Categoria: Italpress

  • Violenza donne, Valditara “La scuola si occupa del fenomeno culturale”

    Violenza donne, Valditara “La scuola si occupa del fenomeno culturale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Credo sia molto importante la prevenzione: la scuola si occupa del fenomeno culturale, di quel maschilismo che impone alla donna una forma di violenza e si manifesta per strada, a scuola, sul lavoro. E’ la prima volta che in Italia si intende affrontare di petto il tema del maschilismo è della violenza”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, presentando le iniziative contro la violenza sulle donne in Senato, in particolare il progetto “Educare alle relazioni”. “Abbiamo avviato una consultazione molto ampia con genitori, studenti, professori, pedagogisti per il progetto, che invierò a tutte le scuole”, ha spiegato. Il progetto “si sviluppa sul piano dell’educazione civica che si rivolge a tutti” gli studenti di ogni ordine e grado, poi “c’è un invito a far entrare la cultura del rispetto in tutte le lezioni. Il progetto specifico parte in via sperimentale dalle scuole superiori di secondo grado, con i gruppi di discussione” in cui gli studenti sono “protagonisti in prima persona”, mentre “i docenti svolgeranno un ruolo di mediatore, dopo un’adeguata formazione”. Per ogni scuola poi “ci sarà un docente referente” e “ci sarà un monitoraggio conclusivo”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Italia-Germania, Tajani “Confronto anche su patto stabilità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Certamente noi porteremo sul tavolo del confronto anche la questione del Patto di Stabilità, non è l’unico tema. Anche la Germania ha bisogno di crescita economica e puntare sull’industria è fondamentale, troppo rigore non aiuta”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio anch’io su Rai Radio1. “Ne parleremo, non so se si risolverà tutto oggi, ma l’accordo che firmiamo è certamente importante e rafforza la collaborazione con la Germania a dimostrazione che all’interno dell’Ue l’Italia conta. Dobbiamo rafforzare alcune collaborazioni e continuare a lavorare per tutelare gli interessi italiani”, aggiunge.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Medio Oriente, tregua Israele-Hamas per rilascio ostaggi

    Medio Oriente, tregua Israele-Hamas per rilascio ostaggi

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    ROMA (ITALPRESS) – Una tregua di quattro giorni nei combattimenti per consentire il rilascio degli ostaggi che Hamas tiene a Gaza dopo l’attacco dello scorso 7 ottobre. L’accordo tra Israele e Hamas è stato votato dal governo di Netanyahu nel corso della notte e prevede il rilascio di 50 ostaggi israeliani in cambio di 150 palestinesi che attualmente si trovano nelle carceri di Tel Aviv. Il premier Benjamin Netanyahu ha parlato di “una decisione difficile ma giusta”; mentre il presidente statunitense Joe Biden ha accolto con grande soddisfazione il raggiungimento dell’accordo sulla tregua nei combattimenti nella Striscia di Gaza.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Camorra, blitz nella piazza di spaccio di Brusciano. 35 in carcere

    Camorra, blitz nella piazza di spaccio di Brusciano. 35 in carcere

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Duro colpo al clan “Rega Piacente”. I carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza cautelare – emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea – nei confronti di 41 persone (35 in custodia cautelare in carcere e 6 in divieto di dimora nella regione Campania), gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte dal nucleo operativo e radiomobile di Castello di Cisterna e coordinate dalla DDA di Napoli, hanno consentito di documentare l’operatività di un’associazione facente capo al clan “Rega Piacente”, dedita al traffico di sostanze stupefacenti e operativa nel rione popolare della “219” di Brusciano.
    Ricostruita l’organizzazione delle piazze di spaccio distribuite in varie scale del rione, ognuna con una struttura gerarchica piramidale composta da capo-piazza, spacciatori e vedette, per ciascun tipo di stupefacente venduto (marijuana, hashish, crack e cocaina). Attività fiorente, seconda solo all’area di Caivano, sottolineano gli inquirenti.
    Elevato il livello organizzativo delle “piazze”, attive anche 24 ore al giorno, con pusher che venivano impiegati su turni di lavoro di 8/10 ore al giorno. “Rigidissimo – spiegano i militari – il sistema di cambio turno. Durante le indagini, i carabinieri hanno rilevato che presentarsi in ritardo al cambio turno poteva comportare anche il “licenziamento”. Circostanza documentata per uno dei pusher, allontanato per un ritardo di 30 minuti. Ogni “shop” era dotato di un preciso quantitativo di droga, fornito dal capo-piazza di volta in volta al pusher ad ogni inizio turno, insieme ad una ricetrasmittente. Uno strumento fondamentale per essere immediatamente informati in caso di eventuali controlli delle forze dell’ordine. Come per altre realtà criminali, i sodali lanciavano l’allarme gridando “Marco! Marco!”, permettendo una rapida fuga all’arrivo dei militari”.
    Le indagini hanno dimostrato come l’attività di spaccio fosse “pressante, al punto da modificare le abitudini dei residenti, estranei al clan. Nessuno dei condomini delle palazzine della 219 poteva disporre delle chiavi dei portoni d’ingresso. Anche i citofoni erano stati rimossi per evitare l’apertura da remoto dei portoni senza autorizzazione”. La vendita di droga avveniva anche in presenza di bambini, con “con devastanti effetti sulla formazione culturale e delle coscienze”.
    L’indagine, tra le altre cose, ha consentito di effettuare numerosi sequestri di droga, di ingenti somme di denaro provento dell’attività illecita, nonchè l’arresto in flagranza di reato di circa 30 persone.

    – foto: screenshot video carabinieri Comando provinciale Napoli –
    (ITALPRESS).

  • Kennedy, 60 anni dopo l’assassinio di JFK occhi sul nipote

    Kennedy, 60 anni dopo l’assassinio di JFK occhi sul nipote

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono passati sessant’anni da quando a Dallas fu ucciso John Fitzgerald Kennedy, il 22 novembre del 1963. Gli Stati Uniti si preparano a commemorarlo – fra fiumi d’inchiostro versato su teorie complottiste, revisionismi, trasformazioni del mondo – e gli Archivi di Stato stanno rilasciando migliaia di documenti sull’assassinio; nelle immagini della Biblioteca presidenziale John F. Kennedy, si vede la folla che lo attende all’aeroporto di San Antonio, il giorno prima della sua morte; l’arrivo del presidente con la moglie Jacqueline, elegantissima in bianco, con guanti abbinati; alcune tappe della visita e il discorso. E ancora, Kennedy e la first lady che scendono dall’aereo a Dallas il 22 novembre, lei in tailleur rosa con cappellino e mazzo di rose in mano, la folla che attende il presidente, il convoglio con la sua auto, l’annuncio alla radio che sono stati uditi degli spari e che il presidente è stato ferito.
    Ma in questo 2023, con un anno di campagna elettorale presidenziale davanti, c’è una nuova generazione della dinastia pronta a scendere in campo, e a rendere le cose più frizzanti ci sono due Kennedy l’un contro l’altro armati.
    La famiglia – storicamente legata al partito Democratico – non ha mai smesso di essere coinvolta in politica, anche dopo l’assassinio di Robert, fratello minore di John, nel 1968 quando era in corsa per la Casa Bianca. Ted Kennedy, terzo fratello, è stato senatore fino alla morte. Caroline Kennedy, figlia di JFK, è ambasciatrice in Australia – anche se non è mai stata eletta in Parlamento. Patrick Kennedy, figlio di Ted, è stato eletto nel Parlamento del Rhode Island dal 1995 al 2011. Nessuno però ha mai più avuto ambizioni presidenziali, e come criticarli?
    Fino a pochi mesi fa, quando Robert Kennedy Jr – avvocato e scrittore, fervente cattolico, terzogenito di Robert, aveva 14 anni quando il padre fu ucciso – ha annunciato di voler correre per la Casa Bianca come democratico, sfidando il presidente in carica Joe Biden. Decisione irrituale, peggiorata dal fatto che questo Kennedy ha già sollevato polemiche per le sue posizioni eccentriche -sostenitore della correlazione fra vaccini e autismo, e peggio, negazionista del Covid-19, una epidemia che sarebbe stata “programmata etnicamente” per risparmiare gli ebrei. Insomma quel tipo di parente che la famiglia preferisce incontrare solo a Natale, e certo non desidera vedere su un palcoscenico troppo pubblico.
    Non è finita qui: il figlio di Bob ha finito per ritirarsi dalle primarie democratiche… ma si è candidato come indipendente alla presidenza; viene in mente irresistibilmente Connor, il figlio maggiore del magnate Loy Rogan nella serie tv Succession.
    Siccome però la realtà è sempre più inventiva della fiction, ecco arrivare sulla scena un altro Kennedy. Questo si chiama Schlossberg, Jack Kennedy Schlossberg. È figlio di Caroline (figlia di JFK) e del marito Edwin Schlossberg, dunque in linea diretta è l’unico erede del presidente ucciso sessanta anni fa. Classe 1993, dunque trent’anni: John Bouvier Kennedy “Jack” Schlossberg – un nome un destino – è avvocato, laureato a Yale e Harvard.
    Ha già dichiarato di avere interesse per la politica, sostiene apertamente Joe Biden – da bravo democratico ortodosso, ed ha pubblicamente criticato il cugino della madre: in giugno, in un post su Instagram in cui si schierava per il presidente in carica (“il miglior presidente progressista che abbiamo mai avuto), ha definito “fonte d’imbarazzo” la candidatura di Robert. Opinione poi ribadita in varie interviste. L’eredità del nonno? “È molto più di un cumulo di teorie complottiste, è un lascito di coraggio e servizio pubblico”. Vorrà inoltrarsi prima o poi su quella via?

    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Morta l’attrice e ex modella Anna Kanakis, aveva 61 anni

    Morta l’attrice e ex modella Anna Kanakis, aveva 61 anni

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Morta l’attrice ed ex modella Anna Kanakis, aveva 61 anni. Nel 1977, a soli 15 anni, venne eletta Miss Italia. Poi, la carriera da attrice e anche la scrittura, con una breve parentesi nell’attività politica. Infatti, diventò responsabile nazionale Cultura e Spettacolo dell’Udr – Unione Democratica per la Repubblica, il partito fondato da Francesco Cossiga. I funerali si terranno a Roma il 23 novembre alle 15 nella chiesa di San Salvatore in Lauro.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Fiat dedica 5 versioni “uniche” della Topolino a Mickey Mouse

    Fiat dedica 5 versioni “uniche” della Topolino a Mickey Mouse

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – La nuova Topolino della Fiat incontra Topolino della Disney. Per celebrare il centenario dell’azienda americana e del complesso del Lingotto di Torino, Fiat e Disney presentano al pubblico cinque interpretazioni della nuova microcar elettrica: quattro ispirate a Disney Creatives disegnate dal Centro Stile di Torino e una con la partecipazione di Giorgio Cavazzano, uno dei più famosi fumettisti Disney, riconosciuto in tutto il mondo. “Mickey Mouse, per noi Topolino, e la Fiat Topolino sono due icone che sono entrate a far parte della cultura italiana, continuando a rappresentare un’idea di calore, spontaneità e semplicità – ha dichiarato John Elkan, presidente di Stellantis – il segreto è probabilmente uno: entrambi hanno la capacità di rimanere sempre giovani, di rinnovarsi costantemente, parlando a tutti con un linguaggio diretto e naturale. E per celebrare questa coppia, sono lieto di annunciare che, in collaborazione con Sarah Cosulich, che dirige la Pinacoteca Agnelli, nella rampa Nord dell’edificio del Lingotto sarà allestita una mostra di questi 5 pezzi unici”.
    E proprio sul tetto del Lingotto, che ospita l’iconica pista 500, hanno fatto la loro apparizione i cinque esemplari: la “historical” che attinge dalla grafica del pionieristico cortometraggio Disney intitolato “Steamboat Willie”; la “modern”, ispirata all’arte moderna dove spicca una trama con le iniziali di Mickey Mouse; la “abstract” omaggia il modo in cui Disney rinnova gli stili classici; la “street” contiene dei riferimenti ai graffiti che rendono omaggio a Topolino con uno spirito urbano; e infine il tributo a Topolino disegnato da Cavazzano.
    “Le storie di Fiat e Disney – ha detto Olivier François, Fiat CEO & Stellantis Global CMO – hanno radici forti e si intrecciano l’una all’altra. Vale lo stesso per le Topolino, l’icona Disney e la primissima Fiat 500, che hanno ispirato per decenni gli artisti, la street art e la moda. Abbiamo in comune molto più di un nome: il Dna, l’autenticità, ed entrambi condividiamo l’importanza di portare alle persone semplicità, calore e gioia. Ed entrambi vogliamo mostrare il mondo, e il futuro, con un sorriso e con ottimismo e parlare ad un pubblico più giovane. La nuova Fiat Topolino avrà dunque in questo contesto un ruolo importante, infatti nasce per portare alle persone una mobilità elettrica con un sorriso”.
    La nuova Topolino è una microcar elettrica con una linea ispirata alla Fiat 500 del 1957. I fari e i cerchi danno un tocco vintage a un mezzo pensato per la mobilità agile urbana. Essendo un quadriciclo leggero, può essere guidata dai ragazzi dai 14 anni in su muniti di patente AM. Secondo la casa madre, l’autonomia è di 75 chilometri, assicurata da una batteria agli ioni di litio da 5,4 kWh, ricaricabile in quattro ore con il cavo Schuko integrato. Il motore elettrico anteriore da 8,2 cavalli permette una velocità di 45 km orari. “Per noi – ha commentato Daniel Frigo, Country Manager The Walt Disney Company Italia & Turkey e Head of Studio Italy – è davvero un onore essere parte della cultura e dell’incredibile creatività italiana. Questo amore per l’Italia ci ha ispirati ad instaurare un rapporto basato sul rispetto e la fiducia sia con gli italiani che con Fiat. Siamo veramente onorati di poter celebrare il nostro centesimo anniversario con questo momento magico che unisce Fiat e Topolino ancora una volta, nello spirito della creatività e nel legame dell’amicizia”.
    Era il 1936 quando la Fiat lanciava sul mercato la Fiat 500 soprannominata “Topolino” dagli italiani per la somiglianza con il “Mickey Mouse” dei fumetti che in quegli anni riscuoteva successo anche nel nostro paese. “E’ un bellissimo binomio – ha chiosato il fumettista Giorgio Cavazzano – ci vedo benissimo Topolino andare in giro con la Topolino.

    foto: ufficio stampa Stellantis

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  • L’Under 21 si salva al 96°, è 2-2 in Irlanda

    L’Under 21 si salva al 96°, è 2-2 in Irlanda

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    CORK (IRLANDA) (ITALPRESS) – L’Italia Under 21 acciuffa al 96′ il 2-2 nel match contro l’Irlanda valevole per la quinta giornata delle qualificazioni agli Europei di categoria 2025: alle reti di Killian Phillips e Sincalair Armstrong risponde la doppietta di Wilfried Gnonto. I ragazzi guidati da Carmine Nunziata hanno un buon approccio alla partita e al 15′ creano la loro prima occasione da rete con una deviazione in spaccata di Gnonto che, tutto solo davanti alla porta, sfiora il palo. Gli azzurrini continuano a spingere con le incursioni di Calafiori e le iniziative di Fabbian, ma non riescono più ad arrivare alla conclusione verso la porta difesa da Keeley. Al 31′ sono gli irlandesi a passare in vantaggio grazie alla rete messa a referto da Killian Phillips, che sfrutta un errore di Pirola ed infila la sfera alle spalle di Desplanches su assist di Armstrong. L’Irlanda prova a cavalcare l’onda per raddoppiare, ma al 45′ concede un calcio di rigore all’Italia per un fallo di mano di Lawal: dagli undici metri si presenta Wilfried Gnonto, che spiazza il portiere avversario e pareggia i conti. Le due squadre vanno al riposo sul parziale di 1-1. In apertura di ripresa la squadra di casa torna immediatamente in vantaggio con Sinclair Armstrong, che aggira la difesa azzurra e firma il tap-in vincente. Carmine Nunziata prova ad affidarsi ai cambi per ribaltare le sorti della sfida, ma gli azzurrini non riescono a rendersi pericolosi sotto porta. Al 66′ Fabbian, su suggerimento del neo-entrato Koleosho, calcia di prima ma viene murato dalla retroguardia avversaria. Gli azzurrini si espongono al contropiede dei rivali, che vanno vicini al tris con Emakhu, il cui tiro viene disinnescato da Desplanches. Nel finale l’Italia si affida a Gnonto che, prima colpisce un palo, e poi firma il gol del definitivo 2-2 allo scadere, con un colpo di testa deviato da un difensore avversario. L’Italia resta così al comando del gruppo A con 11 punti, mentre l’Irlanda è seconda a 10. Nell’altra partita la Turchia stende 2-0 la Norvegia con le marcature di Canak e Yardimci e sale a 6 punti in classifica alle spalle della Lettonia (7), mentre gli scandinavi restano a quota 9. San Marino fanalino di coda a zero.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Morta l’attrice e ex modella Anna Kanakis, aveva 61 anni

    Morta l’attrice e ex modella Anna Kanakis, aveva 61 anni

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    ROMA (ITALPRESS) – Morta l’attrice ed ex modella Anna Kanakis, aveva 61 anni. Nel 1977, a soli 15 anni, venne eletta Miss Italia. Poi, la carriera da attrice e anche la scrittura, con una breve parentesi nell’attività politica. Infatti, diventò responsabile nazionale Cultura e Spettacolo dell’Udr – Unione Democratica per la Repubblica, il partito fondato da Francesco Cossiga. I funerali si terranno a Roma il 23 novembre alle 15 nella chiesa di San Salvatore in Lauro.
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  • Federdistribuzione tra caro prezzi e investimenti per innovare

    Federdistribuzione tra caro prezzi e investimenti per innovare

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    PALERMO (ITALPRESS) – “La Distribuzione Moderna sta vivendo ormai da quasi due anni, da quando c’è stata l’esplosione inflattiva, la criticità che indubbiamente hanno attraversato i consumi”. Così Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, in un’intervista all’Italpress.
    “La Distribuzione ha operato con grande responsabilità, sicuramente la grande pressione che abbiamo avuto sull’aumento dei costi di acquisto, legati naturalmente alle materie prime, prima per il post Covid e poi per la guerra in Ucraina, l’abbiamo trasferita al consumo in modo molto graduale, tant’è che la pressione anche sui risultati economici della nostra impresa nel 2022 è stata particolarmente rilevante, complice anche l’aumento dei costi energetici. Proprio su questo aspetto il nostro settore, nonostante abbia grandi consumi energetici, immaginate per esempio le catene del freddo e quant’altro, non è riconosciuto come energivoro, quindi anche dal punto di vista dei sostegni che sono stati dati in quella fase alle imprese, per il nostro settore sono stati inferiori rispetto al mondo industriale. Questo per dire quanto effettivamente la situazione nel 2022 sia stata significativamente pesante anche dal punto di vista economico”.
    “Poi – ha proseguito Buttarelli – gradualmente le nostre imprese hanno trasferito a valle questi aumenti, e quindi si è registrata questa situazione inflattiva che ha toccato i suoi picchi ovviamente negli ultimi mesi. Con una preoccupazione importante, perchè da ottobre del 2022 abbiamo registrato una contrazione dei volumi sul mondo alimentare. E questo è indubbiamente un segnale di grande preoccupazione, derivato in parte dal minore spreco delle famiglie, dalla maggiore attenzione, ma indubbiamente anche proprio legata alla necessità che molte famiglie hanno avuto in questo senso”.
    Buttarelli nei giorni scorsi ha preso parte all’audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Legge di Bilancio 2024: “Abbiamo portato alcuni elementi legati alla necessità di intervenire su una serie di situazioni, in particolare la plastic e la sugar tax – ha spiegato il presidente di Federdistribuzione -, sono due tasse per le quali è stata rimandata l’applicazione. Noi chiediamo da tempo insieme al mondo industriale che possano essere abrogate, anche perchè l’applicazione di queste tasse porterebbe a un ulteriore impatto inflattivo, quindi questo è un primo punto che abbiamo messo all’attenzione del governo”.
    Su altri fronti “abbiamo apprezzato lo sforzo che il governo ha fatto nei confronti delle famiglie e anche nei confronti delle fasce di redditi più bassi, abbiamo però sottolineato quanto sia importante che nel cuneo fiscale si tenga conto anche di quello che è l’impatto sulle imprese. Naturalmente sappiamo bene che le risorse in questo momento sono scarse, ma ci vuole uno sforzo maggiore in questa direzione – ha proseguito Buttarelli -. Abbiamo sottolineato poi che è inopportuno a nostro avviso riportare, per esempio in un momento in cui la natalità è un problema centrale, riportare l’IVA su alcuni beni per l’infanzia dal 5 al 10%”.
    Grande attenzione anche agli impegni di Transizione 5.0, che vedono “negli investimenti digitali e nell’evoluzione tecnologica un elemento importante – ha sottolineato Buttarelli -. C’è stata una recente indagine di McKinsey a livello europeo che ha stimato da qui al 2030 per il retail europeo un investimento necessario di 600 miliardi. Abbiamo stimato che in Italia le esigenze di investimento delle imprese saranno tra i 60 e i 70 miliardi. Noi siamo al centro tra le famiglie e le filiere produttive. Quindi è chiaro che l’evoluzione del nostro settore è fondamentale per l’economia del paese”.
    Infine, il punto su come può dare una spinta agli investimenti la ZES Unica per il Sud Italia: “E’ una grandissima opportunità per le imprese in generale – ha affermato il presidente di Federdistribuzione -. Noi abbiamo sottolineato da questo punto di vista la necessità di una correzione, perchè i sostegni che la ZES Unica prevede si fermano alla dimensione che il terreno o la struttura immobiliare costruita non possa superare il 50% dell’investimento complessivo. Abbiamo chiesto ovviamente di rivedere per il nostro settore questi limiti, anche tenendo in considerazione che in molte iniziative di sviluppo il nostro settore interviene su aree di rigenerazione urbana, cioè di aree degradate che vengono riportate alla vitalità. E’ necessario rivedere questi limiti per consentire di non mettere il nostro settore in condizione di non essere in grado di essere sostenuto”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).