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  • Allegri “Coppa Italia è un obiettivo, la Lazio ci aggredirà”

    Allegri “Coppa Italia è un obiettivo, la Lazio ci aggredirà”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Troveremo una Lazio molto aggressiva perchè dovranno recuperare due gol. Sarà una gara molto difficile, da dentro o fuori, contro una squadra diversa da quella di Sarri, che ci aggredirà”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio di Tudor. “Quest’anno siamo partiti con due obiettivi, arrivare quarti in campionato e conquistare la Coppa Italia – ha aggiunto il mister bianconero in conferenza stampa – Chiesa? All’interno della partita è sempre stato nelle azioni più importanti, anche a Cagliari. Valuterò oggi l’allenamento, domani ci sarà da battagliare, sarà una partita molto lunga e totalmente diversa da quella di Cagliari”. “Zero titoli a fine anno? Non bisogna avere paura, il calcio dà sempre un’opportunità, domani abbiamo la possibilità di arrivare in finale. Bisogna fare il massimo, se saranno più bravi gli altri li applaudiremo – ha proseguito l’allenatore toscano – Quando sei alla Juventus devi giocare sempre per vincere i trofei, e ciò crea pressione, con cui devi convivere. E questo è anche il bello di stare nelle squadre di grande livello”.
    – Foto Ipa Agency –
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  • Acque reflue, Xylem apre la 3^ sede e rinnova l’approccio al mercato

    Acque reflue, Xylem apre la 3^ sede e rinnova l’approccio al mercato

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    ROMA (ITALPRESS) – Un terzo service center nazionale, in Emilia Romagna, in aggiunta a quelli già operativi nel Veneto e nel Lazio, a potenziamento della rete di oltre 120 specialisti sul territorio nazionale, e un’offerta “a servizio” che punta a soddisfare la domanda dei gestori di circa 18.000 impianti per il trattamento delle acque reflue operanti in Italia. Sono le novità con cui Xylem, mutinazionale leader nelle tecnologie per l’intero ciclo dell’acqua, con marchi quali Flygt, Lowara, Godwin, Wedeco, Sanitaire, Leopold , Sensus e Xylem Vue, punta ad offrire soluzioni su misura per la gestione del servizio idrico, con un occhio anche alla gestione della prossima stagione turistica estiva che si prospetta particolarmente intensa per molte località. Il nuovo centro polifunzionale, inaugurato a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, si sviluppa su 2.500 metri quadrati complessivi e impiega 20 persone tra tecnici e manutentori, ingegneri, venditori e auditors.
    “La gestione del servizio idrico in diverse aree del Paese è ancora molto frammentata, con persistenza di una spiccata parcellizzazione gestionale – afferma Giuseppe Russo Rossi Direttore public utility di Xylem -. Se si vuole raggiungere una maggiore efficienza nella gestione dell’acqua a livello nazionale occorrono soluzioni in grado di rispondere alle esigenze tanto dei grandi operatori quanto delle realtà medie e piccole, ciò sia per la gestione a 360 gradi dei flussi idrici, sia per la gestione in particolare del ciclo delle acque reflue”. Un’esigenza, quella di efficientare il ciclo delle acque reflue, che riguarda anche l’agricoltura, per la quale oggi si utilizza appena il 5% delle acque depurate, dato che emerge da un’indagine realizzata da Utilitalia nella quale si mette in luce l’enorme potenziale che il riuso di acque reflue depurate avrebbe per il settore agricolo, anche per fare fronte ai sempre più frequenti periodi siccitosi derivanti dai cambiamenti climatici. Oggi, secondo Russo Rossi, le esigenze degli operatori di impianti per il trattamento delle acque sono fondamentalmente tre. La prima è quella di disporre di prodotti innovativi e resilienti, tecnologie efficienti ed efficaci che utilizzano meno energia, riducono i costi di gestione e forniscono vantaggi ambientali agli utenti e alle comunità locali. La seconda è quella di poter contare su una rete di assistenza capillare, in grado di intervenire tempestivamente sui territori garantendo piena continuità alle operazioni. La terza riguarda l’ottimizzazione delle risorse finanziarie che ancora oggi, specie per le realtà medie e medio-piccole non sono sempre sufficienti a sostenere i necessari investimenti. Ed è a quest’ultima esigenza che si rivolge la nuova offerta sviluppata da Xylem con il marchio Flygt, ispirata al celebre brano di R. Kelly e denominata “We believe you can Flygt” e consistente nella possibilità di sottoscrivere piani di servizio (scalabili e commisurati alle proprie esigenze, tre le formule previste: Starter, Premium ed Elite) configurabili come spese operative distribuite nel tempo, in alternativa ai tradizionali investimenti in conto capitale.

    – foto fornita da Epr Comunicazione –
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  • Iraq, brigate Hezbollah annunciano la ripresa dei raid sulle basi Usa

    Iraq, brigate Hezbollah annunciano la ripresa dei raid sulle basi Usa

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Le brigate Hezbollah irachene hanno annunciato che i gruppi armati iracheni hanno deciso di riprendere gli attacchi contro le forze statunitensi nel paese. Questo dopo aver visto pochi progressi nei colloqui per ottenere il ritiro delle truppe americane durante la recente visita del primo ministro iracheno Mohammed al Sudani a Washington. “Quello che è successo poco fa è l’inizio”, dice il gruppo in evidente riferimento a un attacco condotto ieri sera con razzi multipli dal nord dell’Iraq contro una base che ospita le forze statunitensi in Siria. Fondata all’indomani dell’invasione dell’Iraq guidata dagli Stati Uniti nel 2003, le brigate Hezbollah sono una delle fazioni armate irachene d’élite più vicine all’Iran.

    – Foto Ipa Agency –

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  • Scontri al corteo pro Cospito a Torino, 75 denunce e 18 misure cautelari

    Scontri al corteo pro Cospito a Torino, 75 denunce e 18 misure cautelari

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    TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Torino, al termine dell’indagine della Digos sugli scontri al corteo per Alfredo Cospito del 4 marzo scorso, ha eseguito 75 denunce nei confronti di anarco-antagonisti a Torino, Roma, Milano, Livorno, Alessandria e Cuneo, eseguendo 18 misure cautelari degli arresti domiciliari, dell’obbligo e/o divieto di dimora e/o dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Le contestazioni sono di devastazione, violenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Erano circa mille i partecipanti al corteo, non preavvisato, in un’area del centro cittadino, nel corso del quale si sono verificati lanci di bombe carta e corpi contundenti contro le Forze dell’Ordine ed il danneggiamento di numerose vetrine di esercizi pubblici, banche, arredo urbano, monumenti, autovetture private, per danni quantificati in oltre 630.000 euro. Rimasero feriti due operatori di Polizia, di cui uno con prognosi di 100 giorni.
    Quella mattina in occasione dell’arrivo a Torino dei numerosi manifestanti provenienti da diversi contesti territoriali e dall’estero, erano stati organizzati controlli preventivi a seguito dei quali erano state accompagnate in Questura 37 persone in possesso di caschi, maschere antigas, martelli, piedi di porco, frombole, bastoni, bombe carta, petardi, aste, scudi, coltelli, accette e materiale per travisarsi. Tra questo 28 furono poi denunciati per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e resistenza a Pubblico Ufficiale.

    – Foto: Da video Polizia –

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  • Finale col brivido, ma l’Atalanta vince 2-1 a Monza

    Finale col brivido, ma l’Atalanta vince 2-1 a Monza

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    MONZA (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale per poter riaprire tutto. L’Atalanta vince 2-1 a Monza grazie alle reti di De Ketelaere e Tourè, inutile la rete nel finale messa a segno da Daniel Maldini, anche se il figlio d’arte all’ultimo secondo ha colpito il palo interno con uno splendido piatto destro. Finale col brivido per i bergamaschi, ma alla fine la squadra di Gasperini è riuscita a strappare tre punti fondamentali in vista del match interno contro l’Empoli. Prima però ci sarà la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina (in programma mercoledì 24 aprile, ore 21.00). Mastica amaro il Monza, alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite: nel prossimo turno i brianzoli sfideranno il Lecce.
    Un turnover spinto a causa delle fatiche di coppe, ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato non è cambiato, almeno nella prima frazione. Gasperini ha mandato in campo El Bilal Tourè, con De Ketelaere e Lookman a completare il reparto. Nei primi venti minuti l’Atalanta ha gestito sostanzialmente il possesso, ma i nerazzurri non sono riusciti a scardinare la difesa brianzola: i padroni di casa invece hanno atteso nella propria metà campo affidandosi alle ripartenze in contropiede.
    Dopo un paio di fiammate in cui De Ketelaere si è reso protagonista, la Dea ha trovato il vantaggio su calcio d’angolo grazie al colpo di testa del belga, abile ad anticipare Gagliardini nell’area piccola monzese. I ritmi della gara hanno faticato a decollare, i nerazzurri hanno cercato il raddoppio sin dall’inizio della ripresa: al 27′ è stato El Bilal Tourè a segnare la seconda rete del match dopo l’assist di Lookman, un pallone perfetto da spingere soltanto in rete. I biancorossi invece hanno faticato senza trovare spazi, soltanto la rete di Maldini al 44′ – un tiro dal limite piazzato all’angolino – ha dato speranza ai padroni di casa in un finale parecchio acceso: ancora Maldini, in pieno recupero, ha colpito il palo.
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  • La Fiorentina vince 2-0 a Salerno con Kouamè e Ikonè

    La Fiorentina vince 2-0 a Salerno con Kouamè e Ikonè

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    SALERNO (ITALPRESS) – A Salerno brillano le stelle di Kouamè e di Ikonè. Il calciatore ivoriano torna al gol dopo 7 mesi e sblocca Salernitana-Fiorentina, poi “chiusa” dal collega francese. La squadra viola vince così 2-0 all’Arechi e ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo (fra un impegno di Conference League e uno di Coppa Italia). Il team granata si arrende per l’ennesima volta, pensa già al prossimo campionato di Serie B (la retrocessione è quasi matematica) ma gioca per lunghi tratti del match alla pari con il più quotato avversario. Partita con pochissimi squilli, dopo un pomeriggio “dedicato” a stemperare i toni accesi, con schermaglie fuori dallo stadio, fra le due tifoserie. In campo tutto questo astio non si è visto. Anzi, le due squadre hanno “giochicchiato” in attesa di un colpo di genio che, fino all’ingresso di Kouamè, non è arrivato.
    Un tiro debole di Ikonè (all’11’) è quanto rimane della prima mezz’ora. Fischi dagli spalti a corredo di una prestazione brutta da parte di entrambe le squadre.
    Al 37′ Sambia, su azione d’angolo, serve Basic il cui tiro, però, è debole e Terracciano non sporca nemmeno i guanti. Stessa situazione, due minuti dopo, quando Ikonè non solletica Ochoa. Nella ripresa subito occasionissima per la Fiorentina: Sottil si invola verso Ochoa ma solo davanti alla porta calcia addosso al portiere granata, che blocca. Azione personale di Ikwuemesi che strappa i primi applausi dopo ben 50′, poi, per la Salernitana. Cominciano i cambi, entra Kouamè, che risolverà la partita. L’attaccante di Italiano prima si presenta a tu per tu con Ochoa (al 31′) poi salta più in alto di tutti su cross di Ranieri e gonfia la rete granata. Nel finale, a recupero scaduto, arriva il secondo gol dei viola, a firma di Ikonè (in contropiede), utile solo per le statistiche. La partita aveva già detto tutto. Per la Salernitana è questione di pochissimo per la matematica retrocessione in Serie B; per la Fiorentina invece arrivano tre punti, che mancavano in campionato da diverso tempo.
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  • A Liegi Pogacar pigliatutto: lo sloveno trionfa in solitaria

    A Liegi Pogacar pigliatutto: lo sloveno trionfa in solitaria

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    ROMA (ITALPRESS) – L’ennesimo capolavoro, l’ennesimo acuto del “fenomeno”. Tadej Pogacar trionfa nell’edizione 2024 della Liegi-Bastogne-Liegi, grazie all’assolo cominciato sul Cote de la Redoute, a 35 chilometri dal traguardo. Piano praticamente perfetto quello della UAE Emirates: al campione sloveno sono bastati un paio di chilometri per fare il vuoto e dunque salutare la concorrenza. Primo dei “mortali” Romain Bardet: il francese del Team DSM-Firmenich PostNL è arrivato a 1’39”; mentre il campione del mondo in carica, l’olandese Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Deceuninck) ha vinto la volata ristretta dei primi inseguitori, piazzandosi sul gradino più basso del podio.
    La terza gara del Trittico delle Ardenne è iniziata con una fuga di otto corridori ma a stravolgere l’andamento è stata una caduta a 100 chilometri dall’arrivo: coinvolti William Junior Lecerf (Soudal Quick Step), Toon Clynhens (Team Flanders Baloise) e Chris Hamilton (Team DSM-Firmenich PostNL), oltre a Van Der Poel, a pochi metri di distanza, che ha perso circa un 1’30” dal gruppo di testa.
    Giornata dunque complessa per l’olandese, costretto a una corsa totalmente di rincorsa. Nella parte finale è stato però ricucito lo strappo, a fare la differenza è stato il lavoro della UAE con Novak a tirare per il proprio capitano: sul Cote de la Redoute Pogacar ha trovato lo scatto decisivo, facendo praticamente il vuoto. Nei 30 chilometri finali lo sloveno si è inventato una cronometro individuale che ha deciso l’edizione numero 110 della corsa belga. Per lui è il secondo successo a Liegi, dopo quello del 2021 e il sesto acuto a livello di “classiche monumento” (un Fiandre, 3 Lombardia e 2 Liegi). “E’ stata una gara complessa sin dall’inizio: abbiamo spinto fortissimo con la squadra. E’ stata una giornata molto emozionante per me, perchè due anni fa la morte della mamma di mia moglie mi costrinse a tornare a casa, mentre lo scorso anno c’è stato l’infortunio al polso”, ha detto a fine corsa il soddisfatto Pogacar.
    “Sono davvero felice di essere riuscito a vincere questa fantastica corsa ma non ci sarei riuscito senza la mia squadra: abbiamo sempre tenuto un passo deciso sulle salite. Penso che sia pazzesco arrivare da solo in questa corsa, sono davvero contento di aver vinto con la maglia di campione sloveno sulle spalle”, ha aggiunto il “fenomeno”. Si chiude il periodo delle grandi classiche di un giorno: da martedì si torna in strada per il Giro di Romandia, antipasto principale in vista del Giro d’Italia, che partirà da Venaria Reale sabato 4 maggio.
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  • Poche emozioni e nessun gol, Torino-Frosinone 0-0

    Poche emozioni e nessun gol, Torino-Frosinone 0-0

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    TORINO (ITALPRESS) – Nessun gol e un punto che probabilmente serve più agli ospiti che ai padroni di casa. Finisce 0-0 Torino-Frosinone, match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. All’Olimpico Grande Torino vincono solo le difese, al termine di una partita poco intensa e molto bloccata. In generale, il Frosinone si fa preferire a livello di atteggiamento, ma gli ospiti peccano di precisione in zona offensiva: più volte, infatti, Soulè e Cheddira falliscono la scelta finale. Il primo tempo si rivela molto tattico e povero di emozioni come ipotizzabile alla vigilia, considerando la posta in palio. L’unica occasione degna di nota capita al Torino al 32′, quando Zapata non inquadra la porta, calciando da distanza ravvicinata. Per il resto entrambe le squadre provano a cercare la via del gol, affidandosi per lo più a conclusioni dalla media distanza. Regna l’equilibrio anche nella ripresa, ma le due formazioni provano ad alzare i ritmi di gioco e crescono in pericolosità offensiva.
    Al 57′ Okereke prova a sorprendere Turati con un insidioso tiro dalla distanza. Due minuti più tardi tocca ai ciociari sfiorare il vantaggio: Rodriguez scivola e consente a Cheddira di involarsi verso la porta, ma Milinkovic è attento a deviare in angolo la conclusione dell’ex Bari. In più di un’occasione il Torino fatica nell’uscita con la palla dalla propria metà campo; dall’altra parte, il Frosinone è feroce nella riconquista del pallone e appare più determinato nel conquistare i tre punti. Nel quarto d’ora finale le due squadre calano di lucidità e fioccano gli errori tecnici. Nel recupero Zapata, davanti a Turati, manda alta la palla della possibile vittoria. Un pari che per il Torino significa aver perso l’occasione di avvicinarsi al treno europeo; i ciociari, invece, rimangono terzultimi ma riescono quantomeno ad agganciare l’Udinese a quota 28 punti.
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  • Pioli “Il derby occasione giusta per il riscatto”

    Pioli “Il derby occasione giusta per il riscatto”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Secondo me questa è l’occasione giusta per usare tutti i termini che vogliamo: orgoglio, riscatto, appartenenza. Per l’uscita dalla Europa League, per il valore del derby e per il fatto che l’Inter potrebbe festeggiare lo scudetto anzitempo noi dobbiamo reagire sul campo. E’ un’occasione importante per noi”. Così, in conferenza stampa, il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del derby contro l’Inter.
    “Dopo il ko contro la Roma, abbiamo lavorato, senza pensare troppo a quanto è passato. Una vittoria nel derby aiuterebbe tutti sul piano morale. Anche il sottoscritto? Non parliamo di me oggi: non interessa Pioli ma quello che può fare il Milan. Dobbiamo dare tutto quello abbiamo, venivamo da un periodo molto positivo ma in coppa abbiamo fatto due prestazioni non buone. I giornalisti e i tifosi hanno il diritto di contestare e criticare: c’è chi l’ha fatto con rispetto e chi senza”, ha detto ancora Pioli.
    “Giochiamo contro una grande squadra, che vincerà il titolo con merito. Ma dobbiamo fare di tutto per non permettere a loro di esultare già da domani sera. Nel derby non ci possiamo permettere gli errori commessi in Europa League. Dobbiamo essere attenti e giocare ai nostri livelli soliti, se non meglio, ha precisato l’allenatore del team rossonero. “Non è tempo di bilanci e di voti, ne riparleremo a fine stagione. Sicuramente mi porterò via qualche cosa: esperienze ne ho fatte tante. I giocatori hanno ben presente l’importanza del match di domani ma vedremo cosa dirà il campo. Scelte tattiche? Potrei fare di tutto: confermare tutto, oppure cambiare tutto”, ha aggiunto poi Pioli, senza sbilanciarsi sulla formazione del Milan per il derby. “Io mi sento di poter dare tanto a questa squadra, come ho fatto fin dal primo giorno, ricevendo tantissimo. Veniamo da cinque ko di fila nei derby? I giocatori sanno tutto. La squadra non deve giocare per me ma per sè stessa, per la maglia e per i tifosi. Mi aspetto una prestazione da squadra vera domani: ciò che conta è soltanto il risultato, non Pioli”, ha continuato il tecnico del Milan, prima di chiudere con un pò di autocritica: “Quando arriviamo troppo convinti non riusciamo a reagire alle difficoltà. Contro la Roma abbiamo peccato di presunzione ed è un errore che abbiamo pagato a caro prezzo”.
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  • Sergio “Vogliono distruggere la Rai, chi ha sbagliato paghi”

    Sergio “Vogliono distruggere la Rai, chi ha sbagliato paghi”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Da settimane la Rai è vittima di una guerra politica quotidiana con l’obiettivo di distruggerla”. Così, in un colloquio con La Stampa dopo il caso della cancellazione del monologo sul 25 aprile dello scrittore Antonio Scurati, l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, secondo cui “quello che è accaduto non può finire qui. Per lunedì ho chiesto una relazione, saranno presi provvedimenti drastici. Surreale come sia potuto accadere, è necessario approfondire e dare risposte. Chi ha sbagliato paga”.
    “Nessuno mi ha informato – aggiunge -. Ho appreso del caso Scurati dal post che la giornalista Serena Bortone ha pubblicato sui profili social. Si doveva agire diversamente. Possiamo anche discutere sulla richiesta di mille e 800 euro per un minuto in trasmissione, se fosse esagerata o meno o non compatibile con gli standard Rai, e quindi anche eticamente inaccettabile, ma certamente non lo avrei censurato”. “Io lo avrei mandato in onda e avrei chiesto a Serena Bortone, nel caso fosse stato necessario un riequilibrio ai sensi della normativa che disciplina la par condicio”, sottolinea Roberto Sergio, che poi assicura: “Non ho mai ricevuto interventi o telefonate dalla maggioranza di governo per condizionare scelte su programmi, conduttori o argomenti di qualunque genere”.
    – foto Ipa –
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