Categoria: Italpress

  • Israele, 30 razzi sul nord dal Libano

    Israele, 30 razzi sul nord dal Libano

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Una raffica di almeno 30 razzi è stata lanciata dal Libano contro la città settentrionale israeliana di Kiryat Shmona. Lo rende noto l’IDF israeliano. I filmati che circolano online mostrano che il sistema di difesa aerea Iron Dome ha abbattuto alcuni razzi. La polizia dice che gli agenti stanno gestendo diversi siti di impatti di razzi nella città, dove sono stati causati danni alla proprietà. Le sirene hanno risuonato questa mattina non solo nella città settentrionale di Kiryat Shmona ma anche in diverse aree circostanti. La regione di confine del Libano ha visto un aumento della violenza negli ultimi giorni. Il servizio di soccorso di Magen David Adom afferma che non ci sono notizie iniziali di feriti nell’attacco. Un uomo di 25 anni è stato dichiarato morto dopo essere stato tirato fuori da un edificio colpito da un razzo Hezbollah nella zona industriale di Kiryat Shmona. Lo ha riferito il servizio di ambulanze israeliano di Magen David Adom. L’uomo, che non è residente a Kiryat Shmona, non aveva segni vitali quando è stato tirato fuori dalla struttura industriale dai soccorritori, dice il servizio. I medici ne hanno dichiarato il decesso sul posto. Un altro uomo, sulla trentina, è stato tratto in salvo illeso dall’edificio danneggiato. I miliziani libanesi hanno lanciato questa mattina una ventina di razzi sul nord Israele.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS)

  • Webuild inaugura installazione immersiva “Costruire secondo bellezza”

    Webuild inaugura installazione immersiva “Costruire secondo bellezza”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nella storica cornice delle Scuderie del Quirinale a Roma, Webuild ha inaugurato l’installazione immersiva “Costruire secondo bellezza: le Stazioni dell’Arte a Napoli”, in concomitanza con l’apertura al pubblico della mostra “Napoli Ottocento”.
    La sala immersiva di Webuild offre ai visitatori un viaggio all’interno delle Stazioni dell’Arte di Napoli, molte delle quali realizzate dal Gruppo: dalla pluripremiata Toledo, a Università, Dante, Museo, Materdei, San Pasquale, Monte Sant’Angelo, fino alla stazione Capodichino che collegherà la città all’aeroporto omonimo. Il progetto espositivo di Webuild si affianca alla mostra “Napoli Ottocento”, che celebra la città partenopea come culla di artisti e letterati, e testimonia come l’arte possa integrarsi nella vita quotidiana anche attraverso infrastrutture urbane funzionali. Le Stazioni dell’Arte, snodi di transito trasformati in “musei” grazie alle circa 200 opere d’arte contemporanea, sono occasione per riflettere su un’idea innovativa di città fondata sull’armonia tra funzionalità e bellezza. Ogni stazione ha il suo carattere distintivo, ideato da architetti famosi nel mondo, e raccontato per la maggior parte delle stazioni da foto di Edoardo Montaina. Toledo, realizzata su progetto dell’architetto catalano O’scar Tusquets Blanca, è un omaggio alla luce e al mare; Università, concepita dall’architetto e designer anglo-egiziano Karim Rashid, rappresenta i saperi della Terza Rivoluzione Tecnologica; Materdei, progettata dall’Atelier Mendini, ha ridato vita alla piazza in superficie. Ma anche le Stazioni Dante e Museo, firmate da Gae Aulenti, quella di San Pasquale, progettata dall’architetto Boris Podrecca, e quella di Monte Sant’Angelo, dove l’arte di Anish Kapoor dialoga con l’architettura urbana. A queste si aggiunge la stazione in costruzione di Capodichino, progettata da Ivan Harbour dello Studio RSHP, nuovo esempio del connubio tra bellezza e ingegneria nella città con la forma cilindrica ispirata al Pozzo di San Patrizio di Orvieto.
    Il Gruppo, che ha realizzato nel mondo 14.140 km di ferrovie e metropolitane, è presente in Campania dagli anni ’80 con opere di rilievo come la stazione alta velocità Napoli-Afragola progettata dell’archistar Zaha Hadid, ed è al lavoro oggi su quattro tratte della linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari, che permetterà di unire le due città in 2 ore, contro le circa 4 attuali. Le tratte rientrano tra i 19 progetti che il Gruppo sta realizzando nel Sud Italia, con quasi 5.450 persone già al lavoro tra diretti e di terzi. Per supportare la realizzazione di questi progetti e, più in generale, per far fronte al fabbisogno legato allo sviluppo infrastrutturale del Paese, Webuild ha anche lanciato il programma “Cantiere Lavoro Italia”, che punta a formare ed assumere 10mila persone entro il 2026, di cui l’88% nel Sud Italia.
    L’iniziativa presso le Scuderie del Quirinale è parte dell’Agenda Cultura del Gruppo, che comprende una serie di eventi ed iniziative in ogni parte del mondo, in collaborazione con partner istituzionali, per sostenere lo sviluppo della cultura. Tra le iniziative più recenti, la mostra immersiva in Australia su Leonardo Da Vinci, sponsorizzata da Webuild, che dal 16 marzo porta il Codice Atlantico per la prima volta nel Paese, e il progetto di illuminazione artistica per la riqualificazione della Cripta di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona a Roma, oggetto di un restauro parziale.
    -foto ufficio stampa Webuild-
    (ITALPRESS).

  • Giustizia, Nordio “Ok Cdm a test psicoattidudinali magistratura”

    Giustizia, Nordio “Ok Cdm a test psicoattidudinali magistratura”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – “Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce i test psicoattitudinali per l’accesso alla magistratura. Non è affatto un’invasione di campo da parte del governo nei confronti della magistratura. Tutta la procedura di questo test è affidata al Consiglio superiore della magistratura, non vi sono interferenze da parte del governo salvo quelle burocratiche”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante la conferenza stampa a Palazzo a seguito del Consiglio dei ministri. “L’esame psicoattitudinale è previsto per tutte le funzioni più importanti del Paese, per i medici, per i piloti di aereo, ma è soprattutto previsto per le forze dell’ordine – ha ricordato poi – . Questa è una domanda che vorrei fare a chi polemizza proprio tra i miei ex colleghi con questa scelta e vorrei una risposta logica e non polemica. Il pm è il capo della polizia giudiziaria, che viene sottoposta ai test psicoattitudinali. Se noi sottoponiamo a questi test chi ubbidisce al comandante, è possibile non sottoporre al test psicoattitudinale chi ha la direzione della polizia giudiziaria? Aspetto un attimo una risposta, non vorrei che fosse la solita polemica ed evanescente”.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Governo, Roccella “Ok Cdm a registro nazionale per affido minori”

    Governo, Roccella “Ok Cdm a registro nazionale per affido minori”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – “Il ddl che abbiamo approvato serve a tutelare i minori in affido, i minori fuori famiglia e, quindi, a cercare di prevenire e contrastare i fenomeni di istituzionalizzazione impropria di affidamenti troppo lunghi, cosiddetti ‘sine diè. Sostanzialmente quello che vogliamo costruire è un flusso di dati e quindi l’istituzione di due registri: uno presso il Dipartimento per le Politiche della famiglia, un altro presso i Tribunali”. Così il ministro per la Famiglia Eugenia Roccella, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Il primo, per monitorare il ricorso agli affidamenti per i minori privi di un ambiente familiare idoneo, su base provinciale, attraverso il numero dei minori collocati in ciascuna struttura, il numero delle famiglie, il numero delle comunità e degli istituti che sono disponibili all’affidamento dei minori – ha proseguito – . Si tratta di numeri assolutamente anonimi, non c’è niente di identificativo. Ma già in partenza non abbiamo intenzione di chiedere altro, a parte i numeri”. L’altro registro, ha spiegato la ministra “è presso ciascun tribunale per i minorenni, tribunale ordinario. Anche questo è un registro dei minori in comunità di tipo familiare o istituti di assistenza pubblica, pubblici o privati, o presso famiglie affidatarie, per acquisire un quadro unitario concernente tutte le fattispecie di possibile allontanamento dei minori dalle famiglie di origine”.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • “Tutta un’altra storia” il nuovo singolo dei Boomdabash

    “Tutta un’altra storia” il nuovo singolo dei Boomdabash

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Tutta un’altra storia è il nuovo singolo dei Boomdabash in uscita venerdì 29 marzo per Soulmatical Music/Capitol Records Italy (Universal Music Italy) su tutte le piattaforme digitali e in radio, accompagnato dal videoclip ufficiale su YouTube. I Boomdabash approfondiscono con “Tutta un’altra storia” le sfumature più sensibili ed empatiche della loro musica, senza perdere la capacità di affrontare temi complessi con leggerezza e autenticità. Il nuovo coinvolgente singolo mette in musica una potente dichiarazione d’amore, dipingendo chiara l’immagine della solidità di un legame che supera ogni ostacolo e incomprensione. L’amore si rafforza attraverso le avversità, trovando, giorno dopo giorno, maggiore sicurezza, qualunque cosa accada Dimmi solo quando e dove ti aspetterò lì / alla luce del sole mi troverai qui / sarà tutta un’altra storia.
    Per entrare ancora di più nella dimensione di “Tutta un’altra storia”, uscirà su YouTube il videoclip ufficiale, una produzione Borotalco.tv per la regia di Fabrizio Conte, già firma di numerosi videoclip della band che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni. Intenso racconto del brano che procede per immagini, il videoclip ripercorre attraverso i ricordi dei protagonisti la storia d’amore che li lega, dove ogni oggetto diventa un contenitore di memorie e momenti trascorsi insieme, trasformando il vuoto lasciato dalla perdita della persona amata in un’atmosfera di pura poesia. “Tutta un’altra storia” esprime così, ancora una volta, il dualismo stilistico di una delle band italiane più apprezzate e acclamate della scena contemporanea con oltre 3,7 miliardi di stream totali, 34 dischi di platino e più di 1,3 miliardo di views su YouTube.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Maserati MCXtrema si scatena in pista

    Maserati MCXtrema si scatena in pista

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MODENA (ITALPRESS) – Maserati MCXtrema, la “belva” da 740 CV del Tridente, è tornata a scatenarsi nel suo ambiente naturale, la pista, per una serie di test che la vedranno impegnata fino alla fine di aprile, in vista della consegna del primo esemplare, prevista entro la fine dell’estate 2024. Omologata per il solo utilizzo in pista e prodotta in 62 esemplari, è una vettura senza compromessi, nata per rompere gli schemi e creare nuovi paradigmi. Massima espressione del DNA Maserati e delle straordinarie prestazioni che caratterizzano l’intera produzione del marchio 100% italiano, MCXtrema ha dato prova della sua dirompente attitudine racing tra i cordoli, in azione durante una serie di test fondamentali per raccogliere i dati necessari alla messa a punto finale. L’esclusiva creazione del Tridente è un’auto tra le più audaci del Brand in termini di sviluppo, evoluzione della super sportiva Maserati MC20, a cui si ispira e da cui prende forma. In febbraio la prima uscita ufficiale, all’Autodromo Varano dè Melegari (Parma), dove MCXtrema è stata portata in pista da Andrea Bertolini, chief test driver Maserati e tra i piloti più vincenti nelle categorie GT con quattro titoli mondiali a bordo della gloriosa MC12, che ne ha seguito lo sviluppo sin dalle prime fasi al simulatore dinamico.
    Lo shakedown di febbraio e i successivi appuntamenti per affinare la performance sono stati il teatro ideale per sprigionare tutta la potenza del motore V6 3,0 litri biturbo da 740 CV (540 kW) derivato dal motore Maserati Nettuno, portato a un livello superiore. MCXtrema ha beneficiato dell’attrezzatura più moderna e avanzata al mondo di cui dispone Maserati: un contributo fondamentale proviene dal team di Virtual Analysis, con la tecnologia all’avanguardia del simulatore dinamico Maserati, e dal team di Powertrain Calibration, incaricato della gestione dell’enorme potenza sviluppata dal motore Nettuno. L’esperienza acquisita nello sviluppo di Maserati MC20, la caratterizzazione approfondita di ogni componente e le severissime prove del motore al banco, hanno garantito la massima accuratezza nella simulazione, permettendo di arrivare alla fase di testing in pista con una vettura estremamente significativa, con un comportamento correlato con quanto validato al simulatore, quindi necessaria del solo fine tuning sul tracciato reale.
    Il lavoro virtuale effettuato con MCXtrema – circa 200 ore di guida al simulatore dinamico Maserati e 1000 ore di analisi virtuale per simulazioni di vario tipo – e il confronto con i feedback in pista, uniti ai precedenti quattro anni di sviluppo dedicati a MC20 e le successive verifiche dell’affidabilità del motore potenziato, hanno permesso di realizzare una vettura che è oggi il miglior risultato di ingegneria avanzata e innovazione, dove il design perfetto plasmato dal Centro Stile Maserati converge con i requisiti ingegneristici di un’aerodinamica efficiente per ogni configurazione di pista.
    “Scendere in pista con una nuova vettura regala sempre una sensazione particolare, unica, proprio come MCXtrema. Una meravigliosa creatura nata per divorare l’asfalto e danzare tra le curve, un vero e proprio gioiello di meccanica e aerodinamica, perfetta per bilanciamento e maneggevolezza. Per mesi abbiamo lavorato insieme a un team di persone altamente qualificate e appassionate, aspettando il momento in cui avremmo portato la macchina finita nel suo habitat naturale, dopo averla messa alla prova nel mondo virtuale grazie a sofisticate simulazioni. Ciò che rende grande quest’auto è l’eccellente lavoro di squadra, che si traduce in una sportiva del futuro” ha commentato Andrea Bertolini, Chief test driver Maserati.
    “Con MCXtrema abbiamo alzato ulteriormente l’asticella dello sviluppo, lavorando in ottica pista e tenendo sempre conto delle esigenze del cliente Maserati, che rimane al centro del nostro lavoro e al quale questa vettura è dedicata. Gli interni sono stati disegnati intorno al pilota; abbiamo sviluppato un abitacolo che fosse una via di mezzo tra un caccia e una monoposto di Formula 1. MCXtrema è una evoluzione di MC20 non omologata per la strada: sulla supersportiva per eccellenza del Tridente avevamo già messo a punto un lavoro maniacale con l’handling e nell’architettura generale, per arrivare quindi alla sua versione più estrema ed esaltante. MCXtrema è un’emozione da guidare, diversa da qualsiasi altra macchina” conclude.
    “MCXtrema è il fiore all’occhiello della produzione racing di Maserati Corse, molto più di una semplice vettura pensata e progettata per la pista. Attorno a questo bolide sinonimo di impeccabile potenza, esclusività ai massimi livelli e qualità senza precedenti, abbiamo costruito un intero universo, dedicato a 62 amanti del Brand e della guida più attraente, quella tra i cordoli. MCXtrema è un’auto sensazionale, che osa e che non ha paura di farlo, realizzata con l’obiettivo di dare forma e potenza a un desiderio impareggiabile. Una vera meraviglia da corsa” afferma Giovanni Sgro, Head of Maserati Corse.

    foto: ufficio stampa Maserati

    (ITALPRESS).

  • Ddl Semplificazione, Valditara “Stretta su diplomifici”

    Ddl Semplificazione, Valditara “Stretta su diplomifici”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge di Semplificazione, recante una serie di misure che intervengono sull’istruzione, dal contrasto al fenomeno dei “diplomifici” alla maggiore continuità didattica per gli studenti con disabilità, dalla ulteriore sburocratizzazione delle pratiche per le iscrizioni on line da parte delle famiglie al rafforzamento del sistema 0-6 anni.
    “Il nostro obiettivo è una scuola moderna che rimetta al centro lo studente, garantendo percorsi di qualità e semplificando la vita al personale scolastico e alle famiglie”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. “Con le misure sui cosiddetti diplomifici puntiamo a prevenire fenomeni di illegalità e di abuso, che danneggiano innanzitutto gli studenti e con loro l’intero sistema scolastico nazionale di cui le scuole paritarie sane, che sono la stragrande maggioranza, sono risorsa preziosa”.
    “Di particolare rilievo”, prosegue Valditara, “l’intervento sul fronte del Sostegno, che per noi rappresenta una risposta doverosa, seppur non ancora esaustiva, alle esigenze degli alunni con disabilità: le famiglie, se lo riterranno opportuno, potranno chiedere la conferma del docente precario sulla cattedra di Sostegno, con il consenso del docente e qualora non sia intervenuta l’assegnazione di un docente di ruolo. L’esigenza è quella di consentire allo studente di beneficiare della continuità didattica, che è presidio fondamentale per la relazione discente-docente e per la qualità degli apprendimenti”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Acerbi assolto per il presunto insulto razzista a Juan Jesus

    Acerbi assolto per il presunto insulto razzista a Juan Jesus

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Il giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, ha deciso di non squalificare il difensore dell’Inter e della Nazionale Francesco Acerbi ai sensi dell’articolo 28 del codice di giustizia sportiva dopo il caso del presunto insulto razzista nei confronti del calciatore del
    Napoli Juan Jesus. Il giudice ha “ritenuto che non si raggiunge
    nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa
    il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata”.
    Il Giudice Sportivo ha deciso “vista la documentazione pervenuta
    dalla Procura Federale, in particolare i verbali di audizione dei
    diretti interessati, compreso il video dello scontro di gioco
    depositato dal calciatore Juan Jesus, nonchè lo stralcio della
    registrazione dei pertinenti colloqui Arbitro/Sala VAR; sentito il Direttore di gara sullo svolgersi dei fatti in campo”. L’episodio è avvenuto al 13′ del secondo tempo della sfida tra Inter e Napoli del 7 marzo scorso: l’arbitro ha riferito “quanto segnalatogli dal calciatore Juan Jesus circa le presunte espressioni offensive di discriminazione razziale da parte del calciatore Francesco Acerbi”, il giudice sottolinea “la piena disponibilità manifestata dall’Arbitro stesso per ogni eventuale e conseguente decisione; l’interruzione del gioco al fine di consentire un chiarimento tra i calciatori; la ripresa del gioco infine (dopo un’interruzione durata circa un minuto e trenta secondi) in seguito al confronto tra i calciatori e non avendo espresso il calciatore Juan Jesus alcun dissenso al riguardo”. Il giudice ha anche deciso “rilevato che la sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali, con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video, muovendo necessariamente dallo scontro di gioco e dall’atto del proferimento di alcune parole da parte dell’Acerbi nei confronti di Juan Jesus è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere percepite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappresentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore interista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo “offendente”, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calciatore del Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore “offeso” (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audio, video e finanche testimoniale”.
    Il giudice sportivo ha anche “rilevato, altresì, che la condotta
    discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità,
    perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla
    religione della persona, deve essere sanzionata con la massima
    severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme
    internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che
    l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente
    assistita da un benchè minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al
    riguardo una ragionevole certezza; rilevato che nella fattispecie
    la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è
    teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei
    fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma
    rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle
    parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto
    probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di
    tipo testimoniale”.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Agrofarma, le aziende investono 30 mln all’anno in ricerca e sviluppo

    Agrofarma, le aziende investono 30 mln all’anno in ricerca e sviluppo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Oltre 30 milioni l’anno investiti in attività di Ricerca e Sviluppo da parte delle aziende associate, agricoltura 4.0 in crescita e superfici coltivate secondo metodo biologico in Italia in continuo aumento. E’ questo il quadro che emerge dal nuovo Osservatorio Agrofarma, un report che fotografa lo stato dell’arte dell’agricoltura italiana e del comparto agricolo, presentato oggi a Palazzo Madama su iniziativa di Luca De Carlo, Presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato.
    “Questo secondo report testimonia l’impegno del settore nella messa a punto non solo di prodotti agrofarmaci, ma di un pacchetto di soluzioni sempre più innovative ed efficaci per rispondere alle richieste di istituzioni, agricoltori e consumatori per una produzione agroalimentare sostenibile e competitiva”, ha detto il presidente di Agrofarma-Federchimica, Paolo Tassani.
    La responsabilità scientifica del progetto è stata affidata ad Aretè, The Agri-food intelligence company, società indipendente di ricerca, analisi e consulenza economica specializzata sui settori agricoltura e food. “Emerge l’immagine di un settore in crescita, trainato da imprese strutturate e con alta propensione all’innovazione, impegnate su un mercato che a sua volta ha registrato una crescita costante negli ultimi anni – ha detto Enrica Gentile, CEO & Founder di Aretè Srl -. La forte connessione con i settori altamente innovativi dell’agritech e delle biotecnologie, degli input agricoli a più basso impatto, fa sì che queste imprese giochino un ruolo di primo piano nell’accompagnare l’agricoltura e le relative filiere nel percorso della transizione ecologica, e i dati evidenziano in modo chiaro questo progresso”.
    Il costante miglioramento nell’uso degli agrofarmaci e degli altri input produttivi risulta chiaramente dal report attraverso l’analisi del comparto dell’agricoltura digitale. Nel 2023 il 9% della SAU italiana (analizzata su un campione di 8,3 milioni di ettari) è stata coltivata attraverso strumenti 4.0, continuando ad essere uno dei settori di maggiore crescita (+71%), con un mercato che nel 2023 valeva 2,5 miliardi di euro.
    Per quanto riguarda le attività di Ricerca e Sviluppo condotte dall’industria degli agrofarmaci in Italia, il report evidenzia che la spesa destinata allo sviluppo di nuovi prodotti agrofarmaci raggiunge i 32 milioni di euro, pari, in media, al 2,9% del fatturato totale per azienda, contro una media, secondo i dati Istat, del 1,5% del comparto industriale. A questi vanno poi aggiunti gli investimenti fatti a livello globale ed europeo per l’individuazione e la registrazione di nuove sostanze attive.
    A proposito di agricoltura biologica, l’Osservatorio Agrofarma evidenzia come le superfici destinate a questa tipologia produttiva in Italia continuino a crescere. L’incidenza dell’agricoltura biologica sulla SAU totale italiana (pari al 20% nel 2022 con 2,3 milioni di ettari totali) è di gran lunga superiore alla media europea, che si attesta intorno al 9% nello stesso anno. Tali trend di crescita costante si riflettono anche nell’offerta di agrofarmaci e nelle attività di Ricerca e Sviluppo condotte dalle imprese associate ad Agrofarma, per le quali il fatturato delle vendite di prodotti autorizzati per l’impiego in agricoltura biologica nel 2023 è di 134 milioni di euro, pari a circa il 12% del fatturato totale. Si tratta di una percentuale destinata a crescere se si considera che oggi i prodotti impiegabili in agricoltura biologica rappresentano il 20% del totale, ma, tra quelli che verranno lanciati nell’arco dei prossimi tre anni, la quota sale al 30%, a conferma sia dell’impegno che come industria abbiamo assunto a livello europeo, sia dei trend autorizzativi già evidenziati con il primo report dell’Osservatorio, che osservava una crescita del +102 % delle vendite di agrofarmaci contenenti principi attivi consentiti in agricoltura biologica. In crescita anche le imprese biotech in Italia, il cui numero in Italia negli ultimi 15 anni è quasi raddoppiato, con un fatturato complessivo nel 2022 di circa 13,6 miliardi di euro.

    – foto xi2/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Dal 5 aprile su Rai 3 la docuserie sulla RCA

    Dal 5 aprile su Rai 3 la docuserie sulla RCA

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Su tanti di quei dischi che vi siete rigirati tra le mani tutta una vita c’era sempre una piccola scritta in alto o in basso, insomma in qualche angolo della copertina, una sigla di 3 lettere: R-C-A”. Inizia così la docuserie, con la magica voce di Marco Giallini che ci introduce alla storia della più grande etichetta discografica italiana e ci accompagna attraverso più di trent’anni di successi, sogni grandiosi, scommesse vinte e non, e tanta, tantissima musica. “Lato A – La storia della più grande casa discografica italiana”, una produzione Think Cattleya in collaborazione con Rai Documentari e con la collaborazione di Motion Content Group, andrà in onda, in due puntate, venerdì 5 aprile e venerdì 12 aprile, in prima serata su Rai Tre. Gli episodi saranno poi disponibili on-demand su Rai Play. Il documentario, liberamente ispirato all’opera letteraria “C’era una volta la RCA” di Maurizio Becker, è scritto da Matteo Lena e Carlo Altinier, diretto dallo stesso Lena e prodotto da Giovanni Stabilini e Martino Benvenuti. Il montaggio è di Daria Di Mauro e Mauro Sanson, la produttrice esecutiva è Nausicaa La Torre e il produttore creativo Emanuele Cava.
    Dai ruggenti anni del boom economico ai rivoluzionari anni ’70, fino a più cupi anni ’80, nella docuserie sulla RCA italiana si assiste al profondo mutamento del nostro paese che va di pari passo con quello culturale. E con la musica che cambia: dall’introduzione del 45 giri, alla nascita delle prime hit estive, l’avvento dei juke-box, il Piper e i “capelloni”, senza dimenticare il cantautorato più intimista e romantico. Un’epoca indimenticabile, raccontata attraverso i preziosi contributi di molti ex dipendenti RCA, i giornalisti Gino Castaldo, Maurizio Becker e Giulia Cavalieri e alcuni grandi maestri della canzone italiana: Riccardo Cocciante, Gino Paoli, Ron, Shel Shapiro e Edoardo Vianello. Conosceremo più a fondo le loro storie, e quelle di tanti altri artisti dell’RCA che hanno cambiato per sempre la musica italiana, come Gianni Morandi, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Renato Zero, Claudio Baglioni e Rino Gaetano. La storia della casa discografica si fonde con i percorsi dei singoli artisti, con le loro peculiarità e le loro esibizioni più iconiche, dando vita ad un racconto originale e coinvolgente. I preziosi tesori, custoditi negli archivi Rai e Luce, hanno inoltre permesso di portare alla luce molti retroscena e aneddoti avvenuti tra le mura di quella che all’epoca poteva essere considerata una vera e propria città della musica.
    Rai Documentari ci regala due imperdibili prime serate dedicate alla storia della musica italiana e della più grande casa discografica del nostro Paese. Un viaggio incredibile, all’insegna della musica e dello spettacolo, alla scoperta delle figure di successo che hanno segnato per sempre la musica e la cultura italiana.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).