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  • Osimhen sbaglia il rigore, al Dall’Ara Bologna-Napoli 0-0

    Osimhen sbaglia il rigore, al Dall’Ara Bologna-Napoli 0-0

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce in parità e senza reti al Dall’Ara, un risultato che fa scivolare ancor di più i campioni d’Italia, imbottigliati in una classifica sicuramente deludente dopo le prime 5 giornate di campionato. Una partita a larghi tratti bloccata dall’ottima disciplina tattica dei padroni di casa, ma anche dal poco coraggio degli uomini di Thiago Motta. Napoli che fallisce il ritorno alla vittoria con una prestazione tutto sommato positiva, ma macchiata dall’errore dagli undici metri di Osimhen nel secondo tempo.
    Dopo pochi minuti Napoli subito pericoloso con il palo di Osimhen ben imbeccato da Raspadori, mentre il Bologna perde Posch per infortunio muscolare, al suo posto De Silvestri. Gli uomini di Garcia pressano alti, quelli di Motta lasciano il pallino del gioco ai partenopei. Le due squadre sono ben messe in campo, spazi non ce ne sono da una parta e dall’altra e la gara appare letteralmente bloccata. Kvarastskhelia ci prova con un rasoterra ma Skorupski blocca senza problemi. Nel recupero del primo tempo ci prova anche Raspadori, dopo un contropiede gestito da Osimhen, ma la sua conclusione termina alta.
    Garcia nell’intervallo manda in campo Mario Rui al posto di Olivera. Il Bologna inizia la ripresa in maniera più propositiva ma è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con una palla gol che confeziona Kvaratskhelia, bravo ancora Skorupski a opporsi. A metà ripresa Motta deve fare a meno anche di Lucumi per infortunio, tra i felsinei fa il suo esordio Saelemaekers. Tra gli azzurri staffetta Raspadori-Politano. Al 25′ Ayroldi concede un rigore al Napoli per un fallo di mano di Calafiori appena entrato in campo: dal dischetto Osimhen fallisce il penalty mandando a lato. Il Bologna riprende coraggio e sfiora il vantaggio pochi istanti dopo con Zirkzee, ottimo riflesso di Meret. Nel finale Osimhen, sostituito da Simeone, mostra in maniera plateale il proprio disappunto sulla scelta di Garcia, per il tecnico francese altra tegola il problema muscolare ad Anguissa in pieno recupero. Finisce senza ulteriori sussulti e con i campioni in carica ora a -7 dalla capolista Inter.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Atalanta-Cagliari 2-0, decidono Lookman e Pasalic

    Atalanta-Cagliari 2-0, decidono Lookman e Pasalic

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Seconda vittoria interna per l’Atalanta. I nerazzurri s’impongono 2-0 nel match casalingo contro il Cagliari, decisive le reti di Lookman e Pasalic. Buona prova da parte degli orobici, ora a quota 9 punti, prestazione da cancellare per la squadra di Ranieri, arrivata a Bergamo in emergenza (assenti a causa di un virus Pavoletti, Di Pardo e Jankto). Nel turno infrasettimanale i sardi ospiteranno il Milan mentre i nerazzurri affronteranno la trasferta in casa dell’Hellas Verona.
    Nei primi venti minuti è andata in scena la replica della sfida col Rakow: Atalanta in possesso del pallone e Cagliari in attesa nella propria metà campo. Al 12′ è arrivato il primo lampo di De Ketelaere, il belga dalla sinistra ha provato a sorprendere Radunovic, ma il portiere dei sardi si è opposto con un ottimo intervento. Gli ospiti si sono fatti vedere soltanto in un’occasione dalle parti di Musso, il colpo di testa di Shomurodov su suggerimento di Luvumbo è finito però sul fondo.
    Dal quarto d’ora in poi l’Atalanta ha aumentato i giri del motore, al 23′ è stato annullato un gol allo stesso De Ketelaere per posizione irregolare di Lookman, tre minuti più tardi l’anglo-nigeriano, scappato ancora una volta alla marcatura di Hatzidiakos, ha colpito la traversa. La svolta è arrivata al 33′ quando il numero 11, imbeccato ancora una volta dal belga ex Milan, ha sbloccato il punteggio anticipando Nandez. L’Atalanta nella ripresa ha accusato le scorie dell’Europa League abbassando i ritmi, ma il Cagliari non è riuscito in nessun modo a reagire: a trovare il gol della sicurezza ci ha pensato Pasalic al 31′, su un’imbucata di Luis Muriel, il croato con un diagonale rasoterra ha beffato per la seconda volta Radunovic. I rossoblù ci hanno comunque provato fino alla fine, prima con la fucilata di Viola terminata di poco sulla traversa, poi col montante colpito da Oristanio sulla girata in area di rigore: non è bastato però per cambiare le sorti di un match indirizzato già nella prima frazione.
    – foto Image –
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  • Migranti, Tajani “Serve una strategia globale di Unione Europea e Onu”

    Migranti, Tajani “Serve una strategia globale di Unione Europea e Onu”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Serve un intervento dell’Unione europea e delle Nazioni unite, perchè questo flusso migratorio rischia di avere dimensioni bibliche”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a “In Mezz’ora” su Rai3.
    “Credo che la questione migratoria – aggiunge – si risolva con una strategia a lungo termine che punti su investimenti nel continente africano, perchè è da lì che partono i flussi”. “Tutta l’Africa – prosegue – vive un momento di straordinaria instabilità, ci sono una decina di Paesi che vivono un momento di grande instabilità”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
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  • Prosegue la corsa solitaria dell’Inter, Empoli battuto 1-0

    Prosegue la corsa solitaria dell’Inter, Empoli battuto 1-0

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    EMPOLI (ITALPRESS) – Basta un gol di Di Marco all’Inter per espugnare Empoli e continuare a volare in testa alla classifica. I neroazzurri hanno meritato la vittoria giocando con un atteggiamento propositivo per larga parte della gara. E’ piaciuta, insomma, la compagine di Inzaghi anche se la partita è rimasta sempre in bilico e l’Empoli, con il ritorno di Andreazzoli in panchina al posto dell’esonerato Zanetti, se l’è giocata fin alla fine. Non che Sommer abbia effettuato parate decisive, per la verità, ma i toscani hanno dimostrato di esserci e di poter dare filo da torcere a chiunque. Capolista compresa. In avvio provvidenziale salvataggio sulla linea di testa di Ismajli sul colpo di testa a botta sicura di Darmian. Ci provano Dimarco, Chalanoglu e Pavard. Cresce l’Inter, viene annullato anche un gol a Thuram per fuorigioco. Poi Marin spara una punizione sopra la traversa. Frattesi si presenta davanti a Berisha, il portiere azzurro ipnotizza il centrocampista della nazionale (40′). Nel finale ancora Inter ma il risultato non si sblocca. Nella ripresa al 6′ eurogol di Dimarco con un sinistro nel sette. L’Inter continua a giocare sul velluto, nerazzurri vicinissimi al raddoppio sull’asse Lautaro-Thuram. La conclusione del francesce da fermo esce di poco a lato alla destra di Berisha (10′). Poi l’Empoli pressa, il gioiellino Baldanzi folleggia, Inzaghi ne cambia tre, Thuram servito in area da posizione defilata, il suo sinistro sopra la traversa (32′). Il tempo passa, il risultato non cambia. Andreazzoli le prova tutte, nel finale, al 47′, un angolo mette in difficoltà l’Inter. Il forcing in pieno recupero avviene con l’Inter in 10 per l’infortunio di Arnautovic. Simone Inzaghi ha effettuato i cinque cambi a propria disposizione. Ma i neroazzurri resistono e vincono con il minimo scarto ma con merito. Per l’Inter è la quinta di fila, per i toscani è il quinto ko consecutivo con lo zero nella casella dei gol. Un record negativo di cui certo non vantarsi.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Napolitano, Papa Francesco a sorpresa alla camera ardente

    Napolitano, Papa Francesco a sorpresa alla camera ardente

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    ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco è giunto, a sorpresa, alla camera ardente del presidente emerito Giorgio Napolitano allestita in Senato. Si è soffermato per diversi minuti, seduto sulla sedia a rotelle, davanti al feretro. Il Pontefice ha lasciato la camera ardente, scrivendo una dedica sul libro delle presenze. E’ la prima volta che un Papa varca la soglia del Senato della Repubblica. “Siamo molto contenti per la sua presenza, è un onore averlo avuto qui. E’ stato affettuosissimo nei miei confronti e di tutti”, ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa.
    -foto xl3-
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  • Napolitano, camera ardente in Senato. Omaggio di Mattarella e Meloni

    Napolitano, camera ardente in Senato. Omaggio di Mattarella e Meloni

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    ROMA (ITALPRESS) – La Camera ardente del presidente emerito Giorgio Napolitano è stata aperta in Sala Nassirya al Senato. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno reso omaggio al feretro. A Palazzo Madama sono giunti, fra gli altri, l’ex premier Mario Monti, gli ex presidenti
    della Camera Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’ex premier Mario Draghi, il leader M5s Giuseppe Conte.
    Le esequie di Stato civili si terranno martedì 26 settembre, alle 11:30, nell’Aula della Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 1 e su maxi-schermi appositamente predisposti in Piazza del Parlamento.
    -foto ufficio stampa Quirinale –
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  • Verstappen trionfa a Suzuka, niente podio per le Ferrari

    Verstappen trionfa a Suzuka, niente podio per le Ferrari

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    SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’olandese Max Verstappen ha vinto sul circuito di Suzuka il Gran Premio del Giappone regalando alla Red Bull il sesto titolo costruttori della sua storia. Dietro il campione del mondo, che partiva in pole position, le McLaren del britannico Lando Norris e dell’australiano Oscar Piastri, al suo primo podio in carriera. Quarta la Ferrari del monegasco Charles Leclerc, quinto il britannico Lewis Hamilton (Mercedes), sesta l’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz. Settimo posto per l’altra Mercedes, quella del britannico George Russell. Ottavo lo spagnolo Fernando Alonso (Aston Martin), nona e decima piazza per le Alpine dei francesi Pierre Gasly ed Esteban Ocon.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Immobile non basta alla Lazio, pari contro il Monza

    Immobile non basta alla Lazio, pari contro il Monza

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    ROMA (ITALPRESS) – Appuntamento ancora una volta rimandato, per la Lazio, con la prima vittoria casalinga. Continuano a non arrivare, infatti, i 3 punti davanti al proprio pubblico per i biancocelesti, costretti al pari per 1-1 contro il Monza e a subire i fischi del proprio pubblico. La partita è viva fin dalle prime fasi ma esplode al minuto numero 11 quando Zaccagni accelera sulla sinistra ed entra in area, Ciurria lo tampona e Abisso non può fare altro che indicare il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Immobile che, nel giorno delle sue 300 presenze, segna la rete che vale il vantaggio. Il Monza, però, non si disunisce, continua a macinare gioco e rischia di pareggiare prima con Colombo, poi con un colpo di testa di Ciurria. Il pari, meritato, arriva però al minuto 35 con Gagliardini, lesto a ribadire in rete la palla che vale l’1-1 con il quale si va al riposo. La ripresa segue la falsariga del primo tempo: in apertura Zaccagni ci prova a giro, ma la palla è fuori. Risponde Gagliardini poco dopo, destro dal limite con la stessa sorte. L’occasione migliore capita, però, a Immobile con un’azione che ricorda quella contro l’Atletico con l’errore della difesa, la palla intercettata da Cataldi che gira subito sull’attaccante. Il numero 17 stoppa e calcia, strozzando la conclusione e trovando il palo che gli tappa l’urlo in gola. Il Monza insiste, Colpani testa i riflessi di Provedel con l’estremo difensore che risponde presente respingendo di pugno, poi è ancora il portiere a salvare il risultato sul tiro di Kyriakopoulos. I brianzoli troverebbero anche il gol, ma Vignato sul cross è in fuorigioco. Nessuna delle due vuole accontentarsi del pari, ma nel finale i ritmi calano con il match che finisce con un pareggio che serve più al Monza che alla Lazio, ancora a caccia della prima gioia stagionale all’Olimpico.
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  • “La prima Vespa non si scorda mai”, in un libro ricordi a due ruote

    “La prima Vespa non si scorda mai”, in un libro ricordi a due ruote

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Esce “La prima Vespa non si scorda mai – Emozioni e avventure con la mitica due ruote dalla viva voce dei protagonisti”, un libro di Paola Scarsi realizzato in collaborazione con la Fondazione Piaggio e presentato nell’omonimo Museo durante una serata-evento.
    L’autrice ripropone la formula dell’opera condivisa: nelle 208 pagine di testo ha raccolto decine di storie di vita vissuta con la Vespa, arricchite da centinaia di fotografie, illustrazioni e video, fruibili grazie alla App Vesepia.
    “Un meraviglioso affresco”, ha scritto il presidente della Fondazione Piaggio Riccardo Costagliola nella prefazione, “un insieme di pennellate multicolori, un cocktail di emozioni, di ricordi, di sogni e di esperienze di vita. Paola ha incontrato e raccolto le storie di personaggi più disparati: sportivi, uomini di spettacolo, grandi viaggiatori, persone più o meno famose ma tutte accomunate dalla stessa passione, quella per la Vespa. Il risultato del suo lavoro è un meraviglioso affresco, perchè i singoli racconti si intrecciano e si fondono fino a restituirci un’immagine armoniosa della Vespa e a farci comprendere il perchè di un mito che tutto il mondo ci invidia”.
    “L’Autrice ha raccolto e descrive sensazioni, esperienze e sentimenti forti che sono comuni a chi appartiene al mondo Vespa”, gli fa eco Roberto Leardi, Presidente Vespa Club d’Italia.
    Tanti sono i protagonisti al libro: dai grandi viaggiatori come Edi Fanelli le cui Vespa sono esposte al Museo Piaggio a Alessio Boni che ha interpretato Enrico Piaggio nell’omonimo del film per la tv; da Loris Capirossi che ha iniziato la sua vita su due ruote proprio con una Vespa 50 a Luca Capocchiano che da Genova a Genova ha fatto il giro del mondo a 80 all’ora; Ilario Lavarra ha fatto 82.000 chilometri intorno al continente americano e ancora Marzia Patrignani, figlia del mitico Roberto che nel 1964 andò dall’Italia al Giappone in occasione delle Olimpiadi; Fabio Cofferati che ha emulato il viaggio di Patrignani fermandosi a soli 43 chilometri dall’arrivo causa restrizioni da Covid; Sean Hepburn Ferrer, figlio di Audrey Hepburn che – dice – oggi sarebbe stata regina di Instagram, Andrea Delsoldato che da Parma è andato in Bangladesh per conoscere la bambina adottata a distanza; e poi decani del Vespismo come Filippo Di Stefano che guida la Vespa dal 1948 e non ha ancora smesso, Luigi Frisinghelli, Presidente e conservatore del Registro Storico Vespa che ha 86 anni e da più di 70 va in Vespa e il catanese Claudio Musumeci, vincitore di innumerevoli gare e gimcane nato nel 1942 che guida la Vespa da quando ha 16 anni; Ivo Pulcini, il felice possessore della Vespa di “Vacanze Romane” e Simone Sciutteri che con la sua Vespa 50, ha conquistato il Guinness dei Primati; l’artista Marco Lodola che crea le “Vespa che non volano”; il Boss delle Vespe Denys Maiorino e tante persone il cui nome è meno conosciuto ma che hanno fatto imprese ugualmente memorabili: dal primo bacio al viaggio di nozze in Vespa, dal compleanno della Vespa festeggiato a Pontedera a un “viaggetto” a Capo Nord di tre inseparabili amici, da chi ha fatto veri e propri percorsi di crescita personale a chi ha realizzato Musei grandi e piccoli, come Claudio Sarra a Roma, Pietro Mariotti a Trevignano Romano o Giacomo Palla a Città di Castello, da Nina Zilli e la sua lunga spensierata vacanza alla stessa Paola Scarsi che da giovane grafica all’ufficio pubblicità della Piaggio venne premiata per un lavoro particolarmente ben fatto: l’etichetta che avrebbe portato Gilles Villeneuve sulla tuta.
    “Quando ho iniziato il progetto di questo libro – dice Paola Scarsi – ho pensato che avrei sicuramente incontrato tanti appassionati, tanti viaggiatori, tanti estimatori… ma mai avrei pensato di scoprire un mondo parallelo e meraviglioso. Sì, perchè tutti, ma proprio tutti, amano la Vespa. Per me ha sempre avuto un ruolo particolare sin da quando ero molto piccola, perchè i miei genitori avevano fatto il viaggio di nozze in Vespa, partendo da Genova per andare a pescare nelle Valli di Cuneo, e spesso lo ricordavano. Mio padre Sandro faceva il grafico pubblicitario e tra i suoi più grandi successi c’è il famosissimo manifesto pubblicitario degli anni ’60 con l’elefantino sulla Vespa ripreso nella copertina del libro. Infine anche io, negli anni ’80, ho lavorato come grafica all’ufficio Pubblicità e Marketing nella direzione generale della Piaggio & C. a Genova. Da tutti questi fattori è nata l’idea di questo libro”.

    – Nella foto un dettaglio della copertina del libro –

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  • Prima sconfitta per la Juve, il Sassuolo la spunta 4-2

    Prima sconfitta per la Juve, il Sassuolo la spunta 4-2

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    REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Juventus cade in casa del Sassuolo, i neroverdi vincono 4-2 al termine di una partita incredibile. In gol Pinamonti, Berardi, Laurentiè e Chiesa, decisive anche le autoreti di Vina e Gatti. Prima sconfitta per gli uomini di Allegri, impegnati nel turno infrasettimanale contro il Lecce. Gli emiliani, invece, affronteranno l’Inter a San Siro.
    Alessio Dionisi ha schierato sin dal primo minuto un ritrovato Berardi, con Bajrami e Laurentiè a supporto di Pinamonti. Massimiliano Allegri si è invece affidato al 3-5-2 con Chiesa e Vlahovic in attacco e Rabiot in cabina di regia: il francese ha lanciato due segnali nel giro di pochi minuti, prima con un colpo di testa terminato a lato, poi con una conclusione dal limite a fil di palo. La svolta è arrivata al 12′ quando Laurientè, dal vertice sinistro dell’area di rigore, ha fatto partire un tiro secco e improvviso che ha sorpreso Szczesny: intervento goffo da parte del polacco e gara immediatamente in salita per i bianconeri. Il pareggio su autogol di Vina, arrivato per anticipare McKennie su un cross tagliato di Chiesa, è sembrato quasi casuale e non ha di certo spento l’entusiasmo in casa neroverde: al 41′ ci ha pensato Berardi, con una conclusione di prima intenzione su assist di Henrique, a riportare in vantaggio i suoi. La Juventus non è riuscita a ribaltare l’inerzia nemmeno nella ripresa col doppio cambio – Fagioli e Iling-Junior al posto di Miretti e Kostic -, a sfiorare la rete è stato il Sassuolo con Laurentiè: l’esterno francese non è riuscito a sfruttare l’assist chirurgico da parte di uno scatenato Berardi. La scossa è arrivata al 33′ quando Chiesa, imbeccato da Fagioli, ha segnato il gol del pareggio grazie anche alla deviazione di Erlic. Sono bastati quattro giri di lancette al Sassuolo per ritornare però di nuovo avanti, al 37′ Laurientè ha sganciato un tiro dal limite controllato male da Szczesny, sulla respinta Pinamonti è riuscito a superare l’estremo difensore bianconero per la terza volta. Il forcing finale degli ospiti è stato vanificato da un autogol clamoroso di Gatti: su un rinvio dal fondo dello stesso Szczesny (fuori dalla porta) il centrale ha provato un improbabile retropassaggio terminato direttamente in porta.
    – foto LivePhotoSport –
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