Categoria: Italpress

  • In Cina Verstappen precede Norris e Perez, poi le Ferrari

    In Cina Verstappen precede Norris e Perez, poi le Ferrari

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    SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Il campione del mondo, Max Verstappen ha vinto il Gp di Cina. L’olandese, alla quarta vittoria su cinque Gran Premi in stagione, ha comandato dal semaforo verde ed ha preceduto l’inglese della McLaren Lando Norris, che ha conquistato un ottimo secondo a 13″742 dal vincitore. Sul gradino più basso del podio il messicano della Red Bull, Sergio Perez (+18″763). Quarto e quinto posto finale per le due Ferrari, così come era avvenuto nella gara sprint: Charles Leclerc (+23″623) chiude pertanto davanti al compagno di squadra Carlos Sainz (+33″983). Sesto posto per George Russell su Mercedes che ha preceduto il sempre ottimo Fernando Alonso (Aston Martin) ed Oscar Piastri (McLaren). A chiudere la Top Ten sono Lewis Hamilton (Mercedes) e Nico Hulkenberg (Haas).

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  • Schlein “La Rai megafono del potere, non è più servizio pubblico”

    Schlein “La Rai megafono del potere, non è più servizio pubblico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La trovo una vicenda molto grave e voglio esprimere innanzitutto solidarietà ad Antonio Scurati. Questa Rai non è più servizio pubblico, la stanno trasformando nel megafono del governo. E’ stata una vera e propria censura, a cui ha fatto seguito un attacco da parte della destra, del partito di Giorgia Meloni e, tra le righe, anche di Giorgia Meloni stessa. Una violenza, come l’ha definita Scurati”. Così, in un’intervista a la Repubblica nell’ambito dell’evento Repubblica delle Idee, la segretaria del Pd Elly Schlein, in merito “alla censura imposta dalla Rai al monologo dello scrittore sul 25 aprile: Meloni ha preso tempo per pubblicare il testo censurato di Scurati sulla sua pagina Facebook potrebbe prendersi anche il tempo di leggerlo e di prendersi quei cinque secondi che bastano per dichiararsi antifascista”.
    “Per chi è erede di una certa storia si pone una scelta e in questo ultimo anno e mezzo purtroppo più volte abbiamo assistito a chi cercava di legittimare il saluto fascista, a chi ha citato – membri del governo – parole di Mussolini e a chi cercava di riscrivere la storia di via Rasella. Penso che non sia accettabile – sottolinea -. Ma la solidarietà va data anche a tutti quei professionisti e giornalisti che dentro la Rai ancora provano a fare servizio pubblico e a fare il loro mestiere”. “Penso che ci sia un fastidio per il dissenso – aggiunge la segretaria del Pd -. Abbiamo visto cose molto gravi: attacchi alla magistratura, agli intellettuali, alle organizzazioni non governative. Non si è mai visto che una partecipata pubblica come l’Eni consideri di vendere la seconda agenzia di stampa italiana, l’Agi, a un parlamentare della maggioranza. Quando parliamo di una deriva ungherese, intendiamo esattamente questo”.
    (ITALPRESS).

  • Coppola beffa l’Udinese nel recupero, gioia Verona

    Coppola beffa l’Udinese nel recupero, gioia Verona

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    VERONA (ITALPRESS) – All’ultimo tuffo la testa del migliore in campo, il difensore centrale Coppola, risolve uno scontro salvezza che si chiude con un Bentegodi in festa. Gli scaligeri hanno spinto con tutto il loro potenziale, hanno pure colto due legni, ma si sono trovati di fronte un autentico muro eretto da mister Cioffi. La difesa dell’Udinese ha retto e ha lasciato pochi spazi agli attaccanti gialloblù, su uno di questi si è fiondato Coppola che ha regalato tre punti di platino al Verona. Gli ospiti non si sono solo difesi ma hanno anche creato un paio di occasioni d’oro per passare in vantaggio. La serata negativa di Lucca, presente sul pallone ma scarsamente preciso al tiro, è stata però decisiva per lasciare inalterato il risultato. Per il resto le due squadre hanno avuto più la classica paura di perdere che la voglia di vincere e tutto ciò si è evinto dalle prestazioni, molto attente, di entrambe le difese.
    In avvio Payero manda alto (5′), Magnani non trova la porta con il destro (7′), un colpo di testa di Cabal non trova lo specchio (22′), il destro di Payero (25′) viene deviato in angolo. Al 27′ prima palla gol con Lucca che esalta Montipò quindi Samardzic spara ancora fuori (33′). Ehizibue chiude miracolosamente Noslin poi, in chiusura di tempo (44′) ghiotta palla gol per il Verona: colpo di testa di Noslin, sugli sviluppi di un angolo e palla sul palo. Nella ripresa Serdar sporca i guanti di Okoye al 5′ ma subito dopo ancora Lucca spara alle stelle, di destro, dopo un suggerimento di Samardzic. Bijol tenta la fortuna in area avversaria, poi è Cabal ad impegnare Okoye (25′). La partita si scalda e prende quota. Ehizibue batte a colpo sicuro, Coppola, al 29′, si immola in scivolata salvando Montipò. Baroni si gioca tutte le carte a sua disposizione, mette anche Suslov e Duda nel finale. L’arrembaggio scaligero prosegue con una punizione di Duda che, deviata da Folorunsho, timbra in pieno la traversa. Ma quando sembra tutto ormai avviato verso lo 0-0, al minuto 93 il Verona viene premiato: angolo di Duda e incornata vincente di Coppola per tre punti d’oro in chiave salvezza.
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  • Napoli ancora al tappeto, vince l’Empoli 1-0

    Napoli ancora al tappeto, vince l’Empoli 1-0

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    EMPOLI (ITALPRESS) – Nell’anticipo della 33esima giornata di Serie A, l’Empoli batte 1-0 il Napoli, conquistando tre punti preziosissimi in ottica salvezza. Al Castellani l’uomo decisivo è Alberto Cerri, capace di castigare un Napoli svogliato e privo di idee. I ragazzi di Calzona sbattono sul muro difensivo dell’Empoli, salutando di fatto un posto nell’Europa che conta per la prossima stagione.
    L’avvio di partita dei partenopei è subito traumatico e Cerri, dopo appena quattro minuti, porta in vantaggio l’Empoli, prendendo di testa il tempo alla difesa azzurra. Proprio l’ex attaccante del Como è costretto, però, al cambio al 20′, in seguito ad un problema muscolare. La reazione del Napoli è praticamente nulla ed è anzi l’Empoli a sfiorare in più occasioni il secondo gol: al 35′ Cambiaghi, tutto solo in area, si divora il raddoppio, colpendo l’incrocio dei pali. Dopo un primo tempo deludente, il Napoli rientra negli spogliatoi sommerso per l’ennesima volta dai fischi dei propri tifosi.
    Nella ripresa gli ospiti provano a reagire, pur faticando nell’alzare i propri ritmi di gioco; dall’altra parte i toscani si difendono con ordine, affidandosi poi all’arma del contropiede. Al 67′ si fa vedere Kvaratskhelia, il cui tiro viene, però, neutralizzato da un super intervento di Caprile. Gli ingressi di Ngonge, Raspadori e Simeone non accendono un Napoli, troppo brutto e mai pericoloso nel finale di gara. L’Empoli legittima così la vittoria, giocando una partita tatticamente più ordinata e intensa. Con questo successo la formazione allenata da Nicola sale al quindicesimo posto, portando provvisoriamente a quattro lunghezze il vantaggio sul Frosinone terzultimo.
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  • Meloni pubblica il monologo di Scurati “Noi non censuriamo nessuno”

    Meloni pubblica il monologo di Scurati “Noi non censuriamo nessuno”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In un’Italia piena di problemi, anche oggi la sinistra sta montando un caso. Stavolta è per una presunta censura a un monologo di Scurati per celebrare il 25 Aprile. La sinistra grida al regime, la Rai risponde di essersi semplicemente rifiutata di pagare 1800 euro (lo stipendio mensile di molti dipendenti) per un minuto di monologo”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un post su Facebook.
    “Non so quale sia la verità, ma pubblico tranquillamente io il testo del monologo (che spero di non dover pagare) per due ragioni – prosegue -: 1) Perchè chi è sempre stato ostracizzato e censurato dal servizio pubblico non chiederà mai la censura di nessuno. Neanche di chi pensa che si debba pagare la propria propaganda contro il governo con i soldi dei cittadini.
    2) Perchè gli italiani possano giudicarne liberamente il contenuto. Buona lettura”.
    Questo il testo di Scurati riportato nel post del premier Meloni:
    “Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924. Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si battè fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro. Mussolini fu immediatamente informato.
    Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania. In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944. Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati. Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia? Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sè due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via. Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023). Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finchè quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana”.

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  • Europee, Tajani annuncia la candidatura “E’ la scelta giusta”

    Europee, Tajani annuncia la candidatura “E’ la scelta giusta”

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    ROMA (ITALPRESS) – Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia, al Consiglio nazionale del partito ha annunciato la sua candidatura alle prossime Europee.
    “Lo farò profondendo tutte le mie forze senza far passare in secondo piano il ruolo di ministro e di vicepresidente del Consiglio. Voglio che le nostre liste siano caratterizzate dall’impegno del segretario. C’è una ragione politica e valoriale in questa scelta. Ritengo che sia giusto farlo per gli elettori e per tutta la nostra classe dirigente – ha aggiunto -. Non sarei un buon segretario di partito se non avessi il coraggio di mettermi alla guida. Ho voluto dare dimostrazione a tutti i nostri candidati e dirigenti che sono pronto a battermi da candidato come gli altri”.
    Tajani alle Europee sarà capolista in 4 circoscrizioni su 5: Nord Ovest, Nord Est, Centro e Mezzogiorno. Nelle Isole la capolista sarà Caterina Chinnici. Nelle Isole il vicepremier ha confermato che non si candiderà perchè “è giusto dare spazio ai rappresentanti del territorio. Lì ho chiesto di guidare la nostra lista a Caterina Chinnici – ha detto -. La sua storia e il nome che porta sono un messaggio inequivocabile per dire da che parte stiamo: dalla parte della legge, delle forze dell’ordine, dei magistrati e dei cittadini onesti e che non si piegano ai ricatti. Così rendiamo onore a ciò che è stato fatto in passato e che non tutti gli avversari riconoscono”.

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  • Premio Ischia, Aldo Cazzullo giornalista dell’anno

    Premio Ischia, Aldo Cazzullo giornalista dell’anno

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Aldo Cazzullo, vice direttore del Corriere della Sera e autore della trasmissione televisiva “Una giornata particolare” ha vinto il Premio Ischia come giornalista dell’anno.
    Altri riconoscimenti sono andati per la Tv a Monica Giandotti (Linea notte Tg3) ed a Elena Pero per i servizi sul tennis su Sky Sport.
    Lo ha deciso la giuria presieduta da Giulio Anselmi e composta da Alessandro Barbano, Giuseppe De Bellis, Francesco De Core, Vincenzo D’ Errico, Luciano Fontana, Carlo Gambalonga, Giovanni Grasso, Mario Orfeo, Agnese Pini, Beniamino Quintieri e Fabio Tamburini.
    Il Premio Internazionale è andato invece a Amy Khazim del Financial Times che attualmente si occupa di economia italiana, nonchè di sfide ambientali e sociali. E’ stata a lungo capo ufficio dell’Asia meridionale, ed ha vinto in passato numerosi riconoscimenti, tra cui Human Right Press Awards.
    Da quest’anno la Fondazione Premio Ischia ha reintrodotto la sezione dedicata alle agenzie di stampa, per il ruolo sempre più centrale che svolgono nel panorama della informazione nazionale ed internazionale. Il riconoscimento è andato a Radiocor che ha appena festeggiato i 70 anni di attività nella informazione economica e finanziaria chiudendo un accordo pluriennale con Dow Jones ed aumentando significativamente la fornitura del notiziario e dei servizi multimediali.
    La cerimonia di consegna dei premi si terrà a Lacco Ameno il 28 e 29 giugno. Il premio è patrocinato dalla Regione Campania e dalla SIAE con il contributo dell’Istituto di credito sportivo, dell’ACI, di Menarini, Mundys e gruppo UNIPOL.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Medio oriente, bombardata base militare in Iraq. Un morto e 8 feriti

    Medio oriente, bombardata base militare in Iraq. Un morto e 8 feriti

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    ROMA (ITALPRESS) – Bombardata nella notte una base militare filo iraniana a sud di Baghdad. Fonti della sicurezza irachene hanno riferito che il bombardamento ha causato almeno un morto e otto feriti. Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno spiegato su X che “gli Stati Uniti non hanno condotto raid aerei in Iraq oggi”. In un breve post, il Centcom ha spiegato di essere a conoscenza di “rapporti secondo i quali gli Usa avrebbero condotto attacchi in Iraq”. “Queste informazioni sono false”, aggiunge il Comando. Israele non è coinvolta nelle notizie di esplosioni in Iraq. Lo fanno sapere alcune fonti alla Cnn. (ITALPRESS).

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  • Tv, stop allo scrittore Scurati su Rai 3. Insorgono le opposizioni

    Tv, stop allo scrittore Scurati su Rai 3. Insorgono le opposizioni

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    ROMA (ITALPRESS) – Lo scrittore Antonio Scurati, che questa sera su Rai3, nella puntata di “CheSarà” di Serena Bortone, doveva proporre un monologo sul 25 aprile, non andrà in onda. Ad annunciarlo la stessa conduttrice del programma Serena Bortone.
    “Nella puntata di questa sera di Che sarà era previsto un monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile. Ho appreso ieri sera, con sgomento, e per puro caso, che il contratto di Scurati era stato annullato. Non sono riesce a ottenere spiegazioni plausibili. Ma devo prima di tutto a Scurati, con cui ovviamente ho appena parlato al telefono, ea voi telespettatori la spiegazione del perchè stasera non vedranno lo scrittore in onda sul mio programma su Raitre sono riuscito a ottenerla nemmeno io” scrive Bortone sul suo profilo Instagram. La notizia ha provocato molte reazioni, soprattutto dalle opposizioni. “E’ molto grave e inquietante la censura della Rai nei confronti di Antonio Scurati il cui monologo sul 25 aprile, che sarebbe dovuto andare in onda in prima serata su Rai 3, è stato cancellato senza alcuna spiegazione plausibile. Con questo governo in carica la principale azienda culturale del Paese non può più celebrare una delle date fondative della nostra democrazia? La Presidente deve chiarire immediatamente: ci troviamo di fronte a un atto intimidatorio che ha pochi precedenti” ha detto Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione cultura alla Camera. “Abbiamo il diritto di sapere perchè è stato cancellato il monologo di Scurati sul #25 aprile. Monologo che sarebbe dovuto andare in onda stasera nel programma di Serena Bortone su Rai3. La stessa giornalista non sa perchè. Qualcuno spieghi, altrimenti è chiaro che è censura”. Così su X Simona Malpezzi, senatrice del Pd. “Telemeloni questa volta l’ha fatta veramente grossa. Ha cancellato il monologo di Antonio Scurati sul 25 Aprile previsto per questa sera nel programma ‘Che sarà’ di Serena Bortone. A 5 giorni dalla festa di Liberazione è una decisione che non possiamo accettare. Chiediamo a tutte le antifasciste e antifascisti di far sentire la loro (nostra) voce. Chiediamo ai vertici aziendali di fornire immediatamente il perchè di questa che appare essere una censura insopportabile” dichiara Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria Pd. “Visto che Serena Bortone non è riuscita ad ottenere alcuna spiegazione plausibile sul perchè lo scrittore Antonio Scurati non potrà andare ospite stasera a “Che sarà” su Rai3, la Rai dovrà rispondere alla nostra interrogazione in commissione di vigilanza. C’entra qualcosa il fatto che l’autore avrebbe dovuto interpretare un monologo sul 25 aprile? Davvero temi come la cultura e l’antifascismo fanno così paura alla Rai meloniana? L’azienda sarebbe ancora in tempo per tornare sui suoi passi e rivedere questa decisione assurda, che puzza di censura lontano un miglio, consentendo a Scurati di essere ospite stasera dalla Bortone. Ci auguriamo che questo avvenga per evitare un ulteriore colpo all’immagine della Rai e del nostro Paese sul fronte della libertà di espressione”. Così l’esponente M5S in commissione di vigilanza Rai Dolores Bevilacqua e il capogruppo M5S in commissione cultura al Senato Luca Pirondini. “Siamo alla censura. E’ gravissima la cancellazione, fatta all’oscuro della conduttrice Serena Bortone, del monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile che sarebbe dovuto andare in onda questa sera nel programma di Rai3. La dirigenza di TeleMeloni non gradisce che si parli di Resistenza e di 25 aprile e corre ai ripari con l’unica cosa che sanno fare: censurare. La Rai è sempre più piegata a interessi di parte e sempre meno attenta all’offerta televisiva. Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dal giogo nazifascista ed è la festa di tutti gli italiani. E la Rai che è l’azienda di servizio pubblico non può non celebrarla. Dopo i sette uomini da Vespa a parlare di aborto, ora la censura su Scurati. Siamo ormai passati da TeleMeloni a TeleRegime”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, componente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai.(ITALPRESS).

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  • Super Verstappen vince gara Sprint del Gp di Cina

    Super Verstappen vince gara Sprint del Gp di Cina

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    SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Il campione del mondo Max Verstappen, con il tempo di 32’04″660, ha vinto la Gara Sprint del GP di Cina. L’olandese della RedBull ha impiegato nove giri per passare dalla quarta alla prima posizione ed ha preceduto l’inglese della Mercedes, Lewis Hamilton (secondo a 13″043) ed il messicano e compagno di scuderia Sergio Perez (terzo ad oltre 15″). Quarto il monegasco della Ferrari Charles Leclerc a 17″486, quinta l’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz (+20″696), quindi le due McLaren: sesto il britannico Lando Norris (+22″088), settimo l’australiano Oscar Piastri (+24″713). Ottavo posto per il britannico George Russell (+25″713) su Mercedes, nono il beniamino di casa, il cinese Zhou Guanyu (Kick Sauber), ad oltre 31″, decimo il danese Kevin Magnussen (Haas) a 37″149. Lo spagnolo dell’Aston Martin, Fernando Alonso, si è ritirato dopo una splendida battaglia a tre giri dalla fine.
    – Foto Ipa Agency –
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