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  • Milano-Cortina, via libera dal Cdm al decreto sulla governance

    Milano-Cortina, via libera dal Cdm al decreto sulla governance

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti sulla governance e sugli interventi di competenza della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.
    “Le norme introdotte hanno l’obiettivo di consentire il completamento in tempi certi delle opere necessarie allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, attraverso la revisione complessiva delle attribuzioni commissariali – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm -. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, ANAS S.p.a. è individuata quale soggetto attuatore e subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi, nonchè nei procedimenti amministrativi pendenti, per i seguenti interventi: SS 38 – allargamento tratti saltuari dal km 18+200 al km 68+300; SS 36 – adeguamento a tre corsie del Ponte Manzoni a Lecco; SS 36 – consolidamento galleria “Monte Piazzo”; SS 36 – potenziamento svincolo in località Piona; SS 36 – messa in sicurezza tratta Giussano-Civate”.
    Per tali opere risultano già efficaci accordi quadro di ANAS, che consentono di procedere con l’esecuzione delle opere in tempi rapidi e senza l’espletamento di ulteriori procedure di evidenza pubblica. Restano comunque validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto.
    Inoltre, si provvede alla revisione della governance della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a., “al fine di assicurarne un’efficiente ed efficace gestione, attraverso una migliore distinzione dei compiti e delle responsabilità tra i diversi membri dell’organo di amministrazione, anche in considerazione delle attribuzioni commissariali su opere connesse non affidate ad ANAS”.
    In particolare, si prevede che l’organo di amministrazione della Società sia composto da cinque membri, dei quali tre (il presidente, l’amministratore delegato e un consigliere con attribuzioni in materia di monitoraggio e coordinamento delle attività di internal auditing e rendicontazione) designati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con l’Autorità di Governo competente in materia di sport, uno designato dalla Regione Lombardia e uno designato congiuntamente dalla Regione Veneto e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. Rimane ferma la possibilità di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni dell’organo di amministrazione da parte dell’amministratore delegato della Fondazione “Milano-Cortina 2026”.
    All’amministratore delegato della Società rimangono le funzioni di Commissario straordinario per la realizzazione dei seguenti interventi: SS 36 – completamento percorso ciclabile Abbadia Lariana; SS 38 – tangenziale sud di Sondrio; SS 42 “del Tonale e della Mendola” – lotto 1 (comune di Trescore Balneario) e lotto 2 (comune di Entratico); SS 639 – variante di Vercurago; SS 51 – variante di Cortina; SS 51 – variante di Longarone; SS 38 – soppressione passaggi a livello sulla linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio-Tirano.
    Il decreto, infine, autorizza ANAS S.p.a. alla spesa ritenuta necessaria per garantire l’accessibilità complessiva dei territori interessati dagli eventi sportivi connessi ai Giochi Milano-Cortina 2026.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Intesa Sanpaolo, erogati in tre anni oltre 8 mld per il turismo

    Intesa Sanpaolo, erogati in tre anni oltre 8 mld per il turismo

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo rafforza ulteriormente il proprio impegno a favore del turismo, per il quale ha erogato oltre 8 miliardi di euro nell’ultimo triennio, puntando insieme a Federalberghi sul rilancio e sullo sviluppo dell’offerta delle strutture ricettive. La rilevanza strategica del turismo nell’economia del Paese è evidente: il turismo, tra i grandi acceleratori della ripresa italiana post-Covid, ha continuato a crescere nel corso del 2023 restando centrale per l’economia del nostro Paese. Dalle stime dell’istituto guidato da Carlo Messina sull’intero 2023 emerge come il fatturato superi il livello del 2019 del 38,8% nel comparto dei servizi di alloggio e del 23,8% nella ristorazione con crescita del turismo incoming che rappresenta uno dei fattori alla base di questi risultati brillanti, soprattutto da agosto a novembre quando si è toccato un +7,6% di presenze di non residenti rispetto al 2019. L’Italia si conferma tra le Top 10 Destinations mondiali per afflusso di turisti grazie anche al ritorno dei turisti a lungo raggio e ha dominato la classifica ‘must-seè 2023 (sondaggio condotto dal gruppo Globus). Alla luce di queste dinamiche, il grado di internazionalizzazione delle presenze è salito al 52,2% nel complesso dei primi undici mesi del 2023, superando il 50,5% del 2019, anno che finora si era distinto per afflusso record di turisti non residenti. Le previsioni 2024 restano positive per il settore, che potrà andare incontro a un consolidamento dei risultati di fatturato brillanti conseguiti nell’ultimo biennio, sebbene all’interno di un contesto macroeconomico di crescita globale modesta, dovuta principalmente alle economie avanzate.
    La partita della competitività si gioca sulla qualità dell’offerta, sulle tematiche della sostenibilità anche energetica e modelli sempre più digitali di business e di welfare aziendale, investendo su innovazione e progetti sostenibili. Sono temi di cui si è parlato oggi a Firenze, all’Innovation Center Fondazione CR Firenze, in occasione dell’incontro “Missione Turismo. Come investire in innovazione e progetti sostenibili per un settore chiave del Paese”, che ha evidenziato le dinamiche andamentali del settore e le nuove modalità di investimento a sostegno delle imprese turistiche, integrando strumenti finanziari e interventi pubblici.
    Alle voci di Stefano Barrese, Responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, e Bernabò Bocca, Presidente Federalberghi e Fondazione CR Firenze, sono seguiti gli interventi di Gregorio De Felice, ChiefEconomist di Intesa Sanpaolo, Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, e Alberto Barberis, Team Advisory Fondi PNRR Equiter.
    Il turismo italiano gode di ottima salute ma non massimizza le potenzialità latenti e necessita di nuovi percorsi di crescita, valorizzazione e innovazione anche utilizzando le risorse e gli strumenti a disposizione nella dinamica pubblico privato.
    Tra tutti, il Fondo Tematico Turismo, del quale il Ministero del Turismo è amministratore titolare e di cui Equiter, partecipata di Intesa Sanpaolo, è aggiudicataria del massimo importo assegnabile – attualmente di ammontare pari a 189,2 milioni di euro sui 350 milioni disponibili – per il supporto di investimenti nel settore turistico realizzabili esclusivamente sul territorio italiano.
    Le progettualità del Fondo prevedono: investimenti per creazione, rinnovo, ammodernamento e miglioramento di strutture ricettive e infrastrutture per il turismo, oltre ad investimenti nel turismo sostenibile, connessi alla transizione verde o in mobilità per il turismo eco-sostenibile; finanziamenti per le attività di investimento per esigenze legate al capitale circolante, oltre che per l’assunzione di partecipazioni di minoranza qualificata con exit strategy prefissata e proiettata entro un periodo massimo di 20 anni.
    Il supporto del Gruppo Intesa Sanpaolo agli investimenti delle imprese turistico-ricettive, che nell’ultimo triennio vale 8 miliardi di euro di erogazioni, ha accompagnato il settore nelle varie fasi che dalla pandemia ad oggi ed è stato recentemente incentivato con la messa a disposizione di 10 miliardi di euro di nuovo credito per una maggiore riqualificazione dell’accoglienza, transizione digitale e sostenibile. Una logica che risponde ad un piano più ampio del Gruppo che prevede al 2026 erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle Pmi, per accompagnare gli investimenti PNRR.
    In questo quadro, Intesa Sanpaolo compone la propria offerta per il settore turistico con: S-Loan Progetti Green, una nuova soluzione di finanziamento presenta oggi della durata fino a 20 anni, a condizioni agevolate, per tutte le esigenze di intervento delle imprese in chiave ambientale ed energetica; Suite Loan, finanziamento che premia le aziende che investono per il miglioramento delle strutture ricettive, offrendo anche soluzioni di noleggio dei beni strumentali attraverso la propria società RentforYou. Più di 1.000 clienti della banca hanno già attivato finanziamenti per oltre 1 miliardo di euro; Sul fronte della digitalizzazione, focus sui temi inerenti la gestione dei dati e le soluzioni di Cyber Security, alla luce della rilevanza in ottica di servizio ai clienti e tutela delle informazioni sensibili; Desk specialistico dedicato al Turismo, che Intesa Sanpaolo mette a disposizione per consulenza dedicata nell’accedere alle misure del PNRR. In particolare, il Fondo Rotativo per il turismo, su quale sono state coperte da Intesa Sanpaolo circa il 25% delle richieste presentate; IncentNow, piattaforma gratuita in grado difornire informative ai clienti sui bandi pubblicati del PNRR: oltre 15.000 clienti di Intesa Sanpaolo hanno avuto un’agevolazione pubblica del PNRR.
    ‘L’attenzione che Intesa Sanpaolo ha posto in essere nei confronti del comparto turistico si traduce in azioni efficaci e strategiche per le nostre imprese – ha detto Bernabò Bocca, presidente Federalberghi e Fondazione CR Firenze -. L’Istituto ha sempre manifestato grande sensibilità riguardo le esigenze del settore, mettendo a disposizione nel triennio oltre 8 miliardi di euro proprio per il turismo. Con oggi, grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, possiamo dire che si è avviato un circuito virtuoso capace di ridare linfa alle strutture ricettive italiane attraverso investimenti per la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili. Il nostro comparto è in questo modo posto al centro di una prospettiva di sviluppo, con strumenti nuovi, finanziamenti a condizioni agevolate ed anche iniziative pubbliche. Tutto ciò rappresenta a mio avviso un grande incentivo perchè le nostre imprese si sentano in grado di tornare ad osarè.
    Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, ha spiegato che ‘il nostro Paese ha potenzialità enormi per la sua biodiversità e il patrimonio artistico e culturale che custodisce. Ma questo non basta per mantenere un ruolo di leader nel mercato turistico. E’ indispensabile accelerare piani di investimento strutturati che agiscano per elevare la qualità delle imprese ricettive e dei servizi, in ambito green e di sostenibilità, premiante soprattutto per la clientela internazionale sempre più sensibile a questi aspetti. Il rilancio della collaborazione con Federalberghi si fonda proprio sul comune intento di ridisegnare un futuro a forte valore aggiunto per il settore turistico alberghiero attraverso credito e nuovi strumenti evoluti in grado di integrare le misure pubblichè.
    Il turismo, tra i grandi acceleratori della ripresa italiana post-Covid, ha continuato a crescere nel corso del 2023 restando centrale per l’economia del nostro Paese.
    Le stime di Intesa Sanpaolo sull’intero di chiusura 2023 vedono il fatturato superare il livello del 2019 del 38,8% nel comparto dei servizi di alloggio e del 23,8% nella ristorazione. La crescita del turismo incoming è tra i fattori alla base di questi risultati brillanti, soprattutto nella seconda parte dell’anno (quadrimestre agosto-novembre) quando si è toccato un +7,6% di presenze di non residenti rispetto al 2019 (+0,1% il turismo residente).
    L’Italia si conferma tra le Top 10 Destinations mondiali per afflusso di turisti, grazie anche al ritorno dei turisti a lungo raggio, compresi i cinesi (grandi assenti nel 2022 per via delle restrizioni Covid in vigore nel paese) e ha dominato la classifica ‘must-seè 2023 (sondaggio condotto dal gruppo Globus). Alla luce di queste dinamiche, il grado di internazionalizzazione delle presenze è salito al 52,2% nel complesso dei primi undici mesi del 2023, superando il 50,5% del 2019, anno che finora si era distinto per afflusso record di turisti non residenti.
    La presenza di turismo internazionale alto-spendente, inoltre, ha favorito la crescita delle tariffe alberghiere, controbilanciando così buona parte dell’aumento dei costi operativi, soprattutto energetici.
    Tra i driver della crescita 2023 delle aziende turistiche anche la diffusione di piattaforme digitali, l’attivazione di eventi su scala nazionale e territoriale, e la promozione del territorio stesso. E’ quanto emerge dalla 18sima indagine periodica Intesa Sanpaolo condotta nel bimestre novembre-dicembre 2023 attraverso la rete di gestori che curano le relazioni con la clientela. Tra i fattori che hanno costituito un freno per l’attività e che rappresentano aree di miglioramento, invece, emergono la concorrenza delle altre mete straniere (con Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Liguria tra i territori più sensibili al fenomeno) e i costi di trasporto elevati, soprattutto aerei, che possono aver incentivato la scelta di mete alternative. Le tensioni geopolitiche hanno favorito gli itinerari che rimettono al centro il Mediterraneo Occidentale, ad esempio quelli croceristici. In alcune aree del paese, però, il depotenziamento dei flussi turistici russi ha comunque pesato sul bilancio finale dell’anno.
    Le previsioni 2024 restano positive per il settore, che potrà andare incontro a un consolidamento dei risultati di fatturato brillanti conseguiti nell’ultimo biennio, sebbene all’interno di un contesto macroeconomico di crescita globale modesta, dovuta principalmente alle economie avanzate.
    Gli investimenti restano fondamentali per preservare la competitività. L’ultima indagine Intesa Sanpaolo evidenzia un saldo ampiamente positivo dei giudizi sugli investimenti 2024 che realizzeranno le aziende turistiche, soprattutto con riferimento alle grandi e medie imprese, ma le attese sono comunque favorevoli anche per le piccole e le microimprese.
    Resta prioritaria l’attenzione verso la digitalizzazione, volta a intercettare turisti sempre più connessi, che richiedono servizi avanzati. Nel 2023 il 30,9% delle imprese italiane appartenenti ai servizi di alloggio e ristorazione – in una misura non distante dalla media europea del 35,5% ma nettamente inferiore al 64,4% della Spagna – presentava fatturato da e-commerce pari ad almeno l’1% del fatturato totale. L’utilizzo di strumenti di data analitycs e di intelligenza artificiale potrebbe inoltre favorire l’analisi dei comportamenti di consumo. Rafforzare questi aspetti consentirebbe anche di cogliere ulteriori opportunità in ambito turistico-digitale, come le tendenze emergenti del neverending tourism (che punta ad estendere l’esperienza turistica nel tempo e nello spazio) e dell’holiday working (che consente agli smart worker di poter lavorare da una località diversa da quella in cui vivono abitualmente).
    Sarà inoltre importante la formazione di nuove figure professionali, anche nell’ottica di andare a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che attualmente è molto ampio nel turismo. Secondo l’indagine periodica Anpal-Excelsior, infatti, il settore emerge tra quelli con le maggiori difficoltà di reperimento del personale, anche e soprattutto per via della preparazione inadeguata dei candidati.
    Non ultimo, lo sviluppo del turismo sostenibile si impone come esigenza fondamentale per la crescita economica inclusiva e rivolta alle comunità locali. Attraverso l’Agenda 2030, l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) sottolinea come questo settore possa contribuire, direttamente e indirettamente, al raggiungimento di tutti i 17 obiettivi stilati, se gestito in modo sostenibile e praticato in modo responsabile.

    – foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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  • Assalto armato a Istituto di vigilanza, 6 arresti per colpo milionario

    Assalto armato a Istituto di vigilanza, 6 arresti per colpo milionario

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    CHIETI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di L’Aquila, su richiesta della Procura distrettuale antimafia, a carico di 6 persone, nonchè l’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso a carico di 23 soggetti, tutti indagati nell’ambito dello stesso procedimento penale. L’operazione, condotta dalle Squadre Mobili delle Questure di Chieti e Foggia e dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, ha riguardato le indagini, avviate nel 2022, che, supportate da importanti attività tecniche, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti di numerosi soggetti, in prevalenza di origine cerignolana, ritenuti responsabili della rapina commessa il 24 marzo 2022, a San Giovanni Teatino, da un gruppo armato composto da circa 20 persone, ai danni dell’Istituto di Vigilanza Ivri-Sicuritalia.
    L’assalto venne perpetrato con modalità paramilitari, con l’utilizzo di armi corte e lunghe, anche fucili mitragliatori del tipo AK 47 nonchè mediante l’abbattimento, a mezzo di un escavatore appositamente trasportato in loco, della recinzione perimetrale della sede della società e la demolizione della parete esterna della “sala conta”, attraverso la quale i malviventi penetrarono all’interno della struttura.
    Nell’occasione, vennero esplosi decine di colpi di arma da fuoco per impedire qualsiasi reazione da parte, non solo delle 14 guardie giurate in servizio in quel momento, ma anche di eventuali ulteriori soggetti presenti. Tale azione consentì ai malviventi di asportare la somma di circa 4,8 milioni di euro in contanti presente in quel momento nell’Istituto.
    Per commettere il reato e per guadagnare la fuga, i malviventi bloccarono tutta l’area adiacente all’Istituto nonchè l’intero raccordo autostradale Chieti – Pescara, di fatto paralizzando per ore il traffico in entrata ed in uscita dalle due città, sia cospargendo il manto stradale di chiodi a quattro punte che posizionando di traverso numerosi mezzi pesanti appositamente dati alle fiamme creando ben otto blocchi stradali.
    Nel corso di tutta l’azione criminosa, alcuni automobilisti, sotto la minaccia delle armi, vennero rapinati dei propri mezzi di locomozione.
    L’attività di indagine, avviata nell’immediatezza dalla Squadra mobile di Chieti e dal Servizio Centrale Operativo, con la importante collaborazione della Squadra mobile di Foggia, è proseguita nei 18 mesi successivi alla commissione del reato ed ha consentito di individuare un gruppo criminale ritenuto responsabile dell’assalto, composto da circa 30 malviventi e di raccogliere gravi elementi indiziari in particolare a carico di 6 soggetti, nei confronti dei quali è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, in prevalenza pregiudicati cerignolani storicamente dediti a tale tipologia di reati, ma anche basisti locali abruzzesi.
    I reati contestati a tutti gli indagati sono quelli di rapina aggravata, blocco stradale, ricettazione, riciclaggio, incendio, detenzione e porto di armi, simulazione di reato tutti aggravati dal metodo mafioso.
    L’Operazione ha interessato le province di Chieti, Teramo, Pescara, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani e Napoli, ed ha visto l’impiego di oltre 300 uomini della Polizia di Stato, tra personale appartenente al Servizio Centrale Operativo, alle Squadre Mobili, ai Reparti Prevenzione Crimine, alla Polizia Scientifica, ai Reparti Volo di Pescara e Bari, alle pattuglie Unità Operative Pronto Intervento e che ha altresì visto l’impiego di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo.
    Oltre alle perquisizioni delegate dalla competente autorità giudiziaria, durante le fasi esecutive, nell’area cerignolana, gli investigatori hanno proceduto ad ulteriori perquisizioni d’iniziativa alla ricerca di armi ed esplosivi.
    Gli arrestati sono stati accompagnati presso le Case Circondariali di Chieti, Teramo, Foggia e Trani.
    – foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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  • Casellati “Piano Mattei è cambio di passo per relazioni Italia-Africa”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Piano Mattei “testimonia la volontà un cambio di passo e di prospettiva nella storia delle relazioni tra Italia e Africa, è un piano che guarda lontano e che immagina una collaborazione di ampio respiro tra il nostro Paese e le nazioni africane coinvolte”. Lo ha detto la ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, intervenendo al 5° Summit Ecam, organizzato a Roma dal Gruppo San Donato e GKSD Investment holding. “Questo forum si colloca in un momento speciale per i rapporti tra Italia e Africa, è una preziosa occasione di confronto che ci invita a ragionare su questioni cruciali come la creazione di un futuro sostenibile per il continente africano”. Il summit di oggi “segue di poche ore il vertice Italia-Africa, un ponte per una crescita comune, un evento che può essere considerato una pietra miliare nel percorso di stretta collaborazione che il nostro Paese ha deciso di avviare con l’Africa”, ha ricordato. Per l’Europa, “coltivare le relazioni con i partner africani riveste un’importanza sempre più crescente, perchè negli ultimi anni la centralità del continente africano è emersa con netta evidenza” ed “è necessario che le relazioni bilaterali tra l’Europa e l’Africa siano improntate alla reciprocità”: bisogna “lavorare insieme alle sfide comuni”.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Tajani “Piano Mattei è parte di una strategia complessiva”

    Tajani “Piano Mattei è parte di una strategia complessiva”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano Mattei è parte di una strategia complessiva, non è un caso che ieri ci fossero i vertici europei a sostenere il progetto italiano, noi facciamo la nostra parte e mi auguro che tutti gli altri possano fare la loro parte”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di “Radio anch’io”, Rai Radio 1. “E’ giusto che si investono fondi del clima perchè uno dei grandi temi che va affrontato nel continente africano è la lotta al cambiamento climatico” ha aggiunto ” quindi noi abbiamo il dovere di aiutarli, noi abbiamo delle relazioni storiche con l’Africa e vogliamo essere protagonisti in queste relazioni”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Arrivati in Italia i primi bambini palestinesi feriti, Tajani “Sono fiero”

    Arrivati in Italia i primi bambini palestinesi feriti, Tajani “Sono fiero”

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino l’aereo dell’Aeronautica Militare con a bordo il primo gruppo di 11 bambini palestinesi feriti. Saranno curati in alcuni ospedali italiani. Ad accoglierli nello scalo romano il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
    “Voglio ringraziare l’Unità di crisi della Farnesina, le Forze Armate, il ministero della Salute, l’intelligence, il Ministreo degli Interni. Abbiamo lavorato tutti insieme e sono fiero – ha detto – Contiamo di portare almeno 100 bambini palestinesi feriti in Italia per curarli e integrarli nel nostro Paese. Saranno
    trasferiti al Bambino Gesù, al San Camillo e in altre strutture pediatriche italiane che rappresentano l’eccellenza. Si tratta prevalentemente di bambini feriti in guerra che hanno già ricevuto le prime cure a bordo della nave Vulcano. Ho parlato con le famiglie dei bambini, c’è grande apprezzamento e affetto per l’Italia. Molti palestinesi tifano anche per la nostra nazionale di calcio”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Mar Rosso: Crosetto “Manterremo una nave italiana per un anno”

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    PALERMO (ITALPRESS) – “Penso sia il periodo più difficile dal dopoguerra a oggi, perchè non ci sono mai state così tante guerre ravvicinate che ci toccano da vicino: il mondo sembra impazzito e fare il ministro della Difesa significa ipotizzare tutti gli scenari possibili, compresi i peggiori. Il mio compito è preparare il paese a difendersi”. Ad affermarlo è Guido Crosetto a Quarta Repubblica, su Rete 4. “Il 45% dei traffici commerciali italiani passa dal Mar Rosso – aggiunge Crosetto, – L’Italia ha distaccato una nave militare che si trovava in zona e ora è impegnata a scortare le nostre navi commerciali, difendendole sparando qualora finissero sotto attacco degli Houthi: i nostri porti hanno perso il 20% del fatturato, una serie di materie prime importanti non arrivano più in Italia o arrivano con costi maggiori. Abbiamo programmato di mantenere una nave italiana nel mar Rosso per tutto il prossimo anno”.
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  • Oltre 100 mila Nissan con l’e-Power vendute in Europa, il 14% in Italia

    Oltre 100 mila Nissan con l’e-Power vendute in Europa, il 14% in Italia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Dal suo debutto in Europa, avvenuto nel settembre 2022, ad oggi, la tecnologia esclusiva Nissan e-Power ha conquistato oltre 100.000 clienti del Vecchio Continente, di cui 65.367 hanno scelto Qashqai e-Power e 34.663 hanno scelto X-Trail e-POWER. In Italia, sono stati venduti circa 14.000 modelli e-POWER (di cui 70% Qashqai e 30% X-Trail), pari al 14% del totale vendite in Europa. Inoltre, nei 12 mesi del 2023 Nissan Italia ha ottenuto il miglior risultato Nissan in Europa per vendite di modelli e-Power a cliente privato. Ciò che caratterizza e distingue e-Power è che le ruote della vettura sono mosse esclusivamente dal motore elettrico, che garantisce accelerazione brillante, progressiva e lineare e silenziosità a bordo. Qualità tipiche dei veicoli 100% elettrici e molto apprezzate dai clienti che guidano e-Power. L’energia elettrica necessaria alla trazione è prodotta da un raffinato motore turbo benzina tre cilindri da 1,5 litri e 158 CV di potenza, dotato dell’esclusiva tecnologia del rapporto di compressione variabile brevettata da Nissan. Il motore termico si accende solo quando è necessario produrre energia e il suo regime di funzionamento non è direttamente collegato alla velocità della vettura, il che lo rende molto efficiente. Il sistema non prevede ricarica alla spina e con un pieno di benzina e-Power percorre più di 1.000 chilometri. L’energia prodotta dal motore termico va all’inverter e da questo può essere trasmessa alla batteria, al motore elettrico o a entrambi. In nessun caso la potenza termica viene trasmessa direttamente alle ruote. Tutto è regolato da una sofisticata unità di controllo che ottimizzata i flussi di energia sulla base di una serie di parametri, tra cui lo stato di carica della batteria, le condizioni di guida e la richiesta di forza motrice, e massimizza il tempo in cui il motore termico rimane spento. Viaggiando a bassa velocità, l’energia prodotta dal motore termico va in parte al motore elettrico e in parte alla batteria e quando quest’ultima è completamente carica, il motore termico si spegne e la macchina procede mossa esclusivamente dalla carica della batteria. In caso di forte accelerazione o viaggiando ad alta velocità, l’energia necessaria al motore elettrico arriva sia dal motore termico che dalla batteria. L’unità di controllo gestisce anche la fase di rigenerazione e così quando si rilascia il pedale dell’acceleratore o si aziona il freno, il motore elettrico trasforma l’energia cinetica della vettura in energia elettrica che va a ricaricare la batteria.
    Inoltre, per massimizzare il comfort a bordo, il motore termico si accende quando il rumore aumenta per le condizioni del manto stradale o per la velocità, riducendo la necessità di accensione in condizioni più silenziose. “Siamo molto orgogliosi che i clienti di Qashqai e X-Trail riconoscano i vantaggi della nostra esclusiva tecnologia e-Power, sia in termini di efficienza che di l’esperienza di guida. Raggiungere questo importante traguardo testimonia lo spirito audace e innovativo dei team Nissan di Pianificazione e Progettazione” ha dichiarato Arnaud Charpentier, Region Vice President, Product Strategy & Pricing, Nissan AMIEO.
    “e-Power è un elemento chiave della strategia di elettrificazione Nissan ed è la soluzione ideale per i clienti che apprezzano il piacere di guida offerto dal motore elettrico, ma non sono ancora pronti a passare agli EV. Dal lancio nel 2022 ai 100.000 veiocli sulle strade europee, e-Power accompagna i clienti europei verso un futuro di mobilità 100% elettrica” ha commentato David Moss, Senior Vice President, Region Research and Development, Nissan AMIEO. Nissan e-Power travalica i confini europei e arriva in Australia e Nuova Zelanda con Qashqai e X- Trail e in Marocco con Qashqai. Per celebrare il traguardo delle 100.000 unità e-Power vendute in Europa, Nissan ha creato un video digitale in 3D che descrive il funzinamento di questa innovativa tecnologia e il flusso di energia tra motore termico, motore elettrico e batteria, il tutto proiettato direttamente sulla superficie esterna di Qashqai e X-Trail.

    foto: ufficio stampa Nissan Italia

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  • A Milano la 6^ edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare”

    A Milano la 6^ edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare”

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    MILANO (ITALPRESS) – Venerdì 2 febbraio, al Centro Congressi della Fondazione Cariplo di Milano si terrà la sesta edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare” nato da un’idea di Nicola Porro, direttore e fondatore del sito Nicolaporro.it.
    La Ripartenza24, come da DNA della manifestazione nata in pieno lockdown, affronterà i temi dell’economia italiana e in questa edizione dedicherà un focus speciale ai rapporti tra Giustizia e Mercato, con l’intervista finale al Guardasigilli, Carlo Nordio.
    L’evento si aprirà alle 10,30, come da tradizione, con Una zanzara nella zuppa, la lettura dei giornali dai toni liberali e irriverenti realizzata da Nicola Porro e Giuseppe Cruciani.
    Dalle 11 si terrà la prima tavola rotonda dal titolo “Imprese sostenibili ma vive”, con l’intervento di Luigi Cantamessa (Direttore Generale Fondazione FS Italiane), Stefania Radoccia (Managing Partner Tax and Law di EY Italia), Michele Centemero (Country Manager Italia di Mastercard), Simone Demarchi (Amministratore Delegato di Axpo Italia) e Guido Grimaldi (Commercial Director Grimaldi Group e Presidente di ALIS).
    A mezzogiorno l’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti interverrà con “ruote per la legalità”.
    Il primo intervento del pomeriggio sarà alle 16 con l’immancabile lecture artistica di Vittorio Sgarbi, che per questa edizione si concentrerà su Michelangelo.
    A seguire, dalle 17,15 circa, la seconda tavola rotonda della giornata. Nicola Porro discuterà della competitività delle imprese, dal modello familiare a quello manageriale, insieme a Sara Doris (Vicepresidente di Banca Mediolanum SpA), Ernesto Fùrstenberg Fassio (Presidente di Banca Ifis), Marco Tronchetti Provera (Vicepresidente Esecutivo del gruppo Pirelli), Renato Mazzoncini (Amministratore Delegato A2A) e Fabrizio Palenzona (Presidente della Fondazione CRT).
    Al termine seguirà il panel “Economia e Giustizia” con Ginevra Cerrina Feroni (Vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali), Marcello Viola (Procuratore capo di Milano), Guido Carlo Alleva (avvocato penalista), Stefano Lucchini (Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo) e Guglielmo Maisto (docente di diritto tributario).
    La giornata si concluderà con l’intervista esclusiva di Nicola Porro al ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
    L’evento, andato sold out in pochi giorni per la partecipazione in presenza, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito nicolaporro.it, sui canali Facebook e YouTube di Nicola Porro e sui media partner: tgcom24.it, ilgiornale.it, liberoquotidiano.it, iltempo.it. www.laripartenza.it

    – foto ufficio stampa Italcommunications –
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    Malattia di Pompe, in Italia ora disponibile nuova terapia domiciliare

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    MILANO (ITALPRESS) – E’ oggi disponibile in Italia avalglucosidasi alfa, terapia enzimatica sostitutiva per il trattamento della malattia di Pompe a insorgenza tardiva (LOPD) e infantile (IOPD), a seguito dell’autorizzazione alla rimborsabilità da parte di AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il farmaco avrà la possibilità di essere somministrato tramite terapia domiciliare.
    La malattia di Pompe è una patologia neuromuscolare degenerativa rara che può compromettere le capacità motorie e respiratorie di chi ne è affetto, e può avere insorgenza infantile (IOPD) o tardiva (LOPD). Se non trattata, la IOPD può portare a insufficienza cardiaca e morte entro il primo anno di vita, prevalentemente per insufficienza respiratoria. Per i pazienti affetti da LOPD, invece, potrebbe essere necessario, con il progredire della malattia, intervenire con l’ausilio di una sedia a rotelle per aiutare la mobilità e con la ventilazione meccanica per migliorare la funzionalità dell’apparato respiratorio.
    Avalglucosidasi alfa è la seconda terapia enzimatica sostitutiva per la malattia di Pompe sviluppata da Sanofi. In Italia, questo nuovo trattamento segue l’autorizzazione e la commercializzazione di alglucosidasi alfa nel 2006, la prima terapia enzimatica sostitutiva a dimostrarsi efficace nel rallentare la progressione della malattia di Pompe.
    L’approvazione europea di avalglucosidasi alfa e, conseguentemente, l’ammissione a rimborsabilità da parte di AIFA, è basata sui dati degli studi COMET e Mini-COMET. Nell’ambito di questo robusto programma di sviluppo clinico, avalglucosidasi alfa ha dimostrato differenze clinicamente significative rispetto ad alglucosidasi alfa relativamente al carico di malattia nei pazienti affetti da malattia di Pompe sia a esordio tardivo sia a esordio infantile.
    “La malattia di Pompe è una patologia rara, multisistemica, molto grave, debilitante e spesso mortale, che danneggia prevalentemente muscoli, apparato respiratorio e cuore – afferma Antonio Toscano, Responsabile Centro ERN-NMD per le Malattie Neuromuscolari, A.O.U. “G. Martino” di Messina -. Le persone con questa malattia, e i loro caregiver, devono convivere con una condizione cronica che tende a peggiorare nel tempo e nella quale il disturbo respiratorio è considerato come principale causa di morte. L’approvazione di avalglucosidasi alfa rappresenta una nuova possibilità per i pazienti di vedere la propria condizione migliorata significativamente con un impatto notevole sulla qualità della vita. Per i pazienti con insorgenza tardiva la terapia ha dimostrato benefici su diversi aspetti tra cui la respirazione, la mobilità, il dolore e la fatica; per i pazienti invece con insorgenza infantile importanti benefici nella funzione motoria”.
    I risultati dello studio COMET, di confronto tra avalglucosidasi alfa e alglucosidasi alfa nella LOPD, hanno dimostrato un miglioramento della capacità vitale forzata, una misura chiave della funzione respiratoria, e un miglioramento nel test del cammino, con con una distanza percorsa di 30 metri superiore rispetto ai pazienti trattati con alglucosidasi alfa.
    I risultati dello studio Mini-COMET, che ha valutato avalglucosidasi alfa nei pazienti affetti da IOPD, hanno mostrato un miglioramento o una stabilizzazione a sei mesi nella scala di misurazione di motricità grossolana, nel test rapido della funzione motoria, nella valutazione pediatrica dell’indice di disabilità (Pompe-PEDI), nel punteggio z-score della massa ventricolare sinistra e nelle misure della posizione delle palpebre nei pazienti precedentemente in declino o non sufficientemente controllati con alglucosidasi alfa.
    “A 18 anni dalla prima possibilità per tutti i pazienti con malattia di Pompe di potersi affidare ad una terapia in grado di rallentare l’insorgenza dei sintomi e credere così in un futuro diverso, siamo molto contenti di poter assistere all’arrivo di una nuova soluzione terapeutica fruibile da tutta la popolazione interessata e con possibilità di terapia domiciliare – afferma Elisabetta Conti, presidente dell’Associazione Italiana Glicogenosi -. Questo ci consente di mantenere viva la speranza sapendo che la ricerca non si ferma e che l’attenzione per i pazienti rimane costante. Troppo spesso i tempi di diagnosi sono ancora eccessivamente lunghi e, una volta ricevuta, la difficoltà di trovare un Centro di riferimento vicino al proprio domicilio e la sicurezza di una presa in carico multidisciplinare rendono la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver estremamente complicata. Con questo nuovo farmaco la comunità dei pazienti, che rappresento, potrà beneficiare della possibilità di essere infusa a domicilio, consentendo una miglior gestione dei propri impegni personali. Il nostro prossimo obiettivo è ora l’aggiornamento del panel dello screening neonatale per avere diagnosi veramente tempestive”.
    Sanofi è da più di 40 anni impegnata nel sostegno alle persone con patologie rare, spesso difficili da diagnosticare e curare. “Questo impegno – conclude la nota – comprende oltre 20 anni di ricerca sulla malattia di Pompe, a partire dallo sviluppo di alglucosidasi alfa, la prima opzione terapeutica che ha aperto la strada alla gestione di questa patologia. Nonostante questa terapia abbia dimostrato di avere un impatto positivo sull’evoluzione della malattia, Sanofi ha continuato ad ascoltare la comunità dei pazienti, proseguendo nella ricerca di nuove soluzioni terapeutiche che potessero dare risposte alle esigenze non soddisfatte e contribuire a migliorare la loro qualità di vita. Lo sviluppo di avalglucosidasi alfa è il risultato di questo impegno”.

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