Categoria: Italpress

  • Sanremo, Amadeus ha scelto artisti per nave Costa Smeralda

    Sanremo, Amadeus ha scelto artisti per nave Costa Smeralda

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Musica di altissimo livello per gli ospiti della nave Costa Smeralda ancorata al largo di Sanremo, collegata anche con il Teatro Ariston ogni sera. Sarà il rapper italiano Tedua ad inaugurare il palco allestito sulla nave Costa Smeralda, di Costa Crociere. Nella seconda serata del Festival si esibirà il dj e produttore discografico di fama mondiale, Bob Sinclair; nella terza serata invece sarà la volta del cantante italiano Bresh; sul palco di Costa Smeralda, nella quarta serata, Gigi D’Agostino, dj, produttore discografico e conduttore radiofonico. A Tedua il compito di chiudere, con un ospite speciale, le esibizioni degli artisti del “terzo palco di Sanremo”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Ddl concorrenza, Mattarella promulga legge con rilievi

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il 30 dicembre 2023 la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 e ha inviato una lettera al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Questo il testo: “mi è stata sottoposta per la promulgazione la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022. Il provvedimento rappresenta uno dei traguardi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da conseguire entro il quarto trimestre del 2023 e pertanto, al fine di adempiere all’impegno assunto in sede europea, è necessario procedere con sollecitudine alla promulgazione.
    Ritengo, tuttavia, doveroso richiamare l’attenzione del Governo e del Parlamento sull’articolo 11 della legge, in materia di assegnazione delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, che, oltre a disciplinare le modalità di rilascio delle nuove concessioni, introduce l’ennesima proroga automatica delle concessioni in essere, per un periodo estremamente lungo, in modo che appare incompatibile con i principi più volte ribaditi dalla Corte di Giustizia, dalla Corte costituzionale, dalla giurisprudenza amministrativa e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di apertura al mercato dei servizi. Inoltre, i criteri generali per il rilascio di nuove concessioni, secondo quanto affermato anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, appaiono restrittivi della concorrenza in entrata e favoriscono, in contrasto con le regole europee, i concessionari uscenti”.
    “La disciplina in esame presenta evidenti analogie con quella delle concessioni demaniali marittime, introdotta con la legge di conversione del decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”, oggetto di una mia precedente lettera del 24 febbraio 2023, inviata ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio dei ministri, ove evidenziavo i profili di contrasto di quella disciplina con il diritto europeo e, quindi, con il dettato costituzionale.
    Della legge ora in esame suscitano analoghe, rilevanti perplessità di ordine costituzionale le disposizioni del richiamato articolo 11 che intervengono sulle concessioni in essere e ne dispongono proroghe a vario titolo.
    Si prevede infatti che continuino ad avere efficacia fino al termine previsto nel relativo titolo, non solo – com’è logico – le concessioni assegnate con procedure selettive, ma anche le concessioni già riassegnate ai sensi dell’articolo 181, commi 4-bis e 4-ter, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Il predetto comma 4-bis ha disposto, a suo tempo, il rinnovo per la durata di dodici anni per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020, mentre il comma 4-ter ha previsto la facoltà delle regioni di disporre che i comuni possano assegnare, su richiesta degli aventi titolo, in via prioritaria e in deroga ad ogni altro criterio, concessioni per posteggi liberi, vacanti o di nuova istituzione, ove necessario, agli operatori, in possesso dei requisiti prescritti, che siano rimasti esclusi dai procedimenti di selezione previsti dalla vigente normativa ovvero che, all’esito dei procedimenti stessi, non abbiano conseguito la riassegnazione della concessione”.
    “L’articolo 11 della legge in esame prevede, per i procedimenti di rinnovo dei titoli concessori individuati dal comma 4-bis non ancora conclusi anche per inerzia dei Comuni, un ulteriore termine di sei mesi, con applicazione, in sede di rinnovo, del termine di dodici anni di durata previsto dal comma 4-bis. Qualora l’amministrazione non concluda il procedimento in tale ulteriore termine di sei mesi, il titolo concessorio è rinnovato automaticamente, salva la rinuncia dell’avente titolo.
    Infine, con una disposizione di cui non sono chiare la ratio e l’impatto, le concessioni non interessate dai procedimenti di rinnovo ai sensi del citato art. 181 sono automaticamente prorogate sino al 31 dicembre 2025, salva l’eventuale maggiore durata prevista nel titolo.
    La disciplina del commercio su aree pubbliche, come affermato anche dalla Corte costituzionale, con sentenza n. 291 del 2012, rientra nell’ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno (cd. “direttiva servizi”). La direttiva è autoapplicativa, con la conseguente necessità della disapplicazione delle norme interne incompatibili, con l’obbligo di una procedura di selezione “qualora il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili”, escludendo procedure di rinnovo automatico. La necessità di disapplicare le norme interne in contrasto con tale obbligo è stata ribadita di recente, con riferimento alla disciplina delle concessioni demaniali marittime, dal TAR Lazio, con sentenza n. 19051 del 15 dicembre 2023, e dalla Corte di Giustizia, con sentenza del 20 aprile 2023.
    Con specifico riferimento alle concessioni per il commercio su aree pubbliche, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, rispetto alla proroga disposta dal decreto legge n. 34 del 2020, aveva già rilevato, nel parere del 15 febbraio 2021, l’incompatibilità con la direttiva servizi, invitando i Comuni a disapplicare le norme di legge.
    Appare paradigmatica la vicenda del Comune di Roma che ha, quindi, proceduto a disapplicare il citato comma 4-bis e ha avviato le procedure per la messa a gara delle concessioni.
    Il Consiglio di Stato ha affermato la legittimità della disapplicazione da parte del Comune di Roma di tale disposizione interna, in quanto incompatibile con la direttiva servizi (Consiglio di Stato, sezione VII, sentenza n. 9104 del 19 ottobre 2023).
    Il Consiglio di Stato ha confermato, in tal modo, la sentenza di primo grado che aveva indicato anche per le concessioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche, oltre che per le concessioni del demanio marittimo, il limite massimo del 31 dicembre 2023, raggiunto il quale le concessioni cesseranno di produrre effetti, “nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perchè in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’U.E. e fermo restando che, nelle more, l’amministrazione ha il potere/dovere di avviare le procedure finalizzate all’assegnazione della concessione” (Tar Lazio, sentenza n. 530/2022).
    Analogamente il Tar Lazio si è pronunciato in altri giudizi con le sentenze n. 539/2022; 8136/2022, non impugnate e, quindi, passate in giudicato.
    La proroga di dodici anni prevista dalla legge in esame per le concessioni in essere appare, alla luce di questi orientamenti giurisprudenziali, eccessiva e sproporzionata.
    Va rilevata inoltre l’incongruenza di prevedere una proroga automatica di durata superiore (12 anni) a quella delle nuove concessioni (10 anni).
    Il contesto che viene in tal modo a determinarsi presenta caratteristiche molto simili a quello oggetto della mia lettera del 24 febbraio scorso.
    I profili di contrasto con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali definitive accrescono l’incertezza del quadro normativo, determinando la necessità di garantire la certezza del diritto e l’uniforme interpretazione della legge da parte di tutti i soggetti coinvolti. Così come ho osservato riguardo alla vicenda delle concessioni demaniali, ciò rende indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento”.
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  • Israele respinge la proposta di Hamas sugli ostaggi

    Israele respinge la proposta di Hamas sugli ostaggi

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    TEL AVIV (ITALPRESS) – Israele ha respinto una proposta avanzata dal gruppo palestinese di Hamas tramite i mediatori di Qatar e Egitto. A riferirlo questa mattina è il sito di notizie statunitense Axios, che cita due funzionari israeliani e una fonte informata. Attraverso i mediatori di Doha e del Cairo, Hamas ha presentato a Israele la proposta di un nuovo accordo di scambio per gli ostaggi. Le autorità dello Stato ebraico hanno respinto la proposta, ma una delle fonti israeliane ha fatto notare come l’offerta dimostra comunque come il gruppo palestinese sia pronto a impegnarsi in negoziati per un nuovo accordo, anche se i combattimenti a Gaza continuano. Hamas finora ha chiesto che Israele cessi i bombardamenti prima che il gruppo possa sedersi a un nuovo tavolo del negoziato.
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  • Fontana “La diplomazia è la strada per costruire una pace giusta”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lo strumento è quello della diplomazia. Spero nella buona volontà degli uomini, dei capi di governo e della comunità internazionale affinchè si ponga fine alle ostilità e si prosegua nella costruzione di una pace giusta e duratura”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, parlando della situazione in Ucraina e in Medio Oriente. In merito al discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Fontana afferma: “Ho apprezzato in particolar modo il passaggio in cui si è rivolto ai ragazzi, sottolineando l’importanza di non confondere l’amore con il possesso”. Riguardo all’evasione fiscale Fontana sottolinea che “occorre ricordare che è un reato. Costringe chi paga le tasse, che sono tante, a pagarne di più e costringe lo Stato, introitando meno risorse, a erogare meno servizi ai cittadini. Questo è inaccettabile”.
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  • Spari alla festa di Capodanno, Delmastro “Sono basito”

    Spari alla festa di Capodanno, Delmastro “Sono basito”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io sono basito. Gli ho detto di venire, ma mai avrei immaginato che portasse una pistola. E poi poteva andare in ventimila posti e invece è venuto proprio lì… Se l’avessi immaginato gli avrei detto di non venire». Così, in un’intervista a Repubblica, il sottosegretario Andrea Delmastro, riguardo alla vicenda dello sparo partito dalla pistola del deputato FdI Emanuele Pozzolo al veglione di Capodanno che ha provocato il ferimento di una persone.
    «Non mi sono accorto di nulla – aggiunge Delmastro in un’intervista al Corriere della Sera – . Era l’una passata, la festa era finita. Quando sono rientrato ho sentito la moglie del mio agente urlare. Poi mi hanno raccontato che era partito un colpo di pistola». Delmastro racconta di avero trovato “il ragazzo ferito e la moglie in preda al panico”.
    «La donna urlava. Ho pensato fosse stato un botto, mi sono chiesto chi ne avesse acceso uno nella stanza. Poi ho capito che era un colpo partito dalla pistola di Pozzolo». “Gli avevo detto di unirsi ai nostri festeggiamenti – aggiunge – portando la moglie e i tre figli. Ha preferito andare a casa e tornare dopo».
    «Esatto. Stavo caricando in macchina le borse con il cibo avanzato. Sono rientrato per prendere altre borse, quando mi hanno raccontato che una persona era rimasta ferita. Nel frattempo la mia scorta ha tentato di allontanarmi. Ma non correvo alcun pericolo e ho deciso di restare per accertarmi dell’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine».
    «Sulla dinamica – prosegue – non essendo presente, non ho nulla da dire. Certo, che abbia sparato o no, la pistola appartiene a Pozzolo e quindi non posso che confermare quanto accaduto».
    Alla domanda se abbia incontrato Pozzolo dopo l’incidente risponde: “No, non ancora. Vorrò sentire cosa sia successo anche dalla sua ricostruzione. Chi era presente mi ha raccontato che aveva tirato fuori l’arma, una pistola grande quanto un accendino, per mostrarla. Poi è partito il colpo, accidentalmente”.
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  • Papa Francesco “Preghiamo per la pace in tutto il mondo”

    Papa Francesco “Preghiamo per la pace in tutto il mondo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il Presidente della Repubblica per gli auguri che mi ha inviato nel suo messaggio di fine anno e li ricambio di cuore invocando la benedizione del Signore sul suo servizio e al Paese”. Così Papa Francesco ha ringraziato il Presidente Mattarella nel suo discorso dopo l’Angelus con i fedeli giunti a Piazza San Pietro. Il Santo Padre ha poi rivolto un pensiero “con preoccupazione” per quanto sta avvenenendo in Nicaragua: “Dove vescovi e sacerdoti sono stati privati della libertà. Esprimo a essi e alle loro famiglie e all’intera Chiesa nel paese la mia vicinanza nella preghiera, perchè si cerchi sempre il cammino del dialogo per superare difficoltà”. Papa Francesco, in occasione della Giornata Mondiale della Pace, ha quindi rivolto l’ennesimo invito a pregare per “l’Ucraina, la Palestina e Israele che sono in guerra. Preghiamo tutti insieme per la pace”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Donna morta a Napoli, colpita alla testa da un proiettile vagante

    Donna morta a Napoli, colpita alla testa da un proiettile vagante

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Un bilancio di guerra quello per i botti esplosi nella notte di Capodanno nel napoletano con una donna morta e una quarantina di feriti. Una donna di 45 anni di Afragola, colpita alla testa da un proiettile vagante mentre festeggiava con i parenti all’interno di un’abitazione di Afragola a via Plebiscito 70, è deceduta nonostante un disperato intervento chirurgico alla quale è stata sottoposto all’Ospedale Cardarelli dove era stata trasferita già in stato di coma. Versa in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, una donna di 45 anni di Afragola colpita alla testa da un proiettile vagante mentre festeggiava con i parenti all’interno di un’abitazione di Afragola a via Plebiscito 70. La La vittima è stata trasferita all’Ospedale Cardarelli dove è stata operata, ma è ancora in pericolo di vita. Un’altra donna di 50 anni, invece, è stata ricoverata al Pellegrini in prognosi riservata dopo essera stata colpita da un altro proiettile vagante mentre si trovava sul balcone di casa in Vico Mannesi. Un 50enne di origine algerina, invece, è stato ferito a una spalla da un proiettile che sarebbe stato esploso dagli occupanti di un’automobile. Due persone sono state ricoverate all’ospedale Villa dei Fiori di Acerra, per delle ferite alle gambe. Un ragazzino di 11 anni, invece, ha perso la vista da un’occhio per lo scoppio di un petardo.
    I carabinieri della compagnia di Bagnoli sono intervenuti in via dell’Epomeo in direzione Pianura per un’auto in fiamme. Da una prima sommaria ricostruzione sembrerebbe che un uomo, a bordo della propria Fiat Panda in compagnia della moglie e del cognato, mentre guidava sarebbe passato su un petardo appena lanciato dall’alto. L’ordigno, una volta esploso, avrebbe danneggiato la parte anteriore dell’auto andata a fuoco. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme. Indagini in corso da parte dei Carabinieri. Sempre i carabinieri della compagnia Napoli Bagnoli sono intervenuti nell’ospedale San Paolo per 2 persone ferite a causa dello scoppio di petardi. Si tratta di un 33enne “ferito da scoppio di petardo al sopracciglio destro con edema palpebrale destro e sospetta sua lesione e necessitante di valutazione specialistica oculistica”. Un 47enne è stato invece dimesso per ustione acchimotica della coscia sinistra guaribile in una decina di giorni.

    foto: ufficio stampa Carabinieri

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  • Forte scossa di terremoto di 7.1 in Giappone, si teme uno tsunami

    Forte scossa di terremoto di 7.1 in Giappone, si teme uno tsunami

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    ROMA (ITALPRESS) – Un violento terremoto di magnitudo 7.1 è avvenuto in Giappone nella zona di Honshu, ad una profondità di 76 chilometri alle 8.10 italiane. Il sisma è stato preceduto da una scossa di 5.6 pochi minuti prima. C’è molta attenzione per la possibilità di uno tsunami che possa raggiungere le coste del Giappone.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Rabiot manda ko la Roma, Juve a -2 dall’Inter

    Rabiot manda ko la Roma, Juve a -2 dall’Inter

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    TORINO (ITALPRESS) – La Juventus chiude il suo 2023 a -2 dall’Inter capolista. All’Allianz Stadium la squadra di Allegri batte 1-0 la Roma grazie ad una rete di Rabiot ad inizio secondo tempo. Dal 2012 in avanti, i bianconeri hanno vinto 11 dei 13 confronti casalinghi in Serie A contro i giallorossi, che chiudono l’anno al settimo posto.
    Allegri dà fiducia a Yildiz in coppia con Vlahovic. Mourinho ritrova Dybala al fianco di Lukaku, ma la prima occasione del match è di Cristante che al 4′ calcia di prima intenzione in area e colpisce il palo. La Juventus risponde all’11’ con un’incursione centrale di Vlahovic che va sul destro e non trova la porta. Tutt’altra storia col sinistro, sfoderato dopo un duello con Llorente, ma stavolta Mancini si immola e mura il tiro del serbo. Al 29′ è il turno di Yildiz che guida una ripartenza e arriva a calciare in diagonale: palla a lato. Stesso esito anche al 32′, ma sulla porta opposta: Kristensen addomestica un pallone a Dybala che tenta senza fortuna un colpo d’esterno col mancino. Al 43′ la Juve sfiora il gol: Kostic si impadronisce di una palla vagante in area e calcia verso la rete, ma Ndicka sostituisce Rui Patricio e salva di testa sulla linea. La rete dell’1-0 è rinviata ad inizio ripresa, al 47′: un rimpallo tra Cristante e Kristensen favorisce Vlahovic. Il serbo col tacco premia l’inserimento di Rabiot che a tu per tu col portiere portoghese non sbaglia. La Roma si riaffaccia dalle parti di Szczesny al 71′ con un sinistro di Dybala che l’estremo difensore bianconero legge bene. Mourinho opta per gli stessi cambi che hanno regalato la svolta contro il Napoli: dentro Pellegrini, El Shaarawy e Azmoun. Allegri aggiunge forze fresche con Chiesa, Iling Junior e Milik. L’ultima occasione da gol del match ce l’ha McKennie, fermato da Rui Patricio, mentre a Chiesa viene annullata una rete per fuorigioco. La sostanza non cambia: la Juventus è a -2 dall’Inter, la Roma è settima a 28 punti.
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  • Amadeus saluta il 2023 da Crotone con “L’anno che verrà”

    Amadeus saluta il 2023 da Crotone con “L’anno che verrà”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    CROTONE (ITALPRESS) – Il brindisi al 2024 quest’anno la Rai lo farà in Calabria. Più precisamente a Crotone da dove, domani sera su Rai1, andrà in onda “L’anno che verrà”, il tradizionale programma del 31 dicembre. A condurlo (oltre ad averne curato la direzione artistica) sarà ancora una volta Amadeus che, con questa, fa “9” e parla di “un’accoglienza fantastica” e di “un’atmosfera bellissima” e ricorda la “sua” Calabria: “I miei genitori sono siciliani. Quando ero piccolo partivamo da Verona, dove si erano trasferiti, e arrivavamo a Palermo. In macchina ci volevano tre giorni e io chiedevo a mio padre: ‘Ma quando finisce la Calabrià. Erano chilometri e chilometri di una bellezza infinita”. Lo sbarco de “L’anno che verrà” a Crotone è frutto di un accordo biennale tra la Rai e la Regione Calabria che, sottolinea il presidente Roberto Occhiuto, “negli ultimi sei mesi ha già portato la nostra regione nelle case di cinquanta milioni di italiani grazie a programmi come ‘Ballando con le stellè, ‘Camper’, ‘Linea Blù e ‘Linea Verdè”.
    Parlando della serata di domani, il conduttore ricorda che la Calabria ha dato i natali a nomi importanti della musica italiana come Rino Gaetano, nato proprio a Crotone (e al quale sarà fatto un omaggio domani sera) Mia Martini, Loredana Bertè e Mino Reitano “che appartengono ancora oggi alla nostra storia. Ma, del resto, non c’è regione in Italia che non ci abbia regalato cantanti che hanno reso importante la nostra musica”. Perchè quella di domani sera sia, usando le parole del direttore Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea, “una festa che abbraccia trasversalmente tutte le generazioni”, Amadeus ha messo insieme un cast variegato che va da Annalisa a Paola e Chiara, dai Ricchi e Poveri a Il Volo, da Nino Frassica a Cristiano Malgioglio, da Dargen D’Amico ai The Kolors e Sangiovanni: “Ci sarà tanta energia. Quando faccio il cast di un evento come ‘L’anno che verrà’ faccio sempre in modo che ci siano soprattutto energia e voglia di cantare canzoni che il pubblico conosce. Ieri, durante le prove, la piazza era già piena”.
    Crotone circondata dalle bellezze del suo territorio e del suo mare, con la sua storia e le sue tradizioni, dalle 21 circa, non appena terminato il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, ospiterà per oltre quattro ore una kermesse che metterà assieme grandi ospiti, sorprese e tanta musica.
    Roberta Morise, calabrese doc, guiderà i telespettatori nella visita e scoperta delle località più suggestive della Regione, tra le più verdi e più blu d’Italia. Naturalmente il pezzo forte della serata sarà il cast d’eccezione messo a punto per dare vita a una serata unica e irripetibile. Gli artisti saranno accompagnati da una big band diretta dal Maestro Stefano Palatresi che suonerà dal vivo i più grandi successi del presente e del passato. Presente anche un vivace corpo di ballo che renderà ancora più suggestiva ed emozionante l’atmosfera. La Scena è di Marco Calzavara. La regia è di Stefano Mignucci.
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