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  • Pnrr, Meloni “I fatti parlano chiaro, era doveroso rinegoziarlo”

    Pnrr, Meloni “I fatti parlano chiaro, era doveroso rinegoziarlo”

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    L’AQUILA (ITALPRESS) – “Vale la pena ricordare cosa è stato fatto quest’anno sul PNRR. Penso che tutti ricordino i tanti warning che sono stati fatti sulla capacità dell’Italia di essere all’altezza della sfida del più grande piano di ripresa e resilienza d’Europa. Penso che ricorderete quante volte, e in particolare noi con questo governo, siamo stati accusati di voler far perdere queste risorse all’Italia”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo all’Aquila alla firma dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il governo e la regione Abruzzo. “Ma i fatti parlano chiaro – aggiunge – siamo la prima nazione europea ad aver presentato gli obiettivi della quinta rata e abbiamo rinegoziato il piano nazionale di ripresa e resilienza. Alcuni sostenevano fosse pericolosissimo, ma per noi era doveroso: il piano precedente era stato scritto in un contesto diverso che non poteva prendere in considerazione le mutate priorità e noi siamo sempre stati convinti che andasse adeguato”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Hotel Milano Scala, in centro città la sostenibilità è a 360 gradi

    Hotel Milano Scala, in centro città la sostenibilità è a 360 gradi

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    MILANO (ITALPRESS) – “I dati del turismo di Milano del 2023 sono stati i più alti di sempre ed è un successo che dobbiamo condividere fra tanti attori, pubblici e privati, tra cui anche il fitto tessuto delle strutture ricettive presenti in città. Credo sia importante, però, che oltre al successo si condividano anche i traguardi e quelli che ci stiamo ponendo in materia ambientale sono ambiziosi. Abbiamo bisogno di esempi virtuosi come quello di Hotel Milano Scala che, oltre a confermarsi un’eccellenza in sostenibilità, ha deciso di sostenere ‘Milano per gli Alberì, la raccolta fondi che abbiamo aperto dopo il 25 luglio. E’ un segno di restituzione importante e a nome dell’Amministrazione comunale vi ringrazio. Ora mi auguro diventi anche contagioso”. Così l’assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano Elena Grandi, ha aperto l’incontro odierno durante il quale sono state evidenziate le best practice ESG adottate da Hotel Milano Scala: sempre impegnato nel settore, ottiene la Certificazione ESG e annuncia il sostegno all’iniziativa per prendersi cura degli alberi del Comune di Milano.
    La conferenza, moderata da Umberto Torelli (Corriere della Sera) ha visto la partecipazione di Giorgio Caire di Lauzet – CEO di DREAM&CHARME, Vittorio Modena – amministratore di Hotel Millano Scala e Gian Luca Vorraro – Borsino Rifiuti.
    Da anni l’Hotel Milano Scala adotta un insieme di accorgimenti che hanno reso inevitabile l’inserimento della struttura tra i 36 alberghi più sostenibili del mondo dall’UK National Geographic Traveler nella sua guida Earth Collection: è stato il primo hotel a Milano a utilizzare un sistema di climatizzazione di Mitsubishi Electric, a recupero di calore condensato ad acqua, unità di trattamento aria e produzione di acqua calda sanitaria che si avvale dell’elettricità come fonte di energia; dispone di una terrazza panoramica, con un orto che rifornisce la cucina di alcuni componenti di pasti nel rispetto della filosofia farm to table; offre aria pulita grazie al gran numero di piante; permette la presa in carico dei rifiuti organici tramite Borsino Rifiuti, da cui si ricavano anche cortesie per i clienti della struttura.
    A questi elementi è dovuto il riconoscimento della Certificazione ESG di DCA (Dream&Charme Assurance) che garantisce la sostenibilità e affidabilità della struttura ricettiva. “La Certificazione ESG – dichiara il CEO di DCA – rappresenta un elemento fondamentale per il turismo e il suo futuro a livello internazionale nella considerazione che il mercato è sempre più preparato ed esigente sui temi sostenibilità e affidabilità. La decisione dell’Hotel Milano Scala di ottenere la Certificazione DCA ESG, sotto accreditamento internazionale, evidenzia una lungimirante valutazione, coerente con la propria solida strategia di sviluppo e in linea con i grandi players internazionali dell’hospitality. Hotel Milano Scala ha anche ottenuto la massima valutazione di sostenibilità su 3+ booking.com, expedia.com e TripAdvisor.com”.
    Una delle azioni che sicuramente ha contribuito alla riuscita di questi progetti di responsabilità ambientale è l’adesione di Hotel Milano Scala alla Smart Circular City e al progetto Zero Tari di Borsino Rifiuti. “Sono felice che l’Hotel Milano Scala si sia unito al progetto di economia circolare di Borsino Rifiuti che ha ricevuto dalla C.C.I.A. il premio Impresa e Valore 2023 – ha detto Gian Luca Vorraro -. Questa iniziativa consente all’Hotel di lavorare in modo più sostenibile e verso l’impatto zero, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente di tutta la città e allo sviluppo di un’economia circolare a servizio di una vera e sostenibile economia di consumo”. Vorraro ha poi illustrato quali sono le pratiche della struttura a favore dell’Economia Circolare Sostenibile. L’Hotel Milano Scala ha scelto di aderire al progetto di economia circolare che prevede la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti organici e riciclabili prodotti dalla struttura, installando due sistemi di auto compostaggio delle frazioni organiche prodotte dal ristorante e dal terrazzo.
    Grazie a Borsino Rifiuti, lo scarto prodotto viene riciclato in materia prima, a sua volta utilizzata per la produzione di prodotti a impatto ambientale ridotto. Riguardo agli impianti di climatizzazione, l’azienda giapponese Mitsubishi Electric, ha dotato l’Hotel di un innovativo sistema Compo Multi VRF serie WR2, un impianto di climatizzazione e produzione di acqua calda a recupero di calore che opera senza immettere agenti inquinanti nell’atmosfera. La scelta di questa tipologia di impianto assicura un risparmio energetico stimabile in circa il 35% – 45% rispetto a un sistema tradizionale, e a una riduzione delle emissioni di CO2 stimabile in circa -40% – 50% rispetto ad una caldaia a gas, e -50% – 60% rispetto a una caldaia tradizionale. L’impegno per la sostenibilità dell’hotel non si ferma qui: contribuisce infatti, insieme ad altri colleghi milanesi, al fondo “Milano per gli alberi”, nato anche per prendersi cura degli alberi milanesi danneggiati in seguito alla tempesta di luglio 2023.
    Infine, il Comune di Milano ha presentato la stima dell’assorbimento di particolato da parte delle piante presenti. Ad oggi hanno risposto all’impulso di Hotel Milano Scala aderendo con entusiasmo all’iniziativa anche Gruppo UNA, Marriott e Planetaria Hotels.
    “Siamo fieri di esser parte del progetto Milano degli Alberi, al quale abbiamo aderito subito con entusiasmo in considerazione del nostro impegno, ormai più che decennale, nella valorizzazione della sostenibilità ambientale e sociale – ha sottolineato Damiano De Crescenzo, General Manager di Enterprise Hotel – Enterprise Hotel e tutti gli alberghi del gruppo Planetaria Hotels credono con convinzione nella possibilità di perseguire la strada della sostenibilità attraverso lodevoli iniziative come questa”.
    Il risultato di queste strategie è che l’Hotel risulta sempre un passo avanti nel contesto del turismo consapevole e sostenibile. “La sostenibilità non è un traguardo, ma un cammino che non finisce mai. Lo si percorre facendo attenzione a tutte le tecnologie per l’ambiente man mano che vengono proposte sul mercato e adottando quelle più consone alla struttura”, ha concluso Vittorio Modena, amministratore di Hotel Milano Scala.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Il 9 febbraio esce in doppio cd la compilation “Sanremo 2024”

    Il 9 febbraio esce in doppio cd la compilation “Sanremo 2024”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – Il 9 febbraio esce in doppio cd per Sony Music “Sanremo 2024”, la compilation ufficiale della 74esima edizione del festival di Sanremo; Radio Italia Solomusicaitaliana è radio ufficiale della compilation. L’album contiene tutti e 30 i brani presentati in gara sul palco del teatro Ariston, un viaggio coinvolgente attraverso le canzoni destinate a lasciare un’impronta indelebile nella storia del festival, accompagnate dalle emozioni uniche che solo la musica sa suscitare e che caratterizzano questa nuova edizione. Questa è la tracklist di “Sanremo 2024”: il disco 1 contiene “Fino a qui” (Alessandra Amoroso), “Tu no” (Irama), “Ti muovi” (Diodato), “Pazzo di te” (Renga e Nek), “Sinceramente” (Annalisa), “Mariposa” (Fiorella Mannoia), “Apnea” (Emma), “La rabbia non ti basta” (BigMama), “Casa mia” (Ghali), “Capolavoro” (Il Volo), “Ricominciamo tutto” (Negramaro), “Tutto qui” (Gazzelle), “Onda alta” (Dargen D’Amico), “Pazza” (Loredana Bertè) e “Vai!” (Alfa); sul disco 2 ci sono “I p’ me, tu p’ te” (Geolier), “Autodistruttivo” (La Sad), “La noia” (Angelina Mango), “Tuta gold” (Mahmood), “spettacolare” (Maninni), “Ma non tutta la vita” (Ricchi e Poveri), “Fragili” (Il Tre), “Finiscimi” (Sangiovanni), “Due altalene” (Mr.Rain), “Un ragazzo una ragazza” (The Kolors), “Il cielo non ci vuole” (Fred De Palma), “Click boom!” (Rose Villain), “Diamanti grezzi” (Clara), “L’amore in bocca” (Santi Francesi) e “Governo punk” (Bnkr44).
    Anche quest’anno la compilation con le canzoni del festival di Sanremo è una sola, per scongiurare il pericolo pirateria che ha sempre minacciato i dischi della kermesse; è soprattutto la compilation a correre il pericolo maggiore anche se ne vendono sempre meno, come è successo lo scorso anno, facendo comunque l’esordio al terzo posto della classifica ufficiale di vendita, risultando poi la più venduta dell’anno.
    Comunque c’è da essere ottimisti perchè, mai come quest’anno, il festival di Sanremo fotografa il mercato musicale attuale proponendo un cast che supera 280 certificazioni platino e comprende anche gli artisti che hanno venduto più album e più singoli nel 2023; a proposito di singoli, c’è da sottolineare che lo scorso anno hanno raggiunto ben 28 certificazioni di platino.
    Ormai sono lontani i tempi in cui le compilation del festival di Sanremo venivano pubblicate a distanza di un mese dalla fine della kermesse per non disturbare le vendite degli album di chi vi aveva partecipato.
    Stando ai dati di vendita si confermerebbe la crisi del disco fisico e, soprattutto della compilation del festival di Sanremo, che non tira più come una volta quando superavano facilmente i cinquecentomila pezzi venduti (600.000 nel 1996, 700.000 nel 1995); negli ultimi anni la compilation è stata certificata platino nel 2011, 2015 e 2017, oro nel 2012, 2013, 2016, 2018 e 2019, mentre nel 2014, 2020, 2021, 2022 e 2023 non ha raggiunto la soglia minima di vendita per la certificazione; comunque negli ultimi anni il peso del festival di Sanremo sul mercato discografico italiano con album e singoli è raddoppiato passando da una quota dell’1,2% al 2,5%.

    foto: ufficio stampa Radio Italia

    (ITALPRESS).

  • De Laurentiis “Il mio errore è stato lasciar andare Spalletti”

    De Laurentiis “Il mio errore è stato lasciar andare Spalletti”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – “Se fossi io il problema, mi sarei già fatto da parte. E non è vero che ho un brutto carattere, chi mi conosce dice che sono una persona adorabile, altrimenti mia moglie, da buona svizzera, non sarebbe con me da 50 anni”. Quasi due ore di conferenza stampa per raccontare la sua verità e provare a spiegare come il Napoli sia passato dal dominare in campionato a rischiare di non giocare la prossima Champions. Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena nella conferenza stampa di Castevolturno e, dando seguito a quel “è colpa mia” pronunciato a fine dicembre, parte da lontano, dal rinnovo di Luciano Spalletti. “Nell’uscita dalla Champions che mi aspettavo di vincere ci sono rimasto molto ma molto male. Vincere lo scudetto era importante ma se avessimo vinto il titolo europeo mi avrebbe portato al Mondiale che vale 100 milioni. Il 24 marzo al premio Bearzot avevo detto che Spalletti sarebbe rimasto con noi. E lui non smentì”. Poi arrivarono le partite col Milan, con due sconfitte e un pareggio e l’eliminazione dalla Champions. “Il 21 aprile per caricare Spalletti gli mandai l’esercizio di rinnovo via Pec. I contratti non si fanno in amicizia. Mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio mi comunicasse che voleva andare in campagna per riposarsi. Ma io non mi davo per vinto. Volevo trattenerlo amichevolmente. Mi era venuto il dubbio che Gravina lo avesse contattato. Quale è stato il mio errore? Accettare la sua richiesta per riconoscenza. Dici di amare la città e poi dici che non vuoi più allenare. Non è perchè Kim andava via decidi di chiuderla. La motivazione tecnica di Spalletti di andare via? Forse ha immaginato che aveva tirato il massimo dal gruppo – ha aggiunto De Laurentiis – E’ umano che uno che non ha vinto nulla in Europa esca dalla scena da vincitore. Se poi lui avesse già pregustato la Nazionale non lo so dire”. E sulla penale rivela: “E’ una cosa in mano agli avvocati, per me i soldi sono un mezzo, non un fine. Quel che sarà, sarà”. Fra i candidati al dopo Spalletti, De Laurentiis conferma che c’era Thiago Motta “ma in una conversazione mi disse che voleva allenare all’estero. Quando tu vai a fare una scelta di un allenatore, è bilaterale. Quando sono venuti gli agenti di Lui Enrique ne abbiamo parlato ma poi lui ha scelto il Psg. Questi club hanno più blasone”. E allora ecco Garcia. “Non era per niente bollito se andavamo a vedere le sue credenziali, in Europa aveva fatto meglio di Spalletti. Quando più avanti dimostrò di voler andare avanti per un suo percorso, se lo avessi mandato subito a casa, voi e la piazza cosa avreste detto? Rivoluzione? Se avessi portato subito Mazzarri come doctor tuttofare, cosa avreste detto? Che ero impazzito. Ho cercato di dare a Garcia delle opportunità e delle possibilità. Parlandoci, quando mi ha ascoltato come a Lecce, abbiamo vinto. Appena mi allontanavo faceva delle cose discutibili e perdevamo”. Ora c’è Mazzarri, per il quale non viene esclusa la conferma. “E’ venuto perchè è un amico di famiglia, ha capito che quando aveva deciso di provare l’Inter forse commise un errore di valutazione. Lasciatelo lavorare in pace e, come dice una canzone, sarà quel che sarà. Siamo a febbraio, ad aprile vedremo”. Il Napoli sta già lavorando per il futuro (“Rinnovo Kvara? Il suo clan mi ha detto che stanno bene qui e a fine stagione parleremo”), che sia con o senza Champions. “Lo scudetto è un evento straordinario, tanto che è arrivato dopo 33 anni. Sapevo che sarebbe stato difficilmente ripetibile e a Napoli, anzichè aspettare che gli altri decidano di andarsene, sei tu che devi fare i cambi. Per ritornare vincenti forse ci metteremo 3 anni ma mi impegno, anche senza Champions. Io vinco al cinema da 50 anni, anche con le serie televisive, per vincere ci vogliono impegno e gli investimenti giusti, sapendo che ci sono 19 concorrenti e che non giochi da solo”. Anche se “combattiamo in un contesto che è sbagliato. Ci sono tante modifiche da fare nel calcio, noi siamo l’unica squadra italiana che ha un bilancio in attivo ma che gioca contro squadre indebitate a quasi un miliardo che non potrebbero nemmeno iscriversi. Ce la mettiamo tutta ma fatturiamo il 50% di quello che fatturano Inter, Juve e Milan. Noi dobbiamo essere perfetti”. De Laurentiis parla anche dello stadio. “Ho detto al sindaco: o ci mettiamo d’accordo nei prossimi 120 giorni o me lo vado a fare da un’altra parte. Lo costruirei probabilmente ad Afragola, dove arriva la metropolitana e dove c’è l’implementazione della ferrovia verso Bari. Il centro sportivo? Deve essere pronto entro 24 mesi, fra un anno e mezzo devo lasciare Castelvolturno”. Ma c’è spazio anche per parlare di Lega (“Vuole un’autonomia sul modello della Premier League? Sono assolutamente d’accordo, lo dico da almeno 10 anni. Ma non siamo strutturati come un’associazione di imprese, non siamo la vera Confindustria del calcio”) e Superlega. “Era sbagliata ma a Florentino Perez ho detto che ha avuto il merito di far partire l’elemento scatenante. Ci sono tante cose assolutamente sbagliate, se ragioni come monopolio sei antidemocratico. Ma Perez ha avuto dalla Corte europea la soluzione a tutti i problemi e con lui si sta studiando una competizione che parte da 5 miliardi di entrate e può arrivare anche a 100, che significherebbe la rivoluzione nel mondo del calcio”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • BAT Italia celebra il nuovo dispositivo glo HYPER PRO

    BAT Italia celebra il nuovo dispositivo glo HYPER PRO

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    ROMA (ITALPRESS) – BAT Italia ha celebrato il nuovo dispositivo glo HYPER PRO, segnando un passo avanti nell’era dei prodotti a tabacco scaldato. Palazzo Dama, a Roma, si è trasformato per una sera nella casa del brand, accogliendo ospiti e amici in un’atmosfera caratterizzata da un mix di musica, moda, gastronomia, stile e innovazione. Molti i volti noti che hanno partecipato alla festa, come Federico Russo, Lodo Guenzi, Lotti Antonelli, Simone Nolasco e Teresa Romagnoli.
    Un’esperienza che ha coinvolto gli ospiti in un viaggio verso la condivisione dei valori e del divertimento. Al piano terra, il duo La Rappresentante di Lista ha firmato il DJ set che ha fatto ballare tutti i presenti, mentre le prelibatezze culinarie e i drink sofisticati di Federico Leone – tra i più celebri mixologist attuali – hanno deliziato i palati più raffinati all’interno del WWWOOOWW! BAR, allestito in total black, come uno dei colori del nuovo glo HYPER PRO.
    “Con questo evento negli splendidi spazi di Palazzo Dama, abbiamo voluto riunire le persone che rappresentano oggi l’eccellenza italiana in chiave pop, colorata, smart. Persone che, ognuno nel suo campo, si fanno simbolo di un approccio ottimista, ambizioso e innovativo, proprio come il nuovo arrivato di casa glo – ha commentato Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia – glo HYPER PRO è molto più di un dispositivo, è il connubio perfetto tra innovazione tecnologica e design sofisticato. E’ progettato per rendere straordinari i momenti di vita quotidiana grazie all’introduzione di tecnologie, come lo smart LED Display, mai utilizzate prima su questa categoria di prodotto” (tuttavia non bisogna trascurare che il prodotto non è privo di rischi e contiene nicotina, sostanza che crea dipendenza).
    Per celebrare il nuovo dispositivo di casa glo, all’interno delle luxury suite dell’hotel sono state allestite anche quattro diverse experience-room che corrispondono agli altri quattro colori del dispositivo. Rossa la stanza karaoke, a disposizione per mettere alla prova le proprie abilità canore con gli amici, celebrando la convivialità insieme a un ospite di eccezione, Marco Stabile. Blu la sala dedicata agli amanti dello stile e riservata a shooting di moda, scattati per l’occasione dal rinomato fotografo Gioele Vettraino, che ha catturato momenti divertenti in un allestimento davvero unico e consegnato gli scatti-ricordo agli ospiti. Viola la terza stanza della bellezza: qui l’hair-stylist Alessandro Maritato e make-up artist Alice Gentile hanno pettinato e truccato gli ospiti con acconciature di grande effetto e un make-up ispirato ai colori di glo. Nella quarta stanza verde, infine, un ininterrotto dj set esclusivo curato da Serena de Marchi, dj della serata, ha fatto scatenare gli ospiti a suon di hit e disco balls.
    Tutte le stanze celebrano alcuni degli aspetti del nuovo glo HYPER PRO, il primo dispositivo della categoria ad avere l’innovativo Smart LED Display, uno schermo intuitivo che comunica all’utente in modo semplice e immediato tutte le principali funzionalità del dispositivo come la carica della batteria, le diverse modalità d’uso e la durata della sessione.
    glo HYPER PRO vanta caratteristiche e tecnologie innovative che portano l’esperienza dei consumatori adulti di tabacco scaldato a un nuovo livello.
    Ecco le principali novità introdotte. glo HYPER PRO è il primo della categoria ad avere l’innovativo Smart LED Display, uno schermo intuitivo che comunica all’utente in modo semplice e immediato tutte le principali funzionalità del dispositivo come la carica della batteria, le diverse modalità d’uso e la durata della sessione; grazie alla nuova Heat Boost technology, con HYPER PRO glo ha migliorato anche l’intensità fin dal primo momento di utilizzo, regolabile attraverso la modalità boost o standard. Per una pausa adatta a ogni momento della giornata; il design ancora più compatto, le finiture, i colori: il look rivoluzionario di HYPER PRO lo renderà il complemento anche per i fumatori adulti più esigenti, che cercano lo stile in ogni accessorio.
    BAT Italia segna infine anche un passo importante nel proprio futuro digitale, facendo il suo ingresso nel metaverso sulla piattaforma Decentraland. Per la prima volta, infatti, sarà possibile scoprire virtualmente glo, Vuse e Velo, i tre brand a potenziale rischio ridotto di BAT Italia. Il palazzo virtuale, realizzato con le forme dei tre dispositivi e composto da tre piani, permette agli utenti di ripercorrere la storia di glo e le principali attivazioni che hanno caratterizzato gli ultimi lanci. Il palazzo contiene infine una terrazza che verrà ad ogni occasione allestita per ricreare veri e propri eventi in chiave virtuale.

    – foto MSL per glo –

    (ITALPRESS).

  • Nordio “Per Salis fatto il possibile, mi auguro torni presto”

    Nordio “Per Salis fatto il possibile, mi auguro torni presto”

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    ROMA (ITALPRESS) – Per Ilaria Salis “lo Stato ha fatto il possibile. Anche di più” e “mai stati soli. L’ho incontrato due volte (il padre, ndr). E ci siamo mossi con doverosa sollecitudine, appena ci è stato prospettato il problema. Ma il nostro intervento ha un limite invalicabile: la sovranità della giurisdizione straniera”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera. Sul perchè non ha voluto firmare la garanzia che la detenzione domiciliare in Italia sarebbe stata in sicurezza, il guardasigilli spiega che “l’idea che un ministro italiano possa suggerire a un giudice, italiano o straniero, come comportarsi, sarebbe vista, giustamente, come un sacrilegio”. Ma “non so perchè non sia stata presentata subito la richiesta. Era l’unico mezzo per poter poi chiedere i domiciliari in Italia. Per gli accordi europei occorre il doppio passaggio”. Ora “l’unica cosa che possiamo e stiamo facendo, è assicurarci che vengano rispettate le regole umanitarie ed europee sulla detenzione. Mi auguro, umanamente, che ritorni in patria quanto prima. Ma la giurisdizione di un Paese è sovrana”, chiosa Nordio.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Sanremo al via con Amadeus e Mengoni. Sorpresa Ibra, Bertè prima in classifica

    Sanremo al via con Amadeus e Mengoni. Sorpresa Ibra, Bertè prima in classifica

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    SANREMO (ITALPRESS) – Loredana Bertè in testa nella top five al termine della prima serata del festival di Sanremo. La classifica è stata stilata con il voto della Sala Stampa. Seguono: Angelina Mango, Annalisa, Diodato, Mahmood.
    Una serata che ha visto protagonisti i 30 brani in gara, pochi ospiti tra cui Lazza al Suzuki Stage e Tedua sul palco di Costa Smeralda, un momento di commozione con la mamma di Giogiò Cutolo ucciso per una banale lite a Napoli, la sorpresa Zlatan Ibrahimovic e la presenza sul palco della “tigre delle nevi” Federica Brignone, l’omaggio a Toto Cutugno con la sua voce che canta “Gli amori” accompagnata dall’orchestra, le battute di Fiorello che rompe il patto, sale sul palco per poi apparire in Rvm dichiarando che l’altro sé era generato dall’“intelligenza artificiale”. La più bella battuta dello showman, però, è scritta sul green carpet tra l’Ariston e l’Aristonello: “Ama pensati libero, è l’ultimo”.
    La prima serata del 74° Festival di Sanremo, il 5° di Amadeus, trova un Marco Mengoni che s’inventa showman tra la scopa di Morandi, il materassino per far planare chi volesse buttarsi giù dalla balconata, il retino da pesca per raccogliere gli spartiti lanciati dall’orchestra, “preserbacini” per baci non vietati, borsette di ricambio se a qualcuno venisse in mente di rubarle e manette per tenere sul palco artisti che vogliono andarserne che finiscono ai polsi di Amadeus. La lunghissima serata segna il via alle 20,45 con la fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo comandata da Fabio Tassinari che si apre, davanti l’ingresso dal Teatro Ariston, con l’esecuzione de “La Fedelissima”. “Manca pochissimo e poi niente sarà più che prima, ascolteremo le 30 canzoni che ci cambieranno la vita”, esordisce Marco Mengoni, il primo “coco” come lo chiama Amadeus che scende dalla scalinata non prima di aver fatto, in cima, il segno della croce. A rompere il ghiaccio del 74° Festival della canzone italiana è Clara, passata da “Mare Fuori 3” all’Ariston, con “Diamanti grezzi” che riprende nell’abito. Passano in total white, Sangiovanni che chiede scusa all’amata con “Finiscimi” e Fiorella Mannoia che accende di ritmi latini l’Ariston con “Mariposa”, si prende un lungo applauso del pubblico. I ritmi balcanici accolgono Zlatan Ibrahimovic, ospite a sorpresa. I La Sad portano il tema della prevenzione al suicidio con “Autodistruttivo”.
    Dietro di loro, alla fine dell’esibizione, tre persone reggono altrettanti cartelli che recitano “Non parlarne è 1 suicidio” a sostegno del Telefono Amico, associazione di aiuto per chi è in stato di crisi o emergenza emozionale, spiega Amadeus mentre i La Sad abbandonano il palco gridando: “La musica ci ha salvato la vita”. A sorpresa Zlatan Ibrahimovic, che è stato ospite al Sanremo 2021, si palesa all’Ariston per “proteggere” l’amico Amadeus: “Ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?”. Dallo scorso Festival arriva “Due vite”, intonata anche dal pubblico a riprova che è entrata davvero nel cuore della gente, con Marco Mengoni che svestiti momentaneamente i panni del “coco” canta dentro una luna. La gara continua con la ballad di Irama con “Tu no” e il rap di Ghali in “Casa mia” con alieno annesso. In total black i Negramaro, all’Ariston 19 dopo il loro sfortunato esordio tra i giovani, con “Ricominciamo tutto”. Fiorello con il corpo di ballo di “Viva Rai2, Viva Sanremo… (di notte)” spezza il ritmo prima della “regina dell’estate” Annalisa, anche lei in total black, che arriva all’Ariston tra le favorite con “Sinceramente tua”. In black anche Mahmood con “Tuta Gold”. Il bianco è la scelta anche di Diodato che per “Ti muovi” si fa accompagnare in scena da un corpo di ballo. A seguire una inossidabile Loredana Bertè con “Pazza”, Geolier anche lui in black con “I p’ me, tu p’ te”, Alessandra Amoroso con “Fino a qui”, The Kolors con “Un ragazzo una ragazza” e Angelina Mango con “La noia”. Con Dargen D’Amico arriva l’appello per il “cessate il fuoco”. Si esibiscono pure Alfa, Il Volo, BigMama, i Ricchi e Poveri, Renga e Nek, Mr Rain, Bnkr44, Gazzelle, Rose Villain, Santi Francesi, Fred De Palma, Maninni, Il Tre.
    -foto Ipa Agency –
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  • Salis, Nordio “Non possiamo intervenire su giurisdizione straniera”

    Salis, Nordio “Non possiamo intervenire su giurisdizione straniera”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mai lasciati da soli. Il padre ha chiesto due volte di essere ricevuto ed è stato sempre ricevuto. Gli abbiamo spiegato la situazione e cioè che non possiamo intervenire sulla giurisdizione straniera e sovrana”. Così al Tg1 il ministro della Giustizia Carlo Nordio replica al papà di Ilaria Salis.
    “L’unica cosa che possiamo fare – aggiunge il
    Ministro -. Possiamo attraverso i garanti sulle condizioni dei detenuti assicurarci che vengano assicurate le condizioni previste dalla normativa sullo stato di detenzione”.
    Il titolare di via Arenula interviene anche sul caso Zuncheddu: “Un errore che non potrà mai essere ripagato. Cerchiamo di limitare questo tipo di errori anche attraverso il disegno di legge che ora è al Senato che riduce i casi di carcerazione preventiva e devolve l’ordinanza di custodia cautelare a un giudice collegiale”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Sanremo, Amadeus e Mengoni “Noi antifascisti” e cantano “Bella ciao”

    Sanremo, Amadeus e Mengoni “Noi antifascisti” e cantano “Bella ciao”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SANREMO (ITALPRESS) – Duetto in sala stampa a Sanremo per Amadeus e Marco Mengoni che cantano insieme “Bella Ciao”. Alla domanda di Enrico Lucci di “Striscia la Notizia”, che chiede ai due conduttori della prima serata del festival se possano definirsi «antifascisti», rispondono entrambi: “Sì”, intonando poi “Bella ciao”.
    “La mia più grande soddisfazione – afferma Amadeus – è che alcuni dei cantanti che avevano dei dubbi sul venire in gara hanno accettato il mio invito. Cantanti come Mengoni che riempiono gli stadi con o senza il Festival di Sanremo perchè Sanremo è la più grande luce proiettata sulla loro musica e venire in gara significa fare sentire il loro pezzo a milioni di persone. E’ chiaro che poi si devono fidare”.
    Il co-conduttore di Sanremo, Marco Mengoni, dice che “cercherò di impappinarmi il meno possibile. Ci divertiremo, che è il motto almeno per la prima serata. Sarò me stesso, anche le piccole cose che faremo”.
    “Mi sembra di non essermi mai staccato da Sanremo, mi sembra di essermi svegliato un secondo fa dall’anno scorso”, aggiunge. “Sono fortunato, perchè non tutti hanno la possibilità di fare questa cosa. Attiro l’invidia di tantissimi amici perchè dirò “dirige l’orchestra”. Ringrazio Ama per avermi scelto. Faccio finta di essere impassibile, ma sto sudando per l’ansia”.
    -foto xg8-
    (ITALPRESS).

  • Honda ZR-V, il Suv medio ibrido con grinta

    Honda ZR-V, il Suv medio ibrido con grinta

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo Honda ZR-V si inserisce fra il modello HR-V e il nuovo CR-V, più precisamente nel segmento dei C-SUV, con dimensioni generose ma ben mascherate (la lunghezza è di 4,6 metri ma con ottime proporzioni) e dotato del propulsore ibrido e:HEV. Nelle linee riprende alcuni tratti già visti sulla Civic con delle innovazioni stilistiche che però non vanno a snaturare quelle che sono le linee guida tipiche della Casa giapponese. Il design degli esterni di ZR-V è definito da superfici lineari, che si slanciano dall’anteriore al posteriore presentando precise distanze tra i pannelli, frutto dell’attenzione al dettaglio dedicata in fase di progettazione. Dai sottili gruppi ottici anteriori, con linee distintive ben definite, all’ampia calandra stilizzata, l’elegante estetica si estende fino al posteriore con un paraurti marcato e gruppi ottici perfettamente integrati al portellone. Il motore quattro cilindri 2.0 L a iniezione diretta, risulta sempre potente e pulito e lavora in sinergia con due motori elettrici per offrire le prestazioni tipiche delle berline sportive.
    Questo è l’ultimo veicolo Honda dotato di serie dell’avanzata gamma di tecnologie per la sicurezza attiva Honda Sensing: con il sistema completo di airbag e le performance anticollisione a 360°, raggiunge elevati livelli di sicurezza attiva e passiva. Al posteriore, una linea attraversa l’auto per aggiungere definizione e ampiezza, rimarcata dai sottili gruppi ottici orizzontali. Le versioni Sport e Advance vantano anche un doppio scarico, incorniciato da una cromatura lucida. La gamma ZR-V monta di serie cerchi in lega da 18″ con finitura Pewter Gray per la versione Elegance e Matt Berlina Black per la Sport, mentre la versione Advance vanta un taglio romboidale e una finitura Berlina Black per un look di livello superiore. All’interno lo schermo touch da 9″ si trova al centro del pannello superiore della plancia, che si estende a tutta ampiezza. Un infotainment piuttosto semplice da assimilare e ben dotato dal punto di vista sia della connettività che per quanto riguarda la ricarica dei dispositivi portatili, con piattaforma wireless e due prese Usb disposte sul tunnel: in questa zona, un’originale struttura sospesa sovrasta un generoso ripiano, dotato di fondo gommato.
    Piuttosto spaziosa per i passeggeri – dietro c’è un apprezzabile agio per le ginocchia e il pavimento sostanzialmente piatto facilita le cose per sistemare i piedi, quando si viaggia in cinque – la Honda ZR-V dichiara una capacità del vano bagagli pari a 380 litri, che scendono a 370 se è presente il subwoofer del sistema audio premium Bose. Il selettore del cambio shift-by-wire è stato riprogettato per dare a ogni pulsante una forma e movimento unici, per poterlo usare in modo intuitivo senza distogliere lo sguardo dalla strada. La struttura stabilizzante dei sedili anteriori offre un supporto aggiuntivo alla zona lombare e al bacino per un maggiore comfort. Il powertrain ibrido full della Honda ZR-V è composto da un quattro cilindri 2.0 a benzina aspirato da 143 cavalli, un motore elettrico e un motogeneratore, per un totale di 184 cavalli e 315 Nm di coppia. Allo spunto e alle basse e medie andature è sempre l’elettrico a muovere le ruote, con il termico che funge da generatore. A velocità più elevate, tipicamente quelle autostradali, è invece il quattro cilindri a incaricarsi della propulsione, attraverso una frizione che, chiudendosi, lo collega alle ruote anteriori.
    Quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore, infine, è ancora l’elettrico a muovere la macchina. Questo sistema fa a meno del cambio, sostituito da un riduttore: i paddle al volante permettono soltanto di regolare la rigenerazione. In città e in statale è quasi sempre la componente elettrica la prima attrice, con ovvi benefici in termini di percorrenze. In tutte le modalità di guida, l’energia della frenata e della decelerazione viene recuperata per migliorare l’efficienza complessiva, con bassi consumi, soprattutto in situazioni di traffico intenso.
    Il telaio permette di pennellare un tratto tortuoso, godendosi un punto di corda dopo l’altro. Rolla e beccheggia poco, agguanta la traiettoria in modo piuttosto rapido e la mantiene con una buona precisione. La sospensione posteriore multi-link e un sottotelaio flottante lavorano insieme per offrire una sterzata precisa e affidabile. Il sistema Honda Sensing raggruppa una gamma di funzioni di sicurezza aggiuntive, un salto di qualità tangibile, oltre agli 11 airbag di serie su tutta la gamma.
    Il sistema di frenata a riduzione d’impatto contribuisce ad arrestare l’automobile se viene rilevata l’impossibilità di evitare la collisione con il veicolo frontale. In questo caso, si attiva un allarme acustico e, se necessario, viene automaticamente applicata una pressione sul freno. Il sistema di mitigazione abbandono della carreggiata viene accompagnato dal dispositivo di mantenimento della corsia, che riduce il carico sul guidatore sterzando delicatamente per non farlo uscire dalla corsia rilevata. A bordo anche la più recente tecnologia di assistenza nel traffico che mantiene l’auto nella sua carreggiata a partire da 0 km/h, cioè anche in coda. Honda ZR-V è disponibile in tre allestimenti a partire dalla versione Elegance in listino a 43.700 euro. La versione Sport è offerta con un prezzo di 45.500 euro, mentre il top della gamma, l’allestimento Advance, a 47.600 euro.

    foto: ufficio stampa Honda Motor Italia

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