Categoria: Italpress

  • Chiara Ferragni “Con Fedez abbiamo avuto altre crisi ma questa è più forte”

    Chiara Ferragni “Con Fedez abbiamo avuto altre crisi ma questa è più forte”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Con Federico ci sentiamo. Siamo due persone adulte che si vogliono bene. E’ un periodo di crisi, ne abbiamo avute anche in passato. Questa è un po’ più forte delle altre. Vedremo…” Lo ha detto Chiara Ferragni ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa.
    Un allontanamento momentaneo? “Vediamo, non so…” ha aggiunto l’influencer.

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  • Raspadori all’88°, il Napoli batte 2-1 la Juventus

    Raspadori all’88°, il Napoli batte 2-1 la Juventus

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria nel finale per il Napoli di Francesco Calzona, che batte 2-1 la Juventus e torna a farsi vedere in zona Europa. Decisive per i partenopei le reti di Kvaratskhelia e Raspadori, intervallate da quella di Chiesa e dal rigore sbagliato da Osimhen. La prima occasione pericolosa se la crea la Juventus, con Chiesa che sfrutta l’errore di Olivera e dalla sinistra cross in area per Vlahovic, liberatosi di Rrahmani ma di poco impreciso nel centrare la porta di testa. Risponde il Napoli, al 27′, con la punizione dal limite di Politano che calcia forte mettendo in difficoltà Szczesny, comunque reattivo a bloccare in due tempi. Gara intensa e Juventus ancora vicina al vantaggio al minuto 34, sempre con Vlahovic, servito nuovamente in profondità da Chiesa e bravo a superare Meret con il pallonetto che sbatte tuttavia sul palo. L’undici di Allegri sembra non dare punti di riferimento offensivi al Napoli, che però sul finire di primo tempo troverà l’1-0, grazie al pallone raccolto da Kvaratshkelia sulla respinta momentanea di Bremer e calciato al volo proprio dal georgiano, con il pallone che, aiutato dalla deviazione di Cambiaso, finisce alle spalle di Szczesny.
    Bianconeri in svantaggio ma per la terza volta vicini al gol, con la palla persa da Traore al limite della propria area in favore di Rugani che va da Vlahovic, impreciso col sinistro che termina alto.
    Nella ripresa è ancora l’attaccante serbo l’uomo più pericoloso per la Juventus, con continui movimenti sul fronte offensivo e anche un conclusione ben parata da Meret al 61′. Il Napoli di Calzona prova a far rifiatare i suoi interpreti, inserendo Raspadori e Zielinski per dare maggiori forze al reparto d’attacco. All’81’ però la Juventus trova il tanto ricercato pareggio, con Chiesa che riceve il pallone sulla destra e scarica il tracciante destro vicino al palo alla destra di Meret, che non può nulla. Passano però soli cinque minuti e il Napoli ritrova il vantaggio: fallo in area di Nonge su Osimhen che causa il calcio di rigore in favore degli azzurri, fallito dal centravanti nigeriano ma ribadito in rete da Raspadori, che rimette il punteggio sul 2-1 e decide così la sfida del ‘Maradonà.
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  • Il Bologna non si ferma, vittoria in rimonta a Bergamo

    Il Bologna non si ferma, vittoria in rimonta a Bergamo

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale in chiave quarto posto. Il Bologna sbanca Bergamo, i rossoblù vincono 2-1 contro l’Atalanta grazie alle reti di Zirkzee (su rigore) e di Ferguson, entrambe arrivate nella ripresa. Sesta vittoria consecutiva per i felsinei, in quarta posizione a -5 dal Milan. Secondo ko consecutivo per gli uomini di Gasperini, scivolati in sesta posizione: domenica prossima ci sarà la sfida contro la Juventus, ma prima l’impegno in Europa League contro lo Sporting.
    La gara del Gewiss Stadium non ha deluso le attese, i bergamaschi hanno alzato immediatamente il ritmo forzando il pressing sui centrocampisti bolognesi: dopo una manciata di minuti De Ketelaere non ha sfruttato il traversone di Ruggeri, subito dopo Fabbian ha sfiorato la rete su calcio d’angolo, ma il colpo di testa del calciatore scuola Inter è terminato di poco alto. I nerazzurri hanno giocato con maggior convinzione, i felsinei hanno fatto fatica a sviluppare anche la più semplice trama di gioco: al 28′ del primo tempo l’inerzia della gara è cambiata col gol di Lookman, abile a ribadire in rete una respinta corta da parte di Skorupski.
    L’approccio differente nella ripresa ha cambiato nuovamente la trama del match, gli ospiti nel giro di quattro minuti hanno rifilato un uno-due terrificante: prima il rigore trasformato da Zirkzee (dopo un fallo di Koopmeiners), poi la conclusione di Ferguson dal limite, praticamente imparabile per Carnesecchi. A dare una scossa nel finale ci ha pensato Miranchuk con una conclusione deviata in corner, nella mischia successiva Djimsiti non è riuscito a trovare lo specchio della porta. Inutile l’assalto finale con Djimsiti centravanti, la squadra di Motta strappa una vittoria fondamentale, la quattordicesima in campionato, la seconda consecutiva contro la Dea dopo l’1-0 nel match d’andata al Dall’Ara.
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  • Krstovic risponde a Cheddira, in parità Frosinone-Lecce

    Krstovic risponde a Cheddira, in parità Frosinone-Lecce

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    FROSINONE (ITALPRESS) – Frosinone e Lecce pareggiano per 1-1 nello scontro salvezza, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Al Benito Stirpe decidono le reti di Cheddira, nel primo tempo, e di Krstovic su rigore, nel secondo. Nel complesso, un punto che soddisfa più il Lecce, rispetto a un Frosinone più pericoloso e più volte vicino al vantaggio nella seconda frazione. Il primo tempo viaggia sui binari dell’equilibrio ed entrambe le squadre, ben consce della posta in palio, giocano una partita tatticamente attenta. L’inizio è in salita per i ciociari che, dopo appena quattro minuti, perdono Harroui per un problema muscolare. Nel finale di tempo i padroni di casa alzano i giri del motore e, dopo un paio di minuti di pressione, Cheddira in pieno recupero segna la rete dell’1-0. In seguito ad una mischia in area di rigore, l’ex Bari approfitta dell’uscita fuori tempo di Falcone per portare il Frosinone in vantaggio. Nella ripresa le squadre si allungano, regalando al pubblico una partita più divertente ed intensa.
    La svolta in favore dei salentini arriva al 57′, quando Krstovic si avventa sullo sciagurato retropassaggio di Zortea e viene abbattuto in area da Cerofolini. Guida concede il rigore, ma Rafia lo sbaglia. Il Var, però, ravvisa l’ingresso in area di due giocatori del Frosinone prima della battuta; il rigore viene perciò ripetuto e stavolta segnato da Krstovic. Tre minuti dopo il gol dell’1-1, il Frosinone reagisce e colpisce l’incrocio dei pali, grazie al tiro di Gelli; sempre i ciociari, al 72′, si vedono annullare il gol di Brescianini per fuorigioco. I ragazzi di Di Francesco ci provano fino alla fine, assediando la metà campo degli ospiti; al 96′ Kaio Jorge di testa sfiora il gol vittoria, ma Falcone si oppone con un intervento miracoloso. In una zona salvezza molto trafficata, con questo pareggio il Lecce sale a venticinque punti; segue poi proprio il Frosinone con una lunghezza in meno.

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  • Decide Swiderski, al Verona la sfida salvezza con il Sassuolo

    Decide Swiderski, al Verona la sfida salvezza con il Sassuolo

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    VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona la sfida salvezza del Bentegodi. L’Hellas, che non vinceva dal 13 gennaio, strappa tre punti fondamentali grazie al primo acuto in A di Swiderski. Il Sassuolo, che non assapora la vittoria dal 6 gennaio, continua con la sua striscia aperta di sconfitte di fila (quattro) e Davide Ballardini bagna nel peggiore dei modi la sua avventura in neroverde soprattutto perchè Domenico Berardi è uscito dal campo con un infortunio che è apparso grave. La presenza numero 500 in Serie A per Consigli non ha portato fortuna al portiere neroverde, battuto da un tocco sporco di Swiderski nel momento clou del match dopo un clamoroso errore in impostazione di Matheus Henrique. Primo quarto d’ora di equilibrio estremo. L’importanza della posta in palio invita le due squadre a non scoprirsi. Al 14′ Berardi (al rientro) per Laurientè, velo per Thorstvedt, mancino forte e potente del norvegese, Montipò respinge. Il Verona spinge a destra dove l’ex Doig commette tre errori di fila. Serdar illumina Henry (27′), tiro di prima palla a lato, Consigli controlla.
    Sull’altro fronte Thorstvedt obbliga la difesa scaligera a fare muro su un suo tiro. Cresce il Sassuolo. Il Verona prova con Henry per Suslov e Lazovic che non si capiscono e finiscono per ostacolarsi. Un minuto ancora e Consigli dice no prima a Suslov e poi ad Henry. Parate che salvano lo 0-0. Un errore di Coppola mette i brividi al Bentegodi (34′) poi continuano i lanci lunghi che non producono nulla fino al duplice fischio. Si ricomincia con Suslov che prova il mancino poi una punizione di Berardi provoca un sussulto a Montipò. Quindi l’attaccante calabrese, su una ripartenza innescata da un rinvio sbagliato di Montipò, s’infortuna alla caviglia ed è costretto a lasciare il campo. Il Sassuolo cresce, batte tre angoli di fila e sembra poter prendere il sopravvento. Ma al 34′ una palla persa malamente da Matheus Henrique e ‘rubatà da Bonazzoli permette a Swiderski di battere Consigli, facendo esplodere il Bentegodi. Assalto finale del Sassuolo ma non accadrà nulla: il Verona afferra i tre punti, emiliani sempre più giù.

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  • Papa “Continuino i negoziati per cessate il fuoco a Gaza”

    Papa “Continuino i negoziati per cessate il fuoco a Gaza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Porto quotidianamente nel cuore, con dolore, la sofferenza delle popolazioni in Palestina e in Israele dovuta alle ostilità in corso. Le migliaia di morti, di feriti, di sfollati, le immani distruzioni, causano dolore e questo con conseguenze tremende sui piccoli e gli indifesi che vedono compromesso il loro futuro. Mi domando: davvero si pensa di costruire un mondo migliore in questo modo? Davvero si pensa di raggiungere la pace? Basta per favore, diciamo tutti noi ‘Basta per favore, fermatevi”. Così Papa Francesco, al termine dell’Angelus in piazza San Pietro, tornando a rivolgere un appello per la situazione in Medioriente. “Incoraggio a continuare i negoziati per un immediato cessate il fuoco a Gaza e in tutta la regione affinchè gli ostaggi siano subito liberati e tornino dai loro cari che li aspettano con ansia e la popolazione civile possa avere accesso sicuro ai dovuti e urgenti aiuti umanitari”, ha aggiunto. “Il 5 marzo ricorre la seconda Giornata Internazionale per la consapevolezza sul disarmo e la non proliferazione. Quante risorse vengono sprecate per la spesa militare che a causa della situazione attuale continuano tristemente ad aumentare. Auspico vivamente che la comunità internazionale comprenda che il disarmo è anzitutto un dovere. Il disarmo è un dovere morale. Mettiamo questo in testa e questo richiede il coraggio da parte di tutti i membri della grande famiglia delle Nazioni, di passare dall’equilibrio della paura all’equilibrio della fiducia”, ha concluso il Santo Padre.
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  • Calenda “Il campo largo non esiste”

    Calenda “Il campo largo non esiste”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo sempre spiegato che il campo largo non esiste. Ieri Schlein ha detto che si deve sostenere Kiev, oggi Conte dice no, quindi questo scempio dev’essere fermato. Tutto questo è pericoloso quindi l’unica bussola dev’essere sostenere chi è bravo. Le divisioni fra Pd e M5S sono totali, il campo largo non esiste e non lo dico, lo dicono Schlein e Conte”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite a Sky Tg24.
    “Le manganellate sono un fallimento. Quello che è successo a Pisa è sbagliato. L’Italia ha avuto più di 10 anni di violenza politica di piazza e se noi andiamo a ributtare benzina sul fuoco pensando di far diventare i fatti di Pisa un altro elemento per estremizzare è grave. C’è il rischio che si torni a farsi male nelle piazze e di questo non abbiamo davvero bisogno”, ha aggiunto. “Ogni fatto di cronaca viene usato come un macigno da lanciare in faccia agli avversari e questo è pericoloso per la tenuta di questo Paese. Da questo, destra e sinistra non riescono ad uscire. Ed è per questo che è importante costruire un’area di mezzo repubblicana di responsabilità”, ha chiosato Calenda.
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  • Crosetto “Serve una difesa a livello europeo”

    Crosetto “Serve una difesa a livello europeo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Gli attacchi terroristici degli Houthi sono una grave violazione del diritto internazionale e un attentato alle sicurezza dei traffici marittimi da cui dipende la nostra economia. Sono parte di una guerra ibrida, che usa ogni possibilità, non solo militare, per danneggiare alcuni Paesi e agevolarne altri”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, spiegando che “non siamo lì per fare azioni di guerra, non possiamo per legge e Costituzione, ma difenderemo le nostre navi. Da cittadino sarei turbato se non ci fosse unanimità su una missione che difende i traffici marittimi nel Mediterraneo, che per noi sono vitali”. Quanto agli aiuti promessi a Zelensky, secondo Crosetto “aiutare l’Ucraina a difendersi è uno dei modi per evitare l’allargamento della guerra. Se Kiev fosse caduta, la Russia sarebbe arrivata in Europa e ci sarebbe stata una reazione”. Sul concetto di difesa per il ministro l’Italia dovrebbe avere una sua autonomia ma è necessario “coordinarsi con gli alleati, partendo dall’Europa: bisogna organizzare forze comuni, addestramento comune, far dialogare sistemi di difesa diversi per integrarli. Purtroppo siamo tra gli ultimi a capire la necessità di avere una Difesa solida. Paghiamo un retaggio culturale, un “antimilitarismo” diffuso. E invece è in pace che un esercito va rafforzato, in ogni modo, con nuove tecnologie e figure professionali: non solo carri armati, che pure servono, ma cybersicurezza, esperti di IA, strumenti moderni di analisi, formazione, ricerca. Io sto cercando di portare avanti questa rivoluzione nel mio dicastero, ma ci sono ovunque tante resistenze”.
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  • Meloni “Nessuna crepa con il Quirinale, miei rapporti con Mattarella ottimi”

    Meloni “Nessuna crepa con il Quirinale, miei rapporti con Mattarella ottimi”

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    TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – “I miei rapporti con il Presidente della Repubblica sono ottimi, c’è un tentativo di creare una crepa fra Palazzo Chigi e il Quirinale per schermare la contrarietà alla riforma del premierato”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrando i giornalisti a Toronto. “Non mi sembra corretto utilizzare una figura come quella del presidente della Repubblica per questo”, ha sottolineato.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Palazzo Chigi –
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  • La Roma continua a vincere, Monza travolto 4-1

    La Roma continua a vincere, Monza travolto 4-1

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    MONZA (ITALPRESS) – La Roma passa 4-1 all’U-Power Stadium contro il Monza e continua la sua rincorsa per un posto in Champions: decidono le reti di Lorenzo Pellegrini, Romelu Lukaku, Paulo Dybala e Leandro Paredes, nel finale Andrea Carboni rende solo meno pesante il passivo per i brianzoli. La formazione giallorossa spinge subito sull’acceleratore, rendendosi pericolosa prima con un colpo di testa di Cristante e poi con una conclusione di Pellegrini, che costringe Di Gregorio a rifugiarsi in corner. Al 16′ arriva anche il primo squillo da parte dei ragazzi di Raffaele Palladino, che colpiscono il palo con Djuric, autore di un bel colpo di testa su cross di Colpani. Due minuti più tardi Cristante porta in vantaggio i giallorossi ma, dopo un lungo consulto col Var, la rete viene annullata per un fuorigioco di Dybala. A lungo andare gli sforzi della squadra di Daniele De Rossi portano i frutti sperati, poichè al 38′ passano in vantaggio grazie a Lorenzo Pellegrini che, dopo aver saltato Birindelli, infila la sfera nell’angolino. I capitolini cavalcano l’onda positiva e al 41′ mettono a referto il gol del raddoppio con Romelu Lukaku, bravo a sfruttare l’assisti di Dybala e a girare la sfera in rete. Nel finale di primo tempo Di Gregorio tiene in partita i biancorossi, compiendo un miracolo su Lukaku. Nella ripresa il Monza prova a rendersi pericoloso con Mota e Djuric, ma a colpire è ancora una volta la Roma, che al 63′ trova il 3-0 grazie ad un capolavoro di Paulo Dybala su calcio di punizione. I brianzoli accusano il colpo e provano a riaprire la partita affidandosi a delle velleitarie conclusioni dei singoli, che però non portano a nessun risultato. Nel finale c’è gloria anche per Leandro Paredes, che dal dischetto spiazza Di Gregorio e cala il poker per i giallorossi. E’ inutile, invece, il gran gol realizzato a tre minuti dal 90′ da Andrea Carboni, che fissa il punteggio sul definitivo 1-4. In virtù del sesto successo nelle ultime sette gare, la Roma sale al quinto posto con 47 punti, mentre il Monza resta decimo a quota 36.
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