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  • Iveco Bus fornirà 7.100 scuolabus al Brasile

    Iveco Bus fornirà 7.100 scuolabus al Brasile

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Iveco Bus, il marchio di autobus urbani, interurbani e turistici di Iveco Group, è stato scelto come principale fornitore del programma di trasporto scolastico brasiliano per le aree rurali, noto come “Caminho da Escola”. A seguito dell’aggiudicazione di una gara bandita dal Fondo nazionale per lo sviluppo dell’istruzione, Iveco Bus fornirà fino a 7.100 mezzi in due anni, dal 2024 al 2025, per un valore di 3,1 miliardi di real (circa 580 milioni di euro al cambio attuale).
    La fornitura comprende 3.600 autobus scolastici, adatti ad aree rurali, con capacità di 44 posti e 3.500 con capacità di 59 posti. Questi veicoli, progettati per l’utilizzo in aree rurali e su strade sterrate, contribuiranno all’accesso quotidiano all’istruzione pubblica di base da parte degli studenti brasiliani.
    La fornitura, ufficialmente approvata dal FNDE, segna una tappa importante per Iveco Bus, che è protagonista del programma di trasporto scolastico brasiliano per le zone rurali sin dal 2009. L’impegno del marchio nel ridurre il tasso di abbandono scolastico con veicoli appositamente sviluppati, che garantiscono elevati livelli di comfort e sicurezza anche quando devono essere utilizzati in condizioni difficili, è stato ulteriormente rafforzato da questo risultato. “Questo successo sottolinea l’impegno di Iveco Bus nel sostenere con prodotti affidabili le scuole brasiliane. Siamo davvero fieri di dare un contributo positivo alle comunità in cui operiamo, garantendo un trasporto sicuro e di qualità agli studenti delle zone rurali” ha commentato Domenico Nucera, President, Bus Business Unit, Iveco Group.

    foto: ufficio stampa Iveco Group

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  • Doppietta di Immobile, Lazio batte Celtic 2-0

    Doppietta di Immobile, Lazio batte Celtic 2-0

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ la Lazio targata Champions e Immobile quella che, ancora una volta, vince all’ultimo respiro contro il Celtic, con una doppietta del bomber nel giro di cinque minuti. Allo stadio Olimpico, in una partita senza troppe emozioni, è l’attaccante, subentrato a mezzora dalla fine, a mettere una bella ipoteca sul passaggio agli ottavi di finale. C’era da riscattare la brutta sconfitta in campionato contro la Salernitana e Sarri fa una scelta importante lasciando proprio Immobile in panchina per Castellanos titolare. Fuori c’è Zaccagni infortunato, ma Luis Alberto si riprende il centrocampo. I padroni di casa partono bene e vanno anche vicini al vantaggio. L’occasione più clamorosa, dopo dieci minuti, è di Felipe Anderson che di testa spedisce poco alto sopra la traversa. Sarà pericoloso anche Luis Alberto con una botta dal limite, ma poi il match cambia ritmo e va spegnendosi. Il Celtic chiude il primo tempo con un tiro nello specchio senza mai dare troppe preoccupazioni a una Lazio che, però, non riesce a concretizzare le chance.
    Se la squadra di Sarri pensava sarebbe stata più facile contro l’ultima del girone, si sbagliava di grosso. Gli scozzesi tornano in campo nel secondo tempo e vanno vicini alla rete con Furuhashi. La migliore occasione però è comunque biancoceleste con Isaksen. Quando manca mezzora di gioco è il turno di Immobile, sarà lui a cambiare totalmente la gara in tre minuti dando una bella risposta a Sarri. All’82’ Isaksen dipinge l’assist e il bomber infila in rete l’insperato vantaggio a meno di dieci dal triplice fischio. Gli basta poco, all’85’ sfrutta la dormita della difesa avversaria e d’improvviso sancisce il 2-0. Annullato nel recupero un rigore per il Celtic, i biancocelesti possono festeggiare in attesa del match tra Feyenoord e Atletico Madrid che, in caso di vittoria spagnola, regalerebbe la qualificazione ai romani.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Mazzarri “Real grande squadra, Osimhen? Non ha 90′ nelle gambe”

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Giochiamo contro una grande squadra guidata da un allenatore, Ancelotti, che è un esempio per tutti. Osimhen? Aspettiamo domani, parlerò con lui, di sicuro non ha i 90′ nelle gambe”. Lo ha dichiarato il tecnico del Napoli Walter Mazzarri alla vigilia della sfida in casa del Real Madrid. “Obiettivi? Intanto ho detto ‘ricominciamo a vincerè, bisogna giocare come a Bergamo il primo tempo. Inutile crearsi degli obiettivi, devo prima capire i problemi della squadra per poter intervenire” le parole del tecnico dei napoletani.
    “Domani giocheremo in uno stadio bellissimo, contro un avversario con una grande storia, ma durante la gara le emozioni dovranno essere messe da parte e dovremo concentrarci sulla gara. Tornare alla vittoria è stato importante per il morale, per lavorare in questi giorni con serenità, sono contento di essere tornati alla vittoria. Ce la giocheremo, il nostro obiettivo è passare il girone e siamo pronti per domani” le parole del capitano dei partenopei Giovanni Di Lorenzo. Su Mazzarri ha aggiunto che è un mister “molto esperto, conosce l’ambiente e questo è positivo per lui e per noi. Ha cercato di ridare serenità, che è venuta con il risultato di Bergamo. Se si cambia significa che le cose non vanno bene, ha cercato di ricompattare il gruppo, poi ha dato piccoli consigli da mettere in campo, i primi frutti si sono visti a Bergamo. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Expo 2030 si terrà a Riad, sfuma il sogno di Roma

    Expo 2030 si terrà a Riad, sfuma il sogno di Roma

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    ROMA (ITALPRESS) – Expo 2030 si terrà a Riad, in Arabia Saudita. Ha ottenuto 119 voti, seguita da Busan (Corea del Sud) con 29. Nulla da fare per Roma, terza con 17 voti.

    – foto www.pexels.com –

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  • Expo 2030 si terrà a Riad, sfuma il sogno di Roma

    Expo 2030 si terrà a Riad, sfuma il sogno di Roma

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    ROMA (ITALPRESS) – Expo 2030 si terrà a Riad, in Arabia Saudita. Ha ottenuto 119 voti, seguita da Busan (Corea del Sud) con 29. Nulla da fare per Roma, terza con 17 voti.

    – foto www.pexels.com –

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  • EY Italia, fatturato record a 1,1 miliardi di euro

    EY Italia, fatturato record a 1,1 miliardi di euro

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    MILANO (ITALPRESS) – EY Italia registra una crescita del valore della produzione consolidato netto del 20% rispetto all’anno fiscale precedente, toccando il record di 1,1 miliardi di euro nell’anno fiscale con termine al 30 giugno 2023. “In un contesto di permacrisi, impattato da fattori geopolitici e macroeconomici, EY Italia ha risposto alla non linearità di questi anni con risultati straordinari e chiude il piano triennale con una crescita netta del 50% nei 3 anni di gestione di Massimo Antonelli, con un contributo equilibrato da parte di tutte le linee di business al fatturato dell’organizzazione. Una crescita equilibrata legata al processo di integrazione di competenze quale driver distintivo del posizionamento sul mercato e della creazione di valore per i clienti”, si legge in una nota.
    “Siamo davvero orgogliosi dei risultati raggiunti negli ultimi anni: nonostante il contesto complesso, EY in Italia è cresciuta del 20% nell’ultimo anno, a una velocità maggiore rispetto a quella di altri Paesi europei e ha superato anche il ritmo di crescita del network mondiale, che nell’anno fiscale 2023 ha registrato ricavi per 49,4 miliardi di dollari, segnando un +14,2% rispetto all’anno precedente. Quella italiana è una crescita legata in maniera imprescindibile a tre elementi: apertura internazionale, trasformazione tecnologica e investimenti in competenze. Al centro di tutto l’evoluzione della nostra cultura aziendale, basata su leadership, wellbeing e performance per garantire un futuro di crescita sostenibile”, commenta Massimo Antonelli, CEO di EY in Italia e COO di EY Europe West.
    Nell’ultimo anno fiscale, EY in Italia ha inserito in organico 3 mila persone (il 60% delle quali appartenenti alla GEN Z, cioè nati tra il 1997 e il 2012) e il trend positivo sui nuovi ingressi proseguirà anche nel prossimo anno fiscale, durante il quale EY prevede di assumere circa 2500 persone. Nell’anno appena concluso, inoltre, ha promosso 43 nuovi partner con una grande attenzione alla diversity: il 30% sono donne.
    “Siamo una azienda fatta di professionisti, ma soprattutto di persone. Al netto dei numeri, per noi non può esistere crescita senza persone al centro. Nell’attuale contesto socioeconomico, crediamo fermamente che anche le aziende debbano avere più cura delle proprie persone. EY ha attualmente il tasso di permanenza in azienda ampiamente superiore all’80%: un dato importante specialmente in un settore che storicamente e strutturalmente è caratterizzato da tassi di ricambio molto elevati. Ma ciò che più conta è la costante crescita del senso di orgoglio di appartenere alla nostra firm che misuriamo costantemente per continuare a migliorarci”, prosegue Antonelli.
    Numeri che confermano il forte investimento sulle proprie persone da parte di EY. Nell’ultimo anno fiscale sono state erogate oltre 450 mila ore di formazione, sia tecnica sia manageriale, a persone in stage, dipendenti e liberi professionisti; è stato azzerato il gender pay gap, anche nel settore tech, tradizionalmente ostico per le donne e sono stati riconosciuti ai neopapà con figli (naturali, adottivi, sociali o affidatari) ulteriori 10 giorni (in aggiunta ai 10 giorni di congedo di paternità previsti per legge), con l’obiettivo di promuovere una cultura di genitorialità e di compartecipazione di entrambi i genitori nella cura della propria famiglia.
    Un’attenzione che non si ferma soltanto alle proprie persone, ma si estende anche alla comunità in cui l’organizzazione opera. Attraverso il programma di volontariato “EY Ripples”, che permette alle persone di EY di “donare le proprie competenze” per far fronte alle sfide sociali e ambientali più impegnative, EY in Italia nell’ultimo anno fiscale ha avuto un impatto positivo sulla vita di più di 800 mila persone, grazie a oltre 1840 volontari. Tra le iniziative promosse attraverso la EY Foundation, la formazione erogata a più di 15 mila studenti per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di fasce vulnerabili della popolazione, come adulti rifugiati o studenti in condizioni di povertà educativa.
    Creazione di valore sociale, dunque, ma anche sostenibilità ambientale: EY lavora da diversi anni per ridurre e compensare a livello globale le proprie emissioni di gas serra, con l’obiettivo di diventare net zero entro il 2025. Grazie al piano e all’impegno di tutti i Paesi tra cui l’Italia, EY è già carbon negative.

    – Foto ufficio stampa EY –

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  • Pnrr, Meloni “Raggiunti tutti gli obiettivi previsti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La Commissione Europea ha approvato oggi la quarta richiesta di pagamento dell’Italia, di 16,5 miliardi di euro, confermando che l’Italia ha raggiunto tutti i 28 obiettivi e traguardi previsti. La valutazione positiva della Commissione dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia e, a pochi giorni dall’approvazione da parte della Commissione europea della revisione generale del PNRR, conferma il grande impegno del Governo al fine di attuare pienamente il PNRR per rendere il Paese più moderno e più competitivo”. Così il premier Giorgia Meloni in un video su Facebook.
    “Gli obiettivi e i traguardi raggiunti nella quarta rata riguardano importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici, nonchè misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione – prosegue il presidente del Consiglio -. I principali investimenti oggetto della richiesta di pagamento sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali”.
    “Il pagamento dei 16,5 miliardi di euro è previsto entro la fine di quest’anno. L’Italia avrà ricevuto entro il 2023 circa 102 miliardi di euro, quindi più della metà del PNRR. L’Italia sarà anche l’unico Stato membro dell’Unione europea ad aver ricevuto il pagamento della quarta rata”, conclude Meloni.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Pnrr, dalla Commissione Ue via libera alla quarta rata da 16,5 mld

    Pnrr, dalla Commissione Ue via libera alla quarta rata da 16,5 mld

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha approvato la valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento dell’Italia per 16,5 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), lo strumento chiave al centro di NextGenerationEU.
    Il 22 settembre 2023 l’Italia aveva presentato alla Commissione una quarta richiesta di pagamento sulla base del conseguimento di 21 traguardi e sette obiettivi stabiliti nella decisione di esecuzione del Consiglio.
    “Si tratta di una serie di riforme trasformative in settori strategici fondamentali quali la giustizia penale e civile, il pubblico impiego, gli appalti pubblici, l’assistenza per le persone anziane e l’assistenza a lungo termine – si legge in una nota della Commissione -. Ad esempio, sono stati compiuti ulteriori passi nell’attuazione delle riforme della pubblica amministrazione e della magistratura in ambito civile e penale, che contribuiranno a una pubblica amministrazione più semplice ed efficace e a un sistema giudiziario più efficiente, cui si aggiungono le ricadute positive che un sistema di appalti pubblici semplificato e più efficiente potrà avere sul contesto imprenditoriale. Sono incluse anche riforme volte a semplificare le procedure amministrative per gli investimenti verdi. Vi è infine una riforma volta a migliorare le condizioni di vita delle persone anziane non autosufficienti attraverso un accesso più agevole ai servizi sanitari e sociali”.
    Gli investimenti compresi in questa richiesta di pagamento riguardano anch’essi un’ampia gamma di settori, quali l’efficienza energetica degli edifici, le infrastrutture per l’idrogeno, l’assistenza all’infanzia, la transizione digitale, la mobilità sostenibile e l’inclusione sociale. Tra questi figurano, ad esempio, l’installazione di infrastrutture di ricarica e il potenziamento del parco ferroviario del trasporto pubblico regionale con treni a emissioni zero. Sono inclusi anche investimenti nell’idrogeno verde, come la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale e la mobilità ferroviaria e la produzione di idrogeno nei siti dismessi. Un investimento riguarda la digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso la migrazione delle serie di dati e delle applicazioni di gran parte della pubblica amministrazione locale verso un’infrastruttura cloud sicura. Vi sono investimenti per combattere la povertà educativa nel Sud e per aumentare l’offerta di asili nido e scuole materne e di servizi di educazione e cura della prima infanzia. In questa richiesta figura anche l’investimento volto ad aumentare la disponibilità di alloggi economicamente accessibili per gli studenti universitari.
    Le autorità italiane hanno corredato la richiesta di elementi dettagliati ed esaurienti a dimostrazione del conseguimento dei 28 traguardi e obiettivi. La Commissione ha valutato attentamente queste informazioni prima di presentare la sua valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento.
    Il piano italiano per la ripresa e la resilienza contempla una vasta gamma di investimenti e riforme articolati in sei aree tematiche (chiamate “Missioni”). Il piano sarà finanziato con 191,6 miliardi di euro, di cui 69 miliardi di sovvenzioni e 122,6 miliardi di prestiti. Finora l’Italia ha ricevuto 85,4 miliardi di euro, che includono i 9 miliardi di sovvenzioni e i 15,9 miliardi di prestiti erogati come prefinanziamento il 13 agosto 2021. Il primo pagamento del valore di 21 miliardi di euro è stato erogato il 13 aprile 2022, un secondo pagamento per 21 miliardi di euro il 9 novembre 2022 e il terzo pagamento, che ammonta a 18,5 miliardi di euro, il 9 ottobre 2023.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Gli italiani e i disturbi gastrointestinali, ne soffrono 9 su 10

    Gli italiani e i disturbi gastrointestinali, ne soffrono 9 su 10

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    MILANO (ITALPRESS) – Nove italiani su 10 soffrono di disturbi gastrointestinali: tra i sintomi più frequenti il reflusso gastroesofageo, che accomuna oltre il 44% dei connazionali, seguito dal bruciore di stomaco (36,8%), dolore addominale (32,4%), gonfiore e meteorismo (28,1%), diarrea (27,1%), difficoltà digestive (25,7%) e stitichezza (25,4%).
    A riportare gli ultimi dati dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (AIGO), il Professor Attilio Giacosa, già Direttore della Struttura complessa di Gastroenterologia e Nutrizione Clinica presso l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul cancro di Genova e Gastroenterologo presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano, nel suo intervento all’evento stampa di ASSOSALUTE, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, intitolato: “Dalla tavola al sistema immunitario: il ruolo del microbiota intestinale”.
    I disturbi gastrointestinali non solo compromettono la salute dell’apparato digerente, ma possono avere ripercussioni anche su quello immunitario. Questo perchè, spiega il professore, “a causa della presenza di batteri, l’80% del nostro sistema immunitario è localizzato nell’apparato digerente”.
    “L’insieme degli oltre mille miliardi di batteri, virus, funghi e miceti che, comunicando tra loro, agiscono come se fossero un unico organismo, si chiama microbiota intestinale, da non confondere con il ‘microbiomà, il quale indica, invece, il patrimonio genetico del microbiota”. “La differenza tra questi due termini”, prosegue il Professore, “è la stessa che c’è tra uomo e genoma umano: l’uomo nasce con circa 60.000 geni, e quello che ci viene trasmesso dai nostri genitori è il genoma, che però da solo è insufficiente per la nostra sopravvivenza, sebbene svolga un ruolo importantissimo per la salute e per la difesa da moltissime malattie. Il microbiota coinvolge circa 400.000 geni che costituiscono il genoma ‘variabilè, che interagisce con noi e partecipa alla gestione della nostra salute o malattia”.
    Lo sviluppo del microbiota avviene nei primi anni di vita ed è profondamente influenzato dal contatto con la madre e con tutto ciò che ci circonda. “Durante il parto, il passaggio attraverso il canale vaginale pone il neonato a contatto con i batteri presenti nell’ambiente e, successivamente, con quelli della pelle della madre e di tutto ciò che tocca. A seguire, l’allattamento al seno contribuisce a fornire ulteriori batteri benefici al neonato. Molti sono, oltre a questi, i fattori che intervengono nella creazione del microbiota, tra cui, innanzitutto, l’alimentazione, e poi, fra gli altri, i farmaci (soprattutto gli antibiotici), le ore di sonno e l’attività fisica”.
    “Il microbiota di un bambino”, ad esempio, continua il Professore, “subisce adattamenti significativi in risposta alle situazioni fisiche ed emozionali che si creano dopo la sua nascita e, con lo sviluppo iniziale, questa modulazione del microbiota, chiamato, appunto, ‘adattomà, si sviluppa in modo critico ‘pro-infiammatoriò se il bambino incontra difficoltà alimentari, fisiche o psicologiche mentre si attenua, invece, quando il bambino cresce e sembra stare bene. Tuttavia, se il bambino o l’adulto si troverà successivamente di fronte a difficoltà, questo ‘adattomà può riattivarsi in modo esplosivo, stimolando eccessivamente la risposta immune e contribuendo allo sviluppo di stati di malattia di vario tipo con coinvolgimento di patologie digestive o extra-digestive, come l’obesità o stati neuropatologici quali la depressione o malattie autoimmuni o, verosimilmente, cancro. Questo fenomeno è riconducibile al ruolo chiave del microbiota nelle interazioni mente-corpo, evidenziando l’importanza dei primi anni di vita e delle esperienze iniziali nella formazione del microbiota e nel suo impatto sulla salute a lungo termine”.
    I “batteri buoni” e i “batteri cattivi” non sono sempre facili da definire, “se non in casi particolari come i cosiddetti fermenti lattici (lattobacilli e bifidobatteri) che appaiono molto ‘salutistì e, ad esempio, il Clostridium Difficile che è, al contrario, estremamente patogeno”, afferma il Professor Giacosa. “Definire un ‘microbiota ottimalè o ‘microbiota salutarè è ancora un compito difficile e in fase di decodifica, ma fondamentale è acquisire il concetto di eubiosi intestinale, ovvero di equilibrio fra le varie componenti del microbiota. Studi recenti identificano batteri con effetti pro-infiammatori e antinfiammatori, entrambi presenti nel nostro organismo. L’infiammazione è un elemento sempre più rilevante, collegato a patologie cardiache, degenerazione vascolare, cancro e processi di invecchiamento, rendendo, quindi, il microbiota un fattore di estrema importanza”.
    La dieta mediterranea gioca un ruolo decisivo nel plasmare favorevolmente o meno il microbiota. “Un elemento chiave in questo contesto è rappresentato dalla ricchezza in fibre”, segnala il Professore: “soprattutto quelle solubili, molto fermentabili, come l’inulina presente in cicoria, aglio e cipolla. Questi prodotti sono tipici della dieta mediterranea e apportano grandi benefici al microbiota. Anche la pectina, abbondante in vari frutti come la mela, svolge un ruolo significativo. Queste fibre interagiscono con il microbiota attraverso processi fermentativi, generando sostanze di grande importanza. Infatti, un aspetto cruciale è rappresentato dai mediatori, ovvero da sostanze prodotte dal metabolismo di batteri del microbiota. Tra questi spicca il ruolo degli acidi grassi a catena corta (SCFA), che fungono da combustibile per vari batteri benefici del microbiota e sono essenziali per il nutrimento delle cellule dell’epitelio intestinale e, quindi, per l’integrità della barriera intestinale”.
    Con il periodo natalizio, caratterizzato da pranzi e cene abbondanti nonchè da indulgenze gastronomiche, il Professor Giacosa mette in guardia dagli effetti avversi di grandi quantità di alimenti, “specie se superiori alla norma e se accompagnati da qualche bicchiere di vino e spumante” su stomaco e intestino, e ricorda l’importanza di compiere scelte alimentari consapevoli e compensatorie, per preservare la salute del microbiota e di riflesso della nostra salute.
    In vista delle feste, il professore suggerisce alcuni accorgimenti che influenzano direttamente la salute del microbiota intestinale, come “non eccedere in cibi complessi e trasformati, limitando l’assunzione di sughi e alcolici, zuccheri e dolci. Mantenere, poi, un’attenzione costante verso i vegetali, assicurandosi di includerli costantemente nei pasti principali o come spuntino fra i pasti per la frutta. E’ bene evitare il fumo, soprattutto dopo i pasti, poichè la nicotina può influenzare negativamente i processi digestivi.”
    “Consumare pasti in porzioni eccessive”, continua Giacosa, “può contribuire a un sovraccarico dell’apparato digerente. Mantenere un senso di moderazione durante i pasti è fondamentale per una corretta digestione e per la salute intestinale. Da ultimo, anche se le giornate più corte e il clima freddo possono imporre una riduzione dell’attività fisica, influenzando negativamente la salute dell’apparato digerente, è importante trovare il tempo per una passeggiata anche nei giorni festivi e dopo pasti più ricchi del solito”.
    In caso di disturbi gastrointestinali, il corretto uso di automedicazione è fondamentale per preservare l’equilibrio del microbiota e gestire i piccoli disturbi associati, da soli o con l’aiuto del farmacista, evitando di intasare inutilmente nei giorni di Festa i Pronto Soccorso.
    Tra i farmaci di automedicazione più utili contro i disturbi gastrointestinali, il Professore ricorda “gli antiacidi, in grado di bloccare l’acidità di stomaco; gli antisecretivi, con sostanze che bloccano la produzione di acido e permettono di ridurre la quota di succhi gastrici al di fuori dello stomaco; i pro-cinetici, che, stimolando la mobilità dello stomaco, aiutano a svuotarlo del contenuto e a ridurre la sensazione di nausea”.
    Come alternativa all’acqua calda e al limone, vi sono “gli antigas – c.d. adsorbenti intestinali -, che tolgono il senso di gonfiore e i gas in eccesso”. Tra i farmaci di automedicazione che agiscono sulla parte intestinale, ricordiamo infine i probiotici (fermenti lattici) contro un’anomala turbolenza in sede intestinale; le fibre in caso di stipsi e, viceversa, prodotti che possano bloccare la mobilità intestinale se eccessiva; disinfettanti intestinali specifici per la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, che si manifesta quando si producono tossine a seguito dell’ingestione di cibi contaminati e gli antispastici in caso di mal di pancia e contrazioni addominali. Sono utili, infatti, per ridurre coliche, spasmi, crampi, in particolare sul colon.?
    “Va tuttavia monitorata”, sottolinea il professore, “la presenza di condizioni di rischio, cioè di sintomi che richiedono un consulto medico più approfonditò.
    -foto ufficio stampa Apco Worldwide-
    (ITALPRESS).

  • Torna Cartoons on the Bay Winter Edition

    Torna Cartoons on the Bay Winter Edition

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    L’AQUILA (ITALPRESS) – Torna Cartoons on the Bay Winter Edition, a L’Aquila, da domani, 29 novembre, fino al 1° dicembre 2023, con un programma ricco di incontri, proiezioni a ingresso gratuito fino a esaurimento posti e una tre-giorni di matinèe dedicata alle scuole. L’evento dell’animazione televisiva, della transmedialità e della meta-arte realizzato e diretto da Roberto Genovesi per Rai Com si tiene presso il Movieplex L’Aquila (Via Leonardo da Vinci, 7) ed è realizzato in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di L’Aquila. Cartoons on the Bay Winter Edition conferma la sua formula che esalta il gioco di squadra della Rai vedendo coinvolti Rai Kids e Rai Radio Kids, con i volti più amati dai bambini come quelli di Andrea Lucchetta, Oreste Castagna e Armando Traverso.
    A ingresso gratuito fino a esaurimento posti, l’evento propone una retrospettiva di film di animazione per le famiglie, che animerà la giornata di domani, mercoledì 29 novembre con le proiezioni di tre capolavori, vincitori in passato dei Pulcinella Awards. Spazio quindi a Pirati! Briganti da strapazzo, per la regia di Peter Lord e Jeff Newitt (ore 17:00), La Sposa Cadavere, diretto da Tim Burton e Mike Johnson (ore 19:00) e Anna Frank e il Diario Segreto, di Ari Folman (ore 21:00). Attesissima, per il 30 novembre, l’anteprima del film di animazione Vote for Santa, commedia diretta da Francesco Cinquemani. Distribuito in Italia da Minerva Pictures, il film è ambientato nella Fabbrica del Natale, dove ogni anno Babbo Natale produce i giochi destinati a tutti i bambini e sceglie cosa mettere nel suo sacco, dopo aver letto le tante letterine che gli sono arrivate.
    Tra gli ospiti più attesi dai bambini, Pera Toons, che il 1° dicembre alle 17:30, sarà protagonista di un incontro pubblico e firmerà le copie del suo ultimo libro, Fatti una risata. L’autore italiano più venduto del 2023, nome d’arte di Alessandro Perugini, con quasi cinque milioni di fan sui social e più di 800mila copie vendute, è tornato in libreria con questa nuova storia lunga con protagonisti i suoi iconici personaggi e il suo inconfondibile umorismo. Molto fitto ed eterogeneo il programma dedicato alle scuole primarie, con quasi 900 partecipanti iscritti per i tre giorni. Tra gli incontri, le Storie di pace con Oreste Castagna, ma anche quello con il dott. Ilio Leonio, presidente provinciale UNICEF L’Aquila, cui seguirà la proiezione di: Gino il pollo: Ehi, lo sai che i bambini hanno dei diritti? Non calpestateci! Torna anche Andrea Lucchetta con Animare lo sport, presentato da Cartoons on the Bay e Rai Kids, con la proiezione delle nuove puntate della serie Super Spikeball. Altra anteprima, quella della serie Spooky Wolf. Le proiezioni dei film, presentati anche da remoto dai rispettivi registi, prevedono nel programma: La ballata dei senza tetto, film di animazione diretto da Monica Manganelli, che narra il dramma del terremoto del 2012.
    Ma anche La città delle cose dimenticate, diretto da Francesco Filippi e Massimo Frezzato in un unico disegno di 43 metri, dove un merlo si prende cura di tutte le cose dimenticate. Spazio alle serie, con la live action in 13 episodi Home Sweet Rome!, co-produzione internazionale di Rai Kids con Red Monk Studio e la First Generation Films, girata in inglese e ambientata a Roma. A L’Aquila anche Rai Radio Kids con il suo Radio Kids Live con Armando Traverso.

    foto: ufficio stampa Cartoons on the Bay

    (ITALPRESS).