Categoria: Italpress

  • Nasce in Puglia il premio alla divulgazione musicale Ezio Bosso

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    BARI (ITALPRESS) – A cinque anni dalla morte di Ezio Bosso, dalla collaborazione tra Regione Puglia, Associazione Ezio Bosso e Puglia Culture nasce il Premio alla Divulgazione Musicale intitolato all’indimenticato artista torinese, istituito per sostenere associazioni, fondazioni e istituzioni italiane impegnate a mantenere vivo il patrimonio musicale della civiltà occidentale.

    Un patrimonio che spesso non riceve un’adeguata attenzione, e che viene ostacolato da molti pregiudizi, a partire da quello contro cui dovette combattere il giovane Ezio Bosso: il “Non ce lo possiamo permettere” dei suoi genitori all’idea di avere un figlio musicista. Dunque, la musica classica come appannaggio di una élite colta, benestante, chiusa in templi difficilmente accessibili dalla gente comune. Preconcetti contro i quali Bosso ha lottato per tutta la sua vita, nelle infinite declinazioni nelle quali ha sviluppato il suo amore e il suo talento per la musica: in orchestra, come solista virtuoso del contrabbasso, compositore, pianista all’occorrenza, infine direttore d’orchestra.

    “Mi chiamo Ezio, nella vita faccio la musica. E sono un uomo fortunato. E questa è l’unica cosa che vorrei dover dire per parlare di me”. È questo il punto di partenza da cui nasce il Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso. L’idea della sua istituzione è nata nel 2021, un anno dopo la scomparsa di Ezio, con l’uscita del libro Faccio Musica (Piemme-Mondadori), che raccoglie testi editi e inediti del Maestro. Dalla lettura dell’enorme patrimonio di testi, messaggi e registrazioni vocali lasciati da Bosso emerge l’urgenza, o forse quasi l’ossessione, di difendere la sua amata “musica libera” da una società che tendeva a marginalizzarla o banalizzarla per renderla economicamente più produttiva. Per Bosso, la musica da camera, sinfonica e l’opera erano invece fonti di gioia e di vita, e metafore di una società ideale educata all’ascolto, attenta al prossimo e orientata su una meritocrazia basata sullo studio e sul lavoro.

    Il progetto del Premio si è concretizzato nel 2025 grazie all’impegno finanziario e alla visione delle politiche culturali della Regione Puglia, guidate dall’assessora Viviana Matrangola. Politiche attente, da anni, al recupero, alla trasmissione e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale rappresentato dalla musica classica e da camera, al quale anche la Puglia ha contribuito grazie alle opere di interpreti e compositori riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

    Il Premio è ad accesso gratuito. La partecipazione al bando, consultabile all’indirizzo https://asseziobosso.it/i-premi, richiede la trasmissione di semplici documenti che descrivano progetti già sviluppati e quelli futuri. Le iscrizioni sono aperte dall’inizio di agosto e chiuderanno il 29 settembre 2025. I tre progetti vincitori saranno comunicati entro dicembre 2025. A sceglierli sarà il Comitato Scientifico del Premio, che terrà conto anche del voto popolare dei soci dell’Associazione Ezio Bosso. I progetti selezionati riceveranno rispettivamente 10.000, 6.000 e 4.000 euro. Ai vincitori sarà garantita ampia visibilità attraverso una campagna mediatica dedicata, mentre la cerimonia di premiazione rimarrà una sorpresa fino all’ultimo momento.

    Il Comitato scientifico del Premio si compone di 5 membri. A presiederlo, il compositore Michele dall’Ongaro, Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, già Presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e grande amico di Ezio Bosso e divulgatore della sua attività in Rai. Gli altri membri del Comitato sono: Francesco Libetta, pianista, compositore e organizzatore musicale, nominato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia; Cesare Veronico, coordinatore artistico di Puglia Sounds e Medimex, nominato da Puglia Culture; Paolo Petrocelli, Sovrintendente Dubai Opera, nominato dall’Associazione Ezio Bosso; Francescantonio Pollice, Presidente AIAM e CIDIM, nominato dall’Associazione Ezio Bosso. Infine, il 13 settembre, giorno del compleanno di Ezio Bosso, Regione Puglia, Fondazione Puglia Culture e Associazione Ezio Bosso dedicheranno una serata speciale al pensiero e alla musica dell’indimenticato Maestro che si terrà al Teatro Kursaal Santalucia di Bari. I dettagli della serata, che vede la direzione artistica di Francesco Libetta, saranno annunciati nei prossimi giorni.

    “Parlare di Ezio Bosso significa ricordare un uomo e un artista speciale che ha saputo toccare il cuore di milioni di appassionati di musica in tutto il mondo. La Puglia ha avuto l’onore di incrociare il suo percorso umano e musicale in molte occasioni e, da ultimo, grazie all’istituzione di questo Premio intitolato alla sua memoria, che si rivolge alle istituzioni impegnate nella divulgazione musicale. Un’occasione prestigiosa per la Puglia e per chi, nel nome di Ezio Bosso, avrà la responsabilità di trasmettere la conoscenza, i significati e i valori della musica classica alle giovani generazioni” afferma Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia .

    “La scelta di istituire e ospitare il Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso nasce in primo luogo dalla gratitudine della Puglia verso un artista straordinario che ha saputo trasformare la musica in un linguaggio universale. Ma non è solo una scelta del cuore. Attraverso il Premio Bosso, infatti, lanciamo una sfida culturale che va oltre i confini regionali e che riguarda la valorizzazione del repertorio classico, un bagaglio di storia, cultura e identità che abbiamo il dovere di diffondere al di là dei recinti elitari o generazionali. È questa l’eredità lasciata da Bosso, che noi vogliamo raccogliere: rendere la musica classica accessibile per farne uno strumento di inclusione e crescita individuale e collettiva” aggiunge Viviana Matrangola, Assessora alla Cultura della Regione Puglia.

    Paolo Ponzio – Presidente di Puglia Culture: “Tra Ezio Bosso e la Puglia è stato amore a prima vista. I tanti concerti e progetti voluti e realizzati da Regione Puglia negli ultimi anni della vita del Maestro ne sono la testimonianza più viva e vera. Il premio Ezio Bosso, quindi, rappresenta innanzitutto un gesto di amicizia nei confronti di un uomo che ha fatto della musica la sua ragione di vita e della educazione ai giovani la sua testimonianza viva. Non ricordiamo un maestro, rinnoviamo con questo premio una visione di speranza perché la musica è un gesto rivoluzionario contro ogni tipo di oppressione e violenza”.

    -Foto ufficio stampa Regione Puglia-
    (ITALPRESS).

  • Terremoto in Afghanistan, sale a 800 il bilancio delle vittime

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    ROMA (ITALPRESS) – Sale a 800 il bilancio delle vittime e oltre 2 mila i feriti del violento terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito nella notte una serie di città nella provincia di Kumar, nell’Afghanistan orientale. Lo afferma un nuovo rapporto delle autorità afghane.
    (ITALPRESS).

  • Prosegue sciame sismico ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue lo sciame sismico ai Campi Flegrei, dove da ieri è tornare a tremare la terra, con due scosse di magnitudo 3.3. Dalla mezzanotte sono state registrate nella zona almeno 14 lievi scosse, tra cui due di magnitudo 2.8 alle 00.33 e all’1.29 con epicentro vicino a Pozzuoli. Poi la più forte, alle 4.55, di magnitudo 4. Non si segnalano danni, nè feriti.
    – foto Ingv –
    (ITALPRESS).

  • Terremoto in Afghanistan di magnitudo 6: oltre 600 morti

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    ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 600 le vittime e almeno 1300 i feriti del terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito nella notte l’Afghanistan orientale. Lo ha annunciato il portavoce del ministero dell’Interno afghano.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • L’Italbasket vince ancora agli Europei con super Fontecchio, Bosnia ko

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    LIMASSOL (CIPRO) (ITALPRESS) – Dopo la sconfitta all’esordio con la Grecia e il pronto riscatto con la Georgia, l’Italbasket vince la terza gara del gruppo C agli Europei battendo la Bosnia. La formazione di Pozzecco, espulso nel primo tempo, si è imposta con il punteggio di 96-79. Protagonista del match è stato Simone Fontecchio, autore di 39 punti (6/10 da due, 7/10 da tre e 6/7 ai liberi). Gli azzurri torneranno sul parquet martedì e affronteranno la Spagna.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Bayrou accusa l’Italia di dumping fiscale, Palazzo Chigi “Parole infondate”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia sta facendo una politica di dumping fiscale. Lo ha affermato il primo ministro francese, François Bayrou, parlando in diretta tv del rischio che i francesi con più risorse vadano all’estero se il governo vara provvedimenti mirati “ai più ricchi”, osservando che “ormai c’è una specie di nomadismo fiscale e ognuno si trasferisce dove è più conveniente”. Il premier, a titolo di esempio, ha aggiunto: “Guardate l’Italia, che sta facendo una politica di dumping fiscale”, con riferimento ai vantaggi previsti per chi si trasferisce in Italia o rimpatria dopo alcuni anni trascorsi all’estero.
    Pronta la replica di Palazzo Chigi: “Stupiscono le affermazioni, totalmente infondate, del primo ministro francese Francois Bayrou, secondo le quali l’Italia starebbe facendo ‘dumping fiscalè, penalizzando la Francia. L’economia italiana è attrattiva e va meglio di altre grazie alla stabilità e credibilità della nostra Nazione. L’Italia non applica politiche di immotivato favore fiscale per attrarre aziende europee e, con questo Governo, ha addirittura raddoppiato l’onere fiscale forfettario in vigore dal 2016 a carico delle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia. L’Italia è piuttosto, da molti anni, penalizzata dai cosiddetti ‘paradisi fiscali europeì, che sottraggono alle nostre casse pubbliche ingenti risorse. Confidiamo che, dopo queste affermazioni del suo primo ministro, la Francia voglia finalmente unirsi all’Italia per intervenire in sede di Unione Europea contro quegli Stati membri che applicano da sempre un sistematico dumping fiscale, con la compiacenza di alcuni Stati europei”. E’ quanto si legge in una nota.

    “Sono sbalordito, un’accusa frutto di un ragionamento totalmente sbagliato. Non voglio commentare la situazione politica ed economica in Francia, ma se l’Italia procede su un percorso economico positivo e mantiene una solidità politica rilevante questo non è perché pratica dumping fiscale e non cospira contro altri paesi europei. Ci sono altri, veri paradisi fiscali in Europa, ci sono altre profonde anomalie nella Ue che andrebbero corrette, queste sono le anomalie da contestare”. Così, in un’intervista che compare domani sul quotidiano Il Messaggero, il ministro degli Affari Esteri e vicepremier Antonio Tajani, commenta le parole del premier francese Bayrou, che imputa all’Italia comportamenti da “dumping fiscale”.

    “Grave e inaccettabile attacco all’Italia, ai suoi imprenditori e ai suoi lavoratori, da parte di un governo francese ormai in piena crisi. Lasciamo a loro nervosismo e polemiche, noi preferiamo lavorare”. Così una nota della Lega dopo le parole del primo ministro francese François Bayrou.

    – foto Ipa agency –
    (ITALPRESS).

  • Bayrou accusa l’Italia di dumping fiscale, P.Chigi “Parole infondate”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia sta facendo una politica di dumping fiscale. Lo ha affermato il primo ministro francese, François Bayrou, parlando in diretta tv del rischio che i francesi con più risorse vadano all’estero se il governo vara provvedimenti mirati “ai più ricchi”, osservando che “ormai c’è una specie di nomadismo fiscale e ognuno si trasferisce dove è più conveniente”. Il premier, a titolo di esempio, ha aggiunto: “Guardate l’Italia, che sta facendo una politica di dumping fiscale”, con riferimento ai vantaggi previsti per chi si trasferisce in Italia o rimpatria dopo alcuni anni trascorsi all’estero.
    Pronta la replica di Palazzo Chigi: “Stupiscono le affermazioni, totalmente infondate, del primo ministro francese Francois Bayrou, secondo le quali l’Italia starebbe facendo ‘dumping fiscalè, penalizzando la Francia. L’economia italiana è attrattiva e va meglio di altre grazie alla stabilità e credibilità della nostra Nazione. L’Italia non applica politiche di immotivato favore fiscale per attrarre aziende europee e, con questo Governo, ha addirittura raddoppiato l’onere fiscale forfettario in vigore dal 2016 a carico delle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia. L’Italia è piuttosto, da molti anni, penalizzata dai cosiddetti ‘paradisi fiscali europeì, che sottraggono alle nostre casse pubbliche ingenti risorse. Confidiamo che, dopo queste affermazioni del suo primo ministro, la Francia voglia finalmente unirsi all’Italia per intervenire in sede di Unione Europea contro quegli Stati membri che applicano da sempre un sistematico dumping fiscale, con la compiacenza di alcuni Stati europei”. E’ quanto si legge in una nota.
    – foto Ipa agency –
    (ITALPRESS).

  • Von der Leyen “L’Europa ha un piano preciso per invio truppe in Ucraina”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Europa in merito all’invio di truppe in Ucraina ha “un piano piuttosto preciso”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di una intervista al Financial Times.
    Esiste una “chiara tabella di marcia” per i possibili schieramenti, ha sottolineato la presidente della Commissione europea. “Le garanzie di sicurezza sono fondamentali e assolutamente cruciali – ha aggiunto -. Abbiamo una tabella di marcia chiara e un accordo alla Casa Bianca, questo lavoro sta procedendo molto bene”. Poi, ha spiegato che le capitali europee stanno lavorando a piani per “uno schieramento di truppe multinazionali e il sostegno degli americani”. “Il presidente Trump ci ha rassicurato che ci sarà una presenza americana come parte del backstop – ha affermato -. Questo è stato molto chiaro e ripetutamente ribadito”. “Il senso di urgenza è molto forte”, ha sottolinea Von der Leyen, che ha anche aggiunto: “Putin non è cambiato, è un predatore”.
    – foto Ipa agency –
    (ITALPRESS).

  • A Venezia Assayas racconta lo spin doctor di Putin con ‘Il mago del Cremlino’

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    VENEZIA (ITALPRESS) – Tutte le menzogne che la politica sa esprimere, ovvero storia segreta dello spin doctor di Vladimir Putin: c’è l’omonimo romanzo di Giuliano da Empoli dietro “Il mago del Cremlino”, il nuovo film di Olivier Assayas in Concorso a Venezia 82. Un dramma morale e politico o un biopic immaginario, dedicato alla figura fittizia di Vadim Baranov, dietro la quale si cela quella reale di Vladislav Surkov, l’uomo che ha trasformato Vladimir Putin da grigio capo del KGB a nuovo zar della Russia post sovietica.

    Scritto dallo stesso regista assieme all’infallibile Emmanuel Carrière, “Il mago del Cremlino” nelle parole di Olivier Assayas “non è un film sull’ascesa di un singolo uomo, né sulla forza con cui viene imposto il potere: radicato in eventi reali e contemporanei, è piuttosto una riflessione sulla politica moderna, o meglio, sulla cortina fumogena dietro cui oggi si nasconde”.

    Tanto basta a inquadrare un’opera che, come sempre nel cinema del regista francese, lavora sulla flagranza delle relazioni colte attraverso una macchina da presa agilissima e pervicace e mira a ricostruire oltre vent’anni di storia della Russia contemporanea attraverso il racconto che il potente Vadim Baranov fa a un immaginario giornalista americano in procinto di scrivere la sua biografia.

    A interpretare lo spin doctor è Paul Dano, perfettamente a suo agio nella quieta ambiguità di una figura che agisce nelle zone d’ombra del potere russo, forgiando il trono di Vladimir Putin, per il quale Assayas s’è affidato alla recitazione sempre determinante di Jude Law. La ricostruzione della carriera di Baranov è determinante per ricostruire le trasformazioni succedutesi nella società e nel sistema di potere russo dopo la caduta dell’URSS.

    Figlio di un funzionario di partito, Baranov prima si cala nella vita intellettuale underground moscovita, dove conosce il suo primo e unico amore, Ksenia. Poi fiuta l’aria e capisce che è il sistema comunicativo la chiave d’accesso al potere e diventa produttore televisivo per una emittente privata, ruolo che gli permetterà di entrare in contatto con l’allora capo del KGB, Vladimir Putin, quando sarà individuato come successore dell’ormai dimissionario Boris Eltsin.

    Ne diventerà lo spin doctor, portandolo al successo elettorale ma soprattutto comprendendone perfettamente il temperamento e adeguando le sue azioni, grazie anche a una straordinaria capacità di capire le effettive leve che governano il mondo contemporaneo. Olivier Assayas serra il ritmo per oltre due ore e offre un affresco intrigante e coinvolgente di una scena politica che mai come oggi appare tanto nodale quanto oscura nelle sue effettive strategie. Ricco di intuizioni e analisi estremamente interessanti, “Il mago del Cremlino” è un falso biopic che in realtà scandaglia gli ultimi vent’anni di storia mondiale con strumenti estremamente precisi. Resta un’opera un po’ spiazzata nella filmografia del regista per tematiche e conformazione, ma conferma il suo stile incisivo e la capacità di palleggiare tra personaggi, situazioni e dialoghi con grande agilità e maestria.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS)

  • Sciame sismico ai Campi Flegrei, due scosse di magnitudo 3.3

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Sciame sismico ai Campi Flegrei, dove sono state registrate nel pomeriggio tre scosse: due di magnitudo 3.3, alle 16.10 e alle 16.36, e un’altra di magnitudo 2.7 alle 16.38. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione. I cittadini sono scesi in strada. Non si segnalano danni.

    – foto Ingv –
    (ITALPRESS).