Categoria: Italpress

  • Zangrillo “La Pa motore dello Stato con digitalizzazione e merito”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo modernizzare la pubblica amministrazione perchè è il motore dello Stato”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Modernizzazione – ha continuato – significa digitalizzazione: dobbiamo essere digitali perchè questo significa essere efficaci e trasparenti ed essere in grado di avere un dialogo con utenti, cittadini e imprese che risponde molto di più alle loro attese”. Poi c’è la formazione che per Zangrillo è “una leva strategica fondamentale per ogni organizzazione”. Secondo il ministro, inoltre, occorre aggiungere anche il “merito” che “oggi è l’unico vero ascensore sociale. Il significato del merito – ha detto – è quello di accompagnare le persone alla loro crescita. Se continuiamo a descrivere la pubblica amministrazione come luogo del posto fisso – ha affermato – la condanniamo a essere un’organizzazione di serie B. Abbiamo un bisogno estremo di essere attrattivi verso le giovani generazioni. La vera sfida della pubblica amministrazione è la sua modernizzazione e la digitalizzazione. Abbiamo bisogno di acquisire risorse e i giovani di oggi non si accontentano del posto fisso” perchè “vogliono un posto di lavoro che dia loro formazione, opportunità di crescere, di acquisire responsabilità, che misuri il merito e che sappia distinguere chi performa”. Secondo il ministro c’è, quindi, “la necessità di dare motivazione alle persone della Pa e questo passa anche dalla retribuzione. Su una legge di bilancio di 24 miliardi, 7,3 miliardi sono dedicati ai rinnovi contrattuali della tornata 22-24. Sono soddisfatto – ha aggiunto – perchè non era per nulla scontato che in una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo ci fossero così tante risorse dedicate al rinnovo dei contratti pubblici. Il mio impegno – ha continuato – è utilizzare in modo corretto queste risorse. Vorrei utilizzarle non solo per declinare con i sindacati i contratti discutendo sui minimi ma vorrei pure inserire meccanismi che consentano anche alla Pa di lavorare in una logica di merito e cominciare a premiare le persone migliori e che performano”.
    Quanto ai fondi del Pnrr, “la vera sfida ora è spenderli bene”, ha evidenziato. “Siamo abituati a una velocità nella realizzazione delle opere diversa da quella che chiede il Pnrr”. Per Zangrillo serve, quindi, “uno sforzo straordinario di cambio di passo. Ho grande fiducia, perchè vedo che le cose stanno procedendo e che tutti i presupposti per acquisire velocità si stanno realizzando. Nel mio comparto – ha aggiunto -, su 1,7 miliardi che l’Europa ha dedicato alla modernizzazione della pubblica amministrazione europea, 1,2 sono stati riconosciuti all’Italia, più del 70%. Sono quelli che servono per procedure concorsuali, competenze e digitalizzazione”.
    Proprio il lavoro di digitalizzazione ha permesso, secondo il ministro, di “ridurre a 160 giorni la durata media delle procedure concorsuali” che prima della pandemia “era di 780 giorni”. “Inseriremo quasi 180 mila persone quest’anno – ha detto – e più o meno lo stesso sarà per l’anno prossimo”.
    Intanto una particolare attenzione è riservata alla comunità Caivano. “Quando si affronta un’emergenza come quella della comunità di Caivano – ha sottolineato Zangrillo – si deve partire dalla casa dei cittadini, il Comune. Abbiamo costituito una task force di 30 persone già operativa da un mese e che sta cercando di capire quali sono le competenze disponibili su quel territorio e intervenire per implementarle. Abbiamo lanciato due bandi di concorso che si concluderanno a febbraio e che prevedono l’inserimento di 31 persone. La settimana prossima sarò di nuovo a Caivano – ha aggiunto – per fare il punto della situazione a un mese dall’avvio di questo percorso. L’obiettivo è fare tornare il Comune operativo e capace di camminare con le proprie gambe. Se funziona – ha concluso -, l’obiettivo ancora più ambizioso è replicare il modello Caivano in tante altre realtà del Paese”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Italpress –

  • Toc Magazine presentato alla Camera dei Deputati

    Toc Magazine presentato alla Camera dei Deputati

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Una riflessione a più voci sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità, dove innovazione, investimenti e tecnologia affiancano le competenze e i territori. Con protagonisti ospiti istituzionali e opinion leader, impegnati in un confronto sulle iniziative, le buone pratiche e gli scenari che nel settore dei servizi si stanno aprendo a livello non solo toscano, ma anche nazionale.
    Di questo e molto altro si è parlato oggi a Roma nella sala stampa della Camera dei Deputati, nel corso della presentazione del secondo numero di Toc Magazine, la rivista della Toscana circolare e sostenibile, in distribuzione da fine ottobre nella versione cartacea di 76 pagine e anche on line.
    Ad animare il dibattito sono stati Filippo Brandolini (presidente Utilitalia), Nicola Ciolini (ad di Estra), Gianluca Comin (professore incaricato di Strategie di comunicazione e tecniche di pubblicità all’Università Luiss Guido Carli), Stefano Da Empoli (presidente I-Com), Giuseppe Meduri (direttore responsabile di Toc), Lorenzo Perra (presidente di Alia Multiutility) e Maria Siclari (direttrice generale Ispra). Proprio alcuni di loro sono fra i protagonisti del secondo numero di Toc Magazine, che ruota attorno a un’inchiesta sul Piano dell’economia circolare in Toscana e sulla situazione impiantistica regionale e offre spunti per raccontare le possibili declinazioni della sostenibilità dell’innovazione tecnologica, ma anche della moda e degli stili di vita, con l’obiettivo di stimolare la riflessione e il dibattito su questi temi anche oltre i confini della Toscana.
    “Organizzare questo evento in Parlamento significa per noi riconoscere il ruolo fondamentale che le istituzioni hanno nel guidare il Paese verso un futuro più sostenibile”, ha commentato in apertura di conferenza stampa Giuseppe Meduri, direttore editoriale di Toc Magazine. “Anche attraverso la rivista di Alia Multiutility vogliamo sottolineare l’importanza di un dialogo costante fra cittadini, stakeholders, settore privato e settore pubblico per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”.
    “Come Alia Multiutility la nostra ambizione è quella di colmare il gap che la Toscana storicamente paga sul piano dell’aggregazione dei servizi rivolti ai cittadini”, ha spiegato Lorenzo Perra. “La nostra regione non aveva finora un’azienda che raggruppasse i settori dell’ambiente, dell’energia e del ciclo idrico. Adesso che ci stiamo riuscendo vogliamo andare veloce, partendo da un fatturato consolidato di circa due miliardi di euro che ci pone già come la quinta azienda nazionale del settore, alle spalle dei grandi gruppi. Proprio in questi giorni stiamo ultimando il nostro piano industriale, che presenteremo nelle prossime settimane e che darà il senso dell’ambizione che ci sta muovendo”.
    “Per il nostra Paese è oggi fondamentale colmare il gap di innovazione a livello di dotazione impiantistica fra Nord e Sud Italia”, ha aggiunto Maria Siclari. “In questo senso il Pnrr sta dando una grossa mano, destinato ben 2,1 miliardi di euro all’innovazione degli impianti di gestione e trattamento rifiuti. Le priorità sono diminuire la produzione dei rifiuti, riciclare di più e ridurre sensibilmente lo smaltimento in discarica”.
    “Il tema della sostenibiltà non è solo fondamentale, ma oggi addirittura decisivo per le imprese e il loro sviluppo”, ha spiegato Gianluca Comin. “Essere sostenibili significa, in definitiva, adottare un modo di essere e di rapportarsi con i propri clienti e stakeholder che sia ben chiaro e riconoscibile. Ma tanto il tema è fondamentale, tanto bisogna essere attenti al fatto che ci sia estrema coerenza fra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Non possiamo farci cogliere in errore su questo”.
    Considerazione su cui si è detto pienamente d’accordo Nicola Ciolini: “Noi di Estra sentiamo in modo molto forte la responsabilità di dare corpo e voce al nuovo bisogno di sostenibilità che accompagna il settore dell’energia in cui operiamo. Da parte nostra stiamo ceracando di cambiare, almeno in parte, il nostro rapporto con i clienti, spostando sempre di più l’attenzione sui temi della transizione energetica, che ha bisogno non solo di parole, ma soprattutto di azioni concrete per essere realizzata”.
    “Ritengo fondamentale che, come sta accadendo in Toscana, ci siano aziende che si impegnano nell’alzare lo sguardo verso il futuro, fare innovazione ed effettuare investimenti importanti a servizio dei propri territori”, ha spiegato Filippo Brandolini. “Questo aspetto riguarda un pò tutti i settori, ma in particolar modo mi piace sottolinearne la necessità presente nel settore idrico, il cui sistema infrastrutturale ha bisogno di essere continuamente rinnovato e potenziato, a maggior ragione di fronte ai cambiamenti climatici che stanno incidendo in profondità nel nostro presente”.
    “La transizione energetica e quella ecologica sono strettamente collegatè, ha concluso Stefano Da Empoli. ‘E fra i principali anelli di congiunzione c’è sicuramente l’Internet delle cose, settore nel quale anche l’intelligenza artificiale può svolgere un ruolo fondamentale. A beneficio delle tasche dei consumatori ma anche di tutto l’ambiente”.
    E’ possibile consultare la versione online di Toc Magazine all’indirizzo www.tocmagazine.it. Pillole video, interviste, articoli e approfondimenti sono disponibili sui profili social dedicati (Instagram e Linkedin).
    -foto ufficio stampa Alia-
    (ITALPRESS).

  • Olio Evo, accordo Confagricoltura-Unapol per slancio al comparto

    Olio Evo, accordo Confagricoltura-Unapol per slancio al comparto

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – A chiusura della campagna olivicola 2023, l’Italia, secondo produttore mondiale di olio, conferma la necessità di un cambio di passo per il settore, ancora troppo frammentato e con realtà disomogenee per livello di innovazione e competitività, soprattutto a fronte dei cambiamenti climatici che incidono sempre di più sui livelli produttivi. Diventa pertanto fondamentale valorizzare la produzione e la filiera dell’olio extravergine nazionale attraverso azioni puntuali.
    Di qui l’intesa tra Confagricoltura e Unapol siglata oggi a Palazzo della Valle dai rispettivi presidenti, Massimiliano Giansanti e Tommaso Loiodice, con l’obiettivo di contribuire ad aumentare la produzione oleicola italiana e la commercializzazione del prodotto di origine nazionale e dell’olio extravergine 100% made in Italy, migliorando la redditività delle imprese in un periodo molto difficile per il comparto.
    Unapol (Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli) rappresenta 17 Organizzazioni di Produttori di Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia. L’intesa con Confagricoltura impegna le parti a collaborare anche per favorire accordi commerciali con player del settore, lavorare su specifiche tematiche ai tavoli di confronto e diffondere conoscenze tecniche.
    “E’ importante avviare al più presto un piano per innovare il settore, accompagnato da adeguate misure per le imprese, in un’ottica di mercato internazionale – afferma Giansanti – Inoltre, promuovere e incentivare la conoscenza del prodotto italiano con un’educazione al consumo e un’informazione sulla ricchezza e la versatilità dell’olio EVO nazionale è altrettanto fondamentale per il rilancio del comparto, che rappresenta una delle eccellenze più conosciute e riconosciute del Made in Italy agroalimentare e ingrediente simbolo della dieta mediterranea”.
    “Questo accordo vuole dare maggiore forza e aprire scenari di crescita, miglioramento e sviluppo delle politiche innovative e propositive per il settore – afferma Loiodice – Bisogna fare squadra, proteggere questo prodotto e questo valore senza cadere nel tranello di tornare, da qui a breve, a un sotto-riconoscimento del valore stesso dell’extravergine di oliva, considerando anche i costi di produzione aumentati e le nuove sfide sul piano climatico, che impongono maggiori dispendi. Per fortuna il mercato oggi inizia a comprendere le tre direttrici fondamentali che sono la sostenibilità ambientale, sociale ed economica per le imprese olivicole, così anche, poco per volta, il giusto valore del prodotto finale”.
    L’Italia è il secondo produttore al mondo di olio di oliva dopo la Spagna, il primo consumatore, il primo importatore e il secondo esportatore con un ruolo da leadership a livello internazionale.
    La produzione italiana copre mediamente il 15% di quella mondiale, la Spagna il 45%. Insieme rappresentano anche la quasi totalità delle esportazioni mondiali (60% la Spagna e 20% l’Italia).
    Come volumi, l’Italia si attesta nel 2023 intorno a 290mila tonnellate, +20% rispetto allo scorso anno, ma inferiori del 17% rispetto alle 350mila tonnellate raggiunte in alcuni anni. Centro Nord e Sud hanno situazioni diverse.
    In Puglia, Calabria e Sicilia la raccolta può essere considerata abbastanza soddisfacente, anche se la prolungata siccità ha ridotto i quantitativi. Contenuti gli attacchi di fitopatie. Differenti le performance nel Centro Nord, dove si sono verificate numerose fitopatie, come la cecidomia in Liguria, la mosca dell’olivo in varie regioni e fenomeni di cascola in Lombardia e Veneto.
    “Alcune regioni, come l’Umbria – spiega Walter Placida, presidente della Federazione Nazionale Olio di Confagricoltura – hanno investito nella filiera olivicola regionale con fondi dedicati. La Calabria ne sta discutendo in questi giorni, ma in generale è necessario attribuire adeguate risorse economiche, prestando attenzione alle tecnologie e ai nuovi impianti di uliveti ad alta densità che dovranno garantire produzioni capaci di soddisfare quantomeno la domanda interna”.
    “Sul fronte del mercato – aggiunge Placida – gli operatori difendono le proprie posizioni. Il livello attuale dei prezzi dell’olio extravergine è adeguato al pregio di un prodotto che ha altissime proprietà salutistiche ed è il giusto differenziale che valorizza la più elevata qualità rispetto ad altri oli di oliva e a oli vegetali, differenziale che andrebbe mantenuto”.
    La produzione mondiale di olio di oliva, anche se leggermente più alta della scorsa campagna, con una stima di 2,6 milioni di tonnellate è ben al di sotto (-16%) della media quinquennale e con l’aggravio di avere pochissime scorte disponibili.
    Sul fronte delle giacenze, se la media europea degli ultimi cinque anni era di 600 mila tonnellate, al 30 settembre 2023 erano in stock soltanto 309 mila tonnellate, con una previsione della Commissione di ulteriore riduzione a 203mila tonnellate a settembre 2024.
    In Italia, al 30 settembre c’erano 153.970 tonnellate, con riduzione di circa il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo andamento si riflette necessariamente sui prezzi che, anche per questo fattore, sono più alti: in alcune piazze di scambio l’olio extravergine italiano ha infatti superato i 9 euro al kg.

    – Foto xl3/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • L’Italia non può fare a meno della Cina? Esperti a confronto a Milano

    L’Italia non può fare a meno della Cina? Esperti a confronto a Milano

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Il sistema economico e sociale italiano non può e non vuole fare a meno della Cina. E’ stata questa la valutazione unanime dei relatori di un convegno dal titolo “Possiamo ancora fare a meno della Cina? Dalla Via della Seta alla modernizzazione del colosso asiatico” organizzato a Milano dal Dipartimento Italiano del Centro dell’Europa e dell’America Latina di China Media Group e da Economy Group presso la hall eventi di Rsm Spa. Ben vengano dunque i segnali di un nuovo disgelo tra Pechino e Occidente, come la recentissima decisione del governo cinese di introdurre l’esenzione temporanea del visto per alcuni paesi europei, tra cui l’Italia, e come la riapertura di relazioni serene tra la Cina e gli Stati Uniti riscontrata con il recente vertice di San Francisco. Lungi dal fare a meno della Cina, dunque, è giusto riconoscere a quella nazione una marcata capacità di cambiamento, crescita e innovazione in molti campi dello sviluppo umano.
    Il Console generale della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Liu Kan, ha aperto i lavori con un video saluto volto a sottolineare l’importanza di confronto e dialogo sul processo
    di modernizzazione in corso nei due paesi.
    “In questo momento storico, in cui il dibattito si concentra sul rinvigorimento della collaborazione nell’ambito del Partenariato Strategico Globale, la natura ‘strategicà delle relazioni bilaterali è ancora più evidente e importante – ha detto Mario Boselli, presidente dell’Italy China Council Foundation -. I nostri sono due paesi con storie e culture millenarie, ma con attuali prospettive di crescita e sviluppo che possono fornire importanti opportunità reciproche in diversi settori, come il green, la tecnologia e le grandi opere”.
    La tavola rotonda è stata introdotta e moderata da Sergio Luciano, direttore di Economy Magazine e ha visto come relatrice d’eccezione Irene Pivetti, imprenditrice, già presidente della Camera dei Deputati ed esperta delle relazioni commerciali Italia-Cina.
    Pivetti ha spiegato come il sistema politico-economico cinese, per quanto differente dal sistema italiano, sia efficace ed efficiente: “L’adozione di strategie ambientali, l’investimento nelle energie rinnovabili e l’implementazione di misure per ridurre le emissioni di carbonio sono solo alcune delle dimostrazioni tangibili dell’impegno della Cina verso la costruzione di un futuro globale più sostenibile”, ha detto Pivetti.
    Vincenzo Novari, già a.d. di H3G Italia, ha parlato di come, negli ultimi anni, la Cina si sia affermata come una potenza globale negli investimenti tecnologici, sostenuta da una combinazione di pianificazione strategica, un forte supporto governativo e un ecosistema imprenditoriale dinamico.
    Marco Bettin, Direttore Operativo, Italy China Council Foundation, ha evidenziato come in vent’anni la Cina si sia trasformata da “fabbrica del mondo” a “laboratorio di innovazione” a cui tutto il mondo guarda e si ispira.
    Mario Micheli, professore associato Roma3 e delegato del rettore per la cooperazione allo sviluppo, ha presentato un innovativo progetto di collaborazione Italia-Cina nell’ambito del restauro per la tutela del patrimonio artistico e culturale.
    “Dobbiamo smettere di guardare alla Cina con pregiudizio: abbiamo molto da imparare da questo attore economico e politico imprescindibile sulla scena globale – ha concluso Pivetti -. La Cina ha investito moltissimo in infrastrutture di terra, in primis le ferrovie, che sono volano del trasferimento di merci e persone. Il partenariato Italia-Cina può essere una risorsa in questo senso: quello che importa è come siano gestiti investimenti e infrastrutture”.

    – foto ufficio stampa Economy Group –
    (ITALPRESS).

  • Zucchero in concerto negli Usa con Bocelli

    Zucchero in concerto negli Usa con Bocelli

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS)- Da stasera, mercoledì 29 novembre, fino al 17 dicembre Zucchero “Sugar” Fornaciari sarà in concerto negli Stati Uniti insieme ad Andrea Bocelli.
    Uno show in cui i due artisti attraverseranno le città di San Antonio, Dallas, Louisville, Boston, Philadelphia, Hartford, Baltimora, New York e Hollywood, regalando al pubblico d’oltreoceano grande musica e forti emozioni.
    Intanto, Zucchero si prepara a tornare nel 2024 con la sua band con “Overdose D’Amore World Wild Tour”.
    Il tour internazionale “Overdose D’Amore World Wild Tour” si apre con 3 date alla Royal Albert Hall di Londra il 30 marzo, il 31 marzo e l’1 aprile 2024 per poi proseguire in Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Islanda, Bulgaria e altri paesi in via di definizione… fino a toccare l’Italia per quattro eventi negli stadi italiani (prodotti da Friends & Partners).
    -foto ufficio stampa Zucchero –
    (ITALPRESS).

  • Gasperini “Vogliamo il pass diretto per gli ottavi”

    Gasperini “Vogliamo il pass diretto per gli ottavi”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BERGAMO (ITALPRESS) – “C’è questa opportunità e cercheremo di coglierla. Anche se lo Sporting era la squadra più accreditata nel nostro gruppo, abbiamo ora l’opportunità di andare direttamente agli ottavi e quello è il nostro obiettivo. Basta un pari? Non si può giocare con lo spirito che basta un punto, loro sono primi in Portogallo, stanno facendo cose importanti. A Lisbona abbiamo fatto forse il miglior primo tempo della nostra stagione ma nella ripresa abbiamo sofferto. Dobbiamo cogliere il massimo di quello che offrirà la partita”. Gian Piero Gasperini non intende accontentarsi sebbene un pareggio domani con lo Sporting a Bergamo garantirebbe all’Atalanta quel primo posto nel girone che significa accesso diretto agli ottavi, senza passare dagli spareggi con le terze dalla Champions. Torna in porta Musso (“ma era già preventivato, Carnesecchi resta un ragazzo di grandi prospettive, grande valore”), la Dea vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta arrivata col Napoli. “La squadra ha una sua filosofia e una sua consistenza – sottolinea Gasperini – Ma è un campionato difficile per tutte, molto equilibrato, ci sono squadre che stanno battagliando in pochi punti. Speriamo di trarre dalle partite in Europa un vantaggio per il campionato”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Femminicidi, una “vera e reale emergenza” per 3 italiani su 4

    Femminicidi, una “vera e reale emergenza” per 3 italiani su 4

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 donne uccise in Italia dall’inizio del 2023 ad oggi. Ogni 3 giorni, nel nostro Paese, una donna è vittima di femminicidio, molto spesso per mano di chi poco tempo prima aveva dichiarato di amarla. Un fenomeno che per quasi 3 italiani su 4 (il 73,3%) rappresenta una vera e propria emergenza, un problema reale e concreto. Per la maggioranza degli italiani, la causa dei femminicidi è da ricercare soprattutto nel degrado della nostra società, nella perdita dei valori e nel contesto culturale, sociale e familiare in cui viviamo. A puntare maggiormente il dito sul contesto sociale e familiare sono soprattutto le due fasce di popolazione più estreme: i giovani tra i 18 e i 24 anni da un lato e gli over 65enni dall’altro. Alla base dei femminicidi, secondo quasi la metà degli italiani, c’è sicuramente la responsabilità individuale di chi commette il crimine, ma non sono da meno altri fattori che ci circondano come i modelli e i messaggi veicolati dai media, dai social, da certa musica e cinema, la cultura maschilista e patriarcale, l’incapacità delle famiglie di educare i propri figli e, infine, i particolari contesti familiari possessivi e violenti.

    Dati Euromedia Research – Realizzato il 23/11/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

    – foto Euromedia Research –
    (ITALPRESS).

  • Maserati, arriva il SUV Grecale Tempesta

    Maserati, arriva il SUV Grecale Tempesta

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MODENA (ITALPRESS) – Maserati presenta una nuova serie speciale in edizione limitata dedicata agli amanti del SUV del Tridente. E’ Grecale Tempesta, una versione che aggiunge elementi inediti rispetto all’allestimento GT di Grecale, esaltandone le qualità già eccezionali, per una nuova veste più accattivante e dinamica.
    Pensata per chi non vuole rinunciare a sportività ed eleganza, ma che desidera mettersi al volante di una vettura più grintosa anche nello stile e nei contenuti, Grecale Tempesta si ispira alla forza del cambiamento, alla potenza di un vento che secondo Maserati definisce le migliori caratteristiche di un modello distintivo per prestazioni e carattere. Ancora più “everyday exceptional”, ancora più esclusiva, prodotta in soli 100 esemplari – 50 in vernice metallizzata Nero Tempesta e 50 divisi tra le colorazioni Bianco, Blu Intenso e Grigio Lava – Grecale Tempesta è la nuova proposta Maserati nata per esaltare le linee della sportiva best in class per abitabilità e comfort, amata per la sua performance di livello superiore unita a guidabilità e maneggevolezza.
    Da oggi Grecale diventa più attraente grazie ai nuovi dettagli sportivi della versione Tempesta: cerchi Crio da 21″ specifici per questa versione speciale – un doppio upgrade rispetto a quelli da 19″ previsti di serie per l’allestimento GT – pinze freno verniciate in rosso/nero, estremità dei terminali di scarico in Nero Anodizzato, differenziale autobloccante (LSD), sospensioni adattive Skyhook, pedaliera sportiva in acciaio inox spazzolato, e finitura nera del Daylight Opening (DLO).
    A completare il pacchetto sportivo si aggiungono i vetri posteriori oscurati, la telecamera panoramica a 360°, e il sistema di allarme volumetrico. Grecale Tempesta sarà in concessionaria a partire da dicembre 2023. La vendita è limitata al solo mercato Italia.

    foto: ufficio stampa Maserati

    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Papa Francesco “Pace per favore”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Prosegua la tregua a Gaza, siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia consentito l’accesso agli aiuti”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’udicenza generale del mercoledì lanciando un appello per il dramma in Medio Oriente, riprendendo la parola dopo che un officiale della Segreteria di Stato ha letto catechesi e saluti a causa della difficoltà del Pontefice nel parlare per l’infiammazione ai polmoni. Dal Santo Padre, quindi l’invito a non dimenticare l’Ucraina “che soffre tanto, ancora in guerra”. “Pace, per favore, pace… La guerra, sempre è una sconfitta, tutti perdono. Tutti no, c’è un gruppo che guadagna tanto: i fabbricanti delle armi. Questi guadagnano bene, sopra la morte degli altri” ha ribadito Francesco.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Truffa sui buoni 18 App a Napoli, coinvolti un edicolante e 530 giovani

    Truffa sui buoni 18 App a Napoli, coinvolti un edicolante e 530 giovani

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NAPOLI (ITALPRESS) – Frode nella spesa di buoni “18 App”, erogati dal ministero della Cultura a favore dei neo-diciottenni per supportare i costi sostenuti dai giovani maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. A scoprirla, su segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, i finanzieri del Comando provinciale di Napoli: dalle indagini è emerso come un edicolante permettesse ai beneficiari di cambiare i buoni in rassegna, costituiti da voucher del valore di 500 euro, con somme comprese tra i 150 e i 300 euro. Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità previste. In alcuni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle loro carte Postepay.
    Attraverso questo meccanismo, agevolato dalla fitta rete di contatti instaurato dalla propria clientela, l’edicolante è riuscito, tra il 2017 e il 2018, a monetizzare 530 buoni “18app”, presentati da altrettanti neo-diciottenni, incassando complessivamente 265.000 euro, a fronte di beni mai ceduti.
    Tra i giovani, il diffuso passaparola avveniva principalmente con i canali Instagram o Facebook. Gli accertamenti, anche di natura fiscale, hanno acclarato come l’imprenditore non avesse mai avuto in magazzino la disponibilità dei beni che certificava di vendere, fin dalla data di avvio dell’attività.
    La magistratura aversana ha rilasciato apposito nulla osta per formalizzare le contestazioni amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, per importo triplo a quello indebitamente percepito (ossia fino a 1.500 euro per i neo-maggiorenni e 795.000 euro per l’edicolante).

    – foto: screenshot video Gdf Napoli –
    (ITALPRESS).