Generale ed all’Istituto italiano di Cultura ed in collaborazione con le principali associazioni americane di architetti, designers e costruttori organizza due momenti di incontro: una presentazione della 62aedizione del Salone c/o la nuovissima Sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Coral Gables ed una serata dal glam internazionale, in partnership con il magazine newyorchese PIN UP, nella cornice esclusiva della Soho House a Miami Beach. Questi incontri rappresentano un’opportunità unica per il Salone per promuovere tutte le iniziative e anticipare le prime informazioni sul nuovo format e i contenuti della 62ª edizione della Manifestazione. Carlo Angelo Bocchi, Italian Trade Commissioner Miami, afferma: “La scelta degli Stati Uniti si attesta in un 2023 dove nuovamente il Madeinitaly si avvicina ad un record di vendite (stiamo raggiungendo i 70 mld di usd) cui contribuiscono i prodotti del design italiano (dovremmo suoerare i 4mld) e dove si ritorna sia perché’ gli US sono il primo mercato extra UE sia in coerenza con la passione americana di studi di architettura, designers, costruttori e società di ingegneria per una produzione che, da sempre, è percepita come unica e di tendenza, ma anche sempre più innovativa e attenta a soluzioni green nell’ambito della sostenibilità e della circular economy”. Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano commenta: “Arriviamo negli Stati Uniti dopo aver attraversato l’Europa e percepito, in tutte le capitali toccate, quanto la comunità del design sia sempre curiosa di scoprire quale sarà il futuro del Salone del Mobile.Milano, confermando il desiderio di farne parte perché il Salone è il luogo dove, non solo si intravedono i nuovi sviluppi dell’abitare, ma si percepisce anche come il design sappia riflettere sul mondo che ci circonda, aiuti le connessioni umane e risponda alle necessità individuali, collettive, del Pianeta. Siamo qui perché gli Stati Uniti sono un mercato chiave per le aziende che espongono al Salone. Lo attestano, pur nella complessità degli scenari congiunturali, gli ultimi trend di settore che, nelle previsioni 2023, confermano gli Stati Uniti primo mercato extra UE e seconda geografia di destinazione delle esportazioni della Filiera legno-arredo italiana che ha raggiunto nel 2022 i 2,4 miliardi di euro. Stati Uniti, dunque, come uno dei principali hub internazionali per il mondo del design con un bacino creativo tra i più influenti, grazie ai grandi studi di architettura e design, a cui fanno capo molti dei principali progetti immobiliari in tutto il mondo. Ed è proprio alla domanda di prodotti di arredo per la casa ma anche di progetti “sartoriali” per il contract – dal corporate all’ospitalità, agli spazi per il tempo libero, nel segno della qualità – che la Manifestazione risponde, grazie alle sue aziende e alla sua capacità di farsi volano di relazioni professionali e commerciali”. Aggiunge Marco Sabetta, Direttore Generale del Salone del Mobile.Milano: “Centralità dell’uomo e della cultura di progetto come strumento di identità e di crescita, motore di creatività e innovazione; focus sulla qualità delle proposte e dei contenuti; migliore fruibilità dell’esperienza e arricchimento professionale: ecco come anche la prossima edizione del Salone del Mobile di Milano ricoprirà un ruolo di primo piano nel panorama fieristico internazionale per continuare a generare valore per le aziende espositrici e i visitatori che vengono da tutto il mondo, moltissimi dagli Stati Uniti, che si attesta in quinta posizione per numero di visitatori professionali”. Il Salone – forte di radici solide nella cultura italiana del fare impresa e “bel disegno” – è, difatti, una forza catalizzatrice globale: il 34% degli espositori viene da 37 Paesi esteri, i 550 giovani designer del SaloneSatellite da 31 Paesi e le 28 Scuole e Università di design da 18 nazioni. E ancora: il 65% di buyer e operatori di settore proviene da 181 Paesi. Delle oltre 5.000 presenze mediaaccreditate nell’ultima edizione, il 47% proviene dall’estero. Ormai da anni, inoltre, le più importanti aziende italiane che espongono al Salone hanno costruito e continuano ad ampliare importanti canali di distribuzione che passano dai flagshisp ai negozi specializzati in prodotti italiani, tutti a New York e Miami ma anche sempre più nel resto degli US. Ecco perché’, dopo Miami, coordinato da ITA – Italian Trade Agency con la partnership tecnica dell’American Institute of Architects (AIA), per Road to Salone sarà la volta di Dallas (23 gennaio), New York (25 gennaio), Las Vegas (20 febbraio) e Chicago (22 febbraio), per portare in US l’informazione e la cultura del Salone, ispiratore di relazioni creative e professionali sempre più solide nel tempo.
    – foto ufficio stampa evento –
    (ITALPRESS).

  • Carceri, al via un progetto di reinserimento sociale

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    ROMA (ITALPRESS) – Favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso gli strumenti chiave della formazione e del lavoro. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto “Ripartenze: riprendiamoci il futuro!” promosso da Fondazione Lottomatica in collaborazione con il Ministero della Giustizia e in partnership con ELIS, associazione non profit specializzata nella formazione e nell’avviamento al lavoro di chi è socialmente ed economicamente più svantaggiato.
    Il protocollo d’intesa che dà il via all’iniziativa è stato firmato a Roma presso la sede del Ministero della Giustizia e ha durata annuale. A siglare il documento, che rappresenta la cornice istituzionale all’interno della quale saranno poi declinate concretamente le modalità operative del progetto, sono stati il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Russo, il capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Antonio Sangermano, il presidente di Fondazione Lottomatica Riccardo Capecchi e l’amministratore delegato di ELIS Pietro Cum. Alla firma erano presenti anche il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e l’amministratore delegato del Gruppo Lottomatica Guglielmo Angelozzi. La prima fase, sperimentale, del progetto si terrà nel territorio della Regione Lazio. Sarà rivolta alle persone condannate a pene detentive in uno degli istituti penitenziari regionali, a chi sia sottoposto alla misura della messa alla prova, a sanzioni sostitutive ovvero a misure alternative alla detenzione e ai soggetti ammessi all’esecuzione penale esterna. La fase operativa nell’ambito del Ministero della Giustizia sarà demandata al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria o al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, secondo i destinatari coinvolti nel progetto.
    Le persone ammesse al programma saranno formate sulla base di un apposito e dettagliato programma messo a punto da ELIS. Al termine della formazione, verranno avviate al lavoro in una delle aziende partner del progetto. Queste ultime saranno selezionate tra le centinaia che attualmente già aderiscono a Distretto Italia, la community di grandi e medie imprese creata da ELIS per favorire l’occupazione stabile e di qualità nel nostro Paese.
    La fase di raccolta delle adesioni da parte delle aziende sarà effettuata già all’inizio del progetto, in modo che la selezione delle persone ammesse al programma e le attività di formazione siano in linea con il fabbisogno delle imprese.
    Dopo la firma del protocollo d’intesa, il cronoprogramma prevede nelle prossime settimane la definizione del modello e dei processi operativi, a cui seguiranno l’inizio della selezione dei candidati e l’attivazione dei percorsi di formazione. L’obiettivo finale è avviare al lavoro e inserire in azienda il maggior numero possibile delle persone ammesse al progetto.
    Francesco Paolo Sisto (Viceministro della Giustizia) sottolinea:
    “L’articolo 27 della Costituzione non è, per il Ministero della Giustizia, soltanto un principio. Deve essere una scelta capace di incidere sulla realtà dell’esecuzione della pena. La firma del protocollo con Fondazione Lottomatica, Associazione Centro ELIS, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità costituisce un importante segmento di una linea che con continuità e determinazione porta a offrire alla parola recupero una concreta chance di risultati. L’attività lavorativa, senza alcun dubbio, è terreno privilegiato per poter dare all’esperienza di esecuzione della pena un significato costituzionalmente orientato”.
    Guglielmo Angelozzi (Amministratore delegato Lottomatica) afferma: “La sostenibilità sociale è uno dei driver fondamentali che guidano le nostre scelte e le nostre azioni. Siamo convinti infatti che il lavoro di tutti i giorni vada inserito in un’ottica più ampia, che consideri di assoluta priorità gli impatti sulle persone, sulla società e sulle comunità in cui siamo inseriti. In questo senso l’obiettivo è provare a dare un contributo alla costruzione del bene comune, che passa anche attraverso la formazione, il lavoro e la partecipazione. Tutti ingredienti presenti in questa iniziativa, che sono davvero felice la nostra fondazione abbia deciso di avviare. Un progetto che conferma l’impegno assunto da Lottomatica per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare per il lavoro dignitoso e la crescita economica e la riduzione delle disuguaglianze”.
    Pietro Cum (Amministratore delegato ELIS) sottolinea:
    “Siamo entusiasti di contribuire a questo progetto in un campo, la formazione al lavoro, che da sempre rappresenta la nostra missione. Il lavoro costituisce uno strumento essenziale di emancipazione personale, offre l’opportunità di mettersi al servizio degli altri ed è un elemento fondante di qualsiasi progetto di vita. Perchè tutto ciò sia possibile, è necessario che a monte vi sia un’adeguata formazione che incroci le competenze dei lavoratori con le esigenze delle aziende. E’ quello che cercheremo di fare anche in questo progetto, consapevoli che le fasi di raccolta del fabbisogno e di formazione al lavoro costituiscano un tassello fondamentale. Vogliamo costruire opportunità di inserimento lavorativo, in grado di tradursi concretamente in occasioni di riscatto per tutte le persone coinvolte”.
    Riccardo Capecchi (Presidente Fondazione Lottomatica) afferma:
    “La costruzione di opportunità e la restituzione sociale, che caratterizzano in profondità questa iniziativa, rappresentano due degli obiettivi principali su cui la fondazione è maggiormente impegnata fin dalla sua costituzione. Quello che parte oggi è un progetto corale: un’azione coordinata e sinergica che coinvolge una pluralità di soggetti, con l’obiettivo di potenziare le opportunità di reinserimento e di impiego a beneficio di quanti si siano resi colpevoli di reati, offrendo loro una nuova opportunità di tornare a integrarsi nel tessuto sociale del nostro Paese attraverso il lavoro. Iniziamo dal territorio della Regione Lazio ma in futuro siamo pronti a estendere il progetto anche ad altre aree del Paese”.
    -foto ufficio stampa Fondazione Lottomatica –
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Si è parlato delle mie questioni personali senza pietà”

    Meloni “Si è parlato delle mie questioni personali senza pietà”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Con la proposta sul salario minimo presentata dalle opposizioni per paradosso rischiavi di abbassare alcuni salari un pò più alti per adeguarsi ai nove euro, come maggioranza abbiamo presentato un emendamento per risolvere il problema delle sacche di quei lavoratori che hanno stipendi più bassi dei nove euro l’ora, e penso per esempio ai lavoratori domestici, questo senza rischiare di abbassare gli altri”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di Rtl 102.5. “Sulle proteste delle opposizioni un pò sorrido perchè in 10 anni che sono stati al governo hanno mai fatto una legge sul salario minimo – ha aggiunto -. Anche i sindacati quando vanno a firmare i contratti collettivi firmano quelli di poco più di 5 euro…”.
    Secondo la premier “il centrodestra sta molto bene, al di là di tutte le ricostruzioni che leggiamo ogni giorno, c’è un metro solo per valutare la coesione di un governo: la velocità con i quali i governi riescono ad operare, io penso che si vede che questo governo lavora velocemente, ho visto governi impantanati per mesi, questo a noi non accade, ed è la dimostrazione di una coesione di fondo”. “Oggi noi abbiamo una grande occasione nel parlamento europeo – ha aggiunto -. Potremmo trovarci con un Italia che conta molto di più, è l’obiettivo di tutta la maggioranza. Noi siamo di fronte ad una grande stagione, sarà una campagna elettorale molto tosta”.
    Meloni ha parlato del 2023 come “un anno tosto”. “Si è parlato troppo delle mie questioni personali? Diciamo che si è parlato delle volte senza pietà, però elmetto in testa e si combatte”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salvini “Vogliamo cambiare la Ue, basta veti ai partiti sgraditi”

    Salvini “Vogliamo cambiare la Ue, basta veti ai partiti sgraditi”

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    MILANO (ITALPRESS) – “A Firenze si sono ritrovate forze che propongono un’Europa diversa da quella plasmata (male) dai socialisti. Desideriamo proporre un modello diverso, promuovendo una cooperazione tra Stati con pari dignità capaci di accordarsi su alcuni temi fondamentali senza complicare la vita ai singoli governi nazionali, soprattutto se sgraditi all’orientamento della Commissione come troppe volte accaduto in passato. E’ un insegnamento di Silvio Berlusconi, che sdoganò il Movimento sociale italiano per bloccare il Pci-Pds, ora Pd. Includere. Non porre veti”. Lo scrive in una lettera al “Corriere della Sera” il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Sono convinto – aggiunge – che l’integrazione europea non sia stata immaginata per moltiplicare la burocrazia e aprire alla carne sintetica, per cancellare frettolosamente i motori tradizionali”, o “per rassegnarci a una immigrazione senza controllo”.
    Secondo il leader leghista “l’Europa è un continente che affronta molti problemi oggi, sia interni che esterni, che vanno affrontati con concretezza e senza ideologia. Il centrodestra unito ha già consentito di smontare alcuni provvedimenti sbagliati come quelli sugli imballaggi”. “La Lega ha sempre messo in guardia dagli eccessivi paletti di Bruxelles, un freno alla crescita delle nazioni”, rivendica Salvini, rammentando che “la Lega ha sempre votato tutti i provvedimenti a sostegno all’Ucraina ed è da sempre al fianco di Israele”. E si chiede: “Si può ignorare un partito che in Francia ha il 30%, si può snobbare il primo partito in Olanda, cancelliamo uno tra i più rilevanti partiti dell’Austria, tagliamo la forza che cresce di più in Germania? Davvero un pezzo di centrodestra europeo preferisce allearsi con i socialisti delle tasse e delle frontiere aperte in cambio di prebende e cedendo sulla linea politica?”. “Anche per queste considerazioni – conclude Salvini – il centrodestra deve coltivare l’unità in Europa come abbiamo fatto (e continueremo a fare) in Italia. Ce lo ha insegnato Berlusconi. Io non lo dimentico”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Lazio ai quarti di Coppa Italia, Guendouzi piega il Genoa

    Lazio ai quarti di Coppa Italia, Guendouzi piega il Genoa

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Genoa 1-0 e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti regolano il passaggio del turno con il gol di Guendouzi proprio a inizio partita. La squadra di Sarri chiude la settimana perfetta dopo la qualificazione in anticipo nel girone di Champions e il ritorno alla vittoria in campionato con il Cagliari. Il tecnico toscano non sottovaluta la sfida con i liguri all’Olimpico ma lascia riposare Immobile. Bastano soltanto cinque minuti alla Lazio per sbloccare il risultato alla prima occasione utile. Lazzari confeziona l’assist e Guendouzi spedisce di piatto in rete l’1-0 alle spalle di Leali. Il Genoa incassa e inizia a reagire solo alla mezz’ora. Gilardino schiera una formazione molto rimaneggiata e ritrova Retegui dal 1′ minuto: l’attaccante si rivela il più pericoloso dei suoi. Poi Pedro va vicino al raddoppio, il portiere para. Sul finire del primo tempo Felipe Anderson, subentrato per l’infortunato Isaksen, spreca una grande occasione. La Lazio non riesce a chiudere i conti e il Genoa, dopo un’ora di gioco, per un soffio non pareggia. Protagonista ancora Retegui, che meriterebbe pure la rete se non fosse per il salvataggio di Gila. Ma è ancora Felipe a sfiorare il raddoppio che non vuole arrivare, poi arriva anche il turno di Immobile. L’attaccante napoletano sale in cattedra, i biancocelesti collezionano occasioni, una se la divora clamorosamente Basic. I liguri comunque non mollano, continuano a cercare il pareggio grazie ai cambi di Gilardino per una squadra tutta all’attacco. Alla fine alla Lazio basta la marcatura di Guendouzi, protagonista di una prestazione superlativa oltre al gol, per conquistare la qualificazione ai quarti, dove incontrerà la vincente di Roma-Cremonese. Il 3 gennaio si scoprirà se ci sarà o meno il derby capitolino a eliminazione diretta.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Ficarra e Picone tornano al cinema con “Santocielo”

    Ficarra e Picone tornano al cinema con “Santocielo”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Sarà nella sale a partire dal 14 dicembre “Santocielo”, il nuovo film con Salvo Ficarra, Valentino Picone, Barbara Ronchi, Maria Chiara Giannetta e Giovanni Storti per la regia di Francesco Amato, che è stato presentato alla stampa a Roma. La pellicola è stata prodotta da Attilio De Razza per Tramp Limited in collaborazione con Medusa Film che lo distruibuisce, la Regione Siciliana Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo e Sicilia Film Commission.
    Gli stessi Ficarra e Picone insieme al regista e a Davide Lanteri e Fabrizio Testini hanno scritto il soggetto e la sceneggiatura del film, girato tra Catania e Montalbano Elicona, che racconta come in paradiso decidano di mandare sulla terra un nuovo messia per risolvere la situazione del genere umano che sta andando alla deriva. Questa è l’ultima chance che Dio (Giovanni Storti) e l’assemblea del paradiso daranno all’uomo dopodichè l’ultimo atto sarà il diluvio universale, però senza arca.
    “Tutto è nato da un desiderio che avevamo di fare un film sugli angeli. L’idea è arrivata di getto. Credo che lo sceneggiatore più importante del film sia il film che mentre scrivevamo ci suggeriva dove andare e cosa fare ed è nato sulla volontà di parlare di temi che sono all’ordine del giorno come l’amore” ha spiegato Ficarra in conferenza stampa a Roma.
    “La domanda è: si può mettere una regola sul concetto di amore? Forse no”, aggiunge Ficarra. Sul tema della religiosità presente nel film ha spiegato “che viene fuori un aspetto interiore più che i dogmi. Quello che si affronta qui è il valore della preghiera”.
    “Il film rivela che la saggezza ti impone di vedere una cosa in maniera naturale. L’amore è la cosa più naturale che possa esistere. E il film parla dell’eliminazione dei pregiudizi”, ha detto Picone che ha fatto riferimento anche all’aspetto provocatorio del racconto: “Abbiamo capito da subito che c’era la possibilità che all’interno della provocazione ci potessero essere delle possibilità di seminare dei punti interrogativi. Questo voleva fare il film, non seminare punti esclamativi. Poi abbiamo visto che veniva fuori un aspetto umano non indifferente”. Sul tema della religione Picone ha affermato “è sempre molto interessante perchè ti permette di scoprire che è molto più progredita di quello che pensiamo. Sono gli uomini che la rendono arretrata, ma siamo sicuri che sia molto più evoluta. A renderla antipatica certe volte siamo noi uomini, mettendo le solite barriere. Ecco perchè dicevo che il personaggio di Dio è figo perchè sarebbe divertente se fosse così”.
    Il regista si è espresso sulle musiche scelte per accompagnare la storia e che sono state curate da Andrea Farri capace di interpretare “il film secondo alcuni argomenti per noi importanti e basici, cioè la favola, la magia e la magia del Natale. Gli ho fatto una richiesta di ritmo perchè volevamo che il film avesse una velocità di esecuzione nel racconto e quindi serviva questa brillantezza musicale”.
    “Quello che mi ha divertito all’inizio e intenerito poi è che c’è stata cura nel raccontare come finisce una storia, con amore anche, attraverso una serie di avventure fantastiche. Questo è stato un altro tema molto bello da sviluppare”, queste le parole di Barbara Ronchi che su Ficarra e Picone ha detto: “Sono una loro ammiratrice perchè credo che riescano sempre a toccare dei punti politici della vita che viviamo, e di metterci di fronte a delle cose che vediamo, con grande ironia, leggerezza e puntualità ed è anche per questo che il film mi ha colpito quando l’ho letto perchè aveva un elemento di fantasia così grande che a un certo punto lo dimentichi perchè tutto il resto è reale”. Maria Chiara Giannetta invece, dal suo punto di vista, ha evidenziato come la storia racconti “altre forme di amore, che non sono scontate. E’ stato un percorso bello perchè da persona non credente ho affrontato un ruolo che mi chiedeva di andare incontro a un credo puro che ha Suor Luisa e alla crisi che deve affrontare dopo”.
    A riassumere in breve il nocciolo del film è stato Giovanni Storti che ha accettato di partecipare per quanto risultasse folle la storia che “tocca tantissimi argomenti spiazzando in modo molto interessante”.
    Riguardo al successo ottenuto dal film di Paola Cortellesi il duo comico si dice felice “per il cinema italiano e per Paola che ha fatto un film bellissimo. Dopo la pandemia c’è stato un momento in cui le sale hanno sofferto, però quando c’è qualcosa che riesce a scuotere il pubblico, il pubblico c’è. Ci auguriamo che questo possa accadere anche per questo film. Ma al di là dell’incasso, quando fai una cosa di cui sei orgoglioso come per questo film hai il piacere che venga visto e dibattuto perchè si pone l’ambizione di parlare di temi che sono all’ordine del giorno. Parla molto delle donne e alle donne, parla della condizione femminile”.
    -foto ufficio stampa film –
    (ITALPRESS).

  • Kia Flex, il sistema di noleggio a medio termine arriva in Italia

    Kia Flex, il sistema di noleggio a medio termine arriva in Italia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Arriva in Italia Kia Flex, il nuovo programma di noleggio a medio termine di Kia che, dopo il successo ottenuto in Germania, è pronto a debuttare sul mercato italiano. Kia Flex è il risultato di una partnership tra Kia Italia e ALD Automotive Italia, attraverso il quale Kia prosegue il proprio obiettivo di trasformarsi in un fornitore di mobilità sostenibile con soluzioni sempre più volte alle molteplici necessità di ogni cliente. In un mondo in continuo cambiamento il concetto di “movimento” diventa centrale e, nel caso della mobilità privata, si slega dalla logica di possesso e si connette alla logica di utilizzo. L’obiettivo è quello di consentire in autonomia la gestione del noleggio in abbonamento completamente on-line grazie alla piattaforma web. Con Kia Flex, l’automobile diventa un bene on-demand: il consumatore può godere della libertà di guida per il tempo del suo abbonamento, con il vantaggio di disporre di una rosa di servizi rinnovabili a seconda del cambiamento delle proprie esigenze. Questo approccio apre nuove prospettive ad un’ampia fascia di clienti, incluso chi si avvicina per la prima volta alla mobilità elettrica, rendendo l’accesso all’auto più semplice che mai tramite un format ormai affermato in tanti settori: l’abbonamento. Questa soluzione completa l’offerta di mobilità Kia, facendo da ponte tra il noleggio di breve e di lungo termine. L’esperienza Cliente sarà 100% online, smart e veloce. L’offerta sarà completa e includerà: assicurazione con furto e incendio, manutenzione presso rete Kia, assistenza stradale, auto sostitutiva, dotazione di pneumatici invernali. Il tutto senza alcun anticipo. La customer journey di utilizzo di Kia Flex inizia con l’autenticazione, scelta del modello di vettura, selezione del Concessionario Kia, caricamento documentazione necessaria e successiva stipula del contratto online sul sito www.flex.kia.it; i tempi di consegna saranno generalmente compresi tra le 5 e le 8 settimane. Il noleggio KiaFlex ha una durata minima di 6 mesi, estendibili fino a 18 con tacito rinnovo mensile. Il kilometraggio, su base annua, andrà da 10 a 20 mila chilometri, riproporzionato poi sugli effettivi mesi di noleggio. Dopo il sesto mese, senza penali, il Cliente può decidere se continuare, restituire l’auto o cambiarla (nuovo abbonamento). Nessun costo extra o di attivazione. La gamma di auto tra cui scegliere potrà variare a seconda della disponibilità dello stock dedicato al programma.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Kia –

  • Energia, dal Governo via libera alle nuove norme sul mercato tutelato

    Energia, dal Governo via libera alle nuove norme sul mercato tutelato

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    ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri alla nuova disposizione normativa sul mercato tutelato nel settore della fornitura di energia elettrica. “La decisione – secondo quanto comunica Palazzo Chigi – è in linea con gli impegni assunti nell’ambito della terza rata del PNRR, e si è resa necessaria per garantire un graduale e informato passaggio al mercato libero”.
    Circa quattro milioni e mezzo di famiglie ‘vulnerabilì continueranno a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati anche a seguito della liberalizzazione del mercato, prevista dal Legge n. 124 del 2017 e dagli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) previsti nel 2021 come condizione per il pagamento della terza rata. Per le altre famiglie, attualmente nel mercato tutelato e corrispondenti a circa quattro milioni e mezzo di utenze, vengono introdotte misure per assicurare la massima informazione e le migliori condizioni nel passaggio al mercato libero dell’energia elettrica, che già riguarda circa 21 milioni di famiglie.
    E’ quanto stabilito dalle disposizioni inserite nel decreto energia, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, e finalizzate a disciplinare il passaggio graduale al mercato libero dei nove milioni di utenze domestiche che ancora usufruiscono del mercato tutelato, “rafforzando al contempo gli strumenti finalizzati a prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e possibili alterazioni delle condizioni di fornitura di energia elettrica”, sottolinea la Presidenza del Consiglio.
    Limitatamente alla fornitura di energia elettrica in favore delle famiglie non vulnerabili, entro il 10 gennaio 2024 si procederà all’individuazione degli operatori economici che subentreranno nella fornitura.
    Gli utenti interessati dal passaggio al mercato libero saranno destinatari di una specifica campagna informativa, nonchè i principali beneficiari di una costante attività di monitoraggio sulle attività degli operatori e sull’andamento dei prezzi definita da ARERA in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e con il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative. Vengono, inoltre, introdotte delle semplificazioni relativamente al trasferimento della domiciliazione bancaria per il pagamento delle bollette, di cui viene prevista l’emissione con cadenza necessariamente bimestrale, ferma restando la libertà dell’utente di scegliere un fornitore diverso da quello assegnato all’esito delle procedure competitive e una differente modalità di pagamento.
    “Nel rispetto degli impegni assunti con il PNRR e in coerenza con la disciplina europea di settore – spiega ancora Palazzo Chigi -, si provvede a definire le modalità di erogazione dell’energia elettrica in favore delle fasce sociali più deboli (gli utenti vulnerabili), prevedendo un obbligo di fornitura in capo all’operatore economico individuato all’esito di una procedura a evidenza pubblica regolata da ARERA. Nei confronti di questi utenti viene garantito il mantenimento di prezzi calmierati anche all’indomani della definitiva cessazione del regime del mercato tutelato”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).